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Virginia Raggi, stadio della Roma: non ci sarà alcuna colata di cemento

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

"Non ci sarà alcuna colata di cemento, anzi francamente mi dispiace molto che come al solito alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono". Lo ha detto Virginia Raggi, Sindaco di Roma, alle 10:16 entrando in Campidoglio questa mattina, 15 febbario, a proposito della revisione del progetto dello stadio della Roma. 

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Berdini lascia: Dimissioni irrevocabili, mancano condizioni per lavorare

(Fonte: RomaIt)

La rottura, alla fine, è arrivata: l’assessore all’urbanistica del comune di Roma Paolo Berdini si è dimesso in maniera irrevocabile. L’ultimo capitolo della saga si è consumato questo pomeriggio: alla riunione convocata in Campidoglio tra il Comune di Roma e la società AS Roma per chiudere l'accordo sul progetto dello stadio, Berdini, rappresentante dell’assessorato competente non c’era. E dopo l’annuncio da parte del vicesindaco Bergamo sull’esito positivo della riunione, sono arrivate puntuali le sue dimissioni. Questa volta irrevocabili.

“Mentre le periferie sprofondano in un degrado senza fine e aumenta l’emergenza abitativa, l’unica preoccupazione sembra essere lo Stadio della Roma“, scrive Berdini in una nota. “Dovevamo riportare la città nella piena legalità e trasparenza delle decisioni urbanistiche, invece si continua sulla strada dell’urbanistica contrattata, che come è noto, ha provocato immensi danni a Roma”.

“Era mia intenzione servire la città mettendo a disposizione competenze e idee. Prendo atto che sono venute a mancare tutte le condizioni per poter proseguire il mio lavoro. Ringrazio- conclude- coloro che hanno collaborato con me e le tante persone che mi hanno sostenuto in questi mesi di duro impegno. Da questo momento le mie dimissioni sono irrevocabili“.

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Intesa Campidoglio-Confartigianato per il “Food sharing”

Roma Capitale, nella persona della Sindaca Virginia Raggi, e Confartigianato Imprese Roma, hanno sottoscritto un primo protocollo d'intesa per avviare una sinergia collaborativa attraverso l'adesione al progetto "Food Sharing – Confartigianato Roma trasforma gli sprechi alimentari in cibo", che si propone di attivare nei prossimi mesi un ritiro di cibo nella Capitale, presso gli esercizi che aderiranno all'iniziativa. L'obiettivo è quello di sviluppare a livello municipale un servizio di raccolta e consegna di prodotti alimentari, freschi e in perfette condizioni di conservazione, al fine di sostenere i cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico. L'accordo sarà valido fino al 31 dicembre del 2017 e gli oneri economici per la realizzazione del progetto saranno a totale carico di Confartigianato Imprese Roma.

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Destino Berdini deciso da due diligence all’interno M5s

(Fonte: RomaIt)

Il destino dell'assessore comunale all'Urbanistica, Paolo Berdini, è legato alla valutazione del lavoro svolto che farà una sorta di 'due diligence' costituita dal sindaco Virginia Raggi e dal resto dei consiglieri M5s. Questa, a quanto apprende l'agenzia stampa Dire, la decisione presa questa sera al termine della riunione di maggioranza convocata proprio su questo argomento.

"Stiamo facendo una valutazione del lavoro di Berdini, a prescindere dallo spiacevole episodio accaduto, che attiene al merito del lavoro sui principali dossier urbanistici – ha confermato, uscendo, il presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito – Non solo sullo stadio, ma su tutto, dai piani di zona agli ex mercati generali. Lo valuteremo insieme alla sindaca, lei, i consiglieri e i presidenti di commissione. La decisione del gruppo è stata questa".

Durante l'incontro, che si è tenuto in Campidoglio ed è durato circa tre orealcuni consiglieri hanno difeso il lavoro di Berdini anche se la condanna delle recenti gaffe dell'assessore è stata unanime. La maggioranza pensa ad uno spacchettamento delle deleghe tra Urbanistica e Lavori pubblici e molti consiglieri, tra quelli che spingono verso la rimozione di Berdini, vorrebbero sostituti interni scelti nella rosa degli attuali consiglieri, per entrambi i ruoli.

Ma se per i Lavori pubblici la scelta potrebbe essere più facile "all'Urbanistica non ci si improvvisa", ha spiegato un consigliere. E per questo sia in Campidoglio che i vertici nazionali del M5s stanno continuando a cercare curricula per il nuovo assessore. Saranno utili se Berdini venisse bocciato dalla 'due diligence' capitolina.

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Roma, Luigi Di Maio: “Nessun dramma e nessun fallimento Giunta Raggi”

(Fonte: RomaIt)

“Nessun dramma” nella Giunta Raggi, lo stadio della Roma “è un obiettivo” del Movimento Cinque Stelle e a breve la sindaca Virginia Raggi deciderà le sorti dell’assessore ‘traditore’ Paolo Berdini. Lo dice Luigi Di Maio, ospite di ‘In 1/2h’ su Rai3, difendendo a spada tratta il primo cittadino della Capitale.

Sulla vicenda Marra la “responsabilità è della sindaca che si è già scusata e siamo ripartiti con una nuova fase che è quella dei risultati”. Le dimissioni della sindaca Virginia Raggi, secondo il codice etico del Movimento Cinque Stelle, ci saranno solo con una “condanna di primo grado”, precisa Luigi Di Maio, che liquida così la vicenda: “Qui stiamo parlando di una firma sotto un foglio di una nomina…”.

A Roma non si può parlare “né di dramma né di fallimento”, spiega Di Maio, osservando che a livello nazionale “la nostra squadra sarà pronta prima del voto per poter collaudare la squadra”.

“In campagna elettorale abbiamo detto che lo stadio della Roma andava fatto- sottolinea, invece, a proposito del progetto che tiene banco nella Capitale-, e in questo momento è un nostro obiettivo, su come vada fatto ci sono trattative in corso per preservare valori fondamentali come l’ambiente e consumo di suolo”.

Sulla vicenda Berdini “in questi giorni e in queste ore la sindaca sta prendendo una decisione sulle dimissioni presentate e respinte con riserva“, specificando che si dovrà affrontare il tema dello stadio della Roma “con un assessorato in piedi”. L’esponente grillino assicura che la decisione di Raggi arriverà “presto”.

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Mani pulite, Antonio Di Pietro a Radio Roma Capitale 93fm: dopo 25 anni il ladro la fa sempre franca

L'ex magistrato Antonio Di Pietro è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Di Pietro ha dichiarato: "Mani pulite è stato l'accertamento diagnostico di un tumore sociale che aveva colpito l'economia e la politica, che non erano più trasparenti. Però, scoperta la malattia, si è mandato al macero il radiologo e ci siamo tenuti il tumore".

"All'epoca – ha aggiunto l'ex magistrato – c'era esasperazione e c'era una speranza di cambiamento, dopo 25 anni c'è l'amarezza, la desolazione e la constatazione che alla fine non solo nulla è cambiato, ma il sistema si è ingegnerizzato e nell'eterna lotta tra guardia a e ladro il ladro la fa sempre franca".

Di Pietro ha inoltre affermato: "Dopo 25 anni sarei ben felice se si potesse fare una rivisitazione storica di cosa è successo in questi 25 anni: come nasce l'inchiesta, come si sviluppa, come viene fermata, da chi. La cosa più umiliante è quando attraverso la delegittimazione vieni messo in condizione di non fare quello che vuoi fare anche rischiando la pelle. Ciò che più mi amareggia è vedere la desolazione dell'opinione pubblica che vede che nulla cambia e non ha più fiducia nelle istituzioni".

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Prima pagina di “Libero” su Raggi suscita sdegno bipartisan nei social

(Fonte: RomaIt)

"Patata bollente". Libero apre in prima pagina con un articolo sulla sindaca di Roma Virginia Raggi e il titolo attira una valanga di critiche dagli utenti social, che accusano di sessismo il quotidiano. Da questa mattina sono in tantissimi infatti a esprimere solidarietà al primo cittadino romano su Twitter e Facebook, scagliandosi contro il giornale definito di post in post "imbarazzante", "vergognoso", "scandaloso", "discutibile", "becero" e "comico".

Un'indignazione per una volta bipartisan, visto che accomuna non solo i sostenitori di Raggi, ma anche e soprattutto i suoi oppositori, che vedono nel titolo un'ulteriore sponda offerta ai grillini per attaccare la stampa e i cronisti. 

 

"Non so se sia sessismo o semplice idiozia, in ogni caso mi fa schifo. La mia solidarietà a Virginia Raggi. La stampa ha superato ogni limite", lo scrive su Twitter Luigi Di Maio (M5s), vicepresidente della Camera dei Deputati. "Questa prima pagina fa semplicemente schifo. Solidarietà a Virginia Raggi", è il commento social di Matteo Orfini, presidente del Pd.

"Il titolo SCHIFO della giornata lo vince Libero. Solidarietà a Virginia Raggi", scrive su Twitter la deputata Pd Alessia Morani; le fa eco l'eurodeputata Pd, Pina Picerno: "Solidarietà a Virginia Raggi per il titolo vergognoso di Libero".

"Il titolo di Libero è scandaloso e sessista", si esprime così Laura Coccia, deputata Pd, che posta la prima pagina del quotidiano sotto accusa. "Forza Virginia, i giornaloni hanno toccato il fondo. Prova che sei sulla strada giusta. Ora ci attendiamo una levata di scudi da Boldrini in giù", scrive su twitter Danilo Toninelli, deputato M5s; e Beppe Grillo : "Libero, eccola l'informazione italiana…segue l'indirizzo email del direttore Vittorio Feltri, con l'esortazione 'Scrivetegli!'"

Unanime anche l'appello all'Ordine dei Giornalisti e al suo presidente Enzo Iacopino per chiedere di sanzionare in modo esemplare il giornale per l'ennesimo titolo provocatorio.  (AdnKronos – Romait)

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Raffaele Marra ricorre in Cassazione per ottenere la scarcerazione

(Fonte: RomaIt)

Ricorso in Cassazione, per sollecitare la scarcerazione, di Raffaele Marra, ex braccio destro della sindaca di Roma Virginia Raggi, detenuto dal 16 dicembre scorso per corruzione in concorso con l'immobiliarista Sergio Scarpellini. Ai giudici di piazza Cavour, il difensore dell'ex capo del Personale del Campidoglio, Francesco Scacchi, chiede di annullare l'ordinanza di arresto emessa dal gip Maria Paola Tomaselli, e confermata dal tribunale del Riesame. Alla base della richiesta l'insussistenza, a parere del legale, delle esigenze di natura cautelare.  (Ansa)

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Paola Spadari, presidente OdG Lazio, a Radio Roma Capitale: solidarietà a Raggi, il titolo di “Libero” è allusivo e sessista

Paola Spadari, presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio, ha commentato ai microfoni di Radio Roma Capitale il del titolo del quotidiano "Libero" in edicola oggi. "Esprimo solidarietà al sindaco Virginia Raggi a nome di tutto il Consilglio regionale dell'OdG del Lazio. Quel titolo è allusivo e sessista. A noi quel giornalismo non piace", ha dichiarato la presidente dell'OdG Lazio nel corso della trasmissione "Ma che parlate a fa" di Paolo Cento, il quale ha espresso anche la sua solidarietà al sindaco di Roma. 

"Come abbiamo solidarizzato con i colleghi indicati dall'onorevole Di Maio – ha aggiunto Paola Spadari – solidarizziamo oggi con il sindaco di Roma. Si deve recuperare l'equilibrio, dobbiamo fare tutti un passo indietro e abbassare i toni".

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Consiglieri sospesi: “De Vito non garante di tutti”

"Con l'apposizione in aula Giulio Cesare dello striscione 'Foibe: Roma non Scorda', Fdi ha inteso porre l'accento sul mancato finanziamento del viaggio nei luoghi delle foibe istituito durante la Giunta di centrodestra e confermato durante gli anni di Marino, seppur con polemiche. I consiglieri dei gruppi di Fdi e Con Giorgia hanno semplicemente, a Consiglio chiuso, esposto per pochi secondi uno striscione. La risposta del M5S, che sia in Consiglio comunale quando era all'opposizione che in Parlamento è prodigo di iniziative simili di protesta, è stata quella di espellerci per una seduta: una decisione totalmente fuori da ogni regolamento e legge in quanto il Consiglio non era ancora regolarmente iniziato perché non era ancora stato fatto l'appello". Così in una dichiarazione congiunta i consiglieri di Fdi-An, Fabrizio Ghera, Francesco Figliomeni, Maurizio Politi e Andrea De Priamo e la consigliera della lista Con Giorgia, Rachele Mussolini, a margine della seduta dell'Assemblea capitolina. "Il M5S invece di pensare a imbavagliare l'opposizione e i giornalisti pensi a trovare gli opportuni stanziamenti per ripristinare il viaggio che ricorda il dramma degli esuli istriani barbaramente trucidati dai comunisti titini – proseguono gli esponenti dell'opposizione di centrodestra – Il presidente dell'Aula De Vito, che ricordiamo sarebbe anche un legale, con questa ridicola pseudo decisione applica il regolamento in modo partigiano, in barba al suo ruolo di garante di tutti. A questo punto temiamo che in preda al delirio di onnipotenza possa iniziare ad andare in giro per Roma ad espellere i passanti".