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VIDEO – La sindaca Raggi presenta la 2° edizione dell’International Conference VeloCittà

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Voto a Ostia, i big rinunciano ai comizi. L’appello di Minniti: “Tutti alle urne”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Mauro Favale) – Silvio Berlusconi, dato in forse fino a due giorni fa, pare non ci abbia mai nemmeno pensato: per mantenere la giusta distanza nei confronti di una candidata, Monica Picca, che non appartiene a Forza Italia (con i Fratelli d'Italia che vogliono "dare le carte" anche sul nome per le Regionali di primavera), e per non caricare di un'importanza eccessiva un'elezione municipale. Matteo Salvini idem: lui alla vigilia del primo turno era arrivato sul litorale, ma stavolta sarà impegnato tutta la settimana all'Europarlamento.

Beppe Grillo, come al solito, non si esprime: fino a pochi giorni fa il suo arrivo era dato per certo. Ieri, invece, nell'elenco fornito dal M5S per il comizio a sostegno di Giuliana Di Pillo, il nome del fondatore non c'è. Come non c'è quello di Luigi Di Maio che sarà presente solo oggi (e non domani per la chiusura della campagna elettorale) a una cena di finanziamento.

A Ostia si avvicina la data del ballottaggio tra M5S e centrodestra e quello che si registra a 4 giorni dall'apertura delle urne è proprio la fuga dei "big" nazionali. Alla fine ci saranno Virginia Raggi, Roberta Lombardi e Alessandro Di Battista per la Di Pillo, e Giorgia Meloni per la Picca. Dopo il 36,1% di affluenza al primo turno non ci si aspettano, dunque, folle oceaniche in piazza domani. Nè, tantomeno, alle urne di domenica. E questo nonostante l'appello ripetuto del ministro dell'Interno Marco Minniti che ieri ha incontrato la Fnsi e i cronisti minacciati. "Non militarizzeremo il voto", ha spiegato il titolare del Viminale che per il voto ha messo in campo 400 uomini. "La risposta più forte che si può dare dopo l'aggressione alla troupe di Rai 2 è la convinta partecipazione al voto". Si vedrà dopo le 23 di domenica, alla chiusura delle 183 sezioni nel X Municipio.  

Intanto, mentre oggi a Ostia è prevista la manifestazione di Fnsi e Libera (alla quale parteciperà, al contrario di quella di sabato scorso, il Pd e che vedrà la presenza di Nicola Zingaretti, dei sindacati, delle due candidate e di Stefano Fassina di Sinistra italiana), la campagna elettorale prosegue senza sussulti. Ieri la Di Pillo ha annunciato che oggi, nella cena di finanziamento dei 5 Stelle, presenterà il suo (potenziale) futuro assessore municipale a Sport, giovani e grandi eventi, mentre la Picca la attacca per la "mancanza di trasparenza": "Sono due giorni che la Di Pillo ha annullato tutti i confronti", accusa la candidata di Fdi.

Con i 5 Stelle alla ricerca del voto "di sinistra", la Lombardi, invece, ieri ha dichiarato che "fascisti e violenti ci fanno schifo e non vogliamo il loro voto". CasaPound, dal canto suo, dopo il boom del primo turno, adombra un "accordo tra centrodestra e Pd per il ballottaggio " alla luce del fatto che oggi "scenderanno insieme in piazza. Sarà una bella rimpatriata tra persone che hanno contribuito al declino di Ostia", sottolinea il consigliere eletto Luca Marsella che ha invitato i suoi 5.944 elettori del primo turno "a non andare a votare".

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In Campidoglio la Conferenza Internazionale VeloCittà

La sindaca di Roma Virginia Raggi (nella foto mentre riceve una bici dall'ambasciatore olandese Joep Wijnands) ha presentato questa mattina nella Sala della Protomoteca la seconda Conferenza Internazionale VeloCittà, la piattaforma per le città e il bike sharing. La conferenza vede la partecipazione i rappresentanti di diverse città europee interessate a condividere le proprie esperienze di ciclomobilità compreso il ruolo crescente del bike sharing quale strumenti flessibili di mobilità urbana. La conferenza è legata al secondo Bikeconomy Forum, organizzato domani al Museo Maxxi.

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Francesco Giro (FI) a Radio Roma Capitale: quella di Pirozzi è una candidatura personalistica, legittima, ma il centrodestra può scegliere un altro candidato 

Il senatore di Forza Italia Francesco Giro è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". 

Sulla candidatura di Pirozzi alla Regione Lazio Giro ha dichiarato: "Abbiamo manifestato un lieve disappunto rispetto ad un metodo unilaterale, perchè la sua è stata un'autocandidatura. Noi siamo abituati a confrontarci. La sua è una candidatura personalistica: è legittima, ma ci sta che il centrodestra possa scegliere un altro candidato".

Il senatore Giro ha poi aggiunto: "Per Berlusconi è stato difficile fare politica perchè è stato estromesso dal Senato a causa della legge Severino, ma è riemerso lentamente perchè è una persona paziente e coraggiosa. Adesso si prepara ad una campagna elettorale complicata per tutti".

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Nuova variazione di bilancio di Previsione in Campidoglio

Con 27 voti a favore e 12 contrari, l'assemblea dell'Aula Giulio Cesare ha approvato questo pomeriggio la delibera n. 96/2017, concernente "Variazioni al Bilancio di Previsione 2017-2019 n. 5". Bocciato invece un ordine del giorno proposto dalla consigliera Celli (Roma torna Roma). "Riguardava la possibilità di bonificare il giardino del Nido Anatroccolo – ha spuegato Celli – dall'amianto che era stato trovato. Secondo il Municipio non ci sono i fondi e sarebbe stata l'occasione giusta per poterlo inserire e realizzare una bonifica. Si sostiene che siano stati messi a bilancio del Municipio 95.000, mentre ci sarebbe solo la metà di questi fondi. Ora avrò un incontro con i genitori della scuola che continueranno a portare avanti le loro richieste". 

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I fondi per la riqualificazione dei comuni del Lazio interessati dall’abusivismo

Sono quasi sei milioni di euro, per l'esattezza 5.896.556,37, i fondi che una delibera della Giunta regionale del Lazio ha previsto di utilizzare per finanziare la riqualificazione urbanistico ambientale e il risanamento igienico sanitario dei comuni della regione (Roma esclusa) interessati dall’abusivismo. La cifra è contenuta in un bando oggetto dello schema di delibera n. 228 del 19 ottobre scorso esaminato dalla sesta commissione consiliare presieduta da Enrico Panunzi. La commissione, competente in materia urbanistica, ha espresso parere favorevole a maggioranza. A illustrare il provvedimento, che torna in Giunta per l'approvazione definitiva, è stato l'assessore alle Politiche del territorio, Michele Civita. "Era un bando che fa riferimento alla legge 6 del 2007 e che era stato interrotto per mancanza di fondi”, ha detto Civita. Ora i finanziamenti sono stati rimessi in Bilancio e, in tempi che dipendono da termini di conclusione del bando, saranno resi disponibili ai comuni che risulteranno assegnatari. Nel dettaglio la delibera, nella versione presentata alla Pisana, distribuisce le somme in due annualità. La prima è questa del 2017, con 2.115.871,68 euro. Poi c'è quella del 2018, con 3.780.684,69. Si tratta di finanziamenti in conto capitale per progettazione e realizzazione di interventi di urbanizzazione primaria (fogne, depuratori, rete idrica, reti elettrica e gas) e di risanamento e riqualificazione di beni paesaggistici compromessi degradati.

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Scuola, Teresa Maria Zotta (M5S) a Radio Roma Capitale

La consigliera del M5S Teresa Maria Zotta, presidente della Commissione Scuola in Campidoglio e delegata alla Scuola per la Città Metropolitana, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa".

In merito alla situazione degli edifici scolastici, la consigliera Zotta ha dichiarato: "I nostri edifici scolastici hanno bisogno di manutenzione, di controlli periodici e sistematici, di essere messi in sicurezza e di rispondere a tutte le normative emanate nel tempo. La Città Metropolitana ha approvato un bilancio nel quale abbiamo potuto stanziare 15 milioni di euro per interventi di manutenzione da effettuare entro dicembre a fronte di una stima di circa 500 milioni di euro per mettere in sicurezza tutti gli edifici di sua competenza".

Per quanto riguarda le occupazioni nelle scuole romane, la consigliera ha dichiarato: "Il mese di novembre è il mese dell'occupazione, è una consuetudine. I ragazzi rivendicano giustamente i loro diritti, ma all'indomani dell'occupazione dobbiamo fare i conti con degli scempi. Ho già avviato un tavolo di incontri con gli studenti. La sindaca Raggi e il vicesindaco della Città Metropolitana Fucci hanno incontrati i ragazzi che occupavano. Ieri sono stata ad un'assemblea al Socrate e sono in contatto con i dirigenti scolastici".

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Campidoglio, inchiesta nomine: udienza Raggi davanti al Gup il 9 gennaio

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – Quel che temeva il M5S – Virginia Raggi a processo in piena campagna elettorale per le politiche – sta per avverarsi. L'incubo peggiore, per Luigi Di Maio e compagni: propugnarsi paladini dell'onestà e del cambiamento proprio mentre la sindaca-simbolo del Movimento è alla sbarra per falso, come un'impresentabile qualsiasi. Immagine che rischia di compromettere la cavalcata verso Palazzo Chigi, già azzoppata dalla sconfitta in Sicilia.

Ma il calendario giudiziario, al contrario dell'etica pret-a-porter dei grillini, non può essere stiracchiato a seconda delle convenienze politiche. E perciò, con l'udienza preliminare che il 9 gennaio dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura, Raggi rischia di salire sul banco degli imputati tra fine febbraio e inizio marzo. Grosso modo alla vigilia del voto, se – come sembra – le Camere verranno sciolte subito dopo le feste di Natale.

Di certo c'è che il 9 gennaio, in tribunale, la sindaca incontrerà per la prima volta dopo l'arresto il suo ex braccio destro Raffaele Marra, accusato nello stesso procedimento per abuso d'ufficio e già a giudizio per corruzione insieme al costruttore Sergio Scarpellini per una tangente da oltre 360mila euro. Secondo il Pm Dall'Olio, l'inquilina del Campidoglio avrebbe mentito alla responsabile Anticorruzione del Comune, che si apprestava a rispondere ai rilievi mossi dall'Anac  in relazione alla promozione di Renato Marra al vertice del Dipartimento Turismo. Uno scatto di carriera e di stipendio che per l'authority prima e gli inquirenti poi sarebbe stata decisa dal fratello Raffaele, allora capo del Personale capitolino. In violazione del regolamento che vieta ai dirigenti di partecipare alle nomine dei parenti.

Nelle controdeduzioni Raggi aveva rivendicato la sua "autonoma ed esclusiva responsabilità di nomina, in base ai criteri di merito, professionalità ed esperienza acquisita". E aveva specificato: "Sono a conoscenza del rapporto di parentela tra il dottor Raffaele Marra e il dottor Renato Marra, sin dal giorno del mio insediamento quale sindaca di Roma Capitale. Posso però affermare che il ruolo del direttore del Personale Raffaele Marra è stato di mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali. Il dottor Marra si è limitato a compiti di mero carattere compilativi".

Tutte bugie, secondo la procura. Non solo perché la procedura di interpello avviata per assegnare la guida del Turismo era stata bandita proprio mentre la sindaca si trovava in missione in Polonia, ma perché  decine di chat rinvenute sul telefonino di Marra raccontavano il contrario. Raggi avrebbe perciò  mentito – è la tesi dell'accusa Raggi – per dimostrare la propria indipendenza rispetto al suo fedelissimo: "il sindaco ombra", lo chiamavano non a caso in Campidoglio.

Un'insidia non da poco anche per la candidata grillina alla Regione Lazio Roberta Lombardi, che proprio sull'indagine per falsa testimonianza a carico di Zingaretti ha cominciato a impostare la sua campagna elettorale. Che oltretutto pone il M5S di fronte a un nuovo bivio: dopo aver cambiato il proprio codice etico – che inizialmente prevedeva la sospensione degli indagati (vedi Pizzarotti) – alzando l'asticella delle espulsioni prima al rinvio a giudizio e poi  alla sentenza di primo grado, cosa succederà se Raggi dovesse essere condannata? Dovrà dimettersi, come ha già chiesto qualcuno, o il regolamento subirà un'altra modifica ad personam? Il rischio che salti tutto, compresa l'amministrazione romana, è molto alto.

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Ostia, ballottaggio Di Pillo (5S)-Picca (FdI). Ma trionfa astensionismo: alle urne solo uno su tre

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Come da pronostico della vigilia ci sarà un ballottaggio tra Giluliana di Pillo, candidata del Movimento 5 Stelle, e Monica Picca di Fratelli d'Italia per la presidenza del Municipio X di Roma, quello di Ostia. Quando lo scrutinio del primo turno raggiunge 182 delle 183 sezioni, l'esponente grillina si attesta al 30,33%, mentre Picca insegue con poco più di tre punti percentuali di distacco, aggirandosi attorno al 26,68%. Ma pesa l'astensionismo, che ha tenuto lontani dalle urne due elettori su tre.

Fuori dai giochi il Pd che, con Roberto Giachetti che già nella notte ammette: "Ostia per noi è una missione impossibile". Alla fine il candidato dem Athos De Luca ottiene il terzo posto sul litorale col 13,62% ma trema a lungo per la forte ascesa il consenso di Casapound. Il movimento di estrema destra, che alle scorse comunali non è andato oltre l'1,85%, raggiunge il 7,65% e il suo candidato Luca Marsella supera addirittura il 9%. L'ex vice parroco Franco De Donno conquista un ottimo piazzamento (8,57%) seguito dall'"autonomo" Andrea Bozzi (5,53%), entrambi leader di due forze molto radicate sul territorio.

La pentastellata Giuliana Di Pillo ha 55 anni, insegnante di sostegno, ex consigliera municipale all'opposizione già durante l'amministrazione dell'ex minisindaco dem Andrea Tassone, arrestato per Mafia Capitale e condannato a cinque anni. Poi anche delegata al litorale della sindaca Virginia Raggi. Monica Picca, di Fratelli d'Italia, 46 anni, professoressa di lettere al liceo. Uno scontro in rosa, dunque

· L'ASTENSIONISMO
Urne disertate a Ostia al primo turno delle elezioni del minisindaco del  Municipio sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2015. L'affluenza finale è del 36,15%, ben 20 punti percentuali in meno del primo turno delle comunali del 2016 quando la partecipazione era stata del 56,11%.  Hanno votato 67.125 persone su 185.661 aventi diritto, a fronte di 231 mila residenti nel territorio: in pratica quasi 2 elettori su tre sono rimasti a casa. Dai primi dati che arrivano dalle 183 sezioni nei comitati elettorali dei 9 sfidanti, la partecipazione sarebbe stata più alta sul lungomare, con punte di affluenza superiori al 40% mentre nell'entroterra ci sarebbero delle sezioni attorno al 30%.

Numerosissimi, dunque, gli astenuti, proprio come ci si aspettava. Situazione resa ancora più pesante a causa del maltempo che ha colpito il litorale e le zone limitrofe nel primo pomeriggio di domenica. I cittadini sono andati al voto in un municipio allagato dal nubifragio del primo pomeriggio, che in alcuni casi ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco, anche in qualche seggio, allagato o rimasto al buio, come a via delle Sirene, a via Visconti e corso Duca di Genova dove si è votato con le candele

Alle 19 avevano votato in 53.233, circa il 28,67% degli aventi diritto. Alle 12 erano in 20.223, cioè il 10,89%. Alle scorse amministrative del 5 giugno 2016 l'affluenza alle 19 era stata del 39,34%.

"L'astensionismo ormai credo sia fisiologico. Nonostante il municipio venga da un lungo commissariamento c'è molta aspettativa ma anche molto disincanto da parte arte di molte persone che votano forse alle politiche e alle comunali. Nonostante tutto siamo fiduciosi". Commenta il consigliere di Fdi, Andrea De Priamo, a pochi minuti dalla chiusura dei seggi elettorali nel municipio di Ostia.

In mattinata avevano tutti votato nei rispettivi seggi – eccetto Athos De Luca, che non vota qui, ma che si è comunque recato nel seggio di Lido di Ostia –  i nove candidati alla presidenza del X municipio, commissariato dal 2015 in seguito al suo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Sono poi 372 gli aspiranti consiglieri e ben 16 le liste in corsa per sedere nel palazzo dell'ex governatorato.

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Campidoglio, variazione di bilancio da 80 milioni: 10,5 milioni per piazza Augusto Imperatore

(Fonte: www.repubblica.it)

Un finanziamento da circa 10,5 milioni di euro per riqualificare e far rivivere piazza Augusto Imperatore, dopo anni di attesa. Lo prevede la variazione al Bilancio di previsione 2017-2019, approvata dalla Giunta Capitolina. Un provvedimento con cui si stanziano, tra parte corrente e in conto capitale, circa 80 milioni di euro in più per il solo anno in corso.

Lo comunica il Campidoglio spiegando che maggiori fondi vengono destinati anche all'ammodernamento della rete di illuminazione pubblica, alla manutenzione straordinaria delle strade (che comprende anche quella della galleria Giovanni XXIII), alla raccolta differenziata dei rifiuti, alla mobilità sostenibile e ai servizi sociali erogati dai Municipi sul territorio.

La giunta capitolina ha approvato il finanziamento della riqualificazione di piazza Augusto Imperatore con una variazione al bilancio di previsione 2017-2019. "Prenderà così avvio la fase finale della gara d'appalto con l'aggiudicazione dei lavori di riqualificazione della piazza, il cui progetto è dell'architetto Francesco Cellini", annuncia il Campidoglio.

Il primo stralcio funzionale dell'opera prevede la riqualificazione nel versante sud della piazza, con la realizzazione di un invaso archeologico posto a circa 5 metri al di sotto dell'attuale livello stradale, raggiungibile attraverso due ampie gradonate, e il recupero e il restauro delle pavimentazioni antiche del I secolo d.C. rinvenute di fronte all'ingresso originario del Mausoleo. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un locale per la caffetteria collocato all'estremità meridionale della piazza archeologica, sul lato di via Tomacelli. L'importo complessivo dei lavori del 1° stralcio ammonta a 10.490.864,32 euro.

"I lavori nell'area, già interessata anche dal restauro conservativo del Mausoleo di Augusto e dalle indagini archeologiche avviate con la seconda fase dei lavori finanziata con l'atto di mecenatismo della Fondazione Tim, permetteranno ai cittadini e ai turisti di riappropriarsi della fruizione di un quadrante della città di grande interesse, fondamentale per funzionalità, valore storico-artistico e centralità nel patrimonio archeologico di Roma Capitale", spiega il Comune.