Categorie
Politica

La polveriera Ostia, ” Voti degli Spada ai grillini” e su Picca piovono insulti e minacce

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Salvatore Giuffrida) – Nella polveriera di Ostia ci pensa il web a gettare benzina sul fuoco di un clima che rimane pesante a distanza di una settimana dal voto. Ancora una volta il casus belli sono i voti degli Spada. " Sono andati al 5stelle, vittoria sporcata dai clan " , ha detto la candidata del centrodestra Monica Picca, domenica scorsa pochi minuti dopo la sconfitta ad opera della rivale grillina Giuliana Di Pillo.

Che il giorno dopo ha risposto per le rime: "Offende i cittadini onesti". Ma dall'agone politico la polemica si è spostata su Facebook e i toni hanno subito raggiunto livelli inquietanti. Al punto che Picca ha presentato presso la polizia postale una denuncia a causa delle intimidazioni e degli insulti ricevuti nei giorni successivi al voto. Dalle carte della polizia emerge un livello di astio preoccupante. Nei messaggi rivolti a Monica Picca sul suo profilo si legge: " Sei solo una mafiosa " o minacce esplicite condite da un linguaggio scurrile e minacce come " tanto ti incontrerò per Ostia " . Poi tanti insulti come " malata di mente" e "squilibrata", e altri violenti e a sfondo sessista.

Tutto si è scatenato dopo il voto di domenica scorsa e l'accusa di Picca sui voti degli Spada andati ai 5Stelle. "La mia era una analisi che doveva rimanere nell'ambito della dialettica politica – spiega Picca – invece mi stanno riempiendo di minacce e insulti personali. I più gravi me li ha cancellati mio figlio per non farmi sentire la pressione".

E i messaggi continuano: ieri sera ancora foto diffamatorie e minacce. Il clima di odio e intimidazione sui social fa il paio con quello, sempre più pesante, che si respira per le strade di Ostia: dopo la sparatoria di giovedì sera nella pizzeria di via delle Canarie, sabato sera cinque colpi di pistola sono stati rivolti contro la porta dell'abitazione di Silvano Spada in via Forni a Ostia Nuova, a pochi passi dalla palestra del cugino Roberto al momento rinchiuso nel carcere di Tolmezzo. E nello stesso momento la porta dell'abitazione di un altro membro della famiglia, nella vicina via Baffigo, è stata danneggiata a colpi di spranghe e mazze: su questa preoccupante scia di intimidazioni indaga la direzione distrettuale antimafia di Roma.

Categorie
Politica

Rifiuti a Roma, Campidoglio: “Trovati 11 nuovi impianti in alternativa a Colari”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Finalmente Roma ha un piano B sui rifiuti. Per mettere in sicurezza Roma, Ama ha attivato un' indagine di mercato per individuare impianti che fossero disponibili a trattare rifiuti. Hanno risposto positivamente 11 impianti e Ama ha individuato quelli più vicini ed economici". Lo rende noto l'assessore all'Ambiente di Roma Pinuccia Montanari. "A fronte della paventata riduzione di 550 tonnellate al giorno per ragioni tecniche comunicata dal commissario Colari il 21 novembre Ama non si è fatta trovare impreparata".   "Ci abbiamo lavorato in questi mesi lontano dai riflettori", spiega Montanari. "Ama dal 23 ottobre ha sottoposto alla Regione Lazio la richiesta di attivazione delle procedure relative all'applicazione degli accordi interregionali, in particolare con la Regione Toscana e la Regione Abruzzo. In un clima di collaborazione istituzionale, la Regione Lazio si è impegnata ad approvare con la massima urgenza la delibera necessaria a dar corso all'attivazione degli accordi interregionali", conclude l'assessore.

Intanto arriva uno stop dalla Regione Lombardia al trattamento di rifiuti provenienti dalla Capitale. "A noi ufficialmente non risulta nessuna richiesta formale – spiega l'assessora all'Ambiente della Lombardia Claudia Maria Terzi spiegando la linea della Regione: "Noi siamo aperti ad accogliere rifiuti di altre Regioni in situazioni di emergenza, come ad esempio è avvenuto durante l'alluvione in Liguria, negli altri casi no: quella di Roma non è un'emergenza, ma una situazione ormai endemica e strutturale. Fino ad oggi e ora ancora di più, il sindaco di Roma non intende gestire la questione dei rifiuti".

 "Roma Capitale ha avanzato una nuova richiesta di trasferimento dei rifiuti fuori dalla Regione. A partire da questa richiesta noi ci siamo subito attivati per avere l'ok dalle regioni destinatarie dei rifiuti. Come sempre se c'e' bisogno noi aiutiamo Roma, nelle scelte che compie. Mi permetto di dire che quanto avvenuto, cioe' la collocazione dei rifiuti intorno a Roma, e in molti siti del Lazio, conferma quello che noi diciamo da tempo, ovvero che questa citta' ha bisogno di impianti e di una impiantistica diversa". Cosi' il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di un evento contro la violenza sulle donne all'Esquilino, commentando la richiesta della sindaca Virginia Raggi di far smaltire i rifiuti in altre regioni d'Italia.

Categorie
Politica

Ema, Lorenzin: “Errore il no di Raggi a candidatura”. La sindaca: “La ministra ha scelto Milano”

(Fonte: www.repubblica.it)

Botta e risposta tra la ministra della Salute Beatrice Lorenzin e la sindaca di Roma Virginia Raggi sulle candidature per ospitare l'Agenzia europea del farmaco, una procedura terminata con la vittoria per sorteggio di Amsterdam. Per Lorenzin il rifiuto della sindaca di Roma, Virginia Raggi, della candidatura di Roma fu un "grandissimo errore", perché la Capitale "poteva veramente avere delle chance", ha detto la ministra della Salute parlando con i cronisti prima di prendere parte al tavolo per il rilancio del tessuto economico della città organizzato al Mise.

"Ovviamente – ha aggiunto Lorenzin – per farlo ci voleva una totale sinergia tra il Comune, la Regione e lo Stato, come si è dimostrato per il caso Milano. Spero che questo patto, che stiamo faticosamente cercando di mettere in piedi,  possa mettere in moto il motore economico e ricentralizzare la forza di Roma".

"Noi eravamo a favore della candidatura di Roma per la sede dell'Ema. Evidentemente il ministro ha preferito candidare Milano con gli esiti che purtroppo sono a tutti noti. Se avesse candidato Roma magari avremmo avuto più chance", ha ribattuto Raggi, al termine della riunione.

Categorie
Politica

Roma, Raggi: “Nelle case popolari duemila abusivi. Trovati inquilino proprietario di 18 immobili e famiglia con Porsche”

 

(Fonte: www.repubblica.it)

"Le case popolari devono andare ai cittadini che hanno reale diritto e bisogno. Dal censimento che abbiamo appena terminato sugli appartamenti dell'Edilizia Residenziale Pubblica di Roma Capitale sono invece emersi ben 2 mila casi di abusivi. Cioè persone che hanno redditi alti, possiedono già immobili o sono residenti altrove". Con un lungo post su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi rivela i dati del censimento appena terminato dal Campidoglio sugli immobili di edilizia residenziale pubblica. "Una persona è risultata addirittura proprietaria di ben 18 immobili. Altri hanno redditi di 70mila, 80mila, fino anche a 90mila euro all'anno", spiega. "Una famiglia, che abbiamo sgomberato da una casa popolare, aveva addirittura una Porsche parcheggiata sotto casa. Per non parlare poi di più di 1.600 alloggi i cui legittimi assegnatari risultano deceduti".

"Gli alloggi popolari hanno uno scopo preciso e inderogabile: essere abitati dai nostri concittadini che un appartamento sul libero mercato, al momento, non se lo possono permettere", ha aggiunto Raggi, "parliamo di famiglie fino ad ora deluse, che si sono sentite abbandonate, che hanno perso anche la stessa speranza. Bene, mi rivolgo proprio a loro. A chi pensava che non sarebbe mai arrivata a Roma un'Amministrazione determinata e onesta, rivolgiamo l'invito a ricredersi. È giunto il momento di mettere fine a queste ingiustizie. Andiamo avanti determinati per restituire il patrimonio pubblico capitolino al servizio del bene comune. Al servizio dei cittadini".

Nei giorni scorsi i vigili urbani hanno liberato un immobile di pregio in via dei Coronari occupato da una donna che, seppur non indigente, anche da verifiche patrimoniali effettuate sul suo conto, aveva pensato di conservare indebitamente, dopo il decesso della nonna assegnataria. L'appartamento è di proprietà di Roma Capitale di 100 mq in via dell'Arco di Parma, in zona via dei Coronari.

La donna occupante, invitata nei giorni scorsi negli uffici della Polizia Locale e messa al corrente degli accertamenti effettuati dagli investigatori, ha confermato il suo stato di non necessità riconsegnando spontaneamente le chiavi agli agenti.

"Questa storia testimonia in modo lampante quella dilagante e ingiustificabile 'abitudinè a considerare i beni pubblici di Roma Capitale come proprietà privata. Il solo motivo di questa occupazione è da ricercarsi in un'allarmante mancanza di consapevolezza del concetto di bene comune e di collettività. Ringraziamo le donne e gli uomini dell'Unità di Supporto della Polizia Locale presso il Dipartimento Politiche Abitative per la buona riuscita dell'operazione", ha commentato l'assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione.

Categorie
Politica

La Giunta Capitolina approva il Bilancio di previsione 2018-2020

La Giunta Capitolina ha approvato il progetto di Bilancio di previsione 2018-2020 di Roma Capitale, che ora verrà sottoposto alla discussione dell’Assemblea Capitolina per l’approvazione entro i termini previsti dalla normativa. Il provvedimento è corredato dalle delibere collegate e dal Dup (Documento unico di programmazione), che è stato approvato venerdì scorso e fissa gli obiettivi dell’Amministrazione per il prossimo triennio. "Questo Bilancio contiene un grandissimo elemento di novità – sottolinea la sindaca di Roma Virginia Raggi – in termini programmazione: prima abbiamo fissato la visione della città del futuro e poi stanziato le risorse per realizzarla. Al contrario del passato, quando venivano finanziati gli interventi spot su richiesta dei singoli assessorati, dipartimenti o Municipi, questa volta abbiamo chiesto loro di individuare prima gli obiettivi per il prossimo triennio, confluiti nel Dup. Solo successivamente abbiamo assegnato i fondi a disposizione alle priorità indicate: mobilità sostenibile, manutenzione urbana, politiche e servizi sociali, scuole, ambiente e beni culturali. Particolare attenzione viene dedicata ai Municipi: aumentano di 36 milioni i fondi a disposizione per i servizi sociali sui territori e vengono stanziati 30 milioni di euro per investimenti su scuole, strade e altre opere”. Il progetto di Bilancio verrà ora sottoposto al parere dei Municipi e poi agli organi dell'Assemblea Capitolina, a partire dalla commissione competente: durante l’iter d’aula potranno essere proposte eventuali emendamenti dalla stessa Giunta e dai consiglieri comunali. Il progetto di Bilancio di previsione registra nel 2018 entrate correnti per 4.612.630.060,78, in calo di circa 27 milioni rispetto al previsionale 2017. Tale differenza è da imputare sostanzialmente ai minori trasferimenti statali e regionali (-8,4 milioni) e al lavoro di pulizia sulle sanzioni, in particolare derivanti da infrazioni al codice della strada: lo smaltimento dell’accertamento dei verbali arretrati per gli anni 2015 e 2016 ha prodotto oltre 62 milioni di euro di minori entrate. Tale mancanza di risorse viene compensata in parte da un aumento di altre entrate (in particolare fondi perequativi e introiti da gestione dei beni) per circa 44 milioni di euro; in parte dai risparmi effettuati. Tra questi ultimi, 5 milioni in meno di interessi passivi (riduzione dovuta alla rinegoziazione dei mutui) e 29 milioni di minori spese. In questo modo si riesce a garantire per il 2018 un aumento di spesa corrente di circa 9,5 milioni di euro rispetto al previsionale 2017.

Categorie
Politica

Iniziati i lavori per la nuova preferenziale a via Gaurico

“Sono iniziati i lavori per una nuova preferenziale su via Gaurico al IX Municipio, così come sono stati ultimati interventi per il rifacimento delle strisce pedonali”. Lo dichiara in una nota l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo. “Con decisione e chiarezza puntiamo all'incremento della velocità di autobus e taxi, tramite un maggiore e migliore utilizzo delle corsie preferenziali. Entro l’anno verranno indette gare per due preferenziali di nuova istituzione da Circonvallazione Nomentana a via Val d’Aosta  e per il tratto da Piazzale Jonio a via Monte Cervialto e per la protezione di altre due già esistenti Emanuele Filiberto e via Orazio Pulvillo-via Quinto Publicio”, conclude.

Categorie
Politica

Elezioni Regione Lazio, Pirozzi: “CasaPound? ne parlerò sempre bene hanno aiutato comunità”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Casapound? Io ne parlerò sempre bene, così come della loro associazione 'La Salamandra'. Questi ragazzi sono venuti qui, dopo il terremoto, e in maniera del tutto spontanea hanno aiutato la comunità, si sono presi cura delle persone in difficoltà, per questo ho apprezzato il loto aiuto". Così il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio.

"Allo stesso modo ho apprezzato l'aiuto offerto spontaneamente da gruppi e persone di altre aree politiche, come le Brigate Solidali – sottolinea Pirozzi – Qui ad Amatrice sono venuti ad aiutarci anche le tifoserie di tutta Italia, e hanno salvato persone. Poi certo, errori da parte di qualcuno possono capitare, fra gli ultrà come in qualsiasi altro movimento, ma io ho apprezzato molto l'aiuto offerto da parte di tutti alla nostra comunità dopo la tragedia del terremoto".

Il sindaco di Amatrice commenta infine il risultato del voto ad Ostia: "Se avesse vinto la candidata del centrodestra, l'avrebbero accusata di preso i voti di Casapound, ora invece che ha vinto la candidata del M5S, l'accusano di aver preso i voti degli Spada, ma la realtà – conclude Pirozzi – è che un voto vale un voto e la politica, invece, dovrebbe interrogarsi sul fatto che al X Municipio il 65% dei cittadini non è andato a votare perché non riesce a dare risposte alle periferie".

"L'incontro di sabato con Zingaretti è andato bene anche perché lui sa che io non sono il tipo che cavalca la protesta, dovevamo affrontare questioni per le quali è giusto che ognuno faccia la sua parte, senza prestare il fianco alle polemiche."Io sono un uomo delle istituzioni, non ho mai attaccato la Regione Lazio, se non per la gestione delle macerie – aggiunge Pirozzi – Ad ogni modo Zingaretti ha ribadito la sua parola sugli impegni presi e il nostro interesse per i prossimi mesi è lavorare bene per le comunità".

Categorie
Politica

La Regione Lazio ha ceduto la propria quota in Centrale del Latte Spa

La quota di partecipazione della Regione Lazio in Centrale del Latte Spa è stata ceduta alla cooperativa Produttori Latte Casilina. La quota dismessa, pari all’1,71% dell'intero capitale sociale, è stata aggiudicata tramite asta pubblica a un valore di 1.518.421 euro. La dismissione rientra nel Piano di razionalizzazione delle società che riguarda le società in cui l'amministrazione regionale è socio di minoranza. Nel caso della Centrale del latte, la Regione Lazio ha mantenuto l’impegno di aumentare la rappresentanza degli allevatori all’interno della società. “Reputiamo fondamentale l’aumento di rappresentatività del sistema produttivo locale, per contribuire a una nuova strategia per un settore vitale per la nostra economia”; lo hanno dichiarato in una nota congiunta gli assessori regionali alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore, e all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann.

Categorie
Politica

Voto Ostia, vincono i 5S: Di Pillo conquista il 60%. Picca: “A M5s i voti di CasaPound e Spada”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli, Valentina Lupia, Salvatore Giuffrida e Donatella Tacconelli) – I grillini conquistano Ostia, finisce l'era del commissariamento. Giuliana Di Pillo 55 anni, diplomata Isef e insegnante di sostegno all’Istituto Fanelli, raggiunge il 59.7% delle preferenze e sbaraglia la candidata di FdI Monica Picca. "È La vittoria di tutti i cittadini e della voglia di rinascita. Da domani inizierò a rimboccarmi le maniche per dare fiducia a tutti quei cittadini che ora sono disamorati".Grazie di cuore! #decimoriparte", scrive su Twitter la neo presidente del decimo Municipio. Esulta la sindaca di Roma Virginia Raggi: "Cittadini tornano protagonisti. i romani sono con noi e per il cambiamento #decimoriparte".

Festeggia anche il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che twitta: "I cittadini del X municipio di Roma hanno affidato a Giuliana Di Pillo il Governo del loro territorio. In bocca al lupo Giuliana! L'effetto Raggi esiste ed è positivo: a Roma continuiamo a vincere e anche contro la coalizione di 5 liste del centrodestra".

Virginia Raggi è arrivata in nottata  nella sala stampa nell'ex colonia Vittorio Emanuele III, ha abbracciato Giuliana Di Pillo e ha detto: "Stiamo tra i cittadini e sentiamo che sono con noi per il cambiamento", ha risposto la sindaca alla domanda se questa vittoria rafforzi anche lei. La neopresidente e la sindaca Raggi hanno festeggiato la vittoria in un bar sul litorale, insieme con i neoconsiglieri municipali e alcuni membri della già annunciata giunta. Acclamata la sindaca Raggi che si è lasciata fotografare con gli attivisti prima di salutare tutti e andare via. Entusiasta la presidente in pectore Di Pillo che si è intrattenuta a lungo a chiacchierare con gli attivisti. "Non so se riuscirò a dormire stanotte".
 

PICCA: "VITTORIA COI VOTI DI SPADA E CASAPOUND"
Ma per Monica Picca, la candidata di Fdi sconfitta al ballottaggio, quella appena terminata è stata una campagna elettorale con toni da fiction e una vittoria guadagnata grazie ai voti di CasaPound e degli Spada. "All'idroscalo, dove sono rappresentati i voti di Casapound, noi abbiamo perso e loro hanno guadagnato circa mille voti". Il voto degli Spada è andato alla Di Pillo? – chiede un giornalista. "Penso proprio di sì" risponde Picca che aggiunge  "Un pochino di delusione c'è. Faccio gli auguri alla Di Pillo – continua -. Ora finalmente dovrà confrontarsi in consiglio dove io farò un'opposizione ferrea. Il confronto che non c'è stato in campagna elettorale ci sarà ora in aula consiliare. Il mio obiettivo sarà fare il bene del Decimo Municipio".
"Questa campagna elettorale ha preso una piega diversa. Mentre al primo turno c'è stata una competizione dai toni giusti e democratici, nella seconda parte ha assunto i toni di una fiction. Questo non ha fatto comprendere ai cittadini quali erano i giusti contenuti e i giusti programmi".

IL NUOVO CONSIGLIO DEL DECIMO 
Con la vittoria di Giuliana di Pillo, il nuovo Consiglio del municipio X avrà una maggioranza di 15 consiglieri pentastellati. Nove i consiglieri di opposizione, così suddivisi: 2 a Fratelli d'Italia, 2 a Forza Italia, 2 al Pd, uno a Casapound, uno alla lista civica Bozzi presidente e uno a Laboratorio civico X.

CASAPOUND: "PORTEREMO RABBIA TERRITORI"
"A vincere il ballottaggio a Ostia è il M5S, ma per la prima volta in municipio ci sarà un'opposizione vera che si chiama CasaPound. In quelle stanze porteremo la rabbia sacrosanta dei quartieri popolari, la voce di commercianti e imprenditori abbandonati, la realtà di un territorio oggi associato soltanto a mafia e malaffare. Quel 9% è la vera vittoria e sarà l'unico vero cambiamento", scrive su Facebook il neo consigliere del Municipio X ed ex candidato alla presidenza per Casapound, Luca Marsella.

VINCE L'ASTENSIONISMO
Solo il  33,6%  degli aventi diritto si è recato a votare per l'elezione della nuova minisindaca del X Municipio che comprende Ostia, Dragona, Axa, Casal Palocco, Casal Bernocchi e il resto dell'hinterland, Il dato è in calo rispetto a due settimane fa: al primo turno aveva votato il 36,1% degli aventi diritto. In totale i votanti sono stati 62.378 Su 185.661 Iscritti.

Nella sezione di Tor De Cenci per esempio ci sono stati due soli votanti su 988 iscritti. È la fotografia estrema dell'astensionismo oltre i due terzi degli aventi diritto nelle elezioni del Decimo Municipio di Roma, scattata con l'affluenza delle ore 19 nella sezione 1560 in via Santi Savarino, a Tor de Cenci. In realtà il seggio si trova nel Nono Municipio, quello che comprende l'Eur, ma é stata messa a disposizione perché al confine con il Municipio X, ovvero di Ostia. A votare, per la cronaca, secondo gli uffici elettorali del Comune, erano stati nella sezione 1560 alle 19 un uomo e una donna.

Alle 12 l'affluenza era stata solo dell'8,60%: 16mila su 185,6 i cittadini che a quell'ora sono andati alle urne. Due punti percentuali in meno rispetto allo stesso orario del primo turno, quando ad aver votato è stato il 10,89%.

Tra i primi a farlo è Giuliana Di Pillo, candidato del 5Stelle: arriva alle 10 alla sua sezione, la n. 1857 del seggio di via delle Rande. E subito si capisce che l'astensionismo sarà il convitato di pietra: "Invito tutti a recarsi alle urne – dice la Di Pillo – il voto è l'espressione massima di democrazia".

Categorie
Politica

Roma, via Cernaia cambia: “Percorso archeologico come ai Fori imperiali”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Arianna Di Cori) – "Ci vorrebbe il coraggio di fare anche delle scelte urbanistiche. Esiste da anni il tema dei Fori Imperiali e ne esiste uno più piccolo che si chiama via Cernaia, una strada che divide in due il complesso delle terme di Diocleziano. Per questo sono già stati stanziati 10 milioni di euro nell'ambito del progetto "Grandi Terme di Diocleziano" per il 2019, da cui il via libera a settembre dalla conferenza stato regioni per i "Grandi progetti beni culturali". Sono bastate poche parole del Ministro della Cultura Dario Franceschini, nell'ambito della presentazione dei progetti 2018-19 del Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro, e della mostra "Rinascite – Opere salvate dal sisma di Amatrice e Accumuli" – un omaggio alla memoria e all'importanza artistica dell'area appenninica rasa al suolo lo scorso 24 agosto, che apre oggi – per scatenare una bufera.

"Non voglio dare delle indicazioni operative perché naturalmente si tratta di un tema di confronto tra ministero e Comune – ha continuato il ministro – via Cernaia ha una strada parallela [via Parigi, che però copre solo un breve tratto rispetto a quello di via Cernaia, ndr.] che potrebbe servire alla viabilità e che consentirebbe di ricomporre tutta questa area archeologica davvero unica al mondo, davanti alla stazione Termini. Ci sono varie ipotesi ma non sono io che devo dirlo. Il tema va discusso civilmente con il Comune", ha concluso, aggiungendo che già oggi scriverà alla Sindaca Raggi in materia. Immaginare la chiusura di via Cernaia, al momento arteria fondamentale per la viabilità – lì viene convogliato il traffico in direzione di Porta Pia dato che via Venti Settembre è quasi interamente a senso unico – apre a scenari postapocalittici in un'area già funestata da pullman turistici e il caos di Stazione Termini. Ma il "sogno" di Franceschini, già immaginato da Corrado Ricci, è un progetto su cui si lavorò nei primi anni '80. Curato dall'allora soprintendente La Regina con l'archeologo Pietro Guzzo, e l'architetto Gianni Bulian, era strutturato intorno all'idea era di creare un sottopassaggio che collegasse gli Oleari papali alla sala Ottagona, il Planetario. "Già allora, l'idea di chiudere via Cernaia era stata scartata. Ma c'è, la possibilità di creare una galleria sotterranea", spiega Guzzo, fino al 1986 direttore del Museo Nazionale Romano. "Sotto via Cernaia – continua l'archeologo, oggi in pensione – ci sono le palestre delle terme, cortili aperti dove gli antichi romani passeggiavano, di cui una parte è visibile subito dopo il Planetario".

Spiccano infatti dei mosaici, in pessime condizioni di conservazione, che però restituiscono l'idea della monumentalità del complesso che da via Volturno si estendeva fino a piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica, con l'attuale via Nazionale a fare da asse simmetrico tra i due versanti che toccavano piazza San Bernardo da un lato, e il Teatro dell'Opera dall'altro. Del progetto dal 1986 se ne riparlò, a più riprese, nei decenni successivi, senza mai passare dalla teoria alla pratica "Le carte ci sono tutte e si potrebbero riprendere in mano con i dovuti aggiornamenti", continua Guzzo. Dunque, un ambiente ipogeo, che rispetti l'assetto urbanistico ottocentesco di via Cernaia, per rafforzare il dialogo tra antico e contemporaneo. Ma se stavolta, forse, è la volta buona, perché Franceschini non ha menzionato il progetto preesistente? "La memoria è un pericoloso precedente, perché toglie il proscenio della novità e indebolisce la forza di un annuncio – afferma, tranchant, Guzzo – viviamo in un paese che non cura la memoria e il ministero della Cultura è il primo a non curarla. Basti guardare quello che sta succedendo alla Biblioteca di Palazzo Venezia – conclude con una punta di amarezza l'archeologo – qual è il senso di sfrattarla dalla sua sede storica per far spazio a una scuola di beni culturali e di turismo?".