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Giornata internazionale delle persone con disabilità

Sarà celebrata domenica 3 dicembre la Giornata internazionale delle persone con disabilità, come stabilito dal “Programma di azione mondiale per le persone disabili” adottato nel 1982 dall’Assemblea Nazionale dell’ONU con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità e sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita. Anche Roma Capitale aderirà all’iniziativa con una ricca proposta di appuntamenti ideati per favorire l’inclusione attraverso la fruizione delle collezioni museali e dei monumenti archeologici da parte di un pubblico sempre più ampio. Nell’ottica di una completa accessibilità dei musei civici e dei siti sul territorio, infatti, numerose iniziative educative coinvolgeranno i bambini e gli adulti, dando loro l’opportunità di condividere un’esperienza multisensoriale attraverso l’arte e l’archeologia. L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il programma prevede nei giorni sabato 2 e domenica 3 dicembre una serie di progetti realizzati nei Musei in Comune e nei siti archeologici della città, grazie anche alla partecipazione di associazioni, volontari del Servizio Civile Nazionale, istituti e operatori specializzati e alla collaborazione di Zètema Progetto Cultura. Una manifestazione per sensibilizzare il grande pubblico al tema dell’accessibilità con l’intensificazione di attività ormai consolidate nelle proposte educative della Sovrintendenza: percorsi tattili sensoriali alla Galleria Lapidaria dei Musei Capitolini, al Museo Bilotti, al Museo delle Mura e al Museo Civico di Zoologia, un invito al Museo Napoleonico per i pazienti del Don Gnocchi e del Santa Lucia, visite all’Ara Pacis e ai Fori Imperiali, prima area archeologica di Roma priva di barriere architettoniche, e al Museo della Repubblica Romana e della memoria Garibaldina. A Casal de’ Pazzi sarà presentato un percorso per sordi realizzato dall’Istituto comprensivo “G. Palombini”. Al MACRO sarà inoltre possibile partecipare ad un incontro che illustra i risultati dell'attività didattica svolta in collaborazione con il Centro di Riabilitazione "Santa Maria del Prato" di Campagnano, e articolatasi in quattro visite guidate, condotte secondo un approccio sensoriale, presso il Museo Bilotti, il Museo della Centrale Montemartini, la Galleria d'Arte Moderna e MACRO.

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Per la Orte-Civitavecchia 400 milioni di euro

«Da oltre 30 anni se ne parlava; oggi abbiamo la certezza che la Orte-Civitavecchia si potrà concludere, e non sulle ali dei “si dice”. Il Governo ha infatti dato l’ok sul suo completamento sbloccando ufficialmente oltre 400mln di euro, ovvero la copertura finanziaria per attuare il tracciato del tratto fino a Tarquinia, quindi per permettere l’aggancio alla costa e, quindi, all’approdo al porto di Civitavecchia». Lo scrive in una nota l’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio, Fabio Refrigeri. «Mentre, con soli fondi regionali per un ammontare di 117mln di euro, sono in corso i lavori del tratto Monteromano–Cinelli, questa notizia segna un punto definitivo su una grande infrastruttura del Lazio, in grado di definire correttamente il collegamento tra aree interne e costa Tirrenica. Non avevo dubbi sulla sensibilità del livello nazionale su questo progetto, un quadro che ho proposto e condiviso con altre priorità che riguardano la dorsale Appenninica della nostra regione e, concretamente, l’Italia centrale. Anche sul resto confido nella volontà di attuazione che, consolidando questa stagione di sviluppo, chiuderebbe uno scenario infrastrutturale immaginato da almeno un quarantennio e, sino a qualche anno fa, sottovalutato. Ringrazio il presidente Zingaretti ed il Governo – conclude Refrigeri – per il coraggio dimostrato nel riattualizzare prospettive di collegamento, crescita, modernità».

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Anche a Roma parte il Reddito di Inclusione

Parte anche per Roma Capitale, il Reddito di Inclusione (REI), la misura di contrasto alla povertà promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ieri si è tenuta una riunione tecnica in Campidoglio con il Ministero, i Municipi e i Dipartimenti: sono state analizzate le modalità operative e affrontati i nodi applicativi. L’incontro ha costituito l’approdo di un lungo e articolato percorso preparatorio che si è sviluppato per recepire, anche a Roma, la norma nazionale. Si tratta di una misura nazionale indirizzata a famiglie con figli minori o disabili, a donne in gravidanza e disoccupati di età superiore ai 55 anni. L’erogazione è legata alla valutazione della condizione economica (in particolare ISEE e ISRE familiari non superiori ai 6000 e 3000 euro, assieme a requisiti di patrimonio mobiliare e immobiliare posseduti) e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione socio lavorativa. A seconda della composizione del nucleo familiare, la prestazione varierà da 187,5 a 485,41 euro mensili, che verranno però ridotte in caso la famiglia già benefici di altre prestazioni assistenziali. Si prevede comunque un significativo aumento dei nuclei beneficiari sul territorio di Roma Capitale rispetto alla precedente sperimentazione del Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA). La domanda per il contributo può essere presentata presso il Municipio di appartenenza e senza scadenza dei termini con le seguenti modalità: martedì mattina dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e giovedì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 16.30. La richiesta viene presentata da un componente del nucleo familiare mediante la compilazione di un modulo predisposto dall'Inps con il quale si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per l'accesso al programma. Il richiedente deve essere già in possesso di un'attestazione dell'ISEE in corso di validità alla data di presentazione della domanda. Roma Capitale raccoglie la domanda, verifica i requisiti di cittadinanza, residenza e situazione familiaree la invia all'Inps entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione. L'Inps, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, eroga il beneficio e invia a Poste Italiane la disposizione di accredito. Poste emette la Carta REI e tramite lettera invita il beneficiario a recarsi presso qualunque ufficio postale abilitato al servizio per il ritiro. Il progetto verrà predisposto dai servizi sociali di Roma Capitale, che operano in rete con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari, con le scuole e con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto riguarda l'intero nucleo familiare e prevede specifici impegni che vengono individuati dagli operatori sociali sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni. Vengono considerate diverse dimensioni: le condizioni personali e sociali; la situazione economica; la situazione lavorativa e il profilo di occupabilità; l'educazione, l'istruzione, la formazione; la condizione abitativa; le reti familiari, di prossimità e sociali.

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Alfonsi: “Bando di Piazza Navona indifendibile”

«Parole pesanti quelle di Adriano Meloni nell’intervista pubblicata oggi dal Messaggero. Dopo giorni in cui, più per dovere che per convinzione, ha provato a difendere il bando su Piazza Navona, in un sussulto di onestà intellettuale l'Assessore ammette quello che è sotto gli occhi di tutti e che andiamo dicendo da giorni, e cioè che l’”operazione Piazza Navona” condotta in questi mesi dal Presidente della Commissione Commercio Capitolina Andrea Coia ha riconsegnato per i prossimi 9 anni la manifestazione nelle mani della lobby romana del commercio ambulante. Tanto da far intravedere, parole sue, una possibile connivenza. Tutto questo accompagnato dal fragoroso silenzio della Sindaca e di tutti quei 5 stelle che in questi giorni hanno scritto e detto di tutto per difendere scelte ingiustificabili per un movimento che ha vinto a Roma dicendo di voler cambiare tutto. Ora ci aspettiamo che l’Assessore, con la stessa onestà intellettuale, si muova per annullare il bando, unica possibilità per rimediare a questo scempio. Il Primo Municipio e il Commissario Tronca, quando si è reso necessario, lo hanno fatto. O altrimenti ne tragga le conseguenze». Così in una nota Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio.

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Piccoli comuni e Regione Lazio a confronto lunedì prossimo

“Lunedì 4 dicembre saremo a Castel San Pietro Romano, con i sindaci con meno di cinquemila abitanti della Regione Lazio, per confrontarci sulla legge nazionale n. 158/2017, a prima firma Realacci, sui ‘Piccoli Comuni’ e sulla mia proposta di legge regionale n. 63/2013 sullo stesso tema. Sarà la prima iniziativa di presentazione nel Lazio della legge nazionale e un’opportunità per capire cosa la Regione Lazio e i Comuni devono fare per esserne da subito destinatari dell’applicazione. L’incontro sarà anche un’occasione per rilanciare la proposta di legge regionale, di cui sono prima firmataria, che partendo da quella nazionale è stata costruita per amplificarne gli effetti e per rispondere alle esigenze peculiari dei piccoli comuni laziali e per ascoltare le esigenze dei sindaci. Insieme a me e all’Onorevole Ermete Realacci a fare gli onori di casa ci sarà Gianpaolo Nardi, sindaco di Castel San Pietro Romano, ed a confrontarsi con i sindaci, saranno presenti Daniele Leodori, presidente del Consiglio Regionale del Lazio e il cons. Rodolfo Lena, presidente della Commissione Politiche sociali e salute”. Così in una nota Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e prima firmataria della proposta di legge regionale sui piccoli comuni.

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Presentato il progetto del Porto Commerciale di Fiumicino

È stato presentato oggi, in una seduta aperta del Consiglio comunale, il progetto del Porto Commerciale di Fiumicino. “Ringrazio il Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, Francesco Maria Di Majo per averci illustrato il nuovo Adeguamento Tecnico Funzionale approvato lo scorso 30 ottobre – dichiara il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino – Era importante che i nostri cittadini, anche grazie alla diretta streaming della seduta, fossero messi al corrente delle ultime novità progettuali su un’opera strategica per il nostro territorio. Il Porto Commerciale  si estenderà a nord della foce del fiume Tevere per un paio di chilometri e occuperà una porzione ridotta di area costiera, per lo più ricadente in ambito demaniale, ed una consistente porzione di specchio acqueo marino antistante la suddetta area. Subirà una separazione dei traffici: flotta pescherecci da una parte e traghetti riservati a passeggeri dall’altra. Ci sarà uno scambio di funzioni tra le aree e banchine destinate alla cantieristica navale (in una prima fase progettuale collocate a ridosso della diga di sottoflutto) e le banchine destinate alle navi da crociera (inizialmente collocate in prossimità della darsena pescherecci). In una prima fase verrà realizzata la Darsena Pescherecci (in considerazione delle criticità per l’accesso e l’attuale stazionamento della flotta pescherecci nel Porto Canale di Fiumicino) la cui banchina, nella parte nord sarà destinata alla cantieristica navale. Ora entriamo nella fase operativa anche grazie a fondi dell’Unione Europa disponibili per realizzare l’approdo. Un’infrastruttura strategica non solo per Fiumicino, ma per l’Italia centrale grazie alla posizione geografica alle porte di Roma e per la rilevanza degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, penso all’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci che potrà essere unito direttamente con un sistema di collegamento. Siamo felici delle potenzialità racchiuse in questo progetto che vede lo spostamento della nostra flotta pescherecci dal Porto Canale in una sede adeguata che potrà contare su servizi a terra dedicati al nostro pescato. Una grande occasione di sviluppo economico con la possibilità per i passeggeri che attraccheranno sulla nostra costa di raggiungere i nostri siti di interesse storico, naturalistico, turistico, archeologico e Roma anche attraverso la navigazione del Tevere. Allo stesso tempo vigileremo affinché questo sviluppo sia sostenibile dal punto di vista ambientale e possa contare su una logistica adeguata, attraverso infrastrutture viarie e di mobilità. Credo sia importantissimo anche prevedere una serie di misure di compensazione e di mitigazione dell’erosione del nostro litorale, studiando sistemi che garantiscano il trasporto sedimentario e sabbioso sulla nostra costa, da Fiumicino a Fregene. Questo è un punto irrinunciabile di difesa del nostro territorio e delle sue peculiarità. Ringrazio i consiglieri intervenuti e i cittadini che hanno espresso opinioni e osservazioni su quanto presentato. Se vogliamo che un’opera di cui si parla dal secolo scorso trovi la sua realizzazione, abbiamo bisogno di analizzarne tutti gli aspetti presentati. Nessuno vuole un Porto avulso dal contesto urbano, ambientale e sociale di Fiumicino, ma un luogo che sia un’opportunità per far crescere e – conclude Montino – rendere migliore la nostra Città”.

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Economia, Calenda conferma l’allarme. “Aziende in fuga dai guai di Roma”. E poi precisa: “Io sindaco? Mai”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – "Mai nella vita". È stanco dei sospetti, il ministro Calenda. Stufo delle illazioni secondo cui il suo iper attivismo per il rilancio della capitale celerebbe in realtà una recondita aspirazione a scalare il Campidoglio. "Lo dico anche contro chi ipotizza che ogni volta che faccio qualcosa ci sia un oscuro piano elettorale", ha tagliato corto il titolare dello Sviluppo economico ai microfoni di Radio Anch'io. Il Ribadendo che il Tavolo per Roma, "me lo hanno chiesto i sindacati" e tornando a sottolineare quanto sia "inaccettabile la fuga dalle responsabilità" che esiste in Italia, come nel caso della sindaca Virginia Raggi che chiede: "il Governo ci dia una mano e poi non si presenta al tavolo". È ora di dire "basta", conclude Calenda, a questo tipo di atteggiamento.
 
 Una linea chiara, emersa più volte negli ultimi mesi, ma resa esplicita ieri alla Camera nel corso del question time sulle misure adottate per Roma. Che era la locomotiva d'Italia e in poco meno di un decennio si è trasformata nella sua zavorra: una metropoli invivibile, stritolata da traffico, bus e metro che funzionano poco e male, burocrazia nemica di imprese e cittadini. Per risollevare la quale sono stati stanziati 1,3 miliardi – prevalentemente fondi statali, regionali ed europei – per realizzare "trenta interventi, di cui 19 più importanti o di particolare interesse strategico", azionati da una task force anti-declino con l'obbiettivo di fermare la fuga di capitali e investimenti.

"Abbiamo realizzato un'indagine sulle prime 100 aziende romane per fatturato e dipendenti", ha esordito Calenda a Montecitorio. "Tutte testimoniano difficoltà a causa dei trasporti urbani, dei rapporti con gli uffici comunali, della sicurezza e del mancato decoro, ma molte hanno piani di crescita economica e occupazionale che meritano attenzione. Per validare le soluzioni individuate, il 23 novembre le abbiamo incontrate e costituito una task force tra Comune, Regione e ministero per semplificare l'interazione imprese-pubblica amministrazione ed evitare ulteriori fughe". Una mossa obbligata, alla luce del buco nero che ha inghiottito l'Urbe negli ultimi anni. Aggravato dall'inerzia dell'amministrazione Raggi, impegnata da un anno e mezzo più a far polemiche con il governo nazionale, che a lavorare su progetti concreti.

Una latitanza denunciata a più riprese dallo stesso ministro, che per far sedere al Tavolo la sindaca grillina ha prima dovuto minacciare di annullare tutto e da ultimo ne ha sottolineato l'indolenza, definendola "una turista per caso". Eppure "dal 2008 al 2016 il Pil pro-capite della capitale è calato del 15%, il valore aggiunto è precipitato, l'occupazione giovanile è scesa del 9%", ha spiegato il responsabile dello Sviluppo alla Camera. "Per avviare l'inversione di questa tendenza su richiesta dei sindacati il 17 ottobre il Mise ha dato il via a un Tavolo interistituzionale con il governatore Zingaretti, la sindaca Raggi e i rappresentanti delle parti sociali. In tale sede sono state formulate proposte a supporto del rilancio della città. Dopo questo primo incontro abbiamo dato il via a gruppi tecnici di lavoro, coinvolgendo anche i ministeri della Salute, dei Trasporti e dell'Interno, il Coni, Cdp e la società civile. Il 23 novembre si è svolta un'altra riunione in cui sono stati delineati 30 interventi, di cui 19 preminenti". E tutti strategici.

"Oltre al rinnovo della flotta di Atac, alla riqualificazione energetica delle scuole e alle pattuglie contro l'abusivismo, abbiamo previsto strumenti a supporto delle imprese, per agevolare concessioni di credito aggiuntivo fino a 100 milioni; l'avvio di hub internazionale per la ricerca biomedica, lo sport, l'industria creativa e l'aerospazio; il rilancio del turismo congressuale; progetti per sbloccare i grandi cantieri dell'ex caserma Guido Reni e l'ex Dogana a San Lorenzo. E progetti per 138 milioni di euro per il social housing", ha concluso il ministro. Nella speranza che, come promesso il giorno dell'inaugurazione, il Tavolo per Roma sopravviva: a lui e alla fine della legislatura

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“Progetto te” della Regione Lazio

Oltre 2 milioni e mezzo di euro per il ‘Progetto Te’ della Regione Lazio per la terza età: lo stanziamento è stato approvato dalla Giunta Zingaretti per favorire le attività di socializzazione delle persone anziane in particolare nei piccoli Comuni della Regione. I finanziamenti saranno trasferiti agli Enti locali, che si occuperanno di investire le risorse sul territorio. Nel dettaglio, i 15 Municipi di Roma Capitale avranno 25mila euro ciascuno, per un totale di 375mila euro, e la stessa cifra andrà ai Comuni capofila dei 36 distretti sociosanitari delle province, che quindi riceveranno complessivamente 900mila euro. Metà dello stanziamento, quasi 1,3 milioni, andrà invece direttamente ai 252 Comuni del Lazio con meno di 5mila abitanti, che otterranno 5mila euro ciascuno. “Siamo molto orgogliosi di sostenere con azioni concrete le centinaia di piccoli Comuni sparsi sul nostro territorio – dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – e lo facciamo dando loro quelle risorse necessarie per aiutare una parte fondamentale della nostra società, gli anziani. Investiamo sulle persone anziane per valorizzarle sempre di più come risorsa per le nostre comunità, perché pensiamo alla spesa sociale non come a un costo ma come a un investimento per migliorare la qualità della vita delle persone. Infatti, lavoriamo ogni giorno con l’obiettivo di costruire un Lazio più solidale, più equo e inclusivo”.

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La raccolta differenziata si rinnova a Fiumicino

Un nuovo sito internet, una app telefonica a portata di tutti, modifiche ai calendari di raccolta: la differenziata a Fiumicino si rinnova e diventa un servizio sempre più vicino ai cittadini. Sono queste alcune delle importanti novità presentate oggi presso la sede comunale, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Esterino Montino, della Presidente del Consiglio comunale Michela Califano e dei responsabili dell’Ati. "Il nostro obiettivo – ha spiegato il sindaco – è quello di andare sempre più incontro alle esigenze dei nostri cittadini. Da qui l’idea di lanciare una app telefonica che si chiama “Differenzia facile” ed è scaricabile gratuitamente da oggi sia per i sistemi iOS che Android, con le news sulla differenziata, le spiegazioni su come e dove differenziare, le notifiche che aiutano a ricordare i corretti calendari e la possibilità per gli utenti di inviare fotografie segnalando con georeferenziazione eventuali discariche sul territorio. Anche il sito www.fiumicinodifferenzia.it rinnova la sua veste grafica dalla prossima settimana con una struttura più dinamica e alcune grandi novità, come il nuovo contatore di rifiuti, che permette di visualizzare i quantitativi di rifiuti raccolti, suddivisi per frazioni e percentuali. Da un lato, quindi, offriamo un servizio sempre più a misura di cittadino, dall’altro prevediamo una intensificazione dei controlli e delle sanzioni contro i trasgressori e gli evasori". Così invece la presidente del consiglio comunale Michela Califano: "Stiamo attuando una vera e propria rivoluzione nella sensibilizzazione dei cittadini del Comune verso una corretta raccolta differenziata. Senza mai dimenticare, però, le esigenze quotidiane. È per questo che dal 1° febbraio 2018 faremo alcune variazioni ai calendari di raccolta. Diminuiremo i passaggi per il secco residuo da due a una volta a settimana, visto che i dati ci dicono che la produzione pro capite di secco non riciclabile è scesa considerevolmente e istituiremo dei giri di raccolta bisettimanali riservate ad alcune categorie sensibili con il ritiro dei pannolini e dei pannoloni. Basterà compilare un modulo di richiesta. Altra grande novità saranno l’intensificazione delle isole ecologiche itineranti nelle 14 località del territorio e maggiori interventi sistematici di raccolta delle discariche a cielo aperto, che purtroppo deturpano l’ambiente in cui viviamo. Saranno potenziati anche i ritiri gratuiti a domicilio dei rifiuti ingombranti. Tutto ciò renderà Fiumicino un Comune ancora più virtuoso in fatto di raccolta di rifiuti e lotta all’inquinamento".

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Daga (M5S): “L’emergenza idrica nel Lazio non è finita”

«L’emergenza idrica nel Lazio non è finita». Lo denuncia la deputata del MoVimento 5 Stelle Federica Daga, affermando in una nota: «Ho inviato una lettera al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, al Presidente della Ragione Lazio Zingaretti e al Segretario di Distretto di Bacino dell’Appennino, Erasmo D’Angelis. Ho chiesto di prendere visione della relazione del commissario della Regione Lazio nominato lo scorso 14 agosto che, in base all'ordinanza 474, deve relazionare ogni 3 mesi rispetto allo stato di avanzamento degli interventi previsti in somma urgenza, per i quali  sono stati stanziati 19 milioni di euro. Interventi che, specifico, dovrebbero aiutare la nostra Regione ad affrontare la crisi idrica che non è assolutamente risolta. Attendiamo una risposta a stretto giro – continua la Daga – visto che i lavori dell'indagine conoscitiva, richiesta dal gruppo ambiente del M5S alla Camera, stentano a vedere luce e a trovare come degna conclusione una serie di impegni certi da porre al Governo. Un’emergenza che continua nonostante l’archiviazione del tema anche da parte del nuovo responsabile del Distretto dell'Appennino Centrale, Erasmo D'Angelis, il quale ha ritenuto opportuno non convocare più le riunioni dell'Osservatorio per gli usi idrici. Quelle riunioni che Galletti in audizione aveva promesso si sarebbero svolte massimo ogni 15 giorni. Riteniamo grave che spenti i riflettori per accenderli sulla crisi successiva ci si dimentichi di un problema serio e non ancora risolto che interessa il nostro territorio per il quale stiamo pagando e continueremo a pagare gravi conseguenze se si continua a non agire».