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Nuovo orario per il Viterbo-Roma

In seguito delle verifiche effettuate nei primi giorni dall’entrata in vigore dell’orario invernale e dopo l’esame delle segnalazioni inviate dal Comitato Pendolari di Orte, Trenitalia ha provveduto, su richiesta della Regione Lazio, a modificare l’orario del treno RV7571 che partirà da Viterbo alle 6:50 con transito ad Orte alle ore 7:45 e arrivo a Roma alle 8:27. Questo nuovo orario consentirà una frequenza di 15 minuti dei treni da Orte per Roma nella fascia pendolare, evitando il sovraffollamento che si era creato dal 10 dicembre scorso. Il nuovo orario entrerà in vigore il prossimo 8 gennaio. Grazie a questa soluzione non sarà necessario far transitare l’Intercity 581 da Orte, consentendo ai pendolari della zona di Bagnoregio, Acquapendente e Bolsena di arrivare a Roma senza alcun allungamento del tempo di viaggio. «Si tratta di una buona notizia per i pendolari che quotidianamente viaggiano dalla Tuscia e da Orte verso la Capitale – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – verso i quali gli uffici regionali e Trenitalia hanno dimostrato grande sensibilità ripristinando in corsa l’orario dei treni invernale. E’ nostro dovere quello di promuovere e di agevolare, come abbiamo fatto in questi anni grazie all’acquisto di nuovi treni e al potenziamento delle linee ferroviarie regionali, gli spostamenti di tutti coloro che per lavoro, per studio o per altri motivi utilizzano il treno e la mobilità collettiva».

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Corrado (M5S): “Zingaretti ha poco da esultare”

«Se fossi nei panni del Presidente sarei prudente ad esultare per un giudizio che ormai é diventato una formalità visto l’esito scontato nonostante la relazione sui dati evidenzi un risultato allarmante. Il disavanzo complessivo al 31 dicembre 2016  è di quasi 10 miliardi mentre quello consolidato si attesta a poco più di 3 miliardi. Dato negativo anche per il risultato di amministrazione che si attesta a poco più di -2 miliardi. La Corte ha rilevato criticità sul piano metodologico e di durata rispetto al ripiano del disavanzo impostato dalla gestione di Zingaretti a partire dal 2015 e rileva la non conformità del piano di rientro adottato dalla Regione a copertura del disavanzo. Criticato anche il ricorso massiccio, operato nelle annualità 2013-2015, alle anticipazioni di liquiditá alle quali l’Ente fa fronte attraverso la maggiore leva fiscale. Emerge pertanto ancora il ricorso massiccio all’indebitamento a scapito di una resa efficiente dei servizi ai cittadini, prioritariamente in materia di sanità e trasporti. Nella disquisizione odierna la Corte ritiene “ancora sussistenti quelle condizioni di non auto sufficienza della cassa a coprire le spese programmate che insieme all’assenza di meccanismi contabili tesi a neutralizzare gli effetti pregiudizievoli per il bilancio discendenti dalla mancata appostazione di risorse vincolate a copertura della spesa programmata, sono causativi del sostanziale dissesto finanziario dell’Ente”. Nonostante le numerose criticità rilevate e l’evidente insostenibilità della situazione debitoria della Regione, la Corte ha ritenuto di dover parificare i conti e il presidente esulta». Questo afferma la consigliera regionale del M5S Valentina Corrado.

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Festa della Befana a Piazza Navona: arriva l’OK

«La Festa della Befana è pronta a partire, nel segno della legalità. Gli operatori hanno registrato e presentato il contratto di attuazione del piano sicurezza elaborato dall’Amministrazione e approvato dalla Prefettura e dal Tavolo tecnico, assumendosi interamente gli oneri dell’esecuzione così come previsto dal bando». Così in una nota l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni. «Il rilascio della concessione dei titoli era, infatti, subordinato all’accettazione delle prescrizioni in materia, indicate nel piano, e conformi alle direttive del Ministero dell’Interno. Già da stasera, quindi, si potrà procedere agli allestimenti in vista dell’apertura ormai imminente. Dall’inizio della manifestazione, grazie alla collaborazione della Polizia Locale, saranno eseguiti controlli sul rispetto dei criteri di qualità previsti dal bando», ha poi aggiunto. «La Festa della Befana si fa e sarà una festa all’insegna del decoro, della legalità e della tradizione. Abbiamo risolto le ultime problematiche relative al piano sicurezza. Era necessario garantire lo svolgimento della Festa nel pieno rispetto della legge. La sicurezza dei visitatori e degli operatori era ed è, infatti, la condizione essenziale per una manifestazione che richiama così tante persone in una delle piazze più belle del mondo», ha invece dichiarato il presidente della Commissione capitolina Commercio Andrea Coia.

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Tirocini di qualità nella Regione Lazio

Nella Regione Lazio ci saranno solo tirocini di qualità, in grado di assicurare ai tirocinanti un effettivo arricchimento professionale e l’acquisizione di competenze qualificate. E’ con questo spirito che oggi pomeriggio enti di formazione, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego, università e scuole hanno sottoscritto, in qualità di soggetti promotori di tirocini, il codice etico redatto dall’assessorato regionale al Lavoro. «Il testo – spiega in una nota Lucia Valente, assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale della Regione Lazio – è ispirato ai principi di leale collaborazione, legalità, inclusione, pari opportunità, trasparenza e ha l’obiettivo di tutelare migliaia di persone coinvolte nei tirocini extracurriculari; ogni anno sono oltre 30 mila i tirocini svolti nella nostra Regione, con un trend in continua crescita. Il miglioramento della normativa andrà a vantaggio delle persone disoccupate che devono essere accompagnate al lavoro». Il codice integra la nuova disciplina regionale introdotta nell’estate del 2017, che fissa a 800 euro l’indennità mensile, limita la durata del tirocinio a 6 mesi ed evita l’uso di uno strumento di formazione sul lavoro in sfruttamento. Dal 2013 sono oltre 160mila i tirocini svolti nel Lazio, 35mila solo nel 2017.

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Seccia (M5S): “Emergenza gioco d’azzardo nella Capitale”

«Roma ha un problema da 5,4 miliardi di euro che nessuno aveva mai affrontato prima. Dietro la piaga dell'azzardo non ci sono solo cifre spaventose, ma anche storie di vittime di usura, mafie e dipendenza. Storie di famiglie e attività economiche in rovina.  Insomma, un vero e proprio cancro per le politiche sociali ed economiche. Grazie al nostro impegno con una richiesta di accesso agli atti finalmente si inizia a fare trasparenza sulle cifre sperperate col gioco d’azzardo». Lo dichiara in una nota stampa Sara Seccia, consigliera M5S di Roma Capitale. «Dati dei Monopoli alla mano – spiega –  nel 2016 a Roma, si è ‘azzardato’ per 5,4 miliardi di euro. Ben 400 milioni di euro in più rispetto al 2015. Nel 2016, 1.7 miliardi sono stati bruciati nelle VLT-Videolottery, le slot machine elettroniche di nuova generazione, 1 miliardo nelle slot, 885,4 milioni di euro nel pericoloso azzardo online, 499 milioni nel ‘Gratta e vinci’, 360 milioni nel Lotto, 215 milioni nelle scommesse sportive a quota fissa, 74 nelle scommesse virtuali, 84 nel Super Enalotto. Vi ricordate del caro vecchio ‘Totocalcio’, un gioco di cui ormai si sente parlare sempre meno? Raccoglie ‘appena’ 974.814 euro nel 2016. Ogni anno 1.3 milioni di famiglie romane dissipa in media 3.980 euro l’anno nel gioco, 331 euro al mese. La spesa pro capite calcolando i cittadini maggiorenni aventi diritto al voto (sono 2,3 milioni) è di 2.363 euro l’anno e 229 euro al mese. I dati diventano ancora più drammatici se li compariamo con quelli dell’ Istat sui consumi nel Lazio del 2016: la spesa media mensile familiare è di 2.619 euro al mese in consumi, dei quali 329 euro mensili per cibo e bevande (alcolici inclusi). 329 euro in cibo e bevande contro i 331 nell’azzardo. Dei 5,4 miliardi di euro – conclude la consigliera Seccia – meno del 10% è andato all’erario: 496,2 milioni di euro (496.271.206 per la precisione). Non ingannino le vincite, gran parte di quanto ‘vinto’, viene rigiocato nell’azzardo in un drammatico ‘cane che si morde la coda’ che danneggia l’economia reale e produttiva, il commercio e l’indotto dell’industria. Ogni euro gettato nell’azzardo è un euro tolto all’economia produttiva e sana. Per questo, per tutelare la salute dei cittadini, le famiglie, per difendere l'economia delle piccole e medie imprese romane, nel mese di giugno abbiamo approvato per la prima volta nella storia di Roma un regolamento comunale che fissa distanze dai luoghi sensibili (chiese, scuole, etc) tra i 350 ed i 500 metri. Inoltre sta per essere varata l'ordinanza per limitare gli orari del gioco d'azzardo! Tra famiglie rovinate, commercio ed economia reale danneggiata, l’azzardo legale diventa sempre di più la lavatrice delle mafie. Lo dicono i magistrati e le inchieste. Basta! E’ ora di mettere un freno a questa piaga che da oramai 20 anni sta rovinando l’Italia».

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Boom esportazioni del Lazio

«Dopo gli ultimi dati straordinari sull’aumento dell’occupazione che cresce nel Lazio ad un ritmo doppio rispetto alla media nazionale, per la Regione un altro record: nei primi nove mesi del 2017 abbiamo esportato beni per 16,9 miliardi di euro, un valore in aumento di 2,6 miliardi di euro rispetto ai primi 9 mesi del 2016, una variazione del +17,7% nettamente superiore al dato medio nazionale che si attesta al +7,3%. Grazie a questi risultati il Lazio è tra le Regioni che forniscono il maggiore contributo alla crescita tendenziale dell’export nazionale». Con queste parole il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti commenta gli ultimi dati diffusi dall’Istat sulle esportazioni. «Secondo i dati – spiega Zingaretti – la nostra regione è tornata ad essere il motore del Paese e che le esportazioni verso gli Stati Membri e verso gli Usa sono in netta crescita. Sono in aumento le vendite che riguardano automobili, prodotti farmaceutici e chimici, così come i metalli, segno di un’economia in movimento e di un’industria che ha ripreso a crescere e che produce prodotti di qualità. La crescita maggiore si registra, invece, nella provincia di Frosinone che vanta un incremento del 58%. Le imprese del Lazio sono vive, gli investimenti messi in campo in questi anni hanno centrato importanti obiettivi. C’è ancora molto da fare, ma la strategia seguita fino ad ora è senza dubbio vincente e i dati dell’Istat lo dimostrano ancora una volta».

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Confimprese Roma aderisce a #FabbricaRoma

Confimprese Roma Capitale aderisce a #FabbricaRoma, il tavolo di confronto tra istituzioni, parti sociali e forze produttive promosso da Roma Capitale per il rilancio economico della città. L’accordo è stato siglato in Campidoglio dalla Sindaca Virginia Raggi e dal segretario generale di Confimprese Roma Capitale Mino Dinoi. Presente all’incontro anche il delegato della Sindaca al Personale Antonio De Santis. «Con #FabbricaRoma abbiamo aperto un dialogo continuo e proficuo con il mondo sindacale, produttivo e le istituzioni cittadine orientato a individuare e mettere in campo soluzioni e misure sinergiche per uno sviluppo sociale e sostenibile della Capitale. Accogliamo in questo laboratorio anche Confimprese Roma Capitale, la confederazione sindacale datoriale che rappresenta le micro, piccole e medio imprese romane. Siamo pronti a mettere in rete le loro proposte e le loro idee», ha dichiarato la sindaca Raggi. «Fabbrica Roma è uno strumento istituzionale utile perchè, con la sua attività, funge da osservatorio e monitoraggio costante e puntuale, mettendo in campo proposte concrete. Per noi è un dovere esserci, ma anche un'opportunità per portare la voce delle micro imprese e l'esperienza della nostra confederazione e dei suoi associati in tutte le sedi preposte. Le azioni delle istituzioni in tal senso rappresentano anche la volontà di avviare fasi concrete e noi, come Confimprese Roma Capitale e Italia, siamo pronti a dare il nostro contributo», ha affermato Dinoi.

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Piazza Navona, cons. Coia a Radio Roma Capitale:  già domani potrebbero essere montati i primi banchi; c’è stato un ritardo nel bando, faremo tesoro degli errori

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Andrea Coia, presidente della Commissione Comemrcio in Campidoglio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa".

In merito al mercato di Natale di Piazza Navona, il consigliere ha dichiarato: "Siamo quasi agli sgoccioli. Ieri gli operatori hanno consegnato un loro progetto del piano di scurezza che è stato revisionato e che è stato richiesto di autenticare. Dovrebbero riconsegnarlo autenticato nel tardo pomeriggio di oggi".

"Già da domani – ha aggiunto Coia – gli operatori che hanno ritirato il titolo potrebbero già montare i banchi".

Il presidente della commissione Commercio ha inoltre affermato: "C'è stato un ritardo nella realizzazione del bando, faremo tesoro degli errori fatti per fare di meglio l'anno prossimo. La circolare Gabrielli e le indicazioni del ministro Minniti, seppur doverose, hanno creato delle difficoltà, che adesso però sembrano superate".

"La festa della Befana – ha spiegato Coia – deve essere la festa della tradizione e coloro che vincono, se lo hanno fatto legittimamente, devono rispettare le regole indicate dal bando, indipendentemente dal loro cognome".

Per quanto riguarda la polemica che l'ha visto protagonista insieme all'assessore al Commercio Meloni, il consigliere ha spiegato: "Non so se le chat siano vere, l'assessore si è scusato".
In merito alla chiusura dei negozi e dei centri commerciali la domenica, Coia ha detto: "Sono d'accordo con Di Maio, potrebbe non essere valida per tutte le domeniche dell'anno, ma bisogna introdurre delle pause di rispetto per i lavoratori".

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Stefàno (M5S): “Grandi investimenti per la mobilità”

«Oltre 15 milioni di euro per l'avvio del tavolo per il riconoscimento dei crediti verso Roma Capitale, una contrazione dei costi aziendali pari a 200.000 mila euro e 54.000 euro destinati alla formazione interprofessionale, fondi mai utilizzati negli ultimi 7 anni. Sono solo alcuni degli importanti traguardi raggiunti nel 2017 da Roma Servizi per la Mobilità, che ha ridotto il proprio debito anche attraverso l'eliminazione di privilegi quali l'autista per l'ad e le auto di servizio per i dirigenti. Favorita la partecipazione popolare alla redazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile): ben 2.350 le proposte avanzate dai cittadini, di cui 1.700 relative a 8 piani diversi e 650 riguardanti il trasporto pubblico. Una fase di ascolto avviata a settembre e che culminerà il 18 gennaio 2018, anno in cui avrà luogo la consegna del progetto tranvia Togliatti, del progetto funivia Casalotti-Battistini e la riqualificazione della tratta Termini-Giardinetti-Tor Vergata. Potenziata la rete delle infrastrutture (25 nuove corsie progettate, azioni a tutela di quelle esistenti, 4 corsie realizzate e +30% di corsie preferenziali entro il 2018) e dei trasporti (incremento di 500 mila chilometri annui per il servizio notturno e sperimentazione priorità semaforica per la linea Tram 8). Ottimizzata, inoltre, l'attività di controllo delle preferenziali da parte degli ausiliari del traffico. Ingenti i fondi ministeriali e comunitari di cui Roma sta beneficiando: 25 milioni di euro per l'incremento della mobilità sostenibile nelle aree urbane, 13.5 milioni destinati a piste ciclabili, ab multimediali, bike-parking e sistemi ITS, 6 milioni di euro per i progetti relativi alle periferie e 5 milioni di euro per il progetto MIT inerente alla realizzazione del PUMS e del GRAB (Grande Raccordo Anulare Biciclette). In tema di ciclabilità, sono state progettate ben 40 km di nuove piste e le bike lanes di Santa Bibiana. Per quanto riguarda la Ciclabile Tuscolana, la gara d'appalto avrà avvio nel mese corrente, mentre i lavori per la Ciclabile Nomentana inizieranno a gennaio 2018. L'Amministrazione sta inoltre lavorando all'avviso pubblico per il servizio di Bike Sharing. Degni di nota sono il nuovo Piano Bus Turistici, che prevede il completamento della chiusura ZTL VAM con varchi elettronici entro dicembre 2018, e il nuovo Piano Capitolino Mobilità Elettrica 2017-2020, anno in cui risulteranno attivi ben 700 impianti di ricarica. Da segnalare anche la progettazione di 14 percorsi di accesso alle scuole primarie e l'istituzione di 6 nuove 'zone 30', finalizzate all'aumento della sicurezza stradale. Un tema a noi molto caro, a tutela del quale è stata istituita una nuova Consulta Cittadina composta da 150 membri e già operativa. Infine, saranno avviate le gare d'appalto per la pedonalizzazione di largo Agnesi, la cosiddetta 'terrazza sul Colosseo'». Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitolina Enrico Stefàno.

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De Vito (M5S): “Sulla società Capitale Lavoro ritardi di Zingaretti e Gentiloni”

«La criticità che sta attraversando la Società in house Capitale Lavoro è una questione che vogliamo affrontare». Il Consigliere De Vito (M5S), delegato al bilancio della Città metropolitana, individua le responsabilità della Regione e del Governo, i cui ritardi nella ridefinizione delle politiche del lavoro hanno compromesso il funzionamento dei servizi e messo a rischio le prospettive occupazionali dei lavoratori della partecipata. «Noi certamente vogliamo superare le criticità, ma bisogna fare chiarezza su quello che è accaduto e sulle responsabilità. Mentre i dipendenti dell’ente metropolitano, insieme al definitivo passaggio della competenza in Regione, saranno trasferiti dal 1 gennaio 2018, i lavoratori di Capitale Lavoro sono al momento senza garanzie. La Regione Lazio, che pure nel 2015 ha indicato come fondamentali le risorse della società nell’esercizio dei servizi per il lavoro, non ha riconosciuto per gli anni 2016 e 2017 le spese sostenute dall’ente metropolitano come costi di funzionamento per l’esercizio delle funzioni connesse al mercato del lavoro. In più, la convenzione per il 2017 è stata definita unilateralmente e inviata alla fine di ottobre senza possibilità di un effettivo confronto, che è stato posticipato al 18 dicembre, inserendo una novità rispetto all’anno precedente: la possibilità di utilizzare personale di Lazio Crea, partecipata della Regione, all’interno dei Centri Impiego, che mette di fatto in discussione il ruolo fino a oggi svolto dai lavoratori di Capitale Lavoro. Se ci fosse stata volontà di risolvere la questione da parte della maggioranza di Governo, l’emendamento risolutivo in Finanziaria sarebbe passato al Senato. Ora è parcheggiato alla Commissione Bilancio della Camera, e siamo pronti a sostenerlo in fase di approvazione. Noi siamo pronti, da subito, ad aprire un’interlocuzione con la Regione per rivedere la convenzione e far approvare al più presto l’emendamento che risolverebbe tutti i problemi dei lavoratori di Capitale Lavoro».