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Raggi a Non è l’Arena: «Troviamo cadaveri dietro ogni porta che apriamo. Ecco perché mi do 7 e mezzo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Venerdì in giunta abbiamo votato una delibera per acquistare da qui a tre anni 600 nuovi autobus». Lo ha annunciato Virginia Raggi a Non è l'Arena di Massimo Giletti su La 7. «Gli autobus che uscivano erano mille al giorno quando sarebbero dovuti essere duemila, li abbiamo portati a 1200, è ancora poco ma ci stiamo arrivando». 

«A me viene un po' da ridere», ha detto la sindaca di Roma interrogata sugli attacchi giunti dal premier Paolo Gentiloni, dal segretario del Pd Matteo Renzi e dal ministro Carlo Padoan in queste ore «perché tutti questi competenti, cha danno a noi degli incompetenti, chiudono gli ospedali e aumentano le imposte, mentre noi che siamo incompetenti apriamo asili nido e chiudiamo i bilanci nei termini». Con Beppe Grillo, garante del M5s, «stiamo andando avanti più compatti di prima. Siamo compatti e coesi».

Si è parlato anche di Spelacchio: «Lo abbiamo pagato 48mila euro tra taglio, trasporto eccezionale, montaggio, smontaggio – ha ribadito Raggi – In fin dei conti è diventato l'albero più amato, tanto che c'è stato un aumento del numero dei turisti in piazza Venezia».

«Io come voto mi sono data un 7 e mezzo perchè troviamo cadaveri dietro ogni porta che apriamo. Serve una nuova programmazione dei fondi con strutture e municipi, bisogna iniziare a fare le gare pubbliche». All'appello di Lino Banfi sul degrado a Roma «rispondo che stiamo lavorando. Facciamo il massimo e assicuro che faremo ancora di più». 

Sulla questione rifiuti la Raggi ha commentato l'iniziativa di Maria De Filippi di mandare i concorrenti di Amici a pulire con i netturbini romani. «Entro il 2018 la raccolta differenziata raggiungerà un milione di persone. Quando la Regione Emilia ha autorizzato il trasferimento dei rifiuti, i prezzi oscillavano tra i 200 e i 180 a tonnellata, quindi Ama ha scelto una Regione diversa, l'Abruzzo, dove il costo è inferiore. Io – ha aggiunto – non ho il potere di dire ad Ama nulla, non posso dire ad Ama che cosa fare altrimenti sarebbe un'interferenza non consentita dalla legge. Tutti questi attacchi» sul tema dei rifiuti «sono dovuti dal fatto che siamo in campagna elettorale». 
«Non c'è un problema emergenziale, il problema del Lazio è strutturale», perché «senza la discarica di Malagrotta, un sito importantissimo, bisogna rifare i conti». 

Per quanto riguarda il caso Marra «mi sono confrontata con gli avvocati che mi hanno consigliato questa strada. Affronterò il giudizio perché voglio chiarezza», aggiunge. «Per quanto riguarda la composizione della Giunta e le numerose dimissioni di assessori sicuramente alcune scelte non sono state felici. C'è un programma del M5s e finché gli assessori lo condividono va bene, ma se inizia a stargli stretto è giusto che se ne vadano o che li cacci io. E continuerò a farlo quando questo si verifica». 

Raggi torna anche sul "no" alle Olimpiadi spiegando che «stiamo ancora pagando quelle del '60». 

Il momento più brutto umanamente? «I primi sei mesi sono stati molto molto duri, ma per quanto io sia circondata da persone con cui faccio squadra il sindaco è per forza solo. Poi ci si fa la corazza e si va avanti. Mio figlio lo vedo poco e anche i miei amici, che tra parentesi saluto». A termine della consiliatura, nel 2021, avendo annunciato che non si ricandiderà «continuerò comunque a lavorare per il bene della mia città, un percorso che ho iniziato da quando è nato mio figlio perché tutto quello che noi facciamo, anche quando facciamo la spesa, ha a che fare con il benessere della comunità».

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Emergenza rifiuti, l’Abruzzo a Campidoglio: “Abbiamo detto sì perchè non mandate i camion?”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – Si sarebbe potuta evitare l'emergenza rifiuti che, tra Santo Stefano e l'Epifania, fatto tracimare i cassonetti, lasciato cumuli di sacchetti in strada. Tanto da innescare – a ridosso di Capodanno – la corsa contro il tempo della giunta Raggi, scandita da accelerazioni e altrettanto repentine retromarce, per esportare fuori regione l'indifferenziata in eccesso che Ama non riusciva a trattare e smaltire. E che il 3 gennaio ha anche portato all'attivazione del tritovagliatore mobile a Ostia, smentendo tutti i giuramenti fatti per mesi dalla sindaca.

Manovre e promesse naufragate sotto il peso dei diktat dei vertici del M5S. Che non sarebbero state necessarie se amministrazione comunale e municipalizzata avessero utilizzato l'aiuto garantito in tempi non sospetti dalla Regione Abruzzo, su richiesta esplicita di Campidoglio e Ama: l'invio di quasi 9mila tonnellate aggiuntive di " tal quale" da esportare negli impianti Tmb di Aielli, in provincia dell'Aquila, dal 15 al 30 dicembre. Esattamente i giorni in cui i rifiuti si sono accumulati negli stabilimenti romani, fino a salutarli, rallentando la raccolta stradale.

Due documenti, finora inediti, a provano questa disponibilità che avrebbe potuto scongiurare l'emergenza e non è stata invece sfruttata. Documenti che gettano una nuova luce su quanto accaduto nell'ultimo mese e mezzo, svelando approssimazione, sottovalutazione ed errori commessi dagli amministratori grillini.

Tutto comincia il 29 novembre, quando l'assessore regionale ai Rifiuti Mauro Buschini convoca nei suoi uffici l'assessora Pinuccia Montanari, che si presenta accompagnata dal neo- direttore operativo di Ama Bagatti. Buschini – preoccupato per il fatto che a settembre la Rida Ambiente ha bloccato la ricezione di 160 tonnellate al giorno di immondizia romana nei suoi impianti di Aprilia ( come ritorsione al rifiuto della Regione di autorizzare una nuova discarica) – chiede a Montanari se servano misure straordinarie per evitare criticità a Natale, al netto degli accordi già avviati per il trasferimento ordinario in altre regioni. Montanari avanza tre richieste. La prima è di aumentare il conferimento nei Tmb di Aielli , dove Ama dal 2015 porta 170 tonnellate di rifiuti al giorno.

Anche perché – aggiunge l'assessora – il plafond annuale a disposizione di Roma è ormai esaurito e presto si sarebbero interrotti i viaggi dei camion verso la Marsica. Buschini allora chiama subito il presidente dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso. Che, il 14 dicembre, firma un'ordinanza urgente che impone alla società Aciam (gestore di Aielli) di sforare l'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale, e di accogliere fino a un massimo di 8.875 tonnellate ulteriori di scarti cittadini "per sopperire all'emergenza nel territorio del Comune di Roma Capitale dal 15 dicembre al 31 dicembre 2017".

Sia Montanari sia Ama, dimenticano o non ritengono di dover portare fuori città – dalla seconda metà di dicembre- quelle 350 tonnellate circa di spazzatura quotidiana che hanno cominciato ad accumularsi in strada. E Aciam il 10 gennaio comunica alle varie istituzioni, tra cui i ministeri dell'Ambiente e della Salute, le Regioni Abruzzo e Lazio, oltre che all'Ama, di aver ricevuto solo " un quantitativo di 1.734,15 tonnellate". Settemila in meno di quelle pattuite. Sufficienti a scongiurare il caos ed evitare a Roma una figuraccia internazionale.

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Buche a Roma, costruttori: “Strade groviera ma bandi fermi”

 

(Fonte:www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile)

Non c'è fine alle emergenze di Roma: oltre ai rifiuti e ai trasporti, ci si mettono anche le buche che si sono riaperte dopo le piogge dei giorni scorsi.
C'è un grande appalto di 77 milioni per 800 Km di strade su un totale di 5.500 gestite dal Comune. È stato pubblicato sei mesi fa e deve ancora essere assegnato: in base ai tempi della burocrazia capitolina, non sarà operativo prima di tre mesi. Riguarda la manutenzione ordinaria delle strade consolari e di alcune arterie principali come viale Marconi, corso d'Italia, via Palmiro Togliatti, la Cristoforo Colombo.

Sull'albo pretorio del Campidoglio figurano altri tre bandi appena lanciati. Il 22 dicembre scorso è stata bandita la gara per la manutenzione straordinaria di via di Torbellamonaca: un milione e 904mila euro, 150 giorni la durata prevista dei lavori. Le domande vanno presentate entro l'8 febbraio, ma poi chissà quando si apriranno i cantieri. Stesso discorso per la manutenzione di via di Castelporziano: gara bandita il 27 dicembre per 797.681 euro. Il bando più recente è del 2 gennaio per interventi nella galleria Giovanni XXIII, con una spesa di 969mila euro. Infine i 15 municipi hanno pubblicato altri bandi per tappare le buche per un valore complessivo di 20 milioni: una goccia nel mare per mettere in sicurezza le strade di Roma.

Il problema è a monte e si chiama manutenzione straordinaria, ovvero i lavori di rifacimento del manto stradale sotto l'asfalto di superficie: non si fa da troppi anni e tutte le strade principali, le consolari in testa, ne hanno urgente bisogno. Da metà dicembre i cittadini inviano al Codacons oltre 90 segnalazioni al giorno per buche e voragini pericolose. L'associazione ha mappato le aree più martoriate: Casilino, Villaggio Breda, Villa Verde, Borghesiana, Borgata Finocchio, Romanina, Tor Vergata, via dei Romanisti, Prenestino, Ponte di Nona, via Laurentina, Ostia, Acilia. Tra le più segnalate anche la Pontina e la Cassia bis, che non sono di competenza comunale.

Eppure i soldi ci sono. " Il tavolo Calenda prevede 60 milioni per la viabilità urbana, ma il piano buche non c'è – spiega Michelangelo Melchionno presidente di Cna Roma – I bandi non sono ancora avviati e il Comune si limita a chiudere le strade o ridurre i limiti di velocità " . Dopo anni di mancata manutenzione, gli interventi tampone non sono più sufficienti. L'allarme è ripreso anche dall'associazione delle imprese edili: " Gli interventi sono sporadici e di piccola entità – spiega il presidente di Aniem Lazio Riccardo Drisaldi – ma alla prima pioggia siamo di nuovo come prima. Manca nel bilancio del Comune un fondo per la programmazione di lavori ordinari e straordinari " . Nei prossimi giorni Drisaldi vedrà l'assessora ai Lavori pubblici Margherita Gatta per chiedere un piano per il futuro e l'uso dei fondi del tavolo Calenda.

" Di questi soldi non ci sono notizie – conclude Drisaldi – è urgente che il Comune dia una risposta per poter continuare con il tavolo".

Un anno fa l'associazione costruttori edili della capitale ha stimato che il piano per rimettere in sesto i 5.500 km di manto stradale dovrebbe prevedere almeno 400 milioni all'anno di cui 250 per manutenzione straordinaria e 150 per i lavori ordinari, oltre a un fondo speciale di 25 milioni solo per le vie consolari.

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600 nuovi Bus per Roma

Uno stanziamento di 167 milioni di euro per rinnovare la flotta di autobus nei prossimi tre anni, con l’arrivo di circa 600 mezzi, e potenziare così il trasporto pubblico locale di Roma. Una variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, approvata dalla Giunta Capitolina, prevede un maggior finanziamento di 159 milioni di euro per l’acquisto di nuovi mezzi, che vanno ad aggiungersi agli oltre 8 milioni di euro già stanziati in sede di approvazione del bilancio a dicembre. Il provvedimento, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, va quindi a modificare il piano investimenti triennale finanziando l’aumento di spesa in conto capitale con avanzo vincolato da mutuo e da Boc. Per l’acquisto dei veicoli sono previsti ulteriori fondi per 30 milioni di euro nel 2018, 30 milioni nel 2019 e 99 milioni nel 2020. «Con questa variazione di bilancio – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti – confermiamo la volontà dell’amministrazione capitolina di rilanciare il trasporto pubblico locale e migliorare la mobilità cittadina. Invece di proclami o progetti destinati a restare sulla carta, noi mettiamo in campo interventi concreti e li finanziamo con le risorse necessarie, per contribuire realmente alla qualità della vita dei cittadini. Auspichiamo che il Mise sostenga questa azione di sviluppo del servizio pubblico, concedendo i fondi annunciati al Tavolo per Roma ma al momento non ancora stanziati». Queste invece le parole dell’assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo: «I fondi garantiranno nuova vita al parco mezzi con l'acquisto di 600 nuovi autobus che andranno a svecchiare la flotta e potranno essere messi a disposizione dei cittadini. Il piano industriale, che l'azienda sta mettendo a punto, va di pari passo con l'iter procedurale attuato dall'amministrazione. Come promesso stiamo rispettando il programma di risanamento, un'operazione che s'inserisce nell'ottica di rilancio della più grande società pubblica di trasporti d'Europa».

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“Ci vediamo tra vent’anni”

Questa mattina, nell’aula Magna dell’Università Lumsa il Primo Municipio ha organizzato l’incontro “Ci vediamo tra vent’anni” per sostenere gli alunni delle terze medie nel momento più impegnativo della loro carriera scolastica la scelta della scuola superiore che dovranno frequentare per gli anni successivi. «L'intento dell'iniziativa – ha dichiarato la Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi – è quello di contrastare la dispersione scolastica promuovendo nei ragazzi la consapevolezza della scelta  anche attraverso il racconto e la condivisione delle esperienze dei loro compagni più grandi. Come hanno detto i ragazzi durante l’incontro, la scelta del liceo o dell’istituto tecnico, è la prima scelta da “semi- adulti” che compiono, ed il Primo Municipio intende accompagnarli in questo percorso. Al di là del lavoro che fanno i professori o dei genitori che possono consigliare i ragazzi, è molto importante che siano i coetanei a trasmettere le loro emozioni, le loro sensazioni sul percorso scolastico prescelto. Inoltre, la possibilità oggi di partecipare a programmi di mobilità estera, che prevedono un periodo di studio fuori di diversi mesi sono poi una grandissima opportunità per i ragazzi, che apre loro la mente e dà loro una sicurezza ed una indipendenza che sono molto importanti nel percorso di crescita personale». Nel corso dell'evento è stato proiettato “Ci vediamo tra vent’anni” (di Elena Parroccini, regia di Angelo Loy); il film racconta come Elena, studentessa di terza media, immagina i suoi compagni di classe nel futuro. Un punto di vista intimo e incantato sulla crescita, dove ognuno recita se stesso; scritto da Elena e interpretato dai ragazzi della III B dell’Istituto Comprensivo Via delle Carine di Roma.

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Roma, Giorgia Meloni: «Il maiale della Romanina è ancora lì. Dai rifiuti alla passeggiata nel quartiere»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Dopo l'immagine di un maiale intento a rovistare tra l'immondizia non raccolta alla Romanina, il caso rifiuti si è trasformato in una querelle politica. Da una parte la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, (artefice della pubblicazione via social della foto) pronta ad accusare la giunta di Virginia Raggi di aver abbandonato Roma, dall'altra il M5S che risponde accusando l'esponente di destra di creare delle "fake-news". Lo scontro, nel day-after della foto, continua e il protagonista è sempre lui: il maiale della Romanina.

La Meloni sempre via social è passata dalle immagini fisse a quelle in movimento, postando su Facebook un video girato questa mattina, alle prime ore del giorno, in cui il maiale che fino a ieri rovistava tra i rifiuti, andava a passeggio per il popolare quartiere di Roma Est. Ad accompagnare il video – che ha raccolto in poche ore più di 19 mila visualizzazioni – il commento della Meloni: «Il M5S ha ragione: non è vero che con la Raggi a Roma nulla è cambiato. In questo video (girato questa mattina…. perché lui è ancora lì alla Romanina) si vede bene che l'asfalto è stato rifatto. Di Maio la fake news siete voi».

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Arte dei Cammini nel Lazio

«Sono nove i progetti vincitori del bando Arte sui cammini, nato per sostenere la progettazione, realizzazione e installazione di opere d’arte contemporanea lungo i Cammini della spiritualità della Regione Lazio e indirizzato al mondo degli artisti e degli operatori del settore, chiamati a misurarsi con i valori storici dei diversi Cammini per realizzare una serie di produzioni artistiche che interagiscano con il paesaggio circostante, naturale e urbano. I progetti, scelti tra trentacinque domande pervenute da soggetti privati tra cui fondazioni, accademie, associazioni profit e no-profit, società e imprese, interessano tutti e quattro i cammini regionali: la Via Francigena nel nord, dal confine con la Toscana a Roma; la Via Francigena nel sud, da Roma a Minturno e a Cassino, ai confini con la Campania e il Molise; il Cammino di Francesco, dall'Umbria a Roma attraverso la Valle Santa reatina e il Cammino di Benedetto, che attraversa il Lazio interno dal territorio di Leonessa a Montecassino. I progetti vincitori hanno proposto principalmente opere di scultura, land art e street art, installazioni sonore e interattive, mettendo in campo nomi di artisti come Agostino Iacurci, Andrea Aquilanti, Alfredo Pirri, Davide Dormino, Goldschmied & Chiari, Giancarlo Neri, Andreco, Chiara Camoni, Giorgio Andreotta Calò, Leonardo Petrucci. Ogni progetto vanta come partner associazioni locali di arte, mediapartner, organizzazioni non profit, enti di formazione e fondazioni e i comuni dove le opere verranno installate. I comuni coinvolti con il bando Arte sui Cammini sono diciotto: Formello, Terracina, Fondi, Formia, Minturno, Trevi, Viterbo, Vetralla, Caprarola, Sutri, Rivodutri, Proceno, Acquapendente, Velletri, San Lorenzo nuovo, Alatri, Veroli, Monte San Giovanni Campano». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Porrello (M5S): “Malagrotta chiusa dall’Europa e non dal PD”

«Pelonzi, nonostante il suo ben remunerato incarico in Consiglio Regionale a capo della segreteria tecnica Europa, non sembra sapere, o fa finta di ignorare, che Malagrotta l’ha chiusa l’Europa e non il centrosinistra, che si è trovato casualmente al governo nei giorni in cui ciò avveniva. Quello che non ha fatto il centrosinistra quando governava il Comune di Roma e non sta facendo in questa legislatura è una programmazione seria del ciclo integrato dei rifiuti. Gli ecodistretti? Bei disegnini su carta, privi di aderenza alla realtà e distribuiti su territori già martoriati da miopi politiche ambientali, come Rocca Cencia». Questo afferma in una nota Devid Porrello, consigliere regionale del M5S.

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Costituente per Roma, Gentiloni: “Scarsa efficienza. Il governo c’è, ma il Comune è riluttante”

(Fonte:www.repubblica.it)

"Noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione su Roma anche se talvolta questo aiuto è stato accolto con sospettosa riluttanza". Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, descrive così i rapporti tra il Governo e la Capitale parlando durante la Costituente per Roma promossa da Roberto Giachetti al Tempio di Adriano. "Il governo c'è, apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l'ambizione universale che questa città merita", ha proseguito il premier.

"Il governo non sta alla finestra e ha dato risposte alle crisi e alle difficoltà mostrate dalla capitale anche con il tavolo per Roma per il quale qualcuno ha alzato il sopracciglio. Noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione", per ciò che concerne la capitale d'Italia". Il premier, che ha iniziato il suo intervento ringraziando "Roma bella", ha lodato l'iniziativa di Giachetti con il quale, ha ricordato, collaboro da circa un quarto di secolo iniziando proprio dall'amministrazione capitolina con Rutelli.

 L'ATTACCO DI CALENDA. "Io sono anche per istituzionalizzare il tavolo per Roma, io ci credo ancora ma i segnali finora non sono incoraggianti: io non ho un processo di lavoro, io materiamente non ho una controparte. Le risposte della sindaca sono 'non vengo, forse mando qualcuno, non posso fare la delibera…'", ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha chiesto a Raggi di "partecipare in prima persona, mettendoci capitale politico e di lavoro". Altrimenti, avverte, "passa il cadavere della capitale molto prima di quello di chi la sta gestendo".

LA RISPOSTA DEI 5S.  "Gentiloni faccia il premier, non campagna elettorale.La loro efficienza a governare sono i 13 miliardi di debito lasciati. Le dichiarazioni di Gentiloni sono vergognose. L'efficienza di cui parla è per caso quella dimostrata negli scorsi decenni dai governi Pd? Quell'efficienza che ha portato Roma ad avere 13 miliardi di debito? Il premier la smetta di fare campagna elettorale. Anzi non perda tempo e nomini la Sindaca commissario del debito di Roma". Così su Fb il capogruppo dei Cinque Stelle di Roma Paolo Ferrara

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Rifiuti a Roma, Pd incalza Raggi: “Dove vuole portarli? Insufficiente accordo con Aprilia”

(Fonte: www.repubblica.it)

Chiarezza sui rifiuti, Raggi rompa il silenzio. La richiesta arriva da Michela Di Biase, capogruppo del Pd in Campidoglio, che in conferenza stampa ha affrontato il tema più scottante delle ultime settimane: "Negli scorsi giorni l'assessore Montanari ha detto che la Regione Lazio è in ritardo con il piano rifiuti regionale ma sa bene che la Regione non può procedere perché il Comune non ha comunicato quali sono i siti in cui saranno collocati gli impianti – ha dichiarato, aggiungendo: "Capiamo l'imbarazzo del sindaco Raggi e capiamo che siamo in campagna elettorale. ma se la Regione agisse senza questa comunicazione del Comune lo farebbe contro legge".

Ha quindi parlato del trasferimento dei rifiuti ad Aprilia, una misura da lei ritenuta "insufficiente nella gestione dell'emergenza. La Regione Abruzzo si è detta pronta ad accogliere i rifiuti di Roma per tre mesi – ha proseguito – ma davanti al silenzio della Raggi non capiamo che intenzioni abbia questa amministrazione. Bisogna fare chiarezza, lo devono alla città: dicano dove vogliono portare i rifiuti".

La sindaca, poche ore dopo, ha fatto sapere di aver risposto al governatore abruzzese Luciano D'Alfonso: "L'ho tranquillizzato sulla validità del Piano per la gestione dei materiali post consumo che abbiamo approvato lo scorso marzo – ha detto Raggi –  e che contribuirà alla drastica riduzione dei rifiuti indifferenziati".

Quanto alle sedi decentrate di Ama, secondo Di Biase "Ci sono già sette aree che hanno avuto l'ok dai municipi, ma ancora non se ne sa nulla". Aree che come Casal Selce non sono del Comune di Roma. Gli annunci, conclude la capogruppo Pd, rimangono tali fin quando non diventano contraddizioni, come nel caso del tritovagliatore di Rocca Cencia che, il M5s aveva assicurato, non sarebbe mai andato a Ostia.

E proprio contro il tritovagliatore di Ostia stamattina un gruppo di esponenti di Fratelli d'Italia ha organizzato un sit-in davanti alla sede dell'Ama del X Municipio, protestando contro la decisione di metterlo in funzione. "Domani presenterò un'interrogazione in aula per fare chiarezza sulla questione – ha detto Monica Picca, capogruppo nel Municipio X – A quanto ci risulta sono già state smaltite 160 tonnellate di rifiuti. Prima ci era stato detto che il tritovagliatore non sarebbe stato spostato da Rocca Cencia, poi che non sarebbe entrato in funzione".

Da Fratelli d'Italia si dicono preoccupati per l'impatto ambientale e chiedono chiarezza, oltre che un piano industriale serio:  "La presenza dell'impianto su questo territorio potrebbe mettere a rischio l'incolumità degli oltre 100 operatori – autisti, tecnici territoriali e impiegati – presenti nella struttura visto che il tritovagliatore è in funzione senza alcun tipo di barriera. E su questo abbiamo già presentato un'interrogazione in Campidoglio e al Municipio X. Basta bugie ed eco-balle, grillini incapaci e bugiardi", dichiarano in una nota congiunta.

E in serata sulla gestione rifiuti è arrivata una stoccata a Virginia Raggi anche da parte del segretario Pd, Matteo Renzi: "Se sei un sindaco bravo, ti occupi di rifiuti non di Spelacchio – ha detto ospite a Porta a Porta –  "Quando sono diventato sindaco, la prima cosa che ho fatto sono stati i cassonetti interrati, abbiamo anche un brevetto a Firenze".