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Frongia sulla questione Hippogroup-Ippodromo delle Capannelle 

La questione Ippodromo delle Capannelle è un tema su cui è doveroso ribadire la priorità del lavoro che l’Amministrazione capitolina sta portando avanti per trovare una soluzione che inserisca una clausola di salvaguardia dei lavoratori. La società Hippogroup, ex concessionaria, sta procedendo da anni con un’azione di strumentalizzazione dei propri lavoratori. Dal 2013 ha iniziato a licenziare i propri addetti e nonostante varie sentenze di condanna alla reintegra emesse dal Tribunale del Lavoro, non ha mai proceduto alle riassunzioni, costringendo così lavoratori già in difficoltà a dover sostenere anche le spese del giudizio di appello. Sul falso presupposto di una crisi generale dell'ippica, dunque, si continua a parlare a sproposito. Hippogroup riceve infatti annualmente dal MIPAF e dai circuiti per le riprese tv oltre 4 milioni di euro solo per il galoppo e il trotto, il cui montepremi all’ultimo derby era di ben 1 milione di euro, in aggiunta agli ingenti contributi alle società di corse, scommesse e montepremi del galoppo e del trotto. Oltre alle suddette cifre, Hippogroup ha goduto anche, questa volta a carico di tutti i cittadini, di un incredibile sconto del canone, grazie alla Giunta Alemanno, ad appena 66.000 euro l’anno per oltre 160 ettari di impianto, sede anche di importanti eventi internazionali. Sorprende pertanto che oggi si sia organizzato un sit-in presso il Municipio VII per sostenere la "battaglia avviata dalla società di gestione Hippogroup", incontro pubblicamente sostenuto dal Partito Democratico. La realtà dei fatti porta infatti a ritenere che la Hippogroup non abbia intenzione di proseguire a detenere l’impianto: basti considerare che il ricorso al Tar presentato contro il diniego di rinnovo non contiene neppure la richiesta di sospensiva, segno che la società si voglia limitare a discutere solo di asseriti danni economici e non delle sorti dei propri lavoratori. «L’Amministrazione capitolina vuole tutelare in primis i lavoratori di Capannelle e il mondo dell’Ippica romano: il futuro gestore dovrà garantire la tutela dei lavoratori», dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.

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Zingaretti ai microfoni di RRC durante il convegno “Regione Lazio-Regione Sport”.

Il nostro inviato Antonio Maggiora Vergano ha intervistato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso del convegno "Regione Lazio-Regione Sport". Al Presidente è stato chiesto cosa è stato fatto per lo sport e cosa ancora manca. Ecco le sue parole: «In una situazione drammatica e senza soldi abbiamo rifornito il 92% delle scuole del Lazio in impiantistica sportiva, abbiamo rifatto un centinaio di nuove palestre, abbiamo riaperto il bando per le associazioni sportive per ristrutturare l'impiantistica privata e abbiamo agevolato l'accesso al credito sportivo. Ora dobbiamo fare la legge regionale per riconoscere la funzione sociale dello sport che vuol dire mettere il patrimonio privato in mano all'associazionismo senza considerarlo attività di profitto».
 Per quanto riguarda gli sport minori, il candidato del centro-sinistra alla Regione ha detto: «Lo sport minore sta crescendo. Mi ha colpito l'elenco delle domande fatto dai studenti delle scuole perchè si è parlato anche di altri sport come il paddington, non solo del calcio. Questo vuol dire che c'è pluralismo. Chiaramente molto è legato al fatto che gli sport più importanti hanno nei territori più impiantistica, ma non dobbiamo arrenderci. Abbiamo portato nelle scuole le attrezzature necessarie per fare sport come il judo o il karate. Questo vuol dire che quando si offre una possibilità, la risposta c'è».  

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Amatrice, Pirozzi indagato per omicidio colposo per il crollo di una palazzina

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Fabio Tonacci) – ROMA – Sergio Pirozzi è indagato per omicidio colposo. Il sindaco di Amatrice, candidato per le elezioni regionali del Lazio, è sotto inchiesta per il crollo di un edificio in Piazza Sagnotti al civico numero 1, distrutto dal sisma del 24 agosto 2016, nel quale persero la vita sette persone. Tra le accuse a Pirozzi, formulate dai pm di Rieti Gustavo Francia e Rocco Maruotti, ci sono anche le lesioni colpose.

Sul registro degli indagati sono state iscritte in tutto 9 persone, tra cui il geometra Ivo Carloni, fratello dell'ex vicesindaco di Amatrice. "In cooperazione colposa tra loro, nelle rispettive qualità e con le condotte commissive e omissive, non impedivano il crollo".

L'edificio di Piazza Sagnotti era stato sgomberato dal precedente sindaco, Carlo Fedeli, il 16 aprile 2009 a causa dei danni riportati per il terremoto dell'Aquila: lesioni al piano terra, fessure ai piani superiori, "spanciamento" della zona seminterrata, dissesto alla struttura di fondazione, danni quindi che ne pregiudicavano l'agibilità. Secondo i magistrati, i lavori di ripristino (affidati per la progettazione e la direzione allo studio del geometra Carloni) non sono stati fatti seguendo le norme tecniche di costruzione in zone sismiche. Quindi il crollo del 24 agosto 2016.

A Pirozzi viene contestato questo: in qualità di sindaco e responsabile della Protezione Civile, consentiva il rientro nella palazzina dopo il terremoto dell'Aquila: "Circostanza – si legge nell'atto di chiusura delle indagini preliminari – a lui nota avendo il comune di Amatrice rimborsato a varie strutture ricettive le spese di vitto e alloggio pari a 39 mila euro per l'ospitalità concessa fino al luglio 2009 agli abitanti evacuati".

Oltre a Pirozzi e Carloni, gli indagati sono: i dirigenti e funzionari dell'ufficio del Genio civile di Rieti Giovanni Conti, Valerio Lucarelli, Maurizio Scacchi e Maurizio Peron; il comandante della polizia municipale di Amatrice Gianfranco Salvatore; la responsabile dell'ufficio tecnico comunale di Amatrice Virna Chiaretti.

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Pirozzi: ” Vogliono distruggermi ma non ci riusciranno”

 Il candidato alla Presidenza della Regione Lazio Sergio Pirozzi, sotto inchiesta per il crollo di un edificio nel quale persero la vita sette persone, nel corso del sisma del 24 agosto 2016,  ha rilasciato delle dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa. «Sono colpevole di aver causato il più grande terremoto, paragonabile a quello di Avezzano, come certificato dall' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Di questo sono colpevole. Sono orgoglioso di aver immediatamente detto ai media che il mio paese non esisteva più. Sono orgoglioso di aver detto alla Protezione Civile che doveva andare anche a Sommati, Sant'Angelo e Saletta dove c'erano altre vittime. Orgoglioso di aver fatto chiudere il metanodotto e di aver ordinato altre operazioni utili». 
Il sindaco di Amatrice ha poi commentato così l'accusa di lesioni personali colpose: «Per quanto riguarda le notizie di oggi noto con stupore che un magistrato che andrà in pensione il 1° marzo notifica al sottoscritto un avviso di indagini preliminari che non significa colpevolezza. Mi reputo colpevole di aver assistito alla distruzione della mia comunità e della morte di tanti amici. Mi sembra chiaro che qualcuno voglia distruggere un uomo ma non ci riusciranno. Prima ti ignorano, poi ti deridono e poi ti combattono. A buon intenditore, poche parole».

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Campidoglio, online il nuovo portale di Roma Capitale

Centralità del cittadino, valorizzazione dei servizi online e strumenti di partecipazione attiva per interagire con l’Amministrazione capitolina. Da oggi sarà online il nuovo portale istituzionale di Roma Capitale, rinnovato interamente nell’interfaccia grafica e nell’architettura dei contenuti. Frutto di una progettazione che ha completamente rivoluzionato l’impianto del vecchio portale, il nuovo sito è un prodotto "responsive", pensato per essere consultato su qualunque supporto digitale, pc, smart tv, tablet, smartphone e in linea con i più evoluti standard di accessibilità e usabilità. Elemento di assoluta novità è la creazione di una sezione sperimentale dedicata alla partecipazione in cui i cittadini possono attivamente prendere parte alle decisioni che riguardano il loro territorio e comunicare direttamente con gli amministratori, proponendo idee, suggerimenti, segnalando criticità. Il nuovo portale di Roma Capitale è l’esito di un percorso in continua evoluzione che ha coinvolto tutte le strutture capitoline e che ha recepito le indicazioni di migliaia di cittadini che hanno partecipato alle due consultazioni online attivate dall’Amministrazione nei mesi di giugno e luglio 2017. «Semplicità, trasparenza e partecipazione sono gli elementi fondanti che hanno guidato la progettazione. Il nuovo sito è pensato per soddisfare le esigenze dei cittadini. Consentirà loro una più semplice fruizione: con tre click effettivi si potranno raggiungere tutte le informazioni per accedere ai servizi dell’amministrazione. Coerentemente con i principi di questa Amministrazione, attraverso l’area ‘partecipa’ intendiamo, inoltre, dare voce ai cittadini e incentivare l’instaurazione di un dialogo costante costruttivo e condiviso su temi d’interesse per migliorare la nostra città», dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. «Da un portale amministrativo-centrico basato sulla struttura organizzativa e formato da 39 siti indipendenti e disomogenei con fonti informative non uniformi passiamo ad un portale cittadino-centrico costituito da 18 Aree tematiche che porta i servizi al primo posto ed è in linea con la normativa sull'accessibilità. Un vero e proprio processo di trasformazione e innovazione digitale che, partendo dal sito, ha coinvolto gli uffici nell’ottica della semplificazione amministrativa. Abbiamo unificato processi, modelli, modulistica, linguaggi», spiega l’assessora a Roma Semplice Flavia Marzano. «Un piccolo click per un'amministrazione ma un grande click per il futuro di Roma. Con l'approvazione del nuovo Statuto di Roma e il lancio del nuovo portale istituzionale abbiamo avviato un percorso di riforme istituzionali per le città. Nella nuova costituzione di Roma approvata pochi giorni fa in Assemblea Capitolina sono stati introdotti nuovi strumenti di democrazia diretta e partecipata, anche digitali, riconoscendo nuovi diritti di partecipazione ai cittadini romani. Il nuovo portale istituzionale di Roma Capitale si affianca al percorso di riforme avviato e diviene lo strumento tecnologico necessario per garantire l'esercizio dei diritti di partecipazione dei cittadini romani. Ad esempio, come avviene in altre capitali europee come Parigi e Madrid, vogliamo dare la possibilità alla cittadinanza di partecipare online alla costruzione del bilancio di Roma Capitale al fine di decidere insieme ai romani dove debbano andare a finire i loro soldi», commenta il Presidente della Commissione Roma Capitale e Riforme Istituzionali Angelo Sturni. Il processo di migrazione dal vecchio al nuovo portale sarà completato entro la primavera del 2018 grazie a ulteriori sviluppi che terranno conto anche delle indicazioni che perverranno direttamente dai cittadini nei prossimi mesi.

 

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Campidoglio, conferenza “Muoversi lungo il Tevere per dare valore al territorio”

Si è svolta oggi in Campidoglio la conferenza "Muoversi lungo il Tevere per dare valore al territorio", organizzata da Roma Capitale – Assessorato alla Sostenibilità Ambientale – con l'Università degli Studi di Bergamo. Durante l’incontro è stata presentata una proposta di riqualificazione e messa a sistema dei parchi di Villa Doria Pamphilj, Villa Borghese e Villa Ada attraverso il Tevere per un percorso turistico, realizzata dalla facoltà d’Ingegneria del Territorio e Tecnica e Pianificazione Urbanistica dell’Università degli Studi di Bergamo. Le proposte sono state consegnate alla città di Roma perché possano essere ulteriormente sviluppate come spunto e stimolo per l’azione di riqualificazione urbana già avviata dall’Amministrazione capitolina. «Ringraziamo la professoressa Maria Rosa Ronzoni e i suoi studenti per l’ottimo lavoro e le interessantissime idee progettuali che ci impegniamo a sviluppare, integrandole con i progetti di riqualificazione già esistenti. Molto interessante è lo studio condotto su Villa Doria Pamphilj, per la quale è stato elaborato un concept progettuale che va ad inserire una serie di attività ludiche, culturali e di urban gardening all’interno degli spazi del parco. Ottima è anche la proposta fatta per il Lungotevere nel tratto tra villa Doria Pamphilj e Villa Borghese, per il quale sono stati pensati importanti interventi sul sistema dei percorsi con l’obiettivo di aumentare la fruibilità e valorizzare l’importante presenza del fiume. Non meno interessante lo studio sui grandi giardini del lungomare Toscanelli di Ostia per i quali si è immaginato un drastico intervento di riqualificazione», spiega Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

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Campidoglio, convegno sul bullismo

Offrire spunti di riflessione e condividere informazioni ed esperienze tra i vari attori istituzionali per promuovere un percorso virtuoso di lotta al fenomeno del bullismo negli istituti scolastici e in tutti gli ambiti della società. Con questi obiettivi l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre e la Presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta hanno promosso un evento, svoltosi in Campidoglio, in occasione della Seconda Giornata Nazionale contro bullismo e cyberbullismo. Nel corso del convegno sono intervenuti, tra gli altri, Jacopo Marzetti, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Calogero Mauceri, Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Roberto Baiocco, docente presso la Facoltà di Medicina e Psicologia alla Sapienza. «Ragionare sul bullismo significa riflettere su una forma di violenza tra pari. E’ una riflessione che non si pone mai. Occorre, inoltre, una forte consapevolezza prima di tutti da parte degli adulti, a prescindere dai ruoli, perché i bambini e ragazzi imparano da noi. Noi coltiviamo abitudini, di cui spesso neanche ci rendiamo conto, e che invece inducono certi comportamenti. Il problema del bullismo è, troppo spesso, circoscritto all’ambito scolastico. Si tratta, invece, di un fenomeno che si manifesta in modo molto più ampio e che coinvolge notevolmente le famiglie. Dobbiamo pensare in un’ottica più ampia, di comunità. Allo stesso tempo bisogna sviluppare percorsi di lavoro tra pari, che tra i ragazzi funzionano molto e sono sempre efficaci. Gli aspetti chiave sono quattro: sensibilizzazione, prevenzione, contrasto, recupero. Interventi e progetti devono rientrare all’interno di una pianificazione. Non possiamo sempre rincorrere l’emergenza e misurarci con l’evento soltanto una volta accaduto. La mozione sul tema, presentata dalla Presidente Zotta e votata all’unanimità in Assemblea Capitolina, procede proprio in questa direzione. Per questo, dopo 13 anni di vuoto, stiamo tornando a scrivere il Piano Sociale Cittadino che ci consente un’oculata programmazione anche in ambito educativo» osserva Laura Baldassarre. «Il primo convegno in materia di bullismo e cyberbullismo ha rappresentato un importante momento di riflessione comune. Un tema molto sentito dall'attuale Amministrazione, come dimostra la recente approvazione di una mozione finalizzata ad aumentarne la consapevolezza e a individuare le misure di contrasto più idonee al riguardo. Un fenomeno in costante crescita, a causa dell'uso smodato del web e del dilagare inarrestabile della cultura dell'odio, del pregiudizio e della violenza. Per arginarlo, è necessario che tutti gli attori coinvolti facciano rete e, attraverso una vasta opera di sensibilizzazione, contribuiscano a prevenirne l'origine. Lo dobbiamo alle future generazioni, sempre più esposte a un clima di intolleranza verso il prossimo, amplificato dal mondo social. Educare non solo i ragazzi, ma anche noi stessi a valori altri, è fondamentale per debellare una piaga sociale oramai conclamata. Roma Capitale, in questo, sta facendo la propria parte», sottolinea Maria Teresa Zotta.

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Roma, al via piano spostamento bancarelle. Raggi: “Riporteremo decoro in città”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Riportare il decoro in città, partendo dalle periferie": l'obiettivo dichiarato della sindaca Virginia Raggi inizia dal capitolo bancarelle, che invadono i marciapiedi di Roma. "Abbiamo deciso di delocalizzarle", dice la prima cittadina, che però rassicura i venditori: "Nessuno degli ambulanti perderà il lavoro, ma saranno spostati in luoghi più consoni. Il piano  è partito "già in via Tuscolana, si andrà avanti nel X e a cascata negli altri municipi", annuncia.

A essere spostati saranno anche "i banchi dei Tredicine", ben nota famiglia di ambulanti romani, ha precisato il presidente della commissione capitolina Commercio, Andrea Coia, alla conferenza di presentazione del nuovo regolamento per le bancarelle e il commercio ambulante in Campidoglio, cui hanno partecipato anche la sindaca e le presidenti dei primi municipi interessati dal piano, il VII e il X, Monica Lozzi e Giuliana Di Pillo.

Durante la conferenza, Raggi ha attaccato il primo municipio a guida Dem, dove i tavolini ingombrano le strade del centro storico: "Sono 4 anni che il municipio I ha una guida monocromatica e sembra che ci siano difficoltà nella ricostruzione del decoro. Noi invitiamo la presidente a uscire dalle ambiguità". Ma la risposta della presidente Sabrina Alfonsi non si è fatta attendere: "La sindaca – ha replicato Alfonsi – fa confusione perché non conosce i regolamenti e le procedure. Da parte mia nessuna ambiguità".

Decidere di spostare le bancarelle, denuncia Raggi, ha comportato anche "atti intimidatori" ai danni di Andrea Coia. "Oltre all'intimidazione successiva al voto in Aula della delibera 30 a giugno 2017 – spiega il diretto interessato – sono stato oggetto di altre intimidazioni da parte di ambulanti proprio in occasione dell'avvio delle delocalizzazioni delle bancarelle di via Tuscolana. Sto valutando di sporgere denuncia alle forze dell'ordine".

Interpellato sulla posizione dei Tredicine, per la cui presenza massiccia a piazza Navona per la festa della Befana proprio lui finì al al centro delle polemiche, Coia risponde: "Hanno fatto ricorso prima al Tar e dopo, avendo perso, al Consiglio di Stato sul nuovo regolamento del commercio. Ora sono già coinvolti nel piano di spostamento dei banchi che stiamo portando avanti".

Commentando le recenti proteste degli ambulanti, il presidente della commissione Commercio garantisce:"Quando cesserà questa sorta di occupazione della città da parte delle bancarelle, da parte dell'amministrazione ci sarà la riapertura totale delle porte per poter spostare i banchi in luoghi concordati. Diversamente il Comune deve procedere in via autoritaria, ma è l'ultima ratio". Lo spostamento delle bancarelle riguarderà anche zone come Ponte Milvio e via Ugo Ojetti.

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Un tram dall’Esquilino ai Fori passando per via Cavour: ecco il progetto

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) – Partenza Piazza Vittorio, arrivo Largo Corrado Ricci, un chilometro e mezzo di binari, fino a 3500 passeggeri nelle ore di punta, e per l'occasione nuove aree pedonali e nuovi arredi urbani. E' il tram che collegherà l'Esquilino ai Fori Imperiali. Il M5s punta ad aprire il cantiere entro il 2019 e ha già avviato dieci giorni fa la Conferenza dei servizi per i pareri degli organi competenti. 

Il capolinea è a piazza Vittorio. Per raggiungere i Fori Imperiali, il tram passerà da via dello Statuto, incrocerà via Merulana, attraverserà largo Brancaccio e scenderà su via Giovanni Lanza. Poi uno stop intermedio a piazza San Martino ai Monti, che nei progetti diventerà un'isola pedonale libera dalla costante invasione di auto parcheggiate ovunque, e infine, percorrendo l'ultimo tratto di via Cavour arriverà a Largo Corrado Ricci, altra area dove le auto saranno bandite. Per realizzare la linea ci vorranno 20 milioni di euro, in larga parte dovrebbero arrivare dal Governo centrale. 

Ma non mancano lievi polemiche. Il progetto è stato recepito venerdì scorso in commissione congiunta Mobilità e Lavori pubblici. "Come si può conciliarlo con la minacciata isola ambientale di Monti (il progetto Argiletum, ndr) e l'inutile e dannosa chiusura del Parco del Colle Oppio che comporteranno posti auto in meno per migliaia di persone?" fa notare il consigliere di Fratelli d'Italia Stefano Tozzi. I posti auto sottratti sarebbero 220 in totale, secondo quanto comunicato dai tecnici presenti. Qualche perplessità arriva in particolare dal coordinamento comitati rione Monti.

"La premessa è che siamo tutti favorevoli all'incremento del trasporto pubblico e che non sono noti i dettagli del progetto – spiega l'architetto Flavio Trinca – detto ciò siamo rimasti un po' interdetti dall'utilità di una linea del genere su una tratta già coperta dalla metropolitana. Un altro aspetto che non convince è l'effetto barriera sul rione Monti, le scuole dei bambini sono tutte dall'altro lato di via Cavour e far passare il tram nel mezzo rischia di dividere in due il quartiere". La critica centrale comunque riguarda il metodo. "Nessuno si è preoccupato di confrontarsi con il municipio – dichiara Stefano Marin, presidente della commissione – come sempre ci ritroviamo progetti calati dall'alto". 

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Regione, ridefiniti 6 ATO

Con una delibera, oggi approvata dalla Giunta Regionale, sono state ridefiniti sul territorio regionale 6 Ato, ovvero 6 diversi Ambiti Territoriali Ottimali di bacino idrografico. Al tempo stesso, con questo provvedimento è stato stabilito di demandare ad un atto successivo l’approvazione dello schema di Convenzione di cooperazione, inerente i rapporti tra gli Enti locali dello stesso Ambito Territoriale Ottimale di Bacino Idrografico e, inoltre, di avviare il procedimento con la più ampia partecipazione della rappresentanza degli interessi degli Enti locali, delle associazioni di protezione ambientale e dei comitati per l’acqua pubblica presenti sul territorio regionale. Questa delibera cambia la situazione esistente. Infatti, sinora gli Ato sono stati 5: l’Ato1, denominato Lazio Nord–Viterbo; l’Ato2, denominato Lazio Centrale–Roma; l’Ato3, denominato Lazio Centrale–Rieti; l’Ato4, denominato Lazio Meridionale–Latina, l’Ato5, denominato Lazio Meridionale – Frosinone. Per la ridefinizione degli Ato, e la conseguente ripartizione del territorio regionale in 6 Ambiti si è tenuto conto della popolazione servita e dell’accorpamento dei Comuni per Aree Vaste e Città Metropolitana. In questo senso, per definire la nuova utenza, sono stati raccolti i dati relativi alla popolazione residente su base Istat al 1° gennaio 2017 nei comuni del Lazio. L’Ato6 servirà così una popolazione di oltre 490mila utenti e, ai fini di un riequilibrio demografico, si è anche ritenuto di corroborare l’attuale Ato1 con l’inclusione di 4 Comuni, provenienti dall’Ato2, per un totale di circa 80mila abitanti. Sommando la decurtazione derivante dalla costituzione dell’Ato6, ciò comporterà per l’Ato2 una diminuzione complessiva di circa 570mila, a fronte dei rimanenti pari a circa 3mln 700mila. «Sul delicato tema della distribuzione dell’acqua, abbiamo riequilibrato l’assetto del servizio ai cittadini rimasto fermo da troppi anni, mentre la popolazione delle aree interessate è cresciuta notevolmente – ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – L’obiettivo è stato quello, quindi, di poter offrire maggiore prossimità con le esigenze dei tanti Comuni interessati. Un’altra misura che, sono convinto, segnerà positivamente il rapporto tra utenti ed erogatori del servizio nel settore dell’idropotabile della regione».