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Elezioni2018, il seggio delle schede sbagliate: «Sono da annullare. Anzi no»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Maria Lombardi) – Schede sbagliate, dunque voti nulli. Anzi no, validissimi. Il pasticcio del seggio 2167, ai Parioli. «Ma che nomi sono questi?». La signora esce dalla cabina sventolando il foglio color rosa, quello per la Camera, e la mostro al presidente. «Lo vede? Il candidato che volevo votare non c'è». Ha ragione. Il ministro Marianna Madia del pd non compare e nemmeno tutti gli altri in corsa al collegio Roma 2: Claudia Giacchetti del M5S, Giovanna Maria Seddaiu di Leu, Maria Teresa Bellucci del centrodestra. Non può essere. La presidente del seggio in via Micheli 29 impallidisce, gli scrutatori anche. Comincia così la lunga giornata degli equivoci in uno dei seggi del liceo Mameli. Trentasei schede già nell'urna (ma c'è chi dice siano 34 e chi 39) peccato che siano del collegio VI ma votate dagli elettori del II. Un bel guaio. Si risolverà più tardi con una decisione che potrebbe scatenare contestazioni e ricorsi: le schede, se l'indicazione di voto è chiara, vanno considerate valide. In pratica, il voto è ok anche se la scheda mente.

VOTO SOSPESO
Le votazioni sono cominciate da un paio d'ore e già si fermano. La presidente, dopo aver verificato l'errore sulle schede della Camera (Senato e Regione sono ok) chiude la porta del seggio e sospende le operazioni di voto. Vengono avvisati, carabinieri, messi del Comune e Prefettura. Scambio frenetico di telefonate. Che si fa? Ma soprattutto: come è stato possibile che nella sezione del secondo collegio finisse il plico con i candidati del sesto? Uno sbaglio dell'ufficio elettorale centrale. Intanto c'è da capire come uscirne. La presidente apre l'urna, tira fuori le 36 schede votate per metterle in una busta, in attesa di ordini. Nessun rappresentante di lista è presente in quel momento. Qualche elettore in fila protesta: «Queste operazioni sono avvenute solo alla presenza degli scrutatori, senza altri testimoni», la signora Roberta Lisi è lì, perplessa come tutti. «Quando la presidente ha riaperto la porta della sezione 2167 dando il via di nuovo alle operazioni di voto – spiega – abbiamo chiesto che le schede tolte dall'urna e da annullare fossero ricontate». Alle 10.13 arrivano le schede con i nomi dei candidati corretti. La presidente tranquillizza tutti. «Ci ha detto che quelli che hanno votato con le schede sbagliate sarebbero stati ricontattati per poter tornare alle urne».

Tutto risolto? Macché. Gli uffici del Comune si mettono in movimento per ricontattare gli elettori beffati. Dovranno votare una seconda volta. Qualcuno viene trovato, in cinque si ripresentato al seggio. Ma nel frattempo è arrivata l'indicazione della Prefettura. Nessuno voterà di nuovo, quelle schede possono essere considerate valide se l'intenzione dell'elettore è chiara. D'altra parte non ci sono (nelle schede della Camera) nomi da indicare, la volontà di chi ha messo la croce dovrebbe essere inequivocabile. Dunque, marcia indietro.

LO SPOGLIO
Le schede che si intendeva inizialmente annullare tornano nell'urna, valide. Certo, bisognerà vedere se ci saranno contestazioni da parte dei rappresentanti di lista. In serata ne discutono insieme, se tutti sono d'accordo sulla validità delle schede sbagliate, lo spoglio potrebbe andare avanti senza intoppi. «Un errore dovuto alla consegna da parte dell'ufficio centrale, c'è da capire se è un caso isolato. Non mi sento danneggiata io, quanto piuttosto gli elettori» commenta Giovanna Maria Seddau, candidata di Liberi e uguali. Si va avanti fino alle 23, nella scuola dei Parioli, tra code così lunghe che si sovrappongono, anziani che nell'attesa si accasciano sulle sedie, uomini che scavalcano le donne, «e certo, guardate quante siamo…». Tante di più, nel liceo delle schede sbagliate.

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Elezioni del 4 marzo, le informazioni per il rilascio delle tessere

Domani, domenica 4 marzo, dalle ore 7 alle ore 23 si vota per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Nel Lazio si vota anche per la Giunta e il Consiglio regionale. Sono 2600 le sezioni a Roma.

Per il rilascio delle tessere elettorali l'Amministrazione capitolina ha previsto delle aperture straordinare degli appositi uffici, oggi fino alle ore 18 e domani dalle 7 alle 23. 

I cittadini che abbiano smarrito, esaurito, deteriorato o non ritirato la tessera elettorale potranno farne richiesta in tutti i Municipi o presso il Servizio Elettorale Centrale di Via Petroselli 50 (indipendentemente dal domicilio) senza utilizzare il servizio di prenotazione TuPassi e con rilascio immediato. La tessera elettorale può essere consegnata anche ad un familiare convivente dell'intestatario, a patto che sia munito di delega scritta in carta semplice accompagnata dall'originale del documento del delegante.

Per poter votare presso la sezione elettorale di appartenenza sarà necessario esibire la tessera elettorale insieme ad uno tra i seguenti documenti di riconoscimento: carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione; tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare; tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia. C'è inoltre la possibilità di identificare l'elettore al seggio mediante la ricevuta della richiesta di carta d'identità elettronica.

Nel caso in cui non si disponga di nessuno dei documenti di identità indicati gli uffici dovranno provvedere a fornire la carta d'identità cartacea senza prenotazione e direttamente allo sportello.

In merito al trasporto degli elettori con disabilità, gli interessati potranno attivare il servizio fornendo le proprie generalità, l'indirizzo di abitazione, il numero telefonico e il Municipio di appartenenza telefonando ai numeri della Polizia Municipale 0667692540 o 0667692541 oggi fino alle 12 e dalle 16 alle 20 e domani dalle 7 alle 23. Al fine di rendere più agevole l'esercizio del diritto di voto si invitano gli elettori con disabilità a munirsi dell'attestazione medica e del certificato di accompagnamento rilasciati dalla A.S.L. competente per territorio.

(* immagine di FutUndBeidl)

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Campidoglio, presentati due nuovi impianti di compostaggio

Sono stati presentati questa mattina in Regione Lazio gli studi di impatto ambientale per i due nuovi impianti di compostaggio aerobico che Roma Capitale intende realizzare a Cesano Osteria Nuova (XV Municipio) e Casal Selce (XIII Municipio). Con il deposito dei documenti da parte di AMA, inizia formalmente l'iter di autorizzazione degli impianti da parte degli uffici regionali. I due nuovi impianti vanno di pari passo con l'estensione della nuova raccolta differenziata che, dopo l'attuazione nel quartiere ebraico, interesserà nelle prossime settimane i Municipi VI e X e coprirà entro la fine dell'anno oltre 1 milione e 200mila abitanti. Non si tratta di discariche ma di luoghi dove avanzi di cucina, insieme a sfalci e potature, si trasformano in terriccio utilizzabile in agricoltura. «Roma attende da decenni la realizzazione di impianti pubblici per il trattamento dei propri scarti. Oggi abbiamo fatto un altro passo concreto e importante verso la loro realizzazione. Roma ha estremo bisogno di questi impianti e noi ci siamo presi la responsabilità politica ed amministrativa di farli. Ma vogliamo realizzarli in modo sostenibile, utilizzando le migliori tecnologie e condividendoli con i cittadini. I due impianti di compostaggio ci consentiranno di trasformare in terra fertile 100mila tonnellate all'anno di avanzi di cucina e 20mila tonnellate di sfalci e potature. Oggi gran parte dello scarto organico viene portato in impianti di compostaggio del nord Italia con un costo altissimo per i cittadini romani. Con i nostri nuovi impianti risparmieremo oltre 5 milioni di euro all'anno. Abbiamo chiesto ad AMA di sviluppare due progetti che fossero una occasione di riqualificazione di aree periferiche della città», afferma Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale. Entrambi gli impianti prevedono aree verdi, orti urbani, centri di riuso creativo, isole ecologiche. Nel caso di Cesano, su 70mila metri quadrati, solo 20mila sono occupati da capannone e biofiltri. Il resto è a destinato a servizi per i cittadini. A Casal Selce, dove è disponibile un'area di circa 20 ettari, il progetto prevede un parco con un piccolo laghetto. Grazie a questi due nuovi centri di compostaggio sarà possibile trasformare a “chilometro zero” gli scarti alimentari ed organici provenienti dalla raccolta differenziata dei quadranti limitrofi, per complessivi 900mila cittadini serviti. Le due strutture “gemelle” produrranno importanti benefici economici e ambientali (minori costi applicati alla TARI, abbattimento inquinanti da traffico veicolare) attraverso l’eliminazione di 3mila viaggi e quasi 4 milioni di km all’anno percorsi dai mezzi per le attività di trasporto e destinazione finale per la valorizzazione, con un conseguente abbattimento di circa 3mila tonnellate di CO2/anno. Imitando i cicli della natura, il compostaggio è il trattamento più naturale per il trattamento e il riciclo di una parte consistente dei nostri scarti quotidiani: la frazione organica rappresenta un terzo dei rifiuti urbani. Per questo, le aree adiacenti agli impianti saranno aperte ai cittadini per attività ricreative e gli stessi impianti saranno accessibili con visite guidate grazie ad un tunnel vetrato con vista sulle biocelle dove avviene il processo di trasformazione dei materiali organici. Il riferimento è l'impianto di compostaggio Lipor in Portogallo, premiato dalla Comunità Europea, dove una delegazione di Roma Capitale si è recata in visita pranzando nel ristorante localizzato a poche decine di metri dalle linee di trattamento. Trattandosi di impianti che producono terriccio destinato all'agricoltura, sono stati localizzati in aree a vocazione agricola, lontane dai centri abitati, su terreni di proprietà pubblica per facilitare gli iter burocratici ed evitare ulteriori costi di esproprio che cadrebbero sulle spalle della collettività. «Di solito i cittadini vengono a sapere degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti che si vogliono fare sui loro territori solo quando i progetti vengono presentati formalmente in Regione. Da sempre, e non solo a Roma, le scelte vengono calate dall'alto senza il loro coinvolgimento. Noi abbiamo voluto condividere le nostre scelte con i cittadini del XIII e del XV municipio ben otto mesi prima di presentare le domande di autorizzazione in Regione. Nelle assemblee pubbliche abbiamo informato i cittadini presentando pubblicamente i progetti. Ciò ci ha consentito di raccogliere le comprensibili preoccupazioni di chi per decenni ha visto aggredire il territorio solo da discariche e speculazioni, tenendone conto nello sviluppo dei progetti» spiega Daniele Diaco, presidente della Commissione Capitolina Ambiente. Con la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), presentata oggi in Regione, i cittadini hanno un’ulteriore occasione per presentare formalmente le loro osservazioni tecniche. Si tratta di una scelta fatta per assicurare la massima trasparenza e partecipazione. È prevista anche una ulteriore fase di processo partecipativo con i cittadini delle aree interessate per condividere le successive fasi di progettazione esecutiva e realizzazione delle opere. «I due nuovi siti si inseriscono in un disegno strategico di potenziamento del recupero e del riutilizzo degli scarti alimentari e organici nella città di Roma, in una logica di economia circolare. Queste strutture permetteranno di quintuplicare la capacità di trattamento in autonomia di questo genere di materiali riciclabili, passando dalle circa 28 mila tonnellate del solo impianto di Maccarese a circa 150mila tonnellate di rifiuti compostabili totali trattati». dichiara il Presidente e Amministratore Delegato di Ama, Lorenzo Bagnacani. «La nostra programmazione impiantistica è già nota in Regione, avendo avuto modo di presentarla già nei mesi scorsi al tavolo di coordinamento tra Ministero dell'Ambiente, Regione Lazio e Roma Capitale. I nostri impianti contribuiscono concretamente a ridurre l'insufficienza impiantistica del Lazio che ha causato diverse criticità. Anche per questo, siamo certi che gli uffici regionali vorranno assicurarci la piena collaborazione per l'iter autorizzativo» conclude l’Assessora Montanari.

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Lazio, confronto tv. La Lombardi non va. Scontro Pirozzi – Parisi, Zingaretti contro Raggi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una sedia vuota, quella di Roberta Lombardi. Poi gli altri, otto, tutti presenti. Ultime scintille al dibattito organizzato dal Tgr con i candidati alla presidenza del Lazio. Sergio Pirozzi è andato a testa bassa contro Zingaretti e Parisi. «Pochi giorni fa l'assessore regionale è andato a Borbona a inaugurare le case ma non è venuto ad Amatrice in questi giorni quando si rompevano le tubature dell'acqua e lì i lavori li ha fatti la Regione. Ieri poi – ha proseguito – ho assistito al tentativo del candidato del fu il centrodestra di andare ad Amatrice, che non sapeva dove era, per parlare di Bertolaso che non c'entra niente. Questa è stata una pagina brutta ed io sono indignato».
Stefano Parisi, a nome del centrodestra, è andato dritto al punto: «Noi siamo l'unica forza che può raggiungere l'obiettivo di una buona amministrazione, con coraggio il Lazio può diventare un modello, così come deve essere». Duro contro il leader di Epi il candidato civico, ma di area centrodestra, Sergio Pirozzi: «Se il centrodestra perderà non mi sentirò responsabile – ha detto il sindaco di Amatrice – perché sono d'accordo tutti, c'è stata una spartizione a tavolino» delle Regioni Lazio e Lombardia tra gli schieramenti: «Inoltre – ha detto ancora – ci sono persone vicine a Parisi che collaborano con Carrai, il centro di potere di Renzi». 
Il governatore uscente Zingaretti ha attaccato il Comune: «La questione dei senzatetto di Ss Apostoli è l'ennesimo tragico atteggiamento arrogante del Campidoglio che ha buttato in mezzo alla strada delle persone senza alcuna speranza, che ormai da settimane vivono sotto le tende dentro il sagrato di una chiesa». Botta e risposta sui diritti e l'immigrazione tra Casapound con Mauro Antonini e Civica Popolare con Jean-Leonard Touadì. Secondo l'esponente di Casapound «gli italiani sono vittime di razzismo al contrario, noi siamo per
mettere prima gli italiani in tutto, nelle graduatorie e nei servizi». Touadì, di origine congolese e già oggetto sui social di insulti di matrice razzista, ha replicato citando la Costituzione: «A differenza di Casapound – ha spiegato – pensiamo che la persona sia al centro dell'intervento, lo Stato deve intervenire per evitare la guerra tra poveri. È in questo la convivenza civile». «Anche noi diciamo che la persona è al centro – ha controreplicato Antonini – e proprio perché la mettiamo al centro pensiamo a provvedimenti per chi ha diritto a stare nella nazione, che è anzitutto il popolo italiano». Antonini ha illustrato alcuni degli aspetti del programma di Cpi, come il Reddito nazionale di natalità. «Non siamo estremisti – ha concluso – l'unico estremismo è l'amore per gli italiani». «L'assenza della Dc ha lasciato un vuoto, c'è il sentimento diffuso che le politiche neoliberiste abbiano impoverito il Paese». Lo ha detto il candidato della Democrazia Cristiana alla presidenza della Regione Lazio Giovanni Paolo Azzaro, che fu assessore comunale a Roma nella Giunta Carraro, e che trova gli enti locali «molto impoveriti» rispetto a quei giorni. Nel suo programma grande peso è dato alla salvaguardia dell'ambiente. Roberta Lombardi ha spiegato così il suo forfait: «Ringraziamo il Tgr e il direttore Fontana per la loro professionalità, ma un confronto a 9 non è un confronto. Dai veri confronti Zingaretti è sempre scappato: Sky ne aveva proposto uno a 4 e il presidente uscente non ha accettato. Noi oggi siamo in piazza, preferiamo confrontarci con i cittadini piuttosto che andare in tv. Questione di stile».

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Regione Lazio, una poltrona per nove; le proposte dei candidati

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Mauro Favale e Giovanna Vitale) – Sono nove i candidati che si contendono la poltrona di governatore della Regione Lazio che mai ha visto la riconferma di un presidente uscente. Se capitasse a Nicola Zingaretti sarebbe già un record. Le urne si aprono domenica mattina alle 7 e resteranno aperte fino alle 23. Lo spoglio per le regionali, però, inizierà soltanto nel pomeriggio di lunedì. Prima verranno contate le schede per il Parlamento e solo dopo quelle per sapere chi ha vinto nel Lazio.

Zingaretti: "Conti in ordine e via alle assunzioni"

Parisi: "Ambulatori h24 e tanta differenziata"

Lombardi: "Taglio Irpef e no alla Roma-Latina"

Pirozzi:"Quindici contee senza tasse e politica fuori da Asl"

A complicare il tutto ci sono anche i due sistemi di voto differenti tra Politiche e Regionali. Nel Lazio, infatti, è ammesso il voto disgiunto (un candidato governatore e un candidato al consiglio di una lista diversa che non sia a esso collegata), vietato, invece nel cosiddetto Rosatellum. Si possono attribuire fino a due preferenze ma, in quel caso, occorre indicare un uomo e una donna. Sono circa 5 milioni i laziali chiamati al voto domenica. Nel 2013 l’affluenza si fermò al 72% ma cinque anni fa si votava in due giorni. Il dato di quanti si recheranno alle urne potrebbe essere decisivo per decretare i cinquanta che riusciranno ad entrare in Consiglio regionale.

Insieme ai quattro candidati principali, gli altri che correranno il 4 marzo sono Elisabetta Canitano che si presenta con la lista di sinistra Potere al popolo, Jean Leonard Touadì, candidato di Civica popolare, la formazione di Beatrice Lorenzin che in Lazio non ha stretto l’accordo col Pd (sostenuto, invece, da Liberi e Uguali), Mauro Antonini di CasaPound, Stefano Rosati, con Riconquistare l’Italia e Giovanni Paolo Azzaro, appoggiato dalla Democrazia Cristiana.

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Rigenerazione urbana, tavolo permanente in Campidoglio

La rigenerazione urbana come opportunità per il territorio. Un obiettivo che Roma Capitale può raggiungere solo dotandosi di indirizzi chiari per lo sviluppo delle potenzialità del territorio e la tutela delle sue caratteristiche. Per questo la Giunta Capitolina ha approvato una memoria che prevede la definizione degli ambiti territoriali entro i quali poter intervenire, i perimetri e le modalità di attuazione dei Programmi integrati di intervento oltre ad un'attività ricognitiva, elementi volti a garantire trasformazioni urbane coerenti con un alto grado di qualità e sostenibilità. Un lavoro che si accompagni a un aggiornamento della Carta della Qualità attraverso una nuova definizione dei tessuti da tutelare che consenta un maggiore controllo degli spazi urbani. Così in una nota il Campidoglio. Tra gli indirizzi previsti dall'Assessorato all'Urbanistica vi è l’individuazione delle modalità per l’attuazione dei programmi di rigenerazione urbana attraverso piani integrati di intervento, definendo la perimetrazione degli ambiti territoriali per gli interventi di recupero edilizio. Il provvedimento approvato dalla Giunta prevede infine l'istituzione di un tavolo permanente di coordinamento e monitoraggio, composto dai rappresentanti dei Municipi e degli Assessorati coinvolti nell'azione di trasformazione e rigenerazione urbana. “Un provvedimento che si rende necessario dopo l'approvazione della legge regionale contenente Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio. Questo – spiega l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori – ha portato l'Amministrazione capitolina a porre in essere, come primo atto, un lavoro di verifica degli strumenti attuali del Piano Regolatore, finalizzato da un lato all'individuazione di indirizzi e norme che contribuiscano a favorire progetti complessi, riconquistando come Amministrazione le capacità di controllo del territorio, e dall'altro limitare le pesanti ricadute sull'assetto urbano prodotte da interventi diretti e deregolatori che, come già nel caso della legge regionale Piano casa, agiscono in deroga alla normativa urbanistica comunale. Gli indirizzi generali delle trasformazioni urbane in Europa sono oggi finalizzati in via prioritaria al recupero degli insediamenti esistenti e al contenimento del consumo di suolo, prefigurando innovative azioni pianificatorie e strategiche, azioni che rendono auspicabile una revisione degli obiettivi generali della strumentazione esistente, anche in conseguenza della necessaria verifica dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi strategici, demografici, sociali ed economici previsti in fase di redazione dell’attuale PRG. Anche per questo si ritiene necessario un ripensamento immediato sulle deroghe  ai limiti edificatori, alle densità e alle altezze massime, come alle distanze minime tra edifici definite dagli strumenti del Piano e dalle norme nazionali oggi completamente ignorate da questa legge e che stanno mostrando in questi giorni i possibili effetti devastanti nei tessuti storici della città. Si tratta di deroghe che, è bene ricordare, questa legge sancisce in via definitiva, non più ‘temporanea’, e che pertanto è necessario che da subito vengano messe in discussione”.

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Traffico, l’annuncio di Raggi: “Stop ai veicoli privati a diesel nel centro storico di Roma nel 2024”

(Fonte: www.repubblica.it)

Stop ai veicoli privati a diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024. Ad annunciarlo su Facebook la sindaca Virginia Raggi che ha parlato della misura ieri durante la riunione del C40 a Città del Messico.

"Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea e a Città del Messico, durante il Convegno C40, ho annunciato che, a partire dal 2024, nel centro della città di Roma sarà vietato l'uso di veicoli privati alimentati a diesel", scrive Raggi.

"Se vogliamo intervenire seriamente dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti. Avanti così, Virginia Raggi", commenta in un post su FAcebook il candidato premier M5s Luigi Di Maio.

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II Municipio, allarme tronchi e rami sulle strade

 «In questi giorni di forte maltempo e neve abbiamo tenuta alta l’attenzione e, con impegno e senso del dovere, abbiamo collaborato a gestire le emergenze.  E’ stata costituita l’unità di crisi che  ha posto in essere gli interventi più idonei per la soluzione dei problemi che via via si presentavano sul territorio. Al cessare dell’emergenza è rimasta la situazione di grave criticità determinata dal crollo degli alberi e dal distacco di molti rami, eventi che, soprattutto nel nostro Municipio, si sono verificati con preoccupante frequenza. Esprimiamo forte preoccupazione per la presenza di cataste di tronchi e rami che, disseminati ovunque su  marciapiedi e sedi carrabili,  rappresentano un grave pericolo per la pubblica incolumità. Le condizioni in cui versa il Dipartimento Tutela Ambientale, dotato di un sempre più esiguo numero di dipendenti e un’insufficiente quantità di mezzi, non fa ben sperare in una efficiente e rapida gestione dell’emergenza. Chiediamo che la Sindaca Raggi e l’Assessora Montanari stanzino i fondi necessari per smaltire, in tempi brevi, tutto il materiale accumulato per ripristinare la sicurezza delle nostre strade e dei  nostri parchi. Chiediamo inoltre adeguate verifiche sulla salute delle alberature e la predisposizione di un piano di messa a dimora di nuove essenze». Così in una nota la Presidente Francesca Del Bello e l’Assessore Municipale all’Ambiente Rosario Fabiano
 

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Regione Lazio, CIPE sblocca 370 milioni di euro di risorse

«Il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha sbloccato oltre 370 milioni di euro di risorse destinate alla Regione Lazio. Una svolta per il nostro territorio e una bella vittoria. Ci lavoriamo da tre anni e l’abbiamo portata a casa. Si tratta di fondi fondamentali per il rilancio economico e la messa in sicurezza del nostro territorio e che verranno utilizzati per progetti in diversi settori dai trasporti, alla tutela ambientale, passando per la formazione e le grandi infrastrutture. Grazie all’impegno del Governo potremo portare a compimento opere cruciali per lo sviluppo come la superstrada Orte-Civitavecchia e comprare nuovi treni per i pendolari. Interverremo per il ripascimento delle spiagge e la tutela ambientale e per realizzare il Piano regionale di Piste Ciclabili». Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti in merito al via libera definitivo ai nuovi investimenti approvati dal Cipe. Nello specifico per le Infrastrutture sono stati sbloccati 50 milioni di euro destinati alla copertura economica per la realizzazione della Superstrada Orte-Civitavecchia nel 1° tratto Cinelli-Monteromano; 50 milioni di euro per l’autostrada Teramo-L’Aquila-Roma; 24 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle Ferrovie ex-concesse; 10 milioni di euro per il completamento della Ferrovia Formia-Gaeta (detta ‘Littorina’); 6 milioni di euro per gli interventi di ripristino della linea ferroviaria Priverno-Fossanova-Terracina (intervento complessivo di 10 mln, i restanti 4 mln da fondi SIE 2014/2020); 10 milioni di euro per l’attuazione del Piano regionale per le Piste Ciclabili; 30 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria regionale. Per quanto riguarda gli interventi per la tutela Ambientale 15 milioni di euro sono destinati alla messa in sicurezza idraulica della Media Valle del Tevere (altezza Monterotondo Scalo); 18 milioni di euro per il ripascimento delle spiagge e la tutela della costa; 14,5 milioni di euro per la bonifica dell’amianto negli edifici pubblici (scuole, ospedali ecc..). Una quota delle risorse sarà destinata al litorale e in particolare ad Ostia: 32 milioni di euro per la realizzazione del Grande Progetto di Ostia Antica e  8 milioni di euro per la realizzazione del Politecnico del Mare – Roma Tre (riqualificazione dell’ex Enalc Hotel); La Regione Lazio partecipa inoltre con circa 28 milioni di euro al finanziamento dei Contratti di sviluppo del Mise, con 6,6 milioni di euro al Programma Scienze della Vita (Ministero della Salute) e con 7,7 milioni di euro al Programma per l’Impiantistica sportiva (focalizzato sulle periferie).

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Neve, assessora Montanari a Radio Roma Capitale: da questa mattina circa quaranta interventi

L'assessora alla Sostenibilità ambientale del Comune di Roma Pinuccia Montanari è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". L'assessora ha dichiarato: "Da questa mattina abbiamo fatto circa quaranta interventi legati alla viabilità e all'incolumità pubblica. Ora stiamo monitorando la situazione e ci sono ulteriori interventi. Abbiamo attive dodici squadre del Servizio giardini e abbiamo attivato le ditte di monitoraggio, a cui abbiamo chiesto di intervenire immediatamente in situazioni che potrebbero essere problematiche".

"Parchi, ville storiche e cimiteri – ha aggiunto Pinuccia Montanari – restano chiusi fino a cessata emergenza".