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Roma, Meleo assente: slittano i fondi per la metro C

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – L'assessora Linda Meleo non si presenta all'incontro deci sivo per sbloccare le risorse sull'ultima tratta della metro C e ora i cantieri da San Giovanni al Colosseo rischiano di fermarsi. Altro che "talpe meccaniche" già al lavoro per scavare il tunnel verso la stazione dell'Amba Aradam, come da sopralluogo della titolare dei Trasporti e del presidente di Commissione Enrico Stefàno. Il blackout, adesso, è molto più di un'ipotesi di scuola.

Era stata fissata per l'altro ieri pomeriggio alle 16, in uno degli uffici del Tesoro in via della Mercede, la riunione preparatoria del Cipe che avrebbe finalmente dovuto rimodulare il quadro economico della linea verde, consentendo di trasferire sulle tratte ancora da ultimare alcuni finanziamenti già erogati ma non spesi per le tratte già completate. O almeno questo prevedeva l'ordine dei lavori al punto e) – " Approvazione varianti alla tratta T3" – trasmesso a tutti i componenti del Comitato interministeriale. Un'operazione di routine che tuttavia si può perfezionare solo con l'ok di tutti e tre gli enti finanziatori: Stato, Regione e Comune. I primi due in regola fin da luglio, l'ultimo renitente da mesi.

In fondo a un lungo braccio di ferro tra il ministero dei Trasporti e l'amministrazione grillina ( che fatica a prendere posizione su una questione spinosa come i fondi da riconoscere ai costruttori della metropolitana) si era allora addivenuti a un accordo. Poiché la giunta Raggi non ha voluto autorizzare la rimodulazione del quadro economico con una delibera di giunta, limitandosi ad approvare una semplice memoria, giudicata però insufficiente dai tecnici del governo, il compromesso voleva che l'assessora alla Mobilità Linda Meleo intervenisse al pre- Cipe di martedì per dare il via libera formale allo spostamento delle poste già finanziate ma immobilizzate.

La titolare dei Trasporti però, sebbene attesa, ha deciso all'ultimo momento di disertare. Preferendo – per sommo della beffa – un sopralluogo al cantiere di via Sannio da dove sono partite le Tunnel boring machine ( Tbm), le cosiddette " talpe meccaniche" che scaveranno il tunnel verso la futura stazione di Amba Aradam. Le prime che il Consorzio Metro C rischia di fermare per mancanza delle risorse necessarie a proseguire i lavori. La prova? Al Cipe di ieri la questione delle varianti alla tratta T3 della metropolitana non è stata neppure affrontata. Espunta perfino dall'ordine del giorno. Come era già accaduto, nei mesi scorsi, almeno altre tre volte. L'ennesimo schiaffo della giunta Raggi.

Eppure "stiamo monitorando giorno per giorno lo stato di avanzamento delle operazioni per dare un aggiornamento puntuale sulle attività messe in campo " , ha dichiarato ieri Meleo a proposito dei lavori in corso sulla linea verde. "Crediamo nello sviluppo delle infrastrutture su ferro e, grazie alle attività di collaborazione che abbiamo portato avanti in questi mesi con il ministero dei Trasporti, abbiamo ricevuto oltre 30 milioni per l'acquisito di quattro nuovi treni per la metro C. Per la città significherà usufruire di un servizio puntale e più frequente".
Ancora più entusiasta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno che dopo il sopralluogo ha parlato di "un altro piccolo passo verso la realizzazione di un progetto che significherà più corse e collegamenti veloci " . Il passo del gambero.

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Corsetti (PD): “Espulso per aver solidarizzato con i lavoratori”

Dopo essere stato sospeso per tre sedute, il consigliere del PD Orlando Corsetti ha protestato in Aula Giulio Cesare prima che iniziassero i lavori del consiglio comunale vestendo due cartelli e mettendosi un bavaglio: «I lavoratori della Multiservizi vennero in aula facendo una protesta con il naso rosso dei pagliacci – ha affermato Corsetti – in maniera anche simpatica e dando un messaggio: il M5S aveva rassicurato i lavoratori che invece si trovavano in una situazione drammatica. Per solidarizzare con i lavoratori e aprire un dibattito, mi ero messo una parrucca da clown, occupando lo scranno della sindaca. Fui poi cacciato dal presidente De Vito. Ieri l'ufficio di presidenza, con i soli membri di maggioranza presenti, ha deciso di darmi tre giorni di sospensione. Quindi per me, che solidarizzo con i lavoratori licenziati, tre giorni di sospensione, per De Vito, che in campagna elettorale escludeva a priori il loro licenziamento e quindi prendeva in giro i lavoratori solo per un mero calcolo elettorale, la presidenza dell'aula e, cosa più triste e brutta di questa storia, per i lavoratori una lettera di licenziamento datata 19 marzo. Questo è il M5S, questo è Marcello De Vito. Tentano di zittire le opposizioni, ma questo atteggiamento vergognoso mi darà solo maggiore energia».

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Meleo: “Fondi per la Metro C non a rischio”

«I fondi per la Metro C non sono a rischio. La Giunta Capitolina ha sottoscritto nero su bianco l’impegno a realizzare il progetto, l’Assemblea con apposito emendamento al DUP e al Bilancio ha fissato gli obiettivi e stanziato le risorse necessarie per il proseguimento dell’opera, affinché il Cipe ne approvasse il quadro economico. Abbiamo inviato sia al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sia al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica la documentazione necessaria per garantire il finanziamento. Nei giorni scorsi abbiamo testimoniato l’avanzamento dei lavori verso la futura stazione di Amba Aradam, un altro passaggio che ribadisce la nostra attenzione verso quest’infrastruttura strategica per la città. Questi i fatti. Stupisce apprendere da un quotidiano, invece, che un ipotetico blocco dei fondi per la realizzazione dell'infrastruttura sarebbe dovuto alla mia assenza a una riunione preparatoria pre-Cipe. Stupisce perché a questa riunione non sono mai stata invitata né ufficialmente, né informalmente. Su Repubblica si legge a chiare lettere che il finanziamento per l’infrastruttura sarebbe stato addirittura rinviato per  la mia assenza. Ovviamente è un’accusa falsa e priva di ogni fondamento. Un articolo che in realtà non dovrebbe stupire dato che più volte, ad esempio, è stata annunciata l’apertura della metro C San Giovanni in date improbabili, quando l’Amministrazione, in realtà, non ha mai dato alcuna conferma ufficiale. Voglio chiarire che non sono mai stata invitata a partecipare al pre-Cipe o al Cipe e che anche questa volta tale prassi è stata rispettata. Più che rispondere a delle accuse, per cui provvederò a procedere personalmente per vie legali, colgo l’occasione per ribadire il lavoro della nostra Amministrazione per portare a compimento l’opera». 
Così in una nota l’assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo.

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Ostia, approvata in Campidoglio delibera sulle spiagge

«L’Assemblea Capitolina ha approvato la delibera di indirizzo del M5s, di cui sono primo firmatario, per illuminare le spiagge di Nuova Ostia dopo il tramonto. Un’illuminazione adeguata che garantirà non solo di continuare a praticare le attività sportive fino a tarda sera, ma di godersi la spiaggia in tranquillità e sicurezza facilitando il lavoro delle forze dell’ordine nella vigilanza del territorio. Durante la stagione balneare cittadini e turisti potranno dunque andare al mare e usufruire di arenili illuminati, sicuri e puliti senza limiti di orario. La delibera prevede inoltre la creazione di piccole isole pedonali, in concomitanza degli eventi, con la parziale pedonalizzazione del fronte mare. Lo scopo è quello di rendere più agevole l’accesso alle spiagge anche in queste occasioni e di trasformare il lungomare in un luogo privilegiato di centralità sociale. Vengono infine chiesti indirizzi specifici per l’individuazione delle aree in particolare di due eventi: “Sport in Spiaggia dopo il tramonto” e “La spiaggia a tutte le ore”. Per quanto riguarda invece le aree sportive in spiaggia viene stabilito che lo spazio occupato non potrà superare il 20% della superficie della porzione di arenile soggetto a ospitare le’ attrezzature di facile rimozione’ necessarie alla pratica delle attività. Tali aree potranno essere ampliate solo con regolare autorizzazione degli uffici competenti e per eventi di particolare rilevanza». Lo dichiara in una nota stampa, Paolo Ferrara, capogruppo M5s di Roma Capitale.

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Matteo Manunta (M5S): “Regolare il taglio del bosco in località Decima Malafede”

«L’autorizzazione dell’Ente metropolitano per il taglio di alberi nella zona Castel Romano è del tutto conforme alle norme vigenti. Il preventivo parere favorevole espresso dall'Ente Regionale Roma Natura, la cui mission è proprio la tutela ambientale e paesaggistica nel sistema delle Aree Naturali Protette situate all’interno del territorio di Roma Capitale, è per noi la migliore garanzia che il bosco oggetto del taglio non ricada in un'area speciale di conservazione, ne in zone considerate per la loro rarità di interesse scientifico o particolare valenza ecologica.
Anche riguardo l'ipotesi avanzata sulla pericolosità di fenomeni franosi derivanti dal taglio, questi non sono stati evidenziati dalle indagini geologiche concluse dai nostri uffici.
Condividendo l'interesse dimostrato dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste abbiamo subordinato il rilascio dell'autorizzazione a tutti i controlli necessari e con le tutte le prescrizioni del caso. Ci tengo però a sottolineare che l'autorizzazione della Città Metropolitana è un atto squisitamente tecnico, che raccoglie i pareri di tutti gli enti coinvolti e secondo il principio d'imparzialità delle pubbliche amministrazioni ed in presenza dei requisiti necessari, è tenuta al rilascio degli atti dovuti. In virtù del comune impegno per la tutela della flora e della fauna, darò mandato agli uffici preposti ai controlli necessari affinché il taglio non possa arrecare danno all'ambiente circostante». Lo dichiara in una nota il Consigliere Delegato all’Ambiente di Città metropolitana Matteo Manunta
 

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Regione Lazio, Meloni: “Subito sfiducia a Zingaretti”. Salvini: “Lega pronta a dimissioni”

(Fonte: www.repubblica.it)

Sarà un mozione di sfiducia al presidente Zingaretti il primo atto del gruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio. Lo ha dichiarato in una nota il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni nel giorno della proclamazione di Nicola Zingaretti presidente. "Complimenti ai consiglieri di Fratelli d'Italia eletti alla Regione Lazio. Il primo atto del gruppo di Fdi alla Pisana sarà presentare la mozione di sfiducia al presidente Nicola Zingaretti. Il testo verrà sottoposto prima alla condivisione di tutta la coalizione di centrodestra e successivamente al resto dell'opposizione. Una volta firmata, la mozione di sfiducia metterebbe fine all'esperienza di un Zingaretti bis che non ha nemmeno i numeri per iniziare e su questo ci auguriamo di trovare la piena disponibilità di tutte le forze alternative al Pd".

A Meloni fa eco Stefano Parisi. "L'iniziativa di Fratelli d'italia è coerente con le proposte del centrodestra in campagna elettorale e con gli esiti delle consultazioni del 4 marzo. Zingaretti non ha la maggioranza e come forze di opposizione abbiamo il dovere di fare rispettare la volontà degli elettori riproponendo in consiglio le nostre politiche e in quella sede sarà naturale sottoporre a tutti i consiglieri di opposizione la mozione di sfiducia per tornare presto al voto e ridare la parola ai cittadini del Lazio". Così l'ex candidato alla presidenza della regione lazio e leader di energie per l'italia, Stefano Parisi, all'agenzia dire, parlando della mozione di sfiducia annunciata da Fdi.

"Pd e Zingaretti non hanno i numeri per governare. Per questo invito tutta l'opposizione a un atto di coerenza e conseguenza per fare in modo che la parola torni ai cittadini. Per quanto riguarda la lega siamo pronti alle dimissioni o a presentare e votare la sfiducia a Zingaretti" così il segretario della Lega e leader del centrodestra Matteo Salvini.

"Prendo atto con piacere delle parole di Matteo Salvini – fa sapere Sergio Pirozzi –  che sposa pubblicamente l'ipotesi da me proposta delle dimissioni dei consiglieri di opposizione alla Regione Lazio. Per Salvini, la mia proposta è da discutere come quella di Giorgia Meloni di sfiduciare immediatamente Zingaretti in aula. A prescindere dalle loro valutazioni sulla forma più valida -sulla quale sono aperto a un ampio confronto perché l'unica cosa che conta è dare ai cittadini del Lazio un governo stabile e duraturo- la mia proposta di non far nemmeno partire questa consiliatura prima faceva sorridere i peones in cerca di notorietà, adesso è un'ipotesi condivisa da almeno due leader di partito. Io. Aspettando Berlusconi e Di Maio".

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Roma, prefetta Basilone: “III e VIII municipio tornano alle urne in primavera”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Si torna alle urne: il III e il VIII municipio, dopo la caduta delle giunte grilline, andranno al voto tra il 15 aprile e il 15 giugno. Così ha deciso la prefetta Paola Basilone. Come si legge in una comunicazione diramata questa mattina, palazzo Valentini "provvederà ad adottare il decreto di convocazione dei comizi elettorali" al più presto "considerando che non si evince né dal testo statutario né dal regolamento del consiglio comunale alcuna specifica disposizione che indichi un termine diverso".

La data più probabile, anche per questioni organizzative, diventa quindi il 3 giugno. Quel giorno i romani saranno chiamati a decidere il futuro di Atac con il referendum ottenuto dai Radicali. E, a Montesacro e alla Garbatella, i residenti potrebbero quindi bissare il voto con le municipali.

La notizia ha subito iniziato a fare il giro delle chat politiche. "Finalmente dalla prefettura, nonostante il silenzio del Campidoglio, arriva la conferma che a primavera torneremo al voto in VIII Municipio. Dopo più di un anno di commissariamento e l’imbarazzante parentesi a 5 Stelle, il nostro municipio ha bisogno di risposte. Noi ci siamo, con una coalizione pronta a vincere le elezioni e a ridare una voce a un territorio abbandonato dal Comune", commenta Amedeo Ciaccheri, candidato presidente nel Municipio VIII con il progetto di sinistra Super 8.

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Campidoglio, al via progetto “van sharing”

E’ partito a Roma il nuovo servizio sperimentale dedicato al van sharing di Enjoy con 20 veicoli cargo a benzina euro 6 e bi-fuel a metano. «Il servizio è in linea con le politiche della nostra Amministrazione che, giorno dopo giorno, punta a forme di mobilità condivise ed ecologiche. Con questa formula sarà possibile usufruire di un servizio di trasporto in condivisione per spostare mobili, oggetti ingombranti elettrodomestici, attraverso un’App dedicata al noleggio. I veicoli potranno circolare in zona ZTL, con esclusione del Tridente e potranno essere rilasciati gratuitamente sulle strisce blu. Un’opportunità in più per avvicinare i cittadini al tema del mezzo di trasporto in condivisione e limitare le emissioni inquinanti». Lo dichiara in una nota l’assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo.

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Roma, delibera piazza dei Navigatori: proteste in Aula Giulio Cesare

(Fonte: www.repubblica.it)

E' partita in assemblea capitolina la discussione sulla nuova convenzione su piazza dei Navigatori, al centro di un'aspra polemica nei giorni scorsi tra una consigliera del M5S Cristina Grancio, contraria all'atto, e altri consiglieri di maggioranza. Grancio, già contraria al progetto dello stadio della Roma, ha ribadito la sua posizione critica oggi in Aula, presentando una pregiudiziale che è stata messa ai voti e respinta dall'Aula. Durante la discussione un gruppo di persone, tra cui l'ex mini-sindaco Sel di Garbatella Andrea Catarci e il candidato alla presidenza del municipio VIII Amedeo Ciaccheri, hanno protestato in Aula contro la delibera anche al grido "buffoni". Nell'annunciare l'ok alla nuova convenzione, ora all'attenzione dell'Assemblea capitolina, la giunta comunale aveva parlato di "opere pubbliche per 30 milioni di euro nel quadrante dell'VIII Municipio" e della realizzazione da parte dei costruttori dei servizi pubblici previsti con un aumento di aree verdi e parcheggi pubblici". Il punto più delicato della convenzione, che urta alcune sensibilità anche interne al momento, è la realizzazione già prevista   di un nuovo palazzo fino a 10 piani. "Questa situazione si porta dietro un passato pesante e continua in realtà a non vedere risolte delle questioni", ha sottolineato Grancio spiegando che "la mancanza opere urbanizzazione dovuta a fatto che privato ha pensato a portare a termine opere private". Per la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio (M5S) è una "delibera difficile da affrontare anche per questa maggioranza. Sono situazioni che ereditiamo dal passato. Siamo qui a sostenere una proposta di giunta perché la condividiamo". Iorio ha sottolineato come si sia ottenuto "l'impegno da parte gli operatori privati di versare direttamente nelle casse del Comune una somma di 17 milioni che l'amministrazione utilizzerà sul territorio".
"Quella di piazza dei Navigatori èuna storia molto complessa che ha avuto origine nel 1996 con la concessione di alcune aree per la realizzazione di opere pubbliche poi formalizzata nel 2004 – ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori -. Nel tempo alcuni degli edifici sono stati realizzati, ma non sono mai stati realizzati i servizi pubblici corrispondenti. Siamo andati a trattare direttamente con i curatori fallimentari per garantire a Roma Capitale la realizzazione delle opere pubbliche necessarie e la corresponsione degli oneri dovuti. Al momento della stipula della convenzione l'importo, pari a circa 16,8 milioni di euro, sarà corrisposto direttamente  da Acqua Marcia a Comune di Roma". Grancio ha sottolineato l'esistenza di "una sentenza del Consiglio di Stato secondo cui la realizzazione delle opere private è funzionale all'insieme delle opere pubbliche su cui si incardina l'accordo di programma. Cosa che fino ad ora non è successo e ora si rischia di nuovo lo stallo".
Nel pubblico sono presenti anche alcuni esponenti di Casapound tra cui Massimiliano Pugliese e Davide Di Stefano che spiega: "Siamo contrari a questa convenzione che fa apparire una Roma vicina alla vecchia città dei palazzinari. Non c'è nessuna discontinuità e questa è l'ennesima dimostrazione del grande bluff a 5 Stelle".
 

  
 

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Campidoglio, approvata nuova convenzione per riqualificazione di piazza dei Navigatori

Opere pubbliche per 30 milioni di euro nel quadrante dell’VIII Municipio, la realizzazione da parte dei costruttori dei servizi pubblici previsti con un aumento di aree verdi e parcheggi pubblici, partecipazione sul territorio per decidere insieme alla città come investire le risorse recuperate dai curatori fallimentari. L'Assemblea capitolina ha approvato la delibera che contiene la nuova convenzione per la riqualificazione dell’area di Piazza dei Navigatori e Viale Giustiniano Imperatore. 
Il nuovo accordo tra Roma Capitale e le società proponenti obbliga queste ultime al pagamento di oltre 16 milioni di euro, contestuale alla stipula, per le opere non realizzate entro i termini previsti dal primo atto di convenzione e ormai scaduti; la realizzazione a carico dei costruttori delle opere previste (tra cui la viabilità interna ed esterna circostante) e il completamento di quelle già avviate. Inoltre, la realizzazione del comparto Z2, ovvero l’ultimo ancora da realizzare che prevede, oltre alle urbanizzazioni funzionali, un giardino attrezzato per il tempo libero dei bambini e la sostituzione del vecchio centro bocciofilo con una nuova struttura. Inoltre sarà avviato un processo di partecipazione per decidere insieme ai cittadini e al territorio come utilizzare le risorse recuperate. 
«Si tratta di una storia molto complessa che ha avuto origine nel 1996 con la concessione di alcune aree per la realizzazione di opere pubbliche poi formalizzata nel 2004 che ha però visto la mancata realizzazione dei servizi pubblici. Questa Amministrazione chiede che i curatori fallimentari corrispondano a Roma Capitale al momento della stipula l'importo di circa 16,8 milioni per questo. Un atto mai fatto prima», dichiara l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori. «Una decisione, quella dell’Amministrazione capitolina, assunta in maniera responsabile e consapevole. L’unica in grado di garantire alle casse di Roma Capitale introiti che, altrimenti non sarebbero mai stati riscossi», conclude la presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio.