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Campidoglio, inviato al Miur progetto per via Gomenizza

L'Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale ha inviato al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca la bozza dell'accordo per destinare al Miur l’immobile di proprietà capitolina di via Gomenizza al fine di realizzare un progetto sperimentale dedicato a ragazze e ragazzi con disabilità. Il progetto prevede la creazione di una struttura d’eccellenza dedicata alla formazione, ad attività di carattere sociale e all’inserimento lavorativo delle ragazze e dei ragazzi con disabilità e al sostegno delle loro famiglie. Il Miur, nell’ambito della realizzazione della sperimentazione nazionale da adottare con successivo provvedimento, potrà avvalersi del supporto tecnico amministrativo di istituzioni scolastiche del territorio nonché della collaborazione di altre associazioni o enti interessati. La sottoscrizione dell’accordo tra Roma Capitale e Miur è subordinata alla formalizzazione della rinuncia da parte della Regione Lazio e/o degli altri enti regionali coinvolti ad ogni tipo di pretesa anche futura e a qualunque titolo in relazione all'immobile, di proprietà capitolina, che attualmente si trova nella disponibilità di un ente regionale. Questa volontà, già parzialmente espressa in una delibera della Regione, necessita infatti di un ulteriore atto dell'Amministrazione regionale sotto forma di liberatoria firmata dal dirigente responsabile in risposta alla nota inviata dal Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale la scorsa settimana. Gli uffici confermano che ad oggi non risulta pervenuta alcuna risposta.

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Roma, Grancio espulsa dal M5S

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Eletta, sospesa, riammessa, ora espulsa dal gruppo M5S in Campidoglio. E' la parabola della consigliera comunale di Roma, Cristina Grancio, nota per le sue battaglie contro lo stadio della Roma a Tor di Valle. Spiega la consigliera: «Così finisce la storia di pagina politica romana, che ci racconta due cose. La prima è che il M5S deve ancora imparare tutto in tema di democrazia e rispetto per le persone che manifestano correttamente idee anche diverse, ma collaborative. La seconda cosa vale per me e ne sono fiera: ho sempre tenuto la schiena dritta e ho mantenuto fede alle promesse e ai patti con i cittadini romani. Ora proseguo il mio compito del Gruppo Misto». 
La consigliera ripercorre in ordine cronologico tutte le tappe della sua tormentata vicenda politica amministrativa. «Tutto ha inizio con il Tavolo Urbanistica Comunale al quale mi dedico per tre anni fino al 2015, quando partecipo alle comunarie. Vengo eletta nel 2016 consigliera comunale M5S e nominata vicepresidente della Commissione Urbanistica. Difendo la posizione presa in campagna elettorale sullo “Stadio SI, ma non a Tor di Valle”, coerente col programma di urbanistica. Nella commissione urbanistica che esprimeva parere positivo per la realizzazione dello stadio a Tor di Valle, esprimo perplessità sulla proprietà dei terreni ed altro ancora, e non partecipo alla votazione in commissione e in consiglio, proprio per non assumere una posizione politica contraria al mio gruppo. Per questa mia posizione di suggerimento alla prudenza e all’approfondimento dei fatti, immediatamente dopo la riunione in Commissione vengo sospesa». Poi Grancio continua: «Ottobre 2017. Il Movimento è costretto a ritirare la sospensione di fronte al giudice, giustificandola come “mal impostata”: In realtà e di fatto non solo non vengo più reinserita. Anzi si aggravano la volontà e i comportamenti del gruppo per emarginarmi e impedirmi qualsiasi confronto. Totale preclusione anche al mio lavoro di competenza. Un esempio: non viene mai presa in considerazione la mia articolata proposta di presentazione di delibera consiliare, che ha come tematica la “problematica del condono edilizio». Una lunga battaglia arrivata fino all'epilogo di questi giorni.

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Regione Lazio, inviata lettera a Roma Capitale per il nulla osta per il progetto “Casa delle Arti”

«La Regione Lazio ha inviato in data odierna a Roma Capitale una lettera per il nulla osta alla realizzazione del progetto ‘Casa delle Arti’ all’interno del Casale Gomenizza, attualmente nella disponibilità di Roma Natura al solo fine di custodia. Si precisa che questa stessa volontà era già stata palesata prima verbalmente in plurime occasioni da alcuni esponenti della Regione lo scorso anno e confermata ufficialmente in una delibera approvata dalla Giunta regionale a dicembre del 2017. Per dovere di cronaca va sottolineato anche che la missiva in questione non era assolutamente da ritenersi indispensabile né tantomeno propedeutica, come erroneamente sottolineato da Roma Capitale, alla sottoscrizione di un  protocollo tra Miur e Campidoglio per destinare l'immobile di Via Gomenizza alla creazione di un progetto sperimentale dedicato a ragazze e ragazzi con disabilità. E che pertanto i tempi che purtroppo in questa vicenda si sono inevitabilmente allungati avrebbero potuto essere ridotti se Roma Capitale, a dicembre dello scorso anno, avesse provveduto come ha fatto invece in questi giorni, e dunque con 4 mesi di ritardo, a predisporre la bozza d’intesa con il Miur. Speriamo infine che questa lettera possa comunque rappresentare un ulteriore sprone per la realizzazione da parte di Roma Capitale, nel più breve tempo possibile, di un progetto che si rivelerà utilissimo per molte famiglie di Roma e del Lazio». 
Lo scrive in una nota la Regione Lazio.

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Fratelli Mattei, alla commemorazione esponenti di estrema destra: il fratello delle vittime si dissocia

(Fonte: www.romatoday.it)

(di C.B.)Giampaolo Mattei è il fratello di Virgilio e Stefano, morti il 16 aprile 1973 rispettivamente a 22 e 10 anni, in quello che è conosciuto come il rogo di Primavalle. Stamani, in via Bernando da Bibbiena, nel lotto dove si consumò la tragedia, era in corso il cerimoniale per ricordare le due vittime. Alla commemorazione erano presenti l'ex Nar, Luigi Ciavardini e Guido Zappavigna, noto nel mondo del tifo giallorosso e vicino agli ambienti di estrema destra, arrivati insieme all’ex sindaco, Gianni Alemmano. A quel punto Giampaolo Mattei ha preso le distanze, dissociandosi dalla cerimonia. 
Cerimonia fratelli Mattei e polemiche
Una mattinata, quella odierna, contornata dalle polemiche che hanno rappresentato decisamente un fuoriprogramma nella borgata del Municipio XIV. Chi conosce Giampaolo Mattei, anima dell’associazione Fratelli Mattei, sa che ha sempre tenuto a mantenere un certo profilo “di equidistanza, basti ricordare il suo abbraccio con la mamma di Valerio Verbano”. Ecco perché si è detto “offeso per quanto accaduto”. Un concetto che ha così precisato: “Dopo cinque anni di percorso con Alemanno per evitare strumentalizzazioni, succede questo”. Ossia aver visto Roma Capitale e la Regione che “hanno deposto la corona non con l’associazione Fratelli Mattei ma con questi personaggi”.
Giampaolo Mattei si dissocia
Giampaolo Mattei, a quel punto, ha chiamato a raccolta gli studenti coinvolti dalla sua associazione, indicando di allontanarsi dalla cerimonia nel corso della deposizione della corona. Celebrazione che, sia con i ragazzi della scuola Alberti che con gli studenti del liceo Vittoria Colonna, è andata avanti più tardi. Ma l’imbarazzo per quanto avvenuto non è di certo passato in secondo piano.
I presenti alla commemorazione
Alla cerimonia, per la cronaca, hanno preso parte Marcello De Vito, presidente dell’Aula capitolina, Msssimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica, la consigliera regionale Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia, il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri e il minisindaco pentastellato, Alfredo Campagna.
Una targa per i fratelli Mattei
Virgilio e Stefano Mattei persero la vita quarantacinque anni fa nel quartiere popolare di Primavalle. I due, figli di Mario, netturbino e segretario della sezione locale del Movimento sociale italiano, vennero avvolti dalle fiamme che si propagarono nella loro abitazione. Le indagini indicarono che ad appiccare il rogo furono tre attivisti di Potere Operaio. Nei giorni scorsi, il parlamentino di Monte Mario, all’unanimità, ha votato un atto in cui è stata espressa la volontà di apporre una targa in via Bernando da Bibbiena, in omaggio ai fratelli Mattei. 

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Campidoglio, al via i lavori di riapertura su via Tiburtina

Dopo anni di ritardi ripartono su via Tiburtina i lavori che prevedono l’allargamento della strada che diventerà a tre corsie per senso di marcia, di cui una riservata al trasporto pubblico. È stato firmato oggi un accordo tra Roma Capitale e la ditta che si era aggiudicata l’appalto nel 2009. «Abbiamo messo la parola fine al contenzioso che riguarda i lavori della via Tiburtina. Dopo anni di ritardi ora i cantieri per l’allargamento della strada finalmente ripartiranno. Si tratta di un grande risultato di questa Amministrazione. Un risultato che migliorerà la qualità della vita di tutti i cittadini e lavoratori di quel quadrante», dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. Roma Capitale nel 2009 ha aggiudicato all'ATI Uniter Consorzio Stabile, il primo lotto dell'appalto integrato per l'allargamento della via Tiburtina mediante la realizzazione della sede stradale a tre corsie per senso di marcia di cui una riservata al trasporto pubblico e una alla sistemazione delle strade collaterali. L'appalto è stato aggiudicato per un importo complessivo, finale, di circa 41 milioni di euro. A causa di una variante sostanziale del progetto, richiesta dalla parte politica dell'epoca, si è dovuto procedere ad una revisione complessiva dell'intero progetto con conseguente rivisitazione dei costi e ritardo nell'inizio dei lavori. Iniziati i lavori, si sono aggiunti ulteriori rallentamenti causati dalle indagini archeologiche e dalla necessità di riordinare la rete dei sottoservizi, con l'ultima perizia di variante. Nel 2013 la ditta appaltatrice ha citato in giudizio Roma Capitale per richiedere il riconoscimento di riserve per circa 60,5 milioni, interessi compresi. I lavori si fermano e sono poi ripresi a singhiozzo, ma mai in maniera costante. Grazie all’impegno dell’Assessorato alle Infrastrutture di Roma Capitale, della commissione capitolina Lavori Pubblici, del Dipartimento Simu e del Municipio IV, acquisiti i pareri richiesti e svolte le attività amministrative di supporto, si è giunti a transare il contezioso grazie anche alla collaborazione del Commissario Straordinario dell’Uniter Consorzio Stabile Prof. Saverio Ruperto. Con questo accordo si è raggiunto un risultato ampiamente positivo per tutte le parti, perché si mette la parola fine ad un contenzioso che ha messo a dura prova la cittadinanza a causa del fermo lavori. I lavori stessi saranno immediatamente ripresi e, con l'impegno acquisito anche dagli altri interessati, si tenderà a terminarli nell'arco stimato di un anno e, infine, anche l'impresa potrà trarre i suoi vantaggi da questo accordo. In definitiva, Roma Capitale riconosce 14,5 milioni di euro all’appaltatore, a chiusura tombale di qualunque pretesa. «Abbiamo lavorato senza sosta per restituire ai cittadini la fruibilità della Via Tiburtina. Sappiamo le difficoltà che sono costretti a vivere ogni giorno a causa dei cantieri fermi da anni a causa del contenzioso in atto. Cantieri che non permettono lo scorrimento del traffico in maniera regolare. In grande sintonia con il dipartimento SIMU e con la collaborazione preziosa della presidente della commissione lavori pubblici Alessandra Agnello, abbiamo raggiunto accordo proficuo. Abbiamo riscontrato la disponibilità delle società di sottoservizi per il prosieguo spedito dei lavori e ci attendiamo che questi siano condotti celermente e nella migliore condizione possibile, nel pieno rispetto di tutte le parti, dando un esempio concreto di come si possa lavorare in gruppo facendo le cose per bene», spiega l’assessora alle Infrastrutture di Roma Capitale Margherita Gatta. «Abbiamo da subito affrontato l’argomento insieme al Municipio IV. La prima fase dei lavori è stata annunciata molti anni fa e nessuno prima di noi è riuscito a risolvere i conteziosi giuridici che hanno paralizzato un tratto di via Tiburtina, lasciandolo in uno stato di totale degrado per più di un decennio. Sblocchiamo quindi una situazione critica da anni che ha congestionato la zona con cantieri infiniti. Ancora una volta tocca all’amministrazione Raggi intervenire per risolvere una questione frutto della cattiva gestione delle precedenti amministrazioni”, afferma la presidente della commissione capitolina Lavori pubblici Alessandra Agnello. «La via Tiburtina è una strada consolare percorsa ogni anno da milioni di cittadini per raggiungere il centro di Roma. Per il territorio del IV Municipio non è solo il principale collegamento viario ma anche il cuore dell'economia industriale e commerciale. Un cantiere lungo anni di cui le amministrazioni precedenti hanno prodotto l'abbandono producendo perdita di posti di lavoro e mancato salario per gli operai. Un cantiere che, finalmente, dopo un enorme lavoro di questa Amministrazione capitolina e sempre in collaborazione col Municipio, riuscirà a riprendere. Questo i nostri cittadini aspettano da tanto e queste sono le risposte che meritano», commenta la presidente del Municipio IV Roberta della Casa. 
 

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Municipio V, in arrivo due nuovi asili nido

Il nuovo avviso pubblico per l’iscrizione agli asili nido di Roma Capitale contiene un’importante novità per il Municipio V: l’offerta si amplia grazie alla presenza di due nuove strutture educative che verranno aperte a settembre, il ‘Prampolini’ e il ‘Beccadelli’. Saranno così garantiti 90 posti aggiuntivi nelle aree di Tor Pignattara e Prenestino-Collatino, assicurando l’abbattimento delle liste d’attesa per i cittadini rientranti nel relativo bacino d’utenza e garantendo in tal modo più servizi alle famiglie. Alle risorse per l’apertura e il mantenimento dei due nuovi nidi contribuisce un risparmio di circa 275mila euro all’anno ottenuto dalla cessazione del pagamento del fitto passivo per l’immobile privato che ospita la Scuola "Massaia", reso possibile grazie al recupero dell’edificio di proprietà capitolina di via Carpineto. «Prosegue con forza la nostra azione politica finalizzata a incrementare l’offerta educativa sui territori in cui le liste d’attesa sono più corpose. Stiamo aprendo numerose nuove strutture nelle aree più periferiche, per eliminare le disparità territoriali che per troppo tempo hanno attraversato la nostra città. Vogliamo assicurare migliori servizi e più diritti alle famiglie», sottolinea l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «Roma Capitale ha un patrimonio immobiliare prezioso che deve essere amministrato con giudizio nell’unico interesse dei cittadini. Quella dell’edificio di via Carpineto è una storia di buona amministrazione e sinergia istituzionale. Recuperando un immobile inutilizzato, dal prossimo anno scolastico cesseremo di pagare un elevato fitto passivo a privati per investire queste stesse risorse in servizi e nuove opportunità di crescita per il territorio», commenta l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione. «Abbiamo dedicato numerose commissioni a questo argomento, raggiungendo un risultato che produce un impatto tangibile per il territorio. Gli asili nido rappresentano punti di riferimento indispensabili e incidono fortemente sulla qualità della vita di tantissime famiglie. Confermiamo quindi la nostra visione strategica, che mette sempre i cittadini al centro», spiega la Presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta.
«L’apertura dei due nuovi asili nido rappresenta un obiettivo di enorme portata, raggiunto grazie a un’ampia e fitta sinergia tra l’Assessorato di Roma Capitale, la Commissione capitolina e il Municipio, in particolare l’Assessora Jessica Amadei. Dimostriamo ancora una volta che il lavoro di squadra tra tutti i livelli di governo consente di mettere a disposizione nuovi servizi a beneficio dei cittadini. Per il nostro territorio l’aumento dell’offerta educativa è una novità chiesta e attesa da tempo”, osserva il Presidente del Municipio V Giovanni Boccuzzi.

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Zingaretti su Foodora: importante ripensare ai diritti dei lavoratori

«Abbiamo bisogno di ripensare ai diritti dei lavoratori impiegati tramite l’utilizzo di app o di piattaforme informatiche. Dobbiamo discutere dell'abuso del lavoro autonomo e dell’assenza di rappresentanza per queste persone che si trovano in una posizione di debolezza economica. È necessario un intervento normativo che tuteli anche chi, come i lavoratori Foodora, prestano lavoro fuori dal perimetro aziendale ma sono controllati in tutto ciò che fanno. Dobbiamo riconoscere a queste persone uno standard minimo a partire dalla retribuzione e dalla previdenza». Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Roma, nuova perizia medica sulla salute di Scarpellini: rinviato a luglio il processo Marra

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una nuova perizia medica per accertare se l'imprenditore Sergio Scarpellini sia in grado di presenziare al processo a suo carico. Il costruttore, gravemente malato, è sul banco degli imputati per corruzione insieme all'ex braccio destro della sindaca Virgina Raggi, Raffaele Marra, ex capo del Personale in Campidoglio. È la decisione dei giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Roma, arrivata dopo le conclusioni di un primo accertamento medico dal quale emerge che l'imprenditore, 80enne, operato al cervello lo scorso ottobre, non è ancora in grado di stare in giudizio a causa della terapia farmacologica che sta affrontando. La prossima udienza è stata fissata per il 9 luglio.
Se dalla nuova perizia dovesse emergere nuovamente l'impossibilità di Scarpellini di partecipare al processo, la sua posizione verrà separata da quella di Marra, così come chiesto dalla pm Barbara Zuin. I fatti riguardano circa 370mila euro che l'ex braccio destro della sindaca Raggi avrebbe ricevuto dall'imprenditore nel 2013, per comprare un appartamento a Roma nella zona di Prati Fiscali, poi intestato alla moglie.

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Campidoglio, raddoppiate le azalee a Trinità dei Monti

Sono raddoppiati quest’anno gli esemplari delle pregiate azalee sulla famosa scalinata di Trinità dei Monti. Circa trecento ericacee, del genere Rhododendrum Indicum di colore sia lilla che bianco, sono tornate ad arricchire da questa mattina Piazza di Spagna. “Uno spettacolo straordinario, da non perdere, da immortalare, nel cuore di Roma, tra la storia millenaria e un trionfo di profumi e colori", dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. "Negli anni, le azalee capitoline hanno partecipato alle più importanti esposizioni europee, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali. Sono coltivate e curate durante tutto l’anno presso l’area del parco storico di San Sisto alle pendici del Celio dal personale del Servizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma”, afferma l’assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Una Roma in fiore: tra sabato e lunedì sono state collocate anche trentasei fioriere sulla Piazza e sulla Cordonata del Campidoglio. Mentre su via dei Fori Imperiali sono state posizionate quaranta coppe in granito bianco. In entrambi i casi sono state utilizzate begonie rosse e bianche. L’esposizione delle azalee durerà fino alla fine della stagione di fioritura, circa 30 giorni. Terminata la “mostra” il Servizio Giardini ricondurrà le azalee nei vivai, dove saranno ospitate fino alla prossima primavera.

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Campidoglio, sbloccata la vicenda immobiliare in via Gomenizza

L’Amministrazione capitolina ha garantito tutte le procedure e gli interventi necessari ad avviare la realizzazione di un progetto sperimentale dedicato a ragazze e ragazzi con disabilità presso l’immobile di via Gomenizza. Il percorso registra così un’importante accelerazione: l’obiettivo è rendere il progetto un punto di riferimento d’eccellenza non solo per Roma ma anche per l’intero contesto nazionale. Il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale ha infatti inviato questa mattina alla Regione Lazio una nota ufficiale per confermare la procedura di destinazione al Miur dell’immobile di proprietà capitolina. Allo stato attuale l’immobile si trova infatti nella disponibilità di un ente della Regione Lazio. In attesa della necessaria conferma da parte di quest’ultima, gli uffici capitolini hanno già predisposto gli atti necessari per la firma dell’accordo.