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Meloni: “Incarico pieno per il centrodestra”

Partecipando a un flash mob a favore della festa del papà e della mamma, messe in discussione in una scuola romana, la leader di Fratelli d'italia On. Giorgia Meloni ha parlato delle prossime consultazioni a livello nazionale in programma lunedì prossimo: «Incontrerò Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per proporre che il centrodestra chieda al presidente Mattarella un incarico pieno per verificare in parlamento se ci sono i numeri su alcune proposte serie di cose da fare. Se non ci dovessero essere vuol dire che sarà comunque un governo di centrodestra ad accompagnare l'Italia a nuove elezioni e non il governo Gentiloni»

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Nettuno, i grillini si dimettono davanti al notaio e fanno cadere il loro sindaco Casto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri) Non solo il Pd. Anche il M5S va dal notaio per fare cadere i propri sindaci. Succede a Nettuno, comune del litorale di 50mila abitanti, a sud di Roma. Quattro consiglieri grillini si sono uniti ai nove dell'opposizione e hanno sfiduciato Angelo Casto, primo cittadino pentastellato da due anni. Il documento sta per essere depositato in segretariato e poi il prefetto di Roma avrà tempo 48 ore per nominare un commissario. Un film già visto, con ben altro eco, a Roma con la giunta di Ignazio Marino, caduta sotto i colpi del Pd nel 2015. Il coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi: «Dopo due anni di inefficienze amministrative, immobilismo istituzionale e litigi interni al Movimento 5 Stelle, l’amministrazione Casto è stata sfiduciata e la città litoranea è tornata finalmente libera. Una città, Nettuno, da tempo ferma al palo, degradata e totalmente abbandonata dalla giunta grillina. L’auspicio, adesso, è che le forze civiche e politiche di centrodestra comincino a lavorare insieme al fine di restituire ai cittadini di Nettuno un governo forte, unito e stabile». Anche il segretario provinciale del Pd Roma, Rocco Maugliani va all'attacco: «Breve ma intensa. Così potremmo definire l'esperienza del Movimento 5 Stelle a Nettuno, dove a neanche due anni da una vittoria elettorale plebiscitaria, il sindaco Casto è stato mandato a casa dall'opposizione e da un pezzo della sua maggioranza pentastellata, che e' esplosa dopo mesi di faide e regolamenti di conti interni di cui hanno fatto le spese i cittadini e tutta la comunita' nettunese, nella paralisi di un'azione amministrativa resa sempre piu' drammaticamente evidente». 

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Progetto donne e sicurezza Ko in Campidoglio

Bocciata in Aula Giulio Cesare, con l'astensione della maggioranza 5 Stelle, la delibera n. 49/2018 a firma della consigliera di Roma torna Roma Svetlana Celli "Linee guida per facilitare il diritto allo sport da parte delle donne: Progetto donne e sicurezza – Realizzazione Circuiti Running". «Ringrazio tutte le associazioni che ci hanno dato una mano – ha affermato la consigliera Celli dopo il voto – sottoponendo alla mia attenzione questa idea. Era una delibera con pochi costi e un percorso di tutela per il parco degli Acquedotti di via Lemonia per poterne fruire in maniera libera. La motivazione della bocciatura è sconcertante. Il fatto che si dica che è solo una linea guida e che non è stata presentata dalla maggioranza, che ci starebbe lavorando, vuol dire che è una chiusura totale all'opposizione. Per la città è una grande perdita. Sicuramente per noi è una grande delusione, ma non ci arrendiamo e andiamo avanti».

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Pirozzi non sarà più sindaco Amatrice

(Fonte: www.ansa.it)

Il sindaco di Amatrice (Rieti), Sergio Pirozzi, lascerà domani il Comune reatino colpito dal sisma dell'agosto 2016 nelle mani del vicesindaco, Filippo Palombini, per svolgere l'attività di consigliere regionale incompatibile con la carica di sindaco. "Rivendico tutto il lavoro fatto in questi mesi – ha detto Pirozzi parlando ai microfoni dell'emittente radiofonica reatina Radiomondo -, a cominciare dalla scelta di aver puntato tutto su scuola e socialità. Domani inaugureremo il campo di calcio frutto della solidarietà degli italiani. A settembre sarà pronta la scuola definitiva, realizzata con i fondi della Ferrari. Nel luglio scorso il segno della ripartenza fu l'apertura del Polo del Gusto. Senza questo – ha concluso Pirozzi – Amatrice sarebbe stata solo casette provvisorie".

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Smeriglio sulla situazione delle carceri: prezioso ruolo del garante

«La presentazione dei dati sullo stato di salute delle carceri laziali, avvenuta oggi ad opera del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Lazio, Stefano Anastasia, dimostra ancora una volta il prezioso ruolo del garante e l’importanza della funzione ispettiva. Un occhio competente e attento in grado di aprire le porte del carcere per valutarne la sua efficacia e per valutare la qualità della vita dei detenuti. Un aspetto importante se si ha come stella polare l’art. 27 della Costituzione e quindi il reinserimento sociale delle persone. Il rapporto annuale, presentato stamattina presso il Consiglio regionale del Lazio, ci restituisce una situazione ancora critica, in particolar modo per quel che riguarda il sovraffollamento. C’è quindi ancora molto da fare, anche in considerazione del fatto che le Regioni hanno competenze significative in materia di assistenza sanitaria, programmazione di interventi sociali e territoriali, formazione professionale, politiche attive del lavoro, diritto allo studio. Un lavoro già avviato nel Lazio, con molti progetti già in corso volti ad incoraggiare soluzioni alternative al carcere, per tutti quei casi relativi a pene di medio e corto periodo. La Regione Lazio intende infatti procedere su questa strada, nella convinzione che sia in campo una strategia finalizzata a consentire effettivamente a persone che hanno commesso reati minori di uscire più rapidamente dal carcere e allo stesso tempo umanizzare l’istituzione penitenziaria, favorire un effettivo reinserimento nella società, attuare a pieno il dettame costituzionale». Lo scrive in una nota Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio.

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Lazio Ambiente, l’impegno della Regione: sostenere livelli occupazionali dei lavoratori

«Come illustrato recentemente nel corso di un incontro con i rappresentanti sindacali della società Lazio Ambiente, l'Amministrazione regionale ribadisce l’impegno per individuare soluzioni adeguate a garantire i livelli occupazionali e retributivi dei lavoratori dell’azienda di gestione dei rifiuti. Al tempo stesso auspichiamo l'impegno dei Comuni interessati a corrispondere le spese dovute per i servizi di gestione dei rifiuti urbani operati da Lazio Ambiente».
Lo dichiarano Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, Massimiliano Valeriani, assessore ai Rifiuti e Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro della Regione Lazio.
 

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Municipio I: situazione intollerabile dei rifiuti

«Abbiamo inviato oggi una nota all’Assessora Montanari e ai vertici di AMA S.p.A. per denunciare – per l’ennesima volta, l’ormai intollerabile situazione dei rifiuti urbani nel nostro territorio. Ormai sembra essere divenuta una costante la difficoltà nella raccolta dei rifiuti nei periodi aprile/maggio e settembre/dicembre, un problema a cui questa amministrazione non riesce a dare risposta».
Lo dichiarano la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessora alle Politiche dell’ambiente del Primo Municipio, Anna Vincenzoni.
«Sono settimane ormai che i cittadini ci segnalano la presenza di vere e proprie discariche a cielo aperto in prossimità dei cassonetti stradali, in zone centrali quali Prati e Della Vittoria, che anno ancora il sistema di raccolta stradale, ma anche Esquilino, Monti, dove c’è un sistema porta a porta rimasto incompiuto dal 2015 senza che nessuno, in questi due anni, si sia adoperato per mettere in campo i necessari accorgimenti per renderlo pienamente efficiente ed operativo.
Ma potremmo parlare anche del nuovo censimento delle utenze non domestiche a Trastevere, censimento fatto appena tre anni fa, piuttosto che del cronico mancato ritiro di determinate frazioni in quei rioni dove c’è il sistema “porta a porta”. E mentre si fanno i censimenti e gli studi sul sistema migliore da attuare, con una municipalizzata che sembra aver perso definitivamente il bandolo della matassa alla ricerca di soluzioni per tamponare un’emergenza che ormai è divenuta ordinaria, i nostri quartieri e rioni sono invasi dai rifiuti.
Abbiamo più volte dichiarato di essere pronte al confronto, a mettere a disposizione la nostra conoscenza del territorio per contribuire alla ricerca di soluzioni, praticabili a breve, in grado di alleggerire la situazione. Non abbiamo mai ricevuto risposte.
Non si può continuare a ignorare le nostre richieste di intervento, a far finta di non vedere. O peggio a dare la colpa alla “inciviltà” dei cittadini che lasciano i rifiuti in strada non potendo fare altrimenti».

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Roma, Raggi: “Stiamo ripristinando ufficio unico del decoro”

"Il decoro è molto importante in una città come Roma, tanto è vero che stiamo istituendo un ufficio centrale per il decoro all'interno del gabinetto" ha detto la sindaca Virginia Raggi a margine di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in Campidoglio. "È una struttura che esisteva fino a qualche anno fa ma poi è stata smantellata, noi abbiamo cercato di rimettere insieme i pezzi e adesso è importantissimo che sia unificata".
"La città è una, composta da tante parti che devono tutte essere supervisionate e lavorate all'interno di un'unica cabina di regia" ha continuato. "Lasciare l'ufficio decoro frammentato in diverse strutture, così come lo abbiamo trovato noi, è impossibile e non funziona, quindi noi lo stiamo ripristinando",
E il primo atto di questo nuovo ufficio decoro non si farà attendere: il murales dedicato a Tor Bella Monaca a Serafino Cordaro, tra i capi dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona, assassinato nel 2013, verrà rimosso a breve dal Campidoglio. "Ci è stato segnalato, a giorni lo rimuoveremo", ha assicurato Raggi, per poi aggiungere: "Tra l'altro su Tor Bella Monaca è appena partito un progetto chiamato 'Diamoci una Tor Bella Mano' per riqualificare l'intero quartiere". E ancora: "La cancellazione di questo murales è tra le priorità e a giorni sarà eliminato. È un fatto gravissimo, appena ce lo hanno segnalato siamo intervenuti. L'amministrazione si sta muovendo anche per dare supporto a chi nel quartiere pensava di non potercela fare da solo. Non è una promessa – ha concluso – ma una cosa che accadrà, a giorni sarà rimosso".
 

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Primarie Municipio III e VIII: la partecipazione premia “il campo progressista”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Fabio Grilli) – In vista delle prossime elezioni municipali, il centrosinistra deve ripartire scommettendo su una ritrovata unità. E' questa l'analisi offerta dai principali commentatori che hanno dedicato una riflessione al dato emerso con le primarieI 5500 cittadini che si sono recati ai gazebo hanno fornito anche un'altra indicazione.  Il "campo progressista" , per sconfiggere i propri spettri prima ancora che gli avversari politici, dovrà puntare sul civismo più che sulle scelte maturate nelle segreterie di partito. 

Il modello Zingaretti 

La netta vittoria di Ciaccheri in Municipio VIII e di Caudo in III, offrono lo spunto per una riflessione, una presa di coscienza che sia inevitabilmente veloce. Lo ha fatto notare, tra i primi, Marco Miccoli. "Per i vincitori non c'è tempo di gioire, per gli sconfitti non c'è tempo per la delusione. In terzo e ottavo si vota tra 40 giorni" ricorda l'ex segretario romano, tra i principali sostenitori della discesa in campo di Caudo. "Queste primarie – continua Miccoli – ci consegnano una coalizione larga, che ricalca quella vincente che ha sostenuto Nicola Zingaretti alle elezioni regionali del Lazio". Un'opportunità da cogliere. Non prima di registrare "  la definitiva archiviazione della linea dell'isolamento, tanto cara al Presidente Orfini. Il vero sconfitto di ieri – ha sentenziato Miccoli – è lui".

La sconfitta dei renziani

La linea renziana nel partito è sicuramente in difficoltà. La candidata Paola Ilari, provando ad addossarsi le responsabilità  della sconfitta nel III, ha cercato comunque di  spronare i suoi sostenitori. "Ho perso io" scrive su facebook  "perchè la squadra di compagne e compagni che hanno vissuto insieme a me questa esperienza, non deve abbattersi. Siamo più uniti di prima. Più forti di prima". Non si capisce come sia possibile: la vittoria ottenuta dal "laboratorio politico" di Giovanni Caudo è stata chiara. La distanza tra i due, alla fine del conteggio, risulta essere di un netto diciotto per cento (57,3% – 39,3%).

L'onda civica di sinistra

Non ha dubbi invece Gianluca Peciola,  nell'affermare che quella maturata il 28 aprile sia stata "una meravigliosa vittoria". I gazebo delle primarie, nell'analisi dell'ex capogruppo di SEL in Campidoglio,  hanno mostrato l'esistenza di "un'onda civica e di sinistra che si aggira per la città e vuole rivoltarla. Per la giustizia sociale e il bene comune”.   Per ParteCivile-Marziani in Movimento l'affermazione di Caudo e Ciaccheri "è  un chiaro segnale della necessità di un cambio di passo, del superamento delle vecchie logiche di partito" di quelle che, senza mezzi termini, l'associazione definisce "pratiche spartitorie della vecchia politica". 

La festa di popolo incorona gli irregolari

La vittoria di Caudo e Ciaccheri è anche quella di chi punta sul modello inaugurato da Zingaretti. Dunque è scontato che, tra i più soddisfatti, ci sia Massimiliano Smeriglio. Il vicepresidente della Regione Lazio, ex SEL, ha portato avanti l'alleanza con il PD anche nei momenti più difficili, nella fase del commissariamento di Orfini e della fine dei rapporti di alleanza in Campidoglio. Per Smeriglio "le primarie dei municipi sono state una grande festa di popolo" che hanno assegnato al vittoria a "due irregolari, affezionati alla loro autonomia e al loro sguardo civico e di sinistra". E' quella la strada da seguire, per il vicegovernatore, in vista delle elezioni con cui i municipi III e VIII usciranno dalla gestione commissariale. "Così si ricostruisce rigenerando, dando fiducia alla nostra gente. Così – chiosa Smeriglio –possiamo tornare a battere le destre e il populismo"

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Campidoglio, garantiti con Piano Freddo 381 posti per l’accoglienza notturna e 246 per quella diurna

 Il Piano Freddo ha garantito 381 posti per l’accoglienza notturna e 246 per l’accoglienza diurna tra 1 dicembre e 30 aprile. Attività e servizi arrivano quindi oggi a scadenza naturale. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi di gara per il Piano Caldo. Lo riferisce, in una nota, il Campidoglio. «Il Piano Freddo ha integrato il sistema ordinario di accoglienza capitolina che ogni giorno, durante tutto l’anno, ospita oltre mille persone, togliendole dalle strade. Un sistema che, inoltre, ogni mese fornisce 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio. Ogni giorno assicura a oltre mille persone un posto letto, un pasto caldo, una doccia, abiti puliti, coperte, consulenza legale, assistenza sociale, supporto nella ricerca di un impiego e la possibilità di iniziare un percorso di affrancamento dalla condizione di fragilità e di raggiungimento dell’autonomia», spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «Il sistema di accoglienza di Roma Capitale è dotato, inoltre, di una forte resilienza, come dimostrato durante i giorni dell’emergenza neve e gelo. In 3 giorni sono stati attivati, in via straordinaria, quasi 600 nuovi posti per l'accoglienza notturna delle persone senza dimora e in condizioni di fragilità. Tra le nuove strutture allestite, due locali da 30 posti ciascuno presso le stazioni di Termini e Tiburtina grazie ad un’intesa con Ferrovie dello Stato». «Sempre durante l’allerta la Sala Operativa Sociale ha distribuito oltre 2 mila coperte, garantito l'accoglienza di 532 nuove persone e ha ricevuto 2.132 telefonate. Durante i giorni dell’emergenza hanno lavorato, al fianco degli operatori, i volontari formati per la prima volta da Roma Capitale tramite il corso #RomaAiutaRoma. Si tratta di una novità che ha reso operativi oltre 100 nuovi volontari e che è stata introdotta grazie al raccordo permanente con il Forum del Volontariato per la strada, che raccoglie 44 associazioni e oltre 2 mila volontari». «Stiamo rafforzando e migliorando il sistema dell'accoglienza tramite un'azione di monitoraggio permanente che ci consente miglioramenti continui sulla base dell'esperienza diretta. Grazie al contributo di tutti, rendiamo Roma una comunità solidale sempre più coesa», conclude.