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Cultura

201∞ Roma illumina l’infinito

La Festa di Roma 2018 sarà un grande evento collettivo e gratuito, con un cast di livello internazionale, che accompagnerà ininterrottamente per 24 ore il Capodanno di cittadini e turisti di ogni età, con il coinvolgimento di 1.000 artisti provenienti da tutto il mondo e un programma di oltre 100 performance, tra teatro, musica, cinema, danza, arte circense, accompagnate da installazioni luminose, da opere di videomapping, e dalle imponenti scenografie allestite dal Teatro dell’Opera, che ridisegneranno in modo sorprendente lo scenario della città. Questi alcuni dettagli della Festa di Roma. Una manifestazione ideata da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale con il supporto del Dipartimento Attività Culturali, per festeggiare insieme il nuovo anno, che animerà il centro storico dalle ore 21.30 del 31 dicembre 2017 fino alle ore 21 dell’1 gennaio 2018, in un'area pedonale che va da Piazza dell’Emporio a Ponte Garibaldi, coinvolgendo il Giardino degli Aranci e il Circo Massimo fino alla Bocca della Verità. La Festa di Roma è realizzata con il contributo di, in ordine alfabetico, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Casa del Jazz, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. La regia e il coordinamento della programmazione sono a cura di Fabrizio Arcuri. La manifestazione del 31 dicembre dal titolo 201 ROMA ILLUMINA L’INFINITO è stata selezionata attraverso l’avviso pubblico “La Festa di Roma" per il Capodanno 2018. Acea, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza Capitolina, la notte del 31 dicembre accenderà di nuovo, dopo 13 anni, le luci del Palatino e dell’area archeologica che si affaccia sul Circo Massimo. La nuova illuminazione sarà permanente, un dono alla città che permetterà a cittadini e turisti di godere anche di notte della bellezza di un’area di rilevanza archeologica mondiale. Gli interventi di ammodernamento e ripristino riguardano l’impianto d’illuminazione di tutti gli edifici archeologici dell’area del Palatino e del Circo Massimo, in particolare la Domus Severiana, lo Stadium, la Domus Augustana, la Domus Augusteana, la Domus Flavia e il Pedagogium. Per realizzare questa nuova illuminazione si stanno implementando apparecchiature a LED di ultima generazione, 98 proiettori con elevata resa cromatica per una potenza di 4.660 Watt. L’illuminazione e l’arrivo del nuovo anno saranno celebrati con uno spettacolo pirotecnico accompagnato da brani musicali che daranno vita ad uno show per esaltare la bellezza dei siti e celebrarne il valore storico. In occasione del Capodanno, la Casa del Cinema lancia il concorso gratuito per cortometraggi #CAPODANNOAROMA IN 120 SECONDI: sono previsti premi e menzioni speciali per i migliori video della durata massima di due minuti, che abbiano come tema La Festa di Roma e i suoi luoghi, girati con smartphone o altro strumento di ripresa, e caricati entro e non oltre il 31 gennaio 2018 su www.casadelcinema.it. Gli appassionati di musica, canto e teatro, che si cimentano in performance a livello amatoriale, avranno la possibilità di esibirsi durante La Festa di Roma, negli spazi appositamente allestiti e messi a disposizione dall’Amministrazione Capitolina. La CALL PER PERFORMER AMATORIALI, con relative modalità di partecipazione, sarà pubblicata, nei prossimi giorni sul sito lafestadiroma.it.

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Cultura

Musei Capitolini in musica

Serata musicale dal sapore natalizio ai Musei Capitolini durante l’apertura straordinaria di sabato 16 dicembre. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con i giovani della JuniOrchestra e della Cantoria sarà protagonista di un evento che accoglierà il pubblico con una ricca selezione di brani di musica classica (Vivaldi, Sibelius, Corelli) e di canzoni natalizie tradizionali e rivisitate in chiave swing (Stille Nacht,White Christmas, Santa Claus is coming to town). Dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23, biglietto simbolico di 1 euro) nell’Esedra di Marco Aurelio, nel Salone di Palazzo Nuovo e nella Sala Pietro da Cortona si alterneranno i concerti di un quintetto di fiati, di un ensemble di archi della JuniOrchestra diretto da Simone Genuini e della Cantoria dell’Accademia diretta da Massimiliano Tonsini con l’accompagnamento di pianoforte, contrabbasso e batteria. Per i bambini e le famiglie si realizzerà anche un laboratorio musicale curato da Laura de Mariassevich attraverso il quale si potrà imparare a leggere la musica e a realizzarla con piccoli strumenti a percussione. L’apertura di sabato, inoltre, consentirà ai visitatori di apprezzare le bellezze della mostra di recente inaugurazione Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento. Compreso nel biglietto si potrà scoprire l’affascinante storia dello studioso tedesco Johann Joachim Winckelmann che, nel suo soggiorno a Roma, rivoluzionò l’archeologia con i suoi studi e la sua moderna metodologia di approccio all’arte antica. Arricchita da una selezione di 124 opere (testimonianze documentali, disegni, opere pittoriche e scultoree interne o in prestito da importanti musei come il Prado e il Louvre), il Tesoro di Antichità si sviluppa in tre sedi diverse nell’ottica di una “mostra diffusa”: le Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo. Dalla serata dei Musei Capitolini alla mattina in musica del Museo Carlo Bilotti. Il week-end di eventi terminerà domenica 17 nel museo di Villa Borghese con il concerto gratuito Ritratto d’autore: Johannes Brahms. Il compositore tedesco sarà protagonista di una esibizione curata dalla Roma Tre Orchestra con una selezione di suoi brani eseguiti dai pianisti Sara Costa e Fabiano Casanova. Le due giornate rientrano nell’iniziativa “Nel week-end l’arte si anima” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.

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Cultura

ActionAid al MAXXI

Matteo Caccia, Serena Dandini, Lella Costa, Makkox, Michela Andreozzi, Frankie hi-nrg e Ascanio Celestini protagonisti di una serata speciale organizzata da ActionAid per il lancio della strategia decennale “Agorà2028”. Diritti, redistribuzione, resilienza sociale e qualità della democrazia: si è snodato attraverso queste parole chiave il racconto della serata speciale organizzata da ActionAid mercoledì 13 dicembre, al MAXXI di Roma, per presentare la strategia decennale dell’organizzazione “Agorà2028”. In un Auditorium che ha registrato il tutto esaurito, le performance degli artisti hanno fatto riflettere il pubblico su strumenti e proposte per migliorare la qualità della democrazia in Italia e nel mondo, dando vita a uno spettacolo originale. Con una performance video-musicale, Matteo Caccia ha fatto entrare gli spettatori nel mondo di ActionAid raccontando storie raccolte in Somaliland, Nepal e Italia. I riflettori si sono poi accessi sull’intervista non convenzionale di Serena Dandini al Presidente di ActionAid Italia, Pietro Antonioli, e al Segretario Generale Marco De Ponte. Protagonista della seconda parte della serata il sillabario della democrazia, interpretato da Lella Costa, Makkox, Michela Andreozzi, Frankie hi-nrg e Ascanio Celestini. Lella Costa si è esibita in un breve e ironico monologo sulla donna: «Sinonimo di danno, spesso associata al demonio e alle costole altrui, gioia mai dissociata dal dolore, mistero senza fine bello, la donna non è abilitata al plurale in presenza anche di un unico maschio. E pensare che il cromosoma Y, quello maschile, sta perdendo i pezzi, mentre il cromosoma X, quello femminile, se si guasta si ripara da solo». Alle migrazioni, Makkox ha dedicato una vignetta e un interrogativo: «Perché anziché costruire muri, barriere, asseraggliandoci nella nostra quotidianità, non creiamo ponti?». Michela Andreozzi si è concentrata invece sulla redistribuzione: «In economia, si parla di redistribuzione della ricchezza. Un po' quello che faceva Robin Hood scorrazzando per i sobborghi di Nottingham: toglieva ai ricchi per dare ai poveri. Ma oggi occorre parlare anche della redistribuzione del potenziale di lavoro, che è un diritto. E di equa distribuzione degli oneri fiscali, che sono doveri. Per non parlare dei diritti di cittadinanza». È stata poi la volta della resilienza, interpretata da Frankie hi-nrg: «Nella parola resilienza, accanto a resistenza, è concentrata l'essenza dell'Italia dei nostri padri. E le due parole raccontano di una tensione all'inclusione, allo scambio, alla vita. Una grande parte del mondo dove ActionAid opera da anni, ha fatto della resilienza la maggiore risorsa per la propria sopravvivenza, ideando metodi e modelli da cui dovremmo prendere spunto». L’onere di confrontarsi con la democrazia, infine, è stato affidato all’eloquenza di Ascanio Celestini: «Ai tanti Ulisse che arrivano dal mare per prima cosa si chiede l’identità. Si devono scusare d’essersi salvata la vita. La democrazia è soprattutto accoglienza e in particolare nei confronti dei più deboli. Salvarli prima ancora di conoscere il nome, la provenienza e il motivo del viaggio. Salvarli quando sono ancora corpi viventi, prima che diventino corpi da contare nell’elenco dei morti». Si è chiuso così il sillabario, fatto di parole e temi che scandiranno nel prossimo futuro anche il lavoro di ActionAid: «Abbiamo deciso di organizzare questa serata al MAXXI di Roma per lanciare una strategia decennale che vedrà ActionAid impegnata per i prossimi dieci anni per una migliore qualità della democrazia. Vogliamo ridare senso a questa parola, perché riteniamo che parlare di qualità della democrazia e impegnarsi per migliorarla sia il miglior modo per descrivere quello che ActionAid fa con impegno e passione in oltre 50 Paesi in cui è presente. La strategia Agorà2028 si regge su tre pilastri: diritti, redistribuzione e resilienza sociale. Actionaid lavora per ridare potere alle persone ed alle comunità, per rimetterle al centro dell’attenzione della politica e dell’economia. Per questo noi stessi siamo aperti, ci proponiamo come una piattaforma inclusiva per quanti intendono battersi in prima persona, crescere insieme a noi e partecipare alla costruzione di una democrazia compiuta, ben oltre la conta delle tornate elettorali», dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia.

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Cultura

Il Jazz incontra i Cartoon

Al Teatro Palladium di Roma “Il Jazz incontra i Cartoon”, in uno spettacolo per tutta la famiglia, che unisce la magia del jazz al divertimento del grande cinema d'animazione. Domenica 17 dicembre alle ore 17 va in scena il terzo appuntamento con “Il jazz va al cinema”, la rassegna ideata da Maurizio Miotti che vede la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini eseguire musiche a tema cinematografico, mentre vengono proiettate foto di scena, locandine e spezzoni di film. Le prime due date hanno visto il tutto esaurito al Teatro Palladium, di fronte a un pubblico entusiasta ed emozionato, e tutto lascia pensare che anche il terzo show riscuoterà lo stesso successo. Stavolta il tema è “Il jazz incontra i cartoon”, per celebrare lo storico legame tra cartoni animati e grandi compositori di colonne sonore. Chi non ricorda il tema ideato da Henry Mancini per la Pantera Rosa, il lavoro di George Burns per “Gli Aristogatti”, o le canzoni scritte dagli Sherman Brothers per “Il libro della giungla”? Genitori e bambini potranno divertirsi a riscoprire il fascino delle musiche di cartoon che hanno fatto la storia, in un nuovo appuntamento con una delle orchestre più attive e coraggiose in Italia. La New Talents Jazz Orchestra, nata nel 2012 sotto la guida del trombonista e arrangiatore Mario Corvini, non ha infatti mai smesso di sperimentare e cercare nuove strade e collaborazioni. Ha suonato con artisti quali Maurizio Giammarco, Javier Girotto o Stefano Di Battista, ha inciso gli album “Extempora” e “Omaggio a Duke Ellington”, fino a essere scelta come orchestra residente della Fondazione Musica per Roma-Auditorium Parco della Musica. Nel 2016 la New Talents Jazz Orchestra ha iniziato a proporre al pubblico del Teatro Palladium i propri originali arrangiamenti dei classici nella rassegna “Il jazz va al cinema”, che dopo “Il jazz incontra i cartoon”, del 17 dicembre, si concluderà domenica 14 gennaio 2018 con “I compositori di Hollywood”, un viaggio tra le creazioni di Bernard Herrmann, Alan Silvestri, John Williams, Ennio Morricone e Nino Rota.

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Cultura

Recital di Veronica Simeoni al Palladium

Lunedì 18 dicembre, alle ore 20,30, Veronica Simeoni terrà un recital al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, accompagnata al pianoforte da Michele d’Elia, con un programma interamente dedicato ad autori francesi, in particolare Hector Berlioz. La cantante è infatti impegnata in questi giorni, al Teatro dell’Opera di Roma, proprio ne La damnation de Faust di Berlioz, diretta da Daniele Gatti e con la regia di Damiano Michieletto, dove debutta con il ruolo di Marguerite. Un personaggio nuovo in un repertorio molto vasto: sullo stesso palcoscenico romano è stata inoltre Charlotte nel Werther (2014), Agave in The Bassarids di Henze (2015) e Carmen (Terme di Caracalla, 2017). Nel programma che Veronica Simeoni eseguirà il 18 dicembre spiccano, di Berlioz, le sei liriche de Les Nuits d’Été accanto al monologo di Didone da Les Troyens, e a celebri pagine di Jules Massenet e Reynaldo Hahn. Inoltre, nel corso del concerto, l’attrice Anna Foglietta leggerà il monologo di Didone tratto dall’Eneide. Il concerto inaugura una collaborazione fra il Teatro dell’Opera di Roma e la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”. Cinque serate, per una rassegna intitolata “Prime donne”, che ospiteranno altrettante cantanti che saranno quest’anno sul palcoscenico dell’Opera. In gennaio sarà inoltre presentata Brundibár, un’opera per bambini in un atto, composta da Hans Kráza e interpretata dal Coro delle Voci Bianche e dalla Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. «Abbiamo accolto molto volentieri – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – l’idea di una collaborazione con la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”, perché ci vede uniti a una realtà giovane e alla quale mi fa piacere augurare molto successo per la sua attività. Voglio anche sottolineare che con questa iniziativa, ultima di una serie ma solo in ordine di tempo, si allarga il “colloquio” del nostro Teatro con la città. Molti nostri progetti hanno visto infatti il Costanzi aprirsi a un pubblico più vasto: con Operacamion abbiamo portato il melodramma nelle periferie romane e in Regione e in molte scuole elementari, con il progetto Canta con me il nostro Coro di Voci Bianche ha tenuto concerti e i nostri maestri hanno contribuito a creare nuove realtà corali con gli allievi di varie classi. Allo stesso modo la nostra Youth Orchestra ha spesso portato la musica anche al di fuori del Teatro. Tutti progetti che intendiamo proseguire e che si ampliano ora insieme alla nuova Fondazione».

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“Griselidis: memorie di una prostituta” al Parioli

Al Teatro Parioli,venerdi 15 e sabato 16 dicembre,lo spettacolo, “Griselidis: memorie di una prostituta”,un testo contemporaneo su una donna forte e controversa interpretata da Serra Yilmaz, già musa del regista Ferzan Ozpetek e con Stefano Cocco Cantini al sassofono e la regia Juan Puerta Lopez. Il testo, grande successo nei festival e  teatri francesi, adattato da Coraly Zahonero attrice della Comedie Francaise,sulla base di interviste e testi di Griselidis Real, narra le memorie della prostituta franco svizzera, che si impegnò per la legalizzazione della prostituzione in Svizzera e per i diritti delle prostitute francesi. Un argomento di toccante attualità . Griselidis Real è morta di un tumore nel 2005 a Ginevra, autrice di diversi libri, pittrice attivista per i diritti delle prostitute partecipò anche al talk show negli USA. Lo spettacolo illustra in modo crudo e realista, l’approccio del cliente con una prostituta,la protagonista unisce l’umiliazione della donna a quella dell’uomo in uno spaccato psicologico e umano di raro verismo. Lo spettacolo è particolarmente indicato ad un pubblico adulto e non impressionabile.

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“Virgin Suicides” al Palladium

All’interno del ricco programma del XVI Premio Europa per il Teatro – XIV Premio Europa Realtà Teatrali in scena a Roma dal 12 al 17 dicembre, approda al Teatro Palladium sabato 16 dicembre alle ore 18 Virgin Suicides, spettacolo della compagnia  Kammerspiele di Monaco,  scritto da Johanna Höhmann, dall’omonimo romanzo di Jeffrey Eugenides e diretto da Suzanne Kennedy, regista che esplora nelle sue creazioni i legami tra teatro ed altre forme d’arte facendo spesso muovere in modo circolare attori, parole e concetti, il tutto integrato in spazi performativi che sono anche installazioni di arti visive. Una famiglia conservatrice, fanatica e religiosa del Nord America, composta da cinque sorelle e i loro genitori. La casa rappresenta un mondo chiuso, senza via di uscita. Ogni sogno da bambino o desiderio giovanile si frantuma nel confronto con la religiosità dei genitori. Controllo e regole precedono ogni entusiasmo, cambiamento e crescita delle adolescenti. Osservate da un gruppo di ragazzi, il punto di vista maschile, le sorelle rappresentano sempre più un’attrazione travolgente. Le ragazze cercano di fuggire dal loro stato di reclusione ma i genitori impediscono il tentativo di fuga. Essi semplicemente provano a isolarle con più fermezza, fino a che la vita che rimaneva in loro viene soffocata ed esse sono portate all’estremo, fino alla morte. In The Virgin Suicides Suzanne Kennedy, regista di Fegefeuer in Ingolstadt (Purgatorio a Ingolstadt) e di Warum läuft Herr R. Amok? (Perché il Signor R. è colto da follia improvvisa?) continua a seguire la tecnica della narrazione fuori campo ed esplora il punto di vista maschile grazie alla prospettiva dei ragazzi, che nell’opera sono ormai adulti. Per tutta la loro vita, la storia delle cinque figlie della famiglia Lisbon ha perseguitato questi uomini, che ne ricostruiscono i dettagli con l’ausilio della memoria. La questione delle loro morti aleggia su di essi, e nel frattempo il pubblico condivide questo sguardo voyeuristico imbarcandosi in un viaggio di consapevolezza e ricostruzione.

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Peter Cincotti all’Auditorium Parco della Musica

Peter Cincotti è tornato in Italia con un attesissimo tour, partito da Milano il 5 dicembre con due sold out al Blue Note, nel quale presenta al pubblico il suo nuovo album “Long Way From Home”. Il giovane pianista e songwriter newyorkese si esibirà a ROMA mercoledì 13 dicembre all’Auditorium Parco della Musica (Sala Petrassi). Sul palco Cincotti sarà accompagnato da Lex Sadler al basso e sintetizzatori, e da Joe Nero alla batteria. Un tour e un album molto atteso dai tanti estimatori del giovane artista – pianista, vocalist e songwriter newyorchese – dalle chiare origini italiane che lui stesso ricorda volentieri in ogni circostanza, intervista, ed ora anche in due nuove canzoni contenute in “Long way from home” (“Roman skies” e “Palermo”). «Molte canzoni di questo disco sono state ispirate specificamente dall'Italia: "Roman Skies" l'ho scritta seduto in un taxi per le strade di Roma; "Palermo" mi è venuta in un sogno. Quindi, consapevolmente o inconsapevolmente, tra tutto il mio viaggiare nel mondo, le mie esperienze in Italia hanno particolarmente segnato questo album in un modo che nessun altro Paese ha fatto», così Cincotti, in una vera e propria dedica all’Italia.

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Personale a Roma di Jérémy Demester

Mucciaccia Contemporary inaugura venerdì 15 dicembre alle ore 18.30 la prima mostra personale a Roma di Jérémy Demester dal titolo A Buon Rendere, a cura di Natacha Carron Vullierme. Nato nel 1988, figlio di gitani, dopo un'infanzia nomade si forma in diverse scuole d'arte applicata fino all'Accademia di Belle Arti di Parigi. Ha recetemente esposto alla mostra Fire Walk With Me (2017), presso la Galleria Max Hetzler di Berlino e al Musée d'art moderne et contemporain di Saint-Étienne (2016). Nel 2015 partecipa  alla collettiva "Les Voyageurs" presso il Palais des Beaux-Arts di Parigi e al Mineral Group Show presso la Galleria Max Hetzler (2015). La mostra è frutto della prima di una serie di residenze d’artista che Mucciaccia Contemporary ha deciso di inizare proprio con il giovane artista francese, rinnovando la tradizione romana dell’accoglienza degli artisti e offrendo loro la possibilità di risiedere e lavorare in città per un mese e godere della cultura, dell’arte e della luce di Roma. E come sototolinea la curatrice «Jérémy Demester è un uomo che reagisce alla luce, nel duplice significato di essere a proprio modo reattivo a essa, ma anche di saperla utilizzare per esprimere le proprie reazioni. Ciò avviene perché egli viaggia in continuazione: un certo spostamento, o addirittura il nomadismo delle sue origini familiari, è infatti indispensabile ad apprendere e comprendere la luce. Questa, nella sua pittura, non si riceve mai, ma si acquisisce. Jérémy stabilisce il suo atelier volta per volta creando uno spazio che gli appartiene, frutto di un processo narrativo che ha origine dal viaggio che si compie attraverso di lui. Ciò che viene realizzato ad ogni tappa è, solo in parte, espressione del sito specifico in cui è stato stabilito l’atelier e si iscrive già all’interno del viaggio che costituisce il progetto artistico». In mostra otto grandi opere, tutte inedite e tutte realizzate per lo spazio della galleria: una scultura e sette dipinti che narrano del tempo, dell'immediatezza, della prova del momento, che trasudano potenza vitale e positivi. La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue illustrato italiano-inglese (Carlo Cambi Editore), con un’intervista della curatrice all’artista.

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“Arti e Mestieri Expo” alla Fiera di Roma

Dal 14 al 17 dicembre, torna alla Fiera di Roma “Arti e Mestieri Expo”, la tradizionale manifestazione dedicata all’artigianato, al regalo unico e originale, alle eccellenze enogastronomiche, giunta alla dodicesima edizione. Con la partecipazione e il sostegno di Regione Lazio, Unioncamere Lazio, Camera di Commercio di Roma, Camera di Commercio di Rieti e Lazio Innova, la manifestazione ritorna e si rinnova acquisendo un respiro internazionale con la sezione “Horizons”, con la presenza di prodotti tipici provenienti dall’estero. La storia dei Mestieri, i luoghi del Gusto, le arti dello Spettacolo e l’amore per le Tradizioni sono i temi di Arti e Mestieri Expo/Horizons 2017. Saranno più di 200 gli espositori presenti nelle aree dedicate, per un grande colorato happening natalizio che coinvolge anche cultura, benessere, moda, musica e tanto intrattenimento. Una formula rinnovata che accosta alla valorizzazione delle peculiarità artigianali anche momenti didattici e laboratoriali rivolti alle scuole, alla riscoperta delle arti manuali e della multisensorialità. Infatti, Arti e Mestieri ospita l’alternanza scuola-lavoro grazie a Formacamera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma che si occupa di formazione scolastica e professionale con il contributo di CNA-Roma con le scuole di Pasta, Pane, Pizza e Panettone, aperte anche alla partecipazione del pubblico. «Dopo gli artigiani e inventori digitali della Maker Faire, Fiera Roma è orgogliosa di riaprire le porte di “Arti e Mestieri Expo”, la fiera ideata e organizzata da Fiera Roma, che mette in mostra l’eccellenza artigiana tradizionale – dichiara Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma. Quella ovviamente del nostro territorio, quella italiana in genere e – novità di questa XII Edizione – quella di molti Stati del mondo. Quest’anno infatti “Arti e Mestieri”, ormai un appuntamento fisso per Roma alle porte del Natale, allarga i suoi orizzonti, ospitando anche artigiani e artisti  dall’Iran, della Tunisia, dal Marocco,dalla Libia, dalla Costa d’Avorio e dal Portogallo. Una vetrina sempre più ricca e variopinta sulla eccellenza delle botteghe più peculiari di Italia, Mediterraneo e mondo. Un percorso tra prodotti dell’artigianato e dell’enogastronomia che sarà anche un modo per fare la conoscenza con culture e tradizioni vicine e lontane, con molti momenti di approfondimento. Un contesto ideale per trovare regali di Natale al 100% artigianali e un’occasione perfetta per fare incontrare direttamente produttori e consumatori. Per una Fiera ancora una volta a supporto dell’economia del territorio e non solo».