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Cultura

Musei di Natale

I Musei in Comune di Roma si preparano ad accogliere le feste di Natale con una ricca offerta culturale e didattica promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. In programma anche concerti di musica jazz, classica e tradizionale sudamericana realizzati in collaborazione con Casa del Jazz, Roma Tre Orchestra e Ambasciata del Cile e le letture dei grandi classici dedicati al Natale in collaborazione con il Teatro di Roma. Tante le attività dedicate ai bambini anche nelle due ludoteche di Roma Capitale, Casina di Raffaello e Technotown a cura dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale. Tutti i musei comunali resteranno aperti il 24 e il 31 dicembre 2017 fino alle ore 14.00, tranne il MACRO Testaccio, mentre saranno tutti chiusi il 25 dicembre 2017 e il 1° gennaio 2018. Martedì 26 dicembre 2017 rispetteranno i consueti orari di apertura. Durante le feste natalizie si potranno visitare i principali musei del sistema (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo di Roma a Palazzo Braschi, MACRO, MACRO Testaccio, Musei di Villa Torlonia, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, Museo Civico di Zoologia) o scegliere tra i piccoli musei a ingresso gratuito (Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo delle Mura, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo di Casal de’ pazzi – Deposito Pleistocenico, Villa di Massenzio). Sarà l’occasione per scoprire le collezioni permanenti presenti al loro interno e conoscere da vicino le meraviglie delle mostre temporanee in corso.

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Mostre Guido Reni District sempre aperte

Successo di pubblico senza precedenti con 300.000 ingressi registrati in tre mesi alle cinque mostre ospitate durante le festività dalla sede espositiva del Guido Reni District in via Guido Reni 7, www.guidorenimostre.it. Stanno attirando sempre più il consenso del pubblico laziale le cinque mostre fra le più apprezzate in Europa, “Cosmos Discovery”, “Real Bodies”, “Dinosaur Invasion”, “Scientopolis” e “Brikmania”, riunite e promosse da Venice Exhibition srl e Time4fun srl per fare tappa nella Capitale. «Una risposta da parte del pubblico più che positiva – commentano gli organizzatori – che abbiamo voluto premiare con aperture straordinarie durante le festività, nei giorni del 24, 25, 26, 31 dicembre e 1 gennaio, proprio per dare a tutti la possibilità di apprezzare allestimenti che interessano un pubblico trasversale composto essenzialmente di famiglie ma anche di professionisti ed appassionati di scienza. Contenuti esclusivi mostrati in molti casi in anteprima mondiale, riuniti in via straordinaria in un’unica location mettendo in campo notevoli energie imprenditoriali». Nonostante non fosse tornata del tutto come prima, era sempre rimasta esposta alla mostra Brikmania, www.brikmania.it, l'opera d'arte realizzata con i LEGO® riproducente la nave da crociera Titanic danneggiata e poi riparata a metà ottobre scorso per l'assalto incontrollato di due fratellini romani di 10 e 12 anni sfuggiti all'attenzione dei genitori. Oltre a pochi mattoncini danneggiati delle scialuppe, delle strutture del ponte e del parapetto, fra gli elementi dispersi dai salti del più grande dei due bimbi salito sulla parte anteriore della grande nave lunga 7 metri ammirabile negli spazi espositivi del Guido Reni District, purtroppo mancava ancora all'appello una delle due minifigure LEGO® posizionate sulla prua che rappresentano i personaggi Jack Dawson e Rose De Witt Bukater, i due innamorati della finzione cinematografica immortalati nella famosa scena del colossal “Titanic” dall'interpretazione dei due attori Leonardo di Caprio e Kate Winslet. Proprio di recente si è chiusa positivamente la vicenda con i genitori dei due minori che i vista del Natale hanno fatto riconsegnare ai figli alla mostra Brikmania la minifigura femminile a titolo di risarcimento.

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Musei Capitolini a ritmo di jazz

I Musei Capitolini si preparano ad accogliere le festività natalizie con una serata speciale dedicata alla musica jazz contaminata dalla cultura Yiddish e i brani popolari natalizi della tradizione appenninica. L’evento di sabato 23 dicembre realizzato in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma porterà in scena il musicista Gabriele Coen, polistrumentista jazz influenzato dal ricco patrimonio musicale ebraico e il trio di musicisti Trio Eu-Soni composto da Antonio Di Trinca, Federico Conti, Giordano Treglia che proporranno la tradizione musicale natalizia con zampogna, ciaramella, organetto, ghironda e lira. Durante l’apertura straordinaria che andrà dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23, biglietto simbolico di 1 euro) si succederanno i concerti degli artisti coinvolti. All’interno dell’Esedra del Marco Aurelio prenderà vita lo spettacolo musicale di Gabriele Coen e il suo gruppo di accompagnatori rappresentato da Francesco Poeti (chitarra elettrica), Pietro Lussu (fender rhodes), Marco Loddo (basso elettrico), Luca Caponi (batteria), Pierpaolo Bisogno (percussioni). Verrà presentato alla platea l’ultimo disco di Coen Sephirot. Kabbalah in Music, un viaggio mistico alla ricerca del senso della vita accompagnato dalle sonorità rock e jazz. Nella Sala Pietro da Cortona il viaggio musicale porterà gli spettatori nell’Italia dell’Appennino centrale insieme al Trio Eu-Soni, alla ricerca delle radici musicali popolari legate alla festa natalizia. Nel salone di Palazzo Nuovo sarà ancora Gabriele Coen ad esibirsi, questa volta da solista, con suoi brani originali e altre composizioni del musicista che più lo ha ispirato nel corso della sua carriera: John Zorn. L’apertura di sabato, inoltre, consentirà ai visitatori di apprezzare la mostra Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento. Compreso nel biglietto si potrà scoprire l’affascinante storia dello studioso e archeologo tedesco Johann Joachim Winckelmann. La selezione di 124 opere (testimonianze documentali, disegni, opere pittoriche e scultoree interne o in prestito da importanti musei come il Prado e il Louvre) che compongono la mostra Il Tesoro di Antichità raccontano al meglio la storia del museo pubblico più antico del mondo e di colui che, attraversando i suoi corridoi, rivoluzionò il modo di concepire l’archeologia moderna. Il sabato sera rientra nell’iniziativa “Nel week-end l’arte si anima” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.

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“Natale al Centro” con il Municipio I

Frutto delle sette proposte che si sono aggiudicate l'avviso pubblico municipale, oltre quaranta eventi e spettacoli animeranno le vie e le piazze del Primo Municipio tra il 22 dicembre e il 7 gennaio. Musica, teatro, giochi di strada, incontri e mostre d'arte per tutte le età e tutti i gusti. Apre i festeggiamenti, il 22 dicembre alle 16, la parata di Natale a via Andrea Doria, animata da artisti di strada e personaggi della tradizione. Nei giorni successivi, e fino oltre al giorno della Befana: cori a cappella per le strade di Prati, Borgo e Trionfale, spettacoli per bambini e giochi di strada a Monti, piazza San Silvestro, piazza di Pietra, mostre d’arte al mercato Trionfale, visite guidate “animate” a Trastevere, Celio, Monti, e infine un intero villaggio dedicato alla Befana alla città dell'altra economia. «Abbiamo cercato di dare una risposta alla domanda di cultura e di divertimento dei cittadini, animando con le nostre proposte tante strade e piazze del nostro Municipio e al desiderio di associazioni e operatori del mondo della cultura e dello spettacolo di poter fare con orgoglio e dignità il proprio lavoro.Vogliamo rendere vivi gli spazi della nostra città e farli tornare ad essere il luogo dell’incontro tra le persone», hanno dichiarato la Presidente Sabrina Alfonsi e l'Assessora alla Cultura Cinzia Guido in una nota congiunta. Natale al Centro 2017 è realizzato dal Municipio Roma I Centro in collaborazione con le associazioni Bell’Italia 88, Boncompagni22, Città dell’altra economia, Decanto, Giochi di strada, I pifferari, La Platea e con il contributo di: C.F.C. Publimedia Service, Consorzio Bio Roma, Associazione Culturale l’Angelo di Castello, Associazione Culturale Allestimenti Fiere, Associazione Culturale Romaduemilaeventi.

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Un nuovo Macro per il sistema d’Arte

Il processo di forte innovazione del sistema dell’arte e della cultura contemporanea oggi giunge alla sua tappa fondamentale con la presentazione del nuovo MACRO anche rispetto al rapporto sinergico che questo spazio avrà con il sistema dell’arte contemporanea di cui fanno parte il MAXXI e la Galleria Nazionale e i tanti operatori del settore in città. Il museo farà parte del nascente Polo del Contemporaneo e del Futuro, modello promosso dall’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, che contribuirà con le altre istituzioni comunali e nazionali al riposizionamento di Roma come capitale della vita culturale contemporanea. Motore del Polo sarà l’Azienda Speciale Palaexpo, che dal prossimo 1° gennaio metterà in connessione il Palazzo stesso con il MACRO Museo di arte contemporanea di Roma e con il Mattatoio. Obiettivo del Polo sarà stimolare l’esplorazione di nuove frontiere presenti e future con una profonda relazione con il sistema delle Biblioteche di Roma, come presidi diffusi in tutto il territorio cittadino. L’Azienda Speciale Palaexpo, che presto avrà una nuova governance dopo la chiusura dell’avviso pubblico per il nuovo CdA, riparte quindi dal 2018 con un nuovo ruolo e un nuovo impegno. Il nuovo MACRO inizierà il 2018 con la mostra sui Pink Floyd, mentre vedrà partire da ottobre il progetto sperimentale “MACRO Asilo”, che sarà un grande dispositivo d’incontro con e per la città, accogliente, immerso nel suo territorio aperto e permeabile a chiunque faccia pratica artistica. Sarà uno spazio ospitale, residenziale, dove stare più che visitare, utilizzabile, produttivo (in grado di produrre le opere, oltre che mostrarle), leggero, polidisciplinare. Uno spazio relazionale dove ripensare l'incontro tra gli artisti e la città. Per questo è stato deciso che l’accesso al museo sarà gratuito per tutti: un ulteriore passo in avanti nella politica di accessibilità e apertura degli spazi culturali portata avanti dall’Amministrazione. Il “MACRO Asilo” sarà un dispositivo nuovo che reinventa il museo, come una realtà di produzione e trasformazione culturale oltre la dimensione espositiva. Il progetto sperimentale è stato ideato da Giorgio de Finis, che ne assume la direzione artistica. Del resto l’esperienza del MAAM, di cui Giorgio de Finis è l’ideatore, è presente già nelle linee programmatiche di Governo approvate con deliberazione dell’Assemblea Capitolina, dove si sottolinea l’importanza del patrimonio culturale ricevuto in eredità e contemporaneamente la necessità per Roma di “tornare capitale culturale mondiale nel pieno senso del termine , città in cui la capacità di sviluppare, creare, produrre conoscenza , beni e servizi culturali, siano al cuore del suo sviluppo”. Il progetto è stato raccontato oggi alla presenza del Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo, della Presidente della Commissione Cultura Eleonora Guadagno, dell’artista Michelangelo Pistoletto, del Direttore generale f.f. dell’Azienda Speciale Palaexpo Fabio Merosi, della Direttrice della Galleria Nazionale Cristiana Collu, del Direttore del MAXXI Arte Bartolomeo Pietromarchi e del direttore artistico del progetto sperimentale di “MACRO Asilo” Giorgio de Finis.

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MIC, un anno di cultura a 5 euro

Dalla primavera del 2018 i cittadini potranno entrare in tutti i musei civici semplicemente acquistando la nuova tessera Mic che, al costo di 5 euro, darà diritto per 12 mesi all’ingresso illimitato in tutti i siti del sistema Musei in Comune, includendo la possibilità di visitare anche le mostre in corso di svolgimento. L’agevolazione è riservata ai residenti a Roma permanenti e temporanei. Questo è quanto stabilito da un emendamento alla delibera propedeutica al Bilancio 2018-2020 che fissa i costi per i "servizi pubblici a domanda individuale", introdotto dalla Giunta e approvato oggi in Assemblea Capitolina. I Musei interessati dall’iniziativa sono: Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Museo della Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia, Museo di Zoologia, che vanno ad aggiungersi a quelli che già oggi sono a ingresso completamente gratuito (Museo Napoleonico, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti, Museo Canonica, Museo delle Mura, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Villa di Massenzio e Museo di Casal de’ Pazzi). È questa la prima grande novità con cui Roma si prepara a celebrare il 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale. «Una grande opportunità per chi vive a Roma. Avere la possibilità di entrare nei musei e visitare liberamente le mostre, al solo costo di 5 euro l’anno, vuol dire potersi riappropriare degli spazi culturali cittadini, vuol dire sentirsi a casa in tutta Roma. Mi auguro che questo strumento permetta a chi vive nella Capitale di trascorrere più tempo nei luoghi della cultura, per conoscere, scoprire e approfondire l’immenso patrimonio storico e artistico così come la vita culturale contemporanea della nostra città», ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi. «Questo è un passo decisivo verso l'accessibilità e la fruibilità della cultura per chi vive a Roma. I nostri Musei sono e saranno sempre di più delle grandi piazze pubbliche, dei luoghi in cui dare qualità al proprio tempo insieme agli altri. L’obiettivo è generare curiosità nelle persone, offrirgli l’occasione di passare diversamente anche solo una parte della propria giornata e attrarre sempre più coloro che normalmente hanno minori opportunità di accesso a questi luoghi. Dobbiamo essere tutti grati alla Sovrintendenza Capitolina per il lavoro che ogni giorno fa il cui successo é la condizione che ha reso possibile l’introduzione di questa libertà», ha commentato il Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo.

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Canto di Natale al Teatro Argentina

Nell’ambito delle proposte della rassegna "Il Teatro fa Grande", dal 26 dicembre al 7 gennaio nella Sala Squarzina del Teatro Argentina va in scena una delle opere più celebri dello scrittore inglese Charles Dickens, “Canto di Natale”, amatissima favola sull’importanza del Natale e sulla riscoperta dei sentimenti, scritta col desiderio di coinvolgere grandi e bambini, cercando di risvegliare sentimenti puri come l’amore e la tolleranza, il rispetto per gli altri e la capacità di apprezzare le piccole cose della vita. A Christmas Carol per la regia di Tiziano Panici, che ne firma traduzione e adattamento teatrale insieme ad Alice Spisa, ripercorre lo stile letterario di Dickens, un linguaggio immediatamente teatrale che mantiene sul suo pubblico una presa emotiva ininterrotta. In occasione delle repliche del 29 e del 30 dicembre, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, sarà possibile partecipare ad una visita guidata un po’ speciale al Teatro Argentina, un piccolo spettacolo itinerante dedicato ai bambini, piccoli spettatori guidati da giovani attori alla scoperta di uno dei teatri più incantevoli e suggestivi. Un percorso nel teatro e di teatro che attraversa il foyer, il palcoscenico, il piccolo museo e la sala fino ad arrivare agli inaspettati sotterranei, per conoscere storie e memorie del Teatro Argentina in maniera insolita e divertente.

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Progetto Pantheon per l’agricoltura

Un sistema integrato in cui i robot aerei e terrestri senza equipaggio si muovono all'interno di un frutteto per raccogliere dati e svolgere, di conseguenza, attività agricole “di precisione”. E’ questo, in sintesi, il Progetto Pantheon sviluppato da un “consorzio”, coordinato dal professor Andrea Gasparri del Dipartimento d’Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre, composto da quattro università (Roma Tre, Université libre de Bruxelles, Universität Trier e Università degli Studi della Tuscia) e da due partner industriali (Sigma Consulting e Ferrero) con competenze che spaziano dalla robotica e la teoria dei controlli all’agronomia, il telerilevamento e big data. «Pantheon è un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma quadro H2020», ha spiegato il professor Gasparri. «L’obiettivo è quello d’introdurre un nuovo paradigma per l’agricoltura di precisione nei frutteti, ed in particolare per la gestione di noccioleti. L’idea alla base del progetto è quella di sviluppare un sistema robotico in grado di monitorare lo stato fitosanitario di ogni singola pianta presente nel frutteto per effettuare interventi mirati. Questo comporterà una gestione più ecologica del frutto con un aumento della resa ed un utilizzo più mirato delle risorse». Il Progetto Pantheon sviluppa dunque un Sistema di controllo e di acquisizione di dati (Scada) per l'agricoltura di precisione dei frutteti. Le informazioni rilevate sul campo dai robot sono raccolte in un'unità operativa centrale che integra i dati per eseguire le azioni di feedback automatico (ad esempio per regolare il sistema di irrigazione) e per sostenere le decisioni degli agronomi. Ciò consentirà di aumentare drasticamente il rilevamento di fattori limitanti per ogni singola pianta, come la mancanza di acqua o la presenza di parassiti e di malattie, e di reagire di conseguenza.

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Rome New Year’s Day Parade

Anche quest’anno, per l’undicesima volta, la Rome New Year’s Day Parade animerà il pomeriggio del primo dell’anno il Tridente storico della Capitale. A partire dalle 15,30, con partenza da Piazza del Popolo, alcune delle più suggestive marching bands provenienti da high school statunitensi e formazioni folkoristiche italiane, sfileranno insieme a majorette, acrobati, animatori e street dancers lungo un percorso che passerà per Via del Corso, Via dei Condotti, Piazza di Spagna, Via del Babuino, Via di Ripetta, Piazza Augusto Imperatore, Via del Corso e ritornerà, per il gran finale, in Piazza del Popolo. La Parade verrà anticipata e seguita da alcuni concerti, ubicati tra Frascati e Roma, all’interno di piazze e splendidi luoghi: la Basilica di S. Giovanni dei Fiorentini di Roma (29 dicembre ore 20: Needham B. Broughton High School Festival Chorus + J.P. Taravella High School Chamber Winds), Piazza San Pietro, Frascati (30 dicembre ore 11, J.P. Taravella High School Marching Band; ore 16,30 Pittsburg High School Marching Show Band; 3 gennaio ore 16,30 Tri-City Band Corps), Piazza del Mercato, Frascati (30 dicembre ore 11,15 J.P. Taravella High School Marching Band; ore 16,45 Pittsburg High School Marching Show Band; 3 gennaio ore 16,45 Tri-City Band Corps), Basilica di San Pietro Apostolo, Frascati (30 dicembre, ore 19, dopo la Messa delle 18, Needham B. Broughton High School Festival Chorus; 3 gennaio ore 19 Tri-City Band Corps), Piazza del Popolo, Roma (31 dicembre ore 15 Pittsburg High School Marching Show Band; 1 gennaio ore 11,30 Tri-City Band Corps); Chiesa di Santa Maria in Montesanto, Roma (1 gennaio ore 1, dopo la Messa delle 12, Needham B. Broughton High School Festival Chorus); Basilica di S. Pietro, Sacra Città del Vaticano (2 gennaio, ore 17, Needham B. Broughton High School Festival Chorus). La Rome Parade è organizzata da Destination Events, leader di settore nella creazione di spettacoli europei all'aria aperta e organizzatrice tra gli altri eventi, dal 1987, della celebre London’s New Year’s Day Parade che si tiene il primo dell’anno nella Capitale britannica.

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Porchetta e arrosticini meglio del Kebab

Porchetta e arrosticini battono il kebab. La predilezione dei consumatori romani e laziali per le tipicità alimentari della tradizione trova il giusto riconoscimento nella manovra 2018 che dà il via libera allo street food contadino. Gli agricoltori, commenta la Coldiretti del Lazio, potranno vendere direttamente i propri prodotti, anche derivati da processi di manipolazione o trasformazione e pronti per il consumo, anche in forma itinerante. Un sostegno prezioso per la promozione delle specialità tradizionali regionali e una innovazione legislativa che mette le aziende agricole locali nelle condizioni per diffondere la conoscenza e il consumo di quelle specialità che, per le loro caratteristiche, possono essere proposte anche per il consumo da passeggio. Una opportunità importante per i consumatori con 1 italiano su 2 (50%) che nell’ultimo anno ha mangiato cibo da strada. Ora si potrà acquistare direttamente da agricoltori e allevatori a garanzia della genuinità e della qualità, nel rispetto degli ingredienti e della vera tradizione Made in Italy. Un modo, ricorda Coldiretti, per difendere l’identità alimentare nazionale che rischia di sparire dalle strade, dalle piazze e dalle botteghe dei centri storici invase dal kebab, dal sushi, dalla frutta fuori stagione come le caldarroste congelate. Accogliere i turisti che affollano Roma e le più rinomate località del Lazio con un’offerta alimentare autenticamente locale significa non solo valorizzare l’identità culturale delle città, ma anche offrire ai visitatori un assaggio di quella autentica italianità gastronomica che i turisti stranieri si aspettano di trovare durante la loro permanenza nel nostro paese. Proprio la Capitale, aggiunge Coldiretti, sarà il nostro primo e più importante banco di prova perché è da qui che è partita la nostra rivoluzione del chilometro zero con l’apertura del mercato contadino del Circo Massimo e perché è qui che metteremo in campo, d’accordo con le istituzioni cittadine, la nostra piattaforma per restituire alle produzioni locali la centralità e la visibilità che meritano, anche perché cittadini e visitatori cercano soprattutto questi prodotti. Oltre al via libera al cibo da strada contadino nella manovra è stato confermato per gli agricoltori under 40 l’esonero triennale dal pagamento dei contributi previdenziali e una riduzione contributiva nel limite del 66% per il successivo anno e del 50% per l’ulteriore anno. Ok anche al bonus verde, ossia la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici, immobili, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, battaglia vinta dalla Coldiretti in favore di un settore strategico come il florovivaismo.