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Cronaca

Antisemitismo, lettera con immagini di Hitler per Adachiara Zevi: «Peccato non averla conosciuta nei lager»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Una lettera di minacce, con l'immagine di Hitler, è stata recapitata il 12 luglio nella sede dell'associazione culturale Arte in memoria, presieduta da Adachiara Zevi, figlia di Tullia, che oggi ha presentato denuncia nella stazione dei carabinieri di piazza Farnese a Roma. «Pregiatissima signora, mi duole molto il fatto di non averla conosciuta nei miei campi di concentramento», si legge tra l'altro nel testo. «Ma non è detto! Ci sono tanti miei seguaci… e non è detta l'ultima!». «È la prima volta che riceviamo minacce di questo genere – spiega all'Ansa Adachiara Zevi, la cui madre morì nel 2011 – Tenderei a vedere questo episodio legato alle due iniziative curate dall'associazione, il progetto Memorie d'inciampo e la biennale di arte contemporanea Arte in memoria, nella sinagoga di Ostia antica. Due iniziative importanti, entrambe legate alla memoria, che quindi danno fastidio a chi tende a dimenticare». «Purtroppo – sottolinea ancora – atti del genere non si contano, negli anni se ne sono registrati tantissimi. Certo, questi tempi che viviamo non migliorano la situazione, ma l'antisemitismo c'è sempre stato».

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Cronaca

Cyberspionaggio, condannati i fratelli Occhionero

(Fonte: la Repubblica, di Giuseppe Scarpa) – Si è concluso con due condanne il processo ai fratelli Occhionero,  arrestati il 9 gennaio 2017 per una presunta attività di cyberspionaggio su vasta scala. Il giudice del tribunale di Roma Antonella Bencivinni ha condannato l'ingegnere nucleare Giulio Occhionero a 5 anni di reclusione e la sorella Francesca Maria a 4 anni per accesso abusivo a un sistema informatico (e cioè a caselle di posta elettronica protette da password di accesso, sia personali che istituzionali, appartenenti a professionisti del settore giuridico-economico, a esponenti della politica o riconducibili ad enti pubblici).

La sentenza è arrivata dopo un'ora scarsa di camera di consiglio. Tra i pc presi di mira dai due cyberspioni ci sono anche quelli della Camera e del Senato, del ministero degli Esteri e della Giustizia, del Pd oltre che di Finmeccanica e Bankitalia. Per i pm, i fratelli avrebbero tentato di violare anche le mail dell'ex presedente del consiglio Matteo Renzi, del presidente della Bce Mario Draghi e dell'ex premier Mario Monti. In sostanza, secondo l'accusa, all'ingegnere nucleare Giulio Occhionero spetta la "responsabilità di aver concepito, pianificato e alimentato dal 2001 un sistema per l'acquisizione" di un numero enorme di dati. Per gli inquirenti sono oltre tre milioni e mezzo le mail carpite e seimila le persone spiate. L'ingegnere Occhionero avrebbe cioè creato una rete "botnet" con la quale, grazie all'utilizzo di un virus, che entrava nei computer da colpire attraverso un messaggio email, è riuscito ad immagazzinare su alcuni server negli Stati Uniti dati, password e messaggi.

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Cronaca

Rignano Flaminio, nel giardino di casa spunta una strana erba: è marijuana

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
I militari della Stazione di Rignano Flaminio hanno visto spuntare dei ciuffi di una pianta a dir poco sospetta dal giardino di un'abitazione: a seguito di un controllo più accurato, i carabinieri hanno scoperto 7 rigogliose piante di marijuana. Il "coltivatore", un italiano di 50 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Bracciano  con l'accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'uomo è stato messo ai domiciliari. 
Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato una busta contenenti 60 grammi dello stupefacente e tutto il materiale per la coltivazione ed il confezionamento della droga.  

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ACLI con il Cuore

Si chiama "ACLI con il cuore" l'iniziativa delle ACLI di Roma dedicata al contrasto della povertà sanitaria e per la prevenzione cardiologica che si terrà domani, mercoledì 18 e giovedì 19 luglio dalle ore 9 alle ore 13 in via Prospero Alpino, 20 a Roma. Una vera e propria "due giorni" totalmente gratuita e dedicata al cuore e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari grazie alla presenza in sede del team guidato dal Dott. Massimo Lucchetti, consulente di cardiologia del Campus Bio-Medico. Sarà possibile, solo su appuntamento, effettuare un'accurata visita cardiologica e ci si potrà sottoporre all'esame dell'elettrocardiogramma. Questa importante iniziativa gratuita è aperta a tutti cittadini e in particolare ai nonni e alle nonne di Roma nell'ambito di "Estate con noi, aperti per ferie" l'iniziativa delle Acli di Roma e provincia – realizzata in collaborazione con l'Unione Sportiva delle Acli di Roma e provincia e la Fap (Federazione Anziani Pensionati) delle Acli di Roma – e dedicata all'estate non solo dei più piccoli, ma anche degli anziani della Capitale.  Nella sede ACLI di  via Prospero Alpino 20, infatti, è attivo uno speciale servizio di accoglienza e socializzazione aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13. In tale contesto è prevista la misurazione della pressione, un centro di ascolto e sostegno, alcuni momenti di condivisione, un corso gratuito di alfabetizzazione informatica, l'angolo della lettura e per chi è impossibilitato a muoversi autonomamente la possibilità di usufruire del taxi sociale. «Con ACLI con il cuore – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – continua il nostro impegno nel contrasto di tutte le forme di povertà, in questo caso della povertà sanitaria. Un segno di vicinanza concreta ai cittadini più fragili che non riescono più a curarsi in maniera adeguata con particolare attenzione alla terza età. Sappiamo, infatti, che nella nostra città sono soprattutto gli anziani che per far fronte alla crisi sono costretti a ridurre la spesa per le cure, i medicinali ed i controlli specialistici. Questa iniziativa si inserisce nel solco dell'impegno che il Sistema ACLI di Roma mette in campo per contrastare le fragilità attraverso: progetti di recupero dei generi alimentari come "il cibo che serve", iniziative di contrasto della dispersione scolastica e percorsi di inclusione attiva». Per INFO: info@acliroma.it, oppure il sito www.acliroma.it. Tel: 06.57087028/25.

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Sentenza shock della Cassazione: ” Se la vittima di stupro si è volontariamente ubriacata non c’è aggravante”

La Cassazione ha stabilito che se la vittima di stupro si è volontariamante ubriaca non c'è aggravante. Questo rispetto ad una sentenza della Corte d'appello di Torino che, invece, aveva sentenziato su di uomini colpevoli di stupro di gruppo proprio attribuendo l'aggravante dovuta all'alcool. "In poche parole – dice Paola Guerci – non si puo sostenere che una donna ubriaca abbia prestato consenso ma, per l'aggravante, serve aver imposto la sostanza alcolica contro la volonta della vittima".

La polemica che ha seguito la sentenza della Cassazione non è indifferente. Sono in molti a sostenere che, con questa decisione, si è tornati indietro di anni. Alessia Rotta, vicepresidente vicaria alla Camera del Partito Democratico ha dichiarato: "Sentenza che rischia di vanificare anni di battaglie". Annagrazia Calabria, di Forza Italia si definisce sconcertata: "Approfittare della mancanza di pieno autocrollo di una donna dovrebbe essere punito duramente".

"La setenza – commenta Paola Guerci – stride. Sono state molte le sentenza vergogna della Cassazione. La legge va rispettata ma non bisogna sottovalutare l'impatto che possono avere quelle sbagliarte. Soprapttutto vedendo i dati sulla violenza contro le donne, bisogna comprendere che sugli stupri non devono essere fatti sconti".

 

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Magliaro: “A Roma il trasporto non permette Ecopass. Ecco perchè in casi simili i tribunali si sono opposti”

Enrico Stefàno, consigliere comunale del M5S e presidente della commissione Mobilità, ha commentato il volantino di Roma sceglie Roma, l'associazione schierata in maniera così netta contro Ecopass. "Il sistema porterebbe al pagamento di un pedaggio per entrare nell'anello ferroviario romano. Ognuno avrà un pacchetto di bonus annuali, terminati i quali si dovrà pagare. Questo insieme alla ZTL" – dice Magliaro.

Il consigliere comunale, prendendo la metro, si è appunto trovato un volantino di Roma sceglie Roma tra le mani e si è espresso sulla mobilità e su Ecopass, chiarendo i benefici che avrebbe sul traffico e sull'incentivazione del servizio di trasporto pubblico. "L'idea non è negativa a priori – commenta il giornalista – Tuttavia, Roma è difficilmente raggiungibile con i mezzi e, per questo, in casi simili i tribunali si sono opposti alle decisioni del Comune (parliamo di Veltroni e Alemanno). 

 

 

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Roma, pedone investito e ucciso a Centocelle. Grave ciclista travolta da tir

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un uomo di 89 anni è stato investito e ucciso in via dei Castani, a Centocelle, Roma. L'incidente mortale è avvenuto alle 9.13: i vigili del V Gruppo stanno cercando di ricostruire la dinemica della tragedia. L'investitore a bordo di una Opel Meriva si è fermato a prestare i soccorsi. Il conducente è stato portato all'ospedale Vannini per gli accertamenti tossicologici. Sempre questa mattina grave incidente intorno alle 10 in via di Portonaccio, all'altezza del semaforo con l'A24: a scontrarsi un camion e una ciclista che è stata portata in gravi condizioni all'Umberto I. Sul posto la polizia locale del Gruppo Tiburtino.

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Giallo ad Ariccia, diserbante sul campo di calcio dei bimbi. È caccia ai vandali

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Giallo ad Ariccia dove la notte tra domenica e lunedì è stato sabotato il campo di calcio "Arrigo Menicocci". Nel campo si allenano e giocano i bambini della scuola calcio. Qualcuno ha vandalizzato l'area sprozzando del diserbante che ha mangiato l'erba.
Ieri pomeriggio è scattato il sopralluogo della polizia locale insieme al consigliere comunale delegato allo sport Giorgio Leopardi e i responsabili dell'ufficio tecnico del Comune.
I guardiani del campo intanto hanno cambiato lucchetti, serrature ai cancelli e alle porte della struttura che ospitava fino a pochi giorni fa la Polisportiva Virtus Ariccia alla quale è stata revocata la concessione, per affidarla ad altra gestione tramite un bando comunale. «Siamo senza parole – hanno detto il consigliere comunale Giorgio Leopardi e il sindaco Roberto Di Felice – abbiamo subito proceduto a fare regolare denuncia presso la locale stazione carabinieri, che insieme alla polizia locale hanno avviato le indagini. Si stanno visionando le videocamere di sorveglianza del posto e ascoltando i residenti della zona per accertare se qualcuno abbia visto qualcosa». Leopardi e Di Felice parlano di «gesto vile e incivile, un atto cattivo fatto contro tutta la comunità sportiva su un campo dove giocano e si allenano ogni anno più di 100 bambini della scuola calcio. Abbiamo già attivato una ditta specializzata per riattivare l'erba e sistemare il prato erboso, affinché i bambini a settembre possano tornare a giocare e divertirsi, contro ogni cattiveria».

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Tivoli, stop della Soprintendenza alla discarica vicino a Villa Adriana

(Fonte: www.repubblica.it)
Stop senza appello dalla Soprintendenza Speciale di Roma all'ipotesi di una discarica a pochi passi da Villa Adriana. Secondo quanto riferisce l'Adnkronos, infatti, i tecnici della Soprintendenza guidata da Francesco Prosperetti, nel parere inviato alla conferenza di servizi convocata dalla Regione Lazio, ritengono che non ci siano le condizioni per il rinnovo chiesto dalla Daf Srl delle autorizzazioni rilasciate nel maggio del 2008 per il conferimento di rifiuti inerti nella cava di Corcolle. Nel 2008, infatti, era stata concessa in regime di urgenza l'autorizzazione a utilizzare la cava di pozzolana di Corcolle come discarica per i rifiuti inerti provenienti dagli scavi per la realizzazione della Metro B di Roma, con l'obbligo di riqualificazione paesaggistica della zona. Per la Soprintendenza esistono dubbi perfino sulla legittimità della cava stessa: "La questione della legittimità della cava preesistente – scrivono i tecnici – non può considerarsi superata: perché il danno permanente causato dalla perdita di beni archeologici ha generato un'interruzione di un contesto di riconosciuto pregio per la densità delle stratificazioni, che testimonia un singolare connubio tra natura e manufatti di epoche diverse dell'antichità e della storia". Inoltre, sempre secondo la Soprintendenza, non è stato presentato un rilievo accurato dello stato di fatto dell'impianto con una relazione sui rischi ambientali, aggiornato ad oggi, e le autorizzazioni date nel 2008 si appellavano a un regime di emergenza che adesso non c'è più. Infine – conclude il parere dei tecnici – alla attuale conferenza di servizi non sono state invitate le Autorità di Bacino del Tevere e dell'Area Difesa del Suolo della Regione Lazio, nonostante quell'area "appartenga a un ambito a rischio idrogeologico, interessata dal corridoio ambientale del fosso dell'Acqua Rossa: come è registrato nella cartografia del Piano di Assetto Idrogeologico".

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Casamonica, 31 arresti nel clan. Il giudice: «droga, usura, estorsione con metodo mafioso» | L’operazione grazie alle parole dei pentiti

(Fonte: Corriere della Sera, di Fulvio Fiano) – «Una consorteria mafiosa dall’estrema pericolosità» è la descrizione che riassume nell’ordinanza di arresto l’operazione condotta questa mattina contro il clan Casamonica. Trentuno arresti, sei persone ricercate, sedici membri della famiglia in galera, 55 capi d’imputazione e reati che vanno dall’usura all’estorsione, all’intestazione fittizia dei beni, allo spaccio, tutto all’interno di una associazione mafiosa che si regge sulla «paura che tale cognome genera nella popolazione romana». Nell’inchiesta del pm Giovanni Musarò e coordinata dal capo della Dda della procura di Roma, Michele Prestipino, vengono coinvolti anche sei membri della famiglia Spada e un esponente del clan ‘ndranghetista degli Strangio. Anche loro figurano tra gli arresti eseguiti dai carabinieri del comando Provinciale e del gruppo Frascati, a testimonianza dei legami criminali tenuti dalla famiglia mafiosa che controlla i quartieri Appio e Tuscolano della Capitale, con il quartier generale nel vicolo di Porta Furba.

«Sono fortemente intimorito — dice un pentito in un passaggio dell’interrogatorio riportato nell’ordinanza del gip Gaspare Sturzo — perché se queste dichiarazioni dovessero essere rese pubbliche io sarei un uomo morto. Quelli sono i Casamonica e con quella gente non si scherza». Donne e uomini, giovani e meno giovani partecipano agli affari del sodalizio. C’è Antonietta, detta “Dindinella”, Consiglio, detto Simone, Domenico/Balù. E poi Ringo (Enrico), Balì (Giovannina), Ciufalo (Massimiliano) e Bìtalo (Giuseppe). Un altro passaggio della pentita Debora Cerreoni spiega il carattere fondante del clan: «Loro sono perfettamente consapevoli di avere un notevole potere intimidatorio, che esercitano nelle loro attività… i Casamonica incutono notevole timore e nessuno li denuncia mai». Un controllo del territorio, scrive ancora il gip «realizzato anche attraverso accordi con organizzazioni criminose omologhe, sopprimendo i soggetti che a quel controllo si contrappongono».

Eseguito insieme agli arresti anche il sequestro di un immobile e delle quote di cinque società, comprensive di conti correnti, beni, intestazioni e autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale.