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Stadio Roma, Parnasi scarcerato, va ai domiciliari

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Il costruttore Luca Parnasi è stato posto ai domiciliari dal gip di Roma dopo una istanza presentata dai difensori. Il costruttore è coinvolto nell'inchiesta sul nuovo stadio che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle.La decisione del gip Maria Paola Tomaselli è legata all'ultimo interrogatorio durante il quale l'indagato, in base a quanto si apprende, avrebbe reso dichiarazioni che hanno attenuato le probabilità di inquinamento probatorio. 
Interrogato anche Malagò Intanto giovedì il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stato interrogato oggi in Procura a Roma nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio che lo vede tra gli indagati. Malagò è stato ascoltato dal pm Barbara Zuin titolare del fascicolo.
Il confronto con gli inquirenti era stato sollecitato dallo stesso indagato nelle scorse settimane. Al termine dell'atto istruttorio Malagò ha depositato ai pm una memoria. Il nome del presidente del Coni compare nelle carte dell'inchiesta culminata il 13 giugno scorso con l'arresto di nove persone, tra cui quello del costruttore Luca Parnasi. In una informativa i carabinieri scrivono che «nell'ambito dei rapporti esistenti con Malagò, Parnasi ha intrattenuto l'11 marzo del 2018 un colloquio di lavoro presso un circolo sportivo con tale Gregorio, compagno della figlia del presidente del Coni per trovare con l'imprenditore una possibile intesa professionale». Nell'informativa si legge che «Malagò ha presentato il compagno della figlia a Parnasi col preciso scopo di creargli un'occasione professionale».

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Albano: ferita e seviziata, in manette i vicini di casa

Alle prime ore di questa mattina, personale della Squadra Mobile e del Commissariato Albano hanno dato esecuzione a tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal Gip del Tribunale di Velletri su richiesta dei magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri a carico di: A.M di anni 57, P.R.R. di anni 32, rispettivamente madre e figlia e F.A. di anni 26, fidanzato di quest’ultima. Gli investigatori, dopo una intensa e articolata indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, hanno individuato i responsabili della brutale aggressione nei confronti di una giovane italiana, ritrovata dai soccorritori la mattina del 3 luglio, nella propria abitazione, in condizioni drammatiche. La donna era stata trasportata e ricoverata, in codice rosso, all’Ospedale di Albano, dove le erano state riscontrate ferite e fratture in diverse parti del corpo che, come gli inquirenti avevano appurato, erano state inferte in modo spietato e disumano, in un crescendo di malvagità. La donna presentava infatti segni di percosse, lividi ed ecchimosi, tagli da lama e bruciature in diverse ed estese parti del corpo, inferte in tempi differenti, anche con l’utilizzo di corpi contundenti e incandescenti. Allo stato delle indagini è emerso che il calvario della vittima  sarebbe iniziato diversi mesi prima, quando le due indagate, approfittando della situazione di fragilità e vulnerabilità della vittima, hanno instaurato con lei una relazione di dipendenza psicologica, inducendola a prostituirsi a loro esclusivo vantaggio economico. La relazione tra le donne, iniziata come un’amicizia, era mirata a portare la giovane a vivere, gradualmente nel tempo, una situazione dolorosa e avvilente, di sottomissione fisica e mentale.  Il ruolo dell’uomo, subentrato nella vicenda circa due mesi fa, avrebbe  determinato l’escalation dei comportamenti violenti e vessatori, caratterizzati da sopraffazione sistematica, sofferenza, privazione, umiliazione e disagio continuo della vittima.
L’epilogo di questa terribile vicenda si è manifestato, con un crescendo di violenza, la notte tra il 2 e il 3 luglio, quando la giovane è stata brutalmente ferita e seviziata, al punto che qualcuno, sentite le urla, ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine.
La determinazione  degli  indagati non si è fermata neanche di fronte al ricovero della donna. Nei giorni seguenti hanno continuato a fare la parte dei “buoni vicini di casa”, provando anche a depistare le indagini. I tre arrestati dovranno rispondere, in concorso tra loro, dei reati di induzione e sfruttamento dell’attività di prostituzione, di lesioni gravi, violenza privata e minaccia, con l’aggravante di aver adoperato sevizie e agito con crudeltà. 

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Roma, auto si ribalta in via Candia: sfiorati passanti e altre vetture

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Si è ribaltata dopo aver urtatto un'altra vettura: paura stamattina in via Candia per il cappottamento di un'utilitaria. Verso le 11 il conducente ha perso il controllo del mezzo che pure non stava viaggiando a velocità sostenuta quando ha urtato un altro veicolo. 
Il particolare angolo di impatto ha causato il ribaltamento dell'auto dal cui abitacolo sono usciti illesi i passeggeri, comunque assai spaventati. Il rilievi sono affidati ai vigili urbani e alla polizia.

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Roma, svuotano magazzino industriale, ma nella fuga lasciano furgone pieno di televisori rubati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno rinvenuto nella zona industriale di Monterotondo, in via Righi, un furgone, risultato rubato lo scorso 12 luglio, al cui interno erano stipati 51 televisori LCD da 55 pollici, rubati nella notte da una società di logistica. Verosimilmente, i malfattori sono stati disturbati dall'arrivo dei Carabinieri hanno abbandonato il veicolo dileguandosi per le vie limitrofe. La merce è stata restituita alla società, mentre sono in corso accertamenti per rintracciare i responsabili.
Nella notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno arrestato in località Vallerica, di Monterotondo, un 38enne romano, già con precedenti specifici, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L'uomo è stato sorpreso mentre all'interno di un suo terreno, innaffiava 7 piante di canapa indica, ben mimetizzate tra la vegetazione e tutte in stato di infiorescenze. L'uomo, come disposto dall'A.G. di Roma, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida.

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Ponza, crollo a Chiaia di Luna, la stessa caletta dove nel 2001 morì una ragazza colpita da un masso

(Fonte: www.ansa.it)
Crollo di rocce questa mattina sull'isola di Ponza, a Chiaia di Luna, una delle spiagge più famose dell'isola in provincia di Latina. I detriti, di grandi dimensioni, si sono riversati nella caletta creando momenti di paura tra i turisti in rada con barche e gommoni.
Nel video, pubblicato dal quotidiano Leggo, si vede distintamente il momento nel quale le rocce finiscono in mare creando una nube di alcuni metri. Il distaccamento delle rocce è avvenuto a Chiaia di Luna, la spiaggia più celebre dell'arcipelago, tra le più visitate dai turisti in gita sull'isola. La spiaggia è stata teatro negli anni anche di incidenti mortali. Nel settembre del 2001 una studentessa toscana di 26 anni, in vacanza con alcuni amici, morì dopo essere stata colpita proprio da un masso che si staccò dalla parete della spiaggia. Nel luglio del 1997, invece, un operaio morì precipitando da oltre 70 metri mentre lavorava al consolidamento della parete di Chiaia di Luna.
La zona è interdetta da tempo a seguito di un'ordinanza comunale emessa proprio per l'alto rischio dell'area. Nessuna persona è rimasta comunque coinvolta, mentre i sopralluoghi della Capitaneria di porto hanno evidenziato come non sussistano ulteriori problemi in quella parte dell'isola.

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Roma, scontro tra auto polizia e un’altra vetture: 4 persone ferite a Prati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Quattro persone, tra le quali due poliziotti, sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto in viale Angelico all'altezza di via Bettolo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Roma del I gruppo Prati. L'incidente ha coinvolto un'auto della Polizia di Stato e un'altra vettura, una Volkswagen. I due poliziotti sono stati trasportati in codice giallo al Santo Spirito, feriti anche due dei tre occupanti dell'altra auto: si tratta di un uomo e di una donna, soccorsi in codice giallo e verde.

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Roma, adesca 12enne che abita nel suo stesso palazzo per abusarne: arrestato 40enne

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Arrestato dalla polizia postale di Roma un autotrasportatore di 40 anni accusato di detenzione di materiale pedopornografico, adescamento e atti sessuali con una 12enne che abitava nel suo stesso condominio.
Le indagini sono iniziate quando la mamma della minore ha sorpreso la figlia mentre si faceva delle fotografie e dei filmati con il proprio cellulare.
Gli investigatori della polizia postale, coordinati dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte, hanno accertato che la ragazzina oltre a inviare da tempo foto all'uomo aveva anche subito abusi dal 40enne che l'aveva convinta a salire a casa sua. 
Nel dettaglio. Nell'ambito delle attività d'indagine finalizzate al contrasto del fenomeno della pedopornografia on-line e di tutti i reati d'indole sessuale commessi in danno di minori, il Compartimento Polizia Postale di Roma ha tratto in arresto, nella capitale, M.M. un uomo di 40 anni, insospettabile, di professione autotrasportatore, resosi responsabile delle ipotesi delittuose di adescamento, atti sessuali con minorenne e detenzione di materiale pedopornografico, poste in essere in danno di una bambina di 12 anni, che abitava nello stesso stabile condominiale.
Le indagini sono iniziate allorché la mamma della minore ha casualmente sorpreso la figlia in biancheria intima mentre si faceva delle fotografie e dei filmati con il proprio cellulare. Gli investigatori della Polizia Postale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma (Sost. Proc. Dr. Eugenio Albamonte), partiti da tale elemento, hanno accertato che la minore intratteneva da tempo un rapporto di corrispondenza attraverso i noti sistemi di messaggistica immediata con un uomo di 40 anni, al quale inviava fotografie intime e con il quale intratteneva conversazioni non confacenti ad un rapporto tra adulto ed una minorenne.
Dalle indagini è altresì emerso che l'uomo, che aveva conosciuto la ragazzina perché abitava nello stesso palazzo, l'aveva anche convinta a salire a casa sua e lì ad assistere ad atti di autoerotismo dell'uomo, che l'avrebbe anche toccata nelle parti intime. La Polizia Postale ha immediatamente perquisito l'uomo, sequestrando ogni device in cui potesse custodire traccia di questa vicenda, acquisendo così gli elementi probatori sufficienti ad indurre l'A.G. ad emettere la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita nella giornata odierna.
L'uomo è stato associato presso la Casa circondariale di Regina Coeli. 
 

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Nascondeva una piantagione di cannabis dentro casa, in manette 54enne

Al termine di una mirata attività antidroga, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro, con la collaborazione dei militari della Compagnia di Subiaco, hanno arrestato un 54enne italiano con l’accusa di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente. Indagando negli ambienti dello spaccio di droga, i Carabinieri hanno osservato per alcuni giorni i movimenti dell’uomo, domiciliato in un condominio di viale degli Ammiragli – zona San Pietro – dove svolge l’attività di custode dello stabile, ma che risultava essere residente in un’abitazione di Bellegra.
Grazie alla collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Subiaco, è stato deciso di far scattare una perquisizione nella casa di residenza dove, in un terreno adiacente, i militari hanno scoperto una vasta piantagione di cannabis, composta da 75 piante di varie altezze, alcune oltre il metro e mezzo, nonché alcuni flaconi di fertilizzanti e materiale idoneo alla coltivazione.
All’esito delle analisi di laboratorio, è emerso che il peso dello stupefacente trovato nella disponibilità del portiere-coltivatore si aggirava intorno ai 13 Kg netti, per un totale di 7600 dosi singole.
L’arresto del 54enne è stato convalidato e, in attesa della prossima udienza, l’uomo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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“Donne 4.0: la sfida vincente delle donne nell’era delle reti e dello smart working” in Punto Donna

Oggi pomeriggio nel corso di "Punto Donna", Paola Guerci ha intervistato il Presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana. Il Dott. Deiana ha parlato della Conferenza annuale che si è tenuta qualche giorno fa a Roma intitolata "Donne 4.0: la sfida vincente delle donne nell'era delle reti e dello smart working". L'incontro è stato centrato sulla tematica delle donne nell'ambito dell'imprenditoria. Su questo incontro Deiana ha detto: "Giudizio e consenso generalizzato. La nuova rivoluzione dei prossimi anni non sarà la tecnologia, ma saranno le donne. Quest'ultime hanno un vantaggio competitivo straordinario: si laureano prima e sono più brave. Le donne sono eccellenti nel personal branding, nell'ascolto e nell'avere empatia". Le donne sono multitasking e, secondo il Presidente Deiana, non solo: "Le donne, oltre a questo, riescono a pensare a più cose contemporaneamente. Ci sono, purtroppo, però ancora gap profondi fra uomini e donne in ambito lavorativo anche se lo smart working faciliterà il sistema. Perchè nel sistema bancario e finanziario ancora non ci sono donne che emergono al vertice? C'è purtroppo un dato strutturale fornito da Istat: un tasso di occupazione femminile del 48,8% che vuol dire che ogni 100 donne ne lavorano soltano 48. Alzando questo tasso di occupazione femminile, Banca d'Italia dice che aumenterebbe il Pil". 
La Guerci, poi, ha sottolineato l'importanza dello smart working e le possibilità per le donne di mettere in piedi, grazie alla rete, aziende importanti. Secondo la Guerci c'è ancora poca conoscenza delle eccellenze nell'imprenditoria italiana. Deiana ha poi citato una società di ricerca americana che ogni anno fa un analisi sulle 500 società più importanti del mondo e in questa analisi, da 15 anni a questa parte, emerge che con la presenza delle donne aumentano gli investimenti. La presenza delle donne è un dato fondamentale ed è per questo che Confassociazioni vuole fare questo approfondimento sull'universo femminile nell'ambito del 4.0. "L'era del futuro non è quella dell'homo sapiens, ma quella delle donne", questo quanto è stato affermato dal Presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana.  
In conclusione la Guerci ha parlato della donna violentata a Piacenza ieri sera, citando quindi l'ennesimo caso di violenza. Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha parlato di pena certa e di castrazione chimica perchè chi compie questo tipo di reati. Probabilmente diventerà proposta di legge questa dichiarazione, secondo la Guerci.

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14enne colpito a occhio con fucile sub

(Fonte: www.ansa.it)
Un ragazzo di 14 anni è stato colpito a un occhio da una fiocina di un fucile da sub. L'incidente si è verificato questo pomeriggio a Sperlonga. La dinamica dell'accaduto è ancora in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri. Secondo le prime informazioni la vittima è un ragazzo di nazionalità inglese, che rischia ora di perdere l'occhio. Il giovane è stato soccorso e trasferito in ospedale in eliambulanza.