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Cronaca

Francesca Del Bello: “Piazza Mancini e Villaggio Olimpico parte dell’opera di riqualificazione del verde di Flaminio”

La Presidente del II Municipio Francesca Del Bello, si è espressa ai microfoni di Radio Roma Capitale sul restyling di Piazza Mancini, la cui inaugurazione si terrà oggi alle 18:00.

Piazza Mancini – dice Francesca Del Bello – negli ultimi anni aveva subito un utilizzo non proprio da parte di alcune persone. L’intervento di restyling aveva ricevuto i finanziamenti nel 2015. Siamo intervenuti su tutta l’area verde, realizzando un’area giochi per bambini recintata da una cancellata e abbiamo sistemato le aiuole. 

Abbiamo voluto, inoltre, realizzare eventi culturali che, chiaramente, possono essere gli elementi giusti per tirare fuori la piazza dalla situazione di degrado in cui si trova. Anche quest'anno si realizzerà un’arena all’aperto con un palco (che è attivo da un mese). Si è tenuta, tra l’altro, una rappresentazione teatrale in ricordo della strage di via D’amelio. L’intervento vuole essere parte dell'opera di riqualificazione dello spazio verde del Flaminio

La sfida maggiore – continua la Presidente del II Municipio – è mantenere la zona in questa condizione.In questo senso, stiamo tentando di avere competenza sull’area verde, in modo tale da poter manutenere l’area. Vorremmo anche portare decoro anche sulla fermata del bus.

Allo stesso tempo, stiamo tentando di fare un lavoro di persuasione nei confronti della comunità peruviana che frequenta la piazza e, a volte, tiene comportamenti illegali. La polizia locale e il Commissariato di Villa Gloria collaboreranno per tenere l’area sicura.

Oltre a piazza Mancini, ci stiamo concentrando sul Villaggio Olimpico di cui, però, la competenza è ripartita tra varie istituzioni. Con l’auditorium abbiamo una convenzione da circa un mese. Come da progetto, concederemo l’uso dell’area pedonale al complesso culturale. L’auditorium provvederà a manutenere la strada e il verde ( aiuole e una parte del parco di via Germania). Sul villaggio olimpico abbiamo partecipato ad un bando con architetti e ASL. Lo scopo è la partecipazione del Municipio alla rifunzionalizzazione degli spazi verdi del villaggio.

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La Corte Europea ferma lo sgombero di Camping River previsto per oggi

La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, attraverso l’adozione di una misura di emergenza, ha ordinato al Governo italiano di non procedere allo sgombero dell’insediamento di Camping River, previsto per la giornata di oggi a Roma, ovvero 48 ore dopo la notifica agli abitanti dell’Ordinanza n.122 del 13 luglio 2018 firmata dalla sindaca Virginia Raggi.

La decisione della Corte è giunta in seguito al ricorso sollevato da 3 abitanti del “campo”, supportati da Associazione 21 luglio.
La Corte «ha deciso, nell'interesse delle parti e del corretto svolgimento del procedimento dinanzi ad essa, di indicare al Governo italiano, a norma dell'articolo 39, di sospendere lo sgombero previsto fino al venerdì 27 luglio 2018» e, nell’attesa, ha chiesto al Governo italiano di indicare nelle prossime ore le misure alloggiative previste per i richiedenti, la data prevista per lo sgombero esecutivo e qualsiasi sviluppo significativo dello sgombero di Camping River.

Le tre persone rom ricorrenti, hanno vissuto per alcuni anni nell’insediamento di Camping River in cui attualmente risiedono circa 300 persone, esclusivamente rom, secondo Associazione 21 luglio "segregate su base etnica e i cui diritti umani sono stati ripetutamente violati dalle istituzioni capitoline nelle diverse azioni previste dal Piano rom”.

Dopo le azioni inclusive organizzate dal Comune di Roma, il 19 luglio 2018 ad ogni famiglia dell’insediamento è stata notificata l’Ordinanza sindacale n.122 del 13 luglio 2018 con la quale la sindaca Virginia Raggi ha ordinato «l’allontanamento dall’area […] di tutte le persone presenti, a qualsiasi titolo, entro il termine perentorio di quarantotto (48) ore dalla notifica della presente ordinanza, per scongiurare i rischi sulla loro salute» senza fornire alcuna soluzione alternativa adeguata, lasciandole di fatto per strada, aumentando la loro vulnerabilità.
 
La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo può indicare “misure ad interim” in casi di emergenze, in modo da fermare un “rischio imminente di danno irreparabile”. Sempre più di frequentemente, riceve richieste di adozione di misure per fermare sgomberi, ma si limita a farlo solo in particolari circostanze. Vittime di violazioni di diritti umani possono rivolgersi alla Corte Europea solo se non dispongono di mezzi efficaci per fare ricorso davanti ai Tribunali nazionali. I tre autori dell’azione hanno, con successo, dimostrato che i Tribunali italiani, visto il brevissimo tempo concesso, non hanno fornito loro mezzi efficaci per fronteggiare il rischio dello sgombero.

Associazione 21 luglio accoglie con grande soddisfazione la decisione della Corte Europea e auspica che il Comune di Roma possa coglierne l’importanza per una profonda revisione del “Piano rom” e per avviare una rinnovata e genuina consultazione con le persone dell’insediamento.
 
Secondo Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio, «il fatto che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo abbia deciso di intervenire in modo così eccezionale dimostra quanto la situazione romana sia assolutamente fuori controllo. Oggi viene certificato come il “Piano rom” della città di Roma calpesta gli impegni assunti dall’Italia a livello europeo a fine di garantire un trattamento egualitario dei rom. Ma tutto ciò non basta! Da una parte è urgente promuovere nuove consultazioni con gli abitanti dell’insediamento, dall’altra è importante conoscere i nomi degli esecutori di un “Piano” irrealistico, scellerato, costoso e lesivo dei diritti umani. Chiediamo alla sindaca di individuare e punire i responsabili delle diverse azioni che negli ultimi mesi si sono succedute a Camping River e cha hanno portato ad una violazione sistematica dei diritti fondamentali delle famiglie residenti. Chi ha sbagliato – conclude – è giusto che paghi. Dare la colpa della mancata inclusione ai rom, come fatto anche in questo caso, è un atto scorretto e ingiusto».
 
Nella giornata odierna, alle ore 15,30, una delegazione di Associazione 21 luglio si recherà in Campidoglio per consegnare, presso la segreteria della sindaca Virginia Raggi, la risposta della Corte e le centinaia di firme raccolte in questi giorni nella mobilitazione on line organizzata per chiedere la sospensione delle azioni di sgombero. Nel corso della consegna è previsto un breve incontro con la stampa presente.

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Roma, la madre al figlio: «Non ti darò più soldi». E lui incendia la casa

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Incendia la casa della madre che non vuole più dargli denaro. Ma lui si difende: «Non sono stato io, è tutta colpa di un lumino acceso». I carabinieri della Stazione di Mentana hanno arrestato ieri pomeriggio un 44enne del posto, già noto alle forze dell'ordine, per il reato di incendio aggravato. I militari sono intervenuti, su richiesta del Nue 112, in via Triventi 72, dove fiamme altissime stavano devastando il secondo piano di una palazzina su tre livelli. I carabinieri hanno subito fatto evacuare l'immobile mettendo in sicurezza la zona. Paura nel quartiere con fuggi fuggi generale. Le indagini hanno accertare che l'uomo, dopo un violento diverbio con la madre, aveva minacciato di dare fuoco all'abitazione. La ritorsione sarebbe stata fatta perché la donna, dope aver ceduto tante volte, ha rifiutato di dare denaro al figlio. Inoltre, l'uomo era stato visto allontanarsi  in evidente stato di ubriachezza, dall'abitazione  subito dopo il divampare dell'incendio. Le fiamme, spente dai vigili del fuoco di Roma, hanno completamente distrutto il secondo piano, danneggiando anche i piani dei vicini, che sono stati dichiarati inagibili. Sgomberati tre famiglie, che hanno trovato sistemazione provvisoria in strutture messe a disposizione dal comune di Mentana. L'uomo è stato arrestato e tradotto nel carcere di Roma Rebibbia, è a disposizione dell'Autorità giudiziaria di Tivoli.

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Salvini: «A Roma la situazione dei rom rom è un casino totale»

(Fonte: Corriere della Sera, di Maria Egizia Fiaschetti) – Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, prepara il terreno per l’incontro di domani con Virginia Raggi: «Il mio obiettivo è arrivare a zero campi rom». Parole che, oltre a tracciare la linea, danno la misura dell’approccio: se non muscolare, come quando il segretario della Lega evocava la ruspa, improntato alla fermezza. Tanto più, ed ecco la bordata, perché «a Roma la situazione sui rom è un casino totale».

Il vice premier rilancia la proposta di censire le presenze: «Mi hanno dato del nazista – contrattacca – ma possono esserci anche finlandesi nei campi. Vado a controllare chi c’è, possono essere italiani, romeni, slavi, extracomunitari, e l’obiettivo è arrivare a una chiusura progressiva». Se non fosse che, nelle stesse ore, slitta lo sgombero del Camping River . Scadeva lunedì il termine, notificato dall’ordinanza sindacale, entro il quale gli abitanti avrebbero dovuto lasciare l’insediamento. Si è deciso, tuttavia, di rinviarlo di qualche giorno (a martedì o mercoledì).

Dopo i primi rientri volontari, altre famiglie si sono rivolte ai servizi socialiper valutare le soluzioni messe in campo dall’amministrazione: dal rimpatrio al trasferimento da parenti o in affitto. Quanto alle frasi di Salvini, che rischiano di suonare come una stoccata, da Palazzo Senatorio dribblano le polemiche: «Il ministro dice di voler arrivare a zero campi con le buone maniere, educatamente, rispettosamente – fanno notare dal Campidoglio -. Sembra aver sposato la nostra linea, che punta sull’integrazione». Resta il problema del Camping River, non ancora sgomberato: «Il termine non era obbligatorio, si stanno verificando le condizioni… se poi l’Asl dice che lì non si può vivere…».

Dal Comune smentiscono che il rinvio sia dovuto al ricorso presentato dall’«Associazione 21 luglio» alla Corte di Strasburgo: «Le vicende non sono collegate. Dopo il viaggio della sindaca a Craiova (Romania) abbiamo ricevuto altre richieste di aderire alle iniziative dell’amministrazione, motivo per cui si è pensato di concedere agli abitanti qualche giorno in più». La trasferta in Romania, oltre a tessere rapporti diplomatici, ha aperto un canale con il mercato del lavoro in deficit di manodopera al punto da assumere operai vietnamiti. In questa prospettiva, si sta lavorando a un protocollo d’intesa con associazioni datoriali simili alle nostre Confcommercio e Confindustria, per favorire l’afflusso di forza lavoro. Craiova ha anche messo a disposizione 170 particelle di terreno edificabile, da assegnare gratis a quanti accetteranno di rientrare nel proprio Paese. Si ipotizzano accordi analoghi con altre città, mentre sono in corso contatti con l’associazione Parada (quella che a Bucarest si occupava dei ragazzi dei tombini) attiva anche nel sostegno alle minoranze. Sul River, nel frattempo, proseguono gli accertamenti patrimoniali, dopo che un abitante ha traslocato a bordo della Porsche Cayenne di un connazionale presentatosi come il fratello.

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San Basilio, si presenta dai Carabinieri: “Arrestatemi”

Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Roma San Basilio hanno arrestato un uomo di 80 anni, vedovo e già conosciuto ai militari, domiciliato presso l’abitazione del figlio, in regime degli arresti domiciliari, con l’accusa di evasione.

L’uomo si è presentato presso la caserma dei Carabinieri di San Basilio chiedendo di essere arrestato perché nell’abitazione dove viveva, con il figlio e la sua famiglia, la situazione stava degenerando, poiché la sua presenza non era più gradita. L’uomo in effetti, nonostante fosse residente a Monterotondo era di fatto domiciliari presso l’abitazione della famiglia del figlio, ristretto agli arresti domiciliari, dopo essere stato arrestato lo scorso 30 aprile per omicidio.

L’anziano in quell’occasione aveva ucciso con una coltellata il figliastro dopo una violenta lite nata per una bolletta non pagata. I militari hanno proceduto all’arresto dell’uomo e il giorno successivo a seguito dell’emissione di una ordinanza di custodia cautelare, da parte del Tribunale di Tivoli, l’80enne è stato portato presso il carcere di Rebibbia.

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Giacomo Gresta: “Rifugiati di via Scorticabove? Pagina vergognosa della storia di Roma”

Giacomo Gresta, responsabile nazionale del USB E A.S.I.A, si è espresso a Radio Roma Capitale per commentare la questione dei rifugiati regolari che si sono ormai stabilizzati da anni in via Scorticabove. "Dal 2006 i rifugiati sono a via Scorticabove, dove sono stati legalmente vengono sistemati. Piu cooperative hanno presso in gestione il centro e si dice che abbiamo gestito oltre 1000 euro al giorno senza, però, portare avanti gli obblighi previsti per contratto. Nel 2015 la cooperativa, inclusa in mafia capitale è stata mandata via. Il proprietario, chiedendo il pagamento degli affitti, è arrivato a richiedere lo sfratto che, però, è stato notificato all'associazione (la quale non operava più) invece che alla comunità. Gli abitanti, di conseguenza, non erano informati di tutto ciò che accadeva.

"Questa – sottolinea Gresta – è una pagina vergognosa della storia della città. Noi riteniamo che l'amministrazione comunale non si sia dimostrata all'altezza: avrebbe dovuto affrontare la situazione fin dal 2017: le cose non sarebbero arrivate a questo punto. Ora – spiega il responsabile nazionale del USB E A.S.I.A – ci sono decine di persone che vivono sulla strada, senza alcuna assistenza e in uno stato di abbandono e degrado. Quello che i ragazzi chiedono – continua Gresta – è che si trovi una soluzione di autogestione. Visto l'egregio lavoro sociale fatto, loro chiedono di essere inserite in un contesto sociale protetto e di costtruire al suo inteterno una propria comunià, la loro comunità. Non si vuole tornare indietro nei centri gestiti dalle cooperazioni. Inoltre – conclude Grassi – va aperto un progetto.  Quella dell'autogestione è una scleta innovativa che permetterebbe anche di risparmiare fondi comunali. Noi registriamo l'ostracismo dell'amministrazione comunale, che stiamo incontrando costantemente. Vogliamo rivolgerci anche alla regione, la quale ha delle competenze in merito e vedere se possiamo accedere a dei fondi europei. Chiaramente, ci deve essere la volontà politica di portare avanti questo proggetto".

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Camping River, arrivano i camion: si avvicina la chiusura del campo rom

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Si avvicina la chiusura del Camping River, il villaggio rom sulla Tiberina il cui smantellamento è rimandato dal luglio del 2017. Questa mattina sono arrivati alcuni camion all'interno della struttura, alla presenza della Polizia municipale. La settimana scorsa la sindaca Virginia Raggi fa ha firmato un’ordinanza che fissa lo sgombero entro 48 ore dalla notifica dello sfratto ai circa 200 occupanti rimasti nelle baracche. Le notifiche vanno consegnate una per una. L'operazione è stata avviata sabato e quindi dovrebbe essere conclusa, con la chiusura della struttura, nelle prossime ore. Proprio mercoledì, peraltro, la Raggi incontrerà il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. 
 

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Sequestrati frigo e alimenti in un bar vicino a piazza Navona: tutto è partito da tavolino selvaggio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Il controllo vicino a piazza Navona è partito dai tavolini all'aperto, sul marciapiedi e sulla sede stradale dove – spiega la Polizia municipale –  i gestori di un bar invitavano la clientela ad entrare ed esponevano i menu, nonostante l’intralcio alla circolazione e il fatto che al posto delle sedie ci fossero parcheggi regolari che le persone non potevano utilizzare. Gli agenti del reparto amministrativa del I gruppo Trevi e del PICS (Pronto Intervento Centro Storico), una volta accertata l’occupazione irregolare del suolo pubblico, hanno svolto una serie di verifiche all’interno del locale sequetrando 150 kg di alimenti e due frigoriferi. Un piano seminterrato ed un’area soppalcata, adibiti a somministrazione, risultavano privi dei regolari permessi edilizi e amministrativi. Nelle cucine sono stati trovati carne, pesce, pane ed altri alimenti non conservati secondo quanto indicato dalla legge, privi delle indicazioni sulla provenienza e delle etichettature previste dal decreto legislativo 231 del 2017 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. I frigo e i cibi conservati all’interno sono stati posti sotto sequestro: al titolare dell’attività, un italiano di 50 anni, è stata contestata una sanzione di 2.000 euro. L’uomo è stato denunciato per frode in commercio ai sensi dall'articolo 515 del Codice Penale. Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso per verificare gli abusi edilizi ed altre irregolarità amministrative, tra cui un’insegna apposta su un palazzo di interesse storico di cui verrà informata la sovrintendenza capitolina. I caschi bianchi, durante gli stessi controlli del weekend sul rispetto dell’ordinanza anti-alcool e del codice della strada, hanno elevato solo sabato sera oltre 100 sanzioni e rimosso 46 veicoli per grave intralcio alla circolazione. Durante la stessa serata sono stati effettuati 300 controlli, riscontrate 3 violazioni per consumo di alcol in strada e multate 6 attività commerciali per irregolarità amministrative. Al Circo Massimo sono stati sequestrati 300 cornetti, 160 bracciali e 300 bandane vendute illegalmente durante il concerto di Laura Pausini. 

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Roma, schianto sul Gra tra due auto: ferite 4 persone, due sono gravi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Incidente sul Gra in carreggiata esterna prima dell'uscita Vitinia/Acilia/Ostia. Coinvolte due auto, una con 4 persone a bordo, l'altra con mamma e figlia. Due persone sono state portate in ospedale in codice rosso. L'incidente è avvenuto poco prima delle 4, ha comportato la chiusura totale della carreggiata, riaperta alle 05:15. La dinamica è ancora da accertare. Sul posto sono arrivati due Suv della polizia e le ambulanze. Le auto, nel'urto violento, ha spostato i "new jersey" di cemento messi a protezione della carreggiata.

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Roma, migliora la bimba rom ferita da proiettile

(Fonte: www.repubblica.it)
Sta meglio la bimba Rom di 15 mesi residente nel campo nomadi di via di Salone, ferita alla schiena nei giorni scorsi a Roma. A quanto apprende l'AdnKronos Salute, è stata sciolta la prognosi e di conseguenza la bimba – operata nei giorni scorsi all'ospedale Bambino Gesù – ha lasciato la Terapia intensiva ed è stata trasferita in Chirurgia generale.
A preoccupare i medici, che hanno estratto piccoli frammenti di metallo dalla zona della scapola destra della piccola, una lesione vertebrale a livello dorsale, con interessamento midollare. Per la valutazione effettiva degli eventuali danni è ancora presto, spiegano dalla struttura capitolina.