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Primavalle: arrestato corriere della droga con 1kg di cocaina

Lo hanno seguito fino a Guidonia convinti che lì avrebbe caricato la nuova fornitura di cocaina da smerciare  nel proprio quartiere. Fermato e perquisito dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Primavalle, all’interno della macchina in uso al 31enne non hanno trovato nulla. Non hanno tuttavia interrotto l’attività di indagine.

Appurato che L.E.W. utilizzava anche un altro veicolo e che con lo stesso aveva percorso tragitti apparentemente senza senso, sono tornati in via Suor Celestina Donati dove il giovane aveva lasciato l’autovettura posteggiata. Nascosta nel portabagagli gli investigatori hanno trovato 1 kg di cocaina. La sostanza stupefacente del tipo “Corona” avrebbe fruttato circa 5.500 dosi. Accompagnato negli uffici di polizia l’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

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Gisci, sul lavoro delle famiglie per le scuole: “Bellissimo esempio di partecipazione delle famiglie”

Emanuele Gisci, assessore alle Politiche e all'Edilizia Scolastica del II Municipio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per esprimersi sul provvedimento preso sulla manutenzione degli edifici scolastici, alla quale potranno legalmente partecipare i genitori degli alunni

Un’idea che apre una discussione sul ruote delle istituzione nella manutenzione della scuole. “Abbiamo pensato a questo provvedimento non come sostitutivo della funzione pubblica, ma semplicemente per normare qualcosa che già accade da tempo: quel bellissimo connubio tra le istituzioni e le famiglie. Questo – spiega Gisci – ha portato spesso al bellissimo esempio di partecipazione delle famiglie nell’abbellimento degli edifici (sostituzione di maniglie, pittura delle mura, organizzazione della giornata ecologica). Cose che, prima, venivano fatta sottobanco”.

Gisci parla poi di come la misura è stata accolta dalle persone: “ La Conferenza Scuola-Municipio, dove sono rappresentati sia i genitori che le scuole, ci chiedeva da tempo di intervenire. Il provvedimento – quindi -è stato accolto molto bene. Da ora – spiega Gisci – le famiglie avranno l’opportunità di vedere riconosciuto il proprio lavoro. Il Municipio, invece, dà così avvio al processo partecipativo nelle scuole del II Municipio.

L’assessore Gisci passa poi a  commentare la questione delle condizioni degli edifici scolastici: "Non si può lasciare che gli interventi vengano effettuati a settembre. Noi abbiamo prodotto un accordo quadro per dividere il mincipio in due parti e provvedere alla manutenzione ordinaria degli edifici scolastici. Il problema riguarda quelli straordinari. Oggi abbiamo zero in cassa".

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Roma, piazza di Spagna: “Hai un gatto sotto la ruota” e tenta di svuotargli l’auto

(Fonte: la Repubblica, di Francesco Salvatore) – “Hai un gatto sotto la ruota, attento che lo schiacci”. Non un avvertimento a scopi zoofili, bensì la nuova frontiera del raggiro. In questo modo bizzarro, infatti, un uomo di 33 anni di origine libica, in compagnia di un complice, voleva derubare di tutti gli oggetti che aveva all’interno dell’abitacolo della propria auto l’agente dei vip Paolo Mascelloni.

Il fatto è successo sabato sera intono alle 23 e 30 in piazza di Spagna, dove il manager aveva appena accompagnato l’attore Giulio Berruti. Appena salito in auto l’uomo è stato avvicinato dal furfante, che l’ha avvertito sulla presenza dell’animale: “Sta proprio lì sotto”. Dall’altra parte della macchina, però, il complice era pronto a sgraffignare quanto c’era dentro alla Bmw dell’agente, ovvero una macchina fotografica del valore di diverse centinaia di euro.

Sul posto, però, c’era una pantera della polizia e il raggiro è andato in fumo. Il 33enne è stato arrestato mentre il complice, invece, se l’è data a gambe levate.
Ieri, in tribunale, il giudice ha convalidato l’arresto. L’uomo, assistito dall’avvocato Alessandra De Grazia, non ha ammesso alcuna responsabilità: “Volevo solo metterlo in guardia del gatto, non volevo rubare niente”, ha spiegato. Poi, però, ha patteggiato una pena di 6 mesi di reclusione per tentato furto.

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Roma, picchia la moglie, in manette per lesioni

(Fonte: www.repubblica.it)
Ha picchiato la moglie causandole lesioni che le sono costate 30 giorni di prognosi. Un uomo di 46 anni, di origine romena, è stato arrestato dalla polizia. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione fatta da un vicino di casa tramite il 112 numero unico di emergenza. Arrivati in via Castagnito gli agenti del reparto volanti hanno chiamato il 118 per soccorrere la vittima, che ha raccontato agli agenti di essere stata appena picchiata dal marito. I poliziotti si sono dunque diretti verso l'abitazione dell'uomo che, trovato in casa, ha dichiarato di aver avuto una lite con la moglie, senza tuttavia spiegarne il motivo. I medici hanno riscontrato alla donna, anche lei di origine romena, una ferita lacero contusa del labbro superiore ed inferiore, ematomi multipli del viso e diverse costole rotte: è stata giudicata guaribile in 30 giorni salvo complicazioni. Per il 46enne si sono spalancate le porte del carcere e dovrà rispondere dinanzi all'autorità giudiziaria del reato di lesioni.
 

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Massaggio fatale per un cliente

(Fonte: Corriere della Sera, di Giulio De Santis) – Il sogno di rilassarsi con un massaggio professionale, cogliendo soprattutto l’occasione per vivere un’ora fuori dagli schemi. Con questi pensieri un signore di 52 anni, separato, è morto venerdì durante una seduta di happy ending. Massaggi pubblicizzati come romantici, mentre in realtà vanno considerati una terapia erotica di distensione dei muscoli.

Ora sul decesso dell’uomo la procura ha aperto un’inchiesta: il pm Attilio Pisani ha rinvenuto nella tragedia gli elementi costituitivi del reato di omicidio colposo. Al momento non ci sono indagati, ma è stata disposta l’autopsia per chiarire se le cause della morte siano legate al modo in cui è stato praticato il massaggio. La cui caratteristica principale – considerata legale – è appunto il finale hot. E saranno proprio gli effetti del happy ending– finito in passato nel mirino del Codacons che lo considera un modo per mascherare la prostituzione – a essere oggetto dell’esame autoptico disposto dal pm.

Il dramma è avvenuto in un centro benessere situato al civico 21 di via Val Passiria, a Montesacro. Il signore varca la soglia del locale nel pomeriggio. Le sue condizioni di salute sono buone. L’unica doglianza sono i normali acciacchi dovuti all’età. Si distende sul lettino, contento all’idea di godersi una parentesi lontana dalla routine quotidiana. Comincia il massaggio, dura qualche minuto senza problemi. Finché arriva l’istante culmine, quello più atteso, il cosiddetto happy ending. Che tuttavia diventa fatale per il signore, morto proprio nell’attimo più desiderato.

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Rusconi: “Sulla manutenzione degli edifici scolastici ancora molto da fare”

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Lazio, è intervenuto a Radio Roma Capitale per esprimersi sulla manutenzione delle scuole della Capitale.

“C’è ancora molto da fare, i municipi stanno operando a macchia di leopardo. Il primo e il secondo municipio hanno usato il lavoro dei genitori di buona volontà. Quando l’anno passato chiesi alla sindaca di favorire la partecipazione dei genitori, rispose che l’azione di manutenzione degli edifici scolastici spetta al pubblico. Io – spiega Rusconi – sono d’accordo che è lo Stato a dover intervenire". Tuttavia, se al settore pubblico mancano i fondi e non può provvedere, chiaramente bisogna valutare altre opzioni.   

"Una cosa che chiediamo da anni – prosegue il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Lazio – è la ricognizione dei lavori da fare (intonaci, finestre, scale antincendio, manutenzione semplice e straordinaria). Non siamo mai stati accontentati”.

Mario Rusconi si sofferma poi sul concorso dei presidi: “ Non ha senso, però, fare la preselezione attraverso domande insensate e astruse. Ad un preside serve avere capacità relazionale, non imparare le cose mnemonicamente. 

Sull’abbandono scolastico, Rusconi lamenta l’alto tasso di abbandono scolastico: “Nel biennio degli istituti tecnici e professionali del sud, la percentuale d'abbandono è talmente alta che si capisce il ruolo della micro criminalità”.

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Atac cambia: si premia la produttività

 In coerenza con le previsioni del Piano Industriale, l'azienda e le parti sociali hanno siglato uno storico accordo che introduce un sistema di incentivi basato sulla produzione chilometrica di superficie, rivolto – in questa prima fase sperimentale – ad autisti ed operai. L'accordo è stato firmato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl autoferrotranvieri e Faisa Confail. Con il nuovo sistema, sarà premiato il personale appartenente alle singole rimesse che supererà la produzione assegnata nel periodo estivo e di riavvio del servizio scolastico. L'incentivo economico non sarà erogato a tutti indistintamente, ma soltanto ai dipendenti che avranno maggiormente contribuito al buon risultato della rimessa di appartenenza. Il premio verrà versato per scaglioni crescenti a seconda del livello di obiettivi raggiunti. 

L'accordo consentirà di migliorare il servizio per la città, attraverso la condivisione degli obiettivi, da un lato fra autisti ed operai, e dall’altro tra dipendenti e azienda. Questo nuovo approccio alle attività lavorative da parte di ogni famiglia professionale coinvolta farà crescere il senso di appartenenza, sia a livello aziendale che di singola rimessa, stimolando il lavoro di squadra e consentendo la distribuzione ai lavoratori di una parte dei ritorni economici generati dai recuperi di efficienza. Con quest'accordo si apre finalmente la strada verso lo sviluppo di un sistema premiante che coinvolgerà progressivamente tutte le risorse di Atac, nel solco di un miglior rapporto tra azienda e dipendente, che è la base per un nuovo e migliorato rapporto con la clientela.

Dichiarazione del Presidente, Paolo Simioni. "Questo accordo è un nuovo e fondamentale passo avanti nel risanamento e rilancio di Atac. Grazie anche allo  sviluppo di proficue relazioni con le organizzazioni sindacali, ora siamo in grado di distribuire ai lavoratori una parte della creazione di valore, secondo uno schema che si propone di  portare gradualmente l’efficienza del privato all’interno di un’azienda pubblica”.

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Boccea, presunto spacciatore finisce in manette

Nel corso di uno specifico servizio antidroga, i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un cittadino albanese di 24 anni per spaccio. Il ragazzo si trovava in Largo Boccea quando è stato sorpreso mentre spacciava ad un coetaneo una dose di cocaina. Presso la sua abitazione in piazza Cardinal Ferrari, sono stati rinvenuto ulteriori 22 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e  relativo materiale utilizzato per il confezionamento. I Carabinieri hanno inoltre recuperato 1.850 Euro che il ragazzo aveva con se, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’arrestato è stato trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

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Nomine CSM e Consulta, Punto Donna: “Mattarella striglia i politici”

Il Presidente della Repubblica Mattarella, che spesso si è espresso sulla parità di genere, ha commentato la dibattuta questione delle nomenine al Consiglio Superiore della Magistratutra e alla Consulta: "Il mondo – sentenzia Mattarella – non è composto solo dal genere maschile". La dichiarazione viene rilasciata dopo l’appello delle 60 costituzionaliste italiane in proesta per la nomina di 21 uomini e nessuna donna. La denuncia delle professoresse ordinarie associate di diritto costituzionale è chiara: "Ci sono solo uomini negli organi di garanzia".

Tale circostanza ha portato le donne dell'associazione italiana costituzionalisti alla mobilitazione e, in particolare, alla stesura di una lettera diretta ai  Presidenti delle Camere. Le profesessoresse si dicono stupite e preoccupate per la decisione, presa in evidente violazione dell’art. 51 della Costituzione, che assicura il diritto di uomini e donne ad accedere in uguaglianza agli uffici pubblici.

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Matteo Barbieri, ira della madre: «Ricerche in ritardo». Accuse sul web: non è stato un incidente

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Rosalba Emiliozzi)E' solo un incidente o c'è qualcos'altro dietro la morte di Matteo Barbieri? Il mondo del web in queste ore sta avanzando dubbi e si rincorrono, con il meccanismo moltiplicatore della condivisioni, tesi che ragionano sull'omidicio stradale, sull'ipotesi che un eventuale pirata, forse ubriaco, possa aver incrociato sulla sua strada la moto di Matteo, l'abbia centrato scaraventandolo via e uccidendolo. Per evitare arresto e processo, il pirata avrebbe nascosto il cadavere senza soccorrere il ragazzo. «Io, al momento, credo si sia trattato di un incidente, ad altro non credo e non so perché stanno scrivendo queste cose su mio figlio – dice al telefono la madre di Matteo, Maria Mogavero – se ci sono altre ipotesi sarà la magistratura a doverle accertare, ma per ora non abbiamo comunicazioni in tal senso». La donna è disperata, è appena finita l'autospia del figlio, il 18enne della Baldunina trovato morto sulla pericolosa strada Braccianese a nove giorni da quello che, ad oggi,  sembra un incidente autonomo. Appena il magistrato darà il nulla osta saranno celebrati i funerali, che non sono stati ancora fissati.
GLI ACCERTAMENTI. Dopo il ritrovamento gli agenti del distaccamento Polstrada di Monterosi hanno fatto ulteriori accertamenti sulla morte del Matteo, scomparso la notte del 12 luglio scorso e ritrovato senza vita in prossimità del km 5+200 della strada provinciale Braccianese. Il ragazzo, in sella alla sua moto Honda, avrebbe dovuto far rientro da Roma ad Anguillara Sabazia. Dai rilievi è emerso che nel tratto di strada a doppio senso, all'altezza di una curva a sinistra, il centauro è uscito di strada e, dopo aver urtato un albero, ha finito la sua corsa all'interno di un canale nascosto dai cespugli. I poliziotti stanno effettuando ulteriori accertamenti per chiarire quali possono essere state le cause che hanno portato al decesso: un animale che ha attraversato all'improvviso, un colpo di sonno, una distrazione o anche l'ipotesi di un'eventuale collisione con un altro mezzo. Quest'ultima tesi è stata rilanciata ieri sulla sua pagina Facebook da Riccardo Corsetto, come la «teoria del gatto nero» con gli «strani movimenti della sim» di Matteo e il corpo che non viene visto da amici e parenti che in quel punto, dove si aggancia il telefono di Matteo per l'ultima volta, hanno affisso manifesti e fatto ricerche.

LA RABBIA. Ed è proprio sulle ricerche che mamma Maria è molto arrabbiata: «E' stato un incidente sì, ma si è proceduto male, per allontamento volontario solo perché mio figlio era maggiorenne, ma Matteo non si sarebbe mai allontanato, non ne aveva motivo. Poi ci sono stati problemi nelle ricerche ritardate e, successivamente, nel reperire tutti gli oggetti di mio figlio, trovati non dagli investigatori ma da mio padre o da amici sul posto». Il corpo senza vita è stato ritrovato solo dopo nove, lunghissimi, giorni. «E io non posso neanche riconoscerlo visivamente, non posso neanche vederlo, sono passati otto giorni, c'è stato il diluvio, immagini come è ridotto. Ho anche questo grande dolore di non poter rivedere mio figlio».

IL RICORDO.  La mamma traccia il ritratto del ragazzo, studente dell'Enrico Fermi, eccellente in informatica e con la voglia di riprendere gli studi e fare l'università. «Era un bravissimo ragazzo – dice la mamma – quest'anno, per un problema di assenze, non aveva voluto fare la maturità ed era andato a lavorare come cameriere per non pesare sulla famiglia, l'aveva fatto anche a 17 anni, anche se non ne aveva bisogno. I soldi gli servivano per la moto, la benzina e piccole spese». Da qualche tempo Matteo era andato a vivere ad Anguillara da un amico e nella notte tra l’11 e il 12 agosto, dopo il turno di lavoro al ristorante “Capperi!” alla Balduina, aveva inviato un messaggio alla fidanzata, Diana: «Amore sto tornando a casa». Un sms era arrivato anche alla mamma, prima di mettersi in moto e andare sulla Braccianese dove ha perso la vita e dove solo dopo appelli strazianti dei genitori e continue ricerche è stato ritrovato. «Matteo non è riuscito a godersi la sua vita», dice la mamma.