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Dott.ssa Doriano ospite in Punto Donna: “Neo papà spesso non riescono ad esplicitare le emozioni vissute”

Ospite in Punto Donna, con Paola Guerci, la Psicologa Antonella Doriano. Nel corso della trasmissione si è parlato del post gravidanza con uno sguardo al maschile. Quali sono i pensieri e le emozioni dei neo papà? La Dott.ssa Doriano ha detto che è un tema spesso poco affrontato erroneamente. Anche l'uomo vive sentimenti molto profondi nel periodo della gravidanza e andrebbe sostenuto. L'uomo non riesce ad esplicitare tutto quello che vive, secondo la psicologa. Quest'ultima ha parlato dei disturbi di ansia e angoscia che vivono i neo papà insieme alla paura di non essere all'altezza emotivamente. Molti uomini fanno infatti fatica a prendersi le responsabilità, mentre altri sono molto responsabili. Oltre a queste sensazioni, gli uomini sopesso vivono un senso di solitudine, abbandono e in questa fase rischiono di riemergere i disturbi narcisistici perchè l'uomo non si sente più centro dell'attenzione ed ha paura di perdere l'incastro trovato della coppia. La Guerci ha chiesto alla dottoressa se ci sono servizi di supporto verso il papà e la psicoterapeuta ha parlato di corsi pre parto che coinvolgono sempre di più l'uomo però uno spazio individuale dove poter condividere questi disturbi (che spesso faticano a dire) manca sul territorio. Sarebbe opportuno creare uno spazio di condivisione per i partner che si sono trovati a diventare genitori. La donna spesso vive un legame simbiotico con il proprio bambino rischiando di tenere più isolato il proprio compagno. Questo atteggiamento, per la Doriano, può essere pericoloso perchè comunque il marito è una risorsa in quel momento, ma se non si sente più partecipe possono sorgere dei problemi. 

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Maselli: moderati di centrodestra, ecco la Piattaforma Futuro

Paola Guerci, nella sua rubrica Punto Donna, ha intervistato l’on. Massimiliano Maselli, consigliere regionale di Noi con l'Italia e presidente della commissione Sviluppo Economico. Maselli si è espresso sulle misure prese dalle istituzioni sulla parità di genere, sull'audizione di Filippo Tortoriello tenutasi qualche giorno fa e sulla riorganizzazione dell'area moderata di centrodestra.

"Nel Lazio – dice il consigliere regionale – non manca una legislazione abbastanza puntuale come, per esempio, la legge del ’99 sull’imprenditoria femminile, quella sulla definizione del contratto sullo stalking e quella sulla sicurezza domestica. Il problema è, come si sa, che le risorse non sono mai sufficienti". 

L'audizione di Filippo Tortoriello, tenutasi in comissione Sviluppo Economico, è stata importante e partecipata, elevando il grado di consapevolezza della commissione e dei consiglieri.

"Tortoriello – spiega Maselli – parlava non solo a nome dell'industria, ma anche a nome di sindacati e associazioni. Hanno avuto la sensibilità di pensare ad un progetto vero, guardando nel futuro. La bozza di progetto riguarda Roma dal 2030 al 2050. E’ un piano che necessità di una visione, cosa che è mancata negli ultimi 25 anni. Solo così è possibile stare al passo di Londra e Berlino, rispetto alle quali siamo indietro sotto molti profili. Per esempio, c'è un ritardo infrastrutturale, abbiamo bisogno di una semplificazione della burocrazia ed è necessario costruire una città ad impatto 0. Serve anche risolvere il problema delle barriere architettoniche.

Massimiliano Maselli ha anche parlato del  futuro dell'area moderata del centrodestra: "Forza Italia, Noi con l’Italia ed Energie per l’Italia (l’area più liberal-popolare del centrodestra) sta soffrendo per una carenza di ptroposta politica. Abbiamo creato la Piattaforma Futuro per creare una classe dirigente proveniente dal basso. Parteciperanno sindaci, assessori regionali e municipali. L'obiettivo è quello di ripensare modelli poletici e riorganizzare l’area".

In basso il podcast dell'intervista in Punto Donna… Non perderlo!

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Bimba nomade ferita,”ho potenziato arma”

(Fonte: www.ansa.it)

"Ho modificato la pistola per renderla più potente". E' quanto avrebbe ammesso agli inquirenti il 59enne indagato per lesioni gravi dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta sul ferimento di una bimba nomade avvenuto a Roma nei giorni scorsi. I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia, hanno disposto una perizia sulle armi rinvenute in casa dell'uomo. Un'attività istruttoria volta a capire in che modo l'indagato abbia modificato la pistola e la carabina ad aria compressa, acquistate circa un anno fa a San Marino.
Secondo quanto ha raccontato agli inquirenti, il 59enne "avrebbe allentato una vite per potenziare l'arma". Nelle ultime gli inquirenti hanno ascoltato una serie di testimoni, sia familiari della piccola che abitanti della zona, per cercare di chiarire il luogo esatto dove la bimba è stata raggiunta dal piombino.
 

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Roma, sgombero a sorpresa al Camping River

(Fonte: la Repubblica) – I vigili al Camping River (ansa) Agenti della Polizia Locale e assistenti sociali del Campidoglio si trovano dalle prime ore della mattina presso il Camping River, in via della Tenuta Piccirilli, in zona Tiberina, per offrire soluzioni alloggiative alternative ai residenti del campo rom, nel quale vivono circa 150 persone, e successivamente sgomberare la struttura. Fonti parlano di operazione di "assistenza sociale" e riferiscono che finora "20 persone hanno accettato l'offerta di accoglienza presso le strutture del sistema allestito dai servizi sociali". In realtà sono state anticipate le operazioni previste per domani.

L'ordinanza di chiusura firmata la scorsa settimana dalla sindaca Raggi parla di motivi sanitari alla base della chiusura del villaggio.Lo sgombero del campo, programmato dal Campidoglio per martedi', e' slittato inizialmente per un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, inoltrato da tre residenti, con l'organismo di Strasburgo che ha chiesto al governo italiano uno stop delle operazioni fino a domani. Ieri, durante un vertice tra la sindaca Virginia Raggi e il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, il titolare del Viminale ha garantito il supporto del governo all'operazione.

"Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l'odio". Così su Twitter Matteo Orfini, presidente del Pd.

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Roma, rom sgomberati dal Camping River verso Monteverde

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Lorenzo De Cicco)A sgombero completato, il Campidoglio sta lavorando per trovare una sistemazione ai 220 rom ormai ex occupanti del Camping River a Roma. Le offerte dell'amminsitrazione Raggi fino a questo momento sembrano essere due: il posto letto nelle case famiglia del circuito comunale – destinazione proposta soprattutto a mamme e minori – e la tendopoli di via Ramazzini, a Monteverde, gestita dalla Croce Rossa. Lo spiazzo di via Ramazzini, a due passi dall'ospedale Forlanini, è stato al centro delle cronache per mesi, per avere ospitato, nel 2017, centinaia di migranti e richiedenti asilo, fino alla chiusura dell'«hub» a settembre dell'anno passato. Ora è qui che potrebbero essere alloggiati, almeno in parte, gli ex ospiti del River in prima battuta. Finora, fa sapere il Comune, «43 persone hanno accettato la presa in carico presso circuito accoglienza del Campidoglio».
Le case famiglia messe a disposizione dal Campidoglio sono a Torre Maura, sulla Cassia e sulla Pineta Sacchetti. 

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Marte, Coldiretti: al via orti spaziali con ulivi e pomodori

Dagli ulivi alle insalate, dalle patate ai pomodori, è corsa alla sperimentazione per l’agricoltura nello spazio ma anche su altri pianeti p  er le future colonie umane, mentre gli astronauti della ISS, la Stazione spaziale internazionale, hanno già assaggiato dell’insalata cresciuta in assenza di gravità. E’ quanto afferma la Coldiretti in relazione alla scoperta del grande lago di acqua salata a un chilometro e mezzo sotto i ghiacci del Polo Sud trovato grazie al radar italiano Marsis della sonda Mars Express che rappresenta un incoraggiamento per quanti sono impegnati nella ricerca sul pianeta rosso anche in campo alimentare. Adattare le coltivazioni a condizioni estreme extraterrestri richiede però una lunga serie di sperimentazioni e ricerche come quella realizzata nel deserto dell’Oman con un vero e proprio orto dove sono state coltivate quattro specie di micro verdure, tra cui il cavolo rosso e il radicchio, appositamente selezionate perché completano il loro ciclo vitale in circa 15 giorni e garantirebbero un corretto apporto nutrizionale ai membri di un ipotetico equipaggio “marziano” grazie a un sistema di coltivazione idroponica fuori suolo con riciclo dell’acqua. Mentre far crescere ulivi e altre piante legnose su Marte potrebbe diventare possibile – sottolinea la Coldiretti – grazie a un ambiente di crescita messo a punto dall'Enea, presso il Centro Ricerche di Portici (Napoli), che stavolta utilizzando la terra simula le condizioni di un campo e permette di coltivare ortaggi come patate, pomodori, lattuga e basilico, e per la prima volta in queste condizioni, persino alberi, come l'ulivo. Il tutto grazie all'uso di un sistema a due scompartimenti divisi ma collegati fra loro uno sotterraneo per le radici e l'altro esterno per il fusto e la chioma. La ricerca agricola spaziale – rileva la Coldiretti – punta però anche a studiare gli equipaggiamenti che potranno essere impiegati in future missioni su Marte, compresi dei rifugi resistenti fino a -80° gradi centigradi e a venti oltre i 100 chilometri orari e serre gonfiabili dotate di una rete di sensori per monitorare tutti i parametri indispensabili alla vita umana e vegetale. Tra i moduli “agricoli” extra terrestri in fase di sperimentazione – spiega la Coldiretti – c’è anche la serra costruita tra i ghiacci dell'Antartide, nella base di ricerca tedesca Neumayer Station III, finanziata dall'Unione Europea, mentre sulla Stazione spaziale orbitante si stanno utilizzando moduli chiusi per coltivare in assenza di gravità varietà di frumento nano, ortaggi e spezie. Intanto – conclude la Coldiretti – presso l'università olandese di Wageningen, sono stati già raccolti i primi pomodori “marziani” coltivati cioè in condizioni molto simili a quelle che i futuri coloni potrebbero incontrare sul pianeta rosso.

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Intensificazione dei controlli antidroga da parte della Polizia

Sette persone finite in manette, sequestrate alcune pasticche di “yaba”, numerose dosi di hashish, cocaina e marijuana; questo è il bilancio dei servizi antidroga messi in atto nella giornata di ieri dagli agenti della Polizia di Stato.
I primi tre arresti sono stati effettuati nella zona est della capitale. Il primo in via San Biagio Platani dove gli investigatori del commissariato Casilino  Nuovo hanno arrestato C.D. 19enne italiano trovato in possesso di 50 grammi di hashish e numerose banconote di vario taglio. Il secondo invece, in via Giacinto Camassei dove gli agenti del reparto volanti hanno fermato per un controllo G.T.R. 43 enne romano trovato con indosso 12 dosi di cocaina. L’ultimo invece R.A. 54enne di origini napoletane che, sottoposto agli arresti domiciliari continuava la sua attività di spaccio da casa. Diversi i servizi di appostamento da parte dei poliziotti di Casilino presso l’abitazione in via Nocere Terinese, dove hanno potuto constatare l’andirivieni di diversi “clienti” e la presenza fissa di due giovani all’altezza dell’ingresso della palazzina con la funzione di “vedette” – poi una distrazione che ha permesso agli agenti di entrare nel portone, salire al 4 piano ed entrare in casa, dove la porta era aperta. Una volta dentro, gli investigatori hanno rinvenuto, dentro diversi sacchetti in cellophane diverse dosi di cocaina, già pronte per essere vendute, denaro contante , un bilancino di precisione.
E ancora in via Labico gli agenti del commissariato Torpignattara hanno proceduto al controllo di un cittadino del Bangladesh, M.Z.K. di 43 anni, trovato in possesso di venti pasticche di “yaba”. Arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente per lui si sono aperte le porte del carcere.
W.J 20enne tunisino, è stato fermato per un controllo dagli agenti del reparto volanti in via degli Olivi, indosso aveva nascosti 25 grammi di cocaina, arrestato dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli ultimi due a cadere nella rete della Polizia sono stranieri: S.A. del Mali di 26 anni e K.K. guineano di 20 anni. I due durante un servizio straordinario finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti, sono stati controllati all’interno del parco di Colle Oppio. Indosso avevano circa 55 grammi di marijuana e 112 grammi di hashish. Anche loro dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.   
 

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Aveva rapinato un 21enne con un coccio di bottiglia: arrestato

I Carabinieri della Stazione Roma Cinecittà, al termine di una laboriosa attività d’indagine, sono riusciti a dare un nome e un volto all’autore di una rapina messa a segno, lo scorso mese di marzo quando, armato di un frammento appuntito di una bottiglia di vetro, ha rapinato un cittadino filippino di 21 anni, all’interno della stazione metropolitana Cornelia, impossessandosi del suo telefono cellulare.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica– Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti – presso il Tribunale di Roma, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, ha consentito di individuare gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato attraverso l’acquisizione e la visione dei filmati di video sorveglianza, installati all’interno della stazione metropolitana e al successivo riconoscimento da parte della vittima, attraverso la visione di un fascicolo fotografico.

Si tratta di un pregiudicato, di nazionalità tunisina di 18 anni, già detenuto per altra causa, nel carcere di Civitavecchia, al quale i Carabinieri hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Roma, è scaturito grazie alla capacità dei militari di mettere in connessione il lavoro informativo e investigativo svolto dai Carabinieri delle Stazioni Roma Cinecittà, avvalorati dai risultati tecnici dai Carabinieri  della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di via In Selci e delle Sezioni Foto Audio Video del R.I.S. di Roma.

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Roma, tribunale boccia ricorso Acea: stop ai prelievi dal lago di Bracciano

(Fonte: www.repubblica.it)
Il Tribunale superiore delle Acque pubbliche ha respinto l'istanza, presentata da Acea, di sospensione cautelare della decisione della Regione Lazio di bloccare i prelievi delle acque del Lago di Bracciano. Il ricorso di Acea, presentato a fine febbraio, era stato appoggiato lo scorso marzo anche dal Campidoglio con un 'atto di intervento' firmato dalla sindaca Raggi. Dopo la crisi idrica dell'estate 2017, e dopo che Acea a settembre aveva sospeso i prelievi dal bacino di Bracciano, il 29 dicembre scorso la Regione con una sua determina aveva fissato una quota minima del lago (161,5 metri), subordinando qualsiasi ripresa dei prelievi a una condizione d'emergenza, e rendendoli oltremodo possibili soltanto dietro specifica autorizzazione scritta della Regione.
Di fronte a solo 196,4 mm di pioggia che sono caduti nel lago l'estate scorsa, Acea è arrivata a captare dal Bracciano fino a 2.600 litri al secondo, facendo crollare il livello del bacino fino a -198 cm dallo zero idrometrico (dato 29/11/2017) mettendo gravemente a rischio un ecosistema che, secondo il Cnr, ha una soglia massima di tolleranza di 150 cm. Una situazione di emergenza quindi che ha spinto la Regione Lazio a imporre, tramite decreto, il giusto blocco della captazione per tutelare il bacino oggetto del monitoraggio (Goletta dei Laghi) e per il quale è arrivata questa mattina la bocciatura definitiva del tribunale delle acque.
"Una vittoria dei cittadini e dell'ambiente dell'idea del valore dell'acqua pubblica", ha scritto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, su Facebook. "Ora bisogna continuare a cambiare tutto con investimenti per un nuovo modello sostenibile sulla rete e la qualità dell'acqua. Questa è la via giusta".
Estremamente soddisfatto anche Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio: "Questa sentenza conferma la correttezza amministrativa degli atti regionali e delle posizioni istituzionali assunte in occasione della grave crisi che ha colpito il lago di Bracciano e il sistema ambientale nella scorsa estate".
 

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Proposta M5S sui vaccini, FIMMG Lazio: le vaccinazioni sono un fatto scientifico che non necessita di democratizzazione

“I vaccini e le vaccinazioni sono un fatto scientifico acclarato in medicina, che non necessita di alcuna democratizzazione. “Così la Fimmg Lazio la Federazione Italiana medici di Famiglia della Regione Lazio dopo aver appreso la notizia della proposta di legge del movimento 5 stelle del Lazio sulla “revisione del sistema vaccinale”: 

“"Un sistema di quarantena per i bambini vaccinati, modello cascate che scorrono all'’indietro, un obbligo flessibile, infelice ossimoro, la democratizzazione della medicina, fin qui si potrebbe solo sorridere leggendo di idee non idee, ma quello che è veramente pericoloso e quindi inaccettabile per un Medico è la proposta di vaccinare un bambino “a partire dalla fine del secondo semestre di vita”: Significa che gli estensori della proposta di Legge stanno riportando il nostro sistema vaccinale indietro di cento anni, esponendo i bambini entro il loro primo anno di vita a malattie infettive serie, che comportano gravi sequele e la morte.” “Gli stessi estensori ignorano quali malattie infettive possano circolare in assenza di vaccinazione, soprattutto quando nel primo anno di vita si viene a creare un così vasto serbatoio di bambini non vaccinati."

“C’è poi la proposta di vaccinare con vaccini monovalenti con un intervallo minimo di 60 giorni tra una vaccinazione e l’altra inducendo tempi di esposizione alle malattie infettive che raggiungono facilmente i 2 anni e mezzo, aumentando le possibilità, del tutto realistiche anzi piu’ che certe, di contagio con batteri e virus fatali. Oltretutto il soggetto che abbia avviato il percorso vaccinale ma ci ripensi, per chissà quali motivi, e interrompail prosieguo della vaccinazione andrebbe ad aumentare il serbatoio che alimenta la diffusione delle malattie infettive.

Si continua poi nella procrastinazione della vaccinazione pretendendo che il Medico Vaccinatore sia obbligato a fornire informazioni e documentazione su richiesta degli interessati, non è difficile capire dove si vada a parare, un genitore che non voglia vaccinare il proprio bambino avrà mano facile a tenere impegnato quel Medico per giorni e giorni, così per ogni vaccinazione a seconda della sicumera genitoriale terremo bloccate le risorse a scapito di chi invece affidi con tranquillità i propri figli ai Servizi Vaccinali.”

“C’è poi l’idea che una “nutrizione preventiva” possa sostituirsi alla vaccinazione il che fa riflettere su quanto sia inopportuno che la politica si sostituisca alla Medicina, anzi in questo caso alla Scienza.” “Non esistono esami prevaccinali, screening, nulla osta o esoneri, la lunga esperienza italiana dei Medici Vaccinatori è un vanto dell’Italia tutta, nel Lazio in particolare si perseguono strategie vaccinali ottime sia pure con grandi sacrifici degli operatori legati alla mancanza di risorse, e questi non hanno bisogno di lezioni politiche su come si debba eseguire un’accurata anamnesi, per assicurarsi che non vi siano controindicazioni alla esecuzione della vaccinazione o su quanto bisogna studiare per tenersi sempre aggiornati perché già lo fanno, in silenzio e senza tanti proclami.” Dubitare della vaccino-vigilanza, introducendo sospetti circa “sostanze tossiche“ contenute nei vaccini, o insistere sugli effetti avversi significa ignorare quanto l’Italia, e con quanta attenzione, con le sue agenzie istituzionali dedicate, faccia in merito in termini di controllo e valutazione.” “La recente esperienza italiana del Morbillo avrebbe dovuto far riflettere gli estensori della proposta sul fatto che al diminuire delle coperture vaccinali il rischio che le malattie infettive riinizino a circolare è fatto certo. Oggi siamo ancora sotto le coperture di sicurezza, se passasse un simile disegno di Legge, che di fatto lascia in mano le scelte vaccinali ai genitori, e lega le mani ai medici, possiamo anticipare senza tema di smentita un ulteriore abbassamento delle coperture e in definitiva una maggiore circolazione di malattie infettive.”

Per un Medico esporre un bambino o un adulto a malattia prevenibile con vaccino è qualcosa di inaccettabile moralmente ed eticamente, pertanto la FIMMG Lazio sin da ora dichiara che contrasterà tale proposta con tutti i mezzi a disposizione perché la tutela delle persone sia un fatto reale e non dia atto invece ad una strumentalizzazione politica in cerca di facili voti.”
“La Fimmg Lazio spera e auspica un intervento istituzionale del Ministro della Salute, che riporti la discussione su piani prettamente scientifici, nel rispetto delle istituzioni preposte alla salvaguardia della salute dei cittadini , evitando che simili atteggiamenti creino sfiducia e dubbi nel sistema sanitario italiano".