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Cronaca

Roma, preoccupata per le “scappatelle” del marito fa scoprire casa di appuntamenti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
A termine di un’attività info-investigativa, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Eur hanno arrestato una donna, 55enne di nazionalità cinese, che gestiva una casa di appuntamenti in uno stabile di viale Giotto. E’ stata una donna, preoccupata per le “scappatelle” del marito a segnalare il luogo. Individuata la casa a “luci rosse”, i carabinieri sono entrati con uno stratagemma, sorprendendo la maitresse, mentre incassava i profitti ottenuti dalle prestazioni sessuali offerte da alcune connazionali trentenni.
La perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento e al sequestro di appunti contabili, un computer portatile che utilizzavano per mettere annunci su siti di incontri on line. L’arrestata è stata accompagnata presso il carcere di Rebibbia. Dovrà difendersi dall’accusa di esercizio e gestione di una casa di prostituzione.

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Temporale e fulmini ai Castelli e sul Litorale: disagi sulle strade, treni in ritardo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Castelli Romani e litorale flagellati dal maltempo. Tuoni, lampi, fulmini e pioggia battente per alcuni minuti hanno provocato disagi sulle strade e alla linea ferroviaria. In tilt il passaggio a livello, ritardi dei treni sulla Roma-Velletri di circa un'ora. Al lavoro i tecnici della rete ferroviaria e la polizia ferroviaria su via dei Laghi, alla stazione di Casabianca e sulla via del Mare e stradine adiacenti alla stazione di Pavona. Fuga di gas ad Anzio in via Panacchi, poco distante dalla stazione ferroviaria e dalla via Nettunense sta tenendo impegnati diversi mezzi speciali e autobotti dei vigili del fuoco, la zona è stata interdetta al traffico in attesa dell'intero travaso di gas da un bombolone di una proprietà privata. Sul posto anche il 118, la polizia locale e i carabinieri che hanno chiuso diverse strade del quartiere Lavinio Stazione.  

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Bracciano: aggredisce il padre per soldi, arrestato 22enne

I Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno arrestato un 22enne di origine srilankese per maltrattamenti in famiglia e lesioni.
Ieri sera, rientrato in casa, il giovane ha iniziato a pretendere denaro dal padre al fine di acquistare dosi di droga ma, a seguito dell’ennesimo rifiuto del genitore, lo ha aggredito con un bastone.
La vittima ha allertato i Carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, hanno bloccato il figlio violento e soccorso la vittima, poi trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Filippo Neri di Roma, dove è stato medicato per un trauma cranico ed una ferita lacero-contusa alla testa, guaribili in 7 giorni.
Dagli accertamenti dei Carabinieri è emerso che analoghi episodi violenti andavano avanti da almeno tre settimane, durante le quali, il 22enne era arrivato al punto di rubare e rivendere smartphone e tablet dei genitori, per ottenere denaro.
L’arrestato è stato portato in carcere a Rebibbia.

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Roma, rinviata per maltempo l’apertura della spiaggia sul Tevere

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Luca Monaco)Doveva aprire in serata, invece l'inaugurazione della spiaggia sul Tevere è rinviata a data da destinarsi. Motivo? Ufficialmente la ragione è ricondotta all'allerta meteo sulla capitale. Il cielo scuro, in mattinata prometteva pioggia e tanto è bastato al Campidoglio per rinviare, all'ultimo momento, il taglio del nastro. "A causa delle previste condizione meteo avverse – scrive il cerimoniale di palazzo Senatorio –  la cerimonia per l'inaugurazione della spiaggia "Tiberis" prevista oggi alle 19 presso Ponte Marconi, è rinviata a data da destinarsi".
L'annuncio però è avvertito dalle opposizioni come l'ennesimo fallimento della giunta pentastellata. Il progetto, annunciato dalla sindaca con un post su Facebook il 14 dicembre scorso, era stato accolto da diverse polemiche. Il tentativo di eguagliare Parigi e Berlino, con una manciata di palme finte e una spianata di sabbia lungo la banchina che fino a pochi mesi fa era invasa dalle baracche abusive, era stata accolta con scetticismo anche da Legambiente Lazio. "Fino a un mese fa – dice Roberto Scacchi – non sussistevano le condizioni per realizzare il progetto". In tanti avevano sollevato riserve sullo stato di salubrità del fiume nel tratto compreso tra il ponte dell'Industria e il ponte Marconi.
In forte ritardo rispetto all'inizio dell'estate, ma stavolta la spiaggia avrebbe dovuto aprire. Non è stato così. "Questo rinvio repentino alimenta tutti i dubbi che avevamo già sollevato – afferma il consigliere comunale dem, Marco Palumbo – non si capisce ancora se ci siano tutte le autorizzazioni del caso, visto che non siamo mai riusciti a trovare uno straccio di atto depositato". Non solo. I lavori dovevano essere conclusi decine di giorni fa, "per accelerare la conclusione di questo progetto arrangiato, hanno sottratto la forza lavoro nei municipi – spiega ancora Palumbo – decine di operatori del servizio giardini sono stati spostati a lavorare alla realizzazione della finta spiaggia con vista sulle baraccopoli, e hanno dovuto abbandonare la cura dei giardini pubblici, cosa della quale ci sarebbe molto più bisogno".
Il presidente dell'VIII municipio, Amedeo Ciaccheri, aggiunge: "Nonostante il nostro municipio non sia stato coinvolto nel progetto, saremo felici di partecipare a questo appuntamento, una volta che la spiaggia sarà finalmente aperta – dice – l'intenzione raccoglie un elemento di priorità, che è la centralità del Tevere". Un tratto, quello in prossimità di ponte Marconi, che era stato dimenticato dall'amministrazione per troppo tempo: "Noi – ricorda Ciaccheri – già negli anni scorsi avevamo condotto insieme alle associazioni di protezione civile un'attività di riqualificazione della zona, il primo atto della mia giunta è stata proprio la firma dell'adesione all'Agenda Tevere, per costruire un progetto complessivo di rigenerazione delle banchine". Piani di sistema, in attesa che la spianata di sabbia "impreziosita" con le palme finte e i distributori automatici di bevande, sia finalmente aperta ai romani. 

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Ha un malore mentre fa il bagno: turista romano annegato nel Teramano

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un turista romano di 80 anni, Antonio Bettoli, è annegato questa mattina nel tratto di mare all'altezza della spiaggia libera in prossimità dello chalet Il Canarino, nella zona sud di Tortoreto Lido (Teramo). Secondo una prima ricostruzione fatta dai militari della Guardia costiera e della polizia locale, intervenuti assieme al personale del 118, dopo il primo soccorso prestato dal personale del servizio di vigilanza a mare, l'uomo avrebbe accusato un malore accasciandosi in acqua.
È stato notato in mare dai bagnini della cooperativa Costa Sicura e raggiunto per essere riportato a riva. Qui è stato tentato il massaggio cardiaco e poi utilizzato il defibrillatore ma non è stato possibile rianimare l'anziano.

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Lazio, Equitalia: “Stop alle cartelle da Natale alla Befana”

(Fonte: www.repubblica.it)
Stop alle cartelle, congelati quasi tutti gli atti della riscossione. È il provvedimento assunto dall’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, che consentirà a migliaia di contribuenti di Roma e del Lazio di non avere brutte sorprese sotto l’albero, almeno fino alla Befana. Dal 24 dicembre all’8 gennaio 2017 era previsto, infatti, l’invio di circa 68mila cartelle. Non è e non può essere – spiegano da Equitalia – un blocco totale in quanto alcuni atti cosiddetti inderogabili saranno comunque notificati anche durante queste due settimane, anche se in buona parte attraverso la posta elettronica certificata.
Ma per il resto l’operazione ‘zero cartelle’ prevede la sospensione nel Lazio della notifica di 57.278 atti, mentre quelli inderogabili e che quindi comunque saranno inviati sono circa 10.500. “È un time out, una sospensione – spiega l'amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini – che rientra nel quadro di riforma di un sistema di riscossione che deve essere più dalla parte dei cittadini e non contro. I progetti messi in campo nei 18 mesi della mia guida e col nuovo Consiglio di amministrazione dimostrano, con i numeri, che era stata intrapresa la strada giusta e che si può fare riscossione e recupero dell’evasione anche stringendo un patto di fiducia con imprese e cittadini”.
Nel dettaglio, a Roma saranno sospesi 40.049 atti, e inviati poco più di 8mila. Dopo la Capitale, è Latina la provincia col maggior numero di atti 'congelati' (7.652) seguita da Frosinone (4.718), Viterbo (3.110) e quindi Rieti con 1.751 avvisi di accertamento esecutivo e avvisi di addebito che non verranno notificati nelle due settimane natalizie.
Nella speciale classifica delle regioni, il Lazio è seconda dopo la Campania (57.348) e precede la Toscana in cui saranno sospesi 41.284 atti.
 Guardando i numeri degli atti prodotti da Equitalia in questi ultimi 3 anni, si nota che nel Lazio sono in progressiva diminuzione (-16%) i dati relativi alla produzione e alla notifica di atti (cartelle, avvisi, eccetera) passati dai 4,2 milioni del 2014, ai 3,8 milioni del 2015, fino a una stima per il 2016, non ancora concluso, di 3,5 milioni. Un segno valutato positivamente dal sistema fiscale a testimoniare che i contribuenti del Lazio sono più virtuosi rispetto ad alcuni anni fa. Roma e la sua provincia in particolare nel 2014 ha fatto registrare 3,2 milioni di atti di Equitalia recapitati a imprese e famiglie, scesi a 2,8 milioni nel 2015 e a poco più di 2,5 milioni previsti per il 2016, con un calo rispetto a 3 anni fa del 17.4%.
 Bene anche Frosinone: 324.561 atti nel 2014, calati a 291.363 l’anno successivo e circa 274 mila previsti nel 2016 (-15.5% rispetto al 2014). Così anche Viterbo dove nel 2016 sono stati notificati il 9% di atti in meno, infatti, dai 188.793 del 2014, a 182.801 nel 2015, ai 171mila circa di quest’anno. In testa a tutti (-18%) Rieti e provincia, passata di 98 mila del 2014 a 95.071 del 2015 alla previsione per il 2016 di 80mila.
Unica area col segno ‘più’ è quella di Latina, che cala del 9,6% nel 2016 rispetto al 2014 passando da circa 427 mila atti a 386mila nel 2016, mentre rispetto allo scorso anno vede un incremento del 9%, perché nel 2015 Equitalia ha notificato poco più di 354mila atti.
 

 

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Roma, il caldo è tropicale: scatta lo sfregio alla fontana dell’Ara Pacis

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La fontana dell'Ara Pacis a Roma scambiata per la vasca da bagno. C'è chi si lancia tra i getti d'acqua mezzo vestito, chi in biancheria o con un costume. E nessuno controlla. In questi giorni di caldo torrido, con le temperature percepite a 40 gradi e con le temperature reali poco sotto, la fontana di via di Ripetta – a due passi da via del Corso – è stata presa letteralmente d'assalto. 

Fare il bagno nelle fontane ovviamente non si può. Chi ha deciso di tuffarsi non si è posto per nulla il problema. Ma certo nessuno ha impedito ai tanti di entrare. Non è la prima volta che accade. Anche nei giorni scorsi e nelle settimane passate in diversi sono stati immortalati a sguazzare nell'acqua nel cuore del centro storico.  

Succede anche in altre fontane della città. Tra le più gettonate da chi evidentemente non riesce a resistere al richiamo dell'acqua, la vasca del Gianicolo, quella sì, per dimensione e profondità, spesso scambiata proprio per una piscina con tanto di nuotata. Ma capita quotidianamente di vedere gente anche solo con le mani o con i piedi nell'acqua delle fontane cittadine.

 

 

 

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Centraline in tilt, case e negozi al buio: a Roma è emergenza black out da Garbatella ai Parioli

 

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Salvatore Giuffrida e Luca Monaco) – Arriva l'ondata di caldo africano e la corrente va giù. Il bollettino di guerra, procurato dal sovraccarico alle centraline elettriche, racconta di negozi chiusi e condomini al buio, a macchia di leopardo, in tutta la città. Da Trastevere ai Parioli, dalla Garbatella a Ostia, monta la rivolta dei romani contro i disservizi di Acea.

La mappa dei guasti è estesa e in continuo aggiornamento. Ieri pomeriggio, ad esempio, i residenti in via Bompiani, via Barocci, via Favretto, intorno a piazza dei Navigatori, sono scesi in strada per segnalare alle autorità l'ennesimo blackout.

L'allarme, in Acea, era scattato già martedì scorso: da allora, anche a causa del grande caldo, si registrano quotidianamente fino a 14 guasti ai circuiti della media tensione, spalmati in egual misura a Nord e Sud del centro. Ogni centralina garantisce, in media, la fornitura elettrica alle utenze su cinque o più strade: il che, in caso di problemi, corrisponde a centinaia di famiglie al buio.

Un trend che sottopone i 500 elettricisti in azienda a un super lavoro, perché, come nel caso documentato ieri da Repubblica a Trastevere, quando i tecnici non riescono a intervenire tramite computer " da remoto " ( cioè a distanza) le squadre sono costrette a correre sul posto. E ad aggirare il guasto alla centralina ( che va in down sulla falsa riga di ciò che accade con il salvavita al contatore di casa) posizionando un cavo ulteriore, come fosse un passaggio ponte: una manovra che consente di restituire la corrente alle utenze collegate alla centralina in sovraccarico, origine del problema. Esattamente quello che è stato fatto a Trastevere, dove da ieri i residenti e i 20 commercianti in via Natale Del Grande, via di San Francesco a Ripa sono tornati a respirare un briciolo di normalità. In ogni caso prosegue la colletta per l'acquisto del generatore utile a evitare altre chiusure imposte dai blackout.

"Sosterremo gli imprenditori nella battaglia legale per ottenere il risarcimento danni da Acea – fa sapere il presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria – questi disservizi non danneggiano solo le attività commerciali, ma offrono una bruttissima immagine della città agli occhi dei turisti".

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Davide Bordoni, ha già depositato un'interrogazione alla sindaca e all'assessora comunale ai Lavori pubblici, Margherita Gatta: " Vogliamo conoscere le cause dei guasti – attacca – non si possono abbandonare in questo modo gli anziani e le famiglie con i bambini piccoli, in piena emergenza caldo".

A Roma Sud i quartieri più colpiti dai cali di tensione sono Ostia, Dragona, Acilia. Si registrano distacchi delle forniture anche all'Ostiense, a San Paolo, al Portuense, all'Eur e, più verso il centro, a Monteverde, dove si registrano cali di tensione fino a un massimo di quattro ore.

Stessi disagi anche nei quartieri più centrali, come ai Parioli o al Flaminio. In alcuni casi, come in piazza Apollo d'Oro, i distacchi, motivati dai lavori si adeguamento alla rete, sono stati annunciati per tempo, mettendo in condizione gli studi medici e i privati che lavorano su appuntamento di avvisare la clientela. Un fenomeno preventivabile, visto l'incremento dei consumi nel periodo estivo e non più in quello invernale, come accadeva anni fa. Il caldo aumenta la percentuale di bruciature dei cavi. La risultanza sono le proteste degli utenti: "I blackout ripetuti – dice Claudio Pica, il presidente dell'Associazione pubblici esercizi – è l'ennesima prova che i servizi a Roma non funzionano".

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Roma, investita e uccisa da un’auto: muore donna di 64 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Incidente mortale nella notte a Roma. Una donna è morta investita da un'auto nella tarda serata di ieri. È accaduto in via Tuscolana, all'altezza del civico 262, in direzione fuori Roma. La vittima è una 64enne. Alla guida della macchina un italiano di 46 anni che è stato portato in ospedale per gli accertamenti di rito sull'eventuale assunzione di alcol e droga. Sul posto per i rilievi la polizia locale.

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Roma, tenta di salvare un vicino: ma restano entrambi folgorati. Due morti e una ferita a Velletri

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Clemente Pistilli)Morti folgorati sul ponteggio di una casa in fase di ristrutturazione. Il padrone dell’abitazione e un vicino accorso in suo aiuto. Orrore la notte scorsa nel centro storico di Velletri, nei Castelli Romani. E un terribile dubbio: la doppia tragedia sarebbe stata causata da un lampione dell’illuminazione pubblica.
Attorno alle 21.30 di ieri Zigur Bendaj, 45 anni, artigiano albanese da lungo tempo in Italia, tanto da aver acquisito la cittadinanza, è salito sul ponteggio della sua casa, al civico 1 di via Padella. Questa mattina insieme ad alcuni operai doveva montare gli infissi e voleva preparare tutto il necessario. Il 45enne viveva lì con moglie e figlie e, come spesso accade, stava approfittando dell’estate per fare un po’ di restyling.
A un tratto, però, mentre era sui ponteggi al secondo piano dell’immobile, è stato colpito da una scarica elettrica. Dalle indagini sinora svolte dai carabinieri, avrebbe toccato un palo appunto dell’illuminazione pubblica e sarebbe rimasto folgorato. Il vicino di casa, Marco Alfano, 56 anni, sentendo le urla di Bendaj, ha cercato subito di prestargli soccorso. Ma invano. Avrebbe staccato il contatore della sua abitazione, pensando che la scarica elettrica fosse partita da lì, ed è invece rimasto folgorato anche lui.
E a restare gravemente ferita è stata anche la moglie di Alfano. Sembra che il palo dell’illuminazione fosse troppo vicino al ponteggio e, scattato il timer per l’accensione notturna dei lampioni, sarebbe diventato una trappola mortale. Quando sono arrivati sul posto i vigili del fuoco, il personale del 118 e i carabinieri hanno trovato i due uomini ormai privi di vita, uno attaccato al lampione che avrebbe causato il dramma e l’altro a terra vicino al ponteggio.
I tecnici dell’Enel hanno quindi tolto l’energia elettrica nella zona e i militari dell’Arma, insieme agli ispettori dell’Asl, hanno avviato le prime indagini e sequestrato il cantiere, in cui si è subito recato anche il sindaco Orlando Pocci. La Procura di Velletri ha aperto un’inchiesta e sui corpi delle vittime verrà eseguita l’autopsia.
Intanto l' Enel in una nota "precisa che gli impianti di illuminazione pubblica di via Padella a Velletri non sono di proprietà e non sono gestiti da società del Gruppo Enel. I tecnici dell'azienda energetica sono intervenuti sul posto, su richiesta dei vigili del fuoco, esclusivamente per effettuare nel più breve termine possibile azioni di messa in sicurezza dell'impianto in attesa del personale competente per l'illuminazione pubblica comunale".