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Aeroporto Fiumicino, presunta trafficante internazionale arrestata

I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma, nel corso dei quotidiani controlli del territorio che svolge in transito presso l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, la scorsa notte hanno arrestato, una donna romana di 38 anni per detenzione di sostanze stupefacenti.
In particolare, il personale operante durante un controllo all’esterno dello scalo ha scovato tra i suoi bagagli quindici confezioni, di bevande tipiche peruviane, nelle quali erano state abilmente nascoste 6,3 kg di cocaina.
L’operazione ha permesso di sottrarre alle piazze di spaccio circa 60 mila dosi di stupefacente che al dettaglio avrebbe fruttato più di un milione di euro.

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Situazione consultori, Cortonesi: rischio impoverimento negli ultimi tempi

Rita Cortonesi, membro dell'assemblea donne del consultorio Denina e del coordinamento delle assemblee donne dei consultori ASL ROMA 2, è stata intervistata da Jacopo Nassi per parlare della situazione che stanno attraversando i consultori e, in particolare, quello della Asl Roma 2: "Ho lavorato 38anni in consultorio, sono psicologa e adesso faccio parte dell'assemblea delle donne perchè non riesco a sopportare quello che succede. Nell'Asl Roma 2 c'è stato un accorpamento (ex b e c), due realtà diverse e purtroppo i consultori della ex c sono stati assorbiti, tagliati fuori e travolti da problemi oggettivi come il fatto che il personale non viene sostituito. Soprattutto gli psicoligi non vengono sostituiti. Il consultorio non è un servizio solo sanitario, ma solo psico sanitario. Sono spesso realtà poco conosciute. Esiste una legge sui consultori familiari del 1975 con un servizio gratuito che si rivolge alle coppie e al singolo. Il consultorio si occupa di numerose attività. Il consultorio è di libero accesso e poi ci lavora una equipe che è formata dall'assistente sociale, dal pediatra e dal ginecologo. Il consultorio si occupa della salute della donna con lo screening e la contraccezione. I consultori sono nati in contemporanea alla legge 194 con l'interruzione volontaria di gravidanza, ma i consultori non sono solo questo. Il consultorio si è occupato di diffondere la contraccezione, siamo sempre andati nelle scuole. C'è stato un effetto toccato per mano. Il consultario non è un ambulatorio. La salute della donna o della coppia viene presa in carico dal consultorio. Molti psicologi sono andati in pensione e non vengono sostituiti. I consultori si impoveriscono e rischiano di svuotarsi. Deve essere la Regione che deve rispondere a questo problema, ci avevano parlato di un tavolo di discussione, ma non ci hanno risposto. Il consultorio è una struttura sulla strada dove chi va viene accolta e ascoltata, ma nella Asl Roma 2 questo non avviene più. Solo un appuntamento si può prendere dalle 12:30 alle 13:30 e quindi l'utenza sta diminuendo. Viene creato il percorso nascita, ma non c'è solo quel percorso nella Asl Roma 2 che viene privilegiato. Noi vogliamo che il consultorio si occupi di tutte le linee. Devono essere sostituiti gli operatori e tutte le linee devono essere coltivate. L'accoglienza deve tornare ad essere un momento importante. I consultori non devono essere solo punti ostetrici".

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Mamme over 60, Dottoressa Doriano: “Il desiderio di maternità spesso dipende dai fattori economici”

Cadute le accuse di stupro di gruppo e omicidio per quanto riguarda il caso di Desiree Mariottini. I pm continuano invece a sostenere questa tesi. Il gip conferma le misure cautelari, ma la decisione del riesame ha dato ragione agli avvocati difensori.  Al centro di questa guerra c'è una 16enne e si spera che il prima possibile si faccia il massimo, come sottolineato da Paola Guerci.
In Punto Donna si è parlato anche di mamme over e, in particolare, di mamme over 62, dopo che una signora di quell'età, ieri, ha dato alla luce una bimba. La dottoressa e psicologa Antonella Doriano, intervistata da Paola Guerci, ha espresso la sua opinione: "Questi dati ci danno un segnale molto forte su come si sia creato un certo affetto e la maternità continua ad esistere nelle donne anche in età avanzata. Non credo che il desiderio di maternità scatti tardi, ma che si riesce a realizzare tardi. Molte donne prima non hanno le condizioni per diventare mamma e spesso quindi il desiderio viene posticipato nel tempo. Il desiderio di maternità c'è e si fa sentire anche se manca una sincronia con la società. Paura di non riuscire spesso ad esaudire questo desiderio". Come sottolineato da Paola Guerci ormai è difficile trovare mamme 20enni, ma addirittura si è arrivati a mamme over 60. Secondo la psicologa: "Quando ci sono le condizioni biologiche spesso non ci sono le condizioni economiche. Problema di tempo che pesa soprattutto sulle donne". 

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20enne molestata in strada, fermato uno dei due aggressori

Momenti di terrore, la tarda serata di ieri, per una ragazza romana ventenne, residente nella zona commerciale della Romanina.
La giovane era scesa in strada con il proprio cane prima di andare a dormire quando, a pochi metri dalla propria abitazione, è stata affrontata da due individui, a piedi, che, dopo averle spruzzato dello spray urticante al volto, hanno iniziato a molestarla pesantemente mettendole le mani addosso.
Le grida della vittima sono state udite dalla madre, una donna di 57 anni, disabile, che è comunque corsa in aiuto della figlia venendo fatta, a sua volta, bersaglio dalla furia dei due sconosciuti che l’hanno colpita violentemente al volto.
Provvidenziale è stato l’arrivo di una gazzella dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Frascati che ha interrotto la brutalità dei due uomini, mettendoli in fuga. Poco dopo, i militari sono riusciti a bloccarne uno, si tratta di un cittadino romeno di 34 anni, che è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali.
Mamma e figlia sono state trasportate all’ospedale di Frascati: la ragazza è stata visitata e dimessa con uno stato ansioso reattivo e un eritema al labbro provocata dallo spray urticante, mentre alla mamma, che ha avuto la peggio, è stata diagnosticata una lieve irregolarità delle ossa nasali e una forte contusione allo zigomo sinistro. Ne avrà per 30 giorni, salvo complicazioni.
Il loro aggressore è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli mentre i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno avviato una vera e propria caccia all’uomo, tuttora in corso, per rintracciare il complice.

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Morte Desiree, resta l’accusa di omicidio

Si tratta di omicidio. Questo quanto è stato dichiarato in merito alla morte di Desiree Mariottini dal Tribunale del Riesame che ha quindi riconosciuto l'accusa più grave. I giudici della libertà hanno quindi espresso parere sfavorevole alla scarceazione di Mamadou Gara. Quest'ultimo è il senegalese accusato, insieme ad altre tre persone, di aver violentato e poi ucciso la giovane ragazza di 16anni proveniente da Cisterna di Latina e trovata morta a San Lorenzo, in un edificio abbandonato. Per gli altri due arrestati, Chima Alinno e Brian Minthe, che erano stati fermati nella stessa giornata, il Riesame aveva fatto cadere, invece, l'accusa di omicidio volontario. 

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Attacco ai giornalisti, Cucchi: la critica non deve diventare insulto

Il radiocronista Riccardo Cucchi è intervenuto a Radio Roma Capitale, intervistato da Jacopo Nassi, per parlare delle critiche sollevate da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista nei confronti dei giornalisti. A tal proposito il giornalista ha affermato:"La democrazia è una conquista quotidiana. Il giornalista è un testimone della realtà: deve essere attendibile e credibile. La credibilità è il suo obbligo. E' importante che i cittadini vigilino sul lavoro dei giornalisti controllando quello che viene scritto. Lotta per l'autonomia da parte di chi fa questo mestiere e condizionamento da parte di chi fa politica. Diritto di critica necessario, il problema è che la critica non deve diventare insulto. Se l'insulto viene legittimato, diventa patrimonio di tutti". 
Sulla situazione di Roma, Cucchi ha affermato: "A Milano c'è un senso civico molto più alto. Roma sta vivendo una decadenza che non è iniziata oggi, ma che ha origini lontane. Difficile portare di nuovo lo splendore che aveva. Credo che debba essere rispettata la Sindaca, ma non possiamo non vedere gli enormi problemi che non sono stati affrontati. Legittimo che un cittadino romano critichi l'amministrazione. Città che vive un momento di grande difficoltà". 
 

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Paolo Borrometi: l’attacco alla libertà d’informazione non può essere giustificato

Paolo Borrometi è stato intervistato da Jacopo Nassi. Il giornalista vive sotto scorta dal 2014, anno in cui è stato minacciato dalla Mafia. Ecco le sue parole: "Tento di raccontare cosa accade nei nostri territori, partendo dalla mia vicenda personale. Ho scritto un libro "Un morto ogni tanto" anche per raccontare il mondo delle persone minacciate dalla mafia. Ho tentato di raccontare cosa accade alla Romanina con i Casamonica. Le mafie si intrufolano ovunque, anche per quanto riguarda i prodotti. La gente deve sapere perchè solo con la libera informazione può sapere da che parte stare. La stampa deve essere un cane da guardia della democrazia. La stampa deve essere molesta nei confronti del potere perchè deve andare a mettere in luce ciò che non va per informare i cittadini. Bisogna raccontare ovviamente la verità, ma nessun attacco può essere accettato. Ho 35 anni e sono 5 anni che vivo sotto scorta e non posso accettare che i giornalisti siano definiti pennivendoli o puttane. Non possiamo attaccare la libera informazione. Tutti vogliono la libertà finchè non viene attaccato il proprio partito o movimento. Noi abbiamo l'obbligo e il dovere di denunciare chi sbaglia, anche fra i giornalisti. Le generalizzazioni sono quelle che fanno male e sono gli aspetti più pericolosi del momento in cui viviamo. Dobbiamo difendere la libertà d'informazione che vuol dire essere liberi. Il dovere del giornalista è quello di raccontare, piaccia o meno. Nella mia esperienza ho ricevuto attacchi da tutti i partiti. Spesso quest'ultimi, quando hanno il potere, attaccano i giornalisti".

Borrometi infine ha detto su Roma: "Sono un cittadino acquisito di questa città, la vivo da quattro anni da quando mi hanno consigliato di svolgere il lavoro qui. Tanti problemi che vanno risolti e nessuno ha la bacchetta magica. Non si può pensare di trovare soluzione con uno o due anni di amministrazione. Mi dissocio dal titolo riferito alla sindaca "Patata Bollente". C'è bisogno di una stampa libera che racconti ciò che non va".

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“Mieloma Ti Sfido”, Campanelli: l’obiettivo è far conoscere i progressi della medicina

Manuela Campanelli, giornalista esperta di salute e benessere è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare della campagna di sensibilizzazione al via nelle piazze e nel web "Mieloma Ti Sfido". Ecco come è stata presentata:"In Piazza di Spagna c'è questa installazione che raffigura due schermatori che simbolizzano gli attacchi e le parate del mieloma, che è una malattia del sangue. La scherma è uno sport che parla di sfida, di solitudine, ma di una squadra dietro. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione promossa dall'AIL ed ha come obiettivo quello di far conoscere i progressi che si sono raggiunti. Passando da piazza di Spagna si possono avere dei volantini dove si approfondisce questa malattia che ha potuto dare a più del 80% delle persone la possibilità di reagire. Per questa malattia la ricerca ha davvero cambiato le carte in tavola. Il mieloma è considerato ancora una malattia rara, ma di raro ha davvero poco perchè la nostra popolazione italiana è composta da molti anziani che sono i soggetti più colpiti. La malattia si scopre a volte con un banale mal di schiena".

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Frascati, cinque presunti pusher in manette

A conclusione di un mirato servizio antidroga, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato 5 pusher – tre cittadini romani di età compresa tra i 16 e i 31 anni, un 25enne del Gambia e un 23enne del Senegal – con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca stavano tenendo sotto controllo la nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia quando hanno sorpreso una ragazza 16enne romana, incensurata, insieme ai suoi “soci”, un romano di 31 anni e un cittadino del Gambia di 25 anni entrambi con precedenti, mentre stavano consegnando delle dosi di cocaina ad alcuni giovani e sono intervenuti bloccandoli. Durante la perquisizione, i 3 pusher sono stati trovati in possesso di altre 10 dosi di cocaina e di circa 400 euro, ritenuti provento della loro attività illecita. La droga e il denaro sono stati sequestrati, i due arrestati maggiorenni sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, mentre la minore è stata accompagnata nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.
Poco dopo, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Frascati hanno arrestato un altro romano di 28 anni, con precedenti, che in via Trappeto è stato trovato in possesso di decine di dosi di cocaina, un frammento di hashish e di circa 3.000 euro in contanti, frutto della sua attività di spacciatore. Il 28enne è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.
Sempre in via dell’Archeologia, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un cittadino del Senegal di 23 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso mentre stava tentando di “piazzare” alcune dosi di cocaina. In suo possesso, i militari hanno rinvenuto 25 dosi di “polvere bianca” e 500 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Anche lui è stato portato in caserma in attesa dle rito direttissimo.
Nel corso dell’attività, sono stati identificati anche numerosi acquirenti che sono stati segnalati in qualità di assuntori di droghe, all’Ufficio Territoriale del Governo.

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Primavalle, fermata una famiglia dedita allo spaccio

Il meccanismo era collaudato. S.V. 30enne romana, con la figlia minore per mano, si recava davanti l’abitazione della suocera, qui incontrava il marito, L.V. 35enne romano che, dopo essere entrato in casa, usciva poco dopo e la riforniva di droga. La donna poi s’incamminava verso casa di una conoscente, M.L 37 enne di Reggio Calabria, da li poco distante.  Dopo giorni di appostamento gli uomini del Commissariato Primavalle, diretto da Tiziana Lorenzo, sono intervenuti e, sottoposto a perquisizione le abitazioni, hanno scoperto che, in quella della nonna paterna ove era presente il fratello di L.V, L.V. 33enne romano, anche lui con un ruolo attivo nell’iter malavitoso, erano celati ingenti quantitativi di droga, mentre in quella della conoscente, era adibita una vera e propria raffineria, con materiale per la lavorazione e il confezionamento della sostanza stupefacente. Tutti e quattro i soggetti sono stati tratti in arresto e dovranno rispondere, in concorso fra loro, di produzione e detenzione di sostanza stupefacente aggravata dallo sfruttamento di minori.