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Professor Vento: da dicembre accesso h24 ai genitori nei reparti di terapia intensiva neonatale

Giovanni Vento, Direttore della UOC di Neonatologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, ha presentato ai microfoni di Radio Roma Capitale un'iniziativa promossa dall'Ospedale, quella di permettere l'accesso h24 ai genitori nei Reparti di Terapia Intensiva Neonatale: "Iniziativa che porteremo a termine entro dicembre di quest'anno e risponde all'esigenza di far entrare i genitori in terapia intensiva per cercare di coinvolgerli il più possibile e farli stare accanto ai più piccoli. Il bonding deve essere favorito, è infatti importante il contatto fra mamma e bambino. Questa strategia si ritiene utile per facilitare l'attaccamento e per un buon avvio dell'allattamento al seno. Nella realtà delle cose, quando nasce il neonato pretermine, ha necessità d'interventi del neonatologo. Si tratta di bambini, infatti, molto piccoli e bisogna cercare di facilitare la transizione dalla fase fetale a quella natale. Importante il coinvolgimento fino alle prime ore di vita. I vari paesi Europei hanno portato avanti questa iniziativa già da tempo. Necessaria la presenza di macchine e presidi per coinvolgere i genitori fin dalle fasi più acute. Compito di ogni punto nascita non pensare solo alla degenza ospedaliera. C'è una ONLUS che si è creata proprio dalla spinta ed esigenza di genitori che avevano vissuto l'esperienza della terapia intensiva e che cercano di aiutare i genitori di neonati che sono in grossa difficoltà.   
Il lavoro di squadra è fondamentale in una struttura come la nostra e per tutti i piccoli nati". 

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Psicologa Doriano: dopo una nascita importante mantenere il dialogo fra genitori

In Punto Donna si è parlato dell'omicidio di Desiree. Un africano ha dichiarato di voler aiutare la ragazza, ma di esser stato impedito nell'aiutarla. Si tratta di una persona che abitava della struttura che è rimasto nel fabbricato per tutta la notte. Si è tornati poi sul tema del femminicidio e al cosiddetto "codice rosso giudiziario": le donne che denunciano dovrebbero avere una corsia preferenziale. Poco fa è uscita la notizia che a Vicenza una donna è stata uccisa dall'ex marito con un colpo di pistola alla testa. Si era pensato all'inizio ad un suicidio, ma poi c'è stata la svolta nelle indagini.
La Guerci ha poi parlato di una denatalità crescente nel nostro paese e che le donne che mettono al mondo i figli sono over 35. Sul tema della natalità e di come influenza la coppia, è intervenuta la psicologa Antonella Doriano: "La nascita di un figlio sconvolge la vita di coppia e gli equilibri precari costruiti. A livello personale, tanto la mamma che il futuro papà sono influenzati dalle dinamiche. I neo genitori non sempre sono pronti e disposti a far spazio al nuovo arrivato. Spesso nascono molte crisi. Due aspetti sono indicatori della vita della coppia: la comunicazione (quanto i partner riescono a comunicare in maniera autentica) e la sessualità (la gravidanza e il parto sono due eventi che portano ad una distanza fisica quasi fisiologica e dipende come viene vissuta). Quante coppie riescono a dirsi tutto?E' una grande sfida, non è semplice, ma si tratta di parlare con coraggio. Importante ritrovare il desiderio di ascoltarsi e la volontà di rinnovarsi e costruirsi. Molte coppie scelgono altre vie, investendo altrove".
Per il tumore al seno metastatico è stato trovato un farmaco che ferma la malattia per due anni. Farmaco che consente di vivere una vita normale. Grazie a questo nuovo medicinale si potrà ancora di più cercare di affrontare questa malattia".

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Scritte intimidatorie fuori dalla scuola, Professor Barbetti: continuo il mio lavoro orgoglioso di quello che faccio

Al liceo Montale qualche giorno fa sono comparse svastiche e minacce nei confronti del Professor Barbetti, Presidente della sezione ANPI Marconi. Il Docente, intervistato da Jacopo Nassi, ha dichiarato: "Il motivo di questo gesto non è legato al mio modo di insegnare. Se all'interno dell'insegnamento si inserisce l'educazione alla cittadinanza e alla legalità si toccano tematiche attuali. All'interno dell'impegno con l'ANPI ci sono docenti ed ex alunni della zona per portare avanti i valori della Costituzione per migliorare il nostro paese".
Rispetto al clima che si sta vivendo nel nostro paese, Barbetti ha dichiarato: "Le valutazioni non sono in grado di farle dato che sono stato colpito direttamente pochi giorni fa. Il mio impegno culturale continua da 25 anni ormai. Che compaiono oggi quelle scritte non mi sorprende perchè l'intera città si è allontanata dalla memoria. Ogni paese ha il suo armadio pieno di scheletri, il nostro è stata la dittatura di Mussolini. Molti cittadini non hanno fatto i conti con il passato. Chi non ha memoria, non ha futuro. Lo studio è recuperare dal passato cosa c'è di bello e di brutto. Sempre un lavoro di richiamo. Sono venti anni che insegno e la cosa più bella della mia vita è andare in classe e sono orgoglioso del lavoro che faccio. Non ci tengo così tanto a me, la prima violenza è stata fatta nei confronti del muro della scuola e del murales bellissimo che c'era prima. Tutti noi abbiamo il compito di migliorare il mondo. Chi è indifferente, ci può far paura. Nell'indifferenza il brodo prolifera e crea consenso e può diventare pericoloso".

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Albero caduto in via dell’Australia, Lampariello: situazione delle alberature pericolosa

Paolo Lampariello, Presidente dell'Associazione Ripartiamo dall'Eur, è stato intervistato ai microfoni di Radio Roma Capitale da Jacopo Nassi, dopo i danni causati dal maltempo che hanno portato anche allo schianto di un albero in via dell'Australia:"Come avete visto dalle fotografie è caduto l'ennesimo albero in strada e per fortuna non ci è andata di mezzo una persona, ma è stata distrutta una vettura. La situazione delle alberature è precaria, anche l'agronomo venne a fare una relazione sulle alberature e le condizioni sono pericolose. Lo abbiamo detto da mesi e mesi, anche in occasione della Formula E. Speravamo in una potatura degli alberi. Il Comune dice che bisogna fare una gara europea per la potatura degli alberi". 
Sulla situazione in generale nel Municipio: "Non è cambiato assolutamente nulla e la situazione non può che peggiorare. Gli alberi non si potano da soli e stanno continuando a crescere. Si deve mettere mano anche sul verde verticale oltre che su quello orizzontale. Purtroppo l'Eur è abbandonato ed è un peccato. E' stato utilizzato molto spesso da registi famosi, ormai viviamo solo sulla storia. L'Eur non è più quello della volta, stiamo cercando di attivarci. La Formula E poteva essere un evento in grado di creare una forma di attrazione per il quartiere, anche dal punto di vista storico. Tutta Roma è così, ma noi eravamo abituati a una situazione diversa nel territorio. Noi eravamo stati i primi a dire di "si" alla Formula E. Al sottopasso non è stata fatta nessuna opera eccezionale. Non è un sottopasso obbligatorio. Una donna, nel pomeriggio d'inverno, non ci passerà mai, anche io mi guarderei alle spalle. Non mi sembra un lavoro da pubblicizzare così tanto e invece venne la Sindaca Virginia Raggi insieme al Presidente del IX Municipio come se avessero fatto chissà cosa".
Sul problema prostituzione, Lampariello ha affermato: "Non è cambiato nulla. Il senatore Giovanardi è intervenuto anche in televisione per ribadire l'obiettivo. Stiamo cercando di capire questa nuova disciplina della Polizia".  

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Violenza sulle donne, Brezzi: importante sviluppare la parità di genere

Il giorno dopo la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Professoressa Brezzi, esperta di pari opportunità è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale: "Ieri bella giornata per tutte le manifestazioni che ci sono state a Roma e questo è un bel segnale. Il fenomeno di manifestare contro credo che sia un risultato positivo. Certo il fenomeno non è risolto e rimangono questi elementi di gravità. Importante riflettere sul fatto che in Europa sia stata approvata la convenzione di Instabul che è contro le violenze. Atto giuridico importante. La Convenzione di Instabul ci invita a riflettere. In termini più generali dovremmo capire e comprendere che la mancanza di parità di genere è causa della violenza. Una società nella quale non è affermata la parità di genere non ha motivo di svilupparsi maggiormente. La mancanza di parità salariale discrimina le donne e determina tutta una serie di conseguenze. Bisognerebbe intervenire sulle disparità e superare questo fenomeno. Bisognerebbe porre attenzione anche ai fattori politici. Alla Congresso degli statunitensi sono state elette molte donne e questo è un esempio di contrasto alla violenza". 

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Violenza nei confronti delle donne, Guerci: importante partire con un lavoro nelle scuole

In Punto Donna si è tornati a parlare dell'omicidio di Pamela Mastropieto, ragazza uccisa e violentata. Oggi udienza preliminare a Macerata. Quindi Oseghale non avrà nessuno sconto di pena. Quello che è certo è che se Oseghale verrà condannato non avrà nessuno sconto di pena. Paola Guerci è tornata poi a parlare della giornata mondiale contro la violenza sulle donne dicendo però che spesso si spengono i riflettori. Il problema più grosso fra quelli relativi a questa battaglia è che molte persone rimangono impunite o vengono punite troppo poco. 
Sul caso delle baby prostitute dei Parioli, la Guerci ricorda che i responsabili se la sono cavata solo con un patteggiamento. 
Oggi si è tornati a parlare anche del caso Desiree perchè verrà fatta una perizia sui reperti biologici. La manifestazione che c'è stata ieri in tutta Roma è stata dedicata a Desiree Mariottini. La buona notizia è che la Procura sta andando avanti, su un caso che ha fatto rabbrividire tutta Italia.
Le parole del Presidente della Repubblica Mattarella ha detto che ancora ci sono poche notizie. Va rinforzata la rete di servizi territoriali. Ad annunciare ieri il famoso "codice rosso" è stato il Ministro Bonafede che lo ha messo nell'ordine del giorno. Mercoledì prossimo consiglio dei Ministri e bisogna vedere se si riuscirà a varare un'iniziativa di questo genere. 
Sono arrivati anche gli appelli da parte di molti avvocati che hanno detto alle donne di non presentarsi all'ultimo appuntamento.
Gelosia non è forma di amore, ma di possesso come riportato dalla psicologia.
I dati che sono emersi ieri sono inquietanti: una serie di violenze sommerse e subite da tutte le donne che hanno una disabilità. 
Paola Guerci ha sottolineato come le ragazze giovanissime sono spesso vittime di violenza. Importante ripartire dalle scuole e partire il prima possibile con delle politiche in tal senso. 

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Violenza contro le donne, Guerci: serve una rivoluzione culturale

49milioni donne nel 2017 che hanno chiesto aiuto, questo è un dato pubblicato dall'Istat. Le donne devono avere la possibilità di contattare il centro Anti Violenza che è di fatto gestito da volontari. A Mantova un uomo ha dato fuoco alla sua casa per punire la moglie ed ha così ucciso il figlio di 11 anni. La moglie aveva più volte denunciato il marito. 
E' nata anche per questo motivo la campagna "Non è normale che sia normale", la Guerci ne ha parlato con la Dottoressa del Sant'Andrea Simona Abate: "Fenomeno sottostimato. Presso l'Ospedale abbiamo attivato una procedura di assistenza alle vittime di violenza domestica. Opportunità di poter trovare un punto di riferimento in Ospedale, venendo sostenuta sotto ogni punto di vista. La direzione aziendale ha promosso una giornata di discorso. In mattinata ci sarà la possibilità di confrontarsi con noi psicologi, con ginecologi creando un punto d'ascolto concreto. Se si tratta di dare aiuto, noi ci siamo. A volte presso il nostro ospedale arrivano persone con ferite fisiche importanti". Paola Guerci auspica una rivoluzione culturale per cambiare le cose. La psicologa ha detto che bisogna portare ad un'uguaglianza fra i generi e bisogna comprendere che la relazione d'amore deve essere fonte di rispetto e amore: "Ogni donna deve stare attenta ai campanelli di allarme e scappare prima". 

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Giornata Bimbi Prematuri, Paolillo: importante sensibilizzare anche le istituzioni

Piermichele Paolillo, Responsabile della U.O di Neonatologia e Utin del Policlinico Casilino, è stato intervistato da Jacopo Nassi per parlare della Giornata Mondiale dei Prematuri. Il Professore ha parlato di questa giornata e del lavoro svolto all'Ospedale Casilino: "Un bambino su 10 nasce prematuro nel mondo, ci sono circa 15 milioni di bambini prematuri nel mondo, in Italia circa il 7%, ma comunque numeri importanti. La causa principale è l'età avanzata della madre. Altri fattori che possono influenzare sono la procreazione assistita e quindi c'è un notevole incremento di nascite premature. Il nostro centro è di alto livello ed è in una zona popolosa, nel quadrante Sud est della Capitale. La città cresce ad est e quindi popolazione numerosa, nonostante ciò siamo diventati un punto di riferimento per la patologia ostretica e neonatale a livello regionale. Molte persone vengono a partorire nel nostro Ospedale. Elevato numero di bambini prematuri, bambini fragili che hanno bisogno di una equipe multidisciplinare e pediatri esperti. E' altresì importante avere oculisti, psicologi e neurologi infantili. Importante anche il supporto per le mamme, che spesso non si rendono conto di quello che stanno per vivere. Ci sono mamme che devono essere aiutate a capire la problematica della prematurità. Il 17 Novembre è stata la Giornata Mondiale del Bambino Prematuro e il logo della giornata era una foto con 10 calzini di cui uno lilla, che sta a significare che è un bimbo prematuro. La facciata è stata colorata di lilla per sensibilizzare e far capire all'opinione pubblica che inizia la prematurità e soprattutto farlo capire ai governanti. Le istituzioni, infatti, spesso sono assenti. Spesso le mamme devono continuare a lavorare. Bisogna investire nella fascia debole della popolazione che sono i bambini. Cercare la prevenzione: le mamme devono cercare di mettere al mondo i bambini in età più giovane, farsi seguire in gravidanza, non devono essere stressati. Una delle cause della nascita prematura è lo stress. 
Da noi molti corsi di accompagnamento al parto e cerchiamo di far capire a 360° ciò che comporta. La nascita è uno dei momenti più delicati e quindi le mamme devono venire a partorire in questi centri attrezzati. Sbagliato scegliere di partorire nell'Ospedale sotto casa. E' importante la centralizzazione degli ospedali".
 

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Progetto sull’autismo nelle periferie romane, Cancelli: programmi diversi a seconda dell’età

Armando Cancelli, direttore sanitario del presidio di via Dionisio della Nuova SAIR, ha presentato questo importante convegno che si terrà a Torino con focus sull'autismo, rivolto alle periferie della nostra città. Il direttore, intervistato da Andrea Pranovi, ha affermato: "La nostra attività si svolge nel quadrante sud est di Roma dove c'è il centro via Dionisio dove vengono fatte prestazioni riabilitative sia in regime semi residenziale sia ambulatoriale. Si tratta di un servizio rivolto a bambini con lo spettro autistico. Una buona parte delle persone che assistiamo sono affette da questa sindrome. Noi abbiamo dei programmi diversi a seconda dell'età. Il trattamento riabilitativo prevede prestazioni medico da parte di logopedisti e fisioterapisti. Abbiamo un approccio particolare e lo abbiamo in tutti i servizi che eroghiamo: approccio integrato sulla malattia e sulla famiglia. Tutti i programmi prendono in considerazione tutto l'ambiente familiare e sociale dove vive. Abbiamo programmi per bambini: nell'ambulatorio arrivano minori di età dai sei mesi in su, ma anche programmi per ragazzi non più minori che continuano ad avere bisogno di un sostegno".

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Situazione Ama, Tribuzi: le premesse non sono delle migliori

Il giornalista dell'agenzia DIRE è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare del bilancio Ama: "Le ultime notizie è che non ci sono aggiornamenti positivi rispetto a qualche giorno fa. Le novità che sono emerse dagli ultimi giorni, a partire da lunedì, è che Roma Capitale ha formalizzato la scelta di chiudere in negativo il bilancio di Ama perchè i 18 milioni di debiti verso il Campidoglio per opere cimeteriali non sono, secondo Roma Capitale, dei debiti. L'Ama e l'Assessore Montanari sono consapevoli di un parere in cui i maggiori costi venivano regolarizzati e da qui però nasce il conflitto che è esploso nelle ultime ore quando è arrivata ad Ama una comunicazione da parte di Giampaoletti. AMA deve cambiare il proprio progetto di bilancio varato lo scorso 28 marzo. Roma Capitale provvederebbe ad accantonare i fondi solo che AMA non ha minimamente intenzione di raccogliere il parere del Campidoglio, forte di un parere terzo di un professore di Roma Tre, e quindi ritiene che non ci siano quelle pezze di appoggio in grado di sostenere la posizione di Roma Capitale. Il collegio sindacale di Ama all'inizio della scorsa settimana ha emesso una nota nella quale ritirava il parere positivo e indicando ad AMA alcune posizioni positive da compiere. AMA ritiene che le uniche novità che sono intervenute è che il socio Roma Capitale abbia disertato il bilancio. Diserzione da parte del socio nell'Assemblea e il socio si rifiuta ed ha ribadito il rifiuto nell'incontro con i sindacati con una lettera di patronage che contribuerebbe alla continuità finanziaria. Il consiglio di amministrazione si riunirà per toccare il proprio bilancio. Bisogna vedere se il Presidente e Amministratore Delegato Ama S.p.A. Lorenzo Bagnacani accoglierà la richiesta di Roma Capitale o se vorrà andare avanti. Ci potrebbe essere una revoca degli amministratori, una revoca non indolore. Sullo sciopero tutto si deciderà lunedì. Il problema è che finchè il braccio di ferro non si risolve, quella delibera non è in grado di poter marciare. Se il Campidoglio non adeguerà gli importi, verrebbero a mancare i fondi. Il Campidoglio ha intenzione di diminuire l'importo del contratto di servizio. Le premesse non sono così favorevoli. I sindacati si incontreranno lunedì con il Campidoglio e decideranno se fare uno sciopero, mettendo in ginocchio la città. Tutto dipende dalle garanzie".