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Regione Lazio, Paola Guerci: bandi per l’imprenditoria femminile

La Regione Lazio ha varato un piano per la libertà e diritti delle donne, così quanto affermato dal Presidente Zingaretti. Si tratta di iniziative per la libertà e l'autodeterminazione delle donne vittime di violenza, per la prevenzione contro la violenza e per rafforzare i servizi sociosanitari. Fondi messi a disposizione per il contrasto alla violenza sulle donne. Stiamo parlando di quasi 10 milioni di euro. Ci sarà una grande iniziativa per ampliare l'opportunità di lavoro e di impresa delle donne. Bandi per l'imprenditoria femminile che la Regione ha deciso di finanziare. Tante donne, infatti, hanno deciso di fare impresa e troveranno dei finanziamenti in Regione. Massiccio investimento sulla donna per migliorare le strutture ospedaliere e per abbassarre l'incidenza dei parti cesarei. All'interno di questo grande finanziamento è prevista anche la formazione di operatori sanitari in pronto soccorso. Si tende a parlare poco di coloro che accolgono per prime le donne che subiscono violenza. Aggressione razzista su un tram che è stata filmata da una passeggera. Paola Guerci ha parlato di una città imbarbarita e di fenomeni aggressivi sempre più frequenti sui mezzi pubblici. Comportamenti anti sociali sempre più frequenti.
Per quanto riguarda, invece, le mense scolastiche una su tre presenta irregolarità e in sette casi le condizioni erano tali da aver reso necessaria la chiusura del servizio. Avvisati i Nas che si occupano di tutelare la salute. Tre strutture romane in situazione critica. Presa in carico immediata da parte del Ministro della Sanità che ha parlato di una sorta di film dell'orrore. 
E' stata inaugurata una nuova palestra in una scuola di Centocelle. 

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Paolo Borrometi ospite a Radio Roma Capitale

Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta dal 2013 perchè minacciato di morte dalla mafia, è stato presente, nel pomeriggio, negli studi radiofonici di Radio Roma Capitale. Il giornalista è stato intervistato da Jacopo Nassi. Borrometi ha aperto così il suo discorso:"Sono un giornalista che sognava di fare questo mestiere. Vivevo in Sicilia e le mie inchieste hanno portato allo scioglimento di due Comuni per mafia. Per raccontare la verità sono stato brutalmente minacciato, hanno tentato di dare fuoco a casa mia. Non sono però le minacce che ho subito. Dobbiamo fare squadra, non solo fra colleghi, ma anche per chi ci ascolta. Non scriviamo per un utile personale. La libertà d'informazione, non è solo la libertà di fare il giornalista, ma di essere informati. Per troppo tempo si è spostato l'asse della discussione. Pensavamo che le mafie fossero state sconfitte e invece no. le mafie si infiltrano negli enti locali, nei Comuni, fanno degli accordi scellerati. Chi ci ascolta ha il diritto di sapere quali sono i prodotti orto fruttiferi che arrivano sulle nostre tavole. Presenza delle mafie e non solo al Sud: c'è un insediamento fortissimo nel nord Italia e nella capitale".
Sulla situazione di Roma per quanto riguarda la criminalità, Borrometi ha detto: "Su Roma situazione composita. Tutte le organizzazioni criminali sono presenti al centro. Molti imprenditori si sono piegati e aprono le attività grazie ai soldi delle mafie. Ci sono anche dei clan che vivono nel territorio, soprattutto nelle periferie come i Casamonica. Nella lotta alle mafie non ci deve essere un'appartenenza politica. Abbattere le case è comunque un segnale. Così come è accaduto ad Ostia. Domani sarò lì, al Porto, a presentare il mio libro. Abbiamo scoperto la presenza del clan ad Ostia dopo la testata. Noi, come giornalisti, dobbiamo avere il coraggio di denunciare ciò che succede. A volte è scomodo perchè dobbiamo denunciare l'imprenditore insospettabile o l'amministratore municipale. L'illegalità è illegalità ovunque. Dobbiamo tranquillizzare quei cittadini ed essere lo spunto in più. Le case ad Ostia andavano abbattute. Quello che è successo alla Romanina al Roxy Bar è un esempio di controllo sociale. Non possiamo accettare che nei nostri quartieri ci siano delle persone che controllano su di noi. Le colpe non devono cadere sui figli, ma l'illegalità non deve essere giustificata. Non ci possono essere degli intoccabili. Non si può colpire solo la bassa malovanza, ma tutti".
Sul concetto di giornalismo e sulle critiche avanzate, Borrometi ha specificato: "Il problema è che certi titoli, come quelli che abbiamo letto sulla Sindaca di Roma, non fanno parte del giornalismo. Così come non può essere un titolo "Bastardi Islamici". Il giornalismo c'è nel nostro paese, sono tanti i colleghi che fanno il loro dovere, ma che non vengono apprezzati. Il giornalista deve essere il cane da guardia della democrazia, denunciando ciò che non va".

Il giornalista ha espresso un commento anche sulle sorelle Napoli: "Sorelle che hanno avuto il coraggio di denunciare e alle quali lo Stato sta riconoscendo questo coraggio. Chi denuncia in questo paese deve essere tutelato". 

Tornando su Roma: "Città troppo sporca ed una capitale europea non può essere così. Altro problema della città è l'abusivismo. Dobbiamo sconfiggere quella cultura. Stazione Termini pericolosa la sera e rappresenta una sorta di zona franca. Non possiamo permetterci di avere zone di questo tipo nella capitale". 

"Il problema nel nostro paese non sono solo le mafie, ma la cultura presente nel nostro paese. Non dobbiamo creare degli eroi. Io non ho coraggio, io ho paura. Quella paura però non mi blocca. Nel mio libro ho scritto nomi e cognomi". 
 
Sul problema delle ecomafie: "Problema enorme e spero che le forze dell'ordine faranno chiarezza nei tempi più brevi possibili. Sono d'accordo con il Ministro Costa che se ne è occupato sul campo. Io non credo all'autocombustione, penso che c'è sempre qualcosa dietro. Ci sono degli interessi che girano intorno che sono enormi. Al di là del singolo incendio, noi dobbiamo interrogarci su quelli che sono gli interessi che girano intorno, iniziando a fare chiarezza".

Messaggio finale: "Ringrazio i radioascoltatori. Noi giornalisti abbiamo la responsabilità di informare i cittadini, ma voi dovete darci una mano. Segnalateci ciò che non va. Non è sempre colpa di qualcun altro. Dobbiamo fare qualcosa per migliorare questa terra. Sarà libera dalle mafie quando ognuno di noi avrà la responsabilità di vivere da cittadino".
 

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Incendio Tmb Salario, Rongai (Fimp Roma): non abbiamo informazioni sui dati degli inquinanti

La dottoressa Teresa Rongai, segretario della Federazione Medici Pediatri di Roma e Provincia, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione "Ma che parlate a fa" di Paolo Cento. In merito all'incendio del Tmb Salario, la dottoressa Rongai ha spiegato che "anche noi medici, ad oggi, siamo all'oscuro dei dati sugli inquinanti. Le mamme ci chiedono notizie, ma noi non abbiamo comunicazioni ufficiali".

"Ad oggi – ha aggiunto il segretario della Federazione Medici Pediatri di Roma e Provincia – se una mamma ci chiede quali sono i valori di diossina noi non lo sappiamo. Abbiamo saputo i dati 3/4 giorni fa dai giornali: erano 90 volte superiori al valore consentito. Bisogna fare valutazioni molto precise sull'inquinamento ambientale vero e proprio. Abbiamo bisogno di informazioni su eventuali contaminazioni degli ortaggi coltivati nella zona".

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Favoreggiamento alla prostituzione, denunciate sei persone ad Ostia

I Carabinieri di Ostia, all’esito di un’articolata e prolungata attività d’indagine, hanno sgominato un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento della prostituzione. Sei persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Roma per le quali ne ha già chiesto il rinvio a giudizio, e si tratta di 5 uomini romani e una donna romena che gestivano il giro di affari in 11 appartamenti, tutti di proprietà di uno dei componenti dell’organizzazione, dislocati tra Roma e Firenze.
Ognuno all'interno del gruppo aveva un compito ben definito: uno si occupava del check-in, della pulizia e manutenzione degli alloggi nonché della logistica in generale; un altro deteneva la relativa contabilità dei proventi illeciti; un altro ancora ricercava ulteriori donne disposte a prostituirsi, tramite specifici annunci su internet, a cui poter affittare gli appartamenti; i rimanenti due erano intestatari delle carte prepagate dove confluivano le somme delle locazioni da parte delle donne, che utilizzavano gli appartamenti per le loro prestazioni.
Durante le indagini, i Carabinieri hanno appurato che l’illecita attività fruttava centinaia e centinaia di euro a settimana, per ogni appartamento utilizzato.

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Rapinatore arrestato alla Stazione Tiburtina

Nel corso dei quotidiani servizi di controllo nei pressi della stazione ferroviaria Tiburtina e aree limitrofe, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato un 31enne delle Filippine, senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di rapina. Ieri pomeriggio, l’uomo ha avvicinato una passante, 54enne del Marocco, che camminava a piedi sulla circonvallazione Nomentana in direzione dello scalo ferroviario e, minacciandola con un coccio di bottiglia, le ha strappato con violenza la borsa, che conteneva documenti d’identità e denaro contante. Intervenuti immediatamente su richiesta della vittima giunta al 112, i Carabinieri hanno acquisito la descrizione del malvivente e lo hanno rintracciato e bloccato poco distante dalla stazione, ancora in possesso della refurtiva, che è stata recuperata e restituita alla malcapitata. L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.

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Questore Marino: «Nessun assedio per Lazio-Eintracht»

Al termine dell’incontro di calcio disputatosi nella serata di ieri tra Lazio ed Eintracht, i 14 supporters della squadra tedesca, resisi responsabili di reati e denunciati o tratti in arresto dagli agenti della Polizia di Stato, all’esito degli accertamenti effettuati dalla Divisione della Polizia Anticrimine, sono stati muniti di provvedimento di Daspo del Questore di Roma, con divieto di accedere ad impianti sportivi per cinque anni. I servizi di ordine pubblico messi in campo dalla Questura di Roma sono proseguiti fino a tarda notte, all'esito dei quali il Questore Guido Marino ha voluto sottolineare: «L'impegno straordinario delle Forze di Polizia e dei funzionari che ne hanno diretto l’azione, che nelle giornate di martedì e mercoledì, in occasione dell’arrivo dei tifosi tedeschi, e nella giornata di giovedì, in occasione dell’incontro, hanno gestito una presenza di oltre 10mila tifosi della squadra ospite, impedendo che le opposte tifoserie venissero a contatto e senza che fosse registrato alcun ferito da parte delle Forze dell’Ordine. Pertanto l'informazione relativa a questo evento, caratterizzata da un ingiustificato e inutile allarmismo, non trova riscontro nella realtà dei fatti; la gestione dell'ordine pubblico, come già sottolineato in passato, è materia complessa e delicata, di esclusiva competenza delle Forze dell'Ordine. Le "ricette magiche" del giorno dopo, dispensate da chi ne ignora le dinamiche, costituiscono pertanto un banale esercizio di retorica da parte di chi, parlando di "Roma sotto assedio", "violenze" e "saccheggi", rappresenta uno scenario di devastazioni mai verificatesi».

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Acea nuovo partner del Teatro dell’Opera

La Sindaca di Roma Virginia Raggi, il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes e la Presidente di ACEA Michaela Castelli hanno annunciato l’ingresso del Gruppo ACEA come nuovo partner e membro della Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma. Al fianco della Fondazione, la multiutility fornirà il proprio supporto all'attività di promozione della cultura e in particolare proprio della musica lirica e della danza classica. ACEA, primo operatore nazionale nel settore idrico, e tra i primi player nazionali nell'energia e nell'ambiente, è da sempre vicina alla Capitale per valorizzarne il patrimonio culturale e artistico, e la scelta di sostenere la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma ne è ulteriore testimonianza. «Roma fa sistema per sostenere le sue eccellenze nel campo della cultura. L’ingresso di Acea nella Fondazione del Teatro dell’Opera segna un importante passo in tale direzione. Mettiamo insieme le migliori energie e risorse per rilanciare, anche a livello internazionale, il patrimonio artistico capitolino, con una proposta sempre più competitiva e innovativa. La crescita e lo sviluppo dell’intero settore culturale, con inevitabili risvolti positivi sull'economia e il tessuto sociale della città, può e deve passare attraverso un impegno comune e lungimirante», ha dichiarato la Sindaca Raggi.

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Ciao Italia

Sono 1,2 milioni gli italiani che negli ultimi dieci anni hanno scelto di emigrare all’estero trasferendosi in Paesi dove la vita costa meno oppure che offrono potenzialmente maggiori opportunità dal punto di vista professionale o di studio. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Aire in relazione all’ultimo Rapporto Istat su mobilità interna e migrazioni internazionali della popolazione residente. E se nel 2017 sono stati 28mila i laureati italiani che si sono trasferiti all’estero con un aumento del +4% rispetto all’anno prima, la spinta ad emigrare riguarda anche altre fasce sociali e di età, sottolinea Uecoop, come ad esempio i pensionati che fra carrello della spesa e bollette vivono in Italia una sfida quotidiana di sopravvivenza rispetto ad altri Paesi vede tasse più basse e costo della vita più conveniente. Un movimento demografico verso l’estero che dalla crisi economica internazionale del 2009 a oggi ha coinvolto oltre un milione di italiani non solo verso Marocco e Thailandia che contano insieme quasi 10mila espatriati, ma anche verso Malta che schiera una comunità di oltre 4.500, il Portogallo con più di 6.500 persone, oppure ci sono i circa 5.200 connazionali che hanno scelto la Tunisia o i 10.700 che hanno puntato sui Caraibi. La qualità della vita fra consumi e servizi diventa uno dei principali parametri di valutazione anche per chi, conclusa la propria stagione professionale, deve decidere come organizzarsi il futuro, ma è chiaro, sottolinea Uecoop, che non tutti possono o vogliono trasferirsi all’estero lasciando casa, figli, nipoti o amici. E allora insieme a una crescita economica che favorisca la vita delle famiglie, in un Paese come l’Italia dove ci sono 13,5 milioni di persone sopra i 65 anni, destinate con gli anni ad aumentare, conclude Uecoop, la gestione della terza età diventa un punto fondamentale del welfare sia sul fronte pubblico che su quello privato con un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali che si occupano anche di assistenza sul territorio nazionale.

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Sabato prossimo raccolta sangue in XV Municipio

Stefano Simonelli, presidente del Municipio XV, è interventuo ai microfoni di Radio Roma Capitale per ricordare la raccolta di sangue che si terrà davanto al Piazzale della Farnesina sabato prossimo 15 dicembre. «Fa sempre piacere dare buone notizie. I romani sanno essere sempre generosi – ha detto Simonelli – e particolarmente nei momenti di difficoltà. Da tempo abbiamo iniziato la sensibilizzazione sulla raccolta del sangue e, grazie a tante associaizoni abbiamo organizzato quattro giornate l'anno di raccolta sangue sulla strada. Dalle 7.30 alle 12.30 saremo presenti con le autoemoteche sull'ingresso esetrno degli affari esteri. Questo è sicuramente il miglior regalo di Natale che si possa fare».

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Marra condannato per corruzione

La II Sezione del Tribunale di Roma ha condannato a 3 anni e 6 mesi Raffaele Marra, l'ex capo del personale del Comune di Roma, nell'ambito del processo che lo vedeva accusato di corruzione. Nel procedimento era coinvolto anche il costruttore Sergio Scarpellini, morto il 20 novembre scorso. Secondo l'accusa, Scarpellini avrebbe dato nel 2013 quasi 370 mila euro a Marra, all'epoca direttore dell'uffici politiche abitative. I giudici hanno dichiarato estinto il rapporto con la pubblica amministrazione e la confisca dell'appartamento in zona Prati Fiscali al centro della vicenda. Disposto anche un risarcimento di 100mila euro in favore di Roma Capitale.