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Pedonalizzazione Monti, Antonelli: isola ambientale deleteria per le nostre botteghe

Sul progetto di pedonalizzazione di rione Monti e, in particolare, di via Urbana, il Presidente di Arti e Mestieri del Rione Monti intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale, Stefano Antonelli ha affermato: "Come Associazione ci stiamo battendo da molto tempo. Questa isola ambientale è deleteria per le nostre botteghe. Nel rione ci sono molti artigiani "pesanti" che per lavorare hanno bisogno di mezzi di trasporto. La pedonalizzazione andrebbe pianificata meglio. Noi andremo incontro a 3000 difficoltà. Progetto che vediamo da lontano e che ci mette apprensione. Già ci troviamo di fronte ad un'emoraggia di botteghe storiche. L'unico rione che è ancora vivo di artigiani è il Rione Monti che è a ridosso della ZTL. Se vogliono creare delle pedonalizzazioni, ci uccidono. Se chiudiamo noi, chi verrà? Parliamo di spot elettorali e nient'altro, dal momento che non c'è pedonalizzazione. Noi da 3-4 anni ci rapportiamo con il Presidente della Mobilità. La invito a fare una passeggiata sull'asse che vogliono pedonalizzare e vedrà che passano massimo 3-4 macchine al giorno. Basterebbe mettere un vigile in più per far rispettare questi divieti di sosta. L'asse su via Urbana è stato già riqualificato. Si tratte di un asse non del tutto pedonalizzato. Già come è ora è praticamente pedonale. Si tratta quindi di una perdita di soldi. Andrebbe fatto un parcheggio di carico e scarico merci. Se si farà un cordolo per i tram, sparirà anche il parcheggio. Quando si parla di un cambiamento così radicale ne risente anche la cittadinanza. Al posto delle botteghe verrebbero nuovi locali e quindi maggiore movida oppure ci sarebbe il proliferare di b&b, rendendo il quartiere uguale agli altri rioni.
Ci vuole maggiore pianificazione e una connessione fra attività produttive e mobilità. Bisogna verificare l'impatto sulle attività produttive". 

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Donne e scienza, Strickland: leggero miglioramento, ma ci sono ancora alcune discriminazioni

Elisabetta Strickland, Professoressa dell'Università di Tor Vergata e membro dell'associazione europea delle donne in matematica, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare della Giornata delle donne e della scienza. In occasione di questo evento che si è tenuto ieri, la Docente ha affermato: "Ieri sono stati assegnati cinque premi che vengono dati dal L'Oreal Unesco e due sono andati a donne matematico. Prima volte che questi premi sono stati assegnati a due donne che professano la matematica. Contenta perchè purtroppo ci sono ancora tante discriminazioni e pregiudizi. Situazione che è cambiata. Nel 2007 anno delle Pari opportunità in Europa ho cercato e sono riuscita ad avere un ruolo pur essendo donna. Le donne sono bravissime sia come ricercatrici sia nei luoghi dirigenziali. Il problema della mancanza dei fondi è che ci sono pochi posti. Si continua a perdere i nostri "cervelli migliori" perchè non ci sono posti. Le quote rosa non vengono ancora viste bene. Trend in leggero miglioramento e lo testimoniano i premi che vengono dati dall'UNESCO". 

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Ruba in una villa a Grottaferrata, incastrato dalle telecamere di sicurezza

 I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati, hanno identificato e fermato uno dei malviventi che lo scorso 7 febbraio si era introdotto, insieme ad un complice, in un’abitazione di via Anagnina a Grottaferrata, dove avevano rubato gioielli e oggetti di valore. Ad incastrare il ladro, un 20enne di origini serbe, sono state le immagini della videosorveglianza presenti all’interno e lungo il perimetro dell’abitazione, che lo avevano immortalato “in azione”.
Alla denuncia presentata ai Carabinieri, il proprietario di casa, vittima del furto, aveva allegato i video in questione che hanno portato all’identificazione del malvivente, rintracciato dai Carabinieri all’interno di un’abitazione in zona Borghesiana.
Sottoposto a fermo di P.G. per furto aggravato in concorso, è stato portato in carcere a Regina Coeli.
Anche il complice ha un volto e al momento i militari sono sulle sue tracce.
Recuperata gran parte della refurtiva e sequestrata l’autovettura a bordo della quale si erano allontanati dopo il furto commesso.   
Nelle ultime 24 ore, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno anche arrestato un pusher, 38enne della provincia di Frosinone, sorpreso a cedere dosi di cocaina ad un giovane, in una nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia, e un 42enne romano trovato in possesso di una decina di dosi di cocaina.

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Ragazza suicidia a San Giovanni, Guerci: importante far luce sul disagio vissuto

A San Giovanni, l'altra notte, una ragazza si è lanciata dal sesto piano: la giovane, di 17 anni, aveva subito una violenza sessuale. La Polizia sta cercando questa denuncia di violenza sessuale e ci sono delle indagini per istigazione al suicidio. Si sta cercando di ricostruire il disagio che viveva la ragazza. La violenza nei confronti delle donne ha strascichi fortissimi, come sottolineato da Paola Guerci, che vuole che venga fatta luce su questa questione.
In Punto Donna si è parlato anche del traffico di droga, fenomeno ancora molto presente nella nostra città. 

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Borghesi: navigator precari per i primi due anni

Andrea Borghesi, segretario generale nazionale NIdiL Cgil, è stato intervistato da Jacopo Nassi. Si tratta di una categoria del sindaco che si occupa di nuove identità del lavoro, nuove tipologie. 
Sulla protesta dei lavoratori precari:"Protesta che nasce perchè vorrebbero un lavoro più stabile. C'è stata una grandissima manifestazione in scena sabato scorso nelle quali c'erano varie vertenze aperte. Grande partecipazione che rappresenta l'inizio di un percorso". 
Sul Nuovo contratto collettivo nazionale, Borghesi ha detto: "Il contratto è stato firmato un mese e mezzo fa per i lavoratori che lavorano per un'agenzia interinale. Si stanno svolgendo le assemblee fino al 18 febbraio. Sono state fatte operazioni corrette sia per i lavori che per le agenzie. Si è cercato di raggiungere una parità di trattamento. Sono molto soddisfatto dall'esito".
Sulle figure dei navigator, Borghesi ha detto: "Si tratta di una figura nuova: un super tutor inventato e vedremo come dovrà muoversi. Sarà un lavoratore collaboratore quindi anche lui precario. Dovrebbe essere fatta entro un paio di mesi una selezione di 6000 navigator che andranno inseriti in una società dove ci sono già 4000 navigator". 

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Giornata mondiale delle ragazze nella scienza, Guerci: ancora troppi pregiudizi presenti

In Punto Donna si è parlato della Giornata Mondiale delle Ragazze nella scienza, iniziativa per lottare contro pregiudizi e stereotipi. Paola Guerci ha sottolineato che i Nobel per la scienza vengono assegnati quasi sempre agli uomini, nonostante il prezioso lavoro e le scoperte effettuate dalle donne. Pregiudizio radicato da troppo tempo. Giornata quindi per sensibilizzare all'utilizzo delle materie scientifiche. Il Campidoglio si è mosso con l'Assessore Baldassarre per favorire la presenza delle donne nella matematica e nelle altre materie scientifiche. 
Il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio ha lanciato un appello perchè non è una città a misura di bambino. La maggior parte delle madri che hanno risposto al sondaggio sono lavoratrici e hanno lamentato la mancanza di strumenti per conciliare la vita fra famiglia – lavoro. I nonni restano un vero e proprio appoggio per le famiglie romane. 
In Punto Donna poi si è parlato di nuovo di casi di violenza sulle donne. Purtroppo femminicidio nelle ultime ore in Piemonte e un caso anche nel Lazio. 
In conclusione si è parlato anche della serie televisiva "Baby" che si ispira al caso delle baby squillo dei Parioli. Benedetta Porcaroli, attrice della serie, ha detto che il ritratto generazionale non è dei più rosei, ma si parla di un fenomeno purtroppo diffuso. Nelle ultime ore, infatti, è uscito un caso di "baby squillo" anche a Bari.

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Professor Vento: stiamo cercando di intensificare il contatto mamma – neonato sin dalle prime ore dopo la nascita

Il Professore Giovanni Vento, Direttore della UOC di Neonatologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, è stato intervistato da Jacopo Nassi per parlare delle innovazioni rispetto al reparto neonatale del Policlinico Gemelli: "Ci siamo lasciati l'ultima volta parlando dell'apertura h24 nei reparti di neonatologia e nei reparti di terapia intensiva. Siamo riusciti ad aprire questi reparti per tutto il giorno. Aspetto molto importante al quale tenevamo molto. Fondamentale per noi aprire le porte anche ai genitori affinchè possano stare più tempo con i loro bambini. Grande soddisfazione e gioia per questo obiettivo raggiunto da gennaio scorso. Vediamo positiva la maggiore disponibilità di tempo dei genitori che possono stare più vicino ai loro bambini senza interferie alla normale routine di un reparto di questo tipo. Diverso atteggiamento e disponibilità dei genitori ad aprire le porte dell'incumbatrice per poterli tenere in braccio in più e quindi è opportuno farli interagire di più con il neonato. L' incubatrice spesso viene vissuta come una barriera non solo fisica, ma mentale. Ho parlato dell'esperienza del neonato ricoverato in reparti particolari. Noi da diversi anni abbiamo scelto di creare un'unica stanza condivisa da mamma, papà e bambino/a. Aspetto importante che tutti i neonatologi italiani stanno cercando di consentire negli Ospedali. Stiamo cercando di intensificare il contatto mamma – neonato fin dalle prime ore dalla nascita per instaurare un rapporto forte. Il 10% dei neonati che nascono, sono pretermini. La quota dei neonati più a rischio sono quelli sotto 1,5kg che sono circa il 3% delle nascite. Su questi neonati è rivolta la maggiore attenzione perchè sono più fragili. Molto si sta facendo in sinergia con i colleghi ostetrici. Stiamo cercando di dare un supporto alle donne per far portare più avanti possibile la gravidanza". 

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“Non lo chiamate amore”: iniziativa che si terrà a San Valentino alla Camera dei Deputati

Al via la Commissione d'inchiesta sul femminicidio: è stata nominata Presidente Valeria Valente che, come sottolineato da Paola Guerci, avrà un lavoro intenso dal momento che purtroppo i casi di violenza nei confronti delle donne aumentano. Da qui a qualche giorno sarà la festa di San Valentino.  In Punto Donna si è parlato quindi di un'iniziativa dal nome" Non lo chiamate Amore" che si terrà alla Camera dei Deputati proprio il prossimo 14 febbraio. L'evento è stato voluto fortemente dall'Avvocato Marco Meliti, ospite ai microfoni di Radio Roma Capitale, che ha detto: "Iniziativa che nasce in questa festa per sfatare un mito: estrema passione, gelosia e controllo non sono sinonimi di amore. Bisogna allontanare tutto ciò che non è sentimento. La violenza di genere è anche un problema culturale che nasce da rapporti fra uomo e donna. Il problema non è l'assenza della legge, ma i tempi di reazione delle istituzioni. In attesa di un cambiamento culturale, bisogna vedere come ci si può mettere in sicurezza. Si parla di problema culturale, ma anche educativo. Spesso i genitori non riescono a dire no e da adulti non riescono ad accettarlo, non riescono ad accettare un rifiuto. Fenomeno della violenza sulle donne è trasversale e coinvolge tutte le fasce sociali e di età. Nei giovani il fenomeno è preoccupante perchè è spesso sinonimo di assenza dei genitori. L'incontro si svolgerà a Palazzo Madama nel primo pomeriggio del 14 febbraio. Verrà presentato un vadecum su alcuni sintomi di un "amore" malato e dati dei consigli su cosa fare per uscire da un rapporto non sano".
Ad Ostia, l'altro ieri, un uomo è andato sotto casa della sua ex per metterle una bomba carta sotto l'abitazione: ennesimo caso di violenza registrato nella nostra città, come sottolineato in chiusura da Paola Guerci.

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Questura, emesso decreto di sospensione della discoteca “Qube”

Nella mattinata odierna, gli uomini del commissariato Sant’Ippolito hanno notificato il decreto emesso dal Questore di Roma e che prevede la sospensione dell’attività per 15 giorni.
Il provvedimento è stato predisposto dalla Divisione della Polizia Amministrativa a seguito delle reiterate segnalazioni pervenute dalla Stazione dei Carabinieri di Roma – Casalbertone e dal Commissariato Sant’Ippolito, che hanno evidenziato come il locale era divenuto “luogo di eventi atti a minare l’ordine e la sicurezza pubblica”.
In particolare, il locale è risultato essere stato spesso teatro di eventi criminosi connessi all’uso di sostanze stupefacenti ed all’abuso di sostanze alcoliche da parte degli avventori, nonché di reati contro il patrimonio e contro la persona.
Da ultimo, anche scenario del gravissimo episodio di cronaca  riguardante l’investimento di due addetti ai servizi di controllo avvenuto lo scorso 27 gennaio ad opera di due avventori.
Dopo quanto emerso, nei confronti dell’amministratore del locale è stato emesso un provvedimento di chiusura temporanea.

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Donne trentenni: tre su quattro non vogliono avere figli

Il Governo ha deciso di commissionare un'indagine che ha emesso i seguenti risultati: una donna trentenne su 4 ha deciso di non volere avere figli. La maggior parte delle donne ha detto di non esser sicura di voler procreare per un problema di sicurezza e per il timore di non riuscire a conciliare con il lavoro. Molte donne nell'ultimo anno hanno rinunciato al lavoro per la famiglia. Secondo la Dottoressa Doriano: "Ci si trova di fronte ad una dicotomia: scegliere i sentimenti oppure il lavoro e quest'ultimo viene visto come qualcosa di concreto. L'area del lavoro è invece significativa per la donna. Lavorare e guadagnare significa avere una serie di benefici concreti che porta ad avere più soldi e permettersi di crescere il proprio figlio. La donna ha bisogno e diritto di seguire, quindi, entrambe le strade. La donna si dedica alla carriera nel momento in cui è più fertile. Quando può dedicarsi alla famiglia in realtà è il momento in cui la sua fertilità si è abbassata (a quarant'anni non si ha la stessa possibilità di procreare come a trent'anni). Dobbiamo pensare ad una società a misura delle donne. Forte sbilanciamento ai danni delle donne. Bene parlarne e fare iniziative in tal senso. Bisogna aiutare le donne che ogni volta ci dimostrano di saper reggere il peso, ma comunque rappresenta un carico troppo significativo".
Secondo la Guerci fra qualche anno si rischia di avere un esercito di non mamme o di mamme che devono subire un carico enorme. Il 90% delle persone che fa da care giver è di sesso femminile secondo le ultime ricerche fatte da Istat. Si occupano delle persone più deboli in famiglia quasi sempre le donne e ciò sottolinea il peso gigantesco che devono sopportare. La Guerci ha detto che anche le donne extracomunitarie quando vengono in Italia fanno meno figli. Questo vuol dire che l'Italia non è un paese non per famiglie. Lo Stato italiano, sulla base di questi dati, è quindi destinato al declino, come sottolineato alla fine di Punto Donna.