Categorie
Cronaca

Codice rosso, Rocca: il Governo non può più rimandare

"Pene più dure per chi commette la violenza" così quanto ha affermato il Ministro Bonafede dopo le ultime sentenze che hanno visto uomini accusati di femminicidio veder ridotte le loro pene. Paola Guerci ne ha parlato anche con Tiziana Rocca, esperta di pubbliche relazioni, che ha affermato:"Sono sconvolta da queste ultime sentenze. A luglio scorso ho promosso eventi per sensibilizzare e far approvare questo "codice rosso". Non capisco cosa rallenti un legge per trattare un problema così forte dato che si registrano tantissimi femminicidi. Bisognerebbe rafforzare le pene e non far calare il sipario sulla notizia. Non esistono delle attenuanti per reati di questo tipo. Va fatta una legge da rispettare e non da interpretare. Si tratta di un problema urgente e il Governo non può più rimandare. Problema grave culturale: sempre di più le donne sono indipendenti e gli uomini non accettano questo cambiamento. Molte donne denunciano e dopo non sono più protette e si trovano anche più esposte. Quando una donna viene minacciata deve scattare una forma di emergenza assoluta e anche una carcerazione preventiva. Non bisogna più aspettare la tragedia e non prendere mai più prendere sotto gamba la denuncia". La Guerci ha sottolineato che questo è un problema culturale che colpisce soprattutto i più giovani, specialmente nella nostra città. Rocca ha detto: "Capitale pericolosa per le giovanissime. C'è una mafia nigeriana radicata e spesso fenomeni aggressivi e mancanza di controllo. Servono pene più dure, necessario l'ergastolo di fronte a certi omicidi violenti. Basta con escamotage per ridurre la pena. Anche gli avvocati che difendono personaggi del genere devono capire che se la condanna è giusta non bisogna far uscire questi colpevoli prima del tempo. Opportuno indurire le pene e non farle interpretare. Non capisco questo ritardo nell'approvare il codice rosso dal momento che è una priorità".
 

Categorie
Cronaca

Torvaiana: aggredisce la ex per strada, fermato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno arrestato un 39enne, nato in Marocco, già conosciuto alle forze dell’ordine con le accuse di atti persecutori e lesioni.
I militari sono intervenuti, a seguito di una telefonata giunta al Numero Unico di Emergenza “112”,  nel centro di Torvaianica dove l’uomo, dopo aver seguito la donna, una 48enne italiana con la quale aveva avuto una relazione durata alcuni mesi ed ormai interrotta da alcune settimane, la aveva raggiunta e dopo un’accesa discussione aveva iniziato a spintonarla e poi, una volta caduta a terra, a colpirla con alcuni calci.
All’arrivo dei militari l’uomo si è subito calmato, ma la 48enne è stata trasportata al Pronto Soccorso dove è stata curata per alcune contusioni alla gamba sinistra.
L’uomo già in una circostanza, nel mese di settembre, dopo un’accesa litigata aveva colpito al donna facendola cadere a terra. Nella circostanza la 48enne cadendo a terra si era rotta un braccio ed aveva subito denunciato quanto accaduto.
Il 39enne è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Velletri.

Categorie
Cronaca

Intensificazione dei controlli a Tor Vergata: nove arresti in tre giorni

I Carabinieri della Compagnia di Frascati stanno portando avanti un articolato piano di controlli preventivi nella zona di Tor Bella Monaca.
Dopo i 6 arresti e le centinaia di dosi di droga – tra cocaina, hashish ed eroina – sequestrate dai militari, comunicati ieri, dopo aver passato al setaccio le piazze di spaccio del popoloso quartiere, le attività di vigilanza, questa volta, sono state indirizzate – in particolare – alle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e agli esercizi commerciali.
E’ in questo contesto che sono maturati altri 3 arresti: un pusher romano di 67 anni, già conosciuto, sorpreso dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca nella nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia con una ventina di dosi di cocaina in tasca e più di 200 euro in contanti ritenuti provento di spaccio; un romano di 22 anni – con precedenti e sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di Roma – sorpreso mentre si intratteneva con un’altra persona con precedenti in palese violazione delle prescrizioni a lui imposte dall’Autorità Giudiziaria; un cittadino tunisino di 27 anni. “pizzicato” dai Carabinieri in strada nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Altre 25 persone soggette a misure restrittive alternative al carcere sono state controllate accuratamente dai militari.
Nell’ambito della medesima operazione di controllo, i Carabinieri hanno segnalato al Prefetto 3 persone trovate in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti tra hashish, cocaina e marijuana, per uso personale e ispezionato alcuni esercizi commerciali del quartiere, risultati tutti in regola.
Sono stati organizzati, infine, numerosi posti di controllo alla circolazione stradale che hanno portato all’identificazione di 110 persone e ad accertamenti su 45 veicoli.

Categorie
Cronaca

Guidonia: in manette due pusher romani

Indagando nel mondo degli stupefacenti, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Tivoli sono giunti presso un appartamento di Setteville di Guidonia dove hanno sorpreso i due occupanti, romani di 45 e 30 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, in possesso di 1,3 kg di cocaina, mezzo di chilo di marijuana, la somma contante di circa 17 mila euro, una macchina conta soldi, nonché materiale idoneo a tagliare e confezionare le dosi e documentazione contabile varia, riconducibile ad un’attività di spaccio. Per quanto sopra, i due sono stati arrestati e dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stupefacente è stato sequestrato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Tivoli e sarà avviato presso i laboratori preposti per le previste analisi.
Dopo l’arresto, i due uomini sono stati accompagnati presso il carcere di Rebibbia a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli.

Categorie
Cronaca

Iscrizioni asilo nido, Guerci: lunedì ultimo giorno per inoltrare le domande

In Punto Donna si è parlato del Ministro Salvini che ha incontrato oggi i genitori di Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa e fatta a pezzi a Macerata. Crimine efferato e nessuno può passarla liscia, come sottolineato da Paola Guerci. Quest'ultima ha poi ricordato, parlando di un altro argomento, lunedì 18, termine ultimo per accedere al Comune di Roma e far domanda per iscrivere i bambini al nido. Si tratta di un procedimento che si può fare solo online. Ci sono però dei punti nei Municipi dove potersi far aiutare. 
Si è poi tornati a parlare di vaccinazioni e del caso di Matteo, il bambino immuno depresso che non era riuscito a tornare a scuola perchè alcuni suoi compagni non erano vaccinati. La buona notizia è che finalmente la prossima settimana potrà rientrare in classe. Carenza di asili nido a Roma, ma in generale in tutto il paese. Sono pochi, infatti, i posti a disposizione. Allarme che è stato lanciato anche da alcune mamme che sono parlamentari. Le aziende dovrebbero permettere ai neo genitori di portarsi dietro i propri bambini. 
In conclusione Paola Guerci ha parlato della manifestazione di oggi per sensiblizzare ai cambiamenti climatici portata avanti dagli studenti. A scendere per strada sono stati i giovanissimi. 

Categorie
Cronaca

Femminicidio, Guerci: le ultime sentenze riportano l’Italia indietro nel tempo

In apertura a "Punto Donna" si è parlato del bando per gli asili nido, bando molto atteso e seguito da molte famiglie romane. Da quest'anno è stata introdotta dal Campidoglio la possibilità di inserire la struttura più vicina fra le prime tre da scegliere. Lunedì 18 marzo sarà l'ultimo giorno utile per l'iscrizione.
La Guerci ha poi parlato dell'Onorevole Giulia Sarti del Movimento Cinque Stelle perchè stanno circolando alcuni suoi presunti video porno sul web. A tal proposito si è tornati a parlare del fenomeno del revenge porn. 
Nel corso della rubrica si è continuato a parlare di femminicidio perchè a Genova un uomo aveva ucciso la moglie, ma la pena è stata dimezzata. Il Presidente del Consiglio è tornato quindi a parlare di questo tema e soprattutto di alcune sentenze riguardanti la violenza sulle donne che hanno fatto riflettere. Continuano ad uscire anche dati preoccupanti: 6 milioni di donne in Italia hanno subito violenza da un uomo, ma spesso non vengono riconosciute come vittima. A volte la vittima si assume la "colpa" di essere stata violentata. Secondo la Guerci si rischia di tornare indietro di tanti anni, al periodo del delitto d'onore. In passato la vittima veniva passato per una poco di buono. 

Categorie
Cronaca

Maxi truffa sventata dalla Guardia di Finanza

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale capitolino nei confronti di 5 persone per le ipotesi di reato di corruzione, truffa e frode nelle pubbliche forniture. Le indagini, dirette dalla locale Procura della Repubblica e condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno consentito di accertare come alcuni imprenditori, mediante la produzione di relazioni artatamente predisposte da consulenti di parte e analisi di laboratorio falsificate, abbiano ottenuto il rilascio di attestati di qualificazione di siti estrattivi, requisito necessario per partecipare alle gare di appalto indette dalla RETE FERROVIARIA ITALIANA – RFI Spa per la fornitura di pietrisco destinato alla costruzione di massicciate ferroviarie. Nel dettaglio, è emerso che i fratelli Lorenzo e Massimo LUPO DROVETTO, gestori di fatto della QUARRY Srl, società dedita alla commercializzazione di inerti, unitamente a Luca BRONZINO, proprietario tramite la LIGURSCAVI Snc di una cava a Malvicino (AL), hanno conseguito la predetta certificazione pur essendo consapevoli della mancanza dei parametri richiesti, grazie al compiacente supporto di due infedeli funzionari di FERROVIE DELLO STATO Spa e RFI Spa. Questi ultimi (uno in pensione, l’altro tuttora in servizio) si sono adoperati per invalidare le risultanze di un’ispezione in contrasto con i contenuti della documentazione prodotta dai privati, e riuscendo a far svolgere un ulteriore accertamento alla professoressa Maria Iole SPALLA, docente presso il Dipartimento della Terra dell’Università degli Studi di Milano, la quale ha redatto una relazione non veritiera in quanto priva dell’indicazione dell’esistenza di materiali, rocce classificate “pietre verdi” caratterizzate dalla potenziale presenza di minerali amiantiferi, che, in base al capitolato tecnico, avrebbe determinato la bocciatura dell’istanza. Con riferimento a uno dei due funzionari e alla professoressa, come evidenzia il giudice nel provvedimento, «sussistono gravissimi indizi di colpevolezza» che gli imprenditori in parola abbiano loro promesso e consegnato utilità e provviste corruttive. Ottenuta la qualificazione, la citata QUARRY Srl ha commercializzato circa 9.000 tonnellate di pietrisco non conforme, prima della sospensione del provvedimento autorizzativo da parte di RFI Spa. Inoltre, le investigazioni hanno permesso di accertare un episodio di turbativa d’asta fallimentare perpetrato dai germani LUPO DROVETTO che, attraverso l’interposizione di un’impresa formalmente riconducibile a Tommaso RONGA, hanno acquisito il ramo d’azienda di una società fallita, già agli stessi riferibile, proprietaria di un ulteriore sito estrattivo. Tale aggiudicazione è avvenuta anche attraverso esplicite minacce veicolate da RONGA nei confronti di altri soggetti partecipanti alla gara, finalizzate a far ritirare le offerte presentate. Con l’ordinanza in esecuzione sono stati disposti: la custodia cautelare in carcere nei confronti di Lorenzo LUPO DORVETTO (classe 1964) e Massimo LUPO DORVETTO (classe 1967); gli arresti domiciliari per Luca BRONZINO (classe 1978), Maria Iole SPALLA (classe 1959) e Tommaso RONGA (classe 1970).

Categorie
Cronaca

Maltempo, bollettino codice giallo per le prossime 6-9 ore sul Lazio

“Il Centro Funzionale Regionale ha emesso oggi un bollettino di criticità idrogeologica che riporta una valutazione di criticità codice giallo per rischio idrogeologico a seguito di precipitazioni previste: isolate, anche a carattere di rovescio o temporale sulle seguenti zone di allerta del Lazio: Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene e Bacini Costieri Sud, dal pomeriggio di oggi, mercoledì 13 marzo 2019 e per le successive 6-9. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”.
Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio.

Categorie
Cronaca

Entra nella casa dell’ex armato di coltello, arrestato peruviano di 29 anni

A seguito di una segnalazione giunta al 112, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino peruviano, di 29 anni, con l’accusa di atti persecutori, lesioni personali, violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale.
In via dello Scalo di San Lorenzo, l’uomo, non rassegnatosi alla fine della storia d’amore, si è presentato fuori la porta di casa della sua ex, una connazionale di 26 anni e, dopo aver estratto un coltello da cucina, l’ha prima minacciata di morte, per “convincerla” a riprendere la relazione terminata da circa un mese e poi, all’ennesimo diniego della donna, l’ha aggredita con schiaffi e poi ferendola con un fendente al dito. La donna però, è riuscita a rifugiarsi all’interno della camera da letto ed ha allertato il 112.
L’uomo violento, dopo aver capito che alla porta dell’abitazione c’erano i Carabinieri, vistosi braccato, non ha esitato a lanciarsi dalla finestra dell’abitazione, situata al primo piano, “atterrando” su una pensilina di un’attività commerciale, e si è dato alla fuga, terminata dopo un inseguimento a piedi con il suo arresto.
Dagli accertamenti effettuati in caserma, i Carabinieri hanno scoperto che l’uomo aveva declinato false generalità e che sul suo conto, pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, perché inottemperante all’obbligo di firma a cui era sottoposto.
Il 29enne, ora si trova rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

Categorie
Cronaca

Situazione canili comunali, Borreale: rimpallo evidente di responsabilità

Luca Borreale, Coordinatore del Comitato Animalista e Ambientalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capile per denunciare la situazione di alcuni canili comunali romani, fra cui quello di Muratella, del quale Jacopo Nassi si è già occupato. 
Sulla situazione di questa struttura e di quella presente a Ponte Marconi Ex Cinodromo, Borreale ha spiegato: "A seguito del sopralluogo a sopresa effettuato dal consigliere Figliomeni si è rilevato che a Muratella c'è un grado di degrado molto elevato che poi ha portato all'immediata chiusura. Noi come Comitato abbiamo chiesto al Comune di Roma un commissariamento di tutta la gestione dei canili. In queste strutture ci sono alcune situazioni che sollevano delle preoccupazioni. Come Comitato ci preoccupa il rimpallo evidente di responsabilità. Ci sono alcuni locali dove ha fatto interventi la ASL che è di competenza Regionale, altri che sono puliti dagli operatori che hanno un gestore privato. Ci sono delle perplessità sulle adozioni. Di recente ci sono state le dimissioni di Rosalba Matassa che era una dirigente del Comune di Roma con delega agli animali che ha parlato di poca trasparenza. Alcuni simpatizzanti Cinque Stelle difendono l'attuale gestione del canile per motivi politici. In questa situazione la Sindaca Raggi dovrebbe nominare un commissario con competenze in grado di capire di chi sono le responsabilità e cosa bisogna fare per risolvere i problemi. La Raggi dovrebbe nominare un commissario per riprendere anche il consenso di tanti elettori animalisti che hanno perso. In questa situazione il rischio è che ci rimettono gli animali".