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Cronaca

Isola ecologica controllata a Roma Nord, LILA: il luogo ideale sarebbe quello di via Giacomo Andreassi

Jacopo Nassi ha intervistato Maurizio della pagina Facebook LILA Laboratorio Idee Lavoratori Ama sulla proposta di creare una micro isola ecologica di Ama a Roma Nord: "Siamo stati contattati dal Presidente del Comitato di Quartiere di zona “Giustiniana e Dintorni" (il sig. Petrucci) per portare avanti questa idea. Un sistema di raccolta per far fronte a questa raccolta indifferenziata che spesso crea problemi.
L'idea è quella di creare delle postazioni accorpate, non solo tutte su strade e affiancarle ad un mezzo leggero con operatore Ama che controlla il conferimento. I cassonetti sono pieni di rifiuti ingombranti. La Sindaca ha invitato i romani a fare una raccolta differenziata fatta bene. Le micro isole ecologiche sorvegliate potrebbero avere un effetto positivo. Necessaria la presenza dell'operatore, infatti, per aiutare colui che deve buttare i rifiuti. Ciò avrebbe l’effetto di intimorire l’incivile e/o l’indolente, 
ma, soprattutto, di fargli capire che in quel posto, ormai, può comodamente portare il suo materasso o poltroncina di giorno senza dover agire furtivamente la sera. 
Il luogo pensato è quello della preesistente postazione dei cassonetti di via Giacomo Andreassi, una traversa della Cassia prima de La Storta. Questa rappresenta al momento una postazione troppo isolata, specialmente di sera. Il XV Municipio non ha sul territorio un'isola ecologica e una persona deve fare dai 15 ai 30 km per arrivare all'isola ecologica più vicina. Anche la raccolta domiciliare non funziona bene ed è costosa per le casse dell'Ama. Noi pensavamo di dare un minimo di isola ecologica al XV Municipio partendo da quel posto che ci sembra molto spazioso e non d'intralcio con la viabilità. Al momento molte postazioni dove buttare i rifiuti sono troppo nascoste e ciò induce molte persone a poter buttare qualsiasi cosa senza controllo. Si tratterebbe di un esperimento pilota che abbiamo proposto anche al VII Municipio. 
Noi collaboravamo con l'ex Assessora Paola Muraro e ci dispiace non aver potuto continuare con questo progetto". 
 

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Cronaca

Arrestati due noti rapper dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Roma Macao, con la collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Novara, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di due persone, indagate, ritenute responsabili di concorso in rapina aggravata dall’uso delle armi ai danni di quattro persone, di cui uno minorenne.
I due, entrambi romani di 23 e 25 anni con precedenti, noti cantanti rapper dello scenario “Trap” e “Hip hop” a livello nazionale tra i giovani, sono accusati di aver aggredito, la sera del 23 febbraio scorso, tre ragazzi all’uscita della stazione ferroviaria “Roma Termini”, utilizzando anche una tirapugni in ferro, tentando di strappare loro i cellulari.
Le vittime si erano avvicinate ai due rapper, dopo averli riconosciuti, con l’intento di farsi firmare degli autografi. Ma il loro entusiasmo è stato tradito dalle immediate minacce ricevute, senza preavviso, unite alle violenze fisiche con cui sono stati aggrediti. Con non poche difficoltà erano riusciti a fuggire velocemente a piedi, venendo rincorsi.
Durante l’inseguimento, i due aggressori si sarebbero fermati anche a picchiare un cittadino del Bangladesh, di 50 anni, che era in strada ad aspettare l’autobus, riempiendolo di calci e pugni, tentando di sottrarre il cellulare anche a lui, ma non riuscendoci per l’intervento di alcuni passanti. Per scappare dalla furia dei due, lo straniero è finito investito da un’autovettura in transito. Soccorso e trasportato all’ospedale i medici gli hanno riscontrato la frattura della gamba, una volta medicato, è stato dimesso con 30 giorni di prognosi.  
Le indagini condotte nell’immediatezza dai Carabinieri della Stazione Roma Macao, competente sul quartiere Castro Pretorio, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e di identificare i responsabili in modo inconfutabile. In particolare con il riconoscimento fotografico delle vittime e anche del cittadino bengalese, che era stato rintracciato dai Carabinieri, risalendo alla cartella clinica del pronto soccorso, dove era stato accompagnato dall’ambulanza.
Il 25enne è stato rintracciato dai militari della Compagnia Roma Centro mentre si trovava all’interno di una barberia del quartiere Parioli; il suo complice, invece, è stato rintracciato a Novara dai Carabinieri della locale Stazione.
I due indagati sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari.

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29enne arrestato dai Carabinieri: girava con una pistola con matricola abrasa

Lo hanno sorpreso a spasso in via Tuscolana con una pistola Beretta 950 calibro 6.35 Browning, con matricola abrasa e completa di 8 proiettili, nascosta nel giubbotto. I Carabinieri della Stazione Roma Macao lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina. In manette è finito un 29enne romano, senza occupazione e con precedenti.
Ieri sera, transitando in via Tuscolana all’altezza di via Vercelli, i Carabinieri hanno visto il 29enne passeggiare a piedi con un coetaneo, ma ad insospettirli è stata la reazione che l’uomo ha avuto alla vista dei militari: innervosito ha tentato di allontanarsi rapidamente come a cercare di evitare un controllo.
Ma a quel punto i Carabinieri lo hanno fermato, rinvenendo l’arma occultata nella tasca interna del giubbino.
L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo. Non ha fornito dettagli in merito al possesso della pistola che è stata sequestrata dai Carabinieri e sulla quale saranno eseguiti accertamenti per risalire all’esatta provenienza e al suo eventuale utilizzo in attività delittuose.

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Fermata la “Gang della Focus”

Dopo aver arrestato, la scorsa settimana, gli autori di violente rapine ai danni dei gestori di minimarket nei quartieri Prenestino e San Basilio, i Carabinieri della Stazione di Roma Prenestina, coordinati dal Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti della Procura di Roma, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, hanno dato un volto anche alla banda di 5 giovani rapinatori che agiva, nella stessa zona, aggredendo e derubando passanti, soprattutto in orario notturno.
Tre del gruppo, due cittadini romani, di 20 e 21 anni, e un 20enne cubano, sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Roma, mentre un 23enne e un 17enne, entrambi romani, sono stati denunciati a piede libero, tutti accusati, a vario titolo, di rapina continuata in concorso e lesioni aggravate.
Le complesse indagini dei Carabinieri della Stazione Roma Prenestina sono scattate a seguito di diverse denunce di rapine subite nella zona, tra dicembre 2017 e febbraio 2018, tutte consumate con le stesse modalità: il gruppo di giovani era solito viaggiare a bordo di una Ford Focus e agiva di notte, andando letteralmente “a caccia” di vittime che camminavano sole in strada e in luoghi poco frequentati. Individuata la vittima, la gang agiva rapidamente, affiancandola e avvicinandola con una banale scusa, per poi aggredirla violentemente con calci, pugni e bastoni, per rapinarla di quanto aveva con sé, denaro contante, smartphone, orologi e gioielli.
Le attività dei Carabinieri, le descrizioni dettagliate che le vittime fornivano degli aggressori, la stessa auto, intestata ad un familiare di uno dei rapinatori, ha portato all’identificazione dei giovani malviventi.
Alla “gang della Focus”, i Carabinieri sono riusciti ad affibbiare almeno 4 rapine, una ai danni di un 20enne della provincia di Pescara, una ai danni di un 21enne romano, una ad un 38enne peruviano e un’altra ad un 22enne del Bangladesh, ma le minuziose attività dei militari procedono al fine di accertare la stessa mano in altri episodi.
I Carabinieri sono riusciti anche a recuperare anche alcuna refurtiva, una parte che i malfattori hanno venduto mediante siti online dediti alla compravendita tra privati, un’altra rinvenuta a casa degli arrestati.

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V Municipio chiude l’Alveare, Guerci: servizio fondamentale per molte donne

In Punto Donna si è parlato dell'allarme lanciato dalla UIL Lazio per la situazione delle mense romane nelle scuole elementari: addette alla pulizia che devono sostituire le cuoche nelle mense. In attesa del bando sono le addette alle pulizie a doversi occupare di cucina. Il sindacato ha lanciato quindi questa denuncia. Il bando per le mense è un bando importante.
Sui quotidiani oggi si parla del V Municipio che ha fatto chiudere l'alveare di Centocelle. L'alveare è una di quelle strutture di cui hanno bisogno molte donne. Il Municipio ha deciso di riprendersi lo spazio di questa associazione e sembra esserci un problema rispetto a questa struttura fondata nel 2014. Lo scopo era aiutare le donne che avevano difficoltà a rientrare a lavoro. Il coworking era un servizio importante per queste donne. Le donne dell'associazione hanno chiesto, quindi, aiuto alla Regione Lazio. 
Intanto a Roma è presente il Presidente cinese con sua moglie che è un soprano ed ha sdoganato il glamour a Pechino, avviando una rivoluzione culturale in Cina. 
Paola Guerci è poi tornata a parlare dei casi di violenza nei confronti delle donne. A Mentana un uomo ha minacciato la ex moglie di sfregiarla con l'acido. I militari hanno fatto approfonditi accertamenti ed è uscito che l'uomo la minacciava da mesi ed hanno quindi fermato l'uomo. A Latina, invece, un uomo ha accoltellato alla schiena una donna per "gelosia". Spostandoci in altre regioni italiane, un uomo a Torino è accusato di aver ucciso la moglie 17 anni fa e sono in corso i sopralluoghi nella sua abitazione. 

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Arresto De Vito, De Robertis: ulteriore erosione del Movimento Cinque Stelle

Pierfrancesco De Robertis, giornalista de "Il Quotidiano Nazionale", è intervenuto nel corso del programma condotto da Paolo Cento. Intervistato ai microfoni di Radio Roma Capitale il giornalista ha espresso un suo parere sull'arresto del consigliere Marcello De Vito: "Credo che sia un ulteriore gradino di questa progressiva discesa agli inferi del Movimento Cinque Stelle. Parliamo di una progressiva erosione data da fattori diversi. Da domani si faranno i sondaggi sul post arresto di De Vito. Domenica ci saranno anche le elezioni in Basilicata e anche lì è prevista una batosta".
A livello nazionale che conseguenze ci saranno? De Robertis ha risposto: "De Vito era un personaggio di primo piano ed era stato candidato anche come Sindaco e questo influenzerà l'operato del Movimento Cinque Stelle. A livello di Governo la situazione è congelata fino alle europee. Salvini e Di Maio evitano qualsiasi elemento che possa metterli in difficoltà. Abbiamo visto che il tasto "Tav" è stato uno dei più delicati. La Lega al momento ha il 17% in Parlamento e il Movimento il 33%. Si sta andando però verso un dato ribaltato e questo porterebbe alla caduta del Governo. Tutto dipende da come andrà il voto europeo. Se le elezioni fotograferanno i sondaggi attuali con i grillini sotto al 20% e la Lega sopra al 25% a questo punto si potrebbe tornare a votare. Un Governo nuovo ad inizio di legislatura può prevedere dei passaggi economici con sacrifici non indefferenti". 

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Beni comuni, Caroselli: blindare il privato entro dei vincoli

Stefano Caroselli, dipendente atac e attivista dell'iniziativa popolare sui beni comunali ispirata a Stefano Rodotà, ha parlato di questa proposta di legge ai microfoni di Radio Roma Capitale.
Intervistato da Paolo Cento ha spiegato come nasce questa proposta di legge:"Legge che nasce da due traumi. Il primo si verificò dopo il referendum sull'acqua bene pubblico tenutosi nel giugno 2011. Il secondo trauma è nato successivamente alla devastazione del Ponte di Genova e al quesito "Quale futuro per i beni pubblici?". I componenti della commissione Rodotà hanno deciso di riprendere lo spirito di una proposta di legge del compianto Stefano Rodotà che ha l'obiettivo di far si che ci sia una difesa dei beni comuni pubblici  e che venga integrato una parte del Codice Civile alla nostra Costituzione e ciò consentirebbe di creare una comunità che permetterebbe alla magistratura di interpretare in maniera civile la legge. L'obiettivo è quello di blindare il privato entro dei vincoli che non consentiranno di interpretare quelle norme per i loro interessi. 
Il prossimo 23 saremo alla manifestazione a raccogliere le firme presso piazza della Repubblica. L'obiettivo è quello di raccogliere da qui ad agosto un milione di firme. Molte associazioni si sono unite a questo risarcimento morale. Stiamo continuando a fare quello che secondo noi è utile per tutta la comunità europea. Si può andare a visitare il sito www.benicomunipubblici.it. oppure visitare la pagina Facebook "Beni comuni pubblici". 
Proprio oggi pomeriggio alle 17:30 presso via della Greca ci sarà una riunione per confrontarci.
Vogliamo costituire una società di mutuo soccorso che si costituisca con le finalità di fronteggiare le varie lobby e multinazionali che in tanti anni ci hanno tolto la possibilità di usufruire di pezzi fondamentali del welfare. C'è una comunità nazionale che vuole costruire una contro lobby". 

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150 anni Bambino Gesù, Guerci: ospedale con servizi all’avanguardia

In Punto Donna si è parlato subito della questione degli asili nido capitolini, tema affrontato anche la scorsa settimana. Il Campidoglio ha prorogato le iscrizioni fino al prossimo 25 marzo. La procedura è rimasta la stessa e si può fare quindi solo online. Il Comune ha attivato in tutti i Municipi dei punti di supporto per aiutare, chi ne avesse bisogno, a completare l'iscrizione.
Oggi è l'anniversario anche del Bambino Gesù che compie 150 anni e che oggi vanta terapie d'avanguardia. L'Ospedale rappresenta un'eccellenza sanitaria e a parlare oggi sono state le principali istituzioni locali. Il Bambin Gesù rappresenta un punto di riferimento per fare ricerche all'avanguardia.  
Paola Guerci ha poi commentato una recente notizia di cronaca: una donna è stata trovata morta con un nastro adesivo sulla bocca presso la sua abitazione di Montesacro. Una donna a Roma è stata minacciata di essere sfregiata con l'acido dal suo ex che è stato arrestato dalla squadra mobile di Fidene. 
Paola Guerci ha poi parlato dell'arresto di tre uomini accusati di abusi fisici e psicologici.
Al vaglio una proposta di legge su un nuovo reato. Si tratta di una proposta presentata ieri che vuole introdurre il reato per chi aggredisce con l'acido e poi una Conferenza stampa per illustrare un pacchetto di emendamenti. Si è richiesto anche un inasprimento del carcere.
Si continua poi a chiedere a gran voce l'attivazione del "codice rosso", richiesto oggi anche dal Ministro Bongiorno. Paola Guerci, infatti, ha sottolineato che continuano i troppi casi di violenza su tutto il territorio italiano. Raggi ha affermato di continuare ad aprire un centro antiviolenza in ogni Municipio.
In conclusione si è parlato anche di cyberbullismo.
 

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Componente famiglia Casamonica arrestato nuovamente dai Carabinieri

Come lo scorso 18 gennaio, sorpreso a bordo della sua auto senza autorizzazione, lo scorso 15 febbraio quando uscì nuovamente a notte fonda, giustificandosi che era andato a comprare le sigarette, anche la scorsa notte un 45enne romano, appartenente alla famiglia Casamonica, si è allontanato arbitrariamente dalla sua abitazione, dove doveva permanere come impostogli dalle prescrizioni della Sorveglianza Speciale a cui è sottoposto ed è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata. Questa volta però dovrà rispondere anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale perché all’atto dell’arresto ha dato in escandescenze, spintonando i Carabinieri che lo stavano arrestando. In tarda serata, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata si erano presentati alla sua porta di casa, in via Domenico Beccarini, zona Romanina, per eseguire un controllo senza però trovarlo presente, nonostante avesse l’obbligo di rimanere in casa dalle ore 21 alle ore 7.
Successivamente è stato rintracciato nei pressi dell’abitazione ma, all’atto dell’arresto per la violazione della sorveglianza, dava in escandescenze spintonando i militari. L’arresto è stato convalidato e in attesa del processo, il giudice ha disposto per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Microchip per i gatti, Cristofaro: notevole passo in avanti, ma opportuno riflettere su alcuni aspetti dell’art.5

Angela Cristofaro, portavoce per la tutela animali del Comitato Animalista e Ambientalista Roma, è stata intervistata a Radio Roma Capitale da Enzo Ferreri. Si è parlato delle novità del nuovo regolamento sugli animali che prevede, per esempio, l'obbligo di microchip anche per i gatti:"Il regolamento cambia notevolmente perchè diventa obbligo di legge microchippare i gatti di proprietà. Necessario anche iscriverli all'anagrafe. C'è un punto sull'articolo 5 del nuovo regolamento sul quale abbiamo però delle perplessità: laddove si dice dei gatti cosiddetti "lasciati liberi". Si crea un contrasto con gli obbighi di custodia di proprietà. Secondo noi è fondamentale e importante il discorso del microchip e anche quello di creare una vera e propria asl felina, ma vorremmo che venisse eliminata la parte in cui si dice "qualora vengano lasciati liberi". Chi controllorebbe la presenza del microchip dei gatti di proprietà qualora fossero liberi sul territorio? Sicuramente il regolamento, in generale, presenta un notevole passo in avanti. Il regolamento dovrà avere l'ultima approvazione nel Consiglio comunale, dopo un lunghissimo iter. In questi giorni abbiamo letto delle proposte di modifiche. Dovrebbe entrare in vigore una volta approvato dal Consiglio Comunale e dovrebbe portare ad un miglioramento di quello regolamentato nel 2005. Ci sono sicuramente degli aspetti previsti dal nuovo regolamento che porterebbero ad un miglioramento. Si pone anche un limite all'accumulo compulsivo di animali dentro casa. Prevedere una norma in questo senso e la costituzione di un gruppo di intervento che coordini tutte le istituzioni competenti è un passo avanti. Si dovranno definire bene le competenze, ma già il fatto di prevederlo è un passo avanti. Al momento ci sono stati casi che si sono portati avanti per anni perchè spesso c'è un problema delle competenze. Altro caso da esaminare è quello legato agli animali che vivevano in edifici sgomberati. Ci sono quindi varie criticità da superare. Nello stesso articolo 5 si prevede che le operazioni di sgombero sia nel caso di accumulatori sia negli insediamenti abusivi debba essere precedentemente coordinata con gli Uffici preposti. Un punto su cui, invece, secondo noi bisogna porre attenzione è quello che riguarda l'eutanasia degli animali".