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Frosinone, pregiudicato ai domiciliari se la spassa per il centro

Nella serata di ieri, a Frosinone, i Carabinieri del NORM della locale Compagnia, traevano in arresto per “evasione” un 26enne di Fiuggi, domiciliato a Colleferro (RM), già censito per reati inerenti agli stupefacenti e il patrimonio. L’uomo, nonostante fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari per i citati reati, veniva sorpreso aggirarsi per le vie del capoluogo insieme ad un altro pregiudicato, gravato da analoghi precedenti, senza alcuna preventiva autorizzazione del Magistrato. L’arrestato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone.

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Fiumicino, Ufficio Dogane sequestra 6 orologi da 85 mila euro

Nell’ambito delle attività di contrasto al contrabbando nel movimento di merci, i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Roma 2 – S.O.T. Viaggiatori, Ufficio Controlli Antifrode dell’aeroporto di Fiumicino, al termine di una delicata attività di controllo, hanno sequestrato 2 Rolex Daytona, 2 Rolex Date Just e 2 Patek Philippe, per un valore totale di oltre 85.000 euro.
Gli orologi erano occultati all’interno del bagaglio a mano in possesso di un membro dell’equipaggio di una Compagnia Aerea, in arrivo dal Giappone. (OMNIROMA)

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Roma, pusher recidivi in manette a Fidene e Spinaceto

Hanno cognomi e storie simili i due romani che, nella mattinata di ieri, sono stati arrestati, per spaccio di sostanze stupefacenti, dalla Polizia di Stato. Già noti agli investigatori ed arrestati alla fine dello scorso anno sempre per spaccio, si sono trovati stamani nella stessa aula di Tribunale. Il personale del commissariato Fidene-Serpentara, diretto dal dottor Francesco Maria Bova, ha arrestato B.T., 26 anni:  nella sua camera da letto nascondeva 96 dosi di cocaina. Gli agenti del commissariato Spinaceto, diretto dal dottor Simone Macrì invece, hanno “messo le manette” a B.D., 20 anni: anche lui nascondeva lo stupefacente nella sua stanza. Al termine della perquisizione i poliziotti hanno sequestrato 25 grammi di hashish e marijuana, varia attrezzatura per il confezionamento delle dosi e 500 euro in contanti.

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“Freddo Capitale”: VVF rimuovono stalattiti da Tangenziale Est

A seguito delle avverse condizioni atmosferiche dovute al forte abbassamento delle temperature, i VVF della Capitale sono intervenuti nei pressi dei canali di scolo della Tangenziale Est, in più punti, per la rimozione di ghiaccio e di stalattiti. Le operazioni, eseguite da due squadre dei VVF coadiuvate da un'autoscala, vanno avanti ormai dalle 11.30 di stamattina. Inoltre, dalle 12 è stato necessario chiudere al traffico un tratto dell'arteria per pulire alcuni canali; disagi per la circolazione che sono durati solo alcuni minuti però. Dopo aver completato l'opera di rimozione su tutto il tratto in direzione Porta Maggiore, ora le squadre attendono la sospensione della corrente elettrica che alimenta la linea tranviaria per rimettere in sesto le zone mancanti. 

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Terrorismo, blitz nel Lazio: arrestato membro dell’Isis

Sono in corso, dalle prime ore di questa mattina, perquisizioni in tutto il Lazio nei confronti di ​sospettati di appartenere a organizzazioni terroristiche.

Eseguita una misura di custodia cautelare in carcere, nei confronti di un affiliato a Ansar Al- Sharia. I particolari, verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, che si terrà alle ore 11.00, presso la sala “Augusto Cocola” – 5° piano, della Questura. 

AGGIORNAMENTO: IL COMUNICATO DELLA QUESTURA

 

Nella mattinata odierna, a seguito di serrate indagini condotte dalla Polizia di Stato della DIGOS della Questura di Roma e dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, coordinati dal Pool Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma, è stata notificata, nella casa circondariale di Rebibbia, una ordinanza di custodia cautelare a carico di HMIDI Saber, nato in Tunisia, 34 anni, già  detenuto per altra causa. L’uomo è indagato in quanto “partecipava all’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia (i seguaci della legge divina di Allah, definito dal governo Tunisino, dalle N.U. dagli USA, dagli Emirati Arabi e dal Regno Unito come gruppo terroristico jihadista attivo in Tunisia dal 2011) da intendersi affiliata e, di fatto, ricompresa in quella denominata ISIS, finalizzata al compimento di atti di violenza con attentati alla persona e al danneggiamento di cose mobili e immobili, anche mediante l’utilizzo di dispositivi esplosivi o comunque micidiali, ancorché con ricorso a iniziative e strategie militari.

Lo scopo principale era intimorirne le popolazioni e arrecare grave danno a più stati (tra i quali Tunisia, Libia e Siria), mirando alla destabilizzazione degli ordinamenti costituzionali e all’instaurazione di un sistema di natura confessionale salafita, contrario ai diritti fondamentali dell’uomo convenzionalmente riconosciuti. In particolare, ricevendo in custodia il vessillo del gruppo terroristico e istigando, nei penitenziari di transito ove ristretto (2014/2016), alla discriminazione religiosa e all’arruolamento nelle fila dell’Isis in Libia, in Siria, altresì manifestando atteggiamenti coerenti con tale ideologismo mediante aggressioni intramurarie nonché con il proposito di essere pronto a recarsi in zona di combattimento per assolvere il Jihad (cioè allo sforzo per la guerra Santa cioè la Guerra condotta per la causa di Dio).”  

Nella notte del  9 novembre 2014, in via dei Sette Metri, HMIDI Saber,  con regolare permesso di soggiorno, di professione mercante, abitante in zona Malafede, a bordo della sua Volkswagen Golf, in compagnia di altra persona, veniva fermato da una volante per un controllo. Gli operanti ordinavano ai due stranieri di scendere dal mezzo, per procedere al controllo dei documenti allorquando, nel vano portaoggetti, notavano una bomboletta spray antiaggressione; nel contempo, al passeggero cadevano in terra, accidentalmente, un passamontagna e un paio di guanti in lattice. 

Alla richiesta di spiegazioni, l’HMIDI Saber usciva dall’auto e, impugnando una pistola, scarrellava per incamerare il colpo in canna,  puntandola contro gli agenti. Ne nasceva una violenta colluttazione, durante la quale il tunisino perdeva la pistola, riuscendo però a fuggire insieme all’altro straniero. I due agenti nell’occorso riportavano solo contusioni.  La pistola è una Browning 9×21, completa di caricatore e 15 cartucce, provento di furto denunciato in Puglia nel 2014.

L’HMIDI Saber veniva compiutamente identificato tramite la patente esibita all’atto del controllo rimasta poi all’interno della vettura. Nella stessa venivano rinvenuti inoltre altri passamontagna, guanti, nonché telefoni cellulari. Veniva, perciò, effettuata una perquisizione presso la residenza dell’HMIDI Saber, alla presenza della moglie Caterina, un’ italiana convertita all’Islam che l’uomo ha sposato nel 2008 e dalla quale ha avuto una bambina. Quì veniva rinvenuto il passaporto dello straniero che sedeva lato passeggero, identificato poi per RCHOUKI Abdelghani, marocchino del 79, clandestino irreperibile sul territorio nazionale.  Venivano inoltre sequestrati 33 telefoni cellulari, 8 pc portatili, 2 Ipad, 1 hard disk esterno ed una bandiera nera.

Diffuse le foto, la sera seguente in zona San Basilio, HMIDI Saber veniva rintracciato da personale della DIGOS e sottoposto a fermo di P.G. per i reati di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, ricettazione, lesioni aggravate e resistenza a p.u. reati per i quali veniva processato e condannato alla pena di anni 3 e mesi 8 di reclusione, attualmente in espiazione. Dallo sviluppo delle indagini, si ricostruiva la “radicalizzazione religiosa” di HMIDI Saber, iniziata durante la prima detenzione nel carcere di Velletri nel 2011. Da tale istituto di pena, ove era ristretto per violazione della legge sugli stupefacenti, era uscito profondamente cambiato, iniziando a praticare l’Islam con assiduità nelle moschee della città.

Proprio in questo periodo, lo stesso viene in contatto con i fratelli tunisini della Shari-a, entrando in possesso di una bandiera del gruppo terroristico del tutto simile a quelle del califfato dell’Isis. Nella stessa sono presenti delle scritte nella parte superiore  che individua la “Shaada” ossia la professione di fede “non vi è altro Dio oltre Dio”; al centro compare il cd. sigillo di Maometto che si traduce in : “Mohamed è il messaggero di Allah”; sotto il logo centrale la scritta “Ansar al Shari-a”, simbolo dell’organizzazione terroristica operativa in Tunisia e Libia. Territori questi ultimi da cui HMIDI sembra particolarmente attratto, considerate le molte ore di filmati da lui guardate, sul web, inerenti l’ISIS e la sua volontà di trasferirsi in Siria per combattere per il Califfato.

Il N.I.C. ha raccolto e analizzato importanti elementi investigativi che hanno dimostrato non solo la pericolosità di HMIDI SABER ma anche riscontrato, nei diversi istituti penitenziari in cui è stato ristretto, la sua particolare capacità di indottrinamento dei compagni di detenzione. L’indagine ha dimostrato l’appartenenza di HMIDI SABER all’organizzazione terroristica Ansar Al Shari’a e con l’operazione odierna è stata interrotta la sua azione di proselitismo e di reclutamento di adepti da inviare, allo loro scarcerazione, nei teatri di combattimento per il compimento di atti terroristici.

L’attività di monitoraggio ha, infatti, permesso di rilevare che, nel febbraio 2015, Hmidi Saber si è posto a capo di un gruppo di preghiera con la finalità di creare problemi di natura gestionale e di adattamento con gli altri detenuti. Il suo modus operandi ha assunto un carattere violento a partire da  giugno 2015, allorquando presso il carcere di Civitavecchia è stato il mandante di una vera e propria spedizione punitiva, con bastoni e sgabelli, nei confronti di un detenuto che si era lamentato delle preghiere notturne che il gruppo, guidato dall’indagato, imponeva all’interno della sezione di appartenenza. 

Anche presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove era stato trasferito per motivi di sicurezza, nel mese di luglio 2015, si è reso nuovamente protagonista di una violenta aggressione nei confronti di un detenuto italiano che aveva contestato i continui ed insistenti discorsi inneggianti all’Islam. La vittima è stata dapprima circondata da diversi detenuti di fede musulmana facenti parte del gruppo di preghiera e poi malmenato con calci, pugni e con oggetti contundenti che gli hanno procurato tagli profondi al collo ed alla schiena.

Il NIC in tale frangente ha raccolto ulteriori elementi investigativi in ordine all’opera di radicalizzazione ed indottrinamento dell’HMIDI tanto che nell’agosto 2015, anche un suo compagno di preghiera ha denunciato alla Polizia Penitenziaria di aver subito dall’ HMIDI soprusi e imposizioni. Nel corso delle attività tecniche di intercettazione delle telefonate tra l’Hmidi e il padre, il N.I.C. ha raccolto non solo la preoccupazione del genitore per le scelte del figlio ma anche elementi che confermano la conoscenza diretta  dell’indagato con un leader di Ansar Al Shari’a, tale Zarrouk Kamal, morto in Siria nella città di Raqqa, nota roccaforte del DAESH.

Trasferito presso l’Istituto penitenziario di Napoli Secondigliano, per motivi di ordine e sicurezza, l’HMIDI si è reso responsabile, nel maggio 2016, di una violenta aggressione ai danni di un detenuto nigeriano di fede cristiana. Assegnato al carcere di Salerno, per motivi di sicurezza, l’HMIDI è stato protagonista di numerose violazioni penali e disciplinari tra le quali anche quelle di minaccia nei confronti degli operatori di Polizia Penitenziaria intervenuti per la risoluzione delle diverse criticità dallo stesso create. In un caso specifico HMDI urlò agli agenti che gli avrebbe tagliato la testa se non lo avessero accontentato nelle sue richieste, cercando nel contempo di coinvolgere i compagni di detenzione nelle azioni turbative.

Nel settembre 2016, trasferito, sempre per motivi di sicurezza, alla Casa Circondariale di Viterbo, si è reso anche protagonista di un evento di grave nocumento per l’incolumità del personale di Polizia penitenziaria e degli altri detenuti, allorquando ha appiccato un incendio doloso nella sua camera. Nell’occasione, all’atto dell’intervento del personale di Polizia penitenziaria, teso alla messa in salvo di tutti i detenuti del reparto, Hmdi ha aggredito gli agenti.

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Marino, di giorno spazzino di notte pusher: in manette 40enne

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato una coppia di coniugi residenti a Marino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Un 40enne, operatore ecologico del comune di Grottaferrata che stava tornando a casa in auto dopo aver concluso il suo turno, è incappato in un posto di controllo allestito dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Frascati. Alla loro vista, l’uomo ha bruscamente tentato di cambiare strada al fine di eludere eventuali verifiche, ma quell’atteggiamento ha insospettito i militari che, dopo averlo fermato, hanno eseguito un’accurata perquisizione.

 

Il motivo di tanta agitazione è stato scoperto in un marsupio trovato nella disponibilità del 40enne: all’interno, i Carabinieri hanno trovato dieci dosi di hashish, già confezionate singolarmente e pronte per essere vendute, e denaro contante ritenuto provento della sua illecita attività. Successivamente, le attività di controllo si sono spostate nell’abitazione dell’uomo, ubicata a Marino, dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente dosi di hashish, marijuana e cocaina per un peso complessivo di circa 1 Kg, oltre a un bilancino di precisione utilizzato per la preparazione delle singole dosi. Nei guai è finita anche la moglie del 40enne che ha tentato in tutti i modi di ostacolare e ritardare le operazioni dei Carabinieri. I due coniugi sono stati arrestati e il giudice Monocratico di Velletri, a conclusione dell’udienza di convalida, ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari. (OMNIROMA)

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Trasporti, COTRAL: domani sciopero UGL di quattro ore

"Cotral informa che l’organizzazione sindacale UGL ha indetto uno sciopero di 4 (quattro) ore in programma domani, mercoledì 11 gennaio 2017, con astensione dalla prestazioni lavorative dalle ore 11:30 alle ore 15:30. Il servizio di trasporto extraurbano regionale potrà subire disfunzioni e/o soppressioni". Lo comunica, in una nota, Cotral.

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Roma, guida a folle velocità e investe un poliziotto: arrestato

Guida spericolata e soprattutto non autorizzata in Viale di Tor di Quinto per un uomo di 59 anni, originario di Priverno, provincia di Latina. A interromperne la corsa, due agenti del commissariato Villa Glori che, per evitare l’auto, immessasi sul viale da una intersezione, senza rispettare la precedenza, hanno dovuto frenare bruscamente.

 

Per sottrarsi agli esiti dell’accertamento, il conducente, tuttavia, con un’altra chiave (la prima era stata disinserita dai poliziotti) è nuovamente partito a folle velocità investendo uno degli agenti. Condotto in commissariato dopo gli accertamenti di rito R.G è stato arrestato con l’accusa di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

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Sergio Pirozzi a Radio Roma Capitale 93fm: “va a finire che metteranno le tensostrutture”

Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale, nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno", sull'emergenza freddo per gli allevatori: "su 52 cantieri 25 sono stati operativi, l'ordinanza del commissario Vasco Errani è firmata in data 28 novembre. Inoltre, dieci giorni fa è venuto in visita il ministro ed è stato accompaganato ad una stalla. Ieri non se ne può uscire qualcuno dicendo che c'è una procedura e qualcuno si mette a disposizione degli allevatori. Se si sa che c'è un ritardo ci si muove prima. Adesso tramite la Protezione civile nazionale si sta trovando una soluzione".

Il sindaco di Amatrice ha affermato: "se si sapeva che c'era una problematica legata all'aggiudicazione di una gara e si sapeva che c'era un'ordinanza firmata il 28 novembre si sarebbe dovuta trovare una soluzione prima che i buoi scappino dalla stalla".
Pirozzi ha aggiunto: "non ci facciamo prendere in giro, non è che si scopre oggi che siamo a mille metri. Qualcuno ha dormito e pure tanto".

"Secondo me – ha dichiarato il sindaco di Amatrice – va a finire che metteranno le tensostrutture".

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Mario Rusconi (presidente ANP Roma e Lazio) a Radio Roma Capitale 93fm: scelta dissennata spegnere i termosifoni durante le vacanze

Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi di Roma e Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Rusconi ha dichiarato: "non penso che le previsione meteorologiche possano essere paragonate agli oroscopi. Qualcuno ha detto che non era prevedibile, ma in realtà noi avevamo previsto che sarebbe stato difficile. Nei giorni di chiusura della didattica nelle scuole c'era comunque il personale che è stato al freddo per la scelta dissennata del Comune di spegnere i termosifoni durante le vacanze".

"Molti presidi – ha aggiunto Rusconi – questa mattina mi hanno segnalato le temperature nelle scuole, ci sono condizioni non agibili per i bambini".

Il presidente dell'ANP di Roma e Lazio ha inoltre affermato: "si sarebbe potuta istituire una task force di operai dei Municipi per andare ad accendere le caldaie, che non sono accessibili al personale della scuola. Sin dal terremoto del 30 ottobre abbiamo offerto al sindaco una consulenza gratuita da parte nostra senza avere però risposta. Non abbiamo preclusioni nei riguardi di nessuna Giunta. Questa Giunta si era caratterizzata per la volontà di innovazione e rinnovamento, ma ci sembra che le affermazioni non corrispondano ai fatti".