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Roma, ricercato per tentato omicidio arrestato a Tor Bella Monaca

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Destinatario di due provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria, inerenti l’espiazione di un cumulo di pene, si era reso irreperibile allontanandosi dalla sua abitazione di Pavona di Albano Laziale dove si trovava agli arresti domiciliari. Da maggio dello scorso hanno gli  agenti della squadra anticrimine del Commissariato di Albano Laziale, diretto dal dr. Augusto Pallante, erano sulle tracce di Z.S. di 36 anni, pluripregiudicato, persona nota alle Forze dell'ordine per essere già stata arrestata per tentato omicidio, proprio nei confronti di due agenti dello stesso ufficio di polizia, durante un inseguimento a bordo di un veicolo rubato.

Per mesi gli agenti hanno seguito le tracce dell’uomo, finché nella giornata di ieri,  sono riusciti a catturarlo nel  quartiere popolare di Tor Bella Monaca mentre cercava di confondersi  fra  i tossicodipendenti, tra i palazzi di Via dell’Archeologia, dove aveva trovato  rifugio presso le abitazioni di alcuni pregiudicati. L’uomo, una volta individuato  fra  i corridoi del famoso "ferro di cavallo", luogo noto per lo spaccio sia di giorno che di notte, alla vista degli agenti ha tentato di allontanarsi.

 

Riusciti a bloccarlo, ha cercato di farla franca fornendo false generalità. Anche se con barba lunga, occhiali e cappello, gli investigatori sicuri di aver fermato la persona giusta, grazie anche ai rilievi della polizia scientifica, lo hanno arrestato. Accompagnato nel carcere di Velletri, dovrà rispondere anche del  reato di evasione.

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Leonessa, sindaco Trancassini a Radio Roma Capitale 93fm: non so se le mie scuole resistono alla fine del mondo e allora le ho chiuse

Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Il primo cittadino ha spiegato la sua decisione di chiudere le scuole sine die: "abbiamo sempre avuto scuole agibili, le ho fatte verificare dopo ogni scossa. Dopo le ultime scosse ho fatto fare un'ulteriore verifica e mi è stato chiesto di sistemare una canna fumaria e l'intonaco su una parete. Continuo a rispondere ai nostri cittadini che le scuole sono sicure e che non ci sarà la fine del mondo. In questa situazione la Commissione Grandi Rischi dice sostanzialmente che ci sarà la fine del mondo: io non lo so se le mie scuole resistono alla fine del mondo e allora le ho chiuse. Nelle comunicazioni in Italia manca sempre una seconda parte: io ho mandato una nota a Gentiloni, Errani e Curcio in chiedo dove sta la seconda parte di questo allarme, cioè cosa devo fare".

In merito agli effetti del sisma a Leonessa, Trancassini ha dichiarato: "abbiamo inagibilità intorno al 30%, abbiamo perso alcune attività commerciali e il centro storico fa fatica a ripartire. In alcune frazioni ci sono stati danni con crolli. Abbiamo messo in contatto i residenti e i non residenti che hanno seconde case per riallocare chi ha un'ordinanza di sgombero e ha diritto al rimborso per trovare una sistemazione".

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Roma, scabbia in una scuola materna a Giardinetti. Le mamme: «Niente lezioni finchè non interverranno»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Allarme scabbia nella scuola Martin Luther King di via Carlo Santarelli a Giardinetti, nel Municipio VI. Alcuni genitori, come raccontato dal Corriere della Sera – preoccupati per casi di scabbia nel complesso scolastico hanno deciso di tenere fuori i loro figli dalle lezioni di domani e fino a quando non riceveranno risposte concrete alle loro preoccupazioni. Preoccupazione condivisa anche da Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia.

«Già negli ultimi 3 anni, abbiamo denunciato come tali patologie stessero ripresentandosi tra la popolazione, coinvolgendo nel 2014 anche il personale del Policlinico Tor Vergata. L’anno successivo, stessa situazione si ripresentò in un palazzo occupato da stranieri a Tor Sapienza, praticamente in contemporanea con la ‘rivolta’ contro l’immigrazione eccessiva nella zona – afferma –  In quell’area insistono da tempo campi rom e centri migranti, dove si possono verificare le condizioni sanitarie precarie ideali per la proliferazione e diffusione di patologie infettive come scabbia e tbc. Chiediamo interventi immediati e rassicurazioni per i tanti genitori preoccupati della salute dei propri figli che frequentano la scuola Luther King, e la bonifica di aree potenzialmente pericolose dal punto di vista sanitario che possono trasformarsi in focolai epidemici poi difficilmente controllabili.

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Controlli antidroga della Polizia: nove arresti

ROMA. CONTROLLI ANTIDROGA DELLA POLIZIA DI STATO: SONO 9 LE PERSONE ARRESTATE NELLE ULTIME ORE PER REATI INERENTI LO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

 

Proseguono senza sosta i servizi di prevenzione e controllo effettuati dalla Polizia di Stato per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente nella capitale. 9 gli arresti effettuati negli ultimi giorni in diverse zone della capitale.

Il primo ad essere stato fermato è stato G.N., 25 anni cittadino marocchino.

Sono stati gli agenti del commissariato Trastevere a trovarlo in possesso di 20 gr. di hashish; alla vista degli operatori, l’uomo si è dato alla fuga, venendo però fermato, non prima di scagliarsi contro un agente, colpendolo con un pugno. Dovrà rispondere di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente. 

V.J., romano di 28 anni, è stato invece “segnalato” dal cane antidroga “Jamil” all’uscita della metro in zona Piramide, mentre si trovava sulle scale mobili. I poliziotti del Reparto Volanti con l’ausilio della Squadra Cinofili, lo hanno fermato e, durante la perquisizione personale, gli è stato rinvenuto addosso, occultato nella tasca della giacca, un sacchetto di cellophane contenente 11 gr. di marijuana.

Al posto della batteria del suo cellulare dosi di eroina: particolare l’escamotage trovato da un cittadino nigeriano di 25 anni che però non è sfuggito agli agenti del commissariato Esquilino; l’uomo è stato fermato per un controllo in piazza di Porta Maggiore e trovato in possesso anche di alcune dosi di marijuana. Anche per lui sono scattate le manette per detenzione e spaccio.

La squadra di polizia giudiziaria del commissariato Lido di Roma, anche in questo caso con l’ausilio del cane antidroga “Alek”, ha individuato nella piazza di spaccio del litorale, denominata “lotti”, due “pusher” romani. Z.A. 40enne e M.U.32enne, sono stati colti in flagranza mentre spacciavano. Dalla perquisizione avvenuta nelle cantine, all’interno dei suddetti “lotti”, gli agenti hanno rinvenuto una busta bianca contenente 99gr. di hashish, 67gr. di marijuana e 7,52gr. di cocaina.  

Aveva messo in atto una fiorente attività di spaccio in zona Primavalle, P.I., 30enne palermitano. Si spostava con una vettura bianca durante le ore notturne per rifornire i giovani di quella zona. Dopo un appostamento, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Primavalle e gli agenti del Reparto Volanti hanno deciso intervenire. Durante la perquisizione, l’uomo ha tentato di disfarsi di un pacchetto di sigarette che conteneva 28 involucri di cocaina, pronti per lo smercio. All’interno della vettura, inoltre, sono stati rinvenuti due bilancini di precisione, del materiale per il confezionamento delle  dosi e delle piccole forbici.

Ed è stato il Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato che, nel transitare in via di Castel Porziano, a procedere al controllo di un’utilitaria, con a bordo due persone sospette.

Nel corso della verifica, la persona seduta accanto al conducente scendeva precipitosamente dalla vettura, dandosi alla fuga. L’uomo alla guida invece, visibilmente agitato, è stato identificato per A.M. di 42 anni e, perquisito, è stato trovato in possesso di 0,75gr. di hashish.  Inoltre, occultati sotto al sedile posteriore, sono stati rinvenuti due involucri per un totale di gr. 207 di marijuana.

Sono invece due albanesi di 31 e 30 anni , L.D. e C.E., ad essere finiti, venerdì sera, nella rete degli agenti della Polizia di Stato. Con vari precedenti di Polizia e clandestini in Italia, sono stati notati in via Guido De Ruggero, durante un servizio antidroga. Uno dei due ha consegnato all’altro un pacchetto di sigarette e poi, insieme, sono entrati all’interno di un locale pubblico. Pedinati a vista dai poliziotti,  i due stranieri si sono intrattenuti per pochi secondi all’interno di un ripostiglio e poi si sono seduti su un divano.  Il loro atteggiamento ha insospettito gli investigatori che hanno deciso di controllarli. A quel punto i poliziotti si sono resi conto che il pacchetto di sigarette  era sparito. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenirlo all’interno del ripostiglio, nascosto all’interno di un frigorifero.

All’interno del pacchetto, sono stati rinvenuti 17 ovuli di cellophane termosaldati contenenti cocaina per un peso di circa 8 grammi.  Il L.D. è stato inoltre trovato in possesso di circa 80 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita di spaccio.

Accompagnati negli uffici del commissariato Tor Carbone i due stranieri sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio.

 

Roma 23 gennaio 2017

 


Comunicato scaricabile dal sito: http://questure.poliziadistato.it/Roma
e dalla pagina Facebook della Questura di Roma (clicca qui)

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Roma, corruzione nel carcere di Rebibbia: arrestate due guardie e un detenuto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Corruzione in carcere. La Polizia e il Nucleo Investigativo Centrale della polizia penitenziaria hanno arrestato a Roma due guardie carcerarie e un detenuto.

Gli arrestati Al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia e protrattasi per più di un anno, all’alba di oggi, la Squadra Mobile di Roma e il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare a carico di G.G., nato a Siracusa di 50 anni, detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Cremona, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere. D.T.P., nato a Riardo (CE) di 47 anni e B.A.T., nato a La Chaux De Fonds (Svizzera) di 46 anni, entrambi assistenti capo della Polizia Penitenziaria, colpiti da misura restrittiva degli arresti domiciliari.

I predetti sono indagati per il reato di corruzione, avendo posto la propria funzione a disposizione del detenuto G.G. compiendo, dietro promessa di denaro, favori a beneficio dello stesso. G.G. è altresì indagato per il reato di evasione in quanto, il 21 maggio 2015, uscito dalla Casa Circondariale di Rebibbia, poiché ammesso al regime di semilibertà, non si è recato presso il luogo di lavoro né ha fatto rientro presso l’Istituto di pena all’orario previsto. Viene successivamente localizzato e tratto in arresto il 28 maggio 2015 a Crema, presso l’abitazione della moglie e accompagnato presso la Casa Circondariale di Cremona dove è attualmente detenuto.

L'indagine L’articolata indagine, ha fornito sin dall’inizio significativi elementi attestanti la sussistenza di un rapporto particolarmente confidenziale tra i due poliziotti penitenziari e il detenuto, ristretto nel reparto G9 dove gli stessi prestano servizio. L’attività tecnica, avvalorata dai riscontri forniti dagli accertamenti bancari sui conti correnti appositamente aperti dai poliziotti penitenziari e destinati alle elargizioni di denaro provenienti dal detenuto, ha consentito di comprovare l’esistenza di un rapporto corruttivo tra gli indagati. In particolare, i due assistenti capo della Polizia Penitenziaria si sono “messi a disposizione” di G.G. per fornirgli favori di vario genere: dalla comunicazione di notizie a lui, a sua moglie e al suo difensore, relative a permessi premio concessi ovvero esiti delle udienze; la rivelazione agli operatori penitenziari di notizie positive circa la condotta del detenuto; il compimento di specifici atti contrari ai doveri d’ufficio rivelando allo stesso informazioni circa il rinvenimento di un telefono cellulare nel possesso di altro soggetto detenuto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia “N.C.”, nonché facendo da intermediari per recapitare beni all’interno del carcere o presso il luogo ove svolgeva attività lavorativa in regime di semilibertà.

La condotta dei due agenti era finalizzata al conseguimento di somme di denaro, più volte promesse anche se di fatto mai elargite dal detenuto, nonché all’ottenimento di un impiego o di altra forma di partecipazione presso l’attività commerciale – una pizzeria – che G.G. si diceva intenzionato a intraprendere dopo l’espiazione della pena. Contestualmente all’esecuzione delle misure, sono state eseguite perquisizioni delegate dalla locale Procura presso le abitazioni di residenza, site in provincia di Caserta, nonché presso gli alloggi di servizio dei due poliziotti penitenziari e l’abitazione in Crema della moglie del detenuto.

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Bendetto Guerrini a Radio Roma Capitale 93fm: ho ricevuto la casetta, ma ancora non ci vivo; le spese per acqua, luce, gas e fogne sono state a carico mio

Benedetto Guerrini, nativo e abitante di Macchia (frazione di Accumoli) è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich “Roma ogni giorno”. “Ho ricevuto la casetta – ha raccontato Guerrini – ma ancora ci devo entrare ad abitare. Ieri, grazie ai volontari del gruppo ‘Io non crollo’, abbiamo allacciato la corrente elettrica. La piazzola per il basamento del modulo abitativo, l’allaccio per l’acqua, il gas, l’elettricità e la rete fognaria sono state spese che mi sono dovuto accollare io”. 

Guerrini ha aggiunto: “Per l’emergenza neve, a noi, le turbine sono state mandate da Roma, dovrebbe essere il contrario. Credo che noi, che ci troviamo a 1000 metri, in eventi eccezionali, avremmo dovuto mandare le turbine a Roma”. 

Il residente di Macchia ha inoltre affermato: “Per le stalle hanno piazzato delle tensostrutture che con il vento sono volate via. Si sa che qui soffia un vento fortissimo. Sono a conoscenza di questo. Per non parlare del poliambulatorio di Amatrice, creato con dei tendoni ad aria, che con la forte nevicata, è stato schiacciato, distrutto. Per fortuna non c’erano persone all’interno. Chi gestisce lo dovrebbe fare con più criterio”.

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Piazza Vittorio: ancora degrado

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, in zona Piazza Vittorio per verificare lo stato della piazza. 

Cassonetti pieni, parcheggio selvaggio, mentre il giardino centrale della piazza appare leggermente megliorato rispetto all'ultima visita del nostro inviato. 

Nel complesso voto 5. 

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Roma, finisce con l’auto contro un camion: donna muore sulla Portuense

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Salvelli) Stava rientrando a casa quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della macchina e ha centrato un autocarro parcheggiato. Nel violentissimo impatto una passeggera a bordo è morta sul colpo mentre un’altra è rimasta gravemente ferita. E’ ancora tutta da accertare la dinamica dell’incidente di ieri sera su via Portuense in cui ha perso la vita I.S., 76 anni.

Del caso si occupano ora i vigili dell’XI gruppo Marconi che per tutta la serata hanno proceduto con interrogatori e rilievi. Infatti non è chiaro cosa abbia provocato lo sbandamento della Toyota Yaris su cui viaggiava la vittima morta sul colpo. Inutile il tentativo di rianimazione dei medici del 118 che ne hanno accertato il decesso. 

L’altra passeggera ferita è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso del San Camillo. Ha riportato contusioni e ferite ma non è in pericolo di vita. Distrutto, a causa dello scontro, anche l’autocarro marca Daewoo.

Tra le ipotesi al vaglio dei periti c’è l’alta velocità: non si esclude infatti che la Yaris stesse viaggiando a velocità sostenuta quando il guidatore ha perso il controllo della guida.

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Hotel Rigopiano: I Vigili del Fuoco, soccorritori silenziosi

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

In questi giorni di duro ed estenuante lavoro per tutti i soccorritori intervenuti nelle zone colpite da questo ennesimo evento emergenziale, i vigili del fuoco stanno contribuendo, con la loro professionalità, le loro alte competenze e l’impegno instancabile, al recupero dei superstiti all’interno dell’hotel Rigopiano a Farindola.

Troppe volte ci ricordiamo dei lavoratori che appartengono a questo Corpo in questi tragici eventi, dimenticando che, ogni giorno ed ogni notte, i vigili del fuoco operano sul territorio nazionale per soccorrere i cittadini di questo paese. Con le operazioni ancora in atto, non è il momento delle polemiche ma riteniamo che in questo momento la politica tutta ed in particolar modo il Governo debba trasmettere un segnale forte di vicinanza a tutta la popolazione che soffre nelle zone colpite dal sisma, dimostrando che lo Stato è presente.

Nel contempo, è necessario un intervento deciso per restituire la dignità ai vigili del fuoco che operano silenziosamente. La FNS CISL elogia tutti i vigili del fuoco impegnati nel soccorso e invita il Governo a dar seguito agli accordi stabiliti per i Comparti sicurezza/difesa e soccorso pubblico affinché, anche i lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco possano, finalmente, percepire una equa e giusta retribuzione per il loro lavoro.

IL SEGRETRARIO GENERALE   FNS CISL LAZIO      Massimo VESPIA                                                                                                                                

IL SEGRETARIO GENERALE     FNS CISL Roma Capitale e Rieti   Riccardo CIOFI

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Roma, Auto si schianta contro ambulanza: ​morta la paziente che era nel mezzo di soccorso

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Giulio Mancini) Drammatico incidente stradale a Ostia tra un'ambulanza che trasportava una paziente all'ospedale "Grassi" e una Smart Forfour. La donna che era sulla lettiga del mezzo di soccorso è deceduta subito dopo l'impatto. Vano il tentativo di accompagnarla fino al nosocomio con un altro mezzo dell'Ares 118.  

Il sinistro è avvenuto nella mattinata all'incrocio semaforico tra via dei Romagnoli, strada percorsa dall'ambulanza, e via delle Canarie, dalla quale proveniva l'utilitaria. L'equipaggio del veicolo sanitario a sirene spiegate stava trasportando al pronto soccorso una donna di 90 anni prelevata dalla sua abitazione di Fiumicino. Non è chiaro chi sia transitato con il segnale rosso del semaforo. L'impatto non è stato particolarmente disastroso ma ha reso inutilizzabile l'ambulanza. L'automobilista ed i due componenti dell'equipaggio dell'Ares 118 non hanno riportato ferite. Un'auto medica ed un'altra ambulanza ha raggiunto il luogo del sinistro ed ha assistito la novantenne fino all'ospedale dov'è giunta cadavere. I rilievi sono stati effettuati sul posto dai vigili urbani del gruppo Roma X.