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“Lazio senza stranieri”, Civica: in questo scenario si verificherebbe una perdita del PIL di circa 19 miliardi

Alberto Civica, segretario della UIL Roma e Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale. Intervistato da Andrea Pranovi, ha commentato i risultati emersi da una ricerca presentata oggi dall'istituto ricerca EURES e UIL dal nome "Lazio senza stranieri": "Quello che viene fuori è un risultato incredebile. Abbiamo provato a realizzare il sogno del ministro Salvini facendo "sparire" gli stranieri. E' vero che prima sono gli italiani: i dipendenti del Cara di Castel Nuovo di Porto che ora hanno perso il lavoro, infatti, erano tutti italiani. Se domani mattina tutti gli stranieri che si occupano di assistenza agli anziani se ne dovessero andare noi avremmo 200 mila famiglie che si ritroverebbero in difficoltà. A livello di PIL avremmo una perdita di 19 miliardi. Perderemmo circa 12 punti di Prodotto Interno Lordo". 
Sulla società e famiglia, il segretario ha spiegato: "Multietnia molto diffusa. Un matrimonio su 5 è fatto con un coniuge straniero e sono le famiglie più "regolari" cioè quelle che si sposano perchè le coppie italiane tendono a non celebrare la loro unione".

Per quanto riguarda il lavoro e l'INPS, Civica ha affermato: "Negli anni c'è stato un decremento del numero di italiani che sono residenti nel Lazio. Dei residenti italiani il 24% è sopra i 65 anni mentre la popolazione straniera è molto giovane e solo una piccola parte di loro percepisce una pensione che è mediamente più bassa di quella degli stranieri. Non tutti le pensioni degli italiani sono pagate dagli stranieri, ma una buona quota è pagata da questi lavoratori".
 

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Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista 2019: consulenze gratuite in piazza il prossimo weekend

Sesta giornata nazionale dell'ENPAB che porterà nelle piazze italiane più di 700 biologi per la giornata dedicata alla sostenibilità ambientale. A parlarne, ai microfoni di Radio Roma Capitale, il Presidente Tiziana Stallone: "Ci saranno circa 700 biologi nutrizionisti in tutta italia presenti in 24 piazze. Saremo a Roma a piazza San Lorenzo in Lucina il 18 e il 19 maggio dalle 10 di mattina alle 19 di sera per fare consulenza alimentare gratuita, ma con il focus sull'ambiente perchè quello che mettiamo nel piatto condiziona lo stato di salute del nostro pianeta. Vogliamo rendere le persone più consapevoli degli sprechi alimentari".
Un messaggio lanciato da Stallone è stato il seguente:"Di nutrizione ne parlano tutti e tutti pensano di saperne qualcosa. La nutrizione è qualcosa di così complesso che è associata non solo al dimagrimento. Dobbiamo affidarci a chi ha studiato questo. Attenti ai siti, attenti alle fake news e alle notizie che girano sui social. Attenti alle influencer che pensano di avere dei concetti chiave e giocano sulla emotività. Chiediamo sempre il titolo di studio alla persona alla quale ci rivolgiamo. I nutrizionisti ci aiutano a migliorare la nostra salute".

"Se mangi solo bistecca e insalata vivrai a lungo", questa una delle tante fake news elencate da Stallone nel corso dell'intervista. "Le fake news camminano sull'emotività e bisogna sempre seguire un esperto", così ha concluso Stallone. 

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Spin Time, Andolfi: piano piano stiamo ripartendo con le attività, lo spazio è aperto a chiunque

Jacopo Nassi ha raccontato anche l'aspetto culturale e i laboratori presentati e proposti da Spin Time, nello stabile di Via di Santa Croce. A parlarne ai microfoni di Radio Roma Capitale è stato il regista teatrale e attivista di Spin Time Andolfi che ha affermato: "Cerchiamo di creare una realtà che fornisce spettacoli e che può dare spazi per produrre. Negli ultimi 10 anni Roma ha perso tanti spazi artistici. Spin Time dà l'opportunità a molte associazioni, artisti, ballerini di fare il loro lavoro che spesso finisce nei teatri. Ieri sera c'è stata una serata di tango aperta agli abitanti del quartiere. C'è una scuola popolare dove si possono portare i bambini e non si può pagare una tata, c'è una falegnameria dove si può imparare a costruire i mobili. Il nostro rapporto con il quartiere si vede in queste giornate senza la luce: i bambini dello stabile sono andati a lavarsi negli appartamenti vicini".
Sulla situazione attuale dello stabile, il regista ha spiegato: "Siamo sotto l'attacco di diverse forze politiche. Abbiamo chiesto subito di poter pagare le bollette aprendo una petizione sul sito "facciamociluce.org" chiedendo alla Sindaca questa possibilità. Le persone che vivono lì sono spaventate, hanno avuto paura senza luce e ora si sentono sotto l'occhio del ciclone. Stiamo ripartendo con tutte le attività e vogliamo tornare alla normalità. Rispettiamo le idee di chi è contrario a questa attività. Lo spazio è aperto e chiunque può venire a parlare con gli occupanti. Tutti entrano come e quando vogliono. Appena è tornata la luce, in un momento di gioia, sono andato a chiudere all'Auditorium e ho trovato degli attori che erano entrati per vedere lo spazio. Spazio aperto per il quartiere. Invito tutti i radioascoltatori a venire a vedere, a proporre e conoscere i corsi, e a viverlo. Abbiamo chiesto l'allaccio alla rete elettrica ma noi non abbiamo mai potuto pagare le bollette. Chiediamo una raiteizzazione delle bollette. Nessuno ha mai preso un euro per le attività che vengono fatti lì. Tutti possono venire a chiederci domande". 
In conclusione il regista ha lanciato anche un appuntamento per i radioascoltatori interessati a sapere di piàù su quanto accade nello stabile. 
 

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Race for the Cure, Guerci: da domani aperto il village al Circo Massimo

In Punto Donna si è parlato della giovane tunisina uccisa a Ponte Sisto nella notte del 2 maggio. Si sarebbe individuato il killer, un presunto gigolò. Attraverso la ricostruzione degli investigatori si è potuto risalire a chi ha commesso il reato e si chiede giustizia per questa ragazza che aveva frequentato questo uomo. 
Per le mamme di Roma oggi è l'ultimo giorno per chiedere il servizio di trasporto scolastico per gli alunni disabili. Sul sito del Campidoglio si può richiedere questo servizio.
A Montesacro sono iniziate le riprese di "Frammenti", un film che vede protagonisti gli studenti delle scuole superiori. I giovani hanno molta creatività, non dobbiamo associarli solo al bullismo, come sottolineato dalla Guerci. 
Da domani fino al 19 maggio (giornata della corsa Race for the Cure) ci sarà un village al Circo Massimo e un allestimento nel quale le donne potranno andare per avere informazioni in maniera gratuita e semplice. Tanti stand dove si potrà parlare della prevenzione oncologica, di tutti i metodi per fare una alimentazione di prevenzione al tumore e le cure da seguire. Ogni anno molte donne che hanno avuto il tumore al seno partecipano a questa corsa per dimostrare che questo cancro si può sconfiggere e dare positività alle donne. 
In questo weekend (e in particolare sabato sera) ci sarà la notte dei Musei con una serie di eventi interessanti. 
Allarme rosso in città per alcuni casi di violenza nei confronti delle donne che si sono registrati nelle ultime ore. Una donna è stata infatti aggredita da un clochard in zona San Pietro.  
In conclusione Guerci ha commentato la statistica che vede le donne italiane come le donne più lavoratrici di Europa. Negli altri paesi, infatti, le donne sono più supportate dalle politiche sociali. 

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Premio “Sulle ali della libertà”, Pinna: ponte fra la società e il carcere

Alessandro Pinna, Presidente di Isola Solidale, ha parlato ai microfoni di Radio Roma Capitale del premio "sulle ali della libertà". Domani alle ore 10,30, presso la sede di rappresentanza del Banco BPM, Piazza del Gesù, 49 a Roma, si terrà la cerimonia di consegna del premio nazionale che è giunto alla II edizione, che ha come obiettivo quello di promuovere la cultura negli istituti di pena. Pinna l'ha così descritto: "Questo premio nasce l'anno scorso al mese di maggio perchè abbiamo dato un premio ad un detenuto che ha conseguito un dottorato senza mai uscire dal carcere. Il detenuto ci ha lasciato un messaggio importante: la conoscenza rende liberi. Se le persone in reclusione possono seguire questi percorsi avranno occasioni in più e meno modi per delinquere. Abbiamo riservato questo premio per fare da ponte fra il carcere e la società. Sono arrivati 13 eleborati e ha vinto un detenuto di Rossano. Domani ci sarà la cerimonia di premiazione per celebrare un concetto fondamentale che è quello della libertà legato alla cultura. 
Dobbiamo cambiare la percezione della realtà carceraria. 
Abbiamo mandato un attestato e una lettera a tutti i partecipanti e anche quelli che non hanno vinto ci hanno risposto dicendo di essere contenti di essere stati comunque letti".

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Piani di massima occupabilità, Mina: amministrazione sorda, noi operatori pronti alla mobilitazione

Fabio Mina, Segretario di LUPE (Libera Unione Pubblici Esercizi), è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale alla luce del convegno avvenuto ieri a via del Governo Vecchio sul tema dei piani di massima occupabilità e di quello che è stata chiamata la questione del "tavolino selvaggio". Mina ha affermato: "Ieri c'è stato un convegno con circa 150 operatori del settore, vittime del piano di massima occupabilità che sta attuando una politica sorda e applicando un provvedimento vetusto. I piani di massima occupabilità sono di dieci anni fa e il suolo romano è cambiato. Questo piano ha portato ad una crisi di molti lavoratori e commercianti. Questo assioma di tavolino selvaggio è inaccettabile, si deve parlare di tavolino di occupazione del suolo pubblico. Il tempo delle parole è terminato, la misura è colma. Ho mandato una lettera a tutti i deputati e senatori. L'amministrazione del I Municipio è stata sorda. Sono 9 anni che chiediamo un cambio di regolamento e un adeguamento delle normative. Vogliamo le regole e vogliamo rispettarle. Siamo dei commercianti in regola che passano le tasse. Bisogna ammodernare i criteri perchè Roma in 9 anni è totalmente cambiata. Alla luce del convegno di ieri Alfonsi si è impegnata a presentare una delibera di adeguamento. Noi siamo scettici, ma ascoltiamo tutti e siamo disponibili al dialogo. Se la deliberà avrà poca sostanza, noi ci mobiliteremo. Siamo aziende ridotte al lastrico. Abbiamo visto alcuni locali senza pedane e senza tavolini. Dove sta l'uguaglianza? Siamo arrivati al punto di non ritorno. Ci piange il cuore nel vedere Roma in completo stato di degrado.E' passato un anno dall'ultima manifestazione con voi di Radio Roma Capitale presenti e la situazione è rimasta uguale. Parliamo di imprenditori che hanno fallito e che alcuni hanno lasciato i locali alla mala vita. La criminalità organizzata ha preso il sopravvento. Io che rappresento 3000 aziende non posso più accettarla questa situazione. La categoria è in pieno stato di agitazione. Spero che la Presidente del I Municipio abbia portato un documento verso una soluzione condivisa, qualora così non fosse, organizzeremo una grande manifestazione di piazza dove devono venire non solo gli imprenditori, ma i dipendenti di tutti i locali. Si è scatenata una reazione a catena che è devastante".

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Atac: principio di incendio sulla linea 786

Intorno alle 15.30, per ragioni ancora da accertare, si è sviluppato un principio di incendio nel vano motore di una vettura della linea 786 lungo la via Portuense. L'autista è intervenuto con l'estintore di bordo. Quindi sono arrivati i vigili del fuoco che hanno concluso lo spegnimento. L'evento non ha determinato alcuna conseguenza per le persone. Sono in corso gli approfondimenti tecnici per accertare le cause dell'accaduto. La vettura non ha subito danni gravi e potrà tornare in servizio dopo le riparazioni.
Nei primi quattro mesi dell'anno sono stati registrati otto episodi di principi di incendio, a fronte dei quindici casi rilevati nello stesso periodo del 2018. Questo miglioramento si è ottenuto grazie anche ai notevoli investimenti effettuati da Atac per la manutenzione dei mezzi e nonostante l'invecchiamento di un anno della flotta, che aveva già un'età molto avanzata. 

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Roma Multiservizi, Le Foche: immobilismo politico

Paolo Le Foche, segretario territoriale della FISASCAT CISL ROMA, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per dare un aggiornamento sulla situazione della Roma Multiservizi. Le Foche ha ripercorso le ultime tappe della vertenza: "Quella che stiamo portando avanti è una vertenza di portata generale. Parliamo di lavoratori che fanno assistenza al trasporto scolastico, pulizia dei nidi. Abbiamo fatto dei presidi sotto il Campidoglio che non hanno portato quello che ci aspettavamo. La Direzione non ha trovato ancora un futuro per questi lavoratori. La gara che era stata fatta è risultata fallimentare. Molti dipendenti che non sanno cosa accadrà nel loro futuro lavorativo. Oltre 2700 famiglie interessate a questa situazione. Dietro ogni lavoratore ci sono altre persone. Queste persone svolgono 3-4 ore di lavoro al giorno con retribuzioni sotto la soglia di povertà. Persone che ora si possono trovare con redditi più bassi. La gara è fino a 10 mesi. Siamo di fronte all'immobilismo. Abbiamo indetto uno sciopero generale il 31 maggio e ci saranno altre mobilitazioni. Siamo nell'ambito dei servizi pubblici essenziali. Si tratta di un servizio importante alla comunità al quale però non viene data la giusta importanza. 
Al momento è stata fatta una gara e ha partecipato solo un'azienda che è stata esclusa e a due mesi dalla scadenza dell'appalto non ci sono soggetti al momento per ricollocare queste persone. Abbiamo chiesto l'internalizzazione di questi soggetti interessati. La Giunta Raggi aveva spinto per questa internalizzazione e ora sembra si sia dimenticata di quanto aveva promesso". 

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Carcere di Viterbo, Anastasìa: presentato un esposto alla Procura riguardo a delle denunce di maltrattamenti

Stefano Anastasia, Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, è intervenuto a Radio Roma Capitale per parlare del carcere di Viterbo dopo l'uccione di un detenuto e due suicidi registrati nell'anno. "Quello che è emerso a Viterbo è emerso nei mesi scorsi. Nel 2018 sono morte tre persone e in due casi ci sono stati due suicidi e un caso controverso. La famiglia ha protestato perchè non credeva in un suicidio. L'altro caso riguarda il suicidio di un ragazzo che aveva denunciato di essere stato vittima di maltrattamenti. Nel mese di luglio scorso ho fatto un esposto alla Repubblica dicendo che in quell'istituto ci sarebbero abusi nei confronti dei minori. Nel mese di dicembre c'è stata la denuncia di un altro caso di un detenuto che sosteneva di essere stato vittima di abusi in carcere. Non sono io a dover stabilire cosa è successo, ma abbiamo fatto segnalazioni alla Procura della Repubblica. La pena, secondo la nostra Costituzione, deve tendere alla rieducazione del condannato. Il condannato deve essere sostenuto in un percorso". 

Sui proggetti di rieducazione avviati in carcere, Anastasìa ha detto: "Fare rieducazione in carcere vuol dire riempire la giornata dei detenuti con informazione, formazione e sostegno lavorativo. Nelle carceri di Viterbo stanno iniziando alcuni corsi di formazione. Se Viterbo diventa il ricettacolo di tutti i detenuti con problemi di ordine di sicurezza, il clima diventa più delicato"

Sui penitenziari nella nostra Regione e su quanto previsto a livello rieducativo: "Questi corsi fanno parte di un percorso. 300 detenuti della Regione coinvolti in queste attività formative che consentiranno loro di fare anche dei tirocini lavorativi. Questo è il modo con cui si può costruire un'esperienza detentiva diversa. Sicurezza è offrire alle persone un'altra possibilità. Così saremo tutti più sicuri".
 

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Congresso FADOI, Fontanella: grande cambio sociale e antropologico in corso

Il XXIV Congresso FADOI (Congresso Nazionale Dirigenti Ospedalieri Internisti) si terrà a Firenze dall'11 al 14 maggio e verterà sul tema della salute, della longevità e dei big data. 
Ne ha parlato ai microfoni di Radio Roma Capitale il Presidente nazionale della Fadoi (Associazione Medici Internisti) Andrea Fontanella: "La situazione attuale è quella determinata da un grande cambio sociale e antropologico. Un cambio che è stato imposto dai successi della medicina verso le malattie acute. La medicina è riuscita a fronteggiare le malattie acute. La vita si è allungata. Il secondo aspetto che interessa noi medici internisti è una vera evoluzione della tecnica. C'è una spaventosa evoluzione della tecnica. Siamo nella fase in cui le macchine parlano fra di loro e si autoalimentano. La prevenzione è un punto fondamentale della malattia e deve essere guidato dalla saggezza del contatto clinico e dal dialogo con il paziente".