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Notte di arresti

Dieci pusher finiti in manette e centinaia di dosi di hashish,  cocaina ed eroina sequestrate, è il bilancio dei servizi antidroga effettuati nella giornata di ieri dagli investigatori della Polizia di Stato in varie zone della Capitale. Tre arresti, con oltre 700 grammi di hashish sequestrati, sono stati effettuati dagli agenti del commissariato San Lorenzo. I poliziotti, avuto il sentore che P.M., romano di 61 anni, sottoposto agli arresti domiciliari ed all’avviso orale del Questore, spacciasse “fumo”, hanno eseguito una perquisizione domiciliare. I sospetti si rivelati fondati: l’uomo nascondeva in casa 4 panetti di hashish, 3 integri ed uno già utilizzato per il confezionamento delle dosi. Poche ore dopo, nello stesso palazzo, notato un viavai sospetto, i poliziotti hanno visitato l’abitazione di N.C., romana di 29 anni; la ragazza aveva in casa pochi grammi di hashish, il materiale per il confezionamento delle singole dosi ed un quaderno con le ordinazioni. L’attività è stata estesa a casa e nell’attività commerciale di S.A., 33enne romano, compagno di N.C. e, complessivamente, sono stati sequestrati 2 panetti di hashish per un totale di circa 300 grammi. I due sono stati arrestati. Determinante, in entrambe le operazioni di polizia,  l’apporto fornito da Alek, uno dei cani del reparto cinofili della capitale. Arresti anche al Casilino, dove 6 pusher sono finiti in manette. A Tor Bella Monaca, 2 fratelli romani, T.F. e T.R., di 39 e 48 anni, si erano divisi i compiti; uno radunava i clienti e prendeva le ordinazioni, l’altro, più defilato, andava a prendere la cocaina nascosta nella carcassa di un’auto abbandonata. Gli investigatori del commissariato di zona, dopo aver opportunamente documentato lo spaccio, hanno arrestato i 2 fratelli e recuperato 44 dosi di cocaina. E poco dopo, sempre a Tor Bella Monaca, gli agenti del commissariato Casilino, in via Giacinto Camassei, hanno individuato due pusher che, agendo in sincronia, rifornivano i tossicodipendenti della zona. Anche in questo caso, uno di loro riceveva le ordinazioni e le comunicava telefonicamente al complice, che giungeva poco dopo con lo stupefacente. Bloccati, sono stati trovati in possesso di 14 involucri termosaldati contenenti cocaina ed una considerevole somma di danaro, ritenuta provento dell’attività illecita. A.M., romeno di 26 anni e B.A., italiano, di 31 anni, sono stati arrestati per detenzione al fine di spaccio di stupefacenti. P.A., 24enne romano, è stato invece fermato per un controllo, dagli agenti del Reparto Volanti, in viale dei Romanisti; negli slip nascondeva 26 grammi di hashish ed a casa aveva un panetto da 100 grammi della stessa sostanza. Nelle stesse ore, i poliziotti del Reparto Volanti e del commissariato Casilino, dopo aver assistito ad una compravendita di droga, hanno arrestato C.G., romano di 46 anni e sequestrato circa 1600 euro, 70 grammi di hashish e 9 di cocaina. Un arresto anche nella zona di Porta Maggiore, dove O.F., nigeriano di 24 anni, non accortosi di essere pedinato dagli investigatori del commissariato di zona, ha spacciato alcune dosi di eroina, che nascondeva in bocca. Poco dopo, è stato fermato ed arrestato.

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Non solo Spelacchio

Terminate le feste è ora possibile consegnare gli abeti natalizi presso i quattordici centri di raccolta dell’Azienda capitolina per l’ambiente, aperti tutti i giorni nei Municipi della Capitale. La raccolta straordinaria gratuita di alberi di Natale naturali, giunta alla sua tredicesima edizione, è promossa da Ama in collaborazione con l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale e il Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri. Grazie a questa campagna tutti gli alberi raccolti possono essere restituiti alla natura, o per tornare a popolare un bosco, se è ancora possibile, oppure sotto la forma di prodotto naturale adatto a migliorare le qualità di un terreno. Ama provvederà, insieme al Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, a selezionare gli abeti e a verificare quindi se vi siano piante in condizioni tali da essere trasportate e ripiantate presso la sede del Comando di Arcinazzo Romano. Gli abeti così recuperati verranno destinati ad iniziative di educazione ambientale. Gli alberi che non sono in condizione di essere ripiantati, invece, saranno condotti all’impianto Ama di Maccarese per essere trasformati in compost, un ammendante naturale di qualità con cui si possono concimare piante in vaso o da giardino. Per non danneggiare l’abete e per facilitarne il trasporto, è necessario introdurlo in un sacco di plastica aperto anche alla base. Analogo accorgimento (con l’unica differenza del sacco integro alla base) deve essere usato per la zolla, in modo tale da impedirne la frantumazione. Un'attenzione diversa va invece posta per gli abeti di Natale artificiali: a differenza di quelli naturali, sono realizzati con materiali che non è possibile riciclare e, quindi, al termine della loro vita devono essere necessariamente smaltiti. Gli alberi sintetici di dimensioni ridotte, al massimo 30-40 centimetri, e senza luminarie, possono essere gettati nei cassonetti riservati ai materiali non riciclabili. Gli abeti artificiali di dimensioni superiori o dotati di componenti elettriche e luminose vanno invece conferiti, come tutti gli altri materiali ingombranti ed elettronici, sempre presso i centri di raccolta aziendali. Per informazioni sull’iniziativa e gli orari dei centri di raccolta, il Numero Verde Ama, 800867035, attivo dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 17 e il venerdì dalle 8 alle 14 o il sito www.amaroma.it.

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Maxi sequestro di droga dei Carabinieri

Un’attività antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro ha portato alla luce un canale di approvvigionamento di marijuana che riforniva le piazze di spaccio del centro storico della Capitale, e all’arresto di tre trafficanti che detenevano oltre 14 kg di marijuana in casa. In manette sono finiti 3 cittadini africani, due del Senegal e uno del Gambia, di 23, 24 e 34 anni, tutti già noti per trascorsi negli ambienti della droga. Mirati appostamenti e pedinamenti hanno permesso ai Carabinieri di individuare i tre complici e di localizzare l’abitazione a loro in uso, in via Roio del Sangro. Scattato il blitz, i Carabinieri hanno rinvenuto oltre 14 kg di marijuana divisi in sacchetti, 2.200 euro in contanti, 400 euro in banconote da 50 euro contraffatte, 28 telefoni cellulari e 6 tablet, di dubbia provenienza, utilizzati per contattare i vari pusher e acquirenti, nonché materiale per il confezionamento della droga. Gli arrestati sono stati portati in carcere a Regina Coeli. Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e possesso di banconote contraffatte.

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Rapinatore improprio in manette

E’ finito in manette un cittadino del Gambia di 19 anni che, all’Esquilino, aveva sottratto vari smartphone e tablet ad ignari passanti. Sono stati gli agenti del commissariato di zona, diretto da Giuseppe Moschitta, nel corso dei consueti servizi di controllo del territorio, ad intercettare il giovane che fuggiva, inseguito da un uomo in via Merulana. I poliziotti, notata la scena, si sono messi subito al suo inseguimento, riuscendo alla fine, nonostante la resistenza opposta, a bloccarlo. In breve sono arrivate sul posto due persone da poco derubate, una delle quali aveva subito il furto di un tablet, mentre l’altra di uno smartphone. Inoltre, indosso al giovane sono stati rinvenuti vari altri cellulari, sulla cui provenienza verranno effettuati ulteriori accertamenti, non potendosi escludere che anche questi siano il bottino di precedenti colpi. Pertanto, al termine degli accertamenti, D.S., queste le sue iniziali, è stato tratto in arresto. Rapina impropria il reato di cui dovrà rispondere.

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Roma, 4 chili di cocaina nei sedili: arrestata coppia al casello dell’A1

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I Carabinieri della Stazione di Fiano Romano congiuntamente a quelli dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato una coppia di italiani, residenti nell'agrigentino ma domiciliati in Olanda, per concorso in detenzione ai fini di spaccio, di un grosso quantitativo di cocaina. I Carabinieri, impegnati in ordinari controlli alla circolazione stradale nei pressi della barriera autostradale A1 Roma Nord, hanno controllato un Suv, con a bordo un 54enne di Canicattì (AG), e la moglie di 53, originaria dell'Azerbaijan. Insospettiti dal nervosismo manifestato dalla coppia, i militari hanno deciso di perquisire l'autovettura, rinvenendo nell'imbottitura dei sedili posteriori ben tre pacchetti ricoperti di cellophane per complessivi 3,7 kg di cocaina. I due sono stati arrestati e portati in caserma, successivamente l'uomo è stato condotto presso il carcere di Rieti mentre la donna presso la casa circondariale di Roma Rebibbia, entrambi a disposizione dell'A.G. di Rieti. Lo stupefacente sequestrato, una volta immesso sul mercato avrebbe fruttato oltre 400.000 euro.

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Roma, venerdì 12 sciopero dei trasporti per 24 ore: bus e metro a rischio

(Fonte:www.republica.it)

Venerdì 12 gennaio a Roma è in programma il primo sciopero del 2018 del trasporto pubblico. Si tratta della protesta di 24 ore che avrebbe dovuto svolgersi il 5 dicembre scorso e che era stata differita dai sindacati Orsa, FaisaConfail e Usb dopo l'intervento del prefetto di Roma.

Per l'Atac l'agitazione, indetta appunto da Faisa Confail, Orsa e Usb, interesserà bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo.
Saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Con le stesse modalità si svolgerà lo sciopero della società roma Tpl indetto dai sindacati Fast e Usb.

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Le esequie di Spelacchio

Il viaggio dell’ormai celeberrimo abete Spelacchio di Piazza Venezia a Roma è giunto (quasi) al termine. L’albero avrà infatti una nuova vita grazie alla Magnifica Comunità di Fiemme in Trentino dove l’abete certificato PEFC verrà trasportato e trasformato in una “Baby little Home”, casetta in legno che consentirà alle mamme di accudire i propri bambini. Una volta realizzata, la casetta tornerà nella Capitale e verrà donata all’amministrazione. «Siamo felici di poter contribuire alla seconda vita di Spelacchio – ha dichiarato Antonio Brunori, Segretario generale PEFC Italia – perché lo smaltimento corretto degli alberi in città giunti a fine vita è prima di tutto un gesto simbolico e in questo caso lo sarà doppiamente: l'abete di Piazza Venezia si trasformerà infatti, grazie al lavoro della Magnifica Comunità di Fiemme, in una casetta di legno certificato PEFC fatta per accogliere le mamme ed i loro bambini». Le operazioni di taglio e trasporto inizieranno in Piazza Venezia dalle ore 19.00 secondo il seguente programma: Ore 19.00 – saluto delle istituzioni e spegnimento delle luci; Ore 20.00 – transennamento dell’area; Ore 22.00 – inizio taglio; Ore 23.00 – partenza del trasporto. Per l’occasione saranno presenti Antonio Brunori, segretario PEFC Italia e Stefano Cattoi, responsabile della segheria della Magnifica Comunità di Fiemme.

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Amianto e rifiuti a Trigoria

Pericolosissime lastre di amianto frantumate, calcinacci e rifiuti speciali: questo è quello che gli agenti del gruppo IX Eur hanno ieri scoperto all'interno di un'area industriale di circa 6000 mq.in via di Trigoria, nella zona dove si trova il centro sportivo della A.S. Roma. Durante l'intervento, effettuato subito a seguito di una segnalazione, gli agenti sono entrati nella proprietà al civico 248, scoprendo due capannoni di 500 mq. dismessi, con all'interno mucchi della pericolosissima sostanza, evidentemente provenienti dalla frantumazione dei due tetti, sfondati in numerosi punti. La mancanza di qualsiasi protezione riguardo la dispersione delle fibre di amianto nell'aria, sia dai mucchi stessi che dal tetto, ha reso necessario il sequestro immediato del terreno e dei capannoni, con relativa comunicazione di reato ambientale all'Autorità Giudiziaria. In serata, presso il comando di via dell'Acqua Acetosa Ostiense, è stato ascoltato il responsabile della società proprietaria, al quale sono stati notificati gli atti. Oltre al'Eternit presente nei due capannoni, tutto il terreno è risultato disseminato di tonnellate di rifiuti speciali di ogni tipo, parti di elettrodomestici, vetri e tubi catodici, pezzi meccanici, legname, fusti vuoti, taniche con olio esausto, materassi, copertoni e cumuli di asfalto fresato. Oltre all'interdizione totale dell'area, gli agenti hanno provveduto a sollecitare i necessari interventi della ASL e dell'ARPA Lazio per quanto di loro competenza, in attesa della bonifica che sarà effettuata a carico del proprietario.

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Blitz antidroga a Termini

I Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno eseguito mirati blitz antidroga nel quadrante tra Termini, Piazza Vittorio Emanuele II e San Lorenzo, nota area della movida capitale. In manette sono finiti 7 pusher, scoperti in flagranza di reato, intenti a cedere dosi di droga a giovani e turisti. L’attenta attività, messa in atto con servizi di appostamento e osservazione in piazza Vittorio, via Gioberti, largo degli Osci e via dei Volsci, ha permesso ai Carabinieri di contrastare lo spaccio “mordi e fuggi” nei pressi di locali e dei giardini pubblici e di sequestrare diverse decine di dosi di sostanza stupefacente, tra hashish e marijuana e oltre 300 euro in contanti, provento dell’attività illecita. Segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo, quali assuntori, anche molti acquirenti. Gli arrestati, tutti cittadini africani di età compresa tra i 18 e 37 anni, molti già noti alle forze dell’ordine, sono stati trattenuti nella varie camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Sono tutti accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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Polemiche sull’accordo Ama-Rida Ambiente

«Non avevamo dubbi che l’accordo tra Ama e Rida Ambiente venisse strumentalizzato dai politici locali e anche da alcuni organi di stampa, che evidentemente perseguono obiettivi diversi dalla corretta informazione. Ci dispiace anche perché, ancora una volta, parlano i numeri». Queste le prime parole dell’amministratore di Rida Ambiente Fabio Altissimi che mira a placare le polemiche sorte dopo l’accordo con Ama che porterà ad Aprilia 40mila tonnellate di rifiuti romani nel corso del 2018. «Rida Ambiente  – prosegue Altissimi – ha già dimostrato, con i fatti, di operare senza emettere miasmi e rispettando la legge. Ne sono la prova gli eventi organizzati in azienda. L’ultimo ha coinvolto più di 200 persone che hanno passato una mattinata, con tanto di buffet, nel piazzale di stoccaggio dell’azienda. C’è poi tutto il discorso sulle quantità da affrontare. Abbiamo letto che grazie a quest’accordo Aprilia si trasformerebbe nella pattumiera di Roma. Ebbene vorremmo ricordare a sindaco e giornalisti locali che Rida sono anni che riceve i rifiuti romani, senza che nessuno abbia gridato allo scandalo. Addirittura nel 2018 le quantità diminuiranno. L’accordo prevede infatti l’arrivo di 40 mila tonnellate. Lo scorso anno di tonnellate ne sono arrivate 75 mila, l’anno precedente addirittura 110 mila. Se poi Rida Ambiente è autorizzata per lavorare rifiuto indifferenziato, lo fa senza produrre miasmi e rispettando, come dimostrato da controlli e sentenze, la legge, perché creare inutile allarmismo? Stiamo semplicemente svolgendo il nostro lavoro, correttamente, come fatto negli ultimi anni. Un lavoro prezioso che contribuirà a far uscire da un impasse pericolosa la Capitale d’Italia». L’accordo con Roma ha riportato in auge anche il problema discarica di servizio. «Come commentato a poche ore dall’accordo con Ama – sottolinea Altissimi – a causa della Regione siamo l’unico impianto non dotato di discarica di servizio. Anche in questo caso ci fanno sorridere le illazioni di alcuni politici locali che hanno sottolineato come Rida Ambiente, il mostro nero, avrebbe voluto avvelenare Aprilia anche con una discarica, quella della Paguro a La Cogna, un risultato scongiurato anche grazie all’intervento dei suddetti politici. A questi vorremmo ricordare che grazie a quell’impianto, all’avanguardia e unico del suo genere in ambito laziale sotto il profilo delle tecnologie ambientali, l’area sarebbe stata bonificata e messa in sicurezza, cosa che le amministrazioni locale e regionale non hanno mai fatto per oltre trent’anni. Quell’impianto sarebbe stato vantaggioso per i cittadini contribuenti anche dal punto di vista economico visto che avrebbe garantito una tariffa di circa venti euro inferiore rispetto a quelle applicate attualmente nella Regione Lazio. Senza quella discarica abbiamo invece un immenso buco nero, invisibile agli occhi ma che ha già avvelenato suolo e falda acquifera e, insieme ai molti altri siti nelle medesime condizioni ha fatto raggiungere ad Aprilia un solo primato, quello delle malattie tumorali che colpiscono gli abitanti del territorio».