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Roma, pregiudicato occupa casa del custode della scuola e non vuole sgomberarla: arrestato. Raggi: «E’ finita Scroccopoli»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Aveva occupato di nuovo un immobile comunale appena liberato, dove gli agenti avevano trovato armi e un bilancino di precisione. Siamo nel quartiere Don Bosco, a pochi passi alla scuola elementare 'Don Michele Ruà. La casa era stata originariamente assegnata proprio alla custode della scuola. Dopo la sua morte, diversi anni fa, era stata occupata senza titolo dal figlio». Lo riferisce la sindaca di Roma Virginia Raggi in un post su Facebook.

«L'uomo si è opposto allo sgombero ed è stato arrestato per detenzione di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Entrando in casa gli agenti hanno trovato due pistole giocattolo sprovviste di tappo rosso, due spade katana e il bilancino. Nel cortile poi c'erano due grossi cani da guardia, che il personale veterinario ha provveduto a portare in sicurezza al canile municipale. Una telecamera era stata installata al cancello d'ingresso, così che si potesse controllare l'accesso grazie a un monitor interno. Al termine dell'operazione – continua il sindaco – i genitori degli alunni si sono avvicinati e hanno ringraziato il personale presente per aver messo in sicurezza l'area. Posso assicurare che l'appartamento tornerà alla collettività e tra le prime proposte arrivate c'è quella di trasformarlo in una ludoteca».

«Le occupazioni abusive – conclude la Raggi – rubano spazi alla collettività e spesso diventano covi di illegalità o teatri di fenomeni criminali. Noi stiamo restituendo ai cittadini i beni comuni: liberando gli alloggi popolari per assegnarli a chi ha diritto e attende una casa da anni; recuperando gli altri immobili del patrimonio capitolino per metterli al servizio della comunità. C'è ancora molto da fare ma andremo avanti fino in fondo su questa strada di legalità, perché Roma è stata umiliata da troppi anni di incuria e
malaffare. L'era di Scroccopoli è finita».

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Cronaca

Olgiata, fermati due pusher

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Roma Cassia hanno fermato, ieri sera, due romani di 28 e 31 anni con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è stata possibile in seguito ad alcune segnalazioni arrivate da alcuni abitanti della zona che si erano insospettiti di strani movimenti all'interno del comprensorio. I militari hanno effettuato alcuni servizi in borghese, controllando i movimenti dei due che, ignari, hanno continuato a svolgere l'attività illecita. I due romani hanno infatti incontrato giovani consumatori di droga della zona. I due spacciatori sono stati fermati per un controllo e sono stati colti in possesso di cocaina, hashish e marijuana insieme a del denaro contante ritenuto provento dello spaccio. Successivamente, grazie all'aiuto delle unità cinofile, i Carabinieri hanno perquisito l'abitazione del pusher 28enne, situata in largo dell'Olgiata, trovando oltre 120 dosi delle stesse sostanze stupefacenti e  2.100 euro in banconote. 
In attesa del rito direttissimo, i due pusher sono stati condotti in caserma. 

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Marino, in carcere il rapinatore seriale

Gravemente indiziato di aver commesso 3 rapine, ieri mattina, gli agenti della Polizia di Stato e Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo, hanno arrestato G.A., 35 anni, di Marino, in esecuzione dell’ordinananza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Velletri. Grazie alle immagini di video sorveglianza infatti, gli investigatori della Compagnia Carabinieri di Castel Gandolfo e del locale Commissariato, sono riusciti ad identificare l’uomo ritenuto l’autore di 3 rapine: la prima a Marino il 7 gennaio, dove aveva minacciato il titolare dell’esercizio con un taglierino; la seconda il 9 gennaio ad Albano, dove, armato di coltello a serramanico, si era fatto consegnare 130 euro; la terza il 12 gennaio scorso, dopo aver minacciato il titolare di una farmacia, si era fatto consegnare 850 euro. Nella sua abitazione, durante la perquisizione, gli agenti ed i carabinieri, hanno rinvenuto gli indumenti, il coltello ed il passamontagna utilizzati per le rapine. Quando il rapinatore ha compreso che oramai gli investigatori avevano raccolto gli elementi per procedere al suo arresto, si è costituito presso il Comando della Stazione Carabinieri di Marino confessando quanto già accertato. Ieri mattina, ottenuta l’ordinanza da parte dell’autorità giudiziaria, carabinieri e poliziotti, dopo la notifica di questa, hanno accompagnato l’uomo in carcere.

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Montanari:” Prosegue l’operazione decoro a San Lorenzo”

Questa mattina la Polizia Locale, su impulso dell’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, ha condotto una nuova operazione di ripristino della legalità e decoro nel quartiere San Lorenzo, intervenendo su una tendopoli abusiva presso Piazza Porta San Lorenzo, in prossimità delle Mura Aureliane. Le operazioni di oggi sono state guidate dalla Sezione PICS in collaborazione con Ama. «Dopo l’intervento della scorsa settimana eseguito a Largo Passamonti, punto di passaggio di fronte al Cimitero del Verano, stiamo proseguendo la nostra azione per mettere in sicurezza il quartiere San Lorenzo e ripristinarne il decoro, con l’indispensabile collaborazione della Polizia Locale. La piazza è stata ripulita da materassi, strutture abusive in legno, cartoni e plastica, tende e oggetti vari. Le squadre di Ama hanno bonificato l'area dai rifiuti prodotti dall’insediamento, circa 15 metri cubi di materiale rimosso», sottolinea l'Assessora alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari.
 

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Pm richiede 26 anni e 6 mesi di condanna per Mirco Ricci

Il pm Claudia Terracina ha richiesto una condanna di 26 anni e 6 mesi per il pugile  Mirco Ricci. Quest'ultimo è accusato di sequestro a scopo di estorsione di un bambino di nove anni. Il pm, dopo una requisitoria, ha chiesto anche la condanna per altre persone implicate nella vicenda: 26 anni e 6 mesi per Palma Condemi, 17 anni per Francesca Ricci e 11 anni di reclusione per Sonia Cataldi. Secondo quanto riportato dalla procura, il bambino sarebbe stato sequestrato per ottenere dalla madre del piccolo la restituzione di un debito di droga. Il fatto era avvenuto nell'aprile del 2016.

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Incidente sulla via Aurelia

Intorno alle ore 17:00 è avvenuto un incidente frontale sulla via Aurelia. Coinvolti nel sinistro un'automobile Skoda Ocatavia ed un bus della linea Cotral. L'impatto è avvenuto all'altezza del chilometro 48 della SS1. La causa dell'incidente è ancora in via di accertamento.
Ad avere la peggio il conducente della macchina che stava percorrendo la tratta Roma-Ladispoli-Civitavecchia-Tolfa. Il 54enne è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in codice rosso in ospedale. 
 

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Macerata, donna a pezzi in valige è 18enne romana scomparsa

(Fonte:www.ilmessaggero.it)

Il corpo smembrato rinvenuto stamane dentro due trolley abbandonati nelle campagne di Pollenza è quello di Pamela Mastropietro, la 18enne allontanatasi volontariamente il 29 gennaio dalla comunità di recupero «Pars» di Corridonia, di cui era ospite. È la conclusione a cui sono giunti i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata, dopo la prima ispezione del medico legale intervenuto e in base alle iniziali risultanze info-investigative.

I carabinieri hanno acquisito i video girati dalle telecamere di sorveglianza di due aziende con sede nella zona di Pollenza (Macerata) dove sono stati trovati i due trolley contenenti il corpo smembrato di Pamela Mastropietro, 18 anni, di Roma. La ragazza aveva abbandonato volontariamente la comunità di recupero nel pomeriggio del 29 gennaio.

Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Stefania Ciccioli, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata hanno ascoltato varie persone tra cui i residenti della zona per raccogliere informazioni utili alle indagini: i cani di una villa adiacente al luogo del ritrovamento – hanno raccontato i proprietari – avrebbero abbaiato senza sosta a partire dalle 23 di ieri sera. Circostanza che potrebbe riportare a quell'ora il momento in cui le due valigie sono state abbandonate.

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Roma, scempio in piazza Caprera: dal liberty al vetrocemento. Ruspe sul villino sotto tutela

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – È una palazzina del 1908 immersa nel verde, un villino nato come abitazione che poi ha sempre ospitato scuole, ma ora, con una parziale demolizione e ricostruzione, si trasformerà in un edificio moderno per uffici con un piano sopraelevato e una struttura di acciaio e vetro che ne allarga gli spazi lungo la facciata.
E tutto questo, dopo i casi clamorosi dell'ex convento degli anni Venti di via Ticino e di villa Paolina a largo XXI Aprile che spariranno per lasciare il posto a condomini di lusso, succede a piazza Caprera, il set di tanti film, il cuore del quartiere Trieste.

Il permesso a costruire viene richiesto nel 2015 dalla proprietà, la Prim Immobiliare, usando il grimaldello del Piano Casa della Regione che permette, in questi casi, in deroga agli strumenti urbanistici comunali, un aumento della cubatura e una modifica della destinazione d'uso: precisamente, per uffici e una palestra.
L'ultimo via libera è rilasciato nel 2017 dal dipartimento Urbanistica del Campidoglio. E anche se questa volta l'edificio è inserito nella Carta della Qualità, l'operazione ha ricevuto un parere positivo dalla Commissione di valutazione.

Il capitolato sulle tecniche costruttive è istruttivo. Le parti di edificio di nuova costruzione saranno costituite da una struttura portante realizzata con pilastri di cemento armato e solai intermedi in travetti prefabbricati. Mentre gli infissi esterni saranno in alluminio e le pareti delle facciate esterne in parte in vetro e in parte in acciaio. È previsto inoltre un ampliamento costituito da un nuovo volume dal primo al terzo piano. In sostanza, si passa da 830 a 996 metri quadrati. E si dichiara che gli interventi comportano modifiche alla sagoma dell'edificio, al volume (più 20%) e ai prospetti.

In particolare, nel 2016 la Commissione permanente di valutazione del Comune rilascia parere favorevole al progetto con un'unica prescrizione, quella di " sottoporre alla commissione stessa soluzioni alternative sulla scelta di materiali e colori di finitura". E pensare che proprio su piazza Caprera si affacciano gli edifici progettati da Gustavo Giovannoni, l'architetto dello stabilimento della Birra Peroni nella zona di via Alessandria.

"È un progetto" afferma Nathalie Naim, consigliere del I Municipio " che violenta il paesaggio e distrugge la bellezza della piazza, nonostante l'edificio, uno dei pochi, ricada nella Carta della qualità. Dunque non si capisce come mai la Commissione di valutazione abbia potuto dare un parere favorevole. Come è possibile che si possa modificare in modo così radicale, senza un parere della soprintendenza di Stato, una parte della città storica nonostante,come afferma l'articolo 136 del codice del Beni culturali, siano tutelati i "complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale"? È necessario che la nuova legge sulla casa escluda esplicitamente i quartieri della città storica come il " quartiere Caprera", che nacque come " case e alloggi per impiegati", come è scritto nella richiesta di costruire degli inizi del secolo scorso".

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Roma, denaro sporco dalla comunità cinese, riciclaggio per 18 milioni: 20 arresti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Vasta operazione antiriciclaggio. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, supportati dai Comandi dell’Arma territorialmente competenti, tra Londra, le province di Roma, Milano, Bari, Vicenza, Pordenone, Viterbo e Campobasso, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza che dispone l’arresto di 20 persone, nonché l’obbligo di dimora con contestuale interdizione dall’esercizio di attività professionali o imprenditoriali a carico di ulteriori 5 indagati, tutti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di riciclaggio aggravato dalla transnazionalità, autoriciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.

Le complesse indagini dei Carabinieri hanno consentito di accertare l’esistenza di due sodalizi criminali dediti al riciclaggio: uno, facente capo a due imprenditori italiani di Roma, che era già riuscito a riciclare 15 milioni di euro, illegalmente accumulati nella provincia di Milano e derivanti dall’illecita raccolta di profitti conseguiti da appartenenti alla comunità cinese. In particolare, determinate persone giuridiche, dopo aver ricevuto in contanti i capitali illecitamente raccolti dai predetti soggetti cinesi, effettuavano bonifici bancari giustificati da fatture per operazioni in realtà inesistenti, emesse da società riconducibili all’organizzazione.

A loro volta, tali società trasferivano il denaro sui conti correnti di una società, con sede a Londra, controllata da prestanomi dei cittadini cinesi che rientravano così, all’estero, in possesso del denaro “ripulito”; un secondo sodalizio, facente capo anche in questo caso ad un italiano, imprenditore della provincia di Roma, risulta aver riciclato 3 milioni di euro provenienti dal traffico di sostanze stupefacenti sul territorio della Capitale.

Uno degli arrestati, imprenditore romano, operante nel settore del commercio d’auto, già in passato era stato arrestato per operazioni di riciclaggio effettuate a favore del noto Enrico Nicoletti. L’attuale indagine trae spunto da un’altra attività investigativa, condotta sempre dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, riguardante le ipotesi di reato di riciclaggio e fittizia intestazione di beni, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso, a carico di un commercialista, originario di Napoli ma da anni residente a Roma, permanentemente a disposizione di esponenti di organizzazioni criminali di tipo camorristico operanti su scala nazionale, favorendone le attività di riciclaggio e reimpiego dei capitali illeciti, arrestato il 16 novembre 2015 per diversi episodi di trasferimento fraudolento di beni e valori, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.

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Piantagione di Marijuana al Laurentino, blitz della Polizia

Una piantagione di marjuana realizzata in un’abitazione al Laurentino, con tanto d' impianto di areazione, bottiglie di fertilizzante, frullatori per la lavorazione, tritaerba e riviste specializzate. Questo quanto rinvenuto dagli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato Porta Maggiore, diretto da Moreno Fernandez, oltre a due piante già in fiore, ed un quantitativo di marjuana già essiccata. Gli investigatori del Commissariato, pedinando alcune persone conosciute quali consumatori abituali di stupefacenti, sono giunti presso un’abitazione di campagna situata nella periferia sud di Roma, dove hanno pertanto iniziato dei servizi di appostamento. Individuato i momento propizio è scattato il blitz. Nel corso della perquisizione effettuata è stata rinvenuto il materiale descritto nonché un quantitativo di oltre 800 grammi di droga, con cui sarebbe stato possibile realizzare oltre 1100 dosi. Il proprietario dell’abitazione, S.D., romano di 30 anni, è stato arrestato. Dovrà rispondere di violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti.