Categorie
Cronaca

Piazza Sempione, derubata 53enne romana

A bordo di una Fiat Uno, rubata il giorno prima, ha scippato una 53enne romana che, nel tentativo di non farsi strappare la borsa, è stata trascinata per alcuni metri, sull’asfalto in piazza Sempione. Così, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesascro hanno arrestato un 28enne di origini slave, senza fissa dimora e con precedenti, per rapina e ricettazione. La donna stava attraversando la piazza ed è stata avvicinata dal 28enne alla guida del veicolo che, dopo essersi sporto dal finestrino, è riuscito ad afferrare con la mano sinistra la tracolla della borsa – mentre con l’altra reggeva il volante – per poi spingere il piede sull’acceleratore cercando di far perdere le proprie tracce. La donna ha tenuto la presa ed è stata trascinata per alcuni metri, fino a rovinare sull’asfalto. Grazie all’aiuto di un passante, la malcapitata è riuscita ad allertare il 112 fornendo particolari utili ai Carabinieri che, dopo una breve battuta in zona sono riusciti ad intercettarlo ed a bloccarlo, recuperando l’intera refurtiva. Una volta ammanettato, l’uomo è stato accompagnato in caserma in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo. Per la donna, che per fortuna non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche, solo un forte spavento.
 

Categorie
Cronaca

Cerveteri, record raggiunto nella Giornata Nazionale della Raccolta del Farmaco

«Cerveteri si è dimostrata essere, ancora una volta, una città solidale. La nostra comunità ha dimostrato tutta la sua generosità e sensibilità nei confronti di chi vive una situazione di difficoltà». Grazie davvero di cuore a tutti i cittadini e a tutti i volontari che nelle giornate di venerdì e sabato, con passione e abnegazione si sono messi a disposizione per mantenere viva questa grande macchina della solidarietà. Così, Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, commenta i risultati della Giornata Nazionale della Raccolta del Farmaco, che come ogni anno ha visto anche quest’anno le Farmacie e i volontari di Cerveteri attive nella raccolta.
Numeri record per Cerveteri, di gran lunga superiori a quelli riscontrati nell’edizione dello scorso anno. Nel 2017 furono raccolte 554 confezioni di medicinali. Quest’anno invece, sono state 655 le confezioni che i cittadini, nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 hanno donato e consegnato ai volontari. «A causa delle difficoltà economiche che oramai colpiscono una stragrande maggioranza delle famiglie, una crisi che non risparmia neanche il nostro territorio – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – molte persone hanno smesso di curarsi ed acquistare i farmaci da banco. Per aiutare chi è più debole e indifeso, nasce nel 2000 il Banco Farmaceutico ONLUS proprio per contrastare la povertà sanitaria. Grazie di cuore a tutti, a tutti i volontari, ai cittadini che con la generosità di sempre hanno partecipato alla raccolta e ovviamente a tutto il personale delle farmacie comunali e private che con generosità e professionalità hanno aiutato la raccolta». Hanno aderito alla raccolta la Farmacia n.5 in Via Settevene Palo, n.81, la Farmacia n.2 in Via Oriolo, n.2, e la Farmacia N. 1 in Piazza Risorgimento la Farmacia Cavallini in Via Vivaldi la e Farmacia Prato Cavalieri in Via M. Pelagalli.
 

Categorie
Cronaca

Tragliatella, al via i lavori per il depuratore

Al via i lavori per il depuratore di Tragliatella: entro il 2018 l’avvio dei cantieri. La Giunta capitolina ha approvato la delibera per la realizzazione dell’impianto di depurazione che servirà gli abitanti della zona del XIV Municipio per un investimento di circa 2 milioni di euro finanziato dall’associazione consortile di recupero urbano ‘Tragliata’ a scomputo degli oneri concessori. L’intervento permetterà, oltre allo smaltimento regolare delle acque nere, anche il conseguente allaccio alla rete idrica per l’acqua potabile. Così in una nota il Campidoglio. «Si tratta di un’azione concreta e coordinata con il territorio che ribadisce ancora una volta l’approccio che questa Amministrazione ha nell’intervenire sia in termini progettuali sia in termini risolutivi rispetto a problematiche che si trascinano da tempo a scapito dei diritti dei cittadini», dichiara la sindaca Virginia Raggi. «Dopo anni di immobilismo finalmente si interviene su una reale necessità di un pezzo di città che attendeva una infrastruttura così importante per il quadrante. All’approvazione della delibera in Giunta – spiega l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori – seguirà a breve la sottoscrizione della convenzione per poi poter avviare i lavori». «Un altro passo avanti per la realizzazione di un’opera fondamentale per una delle periferie della nostra città. Come stabilito nei mesi scorsi durante i lavori della Commissione Urbanistica capitolina – sottolinea la presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio – prosegue l’iter amministrativo per la realizzazione di questa infrastruttura indispensabile per il territorio che i cittadini attendono davvero da troppo tempo. Dopo l’approvazione del progetto definitivo, che dà avvio alle procedure di esproprio, si procederà in sinergia con il Municipio XIV al compimento degli ulteriori passaggi per garantire l’avvio del cantiere entro quest’anno». «Si tratta di un’opera di straordinaria valenza che assicura finalmente un servizio da anni atteso dai cittadini. Un traguardo raggiunto grazie alla sinergia tra Assessorato, Commissione Urbanistica capitolina e Municipio che sempre hanno operato seguendo un percorso congiunto all’insegna della stretta collaborazione e di cui oggi possiamo apprezzarne il risultato», conclude il presidente di Municipio Alfredo Campagna.    
 

Categorie
Cronaca

Tradito dal cellulare, arrestato presunto rapinatore

Si era introdotto all’interno di un centro riabilitativo con un complice, con il quale aveva già preparato vario materiale informatico da asportare, quando era stato sorpreso da un dipendente, nel frattempo sopraggiunto. I due non si erano persi d’animo e, anziché fuggire, asserendo di avere una pistola, lo avevano rinchiuso in uno stanzino e privato del cellulare, in modo tale da impedirgli di dare l’allarme. Avevano anche provato a smurare la cassaforte ma poi, attardatisi troppo, si erano alla fine dati alla fuga in fretta e furia, tralasciando anche di asportare la gran parte del materiale preparato. Immediate sono scattate le indagini degli investigatori del commissariato Esposizione, diretto da Filiberto Mastrapasqua, che hanno iniziato a raccogliere gli elementi per poter arrivare ad individuare i due. Decisivo, a tal fine, si è rivelato il cellulare rapinato. Dopo qualche tempo, infatti, lo smartphone è entrato nuovamente in funzione e gli agenti hanno così potuto rilevare l’utenza, relativa alla sim che era stata introdotta nell’apparecchio. Da lì a rintracciare il possessore il passo è stato breve. Identificato per R.B., romano di 72 anni, in casa i poliziotti hanno ritrovato il cellulare in questione. Poi, nel corso di una individuazione fotografica, il dipendente rapinato ha riconosciuto senza incertezze il 72enne come uno dei due rapinatori. Gli elementi raccolti sono stati così comunicati alla Procura che, concordando con le risultanze investigative, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di R.B., arrestato dagli uomini del commissariato Esposizione e condotto presso il carcere di Regina Coeli. Proseguono intanto le indagini per cercare di individuare il complice.
 

Categorie
Cronaca

Incidente a Largo di Torre Argentina, grave un 31enne

Un uomo di 31 anni è stato investito da uno scooter questa mattina. L'incidente è avvenuto nei pressi di Largo di Torre Argentina, di fronte alla libreria Feltrinelli, intorno alle ore 8.30.  A bordo dello scooter Piaggio Liberty vi era un 41enne che non ha riportato ferite. Il pedone, invece, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Gemelli. Sul posto è immediatamente intervenuta la Polizia locale di Roma capitale I gruppo Trevi per effettuare i rilievi.

Categorie
Cronaca

Campidoglio, pubblicato l’avviso pubblico dell’Estate Romana 2018

Pubblicato quest’oggi sull’Albo Pretorio e sul sito di Roma Capitale l’avviso pubblico dell’Estate Romana 2018. La manifestazione, nella sua 41° edizione, partirà il prossimo 1° giugno per concludersi il 30 settembre: durerà quindi un mese in più rispetto allo scorso anno. Come nell’avviso del 2017, anche quest’anno l’Amministrazione punta a diffondere le attività culturali, gli eventi e gli appuntamenti su tutto il territorio cittadino, anche per questo la graduatoria, secondo l’ordine di merito, sarà primariamente stilata per singolo Municipio, ad integrazione delle progettualità triennali già selezionate ed autorizzate nell’Avviso Pubblico 2017-2019 e confermate per l’anno in corso. I progetti che rientreranno nella graduatoria definitiva come idonei avranno accesso, tra gli altri benefici, a condizioni agevolate in materia di concessione di occupazione di suolo pubblico per gli spazi non commerciali e l’abbattimento del 30% della polizza fideiussoria prevista a garanzia di eventuali danni. Il Bando 2018 stanzia un fondo di 500mila euro per erogare contributi ai progetti che ne fanno richiesta, fino ad esaurimento del fondo e in base alla posizione nella graduatoria di merito. L’importo massimo che può essere riconosciuto ad ogni singolo progetto varia in ragione delle dimensioni dell’attività e non può superare i 26mila euro. I contributi erogabili per le attività annuali di quest’anno si aggiungono al milione di euro circa già assegnati per il 2018 ai progetti triennali approvati lo scorso anno, per un totale dunque di circa 1,5 milioni di euro.
 

Categorie
Cronaca

Roma, è guerra alla “droga dei filippini”: arrestati 7 pusher di shaboo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Shaboo, è guerra alla potente metanfetamina fino a 10 volte più potente e devastante della cocaina che ha preso piede in città. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato, in due distinte operazioni, sette cittadini filippini, per detenzione ai fini di spaccio di “shaboo”. I primi a finire in manette sono due uomini di 35 e 37 anni i comportamenti dei quali hanno insospettito una pattuglia di carabinieri, in servizio in abiti civili, nel quartiere di Torrevecchia.
Sottoposti a un controllo i due cittadini filippini, sono stati trovati in possesso di due dosi di shaboo. Più tardi nella loro abitazione, i carabinieri hanno scoperto altre 10 dosi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell'attività illecita, oltre a  materiale utile al confezionamento delle dosi.

Poche ore più tardi, in piazzale degli Eroi, un’altra pattuglia di carabinieri a bordo di un’auto civetta, ha notato un gruppo di 5 cittadini filippini, tra i 24 e i 43 anni, tutti domiciliati in viale Medaglie d’Oro, che stavano facendo schiamazzi in strada. Fermati per un controllo, i militari hanno trovato anche loro in possesso di alcune dosi di cristalli di shaboo. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno esteso il controllo anche al loro domicilio, dove hanno trovato altre  7 dosi di shaboo, strumentazione tecnica e materiale utile per la preparazione delle dosi e circa 900 euro in contanti. I sette arrestati sono stati portati in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

Secondo le più accreditate recensioni di settore, lo “shaboo”, droga sintetica creata per la prima volta in laboratori giapponesi verso la fine dell’800, è capace di provocare, in breve tempo, assuefazione e gravi danni al sistema nervoso centrale. È in grado di annientare fame e senso di fatica per 14-16 ore, causare dipendenza immediata e portare a comportamenti violenti, ansia, paranoia, confusione, insonnia e disturbi della personalità, preceduti da stati di euforia e apparente lucidità. Se assunta per periodi medio-lunghi può persino portare alla completa devastazione del volto. Il prezzo di un grammo di “shaboo” oscilla – in base alla purezza della sostanza – tra i 100 e i 200 euro.

Categorie
Cronaca

Perquisizioni da parte dei Carabinieri a Villalba di Guidonia

I Carabinieri della Compagnia di Tivoli, sotto l’egida della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno dato esecuzione ad un decreto che dispone perquisizioni locali, con relativa rimozione degli ostacoli fissi eventualmente eretti, negli edifici ubicati in località Villalba di Guidonia sulla via Tiburtina. Tale attività ha consentito di fermare numerose persone sia in ordine agli allacci abusivi alla rete elettrica, sia per l’occupazione abusiva degli immobili, nonché per il reingresso illegale  nel territorio dello Stato di alcuni stranieri. La zona che era già stata fatta oggetto di denunce e segnalazioni da parte  di cittadini ormai stanchi della diffusa illegalità, è stata  controllata anche mediante il nucleo Carabinieri cinofili, personale dei vigili del fuoco e personale dell’Enel. Sono tuttora in corso attività di polizia giudiziaria. La posizione delle persone fermate è ancora al vaglio e sicuramente porterà ad arresti e denunce.

Categorie
Cronaca

Roma, all’Esquilino ronde antipusher: “Contro droga e sporcizia scendiamo tutti in piazza”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Maria Elena Vincenzi) – Passano la domenica mattina a chiacchierare dentro al roseto, nel bel mezzo di piazza Vittorio. L’appuntamento per i cittadini del quartiere più multietnico della città è a mezzogiorno esatto. Chi porta il cane, chi i figli con le biciclette, chi gli amici che sono passati dal quartiere per la colazione o per il pranzo. Un modo per presidiare il territorio, per far vivere una zona abbandonata al degrado. Ci sono la casalinga, il pensionato, l’attrice, il regista premio Oscar, l’insegnante, il commerciante. Persone di lavori ed età diverse, accomunate dalla voglia di fare qualcosa per il loro quartiere. Quello in cui quasi tutti hanno deciso di trasferirsi.

Nessuno di loro, circa una trentina di persone, usa toni aggressivi verso gli stranieri, non c’è astio, c’è solo la voglia di risolvere i problemi della zona, che sono sotto agli occhi di tutti. Ogni giorno le panchine del roseto sono occupate da pusher, ragazzi giovani di colore che stanno seduti lì in attesa dei clienti. In tasca non hanno più di due dosi (che ovviamente vengono riassortite quando finiscono), un modo per farla franca in caso arrivassero le forze dell’ordine: sono quantitativi da uso personale. Tutto intorno, a presidiare gli ingressi della piazza, vedette, spesso di altre nazionalità, che controllano chi entra e chi esce.

E loro, i cittadini, hanno deciso incontrarsi proprio qui, accanto agli spacciatori. Nessuna iniziativa folle di giustizia fai da te in stile Macerata. Qui, a piazza Vittorio, i cittadini sono convinti che basti la loro presenza per disincentivare lo spaccio. E quando ieri mattina sono arrivati i primi residenti, alle 11.30, sulle panchine sedevano diversi pusher che, poi, disturbati dal via vai, si sono pian piano allontanati. C’è anche chi li avvicina e si fa raccontare le loro storie, tutte molto simili, fatte di un passato terribile, di un presente senza lavoro e di un futuro senza alcuna prospettiva. Per questo i residenti di piazza Vittorio non ce l’hanno con loro: sanno bene che sono vittime. E per questo stanno pensando a progetti per includerli.

Poi c’è la sporcizia: il parco è in condizioni pessime. I segni di notti brave e di giornate ancora peggio sono ovunque. Nei giacigli accatastati qua e la, nelle bottiglie ad ogni angolo, nelle cartacce che crescono più velocemente del verde, nelle siringhe tra le aiuole. Quando tramonta il sole non c’è illuminazione: « Io vengo solo di giorno — spiega Cristina Peretti — quando fa buio mi tengo a distanza, c’è da avere paura».

È per questo che a novembre scorso è nato un gruppo “Esquilino vivo” in cui si sono riuniti un centinaio di residenti che si sono divisi compiti e impegni. Chi si occupa della sicurezza ed è in contatto con le forze dell’ordine, chi di promuovere il cinema nella piazza, chi di integrarsi con le altre nazionalità, chi, ancora, promuove lo sport per i ragazzi del quartiere. « Noi non siamo e non vogliamo essere un comitato di quartiere, vogliamo essere una rete di persone che fanno qualcosa. Perché il degrado crea degrado e l’unico modo per evitarlo è vivere il quartiere, far vedere che ci siamo — dice l’attrice Carlotta Natoli che vive in zona — Noi vogliamo essere un esempio virtuoso. Vogliamo collaborare con gli stranieri, cerchiamo di integrarli per fare qualcosa di buono insieme». I progetti sono tanti: «In cantiere c’è anche quello di fare, sotto al portico, un mercatino di libri usati — racconta Gennaro Berger — un’iniziativa culturale che rispecchia anche lo spirito con il quale vogliamo fare le cose da queste parti».

Categorie
Cronaca

Licei classisti, il Visconti di Roma in difesa: ” Nessun escluso”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Da una parte c'è chi pensa che le parole contenute nelle 97 pagine del rapporto di autovalutazione del Visconti siano state travisate, dall'altra c'è chi da quelle frasi ha preso subito la distanza. Se ne è parlato ieri in un'assemblea straordinaria, dopo che alcuni studenti avevano appeso uno striscione fuori dall'istituto di piazza del Collegio Romano: "Tutto ciò favorisce l'apprendimento?", recitava. In cortile ha preso la parola anche la preside Clara Rech, che avrebbe ammesso di aver utilizzato parole fin troppo tecniche per rispondere ai quesiti del Rav.

"Il rapporto – spiega Giorgio Gugliotta, rappresentante d'istituto – pone le domande in modo molto diretto, quasi brusco e parziale ed è normale che le risposte siano state date in questo modo " . Secondo Giovanni Colasato, un altro dei rappresentanti d'istituto, italiano ma con mamma giapponese, "c'è stato un errore di comunicazione " nel redigere il documento, che viene compilato da una commissione e poi approvato dal collegio docenti e dal consiglio d'istituto, che comprende genitori e studenti.

Non la nazionalità, le possibilità fisiche o il ceto sociale, come emerso dalle parole del rapporto: " Quello che accomuna i ragazzi del Visconti – spiegano i due – è il fatto che siamo giovani che si impegnano e che studiano tutto il giorno: non siamo figli di papà, ma abbiamo famiglie che tengono alla nostra formazione ". Ora, per il futuro, si teme un calo d'iscrizioni (quelle per il prossimo anno scolastico, intanto, sono chiuse): " Se fossi in terza media – spiega Colasato, che ha doppio passaporto – i miei genitori non mi iscriverebbero al Visconti. Invece la nostra è una bella realtà " , " accogliente, multiculturale e interclassista – aggiunge la preside Rech – che collabora col centro Astalli e con la comunità di Sant'Egidio. Non siamo una scuola classista o che esclude".

La pensano diversamente gli studenti del Visconti che appartengono al collettivo Persichetti, che ieri hanno appeso lo striscione davanti scuola. " Ideologia classista, errori di formulazione o approssimazione nella stesura del testo: non sappiamo quale sia l'origine di quelle frasi, ma prendiamo le distanze dall'immagine agghiacciante che ne scaturisce, di un liceo che si compiace della mancanza di differenze nel suo tessuto sociale, economico e culturale".

Alla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che ha giudicato inaccettabili le " pubblicità classiste" delle scuole ( parole con cui si è detta d'accordo anche la preside Rech), si sono aggiunte altre voci, non solo dal mondo della politica. " Più di vent'anni fa sarei dovuta andare al Visconti – scrive su Twitter l'attrice Anna Foglietta – Poi scelsi il Socrate. Che vergogna", mentre il regista Francesco Bruni consiglia "vivamente di non iscrivere i ragazzi al Visconti".