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Pedibus nel IX Municipio, Canale: chiediamo altri interventi di mobilità alternativa

Carla Canale, Presidente del Comitato di Quartiere Vigna Murata, è tornata a parlare ai microfoni di Radio Roma Capitale. Era stata intervistata, infatti, da Jacopo Nassi per parlare dell'iniziativa del pedibus nel quartiere di Fonte Meravigliosa e Vigna Murata. Ricordando il progetto, Canale ha fatto il punto sugli aggiornamenti, soprattutto dopo l'incontro che c'è stato con la Sindaca: "Noi abbiamo attivato la sperimentazione del pedibus lo scorso 8 maggio e c'eravamo incontrati con Roma Servizi per la Mobilità e avevamo detto di rivederci il 6 giugno per vedere come era andato questo percorso a piedi verso la scuola primaria. Per adesso il pedibus riguarda solo il tracciato da casa a scuola, ma vogliamo farlo anche per il ritorno. Il 6 giugno a sorpresa ci ha fatto visita la Sindaca che ha voluto vedere il percorso che è stato fatto. Il percorso viola prevede alcuni attraversamenti rialzati. Abbiamo chiesto alcuni interventi alla Sindaca. Il quartiere si è dato da fare per mettere a sistemazione gli altri due percorsi che sono stati fatti con dei fondi raccolti da noi.
Ho chiesto l'istituzione di un'isola ambientale a Fonte Meravigliosa. Il nostro quartiere è attraversato da traffico veicolare proveniente dall'intero quadrante. Abbiamo mostrato alla Sindaca di studiare e verificare ipotesi diverse di mobilità sostenibile. Chiediamo una mobilità alternativa, oltre che con il pedibus, con piste ciclabili. Abbiamo chiesto di fare un collegamento anche con il quartiere di Cecchignola sud". 

Canale ha spiegato i lati positivi del loro progetto: "Spero che si possa replicare anche in altri quartieri di Roma. La Sindaca ci ha fatto i complimenti per l'unità del quartiere e la sinergia fra i vari comitati. Il pedibus può rappresentare un modo di socializzazione non solo per i bambini fra di loro, ma anche fra i genitori che li accompagnano. I membri del pedibus vengono scelti in base al quartiere e a volte fanno parte i partecipanti di classi diverse del quartiere. Rappresenta sicuramente un modo di vivere la città diversamente, soprattutto in una capitale strangolata dal traffico. Sono sicura che il Comune si sta impegnando per creare delle alternative sostenibili".

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“Bambini al centro”, Ercoli: abbiamo creato uno spazio di sport e di gioco per i bambini che vivono in condizioni di degrado

Lucia Ercoli, Direttore Sanitario di Medicina Solidale, è stata intervistata da Jacopo Nassi per parlare di "Bambini al centro", iniziativa dedicata a tutti i bambini che vivono a Roma in situazioni di disagio o in baraccopoli. A tal proposito Ercoli ha detto:"Sono bambini che vivono nelle periferie nascoste o negli insediamenti informali. L'emergenza abitativa a Roma colpisce tantissimi bambini. Grazie ai nostri volontari abbiamo pensato di creare uno spazio di gioco, di sport, di condivisione e di musica presso un centro a Porta Furba. I bambini sono aiutati dai ragazzi più grandi che vivono con loro, persone meravigliose abituate a prendersi a cuore i più deboli. Il Vescolo Paolo Lojudice ci ha aiutato, ora si trasferirà e lascerà un grande vuoto a Roma. La città ha bisogno di un grande spessore umano che guardi con attenzione i poveri. Vogliamo essere vicino ai più piccoli. Una cosa è lo slogan, un'altra è creare percorsi per i più vulnerabili. Il senso del nostro impegno è quello di essere con gli altri, soprattutto con chi ha il passo più lento. Stiamo faticando per questo campo, ma quando li vediamo ridere e divertirsi insieme siamo ripagati da tutto. Invito tutti ad abbracciare questa logica del dare, senza avere nulla in cambio. L'obiettivo è quello di sottrarre all'emarginazione queste persone". 

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Campo sportivo a Villa Gordiani, Falcioni: questa mattina abbiamo chiesto in Consiglio Municipale di smaltire l’amianto e di valutare il nostro progetto

Si riaccende la polemica nel V Municipio per quanto riguarda la questione del centro sportivo dell'Associazione Dilettantistica Villa Gordiani. Sono ripresi, infatti, i lavori per la demolizione delle strutture che circondano il campetto da calcio della villa in zona  Prenestina. A parlarne e a riepilogare la storia del campetto, a Radio Roma Capitale, è stato Leonardo Falcioni, membro dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Villa Gordiani: "Storia che risale a più di 60anni fa. E' un campetto storico che è a Villa Gordiani e ha dato i natali a tanti sportivi e non solo. Era un punto di riferimento, luogo di aggregazione. L'ASD Villa Gordiani non riesce a svolgere le sue attività ufficiali lì dato che da alcuni anni il campetto è abbandonato e il Comune non aveva rinnovato la concessione. Dopo due – tre anni di abbandono totale abbiamo ripreso in mano il campo, lo abbiamo riaperto, abbiamo iniziato a fare delle attività sociali, non solo sportive. Non abbiamo l'abilitazione FIGC. Già non abbiamo la possibilità di giocare le partiti ufficiali lì".

Su quanto richiesto e risposto dal V Municipio, Falcioni ha spiegato: "A dicembre, precedentemente agli inizi dei lavori, c'era stato un incontro in cui abbiamo chiesto di portare avanti un progetto di riqualificazione al quale noi stavamo già lavorando. Dieci giorni dopo il confronto sono arrivate invece le ruspe per la demolizione. Già da dicembre si era creata questra contrapposizione perchè di fronte ad una demolizione c'è poco da fare. Abbiamo subito fatto presente che si stava lavorando in maniera sconsiderata e i lavori sono stati bloccati. Durante questi sei mesi abbiamo richiesto all'amministrazione di tornare sui suoi passi. Cinque giorni fa abbiamo fatto un'assemblea pubblica per invitare gli assessori per presentare un progetto di riqualificazione. A questa assemblea nessuno si è presentato e due giorni dopo erano di nuovo in azione i lavori. Nella struttura c'è l'amianto e noi lo abbiamo denunciato. Questa mattina siamo andati al Consiglio Municipale e abbiamo dovuto interrompere la seduta. Abbiamo chiesto di fare le lavorazioni per smaltire l'amianto il prima possibile perchè siamo stati per sei mesi con un cartello con scritto "amianto" e che le demolizioni vengano sospese per un progetto di riqualificazione. Dobbiamo mantenere le strutture senza amianto e sfruttarle per dare continuità. Grazie alla mobilitazione abbiamo ottenuto un consiglio municipale straordinario in zona Villa Gordiani e verrà discusso il nostro progetto e si cercherà di giungere ad una conclusione di questa vicenda. Una consigliera municipale ci ha dato la sua parola. Un piccolo passo in avanti è stato fatto da questo punto di vista".

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Mastrogiovanni: la mafia di Ostia è presente anche in Perù con un traffico di cocaina

Marilù Mastrogiovanni, giornalista, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale. Jacopo Nassi ha chiesto a Mastrogiovanni di presentare la sua vita, ricordando la sua storia. La giornalista e scrittrice salentina ha detto: "Io sono una giornalista di periferia perchè lavoro nel Salento e ho fondato un giornale d'inchiesta investigativa che è il "Tacco d'Italia", una realtà indipendente che si regge sulle proprie gambe con grande fatica. Rai 1 ha dedicato un intero documentario al nostro giornale per testimoniare la fatica di fare una cronaca indipendente. Non posso dire "libera" perchè questa parola pesa troppo. La redazione che io dirigo ne ha vissute di tutti i colori in questi quindici anni. Io attualmente sono sotto protezione per delle minacce ricevute da un consigliere amico di un boss che è stato poi ucciso in un centro commerciale. Questa è la mafia del Salento. Si tratta di una mafia purtroppo sotterranea, versatile e capace di cambiare pelle. Ha talmente tante infiltrazioni nella pubblica amministrazione che addirittura è stato sciolto un comune nel Salento con un commissariamento durato due anni. Abbiamo pubblicato una lunga indagine sul business dei rifiuti. Non si distingue più tavolta dove è la mafia e dove è la politica".

Per quanto riguarda la nostra città e la presenza di criminalità e organizzazioni mafiose, Mastrogiovanni ha detto:"Le notizie che arrivano da Ostia e da Roma sono terrificanti. Ci sono dei colleghi come Piervincenzi e Federica Angeli che pagano in prima persona il lavoro che fanno nei territori. La criminalità ad Ostia è presente. Proprio oggi abbiamo pubblicato in una rubrica sul sito del Tacco d'Italia in cui parliamo di un collegamento fra il rapporto fra mafia e resto del mondo. La mafia di Ostia si è localizzata in Perù con un traffico di cocaina. Sembrano scene tratte dal film Suburra e sono invece degli spaccati di vita vera che hanno delle conseguenze nella vita di tutti i giorni. Questo "clan de Romans" trafficava cocaina, e probabilmente continua a farlo perchè non è stato del tutto decapitato, con degli ispedienti da spionaggio. Non parliamo poi dei cosiddetti colletti bianchi e del cosiddetto "Mondo di mezzo". C'è un clima di collusione anche negli impianti pubblici che a volte si infiltrano anche nella magistratura. Nonostante tutto non dobbiamo cedere allo sconforto. Alla Festa della Legalità, che si è tenuta ad Ostia, ho potuto respirare questa speranza grazie alle associazioni presenti e alla presenza anche delle scuole del litorale romano e dalle altre regioni come Puglia e Campania. Si è riflettuto con video sul senso della legalità oggi e su come loro la vedono. Alcuni momenti sono stati toccanti perchè c'è stata un'ondata di positività. Credo che la scuola abbia necessità di un grande sostegno. C'è l'emergenza dell'abbassamento del livello democratico nel nostro paese. Su questo tutti hanno resposanbilità: i cittadini che votano, i giornalisti che non stigmatizzano, i nostri governanti. Il tempio della sapienza, che è la scuola, è stato con l'episodio della sospensione della Preside minato nelle sue fondamenta. Dobbiamo proteggere la nostra Costituzione".
 

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Guerci: a Corcolle molti bambini fuori dalle graduatorie degli asili nido

In Punto Donna si è parlato di quanto sta succedendo a Castel Verde e Corcolle dove molti bambini sono fuori dalle graduatorie per gli asili nido. Le mamme hanno fatto scattare una protesta chiedendo di costruire un nuovo edificio per avere più posti per i loro figli. In questa zona c'è stato un aumento della popolazione che non ha avuto un ampiamento delle strutture amministrative. Le mamme dicono che le istituzioni hanno completamente dimenticato questo quartiere. C'è "fame" di posti negli asili nido. Il problema continua e non è ancora una questione risolta.
Secondo i dati dell'Istat la metà delle donne con due o più figli non lavora, un dato questo che è più forte da Roma in giù. La nascita di un bambino, purtroppo, rappresenta un problema. Secondo Guerci si sta tornando indietro. A licenziarsi sono proprio le neo mamme e questa la dice lunga sul lavoro da fare su questa nazione. 
La Norvegia è il paese leader nelle politiche alla famiglia insieme alla Svezia e al Portogallo. Le politiche familiari offrono un posto in asilo nido per tutti, per esempio, oltre ad una serie di voucher che vengono dati per affrontare le spese. 
A Roma tornano le donne ad alta quota della fondazione Pellisario. Verranno domani premiate le donne che hanno raggiunto ruoli di vertice in azienda o nell'ambito dell'imprenditoria. 
In conclusione si è parlato di una forma inversa di sessismo: in Inghilterra sono solo le donne a commentare le partite di calcio femminili. 

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Tortorella: lo stato finalmente rimborsa i medici ex specializzandi

Andrea Tortorella, Amministratore delegato di Consulcesi, è stato intervistato da Jacopo Nassi per raccontare la conferenza che si è tenuta in mattinata presso il Grand Hotel Palatino a Roma Focus per parlare delle novità normative relative alle principali vertenze della categoria degli ex medici specializzandi. L'Ad ha spiegato:"Riconoscimento da parte dello Stato per i medici di un giusto indennizzo per un mancato diritto che era mancato per più di 30 anni. Lo stato in questo trentennio non ha corrisposto quanto detto dalla comunità europea. I medici hanno svolto questo periodo di formazione senza essere retribuiti. Non si può lavorare gratuitamente presso le strutture ospedaliere. Sono state fatte milioni di cause da Consulseci. Lo Stato sta riconoscendo quanto doveva corrispondere ai medici. Abbiamo distribuito circa 130 milioni di euro ai medici. Oltre 300mila medici devono ottenere il loro giusto compenso. Questa è una cosa estremamente importante. Oggi sono stati consegnati 12 milioni di euro. Ricordo che l'ammontare totale che lo Stato rischia di dover pagare è di circa 5 miliardi di euro. Consulcesi sta promuovendo una conciliazione nei confronti dei ricorrenti. Questi medici sono considerati purtroppo medici di serie b: non essendo stato riconosciuto loro questo periodo di specializzazione, a livello europeo hanno un punteggio inferiore rispetto agli altri medici. Anche la giurisprudenza si è pronunciata. Queste azioni collettive hanno fatto una storia di successo. Consulcesi è un gruppo che da 20 anni è al servizio della classe medica. Siamo a fianco dei medici in quasi tutte le loro esigenze. Siamo un gruppo di circa 1000 dipendenti e abbiamo un call center anche in Albania e strutture anche in Svizzeria. Abbiamo creato prodotti importanti e copriamo le esigenze a 360° dei medici con consulenze legali. Il nostro fiore all'occhiello è la nostra formazione continua. Siamo il primo erogatore italiano di corsi in medicina. Offriamo corsi assolutamente avanzati".
 

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Violenza nei confronti delle donne, Centioni: necessarie ulteriori strutture per accogliere le donne vittime

Paola Guerci ha parlato, in apertura, dell'emergenza femminicidio: un uomo ha ucciso a martellate la moglie dentro casa a Cisterna di Latina ed è l'ennesimo caso che si registra nella nostra Regione in poco tempo.
In tema di donne il 10 luglio ore 17.30 ci sarà l'inaugurazione della mostra “artisti per kobane” presso il polo espositivo di WEGIL, a largo degli ascianghi 5, a Roma. I proventi della vendita andranno alle donne curde di kobane. In Punto Donna si è parlato di questo evento con Carla Centioni, Presidente dell'associazione Ponte Donna, che ha descritto l'evento: "Atto conclusivo della compagna. Più di 60 artisti che hanno donato opere. Non avremmo mai immaginato tanta generosità. L'idea della campagna è venuta dopo aver visto la distruzione della Casa delle donne kobane e l'inaugurazione di un'altra. Nella casa c'è l'ultimo piano che è stato adibito a foresteria. La campagna nasce a seguito di questo progetto e il nostro interesse era quello di continuare questa forma di solidarietà. Il nostro interesse è finanziare una cooperativa che sta crescendo con un villaggio di tutte donne. La nostra associazione si occupa di contrasto alla violenza di genere. Veniamo tutte dal movimento femminista e sappiamo bene quali sono i diritti da rivendicare. Lavoriamo sulla rivendicazione dei diritti e libertà delle donne. Voglio ringraziare tutti gli artisti e la Regione Lazio che ha patrocinato la mostra". 
Sempre in tema di violenza di genere, Guerci ha chiesto un commento a Centioni, riflettendo sugli ultimi casi di femminicidio: "Io mi occupo di centri antiviolenza. Il femminicidio è un atto brutale che significa proprio voler cancellare la donna. La cosa che fa riflettere è il modo con cui viene uccisa la donna, in maniere sempre più violenta. Quella di Cisterna di Latina non è la prima donna che è stata uccisa a martellate davanti ad un minore. Noi possiamo fare qualsiasi tipo di legge che guarda all'aspetto di sicurezza. Non ci sono luoghi dove le donne possono essere ospitate. Ieri ho avuto un caso di violenza, ho chiamato tutti i centri antiviolenza di Roma ed erano tutti pieni. Purtroppo i posti a disposizione sono pochi. Bisogna guardare alla sicurezza della donna nell'immediato. Non è mettendo più Esercito sotto le metro. Non ci interessa solo il Codice Rosso".

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Parco Falcone e Borsellino, Palazzotti: speriamo che il parco venga riaperto entro il 29 giugno

Manolo Palazzotti, Presidente Comitato di quartiere Parchi Colombo, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare di quanto accaduto al parco Falcone e Borsellino: "A noi fa moltissimo male perchè il parco lo sentiamo nostro, gli abbiamo dato il nome e sono dieci anni che nell'ultimo sabato del mese facciamo opere di riqualificazione e pulizia con i bambini e adulti. Ci stavamo riuscendo a creare questo legame fra persone e territorio. C'è stato un investimento molto grande da parte del Comune, da noi voluto, con la creazione di un playground. Questa creazione ha portato ad un incremento delle persone che visitavano il parco. Molti bambini sono stati lasciati liberi di fare qualsiasi cosa nel parco, con i genitori disinteressati e incuranti lì vicino. Situazione assurda e inconcepibile. Noi ci battiamo sempre contro questa forma di inciviltà e incuranza. Abbiamo visto i bambini arrampicati fin sopra al canestro. Siamo noi a curare quel parco e a fare un ruolo anche non nostro: che è quello anche della vigilanza, oltre che curarne il decoro e la pulizia. Nel parco si è creata una bella comunità. C'è una diffusa ignoranza e menefreghismo da parte di alcune persone che non hanno contribuito alla manutenzione del parco e quindi lo sentono meno loro. Non sappiamo quando il parco sarà riaperto. Il playground doveva inaugurarsi prima, ma la burocrazia ha rallentato un po' i tempi. Vediamo ora, in base alla burocrazia, quanto ci metteranno ad aggiustarlo. Speriamo che venga sistemato il cancello per non creare un danno alla cittadinaza, soprattutto alla fascia più debole di essa (anziani e bambini). Deve essere implementato anche il servizio di video sorveglianza e i sistemi di controllo. Chiediamo una maggiore attenzione anche da parte del Servizio Giardini con un più repentino svuotamento dei cestini. Non possiamo noi svuotare i cestini quotidianamente. Deve essere fatto un lavoro con l'amministrazione. Vorremmo che il 29 di questo mese il parco sia aperto per fare le nostre solite attività che facciamo l'ultimo sabato del mese".

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Esplosione a Rocca di Papa: vari i feriti, fra cui anche il Sindaco

In tarda mattinata tragica esplosione che si è verificata presso la sede del Comune di Rocca di Papa. C'è stata una deflagrazione e un boato intorno alle 11:30 presso il palazzo che comunica con una scuola. Subito dopo lo scoppio, una nube nera ha iniziato a diffondersi nella zona, portando all'arrivo immediato delle forze dell'ordine. A recarsi sul posto, infatti, sono state le squadre dei Vigili del Fuoco, la Polizia, quattro ambulanze del 118 e i Carabinieri della stazione di Rocca di Papa e di Frascati. L'esplosione che è avvenuta a Corso Costituente ha provocato ingenti danni al palazzo e anche quello limitrofo. Vicino alla sede del Comune, infatti, si trovava la scuola dell'infanzia 'Centro urbano' che fa parte dell'istituto comprensivo Leonida Montanari. 

Sono in corso le indagini per capire il motivo dell'esplosione. Italgas, società che gestisce gli impianti in quella zona ha comunicato che "dai primi rilevamenti è stato possibile accertare che la dispersione di gas, da cui ha avuto origine l'esplosione, è stata provocata dal danneggiamento di una tubazione da parte di un'azienda terza, estranea a Italgas, che stava effettuando rilevazioni sul sottosuolo davanti al palazzo comunale".  
Al momento il bilancio dei feriti è nove: sei adulti tra cui il sindaco, Emanuele Crestini, trasportato al Policlinico di Tor Vergata, in gravissime condizioni per colpa di alcune istituzioni riportate su tutto il corpo e tre bambini, di cui uno in codice rosso ricoverato al Bambin Gesù. Gli altri sono stati medicati sul posto. 

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Bioparco, Petretti: continua interlocuzione con il Comune

Francesco Petretti, Presidente Fondazione Bioparco Roma, è stato intervistato ai microfoni di Radio Roma Capitale. Jacopo Nassi ha chiesto al Presidente di spiegare la presenza delle cosiddette "specie aliene": "Le specie più vivaci sono i pappagalli, animali che vengono da lontano. Questi uccelli sono scappati e si sono trovati benissimo nella nostra città che è una capitale ricca di verde e anche di piante esotiche. Il pappagallo anche a dicembre e gennaio può trovare frutta prelibata presenti nei giardini di Roma. Sono molto ottimista e credo negli ambienti che sono creati. La città continua a rispondere alla legge della natura e all'equilibrio. Questi famosi pappagalli dalla coda lunga vanno a prendere i nidi dai fori degli alberi. La città viene vista come un grande ambiente dove le specie si confrontano".
Sulla situazione attuale del Bioparco, Petretti ha detto: "Il Bioparco è una struttura complessa con 85 dipendenti e costi elevati. Molti animali presenti sono anziani e questo significa che hanno bisogno di tante cure. I costi sono quindi elevati e noi siamo sempre molto attenti a come si spendono i soldi e a favorire l'entrata del pubblico che è la principale fonte di risorse. Il Comune ha affidato al Bioparco la complessa gestione di più di 2000 animali e noi lo facciamo con grande completezza. Il Comune deve ricordarsi sempre di dare la sua parte, ma per fortuna abbiamo un'ottima interlocuzione con il Comune e stiamo viaggiando a gonfie vele".
In conclusione, sulla situazione del Bioparco: "Il Bioparco è un luogo che i romani amano e nessuno ne potrebbe fare a meno. C'erano un tempo tante magagne ma ora la nostra struttura compete con quella di Vienna e di Berlino. Stiamo salvando gli animali selvaggi. Le persone apprezzano il nostro lavoro. Il prossimo anno faremo una campagna anche alle scuole e vogliamo fare in modo che tutte le scolareche vengano a visitare il Bioparco".