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Cronaca

Foto pedopornografiche, in manette un 80enne

Erano più di 3000 i film e migliaia le foto a sfondo pedopornografico che un 80enne naascondeva nella sua abitazione. Gli agenti del Commissariato San Basilio hanno trovato questo scenario nel corso della perquisizione della casa. In seguito ad un'indagine e ad una serie di appostamenti, i militari erano arrivati a quest'uomo, incensurato e di 80 anni, collezionista di immagini. Quest'ultime riguardavano bambini e bambine di età fra i 4 e i 14 anni. Il materiale è stato sequestrato e sarà oggetto di indagini, grazie anche alla collaborazione della Polizia Postale. L'uomo è stato fermato e portato al carcere di Regina Coeli. Dovrà rispondere all'accusa di detenzione aggravata di materiale pedopornografico. 

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Cronaca

Monterotondo, in manette due presunti pusher

Nell’ambito di mirati servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato, in due distinte operazioni, due giovani italiani per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sequestrato numerose dosi di cocaina, hashish e marijuana. In Mentana, i militari della locale Stazione hanno arrestato un 20enne del posto, che, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di 20 grammi di hashish, già suddivisi in dosi e materiale per il confezionamento. In Monterotondo Scalo, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, impegnati in attività di controllo del territorio nella zona industriale, hanno controllato in via Leonardo da Vinci, a bordo di un’utilitaria, un 31enne, già gravato da numerosi precedenti di polizia, e un 41enne, entrambi del posto, trovandoli in possesso di 8 gr di cocaina e 50 di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione del primo, consentiva di sequestrare materiale per lo spaccio e la somma di 500 euro, quale provento dell’attività illecita. Il 31enne veniva arrestato e tradotto presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari, mentre il 41enne veniva denunciato in stato di libertà, entrambi a disposizione dell’A.G. di Tivoli.

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Emergenza buche Roma, i tecnici del Comune: “Provvedimenti immediati o chiusura per Portuense, Magliana e Battistini”

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Flaminia Savelli) Non ci sono solo le denunce dei cittadini e quella del Codacons per le buche e le voragini che negli ultimi giorni hanno reso impraticabili le strade della capitale. Adesso anche una lettera dei tecnici del Simu, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, chiede un provvedimento immediato per sei strade – quelle principali – dell’XI, XII e XIII municipio. Altrimenti si procederà con la chiusura di via di Ponte Galeria, via di Malagrotta, via di Boccea, via Mattina Battistini, via Portuense e via della Magliana. Con una lettera inviata ai caschi bianchi e all’assessore Margherita Gatta il dipartimento richiede di procedere con gli accertamenti “viste le condizioni di alcuni tratti stradali ormai non più sanabili con interventi di manutenzione ordinaria”. Spetterà ora ai comandi della Municipale decidere se chiudere le strade. Mentre per via di Acilia la chiusura è scattata ieri sera: la strada per circa 1 chilometro è off limits in direzione via Ostiense.  Non resta che aspettare l’avvio del piano di interventi deciso dalla sindaca Raggi: 17milioni di euro per tappare le 50mila buche. Secondo il piano inoltre verranno rifatti lunghi tratti della via Tuscolana, via Appia Nuova, corso Francia e via Flaminia Nuova. Ancora: due milioni di euro verranno destinatati per la via Ostiense e la via Nomentana. Una corsa contro il tempo comunque perché nelle ultime due settimane sono stati più di 2mila gli incidenti causati dai dissesti del manto stradale.

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Virginia Raggi incontra Bernice King

La Sindaca della Città metropolitana di Roma Virginia Raggi ha ricevuto la visita della figlia di Martin Luter King, Bernice King. Proprio quest’anno ricorrono i 50 anni dall’assassinio del leader afroamericano e attivista per i diritti civili, premio Nobel per la pace, ucciso il 4 aprile 1968 a Memphis (USA). L’incontro, molto cordiale, si è svolto a Palazzo Valentini, negli uffici della Sindaca metropolitana. Dopo una visita nelle sale di rappresentanza dell’Ente, Bernice King ha proseguito i suoi incontri nella Capitale.

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Buche, il piano Marshall non convince: “150mila euro per ogni bilancio municipale. E’ ridicolo”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) Basteranno 17 milioni di euro per mettere in sicurezza le vie di Roma? "Tapperemo 50mila buche in un mese, al ritmo di 1500 al giorno" ha annunciato ieri la sindaca Raggi, alle prese con strade groviera distrutte da giorni di maltempo ininterrotto. Strade chiuse o con limiti di velocità a 20 chilometri orari, incidenti, meccanici che su gomme e cerchioni hanno fatto una fortuna, vigili messi a piantonare tratti di asfalto impercorribili. Un caos sul quale indaga la Procura. Con il Campidoglio sceso subito in campo promettendo fondi aggiuntivi e un cronoprogramma di interventi serrati. Gli amministratori l'hanno ribattezzato il "piano Marshall", con ambiziosi riferimenti storici agli interventi americani in Europa per la ricostruzione post seconda guerra mondiale. "Andremo in soccorso ai municipi sul piano economico e organizzativo" annunciavano nelle scorse ore da palazzo Senatorio. E ieri, dopo un incontro tra Comune e municipi, ecco arrivare la comunicazione del Campidoglio: "Al via da subito l’esecuzione di lavori per circa 17 milioni di euro". Un tesoretto che però, a onor del vero, era in parte già previsto. Ecco la suddivisione: nove milioni dell'operazione #StradeNuove (per le arterie di grande viabilità, di competenza capitolina) annunciata lo scorso maggio dalla sindaca, che interesseranno -quando i cantieri saranno assegnati- interventi di rifacimento in via Tuscolana, via Appia Nuova, via Casal del Marmo, corso Francia e via Flaminia Nuova, via del Castro Pretorio, via Galbani, via Colli Portuensi, viale Ionio e via Ugo Ojetti, via Cassia Nuova e via di Valle Aurelia. A questi si aggiungono due milioni di euro per la manutenzione straordinaria di via Ostiense e via Nomentana, e un altro milione di euro per altri cantiere già attivi. Anche qui, parliamo di grande viabilità (800 chilometri). Ma invece l'aiuto promesso ai parlamentini che gestiscono 8mila chilometri di viabilità secondaria? Ai suddetti dodici milioni per le grandi strade del Simu, se ne aggiungono quattro e mezzo, somma (questa sì ex novo) recuperata dal Fondo di garanzia di Roma Capitale. Di questi, tre milioni verranno gestiti ancora dal dipartimento Simu, in parte per inviare squadre aggiuntive di "tappa buche" su ulteriori strade della grande viabilità, in parte alle criticità segnalate dai municipi. L'assegnazione avverrà tramite gara pubblica con sei lotti da 500mila euro. Il problema però, hanno lamentato i minisindaci convocati ieri dall'assessore Margherita Gatta, sono i tempi: "Con la negoziazione MePa serve almeno un mese, per avere la certificazione antimafia – spiega la presidente del I municipio Sabrina Alfonsi – ci hanno detto che fanno tutto in 15 giorni (tempistica confermata da Roma Capitale che precisa "15 giorni lavorativi", ndr) ma non è possibile. Nel frattempo, avendo dato in carico al Campidoglio una serie di strade di nostra competenza dovremmo rimanere fermi, senza possibilità di intervenire noi, con i nostri fondi a disposizione e le squadre già pronte". A disposizione diretta dei municipi (con possibilità di intervento immediato tramite lotti inferiori a 40mila euro che consentono l'utilizzo di affidamenti diretti alle ditte a rotazione del sistema Siproneg), rimane circa un milione e mezzo di euro da dividere per quindici circoscrizioni: 150mila euro a territorio. Una cifra che ha sollevato più di una polemica. "Parliamo di spiccioli, numeri ridicoli" tuona la minisindaca del II municipio Francesca Del Bello, alle prese con i crateri di viale delle Province, largo Passamonti, via Mazzoni. "Stiamo parlando di 100mila euro a municipio, non risolvono niente. Anche perché il problema non sono i rattoppi temporanei sulle buche, dove comunque devi ripassare con una nuova riquadratura del punto ammalorato. Le strade vanno rifatte, altrimenti alla prossima pioggia siamo punto e a capo". E solo nel II parlamentino, tra Parioli e San Lorenzo, servirebbero 40milioni di euro. A Ostia, il neomunicipio pentastellato, "per rifare le strade ci vorrebbero almeno 20 milioni di euro" ha detto la minisindaca M5s Giuliana De Pillo. Cifre astronomiche, magari da spalmare su più anni. "Anche nel nostro municipio servirebbero circa 40 milioni – commenta Alfonsi – ci siamo limitati a chiederne 12 per la manutenzione straordinaria del 2018, ce ne hanno dati due, di cui uno è bloccato". Già, anche nel I municipio si grida allo scandalo per quei 150mila euro annunciati ieri "che non servono a niente". "Vuoi fare un piano Marshall? – aggiunge ancora Alfonsi – metti 5 milioni sulla manutenzione straordinaria di ogni municipio, così rifai le strade davvero. Stiamo parlando di spiccioli per chiudere le buche, cosa che tra l'altro stiamo facendo già con i pochi fondi a disposizione delle nostre casse. Serve la manutenzione straordinaria. Lo diceva anche la Gatta appena insediata: le strade vanno rifatte totalmente, senza toppe. Deve esserselo scordato". 
 
 

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Roma, rifiuti: chieste condanne per patron di Malagrotta ed ex presidente Regione Lazio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Procura di Roma ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per il patron della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, per l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti. Il pm, Alberto Galanti, ha inoltre sollecitato una condanna a 5 anni per l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi e per Francesco Rando, amministratore unico di molte imprese riconducibili a Cerroni e a 2 anni per Luca Fegatelli, già dirigente dell'Area Rifiuti della Regione Lazio. La Procura, inoltre, ha sollecitato una condanna a 4 anni per Giuseppe Sicignano, già supervisore delle attività operative condotte presso gli impianti di Cecchina e a 2 anni per Raniero De Filippis, all'epoca dei fatti  responsabile del Dipartimento del territorio della Regione Lazio. Chiesta, infine, ha l'assoluzione per Piero Giovi, socio di imprese e storico collaboratore di Cerroni con la formula «per non aver commesso il fatto». «Siamo in presenza di un sistema che sta con un piede e mezzo nel 416 bis, l'associazione di stampo mafioso nel quale omertà, controllo del territorio e istituzioni erano funzionali a mantenere il potere del gruppo». Lo ha detto il pm Alberto Galanti al termine della requisitoria con la quale ha chiesto, tra gli altri, una condanna a 6 anni per Manlio Cerroni, patron della discarica di Malagrotta. Il magistrato ha affermato che a Roma e nel Lazio c'è stata una «gestione da anni '60» nel settore dello smaltimento dei rifiuti. «Per anni si è buttato tutto in discarica senza effettuare alcun tipo di differenziata». Per il rappresentante della Procura «fino a due anni fa alla Regione Lazio non c'è mai stata una gara pubblica per affidare la gestione dei rifiuti. La parola 'garà non è mai comparsa in questo processo. La parola che invece abbiamo sempre sentito è emergenza: tutta la gestione dei rifiuti avviene in emergenza, allo scopo di creare e autorizzare una situazione di monopolio assoluto nella gestione dei rifiuti in tutta la regione Lazio».

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Roma, riaprono altri 5 parchi

Dopo la cessata allerta per neve e ghiaccio e a seguito del monitoraggio sulle alberature per la riduzione del rischio, è stata firmata una nuova ordinanza sindacale per la riapertura, con decorrenza immediata, di Villa Aldobrandini, Villa Scipioni, Parco di via Trezza, Villa Fiorelli e Parco Falcone e Borsellino. Nei giorni scorsi erano già state riaperte Villa Borghese (Giardino del Lago), Villa Paganini, Villa Lazzaroni, Villa Torlonia, Piazza Vittorio, Villa Doria Pamphilj, Parco di Villa Lais, Parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi, Parco di Via Giovannipoli, Parco di Commodilla, Villa Mercede, Villa De Sanctis, Villa Gordiani, Parco di Centocelle, Parco Nicolò Blois, Parco di via Pellegrino Matteucci, Villa Carpegna, Parco Giovanni Paolo I, Parco di via Cingolani, Parco Aldo Tozzetti, Parco Filippo Meda, area verde di via Achille Tedeschi, area verde e pista ciclabile di via Palmiro Togliatti, area verde di via Bardenzellu, area verde di via Santi, Parco Babusci, Parco di via Virginio Melandri, Parco di Colle Oppio e Giardini di Carlo Felice.

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Raccordo Anulare: chiuse per lavori le rampe di accesso in Complanare Est

 (Fonte: www.romatoday.it)

Chiusure stradali sulle rampe di accesso della Complanare est dell'A24. Lo rende noto Strada dei Parchi. La concessionaria comunica che, per urgenti lavori di manutenzione, dalle ore 21:30 dei giorni 12, 13, 14, 15, 19, 20, 21, 22, 26, 27, 28 e 29 marzo alle ore 06:00 dei giorni successivi, sarà disposta la chiusura della rampa del Grande Raccordo Anulare in ingresso sulla Complanare est dell’A24, tanto in direzione AQ/A25/TE quanto in direzione Tangenziale Est con provenienza dalla Prenestina/Casilina.
Chiuse rampe di accesso alla Complanare 
Pertanto, nei suddetti giorni ed orari, a tutti i veicoli provenienti dalla Prenestina/Casilina e diretti in A24, tanto verso AQ/A25/TE quanto verso la Tangenziale Est, si consiglia di utilizzare itinerari alternativi usufruendo degli altri svincoli del GRA, successivi all’interconnessione con le complanari all’autostrada A24, effettuando l’inversione di marcia sulla viabilità ordinaria, ove possibile, per rientrare successivamente in A24 dal GRA con provenienza Tiburtina, ovvero, per coloro che sono diretti verso AQ/A25/TE, utilizzando anche l’interconnessione con la diramazione di Roma Sud dell’autostrada A1, e comunque informandosi prima di mettersi in viaggio.

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8 Marzo, corteo “Non una di meno”

(Fonte: www.omniroma.it)

“Ingigantivo? Esageravo? Le parole delle donne sono vere. Non una di meno. Centro anti violenza donne L.I.S.A”. È lo striscione vicino la testa del corteo che da piazza Vittorio sta sfilando verso piazza Madonna di Loreto, percorrendo via Carlo Alberto, piazza di S. M. Maggiore, via Liberiana, piazza dell’Esquilino, via Cavour, largo Corrado Ricci e via dei Fori Imperiali. Si registra una grande partecipazione alla manifestazione promossa dal movimento “Non Una Di Meno”, in occasione della festa internazionale della donna, che ha deciso di indire una giornata di sciopero generale delle donne, appello raccolto da diversi sindacati di base per ribadire, il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme. Non solo mimose, dunque, al centro dello sciopero c’è il Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere, scritto in un anno di assemblee dal movimento “Non Una Di Meno”. Le donne, ma non solo, manifestano contro la precarietà, le discriminazioni, contro i ruoli imposti nella società moderna, contro i ricatti sul posto di lavoro che generano molestie e violenze. Tra bandiere, slogan e striscioni che colorano il corteo, ad animare la manifestazione anche la musica proveniente dalle casse audio installate sul cassone di un furgone che accompagna il cammino dei manifestanti. “Siamo tutte antifasciste”, ” Non una di meno”, sono i cori che si alzano dal serpentone umano e riecheggiano per le strade della capitale. “Sorella non sei sola contro la violenza”, “La donna perfetta non esiste”, “Fasci appesi con il reggiseno” sono alcuni dei cartelli tenuti in mano dai manifestanti. In Piazza anche Asia Argento dopo aver denunciato di essere stata violentata dal produttore americano Harvey Weinstein a Cannes nel 1997.

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Roma, cumuli di rami abbandonati in strada transennati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Rami tagliati perché pericolanti che rimangono in strada e vengono transennatì in attesa di essere raccolti. Accade in molte strade, da corso Trieste a Casalbertone, dove la distesa di rami al suolo è così compatta che assomiglia ad una diga costruita dai castori. Segnalazioni del genere, dopo l'ondata di neve e gelo che ha investito la capitale, riguardano anche parchi giochi. Solo ieri la polizia locale di Roma avvisava che via Cesare De Lollis, a San Lorenzo, era stata chiusa temporaneamente a causa dell'intervento dei vigili del fuoco per rami pericolanti. Mentre su twitter circolano foto di rami a terra che occupano marciapiedi con relative lamentele degli utenti. La pista ciclabile su via della Moschea completamente invasa dai rami spezzati.