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Cronaca

NOI@BALDUINA – nuova idea di quartiere

Roma 11 marzo, Centro Don Orione – Sala Convegni Via della Camilluccia, 120 – ore 17:00

L’Associazione di promozione sociale Balduina’S, dà ufficialmente il via all’attuazione del proprio piano di sviluppo, un progetto sperimentale di “smart city” applicato ad un quartiere romano di 43mila abitanti.

Tre sono i punti cardine del progetto Balduina’S, per altrettante macro aree: shopping, smart e social. Spiega il presidente di Balduina’S Carlo Maria Breschi: “Shopping sta per commercio su strada, il quale necessita di un rapido intervento per aumentare la competitività delle attività locali soffocate dalla crisi e strette fra le grandi catene e il franchising. Smart indica la volontà di migliorare la qualità della vita e stimolare nuovi investimenti pubblici e privati attraverso l’utilizzo di soluzioni digitali e sostenibili che sappiano sfruttare le più recenti tecnologie di raccolta e analisi dei dati. Social sottolinea l’esigenza di creare una comunità interattiva aperta alla condivisione di informazioni e competenze, allo scambio di beni e servizi, all’organizzazione di incontri e iniziative sociali e culturali”
La “S” condivisa dalle tre macro aree, e identificabile nel nome stesso dell’associazione,  se abbinata al genitivo sassone, sottolinea inoltre il senso di appartenenza civica al quartiere e abbraccia il concetto di ri-possesso degli spazi urbani degradati.

“E’ un modello che progressivamente sperimenteremo anche in altri quartieri di Roma” aggiunge  Breschi: “e che gode della massima attenzione del Comune, del Municipio 14 e della Regione Lazio. La base finanziaria per lo sviluppo di questa start up sociale è generata proprio da un finanziamento ottenuto da  un bando regionale per lo sviluppo delle reti di impresa, che ha premiato Balduina’S primeggiando tra i municipi romani, proprio grazie alla strutturazione di contenuti fortemente innovativi”.

Il piano di sviluppo prevede l’attuazione di iniziative di marketing territoriale con servizi di monitoraggio delle imprese e accesso al credito, alla digitalizzazione e alla formazione professionale e la creazione, previo test, di una moneta complementarequale sistema di pagamento parallelo all’Euro, che sia in grado di accrescere la liquidità e quindi il potere di acquisto dei cittadini attraverso un sistema per certi versi afferibile a quello della raccolta punti.

I cittadini invece saranno coinvolti in varieiniziative il cui scopo è ricostruire l’identità sociale attraverso eventi promozionali e di aggregazione sociale e culturale con la possibilità di usufruire di sistemi tecnologici all’avanguardia per segnalare carenze nei servizi pubblici, trovare e condividere soluzioni alle necessità quotidiane e migliorando il trasporto pubblico grazie a servizi di mobilità alternativa e sostenibile.

Il Forum è stato concepito proprio come momento di coinvolgimento di cittadini competenti nelle varie aree tematiche per assicurare reale partecipazione e trasparenza ai progetti in ncorso nell’ottica della progressiva ma “scientifica” rigenerazione del quartiere.

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Roma, usava uno stabilimento di Ostia come supermarket della droga: arrestato 35enne marocchino

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Le dune di uno stabilimento di Ostia come supermarket di spaccio per cocaina, hashish, marijuana. Un business che è stato smascherato dalla polizia e che ha portato all'arresto di un marocchino di 35 anni. Dopo un periodo di condizioni meteo avverse, che gli avevano probabilmente impedito di svolgere il suo «lavoro» tra le dune di uno stabilimento di Ostia, ha approfittato di alcune ore di sole per recarsi nella consueta piazza di spaccio.

Le sue mosse erano però seguite dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Lido, impegnati nei servizi antidroga. I poliziotti, notato l'extracomunitario, lo hanno seguito fin quando l'uomo, insospettitosi, ha iniziato a correre disfacendosi di alcuni involucri, risultati poi contenere 50 grammi di hashish, 30 grammi di marijuana, alcuni grammi di cocaina e 40 bustine di plastica, utilizzate per confezionare le singole dosi. Z.M., queste le sue iniziali, 35enne originario del Marocco, con numerosi precedenti di polizia specifici, è stato bloccato ed arrestato. Dovrà rispondere di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Intense operazioni di contrasto all’illegalità da parte dei Carabinieri

Proseguono i controlli straordinari dei Carabinieri della Compagnia Roma Cassia sul territorio di competenza, attraverso servizi finalizzati a prevenire, e laddove necessario  reprimere, eventuali fenomeni di llegalità diffusa.
Le zone in cui è scattata l’attività, cui hanno preso parte numerose pattuglie affiancate da specifici servizi antidroga e antirapina, sono quelle di Casalotti, La Storta, Cesano di Roma, Formello e Prima Porta. Il bilancio dell’operazione è di 4 persone arrestate e altrettante denunciate a piede libero. In particolare, due italiani sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente dopo essere stati scoperti in possesso di 250 gr. di hashish e 6 gr. di cocaina nelle loro abitazioni; un cittadino indiano è stato arrestato poiché, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato trovato fuori dalla propria abitazione senza autorizzazione; un italiano è stato arrestato poiché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma. Nella medesima attività di controllo, inoltre, sono stati denunciati a piede libero:
-un italiano sorpreso mentre si stava impossessando di un televisore in un albergo dove aveva pernottato;
-un italiano sorpreso a guidare senza patente, avendo in precedenza subito la revoca del documento;
-due italiani ritenuti responsabili di lesioni dolose che avevano ingaggiato tra loro una violenta colluttazione.
Altre due persone sono state segnalate in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti dopo essere state “pizzicate” in possesso di 3 grammi di hashish.

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Latina, ultimo saluto ad Alessia e Martina. “Preghiamo per il padre”, il prete contestato

(Fonte: www.ansa.it)

Ultimo saluto ad Alessia e Martina, le due bimbe di 8 e 14 anni uccise dal padre, il carabiniere Luigi Capasso, poi suicidatosi nei giorni scorsi a Cisterna di Latina. Ieri la mamma, Antonietta Gargiulo, ha saputo della morte delle figlie. A darle la tragica notizia alcuni familiari insieme ad un team di psicologi dell'ospedale San Camillo, dov'è ricoverata. L'uomo, prima di uccidere le figlie, aveva sparato alla moglie. La donna sarà seguita costantemente dagli psicologi: non è più sedata e si trova ancora nella terapia intensiva. Date le sue condizioni non è presente al funerale delle figlie. Tanti i compagni di scuola di Alessia e Martina che indossano una maglietta con un cuore per ricordare le due sorelle. Palloncini bianchi e rosa fuori la chiesa a Cisterna di Latina dove sono iniziati i funerali di Alessia e Martina, le due sorelle di 8 e 14 anni uccise dal padre, il carabiniere Luigi Capasso, che poi si è suicidato. L'uomo prima di uccidere le figlie aveva sparato alla moglie, Antonietta Gargiulo, che si trova ancora ricoverata al San Camillo di Roma e che solo ieri ha saputo della morte delle figlie. Tanti i compagni di scuola di Alessia e Martina che indossano una maglietta con un cuore per ricordare le due sorelle. "Preghiamo per il padre", prete contestato – "Preghiamo anche per il padre". Dopo avere ricordato a lungo Alessia e Martina, uccise dal padre, Luigi Capasso, il parroco della chiesa di Collina dei Pini, a Cisterna di Latina, ha voluto nella sua preghiera ricordare anche il padre delle due sorelle. Qualcuno dai banchi della chiesa ha contestato le parole del parroco e lui ha aggiunto, dopo un attimo di silenzio e commozione, "scusate ma la famiglia ha perdonato". La chiesa e il piazzale sono gremiti. Alle esequie presenti circa 15 mila persone, molti bambini, e fuori oltre ai palloncini uno striscione con la foto delle sorelle e la frase di una canzone di Eros Ramazzotti: "Solo che non doveva andare così, solo che ora siamo tutti un po' più soli qui". 
 

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I tamponi rilevano legionella nell’acqua: chiusa scuola materna

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Sara Mechelli) – Tampone positivo alla legionella: è questo il risultato di alcune analisi effettuate sull'acqua da un condominio di Quarto Peperino, area consortile appena sopra Labaro. 

Legionella nell'acqua: scuola materna chiusa

Rilevazioni che hanno fatto suonare il campanello d'allarme anche per la vicina scuola materna Saxa Rubra: la struttura, adiacente alla palazzina le cui acque sono risultate positive alla legionella, è stata chiusa dal Municipio XV in via precauzionale. 

Così da martedì scorso, 6 marzo, i bambini della materna comunale sono rimasti a casa: lontani da aule e didattica. Con loro i genitori in attesa di avere certezze sulle verifiche in corso con la speranza che i piccoli non abbiano contatto il batterio e dunque la legionellosi, causa di malattie infettive a carico dell'apparato respiratorio. 

L'ira dei genitori di Saxa Rubra

"Siamo venuti a sapere della presenza della legionella del tutto casualmente e solo dopo che il condominio del consorzio aveva effettuato la bonifica. Non sappiamo inoltre da quanto tempo il batterio fosse presente nelle condutture e, quindi, per quale arco temporale i bimbi siano andati a scuola bevendo quell'acqua contaminata" – ha raccontato un papà della materna Saxa Rubra a RomaToday. 

Paura per la salute dei propri figli e pure disagi con le famiglie a barcamenarsi tra ferie, nonni e baby sitter: "Stiamo subendo un disservizio, siamo basiti dalla mancanza di comunicazione e dalla pessima gestione della cosa pubblica: nessun controllo preventivo, nessuna alternativa per le classi costrette a casa. Solo lentezza in tutto il processo" – denunciano i genitori. 

Verifiche e sanificazione delle acque

In corso tutte le verifiche del caso, la sanificazione delle tubature ad alta temperatura e i nuovi tamponi per escludere del tutto la presenza della legionella. 

"Appena arrivata la documentazione abbiamo scelto di chiudere immediatamente la scuola predisponendo le analisi da parte della Asl: ora attendiamo le certificazioni che escludano del tutto la presenza del batterio nelle acque della materna. Una chiusura a scopo precauzionale: nel dubbio non potevamo infatti permettere ai bambini di stare li" – ha detto a RomaToday l'assessore alla Scuola del Municipio XV, Pasquale Russo. 

Classi da ricollocare

E via Flaminia 872, nelle more delle analisi della Asl, sta cercando di ricollocare anche i piccoli alunni: la classe del Il Trenino, temporaneamente ospite della materna Saxa Rubra causa caldaia rotta, è stata spostata all'Arcobaleno di Labaro, le due sezioni permanenti di via Quarto Peperino sono ancora in attesa di una sistemazione definitiva. 

Se nel quartiere limitrofo o a qualche chilometro di distanza è tutto da stabilire: "Stiamo cercando le strutture scolastiche più idonee, che rispettino i requisiti ambientali e le norme di sicurezza" – ha aggiunto l'assessore.

Circa una cinquantina i bambini coinvolti nella chiusura, causa legionella nell'acqua, della materna Saxa Rubra: altrettante le famiglie in cerca di alternative e soprattutto rassicurazioni.

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Ponzano Romano, uomo tenta il suicido ma viene salvato dai Carabinieri

Un uomo ha tentato di togliersi la vita bevendo il liquido contenuto in una bottiglia di erbicida. L'episodio è avvenuto a Ponzano Romano questa mattina. A dare l'allarme è stato il vicino di casa dell'uomo che si era preoccupato per le mancate risposte alle telefonate del 62enne. Quest'ultimo doveva svolgere, oggi, alcuni lavori di giardinaggio invece si è chiuso in casa per tentare il folle gesto. I Carabinieri della Stazione locale, chiamati dal vicino di casa, sono immediatamente intervenuti nell'abitazione. I militari, dopo aver forzato la porta, sono entrati all'interno trovando l'uomo disteso per terra, privo di sensi e con accanto una bottiglia di diserbante. Gli agenti, dopo aver rianimato il 62enne, hanno chiamato il 118 che ha trasportato l'uomo al Policlinico Gemelli di Roma. L'uomo è al momento in osservazione ma non sembra in pericolo di vita. 

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Roma, simulavano incidenti per truffare le assicurazioni: 20 arresti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Simulavano incidenti stradali mai accaduti per un danno di oltre un milione di euro alle assicurazioni. Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri della compagnia Roma Centro stanno eseguendo un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 20 romani: 16 arrestati, di cui sei in carcere e 10 ai domiciliari, e quattro sottoposti all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di numerose compagnie assicurative Rc auto nonché corruzione, sostituzione di persona e falso.

Le attività investigative condotte dai carabinieri sono durate circa un anno, sotto la direzione della procura romana: è emersa, fanno sapere i carabinieri, «una stabile associazione criminale, costituita da cittadini italiani, tutti romani, che inscenavano sinistri stradali mai avvenuti con la complicità di medici e infermieri affiliati, che procuravano alle false vittime dei sinistri lucrosi risarcimenti dalle compagnie assicurative». L'indagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari.

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Ztl, presto varchi chiusi fino alle 20

Il presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale ha reso noto, in un post su Facebook, la decisione presa questa mattina. Ecco le sue parole: «Stamattina in commissione abbiamo dato il via libera alla delibera di indirizzo, che approderà presto in Aula
Giulio Cesare, che prevede la progressiva estensione dell'orario della Ztl Centro Storico, dapprima alle 19 ed entro un anno alle ore 20». Ha poi aggiunto Stefano:«Allo stesso tempo verrà studiata la possibilità di avvicinare gli orari delle Ztl Trastevere e Centro Storico, che ad oggi, essendo diversi, rischiano spesso di far diventare le due zone una il
parcheggio di scambio dell'altra. Vogliamo infine rivedere le categorie e le tariffe secondo principi di equità e progressività. Voglio sottolineare che il commercio al dettaglio avrà molti vantaggi come è avvenuto in una qualsiasi città italiana o europea dove sono stati adottati provvedimenti simili. Ad oggi infatti dopo le 18, attuale orario di apertura dei varchi, si genera quasi esclusivamente traffico di attraversamento, che non fa altro che rendere ancor meno vivibile il centro storico e quindi le possibilità per le persone di vivere gli spazi pubblici e commerciali. Allo stesso tempo invece, riducendo il carico di automobili, il trasporto pubblico da subito diventa più performante, consentendo quindi agli stessi cittadini che vogliono raggiungere il centro storico con i mezzi pubblici di farlo sicuramente con maggiore facilità. Per quanto riguarda invece artigiani, restauratori, tappezzieri e altre categorie simili che richiedono trasporti pesanti, con l'aiuto di Roma Servizi per la Mobilità stiamo studiando dei permessi giornalieri e/o a tempo, per consentire ai loro clienti di raggiungere senza difficoltà le loro botteghe». 

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Roma, va dalla moglie che ha partorito: si butta dal terrazzo dell’ospedale e muore: aveva perso il lavoro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

 Un uomo di 44 anni è morto dopo essere precipitato dal terzo piano dell'ospedale Fatebenefratelli, all'isola Tiberina, a Roma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Trastevere, i vigili del fuoco, anche con il nucleo fluviale e Saf. La vittima è finita sul greto del Tevere, inutili i tentativi di rianimarla.

L'uomo era diventato padre da qualche giorno. Secondo quanto riferito dai testimoni, l'uomo in ospedale per vedere la moglie e il figlio neonato, era uscito su un terrazzo per fare una telefonata.

Al termine della chiamata il 44enne si è lanciato nel vuoto sbattendo prima contro una balaustra di recinzione e finendo poi sulla banchina dell'isola fino ad arrivare all'acqua.

Inutili i tentativi di rianimarlo. Secondo quanto si è appreso il 44enne di recente aveva perso il lavoro e soffriva di crisi depressiva.

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Roma, Saxa Rubra, scuola materna a rischio legionella

(Fonte: www.larepubblica.it)
(di Barbara Polidori) Cancelli sbarrati per gli iscritti alla scuola materna Saxa Rubra, da pochi giorni sottoposta a delle verifiche in seguito alla segnalazione del batterio della legionella nelle tubature sottostanti all'istituto. La scuola ha dovuto chiudere tempestivamente il 6 marzo dopo aver scoperto, per puro caso, che i test erano già stati richiesti privatamente dal comprensorio su cui sorge la materna, all'insaputa delle autorità del XV Municipio e della stessa funzionaria scolastica. "Stiamo cercando di porre rimedio quanto prima alla situazione – racconta l'Assessore alla scuola del XV Municipio, Pasquale Russo – stiamo smistando le classi in strutture temporanee in attesa di conoscere gli esiti dei test da Acea e dalla Asl Rm1. Siamo contrariati dalla mancanza di collaborazione del comprensorio verso il Municipio, molto probabilmente avanzeremo una diffida". La scuola materna Saxa Rubra è infatti sì una struttura pubblica, ma sorge in un consorzio privato in via d'insediamento sulla Flaminia, una zona residenziale tranquilla e costeggiata dalle verdi vallate del Parco di Veio. La scuola di via di Quarto Peperino è in un complesso residenziale di recente costruzione e ancora scarsamente popolato, come si evince dai numerosi uffici immobiliari e annunci di vendita. Nel frattempo, però, chi abita la zona ha qualcosa da lamentare: "I condomini ci hanno segnalato la settimana scorsa la presenza di acqua oleosa e maleodorante dai rubinetti – sostiene l'amministratore  – essendoci insospettiti abbiamo provveduto a richiedere delle analisi alla ditta d'impiantistica che ci ha dato esito positivo della presenza del batterio il 2 marzo, ci siamo quindi mossi con la disinfezione e shock termico dai giorni successivi". I procedimenti però, non hanno minimamente interessato il soggetto pubblico che sorge sul terreno del consorzio, con cui condivide le tubature e il rischio di contaminazione. "Come abbiamo ricevuto gli esiti delle analisi abbiamo provveduto a girarle via pec ai condomini, alla Asl Rm1 e all'Acea. Di più non potevamo fare, abbiamo interagito con tutti i soggetti coinvolti", a eccezione s'intende della scuola materna. All'oscuro di quanto stava succedendo, la scuola e le famiglie hanno appreso indirettamente della presenza del batterio nelle tubature scolastiche solo in data 6 marzo, quando la comunicazione via pec del consorzio è stata mandata alla funzionaria della scuola. "Una mamma ha avuto la premura di girarci la comunicazione via chat, la scuola è ora chiusa fino a data da destinarsi, ma il comprensorio era a conoscenza del rischio a cui sono stati esposti i bambini da molto prima", racconta un genitore. Un ulteriore problema riguarderebbe, poi, la logistica che costringe oltre 50 famiglie a cambiare scuola, anche se per breve tempo. "Non sappiamo ancora dove verranno spostati i bambini, alcune scuole municipali risiedono anche a 20 km da via di Quarto Peperino, senza contare il traffico", afferma una mamma.  "Cercheremo di far sì che i bambini possano frequentare regolarmente da lunedì, ma sulla riapertura della loro scuola è ancora un'incognita", commenta l'Assessore Russo. La scuola rimarrà infatti inagibile fino a che non si apprenderanno gli esiti della Asl Rm1 che, informa, di "non essere stata investita direttamente poiché non rileva casi di legionellosi", dinstinguendo i casi d'infezione avvenuta dalla presenza di batteri nelle tubature. Tuttavia, il rischio che il batterio possa essere respirato o lo sia già stato è ancora da appurare, fino ad allora le pinete di via di Quarto Peperino saranno sicuramente meno ridenti.