Categorie
Cronaca

Ostia- connection, divise sporche al servizio del clan

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli) – Divise sporche, al servizio della mafia di Ostia. I traditori dello Stato su cui hanno potuto contare in questi anni i membri del clan Spada sono tanti: sei poliziotti del commissariato di Ostia (uno è stato trasferito alla Polaria di Fiumicino), due finanzieri, entrambi al Gruppo Roma, un carabiniere e un militare della Capitaneria di porto, in servizio alla direzione del commissariato militare marittimo. Infedeli con la divisa che "in cambio di regalie e denaro favoriscono da anni i pregiudicati della zona", si legge in una relazione datata 2014 e firmata dall'allora dirigente del commissariato, poi anche lui arrestato per corruzione.

Così, tra il maresciallo della Guardia di finanza che vendeva al clan profumi e cinte griffate sottobanco, agenti che si spendevano per accelerare le pratiche amministrative per aprire sale slot o per far partecipare gli uomini del grippo ad aste, ci sono anche quelli che hanno avvertito in tempo reale capi e gregari degli Spada dell'indagine in corso su di loro.
A raccontare di queste divise genuflesse alla mafia sono le carte dell'inchiesta Eclissi, quella che ha portato in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso lo scorso 25 gennaio Carmine Spada (" Romoletto", nella foto), il fratello Roberto e 32 esponenti dell'organizzazione.

Quattro su sei degli infedeli del commissariato di Ostia fanno parte del reparto Volanti. E i colleghi della Mobile sono arrivati a loro quando hanno visto Romoletto e il resto del clan farsi guardinghi perché qualcuno li aveva avvertiti.

Il 26 giugno 2016 un carabiniere in servizio alla compagnia di Ostia viene visto arrivare, immortalato dalla videosorveglianza, davanti al bar di via Storelli di Roberto Spada, parlare col gotha del clan, fare diverse telefonate, rispondere con la ricetrasmittente ai colleghi di pattuglia e poi allontanarsi in macchina con Carmine. Il successivo 7 ottobre un agente fa avvertire Romoletto, attraverso un tecnico televisivo, che nel suo decoder Sky è stata piazzata una cimice: " M'hanno detto che te lo volevano mette qua dentro, l'abbiamo aperto pure davanti al dirigente ", dice. La notizia è fondata: gli investigatori della Mobile, appena ricevuta notizia del pacco col decoder destinato al boss avevano installato all'interno la microspia.

L'11 gennaio del 2017 un vice sovrintendente di Ostia chiama il pregiudicato Stefano De Dominicis, detto Bambino, che in seno al clan è colui che si occupa di rilevare locali per piazzare le macchinette slot degli Spada. I due si incontrano la sera. La mattina dopo De Dominicis sale in macchina di Alessandro Rossi, braccio destro del boss Romoletto, e si sente che con un apparecchio elettronico bonificano l'auto. La macchine di tutto il clan sono sorvegliate da cimici perché è nelle vetture, più che al telefono, che boss e affiliati parlano senza freni nè metafore. Rossi avverte il resto dell'organizzazione e le bonifiche scattano in tutte le vetture sotto controllo. La squadra mobile è costretta a disattivare per giorni le microspie perché i controlli vengono fatti in maniera maniacale. Che qualcuno abbia comunicato al gruppo delle intercettazioni e che quel qualcuno sia il poliziotto in servizio a Ostia è più che un sospetto. È proprio Carmine Spada che si lascia infatti sfuggire giorni prima: "Come pijamo na macchina ce l'avemo appresso a 10 metri". Qualcuno, evidentemente, gli ha chiarito le idee.

Quanto a rimediare profumi, giubbotti e cinte di Armani e Cavalli "ce pensa il maresciallo della finanza amico mio – dice Claudio Fiore, ai vertici del clan e a Carmine – C'ha le mani da tutte le parti – aggiunge – , conosce tutti. Apre il cofano e ch'ha tutto. E sti cazzi se è quella che sequestra, ce risparmi, sti cazzi la provenienza " . A parlare con un maresciallo della Capitaneria di porto è invece Armando Spada: il 7 marzo del 2017 il cugino del boss lo chiama per discutere di un locale che interessa un suo amico. L'interessamento, anche in questo caso, è garantito.

Categorie
Cronaca

Tufello, evacuata scuola per probabile fuga di gas

E' stata evacuata una scuola materna in via Giovanni Conti, nel quartiere Tufello. Il provvedimento è stato preso dopo che il sistema d'allarme dell'istituto ha iniziato a suonare rilevando una presebza di gas. A quel punto, per precauzione, le persone presenti all'interno del plesso scolastico sono state invitate ad uscire. Presenti, sul posto, i vigili del fuoco e i carabinieri della Stazione Nuovo Salario per effettuare i rilievi. Non si sono registrati, al momento, danni. 

Categorie
Cronaca

Roma, scossa di terremoto a Pomezia: avvertita fino a Torvaianica

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Scossa di terremoto a Pomezia. Intorno alle 22.30 alcune scosse di terremoto sono state avvertite dalla popolazione: la magnitudo sarebbe di 2.0 ma il sisma è stato comunque sentito fino a Torvaianica. Alcuni residenti hanno segnalato di aver sentito la terra tremare. Secondo i primi dati dell'INGV, il sisma sarebbe avvenuto a 11 km di profondità. 

Categorie
Cronaca

Roma, tentò di rapinare e aggredì le figlie del conduttore di Voyager marocchino condannato a 4 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Lo scorso 7 febbraio aggredì le tre figlie del giornalista televisivo Roberto Giacobbo in via della Lungara, a Trastevere, tentando di rapinarle e minacciandole con una bottiglia. Oggi l'uomo, cittadino marocchino, è stato condannato a 4 anni e dieci mesi di reclusione dai giudici della quinta sezione del Tribunale. Per lui, Abdel Jebar El Karafli, 29 anni, l'accusa è di tentata rapina e lesioni. L'uomo, difeso dall'avvocato Maria Bianca Punzi, voleva rubare i telefoni cellulari delle tre figlie del conduttore di Voyager. Una delle ragazze però ha iniziato a gridare per chiedere aiuto costringendo l'uomo a darsi alla fuga. Una pattuglia della polizia lo ha subito bloccato. 

Categorie
Cronaca

Roma, nell’area archeologica sull’Appia spunta discarica abusiva: tra i denunciati un Casamonica

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una discarica abusiva in un'area archeologica, in via Lucrezia romana nella zona di Osteria del Curato a Roma, è stata sequestrata dai carabinieri della compagnia Roma Casilina, della stazione Roma Appia e del Nucleo investigativo del gruppo carabinieri per la tutela forestale di Roma che hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della procura.

 

Due persone, tra i quali un membro della famiglia Casamonica, sono state denunciate. Il provvedimento riguarda un terreno di circa 3000 mq dove, nei giorni scorsi, i carabinieri della stazione Roma Appia avevano sorpreso un bosniaco a sversare illecitamente rifiuti speciali trasportati su un autocarro. Dai successivi accertamenti condotti, con l'intervento del Nucleo investigativo dei carabinieri per la tutela forestale, è emerso che l'area era stata adibita a discarica e che ivi erano presenti altri cumuli di rifiuti, classificabili come rifiuti speciali, anche pericolosi.

È stato inoltre accertato che la proprietà dell'area è del Comune di Roma ed è porzione di un'area più ampia, di complessivi 15.000 mq, espropriata nel 2008 per fini di pubblica utilità ed indennizzata agli aventi diritto per oltre 900.000 euro. I carabinieri hanno trovato nell'area alcuni scavi archeologici in pessimo stato di conservazione, ed in parte interessati dalla presenza di rifiuti; un capannone in lamiera adibito a stalla; una baracca, ricavata da un roulotte in disuso, dove avevano trovato rifugio due romeni.

I carabinieri, dopo avere approfondito gli accertamenti, hanno denunciato un appartenente alla famiglia Casamonica ritenuto responsabile di invasione di terreni ed edifici, in relazione alla suddetta area di proprietà comunale. Secondo i carabinieri, infatti, avrebbe consentito ai due romeni di alloggiare – dietro corrispettivo in denaro e prestazione d'opera – in una dimora di fortuna ricavata da una roulotte in disuso installata nel terreno sequestrato, fornendo a questi ultimi energia elettrica proveniente da un contatore, manomesso, installato in una vicina proprietà riconducibile alla famiglia Casamonica.

Inoltre, secondo l'accusa, l'uomo aveva «adibito a stalla per la custodia di equini e materiale di equipaggiamento ippico, il capannone presente nell'area di proprietà comunale» e aveva «autorizzato allo sversamento dei rifiuti all'interno dell'area il bosniaco, con il quale dovrà rispondere in concorso del reato di gestione illecita di rifiuti e di altre violazioni in materia paesaggistica e ambientale, per avere effettuato le operazioni di sversamento ed allestito una discarica – in zona sottoposta a vincolo paesaggistico – senza le previste autorizzazioni». In relazione al sequestro è stata data comunicazione anche al Dipartimento Patrimonio Sviluppo e valorizzazione del Comune di Roma capitale quale ente proprietario dell'intera area al fine di intraprendere tutte le iniziative volte al rientro in possesso della citata area, al ripristino dello stato dei luoghi ed alla rimozione dei rifiuti.

Categorie
Cronaca

Caos treni a Termini e Tiburtina: ritardi su Av e regionali per un guasto

(Fonte: www.ilcorriere.it)

Caos treni martedì 13 marzo a Termini e a Tiburtina. Forti ritardi dell’alta velocità ma anche dei convogli regionali per un probabile guasto. Nessuna informazione sul sito di Rete Ferroviaria Italiana.
 

Categorie
Cronaca

Piazzale del Verano: uomo morto nel parco, a trovarlo un passante

(Fonte: www.romatoday.it)

E' stato trovato morto, impiccato, ad un albero di piazzale del Verano. E' successo oggi 13 marzo, intorno alle 6:40, quando un passante ha fatto il macabro ritrovamento. Immediata la telefonata al Numero Unico per le Emergenze. Sul posto il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri ed i militari della stazione di San Lorenzo. 

L'uomo, straniero e senza documenti, del quale al momento non si conoscono ancora le generalità secondo i primi riscontri investigativi si sarebbe suicidato nei giardini pubblici. Nessun biglietto è stato ritrovato vicino al corpo dell'uomo. Secondo le prime indiscrezioni il ragazzo viveva in una dimora di fortuna nella zona di San Lorenzo.

Categorie
Cronaca

Bomarzo, presunto truffatore seriale denunciato

Si era fatto dare denaro contante con la scusa di una presunta donazione per una ricerca medica. Questa la truffa messa in atto da un 50enne originario di Terni ai danni di quattro persone anziane. Una di queste si è insospettita e ha chiamato i Carabinieri della stazione di Bomarzio. Gli agenti hanno rintracciato l'uomo e, dopo gli opportuni accertamenti, hanno appurato la truffa. Il 50enne è stato quindi denunciato e il commissariato ha poi ottenuto il foglio di via obbligatorio ed il divieto di ritorno nel comune di Bomarzo. 

Categorie
Cronaca

Via dei Laghi, oggi pomeriggio la riapertura

La via dei Laghi riaprirà oggi pomeriggio alla alla circolazione. Lo rende noto la Città Metropolitana di Roma Capitale. Il tratto compreso tra il km 11+800 e il km 15+000 era stato chiuso per motivi di incolumità pubblica a seguito della caduta di un grosso ramo il 2 marzo e per il potenziale pericolo causato da altri alberi inclinati verso la strada. 

Dopo l'emanazione dell'ordinanza di chiusura, si è proceduto alla verifica della stabilità degli alberi lungo la strada al fine di individuare gli interventi necessari. Le operazioni di rimozione delle alberature pericolose stanno terminando e, ad eccezione di condizioni meteo avverse, la situazione dovrebbe tornare alla normalità già da questa sera.

Marcello De Vito, consigliere delegato alla Viabilità della Città Metropolitana ha spiegato: “Nonostante le criticità riscontrate su tratti della rete viaria provinciale stiamo intervenendo rapidamente per garantire la sicurezza delle strade e minimizzare i disagi ai cittadini. Stiamo procedendo a un'attenta valutazione degli interventi straordinari da realizzare, laddove necessari, e all'avvio dei lavori dove sono già state affidate le gare". 

"Il nostro impegno – ha concluso De Vito – è massimo per individuare ulteriori risorse da destinare alla manutenzione e sicurezza degli oltre 2000 km di strade di competenza della Città metropolitana”.

Categorie
Cronaca

Messaggio d’auguri della Raggi a Papa Francesco

La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha inviato un messaggio di auguri a Papa Francesco in occasione del quinto anniversario del Suo Pontificato.
«Santità – ha scritto la Sindaca Raggi in un telegramma trasmesso per il tramite del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità – desidero rivolgerLe, a nome della Città di Roma, dell’Amministrazione Capitolina e mio personale, i più sentiti auguri per il quinto anniversario del Suo Pontificato. Le siamo tutti grati per il Suo instancabile impegno a favore della pacifica convivenza tra i popoli e per l’attenzione che Ella costantemente riserva alle persone più svantaggiate. La Sua voce in difesa dell’Umanità intera tiene accesa la fiamma della speranza e dell’amore in un mondo purtroppo ancora ferito da guerre ed ingiustizie. In questi cinque anni di Pontificato il Suo messaggio evangelico ha raggiunto tutti, anche i più distanti dalla fede cristiana. Santità, nel ringraziarLa ancora una volta, a nome di tutti i cittadini romani, per le parole di gratitudine pronunciate in occasione del Te Deum di fine anno a favore dei “romani che amano la città non a parole, ma con i fatti”, Le porgo il più sincero e deferente augurio per il fecondo proseguimento del Suo Alto Magistero pastorale».