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Cronaca

Imbrattata la Madonna dell’Arco di San Callisto, la “Casa più piccola di Trastevere”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) Una tag bianca al centro di un quadro rappresentante la Vergine ed il Bambinello. Lo scempio è stato scoperto sabato mattina sull'icona religiosa che si trova sulla facciata di quella che è conosciuta come "La casa più piccola di Trastevere", in via dell'Arco di San Callisto. Una icona religiosa del Rione del Centro Storico romano, già in passato vandalizzata nonostante il quadro si trovi a diversi metri di altezza fra le due finestre della 'casetta' 'più piccola del quartiere. Una firma ben visibile, che riporta il nome di Marz, writer conosciuto nella zone di Monteverde Vecchio e Trastevere. Oltre all'icona religiosa, altre firme di Marz sono stati trovate sui muraglioni del fiume Tevere e sulle Mure Aureliane. 

Imbrattata la Madonna dell'Arco di San Callisto 
Il vandalismo ha trovato la condanna unanime dei residenti della zona e dei romani. Tra i primi a rendere pubblico lo scempio la pagina facebook Trastevere App, con decine di commenti a condannare l'atto di vandalismo scoperto ieri mattina. La firma è stata rivendicata in un primo momento sulla pagina facebook del writer, che aveva cambiato la sua immagine di copertina con una sua tag con accanto la foto del quadro della Vergine vandalizzato. 
 
Vandalismo a Trastevere 
Secondo quanto si apprende il writer, assieme ad altri writers, non sarebbe nuovo ad atti vandalici del genere,soprattutto in seguito agli interventi dei volontari di Retake e del personale Ama con l'ausilio dell'idropulitrice. "Oramai è stato superato ogni limiti dei decenza – denunciano da Trastvere App -. Proprio dopo altri atti vandalici alla stessa Madonna dell'Arco di San Callisto, sono state installate delle telecamere ma a quanto sembra non sono state un sufficiente deterrente". 

Distrutto cestino votivo dell'icona di vicolo del Piede
Una situazione quella delle Tag vandaliche, che poco tempo fa aveva determinato la distruzione di un'altra immagina sacra che si trova tra i vicoli del Rione Trastevere. In quel caso al centro dell'interesse dei writes vi era un'altra icona religiosa, rappresentante l'immagine di San Francesco sempre con il Bambinello. In quel caso, forse proprio per arrampicarsi e taggare la tela, ignoti distrussero il cestino votivo che si trovava alla base del quadro. 

La Trastevere che fu
Al fine di comprendere quanto le icone religiose fossero importanti nella vita quotidiana dei trasteverini, proprio su Trastevere App è stato pubblicato il racconto di Giancarlo, nato e cresciuto proprio in via dell'Arco di San Callisto: "al 44 ci abitavano in 4 nuclei familiari. Mia nonna Colomba con mia zia Grazia nubile ( zitella ) classe 1909 mia zia Vittoria vedova classe 1906 con suo figlio Alessandro, mio padre Antonio con mia madre Rosa e me, mio zio Pietro con sua moglie e mia cugina Angela. Stiamo parlando degli anni 50. Nella casa con le scalette e l'edicola ci abitavano il mio compare Benedetto la moglie Ninetta i loro tre figli Maurizio, Mario e Antonio (tonino). Il cognome è Messia. Sotto la casa dove c'è l' archetto c'era il deposito di bottiglie del fratello della comare Ninetta Renato detto er Cecione per via del naso un po' abbondante. Noi ( io mia cugina Angela Tonino, Claudio il figlio di Renato ) andavamo li a prendere i tappi delle bottiglie e giocavamo a "birette" cioè li facevamo camminare con delle schicchere lungo dei percorsi tracciati sull'asfalto con dei gessetti"

La Madonna dell'Arco di San Callisto 
"Ci sarebbe da scrivere un libro per gli anni passati li a giocare spensierati. Il ristorante che ancora c'è si chiamava il Grottino poi divenne i Sabatini in Trastevere quando lo rilevarono i camerieri che ci lavoravano Silvestro e Salvatore. Che in seguito aprirono anche un altro locale in piazza Santa Maria. Il negozio in via San Callisto – si legge ancora su Trastevere App – dove spunta l'albero di fico era una macelleria di carne equina il proprietario si chiamava Pinello la moglie Maria e il macellaio Neno ogni giorno mi davano una salsiccia di carne di cavallo. Fuori il negozio ci stava sempre un cane un mastino napoletano di nome Marco, io lo cavalcavo e lui mi portava a Santa Maria al bar dove c'erano mio padre e mio zio che giocavano a carte".

 

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Cronaca

Dipendente licenziata, la precisazione del Campidoglio

In merito alla notizia relativa al caso del licenziamento di una dipendente di Roma Capitale, il Campidoglio precisa che oggi c’è stata una normale attività processuale. Il giudice, in conformità alla norma del rito, ha invitato i legali ad ipotizzare eventuali soluzioni conciliative da sottoporre alle parti. Il competente ufficio dell’Amministrazione ha però osservato che il licenziamento è stato adottato nel pieno rispetto del dettato normativo, non ritenendo pertanto sussistenti le condizioni per procedere ad una soluzione bonaria della controversia.

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Roma, consegnate lettere di licenziamento a 30 lavoratori di Multiservizi

(Fonte: www.repubblica.it)

Sono state inviate le lettere di licenziamento a trenta lavoratori della Roma Multiservizi Spa. Nella lettera firmata dall'Ad Rossana Trenti si comunica appunto la risoluzione del rapporto di lavoro a seguito del verbale di mancato accordo sottoscritto presso la Regione Lazio in relazione alla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla stessa società il 26 settembre 2017 per la riduzione del personale. Sin dall'inizio di tale procedura "la società ha offerto, al fine di ridurre in tutto in parte gli esuberi, una ricollocazione alternativa sul territorio con mansioni operative". Tali offerte, ricorda Multiservizi, sono state rifiutate ma in occasione della lettera di risoluzione del contratto di lavoro vengono confermate, ribadendo "una allocazione operativa sul territorio alternativa al presente licenziamento". "Multiservizi oggi consegna le lettere di licenziamento e manda a spasso 30 dipendenti. La Raggi sa solo promettere il sole quando piove e la pioggia quando c'è il sole. Questo ha fatto con i dipendenti della Multiservizi, solo belle parole e cattivi fatti". Scrive su Twitter il consigliere capitolino del Pd, Orlando Corsetti. "Nonostante le lunghe mobilitazioni e il sostegno in Consiglio Comunale da chi, come Sinistra x Roma e altre forze di minoranza, ha cercato con ogni mezzo di richiamare la Giunta Raggi alle proprie responsabilità. È inaccettabile sentire dire alla Giunta Raggi che non vi erano alternative. I sindacati le hanno proposte". Lo afferma, in una nota, Stefano Fassina, esponente di LeU."Ecco le sorprese pasquali della Raggi. Oggi 30 dipendenti hanno ricevuto la lettera di licenziamento. I famigliari ringraziano la Raggi per la Pasqua serena che certamente non passeranno". Aggiunge il presidente della Commissione trasparenza di Roma capitale, Marco Palumbo.

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Cede un ponte idraulico: 70enne muore schiacciato da un’auto

(Fonte: www.romatoday.it)

E' rimasto schiacciato sotto un ponte idraulico per la manutenzione degli autoveicoli su cui era caricata la sua macchina. E' successo alle ore 17 all'interno di una proprietà privata nel comune di Civitella San Paolo, in località Santa Scolastica, sulla via Civitellese, non lontano dall'omonimo monastero. L'auto cadendo ha travolto l'uomo, di circa 70 anni, che è  deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e un'eliambulanza. Gli accertamenti e le indagini su quanto accaduto sono affidate ai carabinieri di Monterotondo.

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Allerta meteo: precipitazioni a carattere di rovescio sul Lazio

“A seguito di ‘Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale’, si comunica che dalla mezzanotte di lunedì 19 marzo 2018, e per le successive 12-18 ore, si prevedono sul Lazio: precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. Sulla base dei fenomeni previsti il Centro Funzionale Regionale ha valutato una Criticità codice Giallo (ordinaria) per rischio idrogeologico per temporali, su tutte le Zone di Allerta. Si ricorda che per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni e/o interventi è possibile contattare la Sala Operativa della Protezione Civile di Roma Capitale, attiva H24, al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200. I cittadini sordi possono contattare la Sala Operativa attraverso l’app gratuita Pedius”. Così quanto èstato scritto in un comunicato presente sul sito di Roma Capitale. 

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Multiservizi, Azzola (Cgil): “Reagiremo con durezza”

Sono arrivate nella mattinata di lunedì 19 marzo ai trenta impiegati della Roma Multiservizi le lettere di licenziamento. "Una soluzione inaudita e strumentale", la definiscono in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Roma e del Lazio, che ricordano come l'azienda abbia "rifiutato ogni forma di dialogo perché aveva già deciso, sin dall’inizio, di licenziare". "Non possiamo accettare questa macelleria sociale – continuano i sindacati –. Abbiamo fatto moltissime riunioni proponendo soluzioni alternative che tutelassero i livelli occupazionali e il salario dei lavoratori e abbiamo ricevuto solo promesse e impegni illusori (l’ultimo in ordine di tempo lo scorso giovedì da parte dell’assessore Gennaro). La realtà delle intenzioni si è palesata oggi con le lettere di licenziamento".È stata rifiutata, invece, la proposta sindacale d’accedere agli ammortizzatori sociali a rotazione per tutti i dipendenti coinvolti. "L’obiettivo della Roma Multiservizi è quello d’avere uno strumento di pressione, nei confronti di Roma Capitale, per ottenere più appalti e fatturazione?", si chiedono i sindacati, secondo i quali l’amministrazione capitolina, sindaca Raggi in testa, "non può sfuggire alle sue responsabilità e doveri istituzionali". Vista l'indisponibilità al dialogo, Filcams, Fisascat e Ultucs si preparano ad attivare forme di protesta ancora più incisive: "Faremo presidi in Campidoglio, davanti la sede della Roma Multiservizi, di Ama e Manutencoop", annunciano. "Le iniziative saranno rivolte anche contro tutti coloro che si sono resi responsabili e/o complici di questa gravissima situazione – continuano i sindacati – Coinvolgeremo lavoratori e delegati anche di altri appalti di tutto il Lazio per rivendicare con forza la dignità delle persone e per chiarire una volta per tutte che il lavoro non è una merce e che i problemi delle aziende non possono riversarsi sempre e solo sui lavoratori. Continueremo a lottare fino a quando non verranno ritirati i licenziamenti".Di "ricatto inqualificabile dell'azienda" parla anche il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola. “Giocare con i lavoratori e i loro diritti, mettere alla porta trenta persone che da anni operano in azienda con i metodi adottati da Multiservizi – afferma Azzola – è per la Cgil del tutto inaccettabile. Reagiremo con durezza davanti a un ricatto che riporta le lancette dell’orologio agli inizi del Novecento”.

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Colli Albani, auto in fiamme nella notte

Altro episodio di macchine in fiamme nella capitale. Questa volta, ad essere incendiate, sono state quattro vetture parcheggiate fra via Latina e Largo Pietro Tacchi Venturi, nei pressi del Parco della Caffarella. Il fatto è avvenuto questa notte, dopo la mezzanotte
Immediato l'intervento dei vigili del fuoco nella notte per sedare il rogo. Ad intervenire sono stati anche gli agenti di polizia del commissariato Appio per effettuare le indagini. Al momento non si esclude la pista dolosa. 

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Roma, va al bar e non timbra il cartellino: il Comune ritira il licenziamento e paga gli stipendi arretrati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Va al bar e non timbra il cartelino: Comune ci ripensa e ritira il licenziamento. Colpo di scena questa mattina in tribunale. Il Comune di Roma durante l'udienza di ricorso contro il licenziamento di Letizia Beato, presentata dall'avvocato Giuseppe Pio Torcicollo, «di fronte al giudice ha annunciato di essere disposto ad annullare il licenziamento. Un fatto mai avvenuto prima». È quanto riferito dall'avvocato Giuseppe Pio Torcicollo, difensore di Letizia Beato, licenziata in tronco dal comune di Roma per essere uscita per una camomilla. «È stata una vera e propria sorpresa anche per il giudice perché non era mai accaduto che il Comune non solo decida di conciliare in una causa del genere ma proponga anche di corrispondere alla dipendente i mesi in cui la donna è stata allontanata dal posto di lavoro – sottolinea il legale – Per 10 mesi il Comune di Roma ha tenuto duro e non ha voluto revocare in nessun modo il licenziamento e oggi invece c'è stato il grande colpo di scena». «Dopo la richiesta di conciliazione il giudice – prosegue Torcicollo – di fronte alla proposta del Comune di convertire il licenziamento in una sanzione conservativa e cioè convertire il licenziamento in 10 giorni di sospensione della retribuzione ha fatto una controproposta e ha chiesto al Comune di ridurre la sanzione a due giorni. Inoltre il Comune è stato condannato al pagamento delle spese di lite par una somma pari a 1.500 euro più il rimborso del contributo unificato».  «È stata una grande vittoria – aggiunge Torcicollo – è la prima volta che in una prima udienza viene ritirato il licenziamento e questo si traduce in un'ammissione di colpa. Il Comune ha riconosciuto di aver sbagliato. La ratifica del verbale è stata fissata per il 26 marzo e se tutto andrà bene, a firma raggiunta, la signora verrà immediatamente reintegrata dopo 11 mesi di assenza», conclude.  
 

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Ragazza romana picchiata a morte da un gruppo di bulle in Inghilterra: lunedì vertice in Procura a Roma

(Fonte: www.repubblica.it)

Ci sarà un vertice lunedì in Procura a Roma per fare il punto sulle indagini relative alla morte di Mariam Moustafa, la 18enne italo-egiziana picchiata da una gang di ragazzine inglesi nel centro di Nottingham – città dove con la famiglia si era trasferita dopo un lungo periodo vissuto a Ostia – e deceduta dopo tre settimane di coma.

Il pm Sergio Colaiocco, che ha affidato le indagini ai carabinieri del Reparto operativo di Roma, chiederà alle autorità inglesi di poter acquisire una serie di atti tramite un ordine europeo di investigazione (la vecchia rogatoria). Il pm è già in contatto con il rappresentante in Italia di Scotland Yard per scambi informativi e investigativi.

Intanto diventa sempre più aperta l'indignazione contro polizia e medici inglesi della famiglia di Mariam. Il padre della giovane, come già la madre e uno zio, ha rilanciato l'accusa agli investigatori di non aver dato peso a precedenti aggressioni e episodi d'intimidazione, anche con lanci di oggetti contro la casa dei Moustafa. Episodi che secondo la famiglia potrebbero aver avuto una matrice propriamente razzista e non solo di bullismo giovanile, a dispetto del fatto che la Nottingham Police e i tabloid locali abbia finora escluso l'ipotesi di un "crimine d'odio" etnico.

I familiari rimproverano inoltre ai servizi ospedalieri di Nottingham, dove Mariam è morta dopo tre settimane di agonia, d'averne clamorosamente sottovalutato le condizioni e di averla inizialmente dimessa con troppa fretta.

"Non si può morire per il bullismo. Da Nottingham arriva una notizia assurda e inaccettabile. Vicini alla famiglia di Mariam Moustafa", ha sctito in un tweet il sindaco di Roma Virginia Raggi.

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Lungotevere in Augusta, macchina finisce inghiottita nel fiume

Una Ford parcheggiata su una banchina sotto Lungotevere in Augusta è stata, questa mattina, investita dalle acque del fiume. Si era già parlato di questa vettura, nei giorni precedenti, data la sua precaria posizione. La macchina, a causa dell'innalzamento del livello dell'acqua del fiume, questa mattina si è trovata immersa nella piena del Tevere. Non è stata trascinata via dalla corrente poichè era ancorata con una funa alla banchina. Non si sono registrati feriti o danni dal momento che nessuno era presente all'interno dell'automobile. Non è il primo episodio di vettura investita dal fiume a Roma.