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Spinaceto, tenta la rapina in un negozio ma viene arrestato dalla Polizia

Entra in un negozio e tenta la rapina. L'episodio è accaduto ieri mattina in un esercizio commerciale di Spinaceto. Il malvivente era entrato all'interno del punto vendita minacciando con un coltello il proprietario. Spaventando quest'ultimo, l'uomo, un casertano di 27 anni, era riuscito a farsi dare l'incasso del negozio. A quel punto, però, il commerciante ha reagito e, bloccando le porte all'interno, ha ritardato la fuga del malvivente. A quel punto sono arrivati gli agenti di Polizia che hanno arrestato l'uomo con l'accusa di rapina aggravata. 
 

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Terremoto Centro Italia, consegnate 2837 casette

È salito a 2837 il numero delle soluzioni abitative consegnate, ad oggi, nei comuni colpiti dal sisma del 2016. Il Dipartimento della Protezione Civile ha reso noto che le casette sono state consegnate in 41 comuni del centro Italia. I lavori continuano ad andare avanti, inoltre, in 50 aree per proseguire con la consegna di altre soluzioni abitative. Al momento, il bilancio è di 1230 Sae realizzate nelle Marche, 664 in Umbria, 188 in Abruzzo e 755 nel Lazio. In tutto, le quattro regioni hanno ordinato 3845 case così ripartite: 826 nel Lazio per sei comuni, 1963 nelle Marche per 28 comuni e 298 nell'Abruzzo destinate a 12 comuni. 

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Giovedì 22 marzo, sciopero Atac e Tpl

Giovedì 22 marzo sarà una giornata nera per il trasporto pubblico. A Roma è stato proclamato, infatti, uno sciopero di 24 ore. L'agitazione è stata indetta dai sindacati Usb, Orsa e Faisa Confail. Lo sciopero interesserà sia i mezzi di trasporto Atac (bus, tram, metropolitane e le ferrovie regionali Roma – Lido, Termini – Centocelle, Roma Civitacastellana – Viterbo) che le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl. Sarà assicurato il servizio durante la fascia di garanzia: fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

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Polizia Locale, sgombero a Largo Terme di Caracalla

Questa mattina la Polizia Locale di Roma Capitale ha avviato le operazioni di sgombero e bonifica di un esteso insediamento abusivo nell’area di Largo Terme di Caracalla, nelle adiacenze delle Mure Aureliane. Gli agenti del Comando Generale e del PICS (Pronto Intervento Centro Storico) hanno rinvenuto un accampamento costituito da numerose baracche e un gruppo di persone che al momento dell’intervento si davano alla fuga. Gli agenti sono riusciti ad identificate 6 persone, tutte di nazionalità rumena ma dai giacigli rinvenuti si presume che gli occupanti fossero in numero superiore. Gli abusivi fermati, tre uomini e tre donne, hanno rifiutato l’assistenza alloggiativa e, una volta terminate le procedure di identificazione, sono stati denunciati per il reato di occupazione abusiva. L’intervento è stato supportato dai mezzi Ama per la rimozione di circa due tonnellate di rifiuti e masserizie. Tuttora in corso le operazioni di sgombero e bonifica della zona per la quantità di materiali da smaltire.

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Pomezia, 39enne fermata dai Carabinieri mentre tenta di rubare un’auto

Ieri notte, intorno alla mezzanotte, un Carabiniere del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia ha fermato una donna mentre stava tentando di forzare il cofano di un'autovettura. L'episodio è avvenuto nei pressi di via Ovidio, dove era stata parcheggiata la macchina presa di mira dalla donna. Quest'ultima era già nota alle forze dell'ordine poichè era stata precedentemente arrestata per furto ed era stata sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di firma. L'agente, nel tentativo di fermare la donna, è stato colpito da quest'ultima riportando una ferita sulla mano. Grazie all'aiuto dei colleghi in servizio di pattuglia, la 39enne, residente a Pomezia, è stata arrestata e condotta nel carcere di Rebibbia. 

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Nuoro, neonata ricoverata in fin di vita a Roma: indagati i genitori

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sono indagati per lesioni i genitori di una neonata che era stata trasportata d'urgenza, nell'ottobre scorso, dall'ospedale San Francesco di Nuoro al Bambino Gesù di Roma, con un volo dell'Aeronautica militare atterrato a Ciampino. La bimba, che aveva solo poche settimane di vita, era stata portata dai genitori al Pronto soccorso del San Francesco in piena notte, il 28 ottobre scorso, in condizioni critiche per le forti crisi respiratorie ed era stata subito trasferita con un volo speciale organizzato in poche ore dalla Prefettura di Nuoro insieme all'Aeronautica militare.
All'ospedale pediatrico della Capitale la piccola ha lottato diversi mesi tra la vita e la morte, poi le sue condizioni sono migliorate anche se non è completamente fuori pericolo. La Procura di Nuoro ha aperto un fascicolo per delle lesioni sospette da scuotimento sulla bimba, accertate dai medici del San Francesco. Il fascicolo della Procura è stato poi arricchito dalle indagini della Squadra Mobile di Nuoro che ha acquisito altri documenti, in primis i referti medici dell'ospedale nuorese. Bisognerà attendere per capire se i sospetti saranno confermati dai referti dell'ospedale romano che potrebbero chiarire definitivamente se c'è un legame tra la patologia che ha riportato la bimba ed eventuali responsabilità dei genitori.

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Roma, va al bar e non timbra il cartellino: il Comune ritira il licenziamento e paga gli stipendi arretrati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Va al bar e non timbra il cartelino: Comune ci ripensa e ritira il licenziamento. Colpo di scena questa mattina in tribunale. Il Comune di Roma durante l'udienza di ricorso contro il licenziamento di Letizia Beato, presentata dall'avvocato Giuseppe Pio Torcicollo, «di fronte al giudice ha annunciato di essere disposto ad annullare il licenziamento. Un fatto mai avvenuto prima». È quanto riferito dall'avvocato Giuseppe Pio Torcicollo, difensore di Letizia Beato, licenziata in tronco dal comune di Roma per essere uscita per una camomilla. «È stata una vera e propria sorpresa anche per il giudice perché non era mai accaduto che il Comune non solo decida di conciliare in una causa del genere ma proponga anche di corrispondere alla dipendente i mesi in cui la donna è stata allontanata dal posto di lavoro – sottolinea il legale – Per 10 mesi il Comune di Roma ha tenuto duro e non ha voluto revocare in nessun modo il licenziamento e oggi invece c'è stato il grande colpo di scena». «Dopo la richiesta di conciliazione il giudice – prosegue Torcicollo – di fronte alla proposta del Comune di convertire il licenziamento in una sanzione conservativa e cioè convertire il licenziamento in 10 giorni di sospensione della retribuzione ha fatto una controproposta e ha chiesto al Comune di ridurre la sanzione a due giorni. Inoltre il Comune è stato condannato al pagamento delle spese di lite par una somma pari a 1.500 euro più il rimborso del contributo unificato».  «È stata una grande vittoria – aggiunge Torcicollo – è la prima volta che in una prima udienza viene ritirato il licenziamento e questo si traduce in un'ammissione di colpa. Il Comune ha riconosciuto di aver sbagliato. La ratifica del verbale è stata fissata per il 26 marzo e se tutto andrà bene, a firma raggiunta, la signora verrà immediatamente reintegrata dopo 11 mesi di assenza», conclude.  
 

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Ragazza romana picchiata a morte da un gruppo di bulle in Inghilterra: lunedì vertice in Procura a Roma

(Fonte: www.repubblica.it)

Ci sarà un vertice lunedì in Procura a Roma per fare il punto sulle indagini relative alla morte di Mariam Moustafa, la 18enne italo-egiziana picchiata da una gang di ragazzine inglesi nel centro di Nottingham – città dove con la famiglia si era trasferita dopo un lungo periodo vissuto a Ostia – e deceduta dopo tre settimane di coma.

Il pm Sergio Colaiocco, che ha affidato le indagini ai carabinieri del Reparto operativo di Roma, chiederà alle autorità inglesi di poter acquisire una serie di atti tramite un ordine europeo di investigazione (la vecchia rogatoria). Il pm è già in contatto con il rappresentante in Italia di Scotland Yard per scambi informativi e investigativi.

Intanto diventa sempre più aperta l'indignazione contro polizia e medici inglesi della famiglia di Mariam. Il padre della giovane, come già la madre e uno zio, ha rilanciato l'accusa agli investigatori di non aver dato peso a precedenti aggressioni e episodi d'intimidazione, anche con lanci di oggetti contro la casa dei Moustafa. Episodi che secondo la famiglia potrebbero aver avuto una matrice propriamente razzista e non solo di bullismo giovanile, a dispetto del fatto che la Nottingham Police e i tabloid locali abbia finora escluso l'ipotesi di un "crimine d'odio" etnico.

I familiari rimproverano inoltre ai servizi ospedalieri di Nottingham, dove Mariam è morta dopo tre settimane di agonia, d'averne clamorosamente sottovalutato le condizioni e di averla inizialmente dimessa con troppa fretta.

"Non si può morire per il bullismo. Da Nottingham arriva una notizia assurda e inaccettabile. Vicini alla famiglia di Mariam Moustafa", ha sctito in un tweet il sindaco di Roma Virginia Raggi.

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Lungotevere in Augusta, macchina finisce inghiottita nel fiume

Una Ford parcheggiata su una banchina sotto Lungotevere in Augusta è stata, questa mattina, investita dalle acque del fiume. Si era già parlato di questa vettura, nei giorni precedenti, data la sua precaria posizione. La macchina, a causa dell'innalzamento del livello dell'acqua del fiume, questa mattina si è trovata immersa nella piena del Tevere. Non è stata trascinata via dalla corrente poichè era ancorata con una funa alla banchina. Non si sono registrati feriti o danni dal momento che nessuno era presente all'interno dell'automobile. Non è il primo episodio di vettura investita dal fiume a Roma. 

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Spese pazze per Spelacchio, esposto Codacons archiviato da Corte dei conti

(Fonte: www.iltempo.it)

Spelacchio esce a testa alta dall'esame della Corte dei Conti. «È stato archiviato dalla Corte dei Conti l’esposto dell’associazione di consumatori Codacons sull’albero di Natale allestito da Roma Capitale in Piazza Venezia. Il massimo organo di controllo della spesa della Pubblica Amministrazione, dopo aver acquisito dal Dipartimento di Tutela Ambientale tutti gli atti e una relazione dettagliata sulle procedure, non ha rilevato alcuna irregolarità». Così in una nota, Pinuccia Montanari, assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

"Il nostro Spelacchio, diventato idolo di grandi e piccini, anche a causa di una campagna denigratoria senza precedenti, esce a testa alta anche da questa vicenda – dice l'assessore – Presto tornerà a Roma, come promesso, trasformato in una casetta di legno dedicata alle mamme e a i loro bambini".

Il Codacons contrattacca. "La decisione della Corte dei Conti di non punire il Comune di Roma per la vicenda Spelacchio non cambia lo stato delle cose: l’amministrazione ha affrontato una spesa assurda per un albero di Natale oggettivamente orribile. Attendiamo di leggere le motivazioni alla base della sentenza della Corte dei Conti, e valuteremo eventuali altre azioni legali da intraprendere – afferma il presidente Carlo Rienzi – Se da un lato non vi sono stati danni all’erario, infatti, dall’altro resta l’innegabile danno di immagine subito dall’Italia e da Roma agli occhi del mondo, a causa di un albero di Natale che è stato oggetto di scherno e di derisione da parte di turisti e stampa internazionale. Il sindaco Raggi e l’intera amministrazione capitolina imparino la lezione e il prossimo anno valutino con più attenzione la spesa per l’albero di Natale di Piazza Venezia, albero che non deve essere motivo di vergogna e in nessun caso dovrà essere spelacchiato e malmesso come quello del 2017".