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Furto e danni in una sede Pd Roma

(Fonte: www.ansa.it)

Ignoti stanotte sono entrati in una sede del Pd di Roma, zona Laurentino, dove hanno rubato un televisore e provocato dei danni alla struttura. A renderlo noto il segretario del circolo in questione, quello del municipio IX in via Ignazio Silone, Alessandro Garrisi che spiega: "Stiamo scaricando le immagini delle telecamere che hanno immortalato i ladri, per darle alla polizia. Sembra siano entrati solo per il furto e dalle immagini che abbiamo visto sembrano anche un po' maldestri perché uno di loro è inciampato nei fili prima di portare via il televisore. Per entrare nella sede hanno sfondato un muro del circolo dal locale adiacente". L'allarme è scattato intorno all'1.30 quando sono stati sentiti rumori sospetti. Sul posto la polizia. "Solidarietà e vicinanza ai militanti democratici. E' un vergognoso atto di intimidazione politica e vandalismo che vorrebbe fermare l'azione politica del Pd nella nostra città e nel IX municipio", così il gruppo del Pd capitolino.
 

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Incidente stradale a Monteverde, grave il centauro

Grave incidente stradale questa mattina a Roma. In zona Monteverde e, più precisamente, in via Silvestri, è avvenuto uno scontro fra un'autovettura Mercedes e uno scooter Piaggio. Ad avere la peggio è stato il centauro che è stato trasportato in codice rosso all'ospedale San Camillo. L'uomo è al momento in gravi condizioni mentre l'automobilista non ha riportato ferite. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale per effettuare i rilievi e per capire la dinamica dell'incidente. Notevoli i disagi che si sono registrati alla viabilità. 

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Roma, ventisei buche in cento metri la strada dove si procede a zigzag

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Roma, città di buche. Di voragini e asfalto pronto a sgretolarsi al primo gocciolare. Così, nel navigatore degli automobilisti capitolini, si è installata in piena autonomia una mappa speciale: ogni quartiere ha le sue insidie, ciascuna strada i suoi pericoli. Con casi da Guinness dei primati. Come a San Giovanni, dove in via Amiterno in poco più di 100 metri, al volante o in sella a uno scooter, si incrociano 26 tra buche e depressioni.

La più grande — 11 centimetri di profondità per una larghezza che supera abbondantemente il metro — si trova a pochi passi dall’incrocio con via Veio. Le ruote delle vetture di passaggio, tra gli improperi dei conducenti distratti, affondano nel cemento ormai ridotto a una collezione di grossi ciottoli. Il colpo si fa sentire, gli ammortizzatori vengono messi a durissima prova. I più attenti, invece, ricorrono alla cara vecchia tattica del dribbling in velocità: si stringono sulla sinistra, sfiorando le strisce blu e le macchine posteggiate in strada, e tirano dritto fino al semaforo che li divide da via Magnagrecia. I più sventurati, invece, tirano dritto. Si lasciano alle spalle le 26 voragini per spuntare in via Faleria. Qui la conformazione del manto stradale è a gobba di dromedario. Il centro della carreggiata spicca rispetto ai lati consumati dal passaggio degli autobus. Già, perché i torpedoni non lasciano scampo all’asfalto.

Il loro andirivieni lo ha piegato irrimediabilmente. Le buche, poi, sono il naturale corredo. Da queste parti, lo dice il barista e lo conferma la titolare della tintoria, non si vedono operai da un bel pezzo. «Almeno da tre anni — fa ricorso alla sua prodigiosa memoria la signora Annalisa Venturi, 83enne che del quartiere conosce ogni metro quadrato dal 1972 — due abbondanti a voler essere generosi». Se potesse, anche il cerchione appoggiato malinconicamente contro il bordo del marciapiede annuirebbe. Chissà chi lo ha perso, chissà quale cratere sia il responsabile del suo smarrimento.

Nel dubbio, bisogna affidarsi alle parole della sindaca Virginia Raggi. Il Campidoglio a trazione grillina è alle prese con il “piano Marshall” dei rattoppi, con il progetto #Stradenuove e con un’assessora ai Lavori Pubblici, l’ex attivista pentastellata Margherita Gatta, invisa a buona parte dei consiglieri 5S. La prima cittadina, almeno per ora, tira dritta: «Quando i lavori di rifacimento delle strade sono fatti male, dopo poco tempo si creano le buche perché l’asfalto si deteriora velocemente. E, se sono fatti male, i lavori vanno rifatti dalle aziende che non hanno rispettato il contratto».

Il proposito dell’inquilina di palazzo Senatorio si è realizzato in via della Maglianella, quadrante Sud di Roma. Ma anche in via Amiterno c’è chi attende di sapere a chi girare con esattezza gli accidenti. Perché va bene mettere all’indice il Comune, il Simu (acronimo dietro cui in realtà si cela il dipartimento Lavori pubblici) o i municipi. Ma alla 26esima buca evitata — o centrata in pieno — vien proprio voglia di sapere con chi prendersela.

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Velletri: favoreggiamento alla prostituzione, in manette madre e figlio

I Carabinieri della Compagnia di Velletri (RM)  unitamente a personale della Compagnia Carabinieri di San Marco Argentato (CS) hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare personale e reale del Gip del Tribunale di Velletri per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione che ha portato all’arresto di un uomo ed una donna (madre e figlio) residenti a Mongrassano, un piccolo centro del cosentino. L’operazione è il frutto di un’articolata attività d’indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Ariccia, tra il novembre 2017 ed in gennaio 2018 coordinata dalla Procura di Velletri, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli arrestati, i quali in concorso tra loro, hanno indotto alla prostituzione, una donna 28/enne, residente nell’area dei Castelli Romani. Nel corso dell’attività è stato accertato che l’uomo, di 47 anni, già gravato da precedenti penali, pubblicando un inserto on line con l’intento di instaurare nuove amicizie, adescava la giovane e spacciandosi come un facoltoso imprenditore, riusciva facilmente ad intraprendere un platonico rapporto sentimentale. In breve tempo, l’uomo faceva credere alla ragazza, di essere addirittura intenzionato a prenderla in sposa, prospettandole però, la necessità del meretricio quale fonte di guadagno per il finanziamento del matrimonio.
La vittima è stata costretta, anche con minacce, a riversare tutti gli introiti dell’attività di prostituzione e quantificati in ben 40 mila euro, in favore dell’uomo con ricariche su una carta prepagata intestata ad una anziana, risultata successivamente madre dello stesso, la quale consapevole del raggiro, era riuscita anche lei a convincere la giovane che la sua attività non era da considerarsi un tradimento poiché esercitata per una giusta causa.
Proprio per tali motivi, il Gip del Tribunale di Velletri, ha altresì disposto il sequestro per equivalente dei beni fino al raggiungimento della somma carpita illecitamente. I due soggetti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati tratti in arresto. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Cosenza mentre per l’anziana madre è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

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Roma, evade dai domiciliari ma il braccialetto elettronico lo tradisce. Fermato dalla polizia, aggredisce gli agenti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È evaso dai domiciliari e, sorpreso dagli agenti sul pianerottolo di casa, li ha aggrediti. Un romano di 41 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato arrestato per evasione, detenzione ai fini di spaccio, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Scattato l'allarme di allontanamento del braccialetto elettronico, gli agenti del reparto volanti, si sono recati a casa dell'uomo e lo hanno intercettato proprio mentre cercava di rientrare nell'appartamento
senza farsi vedere. Bloccato sul pianerottolo di casa, ha cercato di sottrarsi al fermo e ha aggredito i poliziotti.

Anche all'interno dell'auto di servizio e negli uffici di polizia, il 41enne ha iniziato a dare in escandescenze danneggiando prima gli interni del veicolo e poi aggredendo gli agenti. Durante una perquisizione nella sua abitazione sono stati trovati alcuni pezzetti di hashish, un taglierino ancora sporco della stessa sostanza e alcune banconote di piccolo taglio.

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Roma, ecco il nuovo regolamento per la Tari: agevolazioni per chi farà autocompostaggio e donerà avanzi alimentari agli indigenti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Passo avanti per le modifiche alla Tari (la tassa sui rifiuti) volute dal Campidoglio. La commissione capitolina Ambiente questa mattina ha dato parere favorevole alla delibera 38 che contiene il nuovo regolamento Tari di Roma Capitale. Non è stata votata invece la delibera 39, quella che stabilirà la riduzione della tariffa, dello 0,93%e dello 0,46%,rispettivamente per utenze domestiche e non domestiche della tariffa sui rifiuti e che verrà votata con il regolamento giovedì dall'assemblea capitolina. Durante la commissione i rappresentati di dipartimento e assessorato (la dottoressa Francesca Cajani e il dottor Stefano Cicerani) hanno chiarito alcuni punti sulle agevolazioni e le riduzioni nel pagamento della Tari. L'articolo 16 prevede alcune agevolazioni tariffarie: «A favore delle utenze domestiche residenti che praticano l'autocompostaggio». Il comma successivo prevede analoghe concessioni per quelle non domestiche. A tal proposito, hanno spiegato i membri dell'assessorato verrà fatto un regolamento attuativo per istituire uno specifico elenco delle utenze domestiche e non domestiche che effettuano autocompostaggio così da permettere al dipartimento di effettuare efficaci controlli a campione ed evitare ingiustificate agevolazioni sulla tariffa (fino al 30%, che rappresenta la media del rifiuto organico sul totale del rifiuto nelle utenze domestiche). Ha detto Cicerani: «Era già prevista dal precedente regolamento la riduzione del 30% della Tari per chi effettua a l'autocompostaggio, bastava avere un giardino di 20 mq almeno. Il principio era anche corretto, Ama aveva distribuito le compostiere, ma molti non hanno avuto la riduzione pur facendo l'autocompostaggio metri altri non avendo nemmeno le compostiere hanno avuto lo sconto fiscale». L'articolo 16 bis del regolamento invece prevede agevolazioni per le utenze non domestiche al fine di ridurre lo spreco alimentare. Il regolamento prevede che per: «Le utenze non domestiche che producono e distribuiscono beni alimentari e che, a titolo gratuito, cedono tramite associazioni di volontariato iscritte regolarmente negli elenchi pubblici, le eccedenze alimentari agli indigenti e alle persone in maggior condizioni di bisogno ovvero per l'alimentazione animale». La tariffa sarà ridotta «in ragione dei quantitative effettivamente ritirati». Anche qui per la reale effettività dell'articolo servirà una norma attuativa. «Su questo – ha spiegato Cicerani dell'assessorato all'Ambiente – partirà una sperimentazione in un mercato per ogni Municipio per verificare quanto viene raccolto e quanto redistribuito dalle associazioni del territorio e calibrare così puntualmente l'incentivo. Così entro un anno anche Roma potrà attuare la legge Gadda contro lo spreco alimentare che a Milano è già operativa». C'è poi l'articolo 16ter che prevede: «La riduzione della parte variabile della Tari per le utenze domestiche e non domestiche che adottano le misure indicate nel piano operativo per la riduzione dei materiali post-consumo di Roma Capitale». Chiariscono dall'assessorato: «Con dei regolamenti attuativi partiranno progetti pilota con i commercianti attraverso la predisposzione di punti di raccolta per alcuni rifiuti specifici come i piccoli Rae e gli oli esausti che oggi sono un costo e domani potrebbero diventare invece una risorsa economica. I commercianti avrebbero uni sgravio in base a quanto raccolto. Tutte le sperimentazioni potranno poi essere stese a tutta la città».

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Da narcos a guida turistica al Colosseo, arrestato trafficante romano: era sfuggito alla Dea

(Fonte: www.romatoday.it)

Tradito dal richiamo della sua città di origine e dall'uso dei social network. Alessandro Satta, 30enne romano, ricercato dal settembre 2016, è stato arrestato dagli uomini del GICO (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Roma. Satta, ricercato anche dall’ufficio Interpol di Washington, è stato arrestato nell'ambito della quotidiana attività di monitoraggio svolta finalizzata a verificare la presenza nella Capitale di elementi di consorterie criminali dedite al narcotraffico. 

Tradito dai social network

Nell'occasione, sfruttando la conoscenza degli ambienti e delle dinamiche delinquenziali e, soprattutto, analizzando i social media, i militari del G.I.C.O.,  in sinergia con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale e con il II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza, hanno scoperto che il narcotrafficante lavorava saltuariamente come guida turistica nell’area dei “Fori Imperiali” e, dopo qualche giorno di osservazione, lo hanno arrestato mentre dava indicazioni ad alcuni turisti americani.

Ricercato da settembre 2016

Satta era ricercato dal 7 settembre 2016. Residente a Phoenix (USA), è accusato dalla Corte distrettuale della Pennsylvania di essere uno dei vertici di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio negli Stati Uniti di considerevoli quantitativi di marijuana provenienti dal Messico, trasportati attraverso la California e distribuiti nell’area di Filadelfia. In particolare alla base dell'arresto un mandato di cattura della D.E.A. statunitense dalle cui indagini era emerso il suo diretto coinvolgimento nella distribuzione di 450 chili di marijuana, per un valore di oltre 2,8 milioni di dollari.

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Roma, a un mese della neve il cortile della scuola resta chiuso: genitori protestano

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

In passato il problema aveva riguardo le volpi che, andandosene allegramente a spasso per il giardino, avevano costretto decine di bambini a restare in classe durante la ricreazione. Ora, invece, a lasciare interdetta la grande area esterna dell'Istituto compresivo Parco degli Acquedotti (via Lemonia) sono gli alberi pericolanti. A più di un mese dalla nevicata del 26 febbraio che ha indebolito migliaia di piante (compresi gli alberi nei cortili e nelle aree verdi delle scuole) nessuno – accusano decine di genitori – tra VII Municipio e Comune ha «provveduto a compiere le verifiche escludendo possibili crolli». Le famiglie sono in allarme, i piccoli da giorni, anche nelle ultime mattinate di sole con il rialzo delle temperature, sono rimasti in classe. «Mesi fa – accusa il padre di uno di loro – rimasero in aula fino alle 16.30 a causa delle scorribande delle volpi ora, invece, a causa delle conseguenze della neve, dovranno nuovamente rimanere reclusi, quindi senza neanche l'ora d'aria, e ciò per l'evidenziato problema della mancata verifica della stabilità dei pini del parco, che quindi non solo decorsi 20 giorni dalla nevicata non sono stati monitorati e potati, ma che gli stessi rimarranno in tale condizione sine die».

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Roma, maxi sequestro di yaba al Casilino

(Fonte: www.repubblica.it)

La scorsa notte, nel corso di una mirata attività investigativa, i carabinieri della stazione Quadraro hanno arrestato due cittadini del Bangladesh, di 33 anni e di 22 anni, nullafacenti e senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due sono stati fermati, in distinte operazioni antidroga, in via Labico, nota piazza per lo spaccio della sostanza stupefacente da sballo "yaba".

Il 33enne, gia' noto ai militari proprio in ambito droga, e' stato visto piu' volte allontanarsi con dei connazionali e cosi' e' stato fermato per un controllo. Nelle tasche dei pantaloni i carabinieri hanno rinvenuto un sacchetto di cellophane contenente ben 200 pasticche di yaba.Il 22enne, invece, e' stato sorprrso poco dopo mentre cedeva alcune pasticche ad un giovane connazionale. In suo possesso sono state trovate, in totale, una decina di pasticche di yaba.
Tutta la droga è stata sequestrata mentre i due arrestati sono stati trasferiti in caserma e trattenuti, a disposizione dell'autorita' giudiziaria, in attesa del rito direttissimo

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Atac, Ferrovie conferma interesse per bus e metro di Roma: “Servizio dovrebbe andare a gara”

(Fonte: www.romatoday.it)

"E' una domanda che mi viene fatta costantemente da un anno e mezzo e do sempre la stessa risposta, che riconfermo: il servizio di Roma ci interessa". Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato risponde così a chi gli chiede se la società resti interessata a rilevare la municipalizzata dei trasporti romana Atac, ora che la soluzione del Concordato fallimentare proposto sembra incontrare ostacoli rilevanti. 
"E' un servizio della Capitale, uno dei più importanti del Paese, 4 milioni di clienti – spiega Mazzoncini – quindi sarebbe assurdo che il gruppo Fs non se ne interessi. Riteniamo che nella situazione attuale dovrebbe essere fatta una gara". Certo, qualunque scenario futuro al momento è appeso al concordato preventivo depositato presso il Tribunale. I giudici hanno espresso più di un dubbio invitando l'azienda a operare una serie di modifiche entro il 30 maggio, data dell'udienza. "Vediamo ora cosa succede all'interno del concordato, ovviamente auguro ad Atac e a Paolo Simioni (ad Atac, ndr) che è una persona che conosco e stimo e che sta cercando di fare del suo meglio tutta la fortuna possibile – prosegue l'ad e dg Fs Renato Mazzoncini – ma immagino che all'interno del suo piano di concordato lui non possa che traguardare l'ipotesi di gara". Quindi, "qualora il servizio di Roma o Atac andasse in gara noi siamo sicuramente disponibili per il Comune di Roma, per dare una mano con la nostra capacità", garantisce Mazzoncini. Alla domanda su cosa voterebbe al referendum sulla privatizzazione di Atac Mazzoncini risponde ironico: "Sono residente bresciano e a Brescia non c'è nessun referendum".