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San Pietro, caduta di calcinacci dalla Basilica

Paura, oggi pomeriggio, a San Pietro. Dalla navata laterale della basilica sono caduti, infatti, alcuni calcinacci. Il crollo è avvenuto poco più avanti della cappella che ospita la Pietà di Michelangelo. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, non ci sono stati feriti nonostante la piazza fosse piena di turisti in quel momento. Le persone presenti sul posto sono riuscite, infatti, ad allontanarsi in tempo. Immediato l'intervento della Gendarmeria per effettuare un sopralluogo. 

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Roma, smonta frecce e specchietti di uno scooter parcheggiato: «Mi servivano questi pezzi di ricambio…»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Specchietti retrovisori, frecce e – visto che c’era – anche la targa. Sono le parti di cui si è appropriato, la scorsa notte, un 36enne romano, smontandole da un ciclomotore parcheggiato lungo via Nomentana Nuova di proprietà di una delle società che stanno promuovendo in Italia lo Scooter Sharing.

Proprio quando pensava di averla fatta franca, ecco arrivare una pattuglia dei carabinieri della Stazione viale Libia che, dopo averlo visto andarsene con gli specchietti sottobraccio e ad andatura sostenuta verso la propria auto, ha deciso di controllarlo, scoprendo il furto. «Mi occorrevano dei pezzi di ricambio…», è stata la motivazione addotta dal 36enne quando i carabinieri che lo stavano accompagnando in caserma gli hanno chiesto il perché del suo gesto. I militari hanno perquisito anche l’auto del “cannibale di veicoli” scoprendo nel bagagliaio numerosi attrezzi per lo scasso che sono stati sequestrati. Ora l’uomo è agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, nel corso della quale dovrà rispondere di tentato furto aggravato e possesso di chiavi alterate e grimaldelli.

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Campidoglio, pronto il piano operativo della nuova raccolta differenziata nel VI e X municipio

Piano di “rivoluzione” della raccolta differenziata per i primi 500mila romani ai nastri di partenza. Conclusa la mappatura delle utenze, infatti, il nuovo modello è ormai prossimo all’avvio per i cittadini dei municipi VI e X. E’ pronta la campagna di comunicazione predisposta da Conai, Roma Capitale e Ama, nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso gennaio. A partire da metà aprile, inizierà la consegna dei kit e delle istruzioni per l’avvio del nuovo servizio nelle aree in cui è prevista la modalità “porta a porta”. Il modello prevede la tracciabilità del conferimento delle varie tipologie di materiali propedeutica alla futura introduzione della tariffazione puntuale.
“Come da cronoprogramma prosegue speditamente l’applicazione del nuovo modello tecnologico di raccolta nella nostra città, che estenderemo progressivamente in tutti i municipi. Dopo gli eccellenti risultati ottenuti nel quartiere ebraico, dove abbiamo raggiunto già nel primo mese l’86% di raccolta differenziata, ora applichiamo questo importante progetto di revisione del modello anche nel VI e nel X municipio. A questo si affianca un’importante campagna di informazione e comunicazione realizzata in collaborazione con il Conai, a supporto del lancio del nuovo servizio di raccolta che coinvolgerà oltre 500mila abitanti. Prosegue il nostro impegno per avviare Roma verso un’economia circolare e a Rifiuti Zero, lo facciamo unendo più forze, mettendo insieme le competenze e ponendo al centro delle nostre politiche i cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “A solo un anno dall’approvazione del Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo si stanno già vedendo importanti risultati. Abbiamo ridotto i rifiuti indifferenziati, stiamo applicando il nuovo modello di raccolta e abbiamo avviato l’iter autorizzativo in Regione Lazio per due nuovi impianti di compostaggio aerobico. Stiamo dando a Roma soluzioni strutturali nella gestione dei materiali post consumo. Quello che proponiamo è un totale cambio di rotta. I nostri traguardi sono delineati: ridurre i rifiuti, aumentare la raccolta differenziata al 70% e sviluppare un’impiantistica sostenibile”, afferma l’assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. “Siamo pronti ad affrontare con orgoglio questa grande sfida che ci attende, portando la nuova raccolta su un territorio ed una popolazione pari a due grandi città italiane – sottolinea il presidente ed amministratore delegato di Ama Lorenzo Bagnacani – Anche gli operatori Ama saranno attori di questo importante cambiamento, accompagnando i cittadini romani in questa vera e propria rivoluzione differenziata e, come la campagna di comunicazione dimostra, mettendoci la faccia”. “La predisposizione di un Piano Esecutivo per lo sviluppo della raccolta differenziata, redatto da Ama con il supporto di Conai e approvato da Roma Capitale, era ed è parte integrante del Protocollo di Intesa siglato solo pochi mesi fa. Ma il nostro ruolo di partner tecnico – dichiara Giorgio Quagliuolo, presidente di Conai – prevede da sempre anche un supporto allo sviluppo di campagne di informazione per sensibilizzare i cittadini, “primi anelli della catena” di una corretta gestione dei materiali di imballaggio. Per Roma Capitale, l’obiettivo è anche quello di far “capire la differenza e non solo la differenziata”, un nuovo segnale legato al nuovo modello, un nuovo progetto ed una nuova attitudine da parte di Ama. Questi elementi, uniti alla capacità dell'Amministrazione comunale di mantenere una precisa volontà politica, rappresentano la vera chiave di successo”. La mappatura condotta da 70 addetti Ama ha permesso di individuare circa 50mila utenze “fantasma” nei due municipi. In particolare, in VI Municipio il censimento ha consentito di individuare oltre 118mila utenze domestiche, circa 30mila in più (+25%) rispetto a quelle presenti nella banca dati, mentre in X Municipio sono state rilevate circa 110mila utenze domestiche, oltre 17mila in più (+16%). Sono state inoltre censite anche 5.600 utenze non domestiche su strada e 680 nei condomini nel VI Municipio e 6.300 utenze non domestiche su strada e 1.570 nei condomini in X Municipio. Da metà aprile, nelle aree coinvolte nel nuovo porta a porta, scatterà la consegna dei kit di avvio del servizio a partire dai quartieri Axa (X Municipio) e Fontana Candida e Due Leoni (VI Municipio). Le attività saranno coordinate sul territorio da uffici di Start-Up (in via Enrico Ortolani, viale Romagnoli, via Giuseppe Andrè in X Municipio e via Marco Rutilio e via Benedetto Torti in VI Municipio), presidiati da personale aziendale e del Conai, che saranno anche a disposizione dei cittadini per informazioni. “Roma ci piace un sacco" è il claim ideato per la campagna di comunicazione e vede protagonisti i due attori che, insieme, possono fare la differenza e cambiare Roma: i cittadini-utenti e gli addetti del servizio di igiene urbana. Il visual associato è un sacchetto a forma di pollice alzato, che strizza l’occhio al mondo dei social, i cui like sono entrati a far parte a pieno titolo del nostro linguaggio quotidiano. L’obiettivo è quello di far “capire la differenza e non solo la differenziata”, superando le resistenze e le diffidenze dei cittadini rispetto a un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti virtuoso ed efficiente, generando adesione, coinvolgimento e consenso. La comunicazione non sarà limitata solo alla distribuzione di materiale informativo nelle case ma prevederà anche la presenza sul territorio di operatori per spiegare il funzionamento della nuova raccolta, oltre ad una campagna di affissioni che avviserà la cittadinanza interessata, promuovendo in maniera specifica il nuovo servizio (attività culturali a supporto). Il nuovo modello di raccolta sarà illustrato in maniera chiara e semplice per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata e sul loro ruolo di soggetti attivi in una corretta gestione dei materiali di imballaggio. Il modello di raccolta differenziata sarà calibrato sulla base delle esigenze e peculiarità delle diverse aree e scatterà progressivamente una volta terminata la consegna dei kit. Saranno attivati sistemi mirati di raccolta domiciliare tecnologica (“porta a porta” e domus ecologiche) grazie all’utilizzo di contenitori con RFID, e di prossimità con cassonetti “intelligenti” in grado di riconoscere tramite una tessera l’utenza. Il Piano Esecutivo per il X Municipio prevede che oltre 65mila utenze saranno servite con il “porta a porta”, 6mila utenze con le domus ecologiche e le restanti 39mila utenze tramite postazioni con contenitori “intelligenti”. Nel VI Municipio circa 83.500 utenze saranno servite con il “porta a porta”, oltre 1.800 utenze con le domus ecologiche e 33.800 utenze mediante postazioni con contenitori “intelligenti”. Il calendario di raccolta per i cittadini coinvolti nel “porta a porta” verrà semplificato razionalizzando le frequenze di ritiro delle varie tipologie di rifiuto. A tutte le utenze domestiche saranno richieste 3 esposizioni dei rifiuti a settimana invece delle attuali 9. In ogni giorno di raccolta, si dovranno esporre contemporaneamente due tipologie di rifiuto: sempre la frazione organica e, a seconda del giorno, anche la frazione “secca” prevista da calendario (carta; plastica/metallo; rifiuto residuo indifferenziato). L’abbinamento, ben memorizzabile per i cittadini (“secco” del giorno + rifiuto umido), consentirà anche ad Ama di agire più efficacemente e razionalmente, raccogliendo ogni giorno 2 diverse tipologie di rifiuto. Ai cittadini sarà richiesta l’esposizione dei bidoncini/mastelli in un’unica fascia oraria giornaliera: serale (19 – 21). Per i contenitori in vetro, si continueranno ad utilizzare le campane verdi stradali. Le utenze non domestiche su piano strada saranno interessate da un servizio di raccolta porta a porta dedicato, con sistema di rilevazione dei conferimenti. Il prelievo di tutte le frazioni riciclabili e dell’indifferenziato sarà svolto da un unico soggetto che consentirà un maggior controllo del servizio erogato.
 

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Mondo di mezzo, chiesti 25 e 26 anni di carcere per Buzzi e Carminati. “Ripristino 416bis”

(Fonte: www.repubblica.it)

La procura generale ha chiesto una condanna a 26 anni e mezzo nei confronti dell'ex Nar, Massimo Carminati e a 25 anni e 9 mesi per l'ex ras delle cooperative romane, Salvatore Buzzi nell'ambito del processo di secondo grado al Mondo di mezzo. In primo grado Carminati e Buzzi sono stati condannati rispettivamente a 20 e a 19 anni di carcere per associazione a delinquere e detenuti dal dicembre del 2014. "Chiediamo che venga ripristinato il reato di associazione di stampo mafioso (416 bis, ndr) nelle forme pluriaggravate nelle quali viene contestato". Lo ha sottolineato il procuratore generale Antonio Sensale ai giudici della Corte d'Appello di  Roma, al termine della requisitoria."Riteniamo sussistente anche l'articolo dell'articolo 7 (quello sul metodo mafioso, ndr) per le estorsioni e gli episodi corruttivi contestati" ha aggiunto il rappresentante della pubblica accusa. "Carminati è un boss, così come lo chiamano i criminali nelle intercettazioni, riconoscendolo come capo e obbedendogli in virtù del potere criminale che gli riconoscono". Aveva detto il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini nel corso della sua requisitoria."I testimoni e l e vittime delle intimidazioni, quando sono venuti in aula, hanno avuto paura a parlare", ha aggiunto il magistrato, sottolineando l'influenza di Carminati sul presunto sodalizio. Per la giornata di oggi sono previste le richieste della procura generale per i 43 imputati coinvolti nel processo. La pubblica accusa ha poi chiesto 24 anni per Riccardo Brugia, 18 anni per Matteo Calvio, 17 anni e mezzo per Paolo Di Ninno, 16 anni e 10 mesi per Agostino Gaglianone, 18 anni e mezzo per Luca Gramazio, 17 anni per Alessandra Garrone, 14 anni e mezzo per Franco Panzironi. "Non si tratta di stabilire se a Roma c'e' o no la mafia, ma se questa organizzazione criminale rientra nel 416 bis e se ha operato con il metodo mafioso – aveva aggiunto Cascini – che si riconosce dall'uso della violenza e dell'intimidazione, dall'acquisizione di attivita' economiche e dall'infiltrazione nell a pubblica amministrazione".

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Conca d’Oro: vendeva droga alla fermata del bus, arrestato dalla Polizia

Si fermava alla fermata del bus e faceva salire in macchina i clienti per vendergli la droga. Questo era lo strategemma utilizzato da un cittadino del Gambia di 30 anni, fermato ieri mattina da alcuni agenti del commissariato Celio. I militari si sono insospettiti dopo aver visto un uomo, noto alle forze dell'ordine in quanto tossicodipendente, non salire su nessun autobus ma aspettare un'autovettura alla fermata. Gli agenti, a quel punto, hanno fermato la macchina. A bordo vi era il presunto pusher che aveva un panetto di eroina e altre nove dosi della stessa droga insieme a 135 euro. A quel punto è stata fatta una perquisizione a casa del conducente dell'auto e sono stati trovati altri quantitativi di droga, un bilancino di precisione, una carta di credito ricaricabile e 460 euro. Il 30enne è stato quindi arrestato.

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Tavolo tecnico in Questura, pronto il piano sicurezza per le festività pasquali

Si è tenuto questo pomeriggio, presieduto dal Questore Guido Marino,  il tavolo tecnico nel corso del quale è stato messo a punto il piano che, nell’arco di cinque giorni a partire da giovedì, prevede l’impiego di 10.000 uomini h 24, per garantire la sicurezza sia del “quotidiano” della capitale che dei sette eventi di rilievo presieduti dal Santo Padre. Il piano, previsto in una ordinanza di servizio di 52 pagine, si dispiega sin dalle periferie anche con controlli mirati nei pressi delle occupazioni, dove sono presenti numerosi cittadini stranieri provenienti dagli sbarchi. Privilegiata l’attività di polizia di tipo palese, per alimentare la percezione di sicurezza dei numerosi turisti e pellegrini in arrivo a Roma, per un weekend pasquale che va verso il tutto esaurito. Sorvegliata speciale la “green zone”, dove le forze dell’ordine saranno supportate da un reticolo di telecamere di videosorveglianza che conta oltre un centinaio di apparati. Misure particolari sono previste per la via crucis al Colosseo, nella serata di venerdì, e per la Santa Messa del giorno di Pasqua, entrambe celebrate dal Papa. Doppia area di sicurezza per entrambi gli eventi; nove varchi controllati con metal detector per la via crucis; sette varchi per l’area di San Pietro. A supporto dell’attività delle pattuglie ordinarie, in campo i reparti speciali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, impiegati in funzione di prevenzione ma pronti ad intervenire in caso di criticità. “Ogni singolo agente è determinante”, è quanto detto oggi dal Questore di Roma Guido Marino agli agenti del Reparto Mobile di Roma, ai quali ha voluto chiedere personalmente, come a tutti i poliziotti, un’ennesima prova di capacità operativa, allo scopo di custodire la sicurezza dei cittadini.

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Incendio in un cantiere edile: fiamme distruggono baracche vicine, ferita una donna

(Fonte: www.romatoday.it)

Incendio con feriti a Roma nord dove questa notte ha preso fuoco un cantiere edile. L'intervento dei vigili del fuoco intorno alle 4:30 del 28 marzo quando due squadre di pompieri sono intervenute in via Tiberina 178, zona Labaro, per l'incendio di un cantiere edile con il coinvolgimento di due baracche abitative, poste all'interno di un'area privata. 

Incendio cantiere edile via Tiberina 

Sul posto sono intervenute due Squadre dei vigili del fuoco, tre Autobotti, il Carro Autoprotettori e il Capo Turno di Servizio. I soccorritori, prontamente intervenuti, hanno iniziato l'opera di spegnimento del cantiere edile,  evitando il propagarsi delle fiamme verso altre baracche poste nelle vicinanze. 

Ferita una donna 

Spento l'incendio il cantiere edile è andato distrutto alle fiamme così come due baracche abitative. Al termine dell'intervento è stato interdetta l'area coinvlta dell'incendio. All'arrivo dei soccorritori la famiglia che era all'interno di una delle due baracche era già uscita. Leggermete ustionata alla mano una donna romena, medicata sul posto del personale dell'ambulanza del 118, illesi la figlia di 3 anni della donna ed un operaio. Da accertare le cause scatenanti dell'incendio. 

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Roma, le monetine di Fontana di Trevi restano alla Caritas: proroga last minute del Campidoglio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Laura Larcan) Le monetine della Fontana di Trevi restano alla Caritas, almeno fino al 31 dicembre 2018. Poi, i giochi si riapriranno. Rivoluzione a metà, dunque, per le monetine della Fontana di Nicola Salvi. Lo "strappo" con la Caritas è rimandato. Dal primo aprile sarebbe dovuto scattare il nuovo regolamento capitolino di "raccolta e impiego" del tesoretto della vasca della Dolce Vita, previsto dalla memoria di giunta firmata a ottobre scorso dal vicesindaco Luca Bergamo e dall'assessore alla Comunita' solidale Laura Baldassarre, togliendo all'organismo della Cei, dopo anni di storico accordo, gli spicci lanciati dai turisti nel monumento icona di Roma e d'Italia. Ma il Campidoglio sceglie una soluzione "ponte" last minute. Si prende tempo, insomma. L'accordo con la Caritas scade sabato, ma arriva in extremis la proroga per tutto il 2018. (l'ipotizzata scelta più diplomatica) per evitare rotture drastiche tra il Campidoglio e la sindaca Virginia Raggi con la Caritas. E dal primo aprile? Resta in auge il sistema previsto dalla memoria di giunta li' dove viene indicata la costituzione di un gruppo di lavoro/ commissione, che fara' sempre riferimento all'assessorato della Baldassarre, e chesi impegnera' a studiare nei prossimi mesi le possibili soluzioni per assegnare il tesoretto (circa 1 milione di euro l'anno) della Fontana di Trevi.

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Cittadino siriano viaggia con documento falso, fermato dai Carabinieri

Un cittadino siriano di 29 anni, nella Capitale senza fissa dimora, è stato arrestato nella giornata di ieri dai Carabinieri della Stazione Roma Salaria con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti falsi. L’uomo è stato notato all’autostazione “Tibus”, adiacente alla stazione ferroviaria Roma Tiburtina, mentre, in possesso di regolare titolo di viaggio, stava per salire a bordo di un bus diretto in Svizzera. I militari hanno notato il particolare nervosismo del 29enne, decidendo di procedere ad un controllo. Al momento dell’esibizione dei documenti di identità richiesti dai Carabinieri, il 29enne ha mostrato una carta di identità italiana. Nel documento, le cui fattezze erano perfettamente conformi a quelle originali, erano indicati: il Comune di Roma quale ente di rilascio, le generalità di un cittadino italiano – risultato inesistente – e la fotografia del 29enne. Dal controllo incrociato effettuato nella Banca Dati delle forze dell’ordine è emerso che quel documento faceva parte di uno stock di carte di identità “in bianco” oggetto di un furto denunciato presso il Comando Stazione Carabinieri di Vigonovo (VE) nel mese di ottobre del 2008. Nelle tasche dell’uomo, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto un passaporto siriano con le sue vere generalità, ma risultato scaduto. Il cittadino siriano è stato, quindi, ammanettato e portato in caserma in attesa del rito direttissimo. Sono in corso le indagini dei Carabinieri finalizzate ad accertare in quale modo il 29enne possa essere entrato in possesso del documento rubato.

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De Vito: “Conclusi i lavori di rifacimento stradale sulla SP Tiberina”

«Sono terminati questa mattina i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale su tratti dissestati della SP Tiberina, dal km 15+500 al km 17+000, nei pressi di Capena. Nei prossimi giorni sono in programma altri interventi sulla viabilità delle strade di collegamento tra la Capitale e i comuni del quadrante a nord di Roma. Come delegato della Città metropolitana di Roma Capitale alla viabilità, il mio impegno è massimo per garantire la sicurezza nel percorrere le arterie più importanti verso le località del territorio provinciale, cercando di limitare i disagi per i cittadini». Lo dichiara in una nota il Consigliere Delegato della Città Metropolitana Marcello De Vito