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Cronaca

Trullo, 40enne arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Villa Bonelli hanno arrestato un 40enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato di energia elettrica e possesso di banconote false. L'uomo, adesso trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo, è stato controllato dai militari in via di Monte Cucco, nelle vicinanze di una farmacia. Alla vista dei Carabinieri, il 40enne si sarebbe innervosito, inducendo così gli uomini dell’Arma ad approfondire le verifiche, che hanno portato al rinvenimento di due dosi di cocaina occultate nel taschino portamonete dei jeans.

Successivamente, i Carabinieri hanno perquisito la sua abitazione rinvenendo e sequestrando altre due dosi di cocaina, 10 grammi di hashish, diversi grammi di mannite (sostanza di solito utilizzata per il taglio della cocaina), materiale per il confezionamento e due banconote, una da 100 euro e un’altra da 50, risultate contraffatte.

I Carabinieri hanno inoltre scoperto che il contatore dell’abitazione era collegato con un cavo di fortuna al contatore del condominio.

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Cronaca

Via dei Giordani, controllo straordinario della Polizia nel campo rom

Un'operazione straordinaria di Polizia è in atto presso il campo nomadi di via dei Gordiani. Oltre 50 operatori di Polizia hanno circondato il campo, e sono in atto controlli a tappeto sia sulle persone, sui mezzi e, ove ne ricorrano i presupposti, all’interno delle baracche. Nello stesso campo, nella notte del primo aprile, era stato tratto in arresto, per evasione, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento dei beni dello stato, nonché denunciato per furto in abitazione, un cittadino serbo di 40 anni. Nella circostanza, per impedire l’arresto, gli abitanti del campo avevano aggredito i poliziotti con un fitto lancio di oggetti sia contro di loro che contro le auto di servizio.

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Cronaca

Ostia, il bilancio dei Carabinieri nel weekend pasquale

Nel fine settimana pasquale i Carabinieri di Ostia hanno arrestato una cittadina di 50 anni, già conosciuta alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato. 

Poco dopo, è finito in manette un 29enne che, dopo aver allertato il 112 per una presunta aggressione subìta, alla vista dei Carabinieri sarebbe andato in escandescenze e avrebbe più volte tentato di colpirli per evitare di essere identificato. L'uomo è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Portato a Rebibbia un 38enne, sottoposto alla detenzione domiciliare per reati contro il patrimonio. I militari gli hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria. Il provvedimento è scaturito dalle numerose violazioni degli arresti domiciliari che sarebbero state accertate nel tempo dai Carabinieri.

Infine, gli uomini dell'Arma hanno fermato un cittadino di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine, che sarebbe stato trovato in possesso di un coltello con lama lunga oltre 30 centimetri. L'uomo è stato denunciato a piede libero per porto di armi o oggetti atti ad offendere; il coltello è stato sequestrato.

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Cronaca

Luigi De Filippo, l’ultimo saluto a Roma nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una folla di amici, colleghi e gente comune – tanti romani – si è riversata nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo a Roma per dare l'ultimo saluto a Luigi De Filippo, l'attore, commediografo e regista, scomparso sabato scorso, all'eta di 87 anni. L'ultimo erede della illustre e amata famiglia De Filippo che ha scritto la storia del teatro e del cinema in Italia. Luigi De Filippo era figlio di Peppino De Filippo e Adele Carloni, nipote di Eduardo De Filippo. Presente, tutto lo staff al completo del Teatro Parioli, che ha diretto negli ultimi anni da grande mattatore del palcoscenico. 
 

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Cronaca

Roma, poliziotti aggrediti e presi a sassate nel campo rom

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi) – Le auto della polizia sono state prese a sassate, a bottigliate e qualche donna ha usato anche gli stendini per colpire gli agenti che sono stati accerchiati e picchiati. Una notte da dimenticare quella fra sabato e domenica nel campo nomadi di via dei Gordiani, al Prenestino. Decine di zingari, per proteggere quattro di loro, autori di un furto, non hanno pensato molto sul da farsi: aggredire i poliziotti con ogni mezzo. Poco prima l'equipaggio della Volante aveva visto i quattro nomadi dentro una Ford Focus lungo via Anagni. È scattato un controllo ma l'uomo alla guida ha accelerato, staccato la frizione ed è fuggito. Così è nato un inseguimento spericolato terminato all'interno del campo di via dei Gordiani dove i quattro si sono rifugiati. Il guidatore e i complici hanno avuto l'accortezza di portare l'auto nella parte più nascosta del campo.

IL COLPO
I rom avevano appena svaligiato un appartamento e nel bagagliaio c'era il bottino. Una volta all'interno del campo la Volante è stata bloccata da decine di persone, uomini e donne, che si sono messi a tirare ogni oggetto a disposizione contro gli agenti che sono stati costretti a chiedere rinforzi. Pochi minuti dopo sono arrivate altre Volanti ma la situazione non è cambiata di molto: un sasso ha spaccato il lunotto di un'auto con i colori d'ordinanza, un poliziotto è rimasto ferito sebbene non in modo grave. Alla fine gli investigatori sono riusciti a raggiungere la Ford Focus ma hanno recuperato solo una parte della refurtiva: l'altra, grazie alla ribellione di almeno cento persone, è stata sottratta e nascosta. Uno dei quattro ladri, un serbo di 39 anni, pluripregiudicato, sarebbe dovuto stare agli arresti domiciliari nella sua baracca. Invece, come ha fatto altre volte, è uscito per andare a rubare. I poliziotti sono riusciti ad arrestarlo ed è stato portato davanti al giudice che, nonostante il serbo sia evaso più volte dai domiciliari e sia recidivo, l'ha condannato per l'ennesima volta ai domiciliari, sempre all'interno del campo nella sua baracca. Non è la prima volta che i nomadi di via dei Gordiani si dimostrano intolleranti e violenti nei confronti delle forze dell'ordine. Qualche mese fa, si verificò una maxi aggressione ad una macchina della polizia. La parte recuperata degli oggetti rubati è stata restituita al proprietario. Sono decine gli esposti dei residenti della zona stufi di subire l'illegalità diffusa nel campo.

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Campidoglio, al via la riqualificazione di Tor Bella Monaca

 Recuperare strutture dismesse e riqualificare spazi di aggregazione per promuovere la crescita culturale e lo sviluppo territoriale di Tor Bella Monaca. È quanto prevede una memoria di Giunta Capitolina che recepisce il programma di riqualificazione socio-culturale e urbana “Diamoci una (Tor) Bella mano” approvato dal VI Municipio.
Il provvedimento dispone che venga attivata una serie di verifiche di fattibilità, da effettuarsi entro i prossimi quattro mesi, tese a valutare la realizzazione di alcune opere previste nel progetto: l’ex biblioteca, la riqualificazione dell’arena all’aperto del teatro Tor Bella Monaca, la realizzazione di un centro socio-assistenziale da finanziare con risorse dei privati a scomputo di oneri edilizi, il recupero di una villa romana nei pressi di largo Brambilla dove istituire un parco archeologico, sviluppare orti urbani accanto a tre vasche di acqua dolce, attrezzare un’area dedicata ad attività sportive all’aperto, sviluppare laboratori didattici con le scuole, implementare i percorsi ciclabili. Per valutare le iniziative da intraprendere, verrà costituito un gruppo di lavoro composto dagli assessorati a Crescita culturale, Patrimonio, Politiche abitative, Città in movimento, Sostenibilità ambientale, Urbanistica, Persona scuola e comunità solidale, in collaborazione e a supporto del Municipio VI. «Lo sviluppo sociale e culturale delle periferie è una delle priorità del nostro mandato – afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi – e a Tor Bella Monaca vogliamo creare un modello di trasformazione e recupero urbano, un format replicabile in altre aree. L’obiettivo è riconnetterle pienamente al resto della città. L’idea è quella di riqualificare intere zone mediante strategie integrate che prevedano sia la valorizzazione del tessuto urbano che la creazione e fruizione di iniziative culturali. L’intenzione è di coinvolgere i diversi attori presenti sul territorio e di attrarne altri esterni».

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Fiano Romano, arrestato 36enne per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Nell’ambito di mirati servizi di contrasto al fenomeno dello sfruttamento alla prostituzione, i Carabinieri della Stazione di Fiano Romano hanno arrestato un 36enne, originario della provincia di Chieti, ma da tempo residente a Civitella San Paolo (RM), con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in danno della moglie 44enne. I militari, nel corso delle indagini, hanno documentato l’attività dell’uomo che, per sfuggire ad eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine, accompagnava la donna sul “posto di lavoro” in autobus, poi, una volta arrivati sulla strada provinciale Tiberina all’altezza di un noto fast-food, si posizionava a una decina di metri di distanza per sorvegliare l’area e controllare l‘attività della moglie. Alla fine delle prestazioni, la donna indirizzava i suoi “clienti” dal marito, il quale si premurava di incassare i soldi per suo conto. Addirittura, nelle giornate in cui i “clienti” scarseggiavano, il 36enne suggeriva alla donna di assumere atteggiamenti ancor più “ammiccanti”. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri hanno posto fine agli “affari di famiglia” ammanettando l’uomo che, dopo le formalità di rito svolte in caserma, è stato posto agli arresti domiciliari. Sono stati attivati i servizi sociali del Comune al fine di adottare tutti i provvedimenti del caso per fornire assistenza alla donna.

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Roma, dopo il pic nic di Pasquetta nei parchi è la devastazione

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile)"Non sono passati i cittadini, sono passati gli Unni", dicono i guardaparco che stanno ripulendo il parco degli Acquedotti ricoperto di rifiuti dopo i pic nic di Pasquetta. Come da tradizione, le grandi aree verdi della capitale hanno fatto da scenario al pranzo sull'erba, ma in pochi si sono poi presi la briga di conferire gli scarti e le buste correttamente nei cestini e nei cassonetti. E' stato invece un rapporto usa e getta, che ha svilito i parchi e li ha ridotti a discariche. A Villa De Sanctis, quartiere Prenestino-Labicano, hanno anche preso l'occasione per liberarsi degli oggetti ingombranti. Ecco il tavolino ricoperto di tela cerata che i proprietari hanno lasciato nel bel mezzo di un prato. Ecco, addirittura una macchinina rossa: il bambino ci ha fatto il suo ultimo giro, i genitori l'hanno lasciata lì, tanto qualcuno la porterà via. Molto più comodo e veloce di una chiamata all'Ama che ritira gratis gli ingombranti.  Rifiuti sparsi anche al parco di Tor Tre Teste. Ma il top della devastazione c'è stata al parco degli Acquedotti, parte integrante del parco dell'Appia Antica. I guardaparco non fanno altro che riempire sacconi neri con il pattume di ogni tipo lasciato dagli sfruttatori del parco. "E dire che abbiamo anche lanciato la campagna "Pic nic sì, rifiuti no", in collaborazione con Ama e i volontari del parco", si sfoga la direttrice Alma Rossi. In vista dell'assalto al parco, l'Ama ha raddoppiato i siti di raccolta, mentre ai vari ingressi i volontari distribuivano sacchetti e la mappa con la dislocazione dei cassonetti. "Senza contare – continua la direttrice – che i vigili urbani sono stati inesistenti. Auto parcheggiate dappertutto, lungo via dell'Almone e l'Appia Antica, in barba all'isola pedonale". In Caffarella, invece, i romani si sono comportati benissimo. "Spqr, sono puliti questi romani", posta su Facebook Nicola Bruni. " E' da notare che nel parco, peraltro ben curato dal personale addetto e dai volontari del Comitato per la Caffarella, non ci sono secchi né cestini per le immondizie, ma cartelli che invitano i visitatori a tenere con sé e a portare fuori i propri rifiuti – continua Bruni – Non è la prima volta che un "prodigio di civiltà" come questo accade, anzi è ormai un'abitudine consolidata dei "caffarelliani", che amano il loro parco e sono interessati a mantenerlo pulito".

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Tor Vergata, pensionato in manette con l’accusa di spaccio

Ad esito di una mirata attività antidroga, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata hanno arrestato un 76enne romano, pensionato e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Indagando negli ambienti dello spaccio di droga in zona Tor Vergata, i Carabinieri hanno localizzato l’abitazione dell’uomo, in via Vigne di Passolombardo, dove avevano fondati sospetti circa la presenza di un nascondiglio di un’ingente quantità di droga.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz nella casa del 76enne e, durante la perquisizione dell’appartamento, in una cabina armadio della camera da letto sono stati rinvenuti:

–          un panetto di “cocaina”, con un’immagine di “El Padrino”, per un peso di circa 400 grammi;

–          15 dosi di “cocaina”, del peso complessivo di 40 grammi circa;

–          un bilancino di precisione;

–          materiale vario per il confezionamento della sostanza stupefacente.

– 200 euro circa, ritenuto il ricavato della vendita della droga.
L’uomo è stato ammanettato e trattenuto in camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
 

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Roma, Quadraro: svastica su monumento vittime rastrellamenti nazisti

(Fonte: www.repubblica.it)

Altro monumento imbratto e deturpato. È successo nella notte tra giovedì e venerdì, al Quadraro, in zona Tuscolana. La denuncia partita dal Pd di Roma che ha scritto: "Questa notte il monumento In memoria del rastrellamento nazista del Quadraro è stato imbrattato con una svastica da ignoti che se la sono presa anche con gli alberi del Parco Monti del Grano. Gesto tanto più grave poiché si colloca tra l'anniversario della strage delle Fosse Ardeatine e il 17 aprile, anniversario del rastrellamento del Quadraro. Il Pd Roma esprime ferma condanna nei confronti degli autori di questo gesto e piena solidarietà alle famiglie delle vittime di quella terribile pagina della nostra storia cittadina. Agli autori dell'inqualificabile gesto, indegni di far parte della comunità democratica italiana, rispondiamo che il Partito Democratico sarà sempre vigile nella difesa dei valori dell'antifascismo e della Resistenza su cui si fonda la Repubblica Italiana".

Già a metà febbraio il presidente dell'Associazione Culturale Enrico Berlinguer di Roma Claudio Siena aveva denunciato che due delle figure del monumento era stata spaccata rispettivamente una mano ed un piede. Erano anche stati asportati pezzi di piede, di caviglia e le dita della mano della donna ed era stata imbrattata la pancia del bambino. Il circolo per il 14 febbraio aveva organizzato una cerimonia di commemorazione per deporre di una corona di fiori al monumento ferito, in memoria dei 947 rastrellati del Quadraro, nel “Parco XVII aprile 1944” (ex Parco del Monte del Grano).