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Roma, incendio nella notte: distrutte cinque betoniere

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

In fiamme cinque betoniere. E' successo all'una di questa notte. Immediato l'allarme. Sul posto, in via di Casal Selce, 147, sono giunte le squadre del Comando dei vigili del fuoco di Roma. Le betoniere erano parcheggiate all'interno di un'area privata. Sul posto due squadre di vigili del fuoco, due autobotti, il carro autoprotettori. Le operazioni di spegnimento sono state coordinate dal capoturno provinciale. L'intervenuto immediato ha consentito ai vigili del fuoco di circoscrivere le fiamme e spegnere subito l'incendio evitando così il coinvolgimento di altri mezzi da cantiere. Non ci sono persone ferite o intossicati. Indagini per capire le cause del rogo e se si sia trattato di un atto doloso.

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Cronaca

Roma, falso allarme bomba all’aeroporto di Ciampino: scalo evacuato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura a Ciampino per un falso allarme bomba. L'aeroporto romano, dove ora la situazione è tornata alla normalità, è stato evacuato. Centinaia di persone tra passeggeri, operatori di volo e dipendenti dell'aeroporto si sono riversati nei parcheggi anche se pare che partenze e arrivi non si siano mai interrotti. L'allarme è scattato intorno alle 11 a causa di un bagaglio abbandonato che è stato fatto brillare dagli artificieri secondo le ordinarie procedure di sicurezza previste dalla polizia in casi come questo. Un testimone ha raccontato di aver sentito il botto provenire dall'interno dello scalo. I viaggiatori raggruppati nei parcheggi fuori dall'aeroporto venivano chiamati in base all'ordine delle partenze dei voli e fatti entrare da un ingresso secondario. L'allarme è cessato intorno alle 11.40 quando lo scalo è stato riaperto.

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Novanta voragini l’anno, 44 dall’inizio del 2018: così il sottosuolo di Roma si scopre fragile

(Fonte: www.repubblica.it)

Una media di 90 voragini all'anno negli ultimi 8 anni, 28 zone a rischio frana e 383 fenomeni franosi, 250mila cittadini a rischio alluvioni. Sono i numeri di Roma, la Città Eterna ma fragile con i suoi 32 kmq di gallerie sotterranee e i 700 km di reticolo idraulico con canali e fossi in stato di grave degrado.

E poi il Tevere che conta 120 ettari di golene su 1150 cementificate da manufatti anche abusivi, 9 km di rive in stato di degrado, 2,7 km di banchine con smottamenti e 59 installazioni con pochi ormeggi adeguati. E 22 relitti di barche affondati e abbandonati nelle sue acque.

 

A fornire i dati sulla Capitale è il primo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee "Il Piano Roma Sicura" presentato oggi e curato dall'Autorità di Distretto idrografico dell'Italia Centrale in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale, l'Ispra e la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche #italiasicura.
QUARANTAQUATTRO VORAGINI IN TRE MESI Nei primi tre mesi del 2018 a Roma sisono aperte 44 voragini. Negli ultimi 8 anni si è assistito ad un grande incremento del fenomeno: da una media di 16 voragini l'anno si è passati ad una media annuale di più di 90, con un picco di 104 registrato nel 2013, si legge nel rapporto.

 

Le aree particolarmente interessate dalla formazione di grandi voragini si concentrano nella porzione orientale di Roma. I municipi più colpiti sono: il Municipio V, il Municipio VII, il Municipio II (quartieri Tuscolano, Prenestino, Tiburtino) ma anche il centro storico con le aree dell'Aventino del Palatino e dell'Esquilino. Nella porzione occidentale di Roma il municipio che conta più voragini è il XII seguito dall'XI (quartieri Portuense e Gianicolense).

La causa principale della formazione delle voragini a Roma è, spiega il dossier, "la presenza di numerose cavità sotterranee di origine antropica scavate dall'uomo a vario titolo ma principalmente per l'estrazione dei materiali da costruzione. Tali vuoti costituiscono in molti casi una intricata rete di gallerie". Sono stati sinora censiti e mappati 32 kmq di gallerie sotterranee che giacciono sotto il tessuto urbano. Le cavità si concentrano per lo più nella parte orientale della città.

 

RISCHIO ALLUVIONI Il rischio alluvioni ed esondazioni riguarda un territorio urbano di 1.135 ettari dove vivono e lavorano circa 250 mila persone: la più elevata estensione d'Europa. "Un numero impressionante – ha sottolineato Erasmo D'Angelis, segretario generale dell'Autorità di distretto idrografico dell'Italia centrale – che nasce da anni e anni di mancata prevenzione e ordinaria manutenzione".

La città ha zone "che non reggono nemmeno un acquazzone, come abbiamo visto il 10 settembre e il 5 novembre scorso, piste di Fiumicino comprese", si legge nel rapporto. I motivi? Un sistema fognario non proprio efficiente, la mancata manutenzione dei tombini e la scomparsa, per sversamenti di rifiuti e vegetazione spontanea, di circa 700 km di indispensabili vie d'acqua tributarie del Tevere e dell'Aniene tra canali, fossi e sistemi di scolo.

 

RISCHIO FRANE I siti soggetti a fenomeni franosi nel territorio del Comune di Roma sono 383. Tra le zone particolarmente a rischio per fenomeni piu' recenti, quelle della collina di Monte Mario, di viale Tiziano, Monteverde vecchio e Balduina. È quanto emerge dal primo Rapporto sul rischio idrogeologico nella capitale.

"I problemi di Roma sono problemi cronici e strutturali che non si affrontano inseguendo le emergenze, ora la piena, ora la voragine, ora il crollo, ora le buche e poi facendo sempre la conta dei danni. Serve avere una visione strategica e fare regia tra tutte le istituzioni al di là delle beghe politiche, dallo stato al campidoglio, dai municipi alle associazioni, i problemi sono di tutti e tutti abbiamo l'obbligo di rimboccarci le manichr e fare uscire roma da questa condizione entrando in una stagione di prevenzione e manutenzione ordinaria. Faccio un appello a tutti, perchè non c'è niente di peggio che assuefarsi al peggio", ha detto D'Angelis.

 

UN MILIARDO IN DIECI ANNI L'Autorità di distretto per il dissesto idrogeologico e la Regione Lazio hanno individuato e pianificato le opere necessarie per ridurre lo stato di pericolo. In 10 anni serviranno un miliardo e 40 milioni e sono al momento disponibili solo i primi 104 milioni.

Gli interventi più importanti, per Roma a livello finanziario riguardano la messa in sicurezza idraulica del territorio di Piana del Sole (Municipio XII) per un costo di 56,6 milioni, due interventi di manutenzione straordinaria del corpo arginale del Tevere da 36,7 milioni per un totale di 73,4 milioni, interventi nel tratto fluviale compreso tra Ponte Marconi e la foce per 33,6 milioni, interventi sul Fosso di Vallerano a protezione della zona urbana del Torrino per 21,5 milioni, due opere di realizzazione delle casse di espansione del Fosso di Tor Sapienza da 20,3 milioni ciascuna.

Per il complesso degli interventi di prevenzione strutturale nell'area urbana e fino alla foce di Fiumicino è stato calcolato un fabbisogno di 871 milioni per 155 opere: 783 mln per 127 opere di contrasto al rischio alluvione e 86 mln per 28 opere per mettere in sicurezza diverse aree cittadine dal pericolo frane. A ciò si aggiungono 15 mln all'anno per la gestione ordinaria delle vie d'acqua e 4 mln all'anno per le verifiche e interventi preventivi sulle voragini.

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Ruspe alla Marcigliana: bonificata l’eterna discarica della Riserva Naturale

(Fonte: www.romatoday.it)

Ruspe in azione nel cuore della Marcigliana dove gli addetti di Ama, su indicazione del Dipartimento del Verde, hanno provveduto a bonificare la discarica a cielo aperto che ciclicamente invade le strade della Riserva Naturale

Un fenomeno, quello dello sversamento illecito di rifiuti nel bel mezzo del verde, mai risolto: così via della Cesarina e via della Marcigliana, complici buio, isolamento e controlli inesistenti, sono spesso preda degli incivili. 

Montagne di rifiuti nella Riserva Naturale

Ingombranti, copertoni, calcinacci e addirittura pezzi di carrozzeria: vere e proprie montagne di rifiuti in un'area protetta. A nulla nel tempo sono servite le pulizie straordinarie da parte dei volontari o le richieste di attivazione di telecamere di videosorveglianza.

Rimasto nel cassetto pure il progetto che prevedeva la chiusura al traffico di via della Marcigliana, dalla Centrale Terna a via Salaria: uno stop ai veicoli motorizzati, eccetto residenti e attività produttive in loco, per realizzare anche un primo significativo tratto di pista ciclopedonale all’interno alla Riserva. 

Bonifica alla Marcigliana

Niente da fare. Alla Marcigliana si procede con bonifiche sporadiche. L'ultima avviata proprio a fine marzo e conclusa nella giornata di ieri 4 aprile. Tonnellate di rifiuti rimosse con le ruspe e caricate dai camion di Ama per destinarle in discarica. L'ennesima pulizia che restituisce decoro, almeno temporaneo, alla Marcigliana. Da quelle parti i palliativi, senza soluzioni concrete e durature, però non bastano: gli "zozzoni" sono sempre in agguato.

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Ostia, intense operazioni anticriminalità da parte dei Carabinieri

Continuano i servizi di controllo dei Carabinieri di Ostia finalizzati alla tutela della sicurezza e alla repressione dei reati in genere. L’intensa attività ha portato, nella sola giornata ieri, al controllo di 126 veicoli e all’identificazione di oltre 200 persone, con i molteplici posti di controllo. Proprio in tale contesto, i Carabinieri di Ostia nella serata di ieri hanno arrestato due persone, già note agli uffici, che all’interno di un bar disturbavano i clienti e i dipendenti. I militari appena giunti sul posto hanno individuato i due pregiudicati che, in evidente stato di alterazione per l’assunzione di stupefacenti e alcool, hanno immediatamente aggredito gli operanti nel tentativo darsi alla fuga e non farsi identificare. I due sono stati, comunque, bloccati e, all’esito della perquisizione, uno dei due è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, celata nella tasca dei pantaloni. Entrambi gli uomini sono stati arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale ed uno è stato segnalato alla Prefettura di Roma quale assuntore di sostanze stupefacenti. È proseguita intensamente l’attività di vigilanza e verifica programmata dei Carabinieri di Ostia attuata presso esercizi commerciali e luoghi di lavoro, unitamente al personale dell’Ispettorato Carabinieri Tutela del Lavoro di Roma, per contrastare ogni forma d’illegalità. Sotto la lente d’ingrandimento numerose attività commerciali di Ostia, nel cui ambito ai titolari di nove esercizi è stata contestata l’illecita installazione dell’impianto di videosorveglianza (idoneo anche al controllo a distanza dei lavoratori) e al gestore di un supermarket di via Ferdinando Acton per l’impiego di lavoratori senza il permesso di soggiorno. Sono stati adottati anche 5 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di altrettante ditte che sfruttavano il lavoro di persone non regolarmente assunte. Altre sanzioni e ammende amministrative sono state elevate, per un importo complessivo di oltre euro 30.000.

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Tor Vergata, maxi sequestro di droga da parte dei Carabinieri

Nella serata di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Frascati e quelli della Stazione Roma Tor Vergata hanno eseguito un maxi sequestro di marijuana nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo svolti nelle “piazze di spaccio” della zona. Dopo un lungo girovagare, il sospettato è giunto nei pressi di una villetta ubicata in via di Cassibile, in località Torre Jacova: qui i Carabinieri hanno fatto scattare un approfondito controllo. Nel villino dove un cittadino albanese di 18 anni dimorava sono stati scoperti 75 grossi sacchi, completamente incellofanati, per  complessivi 1350 Kg di marijuana, evidentemente destinata ad essere inserita nel mercato di droga della Capitale. Per il cittadino albanese, incensurato, è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, mentre l’immane quantitativo di droga è stato sequestrato in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria. Nel corso di una medesima attività antidroga, sempre i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato un romano di 22 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, sorpreso in via della Tenuta di Torrenova mentre stava cedendo alcuni frammenti di hashish ad un suo “cliente”. Il pusher, sottoposto alla perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 20 grammi di “fumo”, 115 euro – ritenuti provento della sua illecita attività – e bilancini di precisione, è stato trattenuto in caserma in attesa dell’udienza di convalida.

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Imbratta Madonna dell’Arco di San Callisto: denunciato il writer responsabile

(Fonte: www.romatoday)
Individuato e denunciato dalla Polizia il writer 'Marz', autore dell'imbrattamento di una delle "edicole sacre" più conosciute di Trastevere. Le indagini del commissariato di zona, diretto da Fabrizio Sullo, sono iniziate il mese scorso dopo la scoperta dell'imbrattamento della Madonna dell'Arco di San Calisto (qui la notizia completa), simbolo religioso risalente al 1200 e situato sul muro esterno di una abitazione, conosciuta ai residenti del quartiere come la 'Casa più piccola di Trastevere': un gesto vandalico che ha scosso particolarmente l’opinione pubblica. I poliziotti, dopo aver raccolto vari indizi che portavano alla vera identità di 'Marz', così si firmava il writer che aveva imbrattato anche altri muri lì intorno, hanno inoltrato in Procura una dettagliata informativa, grazie alla quale hanno ottenuto un decreto di perquisizione.  Controllando la casa del 35enne sospettato, sono stati rinvenuti alcuni contenitori di vernici e colori, simili a quelli usati per l'imbrattamento, nonché pc, cellulari, tablet e taccuini manoscritti dove erano presenti i tag 'Marz'. Gli oggetti sequestrati sono ora al vaglio del Pubblico Ministero, titolare dell'inchiesta che riguarda anche altre scritte, sempre a firma 'Marz', presenti nel quartiere.

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Campidoglio, adesione al programma UNICEF “Città amiche delle bambine e dei bambini”

Roma, impegno per diventare una città amica delle bambine e dei bambini. Con l’approvazione in Aula Giulio Cesare della delibera del M5S, Roma Capitale aderisce al programma dell’UNICEF “Città amiche delle bambine e dei bambini” e adotta il documento programmatico “Costruire città amiche delle bambine e dei bambini. Nove passi per l’azione”. Gli assi su cui poggia questo percorso sono ascolto, partecipazione e condivisione affinché bambini e adolescenti siano effettivamente coinvolti, in modo attivo, nelle questioni che li riguardano. In quest’ottica è anche prevista l’istituzione, con apposito regolamento, di un garante nominato dalla Sindaca. L’attuazione degli interventi e dei percorsi contenuti nel documento dell’UNICEF consente di assicurare un supporto organico e operativo ai bambini, introducendo il principio della valutazione delle conseguenze sull’infanzia di ogni atto amministrativo adottato. Obiettivo complessivo è assicurare piena ed efficace attuazione alla ‘Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza’ che indica i diritti fondamentali da riconoscere e garantire alle bambine e ai bambini di tutto il mondo. «Una città amica dei bambini e delle bambine è una città migliore. – spiega la sindaca Virginia Raggi –  E’ una città che pensa al loro presente e al loro futuro. Con l’adesione al programma UNICEF “Città amiche delle bambine e dei bambini” vogliamo dire a tutti i piccoli cittadini di Roma che il loro interesse per noi è prioritario, che le loro opinioni sono importanti, che loro sono importanti. Ogni bambino ha diritto alla vita e al pieno sviluppo, alla non discriminazione e all’ascolto. Ha il diritto di essere preso in considerazione in quanto individuo. La Roma che stiamo costruendo  è una Roma a misura di bambini, che ne rispetta le esigenze e i diritti, libera e trasparente come i loro pensieri». «Costruire città a misura di bambini e adolescenti vuol dire dare piena attuazione alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: garantire il loro benessere significa migliorare la qualità della vita, non solo dei bambini ma anche per gli adulti. Una città amica dei bambini e degli adolescenti è un luogo dove le voci, i bisogni, le priorità e i diritti dei bambini e degli adolescenti sono parte integrante delle politiche pubbliche, dei programmi e delle decisioni; un luogo che accetta, accoglie e valorizza le differenze e le diversità; caratterizzato da inclusione, partecipazione e collaborazione. – dichiara Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia -L’adesione di Roma Capitale al programma dell’UNICEF rappresenta un primo passo importante di un percorso a favore di tutti i bambini e gli adolescenti che vivono sul suolo cittadino. Investire sulle politiche per l’infanzia significa investire sul futuro delle nostre società». «L’adozione di questo documento ha il preciso intento politico di promuovere il cambiamento del parametro di governo cittadino: una progettazione concreta e strutturale, mai realizzata prima a Roma, che adotti una visione sul futuro e che si fondi sul riconoscimento dei diritti e dell’interesse dei bambini. Insieme a loro, parte attiva del processo, vogliamo ripensare questa città, favorendo un’azione di partecipazione alla vita culturale, sportiva, sociale, economica, civica e di riappropriazione dello spazio urbano. Questo atto coinvolge tutta l’Assemblea , la Giunta Capitolina e i Municipi. E’ un progetto trasversale, che partendo dal riconoscimento di un bilancio dedicato all’infanzia, coordina tutti gli ambiti di governo e delle pubbliche istituzioni e ci vede impegnati ad individuare degli indicatori temporali che consentano di valutare l’impatto della strategia sulla vita reale dei bambini.  Ci diamo  appuntamento fra un anno per raccontare quanti passi ha fatto questa amministrazione per raggiungere questo traguardo», dichiara Eleonora Guadagno, presidente della commissione Cultura e Politiche Giovanili di Roma Capitale e promotrice dell’iniziativa. «Per rafforzare i diritti di bambini e adolescenti è necessario garantire loro un maggior coinvolgimento nei processi decisionali, come previsto dalle linee programmatiche della nostra Amministrazione. L’adesione al programma UNICEF rappresenta una delle numerose azioni politiche che abbiamo prodotto in materia e si sposa perfettamente con l’istituzione del Forum per l'infanzia e l'adolescenza. Stiamo promuovendo così una nuova educazione civica, partendo da bambini e ragazzi che sono i protagonisti di un processo che li porterà a diventare interlocutori diretti e privilegiati: spesso i loro consigli e suggerimenti si rivelano preziosi e determinanti nelle scelte adottate dagli adulti. Allo stesso tempo consolidiamo il nostro metodo, finalizzato a raccogliere ed elaborare i contributi più interessanti provenienti da organizzazioni e associazioni”, conclude l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. 
 

 

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Villa Torlonia: si apre voragine sotto il peso del camion. Il conducente: “La strada è sprofondata”

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Lorenzo Nicolini)Roma continua a sprofondare. Dopo la via Prenestina, dove da ieri sera la strada è stata chiusa causa frana sul ponte del fosso dell'Osa oggi 6 aprile è stata la volta della zona di Villa Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani 34, dove un camion Mercedes è sprofondato con la parte anteriore in una voragine aperta sotto il mezzo pesante. La voragine, di circa 30 centimetri, si è aperta sul marciapiede. "Mi sono spostato, facendo manovra per far passare un altro camion, e la strada è sprofondata", ha detto il conducente del mezzo pesante a RomaToday: "Era circa l'una e mezza. Poi ho chiamato i vigili".  La strada per circa 500 metri è stata chiusa al traffico, fra via Siracusa e via Bartolomento Eustachio, con la marcia deviata, ed i nastri gialli degli agenti del II Gruppo Sapienza a gestire la viabilità mentre i Vigili del Fuoco con il carro gru hanno sollevato il camion.

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Roma, rimosso il maxi cartellone Pro-Vita in via Gregorio VII

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia)È stato rimosso questa mattina, dopo polemiche e campagne sui social, di politici e comitati di quartiere, il maxi cartellone Pro Vita in via Gregorio VII, all’altezza del civico 58. L’associazione aveva spiegato che il manifesto era stato affisso per la campagna di ProVita a 40 anni dalla legge 194: “L’immagine di un bambino nel grembo materno, per scuotere milioni di coscienze. Da oggi fino al 15 aprile, il maxi cartellone ProVita di 7 metri per 11 ricorda che l’interruzione volontaria della gravidanza sopprime un essere vivente. Non un grumo di cellule”.
Non tutti, però, avevano gradito questa campagna di sensibilizzazione, tanto che in molti avevano hanno segnalato l’enorme immagine all’ufficio affissioni del Comune. Da quanto si era appreso due giorni fa, il Dipartimento Sviluppo Economico del Campidoglio, aveva avviato indagini sul maxi-manifesto, allertando anche la polizia locale sul caso. Dal Comune poi hanno precisato che all'associazione era “già stata interdetta in passato l'affissione di simili manifesti, perché in contrasto con le prescrizioni previste al comma 2 dell'art. 12 bis del Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”. E ora che il cartellone è stato rimosso “non possiamo non sottolineare come l'ampio ed unitario fronte che ha visto coinvolti associazioni, movimenti, forze politiche ed esponenti delle istituzioni capitoline e regionali, abbia permesso un'importante vittoria contro chi vuole mettere in discussione il diritto di scelta delle donne”, spiegano dal comitato Aurelio in Comune.