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Cronaca

Formula E al via, chiusura tratti della Colombo. Raggi: “Evento da ripetere”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli)Task force di vigili urbani sotto i semafori e in prossimità degli incroci più critici per evitare ingorghi e far defluire il traffico. Da questa mattina sono entrate in vigore le chiusure e le deviazioni nel quadrante sud della capitale dove domani si disputerà la tappa italiana di Formula E, l'evento sportivo a cui assisteranno 30mila persone.I motori dei super bolidi si accenderanno alle 8 per le prove e alle 16 per la gara. Con il circuito che attraversa il quadrante sud della capitale: chiusa la Cristoforo Colombo tra la via Laurentina e viale dell'Oceano Atlantico. I pendolari della Colombo, che collega il X municipio con la città, si sono perciò riversati sulle strade alternative:la via Ardeatina, la via del Mare e la via Ostiense. Nelle ore di punta – tra le 7 e le 9 – si sono registrati rallentamenti che non hanno però causato particolari disagi.I caschi bianchi hanno infatti piantonato i tratti più critici per garantire il passaggio delle auto. Altre pattuglie sono state disposte lungo gli accessi della 'green zone', il perimetro chiuso che contiene il tracciato. Intanto stanno continuando le operazioni di decoro sulla Cristoforo colombo, avviate ieri in prossimità delle aree interessate dall'e-prix. L'operazione congiunta voluta dall'assessorato capitolino all'Ambiente procede con sfalcio, potature, sgomberi e bonifiche condotte dal nucleo Pics della polizia locale, Ama e servizio giardini. Tutto pronto quindi in attesa del grande evento:"Questa manifestazione – ha commentato la sindaca Virginia Raggi – deve essere ripetuta anche perché sappiamo che l'anno prossimo la tecnologia consentirà di correre tutto il gran premio con una macchina. Inoltre abbiamo avuto una grande risposta dai romani ed i 30 mila biglietti sono andati esauriti appena sono stati messi in vendita".
Le strade, chiuse per consentire la gara, verranno riaperte lunedì matti.

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Castel di Decima, controlli antidroga da parte della Polizia

Nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esposizione hanno arrestato un 22enne romano.
Dopo numerosi servizi di osservazione nei pressi di esercizi commerciali nella zona di Castel di Decima, i poliziotti hanno potuto notare un ragazzo che nelle vicinanze di un bar intratteneva contatti sospetti con alcuni giovani.
Il blitz degli agenti è scattato quando uno dei clienti, probabilmente riconoscendoli,ha gridato ” namo rega’”, mettendo in allarme il pusher che si è allontanato velocemente.
Inseguito, il ragazzo è stato bloccato subito dopo all’interno dei giardini di un complesso di case popolari. Indosso al giovane sono state trovate tre dosi di hashish. Altro stupefacente confezionato in dosi, insieme a 3 panetti di hashish, del peso di 100 grammi ciascuno, un coltello a serramanico ed un bilancino di precisione, sono stati trovati nel corso della successiva perquisizione dell’abitazione e della cantina del fermato. L'arrestato dovrà rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti .

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Roma, sciopero di massa a Capodanno assolti 3 vigili

(Fonte: www.repubblica.it)

Tre agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sono stati assolti dal decreto penale di condanna del tribunale, con formula piena, dalle accuse di rifiuto di obbedienza e interruzione di pubblico servizio per non essersi presentati al lavoro nel Capodanno tra il 2014 e 2015 quando su mille caschi bianchi ben 883 mancarono all'appello, per improvvisi problemi di salute, determinando cosi' l'apertura di una inchiesta. A dare notizia dell'assoluzione e' l'Ospol, l'Organizzazione sindacale della Polizia Locale che adesso annuncia di voler agire legalmente contro l'Amministrazione Comunale per i danni alle persone e all'immagine del Corpo "per aver trattato la questione con grande superficialita' e mancanza di certezze". Secondo l'originaria ipotesi accusatoria, i tre si sarebbero resi irraggiungibili nonostante "fossero stati inclusi su base volontaria nei turni di reperibilita' in base all'ordine del giorno del 30 dicembre 2014 del Comando del Corpo, mediante la disattivazione del cellulare nel quale l'ordine veniva impartito, ovvero non rispondendo alla chiamata proveniente dal Comando di Gruppo di appartenenza". Cosi' facendo, "si rifiutavano indebitamente di eseguire l'ordine di presentarsi per assumere immediatamente servizio e cagionavano l'interruzione del servizio di ordine pubblico predisposto dal Comando Polizia Locale di Roma Capitale in occasione del Capodanno".

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Campidoglio, al via le iscrizioni agli asili nido

Al via l’avviso pubblico per l’iscrizione agli asili nido nell’anno 2018 – 2019. Sarà possibile presentare le domande, tramite il sito di Roma Capitale, fino all’8 maggio. Il bando conferma l’impianto dello scorso anno introducendo, allo stesso tempo, numerosi e importanti elementi di novità. «Consolidiamo il sistema integrato pubblico – privato su cui stiamo impostando il nostro lavoro. Assicuriamo la libertà di scelta e la continuità didattico-formativa, mettendo bambini e famiglie al centro tramite un’alta qualità dell’offerta. In prospettiva stiamo lavorando per costruire una capillare programmazione territoriale attraverso la geolocalizzazione dei nidi e l’utilizzo delle proiezioni demografiche, in modo che si trovino dove i bambini e le famiglie ne hanno bisogno. L’obiettivo complessivo è un’ulteriore crescita dei livelli qualitativi», spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. Le famiglie potranno quindi indicare la scelta di 3 nidi a gestione diretta e 3 nidi in gestione indiretta in convenzione, dando priorità ai nidi pubblici, salvo il caso in cui la struttura convenzionata sia ubicata ad una distanza pari o inferiore a 300 metri, secondo il percorso pedonale più breve dall’immobile di residenza del bambino. Viene introdotta la possibilità per i nuclei familiari in cui sia presente un genitore con disabilità di presentare istanza prioritariamente per un nido convenzionato, che risulti più idoneo alle esigenze dello stesso nucleo familiare. «Il bando è interamente modulato sui bisogni dei bambini. E’ infatti previsto che ciascun nido elabori un progetto educativo inclusivo, mirato al benessere e alla crescita individuale e collettiva di tutti i bambini/e, nel rispetto delle potenzialità di ciascuno e nell’ottica di sostenere l’apprendimento, la socialità, l’identità e l’autonomia. Per i bambini con disabilità viene proposto un progetto educativo individualizzato, condiviso con i genitori e mirato al benessere e alla crescita individuale e collettiva», sottolinea la Presidente della Commissione Capitolina Scuola Maria Teresa Zotta. E’ garantita la continuità per i bambini che già frequentano un nido convenzionato. La priorità del nido comunale non si applicherà, come l’anno scorso, alle famiglie con minorenni con disabilità, con un fratellino o una sorellina, con disabilità, con fratello o sorella, già iscritti per l’anno educativo 2017/2018 ad un asilo nido a gestione indiretta, garantendo così le “clausole di continuità”. Le famiglie possono presentare istanze per strutture educative ricadenti anche in altri municipi, rispetto a quello di residenza, o a quello della sede di lavoro di uno dei due genitori.

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Carabinieri interrompono compravendita di smartphone

Settanta euro era il prezzo concordato per l’acquisto “conveniente” di uno smartphone di ultima generazione. Ad interrompere la compravendita è stata una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, in transito in via Lamarmora, che ha notato lo scambio ed è subito intervenuta arrestando l’acquirente, un 25enne di nazionalità nigeriana, con l’accusa di ricettazione e denunciando in stato di libertà il venditore, un 38enne di nazionalità marocchina. Dopo aver ricevuto una risposta non esauriente, sulla provenienza dello smartphone, messo in vendita dal 25enne, i Carabinieri hanno accertato che il telefonino era stato denunciato rubato la settimana scorsa, da una 29enne romana, e quindi hanno sequestrato il denaro contante e preso in custodia il cellulare per poi restituirlo alla proprietaria. L’arrestato è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

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Incidente sul Raccordo: auto ribaltata dopo scontro con moto, due feriti. Uno è grave

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) Grave incidente stradale sul Grande Raccordo Anulare dove un'auto ed una moto si sono scontrate violentemente. Ad avere la peggio il motociclista, per cui è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza. Ferita anche la conducente della vettura, trasportata in ospedale dall'ambulanza del 118. Il sinistro è avvenuto nel pomeriggio di oggi, venerdì 13 aprile.
Incidente sul Raccordo Anulare 
In particolare l'incidente stradale è avvenuto in carreggiata esterna (chilometro 16,500), in prossimità delle uscite SS2 bis Cassia Veientana/Viterbo e Ospedale Sant’Andrea. Nel corso dell'incidente l'auto ha finito la propria corsa ribaltata. Per consentire l'intervento dell'elisoccorso alle 15:00 circa il tratto di A90 dove è avvenuto l'incidente è stato temporaneamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni di marcia. 
Eliambulanza sul Raccordo Anulare 
Ad avefre la peggio è stato il centauro, trasportato dall'eliambulanza in prognosi riservata all'ospedale. Ferita anche la conducente della vettura, portata dall'ambulanza del 118 all'ospedale Villa San Pietro anche lei in codice rosso. 
Chiuso Grande Raccordo Anulare
Tutta da accertare la dinamica dell'incidente stradale, sulla quale hanno svolto i rilievi scientifici gli agenti della Polizia Stradale di Settebagni. Sul posto anche le ambulanze del 118, i vigili del fuoco ed il personale Anas, al lavoro per ripristinare la viabilità appena possibile.

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Jonio, furto in un istituto di suore

Attimi di paura ieri sera, poco dopo le 20, presso un istituto di suore nei pressi di piazzale Jonio, dove, forzando una porta, tre giovani donne si erano introdotte per rubare. Scoperte da alcune religiose, le ladre hanno usato la forza per guadagnare la fuga. Una di loro, una 27enne di origini serbe, senza fissa dimora è stata arrestata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma intervenuti su segnalazione al 112. Per fortuna, le suore non hanno riportato lesioni, per loro solo un grosso spavento. Le ladre dopo essere entrate nell’istituto avevano ripulito alcune camere delle religiose, portando via solo del denaro contante. La donna fermata dai Carabinieri è stata trovata in possesso di un cacciavite, probabilmente utilizzato per entrare; trattenuta in caserma, verrà oggi processata per direttissima.
 

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Operazione della Polizia Locale in via Sannio

Questa mattina un’operazione della Polizia Locale ha portato al sequestro di centinaia di scarpe, borse e capi di abbigliamento a via Sannio. Gli agenti del gruppo GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) dopo alcuni appostamenti, hanno individuato un deposito di merce contraffatta nell'area adiacente al cantiere della metro C. Sono stati denunciati due uomini di 40 anni, di nazionalità senegalese: risponderanno del reato di contraffazione ai sensi dell’art 473 del Codice Penale

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Ostia, condannato a quattro anni per i roghi nella pineta di Castel Fusano

(Fonte: www.repubblica.it)
Condanna a 4 anni di carcere per uno dei piromani responsabili degli incendi che la scorsa estate devastarono la pineta di Castel Fusano di Ostia, a Roma. L'uomo, Romano Mancini, 63 anni, accusato del reato di incendio boschivo, venne fermato dai carabinieri in flagranza, lo scorso 19 luglio, subito dopo aver appiccato un rogo con un volantino di carta. In seguito all'arresto, emerse il passato oscuro dell'uomo, già conosciuto come il 'maniaco delle prostitute' e con almeno due tentati omicidi alle spalle. In particolare, Mancini nel novembre del 1999 aveva sparato in faccia a una trans con un fucile a canne mozze e nel luglio del 2007 aveva sgozzato una prostituta nigeriana

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La banda del sonnifero: così drogavano e derubavano i passeggeri dei treni regionali

(Fonte: www.romatoday.it)
Puntavano i passeggeri del treno, si guadagnavano la loro fiducia e poi li narcotizzavano offrendo loro thè o succo di frutta. Motivo? Derubarli dei loro averi e fuggire senza essere inseguiti. La banda dei narcotici ha però dovuto fare i conti con gli agenti delle squadre di polizia giudiziaria della PolFer Lazio e Campania che, dopo una meticolosa attività d'indagine hanno arrestato quattro ladri, tutti in flagranza di reato. Teatro delle loro malefatte i treni della linea Napoli-Roma. 
Furti ai passeggeri dei treni Roma-Napoli
Gli investigatori nelle ultime settimane avevano focalizzato la loro attenzione investigativa su una serie di episodi che vedevano coinvolti ignari passeggeri di treni regionali sulla tratta Napoli Roma, i quali, dopo aver accettato una bevanda da persone che si confondevano tra i normali passeggeri, cadevano in un profondo sonno e venivano depredati degli oggetti di valore che avevano indosso. Le vittime in tutti i casi necessitavano del trasporto presso i più vicini nosocomi per le cure mediche del caso.
La banda dei narcotici 
Grazie alle testimonianze raccolte, e grazie ad un intenso scambio info-investigativo tra le due strutture operative dei Compartimenti, l’attenzione investigativa è stata così indirizzata nella Stazione di Aversa, dove si era appreso che i soggetti che compivano tali attività delinquenziali erano soliti salire. I componenti delle due Squadre di Polizia Giudiziaria, iniziavano cosi una serie di servizi di scorta a bordo dei treni regionali considerati più bersagliati dal gruppo di malviventi. 
Primo arresto 
Nel pomeriggio di ieri 11 aprile, l’attività ha avuto l’epilogo sperato, infatti personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, ha  individuato un cittadino tunisino di 32 anni, che con fare sospetto si aggirava a bordo di un treno regionale scrutando viaggiatori e bagagli. Postisi a debita distanza ne osservavano le mosse notando che il tunisino prendeva posto di fronte ad un cittadino dello Sri Lanka e dopo pochi minuti di conversazione gli offriva del thè. 
Passeggero narcotizzato con un thè 
Qualche minuto e la vittima cadeva in un sonno profondo, così il malvivente gli infilava le mani nelle tasche impossessandosi del cellulare, di una somma di denaro e del passaporto. A quel punto gli uomini della squadra di polizia giudiziaria intervenivano immediatamente, il tunisino cercava di darsi alla fuga ma veniva bloccato con non poche difficoltà dai poliziotti  e tratto in arresto nei pressi della Stazione di Sessa Aurunca. A seguito di perquisizione venivano rinvenuti nel suo zaino diversi flaconi con sostanze soporifere. Il malvivente veniva dichiarato in stato di arresto per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e associato presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Il resto della banda 
Sempre nella serata di ieri personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, di scorta a bordo di un regionale partito dalla stazione di Napoli Centrale in prima serata, notava salire a bordo del treno tre soggetti, uno dei quali si allontanava dal gruppo percorrendo il treno costantemente al telefono con un altro dei due rimasti a distanza. Dopo aver individuato la potenziale vittima, si sedeva di fronte e nel frattempo sopraggiungevano gli altri due che da uno zaino estraevano un pacchetto di patatine che offrivano alla ignara vittima; dopo alcuni secondi estraevano anche una bottiglia di succo di frutto che offrivano all’uomo. 
Narcotizzato con il succo di frutta 
Lo stesso dopo alcuni minuti cadeva in un sonno profondo ed i tre iniziavano a rovistare nelle tasche del soggetto. Il personale operante, testimone di tutta la scena, interveniva bloccando, poco prima della stazione ferroviaria di Fondi, i tre soggetti. La vittima, non accortasi di nulla, ancora sotto l’effetto delle sostanze, veniva trasportata presso l’ospedale di Fondi. I giovani, identificati per tre cittadini egiziani 19, 26 e 36 anni, venivano dichiarati in stato di arresto per tentata rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate ed associati presso il carcere di Latina. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate all’identificazione di altre persone eventualmente coinvolte nella consumazione della attività delittuose.