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Cronaca

Ladri all’isola ecologica del Municipio Eur, fermata famiglia di predoni

(Fonte: www.romatoday.it)
Una famiglia di predoni: padre, madre e figlio minorenne. Sono stati i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Roma a sorprenderli nel tardo pomeriggio di ieri 17 aprile mentre, nelle ore di chiusura dell'isola ecologica del IX Municipio Eur, rubavano materiale dall'interno dell'area per il conferimento dei rifiuti ingombranti del Municipio. Una catena di montaggio con i genitori all'interno che, con la con la complicità del figlio all’esterno dell'isola ecologica, provvedeva a caricarli in un furgone.
Predoni all'isola ecologica del IX Municipio Eur 
Di conseguenza i militari intervenivano, nella flagranza di reato, al fine di interrompere il furto di rifiuti urbani a danno della collettività, accertando che i tre, appartenenti al medesimo nucleo familiare composto dai genitori e da un figlio minore, tutti di nazionalità bosniaca, avevano sottratto ingenti quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi. All’interno del furgone, infatti, sono stati rinvenuti elettrodomestici, batterie al piombo esauste, rifiuti metallici ferrosi e non ferrosi di varia natura.
Ladri all'isola ecologica dell'Eur 
Su tali materiali si sviluppa un fiorente mercato illegale a danno della collettività, con conseguente generazione di situazioni di degrado generato dalla lavorazione illegale dei rifiuti per estrarne i materiali economicamente più remunerativi, spesso bruciandoli. Di conseguenza i Carabinieri del Nucleo Investigativo con il supporto della Stazione Carabinieri Forestale di Ostia e di Carabinieri della Compagnia Roma EUR hanno arrestato i tre soggetti. Questa mattina, dopo l’udienza di convalida, i due genitori sono finiti in carcere mentre il minore collocato in una comunità.
 

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Cronaca

Roma, parcheggia l’auto del Corpo diplomatico sul marciapiede per giocare al gratta e vinci

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La carrozzina non passa sul marciapiede: c'è un'auto piantata sul passaggio con le doppie frecce accese. Non col la solita ruota – che a Roma quasi quasi è tollerato – ma con tutta la macchina. Siamo in via dei Serviti, in pieno centro: sono le 18.30 di martedì. Una coppia con il passeggino è costretta a sfilare sulla strada per superare l'ostacolo. Così anche altri passanti che costringono il traffico a cedere il passo.

Qualcuno, invece, riesce a strisciare contro il muro e passare, non senza qualche imprecazione diretta all'autore di quel parcheggio. «È l'ennesimo sfregio alla civiltà», replica una signora anziana col bastone. Ma a incuriosire è la targa dell'auto: Corpo diplomatico.

Beh, ci sarà sicuramente una ragion di Stato dietro quel parcheggio selvaggio. Un signore dai tratti orientali, sulla cinquantina, camicia sgargiante, si avvicina alla Citroen. Sta per salire, ma si ferma. Prende un gratta e vinci che ha appena acquistato al bar e comincia a sfregarlo con una monetina. Ma purtroppo la dea bendata si è dimenticata di lui. Pazienza. Non resta che risalire in auto e liberare il marciapiede. Sarà per la prossima volta.

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Ostia, operazioni anticriminalità da parte dei Carabinieri

Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri del Gruppo di Ostia. Nel corso dei controlli, nella mattinata di ieri, i Carabinieri hanno individuato, presso il centro commerciale “Parco Da Vinci” di Fiumicino, una coppia romana che si era illecitamente appropriata di numerosi capi di abbigliamento, del valore di svariate centinaia di euro. I due si erano precedentemente introdotti presso i vari negozi del centro commerciale e, togliendo i dispositivi antitaccheggio, erano usciti senza presentare i capi alla cassa. Lo sguardo attendo della pattuglia dei Carabinieri li ha individuati proprio mentre depositavano nel bagagliaio dell’auto numerose magliette e pantaloni che, però, non erano stati preventivamente riposti nelle buste degli esercizi commerciali. Tale particolare ha insospettito i militari che hanno immediatamente bloccato i due. Dai successivi accertamenti sono risultati responsabili di furto aggravato perpetrati nei vari negozi; la donna è stata, quindi, arrestata e sottoposta agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, l’uomo denunciato all’Autorità giudiziaria, mentre tutta la refurtiva è stata restituita ai proprietari. Nel corso dei vari servizi di controllo sono stati arrestati due persone che, nonostante si trovassero agli arresti domiciliari (uno per detenzione illecita di armi e l’altro per reati contro il patrimonio), di fatto si trovavano in strada sotto le rispettive abitazioni, in palese violazione delle prescrizioni imposte dal Giudice. I due sono stati nuovamente riaccompagnati al domicilio in attesa dell’udienza di convalida. Un’altra persona che non è stata trovata nell’abitazione dove si trovava in regime degli arresti domiciliari, per reati contro il patrimonio, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per evasione.

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Tenta di appiccare incendio al Qube. Denunciato vicino di casa

(Fonte: www.iltempo.it)

Ha un volto l'uomo che la scorsa notte ha tentato di appiccare un incendio nei locali della discoteca Qube, di via di Portonaccio, a Roma. I carabinieri lo hanno identificato dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale. Si tratta di un 49enne romano, già noto alle forze dell'ordine anche come assuntore di stupefacenti, e abitante in un condominio adiacente la nota discoteca. E' stato denunciato per incendio doloso e danneggiamento. Ai militari ha riferito di aver compiuto quel gesto perché infastidito dalla musica ad alto volume e dai continui schiamazzi da parte dei clienti all'esterno del locale.

Dalle immagini passate al setaccio dai carabinieri si vede l'uomo danneggiare una porta a vetri e lanciare all'interno una bottiglia in plastica con uno stoppino e contenente del liquido infiammabile. A segnalare l'accaduto ai militari era stato il gestore della discoteca che ieri mattina ha riscontrato i danneggiamenti. L'incendio non si è propagato ed è rimasto circoscritto alla bottiglia, senza provocare grossi danni.

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Pamela, nullaosta Procura a sepoltura

(Fonte: www.ansa.it)
Il corpo di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio scorso, avrà finalmente una sepoltura. Ieri sera la Procura della Repubblica di Macerata, dopo aver consultato i difensori dei quattro indagati nigeriani per sapere se avessero necessità di ulteriori perizie, ha informato la famiglia di Pamela che il corpo è a sua disposizione per la sepoltura. La mamma della 18enne e lo zio non hanno ancora fissato i funerali per cui non si sa ancora quando la salma verrà trasferita a Roma.

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Piazza Vittorio, operazioni antidroga da parte della Polizia

Continuano senza sosta i servizi antidroga effettuati dagli agenti del Commissariato Esquilino, diretto da Giuseppe Moschitta, per contrastare lo spaccio nella zona di piazza Vittorio e nei giardini adiacenti. Dopo l’arresto effettuato nella giornata precedente, con oltre un kilo di marijuana sequestrata, gli investigatori del commissariato hanno questa volta sorpreso in flagrante due cittadini nigeriani, un ragazzo ed una ragazza, mentre smerciavano droga proprio nei giardini della piazza. I poliziotti, fingendosi frequentatori del parco, hanno notato un ragazzo nascondere alcuni involucri sotto le foglie, per poi sedersi su una panchina accanto ad altre persone. Successivamente al gruppo si è avvicinato un uomo, che ha ricevuto due involucri prima dalla donna e poi dallo stesso ragazzo che poco prima aveva nascosto lo stupefacente. Lo scambio si concludeva con la consegna di una banconota al pusher. Gli agenti, constatata la compravendita di droga, sono subito intervenuti procedendo al controllo e riuscendo a bloccare il ragazzo, la complice ed il cliente. Indosso alla spacciatrice rinvenute cinque dosi di marijuana, mentre il cliente è stato trovato in possesso di marijuana ed eroina per un valore di circa 100 euro. Per O.F. ed O.O., 25 e 28 anni, sono scattate le manette, mentre  per l’acquirente, oltre alla sanzione amministrativa per il possesso di droga, è in atto l’iter per l’emissione del foglio di via.

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Roma, un cavallo sfreccia sull’Appia e supera l’autobus

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Lorenzo De Cicco) Dopo i maiali, i cinghiali, gli immancabili topi e la capra a zonzo per piazza Navona, ecco il cavallo che sorpassa un malandato bus dell'Atac che arranca nel traffico urbano, un duello fuori dall'ordinario. È successo a Roma, e dove sennò, lungo la via Appia, non lontano dall'ippodromo di Capannelle. Il puledro, racconta uno scooterista che ha assitito alla scena di oggi pomeriggio, ha messo gli zoccoli sull'asfalto e ha saettato le macchine incolonnate: «Ha superato perfino il bus».

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San Paolo, fermato per spaccio un 28enne

Era agli arresti domiciliari ma aveva un permesso speciale che gli permetteva di frequentare una scuola serale, per il conseguimento del diploma. Ma anziché andare e tornare dall’ istituto scolastico, un 28enne romano ha deciso di sfruttare quel permesso per continuare a spacciare. E’ cosi lo scorso pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur, hanno arrestato lo studente pusher, subito dopo averlo notato in atteggiamento sospetto in via Gaspare Gozzi. I militari, a bordo di un’auto civetta, hanno visto il 28enne che si avvicinava ad alcuni giovani mostrandogli degli involucri tra le mani e, insospettiti lo hanno bloccato. Subito è scattata la perquisizione, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 25 dosi di cocaina e più di 800 euro in contanti ritenuto provento della sua attività illecita. Il pusher è stato nuovamente arrestato, in attesa del rito direttissimo.

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Roma – Civitavecchia, cadavere sui binari

Un uomo morto sui binari della FL5 Roma – Civitavecchia – Pisa, questa la macabra scoperta effettuata da un macchinista di un treno in transito. Il ritrovamento è avvenuto oggi, intorno alle 13, nel tratto di ferrovia compreso fra la Maccarese – Fregene e la Ladispoli – Cerveteri. Immediato l'intervento degli agenti della Polizia Ferroviaria, in azione per ricostruire la dinamica e l'identità dell'uomo. Secondo quanto riferito, l'uomo, privo di documenti e con due cani, sarebbe stato investito da un treno. La tratta Roma – Civitavecchia ha subito dei ritardi fino a 15 a causa dell'intervento dell'Autorità Giudiziaria. 

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Roma, «faccio saltare in aria anche i bambini»: stalker condominiale minacciava intero palazzo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Rosalba Emiliozzi)Per cinque anni è stato il terrore del palazzo. Con post su Fb annunciava che avrebbe fatto «saltare in aria tutto», che divelte le pareti i «bambini sarebbero diventati cenere». Per paura due famiglie sono scappate, lasciando l’appartamento in proprietà per andare in affitto pur di sentirsi al sicuro. E sul palazzo, anche ora che lo stalker condominiale non c’è più, campeggia un cartello: «Vendesi». È la casa sopra a quella dell’ingegnere di 59 anni sotto processo per aver perseguitato gli altri nove condomini del palazzo di Grottaferrata, tutti costituiti parte civile con l’avvocato Marco Fagiolo. La prima udienza si è svolta venerdì al Tribunale di Velletri davanti a giudice Giulia Cavallone. È stato ascoltato il luogotenente dei carabinieri Nicola Ferrante, comandante della stazione di  Grottaferrata. Ha raccontato la successione di minacce subìte dai condomini, racchiuse in una denuncia collettiva e nel provvedimento restrittivo nei confronti dell’ingegnere, attualmente agli arresti domiciliari a casa della sorella a Rocca di Papa. «Ora che non c’è, non è successo più nulla nel palazzo» ha detto il comandante in aula. Intanto l’immobile si è spopolato. «Uno dei miei clienti – dice il legale Fagiolo – è un avvocato, è stato riempito di minacce, gli è stata bruciata la moto, poi il portone di casa, si è dovuto trasferire a Roma con la famiglia, ora sta pagando l’affitto nella Capitale e il mutuo a Grottaferrata, su un appartamento che nessuno vuole sia per i fatti accaduti, sia perché l’imputato negli anni si è opposto a qualsiasi miglioria o manutenzione». E l’edificio – basta guardarlo – ne ha risentito. Lo stalker condominale, secondo l’accusa sostenuta dal pm Francesca Fraddosio, sarebbe l’autore di una serie di angherie: la verniciature con scritte oscene sull’ascensore, messaggi su Facebook e post-it appesi nell’androne dove diceva: «Con due bombole di gas faccio saltare tutto per aria, così non potrete mai pignorare la mia casa», minacce che avrebbe ripetuto anche davanti ai carabinieri, intervenuti più volte nel palazzo. Il pignoramento era stato autorizzato dal giudice per spese condominali pregresse non pagate. Poi le minacce ai bambini che giocavano in cortile: «Quando il palazzo esploderà, i bambini non vedranno più la luce e diventeranno cenere», avrebbe scritto sul suo profilo, poi chiuso da Fb. Episodi gravissimi culminati con il rogo del portone della casa dell’avvocato nel luglio del 2017: i carabinieri sul posto hanno raccolto testimonianze e preso le denunce. Ne è seguita la perquisizione dell’abitazione, al pian terreno, dell’ingegnere, «sembrava un’officina» racconta chi c’è stato. Una moto parcheggiata in soggiorno, tanti attrezzi e disordine. Un quadro di indizi che ha portato all’emissione dell’ordinanza di arresti domiciliari per l’ingegnere, tutt’ora in vigore, per il reato 612 bis.
L’ingegnere, nel coso dell’interrogatorio durante le indagini preliminari, qualcosa avrebbe ammesso, molto altro no e dice: «Quel profilo Facebook non è mio».