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Nathalie Caldonazzo, incidente stradale a Roma: la showgirl è ferita

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura per Nathalie Caldonazzo, vittima di un incidente stradale a Roma in zona Prati. È accaduto in piazza Monte Grappa. Dalle prime informazioni sembra che nell'incidente siano rimasti coinvolti uno scooter e un'auto. Nathalie Caldonazzo è stata trasportata in ospedale in codice giallo. Sul posto per i rilievi la polizia locale. Nathalie Caldonazzo ha esordito come modella a Roma e Milano, e curato le pubbliche relazioni per alcune discoteche nella capitale e in Costa Smeralda. Dopo alcune partecipazioni televisive come ballerina nei corpi di ballo di alcuni show della Rai, fra cui Stasera Lino e Fantastico 10, è diventata famosa nella prima metà degli anni novanta per la sua relazione con Massimo Troisi. Nel 1997 la Caldonazzo è entrata a far parte della compagnia del Bagaglino e in seguito ha alternato ruoli cinematografici, televisivi e teatrali. 

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Roma, Mondo mezzo: mentirono in aula, 18 persone adesso rischiano il processo

(Fonte: www.repubblica.it)

Per la Procura di Roma 18 testimoni sentiti nel corso del processo di primo grado al Mondo di mezzo mentirono davanti ai giudici della X sezione penale. Nei loro confronti i pm di piazzale Clodio hanno notificato l'atto di chiusura delle indagini che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio. Tra i nomi dei soggetti che rischiano il processo non figurano il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Daniele Leodori, presidente del Consiglio regionale, per i quali sarà chiesta l'archiviazione al gip. Il provvedimento riguarda, tra gli altri, l'ex viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, l'ex braccio destro del sindaco di Roma, Alemanno, Antonio Lucarelli e Micaela Campana, deputata e responsabile nazionale del Pd per il welfare. La chiusura dell'inchiesta è stata notificata anche a Roberto Grilli, il trafficante di droga dalle cui dichiarazioni, poi ritrattate in aula, partì l'attività di indagine della Procura. Nei suoi confronti i pm contestano i reati di calunnia e autocalunnia. Nel capo di imputazione, in riferimento alla posizione di Bubbico, la procura scrive che nel corso della sua testimonianza al processo nel giugno del 2016 ha affermato il falso in riferimento al fatto di "non aver conosciuto e di non aver incontrato Salvatore Buzzi, escludendo di averlo incontrato l'11 giugno 2014" e di "non sapere nulla in ordine alla gara per la gestione del Cara di Castelnuovo di Porto, di non essersi mai interessato alla vicenda relativa all'accoglienza di immigrati in detto Comune e di non aver mai parlato della questione con Micaela Campana" e di "non aver mai conosciuto o sentito telefonicamente Luca Odevaine". Quanto alla Campana, i pm di piazzale Clodio le contestano di "aver negato reiteratamente numerose circostanze della sua vita politica e personale", fra le quali "la richiesta rivolta a Buzzi di curare il trasloco per il cognato Nicolò Corrado, le ragioni dell'incontro del 4 aprile 2014 con Buzzi presso la sua abitazione, i collegamenti diretti di Buzzi con Bubbico e l'interessamento di quest'ultimo alle vicende inerenti alla gara per la gestione del Cara di Castelnuovo di Porto". La deputata, dal canto suo, si dice pronta a chiarire la sua mia posizione. Lucarelli per la Procura ha detto il falso nell'aula bunker di Rebibbia quando ha affermato "di non conoscere Massimo Carminati, di non essere mai stato contattato dallo stesso nel periodo in cui ha svolto le mansioni di capo segreteria di Alemanno, di non aver subito da Carminati alcuna intimidazione e di aver avuto rapporti conflittuali con Buzzi che, poi, ridimensionava nella rilevanza". Per quanto riguarda Grilli, infine, i pm gli contestano di avere "incolpato, pur sapendolo innocente, del delitto di calunnia" il suo avvocato "in danno di Massimo Carminati e Riccardo Brugia". Grilli ha falsamente sostenuto in aula che il suo penalista  "lo aveva indotto a rendere false dichiarazioni – è detto nel capo di imputazione – in merito al coinvolgimento" dell'ex Nar e del suo braccio destro "nell'attività di traffico di stupefacenti".

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Roma, incidente sulla Litoranea: frontale fra due auto, ci sono feriti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Grave incidente sulla Litoranea a Ostia. Due polo si sono scontrate in un frontale e sono finite contro un fuoristrada parcheggiato sul lato della carreggiata ribaltandolo. Ci sono dei feriti. Lo schianto è avvenuto tre chilometri fuori da Ostia in direzione Torvaianica. Sul posto sono arrivate quattro ambulanze, i vigili del fuoco e i vigili urbani. Il traffico è bloccato. Lo schianto è avvenuto in un tratto di strada chiamato "curva della morte" per i tanti incidenti avvenuti in passato.

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Sos stadio Flaminio, cittadini al lavoro per l’impianto abbandonato

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Laura Mari) – L’impianto c’è, ma è ormai uno scheletro decadente. Ci sono i soldi, i finanziatori, ma mancano le proposte. E così un gioiello dello sport da anni vive nell’ombra, nascosto da rovi, rifiuti e in completo abbandono.
A illuminare, con il faro del decoro, la triste storia dello stadio Flaminio sarà sabato l’iniziativa #wakeupFlaminio, organizzata dall’Istituto per il credito sportivo e da Retake Roma con il patricinio del Campidoglio, della rappresentanza italiana della Commissione Europea e del Coni insieme a Fondazione Musica per Roma, Lucisano Media Group e Fondazione Maxxi.

"Centinaia di volontari riqualificheranno l’area esterna dello stadio, con l’obiettivo di ridare vita a un’infrastruttura sportiva che fa parte del patrimonio architettonico dell’Urbe" fa sapere l’Istituto per il Credito sportivo.
Attualmente invaso da rovi, spazzatura e con spogliatoi e bagni ormai inutilizzabili, lo stadio di viale Tiziano, progetto da Luigi Nervi e inaugurato nel ’'57 per le Olimpiadi del '60, nel 2014 è stato ceduto, per la sua gestione, dal Coni al Comune. E da lì è iniziato il declino del Flaminio.  

Per ristrutturarlo, secondo uno studio del 2013 di Risorse per Roma servirebbero tra i 16 e i 20 milioni di ero, con costi di gestione pari a 1,5 milioni l’anno. Una cifra che le già provate casse dell’amministrazione 5 Stelle della sindaca Raggi non possono sostenere. L’Istituto per il credito sportivo, attivo da 60 anni, sarebbe disposto a finanziare un progetto di restyling. Il problema, però, è che nessuna impresa si è fatta viva, se non con nebulosi progetti poi mai arrivati sul tavolo delle intese.

Il risultato è che lo stadio Flaminio muore giorno dopo giorno e per attirare eventuali soggetti interessati il Credito sportivo e Retake Roma hanno deciso di coinvolgere l’intera città per una giornata (dalle 9 alle 15) per strappare, oltre che le erbacce, il dregado che accoglie chiunque vada ad ammirare l’esterno dell’impianto di Nervi.

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Roma, «Paga o vivrai le pene dell’inferno»: i riti da incubo di Maga Janet

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Carta)Si era aggrappata alle pratiche esoteriche di una maga cubana, specializzata nella lettura delle conchiglie, per superare una delusione amorosa. Sperava, grazie alla malacomanzia, di allontanare l'ex fidanzato che continuava a tormentarla. Invece, la donna, 30 anni romana, in poco tempo si è ritrovata vittima della stessa chiaroveggente che, prospettandole mali e disgrazie, si sarebbe fatta consegnare circa 80mila euro in contanti, prima di finire a processo per truffa e tentata estorsione. «La prima volta mi ha preso 30 euro. Poi le richieste di denaro sono diventate sempre più cospicue – ha raccontato ieri mattina di fronte al pm Gabriella Chiusolo la vittima – Per i riti ero costretta a vestirmi di bianco, oppure a mangiare la sabbia». Secondo l'accusa, maga Janet, nome d'arte di F. V. Y., 45enne originaria di Cuba, avrebbe ingenerato «nella persona offesa il timore di un pericolo grave immaginario, al quale sosteneva di poter porre rimedio mediante riti magici, effettuati dietro cospicui corrispettivi economici». Una mare di soldi, 67mila euro dalla vittima e altri 10mila da un suo amico, che la maga si sarebbe fatta consegnare in alcuni casi con le minacce: «Paga o vivrai le pene dell'inferno»

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Roma, ‘radiografia’ 3D per via Nazionale

(Fonte: www.ansa.it)

Un mix di tecnologie innovative per fare la 'radiografia' di via Nazionale, una delle strade principali del centro di Roma, che servirà anche per prevenire le buche. Sono partite le operazioni per eseguire il rilievo 3D della strada e restituzione di modello Bim, Building Information Modeling, una tecnologia usata per la prima volta nella capitale. L'intervento che produrrà la fotografia completa di cosa c'è sotto e sopra il manto stradale è utile, come spiega l'assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta, sia per il futuro rifacimento della via fortemente ammalorata, sia per eventuali lavori dei sottoservizi nel sottosuolo. Per realizzare le operazioni è impegnato un team di professionisti italiani e statunitensi di Consorzio Futuro in Ricerca, Utility Mapping Service Inc, Berenice International Group e Consorzio Stern.

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Ladispoli, 20enne prende il sole nuda davanti ai bambini. Le mamme chiamano i carabinieri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Una ragazza di 20 anni questa mattina si è spogliata nuda e si è messa a prendere il sole sulla spiaggia del lungomare Marco Polo, davanti a tante mamme e bambini. Immediato l'allarme alle forze dell'ordine. Sul posto sono giunti immediatamente i carabinieri e la polizia locale che hanno fatto rivestire la ragazza, residente a Ladispoli, poi denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Lei con voce spaesata si è difesa: «Per me è normale, volevo solo prendere un po' di sole».

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Ucciso in casa fidanzata a Ladispoli, condannata tutta la famiglia. Familiari Vannini: “Vergogna”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Francesco Salvatori)Una sola condanna per omicidio volontario con dolo eventuale e tre per omicidio colposo. Si chiude così, dopo 3 ore di camera di consiglio, il processo per la morte di Marco Vannini, il giovane di 21 anni ucciso il 18 maggio 2015 a Ladispoli, raggiunto da un colpo di arma da fuoco sparatogli da Antonio Ciontoli, padre della fidanzata, all'interno della propria abitazione. Proprio per il padre della fidanzata la Corte d'Assise ha comminato una pena a 14 anni di reclusione. Tre anni, invece, per la moglie Maria Pezzillo e i due figli, Martina (fidanzata di Vannini) e Federico. Tutta la famiglia Ciontoli al completo era accusata di concorso in omicidio volontario.
La fidanzata di Federico Ciontoli, Viola Giorgini, per la quale l'accusa aveva chiesto due anni di carcere per omissione di soccorso, è stata assolta. La sentenza è stata accolta tra l'ira dei parenti e degli amici della vittima: "È morta la giustizia!". "Non può finire così". "Maledetti loro! Hanno rovinato mio figlio", ha detto la madre della vittima Marina Conte in riferimento alla famiglia Ciontoli. "Questa decisio ne è vergognosa, nonposso più credere nella giustizia".
"Mi hanno ammazzato il figlio a vent'anni per due volte, questa è una sentenza vergognosa", ha concluso la donna. La decisione del tribunale è stata accolta con rabbia dai tanti presenti in aula

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Civitavecchia, fermate tre persone per rissa

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nell’ambito di servizi di controllo del territorio, hanno arrestato 3 cittadini romeni, H.C., A.M. entrambi 39enni e A.S. 35enne, tutti residenti a Civitavecchia e già noti alle forze dell’Ordine, responsabili dei reati di rissa e lesioni personali. In particolare, nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale sono intervenuti in una via del centro a seguito di una rissa,  i 3 stranieri, in evidente stato d’ebbrezza alcolica e per futili motivi erano intenti ad aggredirsi tra loro con calci e pugni. Gli stessi si sono resi responsabili già dello stesso reato anche nel 2011. Nel corso della rissa soltanto H.C. ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in 10 giorni  per contusione al volto e agli arti superiori. I 3 arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Civitavecchia, in attesa del rito direttissimo fissato per la data odierna.

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Parco del Pineto, denunciate tre persone per ricettazione

Nel corso di una serrata attività di controllo, la scorsa sera, nel parco del Pineto, i Carabinieri della Stazione Roma Medaglie d’Oro hanno denunciato tre persone per ricettazione. Le verifiche dei Carabinieri hanno riguardato, in particolare, l’area del parco occupata da una “baraccopoli” abitata da senza fissa dimora dove è stato sorpreso un cittadino di nazionalità romena di 62 anni, all’interno del suo giaciglio, intento a sguainare cavi elettrici per poi recuperare i filamenti di rame contenuti all’interno. Nascosti sotto un cartone, i Carabinieri hanno rinvenuto una matassa di rame già lavorata, per un peso complessivo di 100 kg e altro materiale in ferro, pronto per la vendita. Successivamente, altri due cittadini di nazionalità romena di 55 e 54 anni, entrambi con precedenti, sono stati trovati in possesso di uno smartphone di ultima generazione, denunciato rubato, la scorsa settimana. Il telefono cellulare è stato restituito al legittimo proprietario, mentre il rame è stato sequestrato.