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Cronaca

Roma, getta immondizia per strada: 40enne multato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Polizia Locale di Anzio nel corso del controllo del territorio su segnalazione  del consigliere comunale Giometti  ha individuato e sanzionato un uomo di Anzio di 40 anni mentre gettava illecitamente rifiuti vicino al centro di raccolta di via Goldoni. 
Guerra all'abbandono incontrollato di immondizia, con servizi potenziati, da parte della Polizia Locale, diretta dal comandante Sergio Ierace. Dal mese di maggio più vigili sul territorio: ai neo assunti saranno affiancate le guardie ambientali del Gruppo Anziate, operatori già in parte in servizio. Sul tema sono in corso riunioni tra il dirigente della Polizia Locale e l'assessore all'Ambiente Gianluca Mazzi per la gestione delle fototrappole, attualmente sottoutilizzate proprio a causa della carenza di personale. «Invito la cittadinanza a farsi parte attiva della vigilanza della nostra nella città, non solo segnalando il luogo dove sono stati abbandonati i rifiuti, ma segnalando anche coloro che li gettano in modo illecito che saranno puniti, come già spesso avviene in silenzio da parte della Polizia locale – dice il comandante Ierace – Invito anche i turisti a rispettare questa città che li ospita e che li attende ogni anno con la sua bellezza naturale che va preservata in primis da atteggiamenti irrispettosi. La nostra sala operativa che risponde al numero 06.98499433 è sempre attiva ed è pronta a ricevere segnalazioni e ad attivare gli interventi sul territorio». Stessa attività è stata svolta la scorsa settimana su un furgone di “ritiro metalli pulisco cantine” dove il mezzo è stato sequestrato perché privo di assicurazione, oggetto di un precedente fermo amministrativo, e il conducente era senza patente.

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Roma, litigano per le bollette non pagate: 80enne uccide il figliastro a coltellate

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un uomo di 56 anni, Giuliano Lacopo, è stato ucciso al culmine di una lite con alcune coltellate al torace nella serata di ieri a Monterotondo, vicino Roma. Per l'omicidio i carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno arrestato un 80enne di Palombara Sabina, compagno della madre della vittima che è morta qualche tempo fa. Da una prima ricostruzione sembra che i due abbiano litigato per banali motivi, probabilmente per alcune utenze non pagate. L'uomo è stato soccorso sul pianerottolo dell'abitazione in cui viveva con un coinquilino che ha dato l'allarme. Sembra che l'anziano sia arrivato all'abitazione del 56enne già con il coltello. Durante una lite, probabilmente per alcune utenze non pagate, la vittima avrebbe colpito l'anziano con una testata e quest'ultimo l'ha accoltellato più volte al torace. Dopo l'aggressione l'anziano è scappato, ma è stato rintracciato e fermato poco dopo dai carabinieri della compagnia di Monterotondo in zona Palombara Sabina. Sembrerebbe che dopo la morte della madre del 56enne, che era stata la compagna dell'80enne, i due uomini abbiano avuto diverse discussioni.

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Colosseo, “Viva il Duce”: lo striscione choc nel giorno della morte di Mussolini

Uno striscione inneggiante al duce e al fascismo è apparso nella giornata di ieri sul ponte pedonale di via degli Annibaldi, a pochi metri dal Colosseo. “28 aprile viva il Duce”, firmato Forza Nuova con accanto un fascio littorio: recita così il maxi-manifesto scritto con spray nero e rosso in occasione dei 73 anni dall’uccisione di Mussolini. A rivendicare l’iniziativa è proprio il movimento di estrema destra con una foto pubblicata qualche ora fa sulla loro pagina Instagram. Iniziativa analoga venne registrata lo scorso anno sempre sullo stesso ponte, noto ormai alla cittadinanza per essere principalmente il megafono dei gruppi ultras di Roma e Lazio (anche in quel caso il blitz fu rivendicato su Facebook dallo stesso movimento politico)

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Aggressione choc all’Eur: stordito con lo spray mentre è in auto, picchiato e rapinato. Caccia al branco

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Stordito con uno spray urticante, picchiato e rapinato. E' successo domenica 29 aprile, nel cuore dell'Eur. La vittima, un uomo di 57 anni, guida turistica di professione, che ha raccontato i fatti a RomaToday. Una violenza subita quando meno se l'aspettava, nella serata di ieri intorno alle 23:30, all'altezza di viale Marconi. 
Aggressione choc all'Eur
I fatti li racconta Paolo, nome di fantasia, che descrive la scena nonostante le ferite riportate. "Stavo tornando a casa, ad Ostia. Ero all'altezza di via Ostiense, in auto, quando sono stato avvicinato da un gruppo di ragazzi". Tre secondo la testimonianza.
"Stavo fumando, avevo il finestrino abbassato quando sono stato aggredito". Il gruppo stordisce la vittima con dello spray urticante, forse al peperoncino, quindi scaraventano Paolo fuori dall'auto ed iniziano a picchiarlo. 
Picchiato e rapinato in strada
"Andiamo vieni con noi", mi hanno gridato quei tre. Il branco porta il 57enne davanti al vicino bancomat. Lo malmenano e gli rompono un dito di una mano continuando a minacciarlo. Lo scopo è quello di prendere i risparmi dell'uomo. Paolo, sotto choc, non ricorda il codice pin e le percosse proseguono. Stordito, però, riesce ad indicare ai rapinatori la telecamere di videosorveglianza. 
Le indagini sull'aggressione alla guida turistica
L'occhio del "Grande Fratello" dell'Eur spaventa i ladri, ma non li fa desistere. I tre, così, picchiano ancora Paolo e lo riportano in auto. Qualche calcio, i pugni nello stomaco. Gli rapinano portafoglio, cellulare e la sua Xsara Picasso grigia per poi lasciarlo a terra. Lui, claudicante, raggiunge un vicino fast food e chiama i soccorsi.
Le forze dell'ordine raccolgono la sua denuncia. I sanitari del 118 lo portano all'ospedale Sant'Eugenio dove viene ricoverato per le ferite riportate. "Parlavano italiano", dirà agli inquirenti che ora sono a caccia del branco. Le indagini sono in corso. 

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Via dei Falegnami, minacce a due agenti della Polizia Locale

Nella tarda mattinata di oggi il titolare di una attività commerciale sita in via dei Falegnami ha reagito con invettive e pesanti minacce nei confronti di due agenti, che gli stavano notificando l'Ordinanza Prefettizia che vieta la vendita di alcoolici dalle ore 19:00 del 1°maggio alle ore 7:00 del 3 maggio. Dopo alcuni momenti di tensione altre pattuglie, intervenute sul posto, hanno condotto l'uomo presso il Comando di via Della Greca, ove al momento si trova in stato di arresto con accuse di minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il prossimo mercoledi comparirà davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.

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Tor Bella Monaca: residenti trovano cadavere nella cantina di un palazzo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Macabro ritrovamento Tor Bella Monaca. Il cadavere di un uomo di circa 25 anni è stato trovato in un vano scale, in via Arnaldo Brandizzi. A trovare il corpo i residenti del palazzo che hanno allertato i Carabinieri che indagano per risalire a quanto accaduto. L'uomo, vestito, non presenterebbe evidenti segni di violenza  ma sarà l'autopsia a stabilire con certezza le cause del decesso. Si attende l'arrivo del medico legale e del magistrato di turno. Il giovane, non conosciuto nel palazzo di via Brandizzi, non è stato ancora identificato, in quanto privo di documenti. Sul posto ci sono i Carabinieri che indagano per risalire a quanto accaduto. 
 

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Roma Tpl, ancora caos stipendi. Giovedì 10 maggio sciopero di 24 ore

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Matteo Scarlino)"E' umiliante a 40 anni dover chiedere soldi ai miei genitori o ai miei suoceri nonostante io abbia un lavoro. Tutto per colpa di un'azienda che ormai sistematicamente ha deciso di non pagarci in maniera regolare". A parlare è uno dei lavoratori di Roma Tpl in attesa degli stipendi di marzo, ancora una volta in ritardo. "Molti lavoratori non stanno andando a lavoro perché impossibilitati a pagare la benzina", raccontano fonti sindacali a RomaToday.  Una situazione che rischia di esplodere da un momento all'altro con possibili blocchi del servizio. Dal Comune è però partito il bonifico di sei milioni che dovrebbe sbloccare la situazione dopo il primo maggio. A mancare però è una soluzione strutturale. Già, perché la convinzione diffusa è che la situazione si ripresenterà perché va avanti così da anni. E nonostante l'arrivo e le promesse del Movimento Cinque Stelle le cose non sembrano migliorare. Il Comune, secondo quanto si apprende, potrebbe intervenire nel pagamento diretto solo dopo un ritardo di 20 giorni. "Sistematicamente però", è il racconto di un sindacalista, "a pochi giorni da questa scadenza arrivano i primi acconti che bloccano la procedura". Anche per questo, sperando che nel frattempo gli stipendi vengano pagati, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per il prossimo 10 maggio. A fermarsi saranno le 103 linee di periferie, vale a dire poco meno del 25% del servizio pubblico romano, dato in appalto al privato. "Sì, perché questo è il privato", racconta Daniele Fuligni segretario della Filt Cgil Roma e Lazio, "quello che ci costringe per l'ennesima volta a proclamare uno sciopero. Quello che fa ricadere il proprio rischio di impresa sui lavoratori. Quello che per far quadrare i conti taglia il 20% del servizio. Tutto ciò è ormai intollerabile". Così giovedì 10 maggio sarà stop, l'ennesimo in un'azienda i cui lavoratori sono allo stremo. "Le condizioni dei lavoratori sono al limite", racconta ancora Fuligni. "C'è un'esasperazione difficilmente controllabile ed anche se a giugno scadrà l'appalto, l'assegnazione della nuova gara non avverrà prima di un anno e non è giusto che siano i lavoratori a pagare il prezzo di tutto ciò". Chi di scioperi ne ha fatti tanti è l'Usb che ribadisce la preoccupazione per una situazione che sta diventando "paradossale". "Da anni", racconta Michele Frullo, "segnaliamo questa vicenda a Comune, Prefettura e alle varie istituzioni. Invece di intervenire, la commissione garanzia scioperi pensa invece a bloccare gli scioperi perché creano disagi. Scioperi che, è bene sottolinearlo, ormai si tengono per chiedere ciò che dovrebbe essere un diritto, ovvero il pagamento degli stipendi. Anche a questo ci ha portato il privato quello che qualcuno vorrebbe portare come modello in tutto il servizio pubblico". 

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Unioncamere, nel Lazio 45mila nuovi posti. “Ma precari e mal retribuiti”

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Daniele Autieri)Il racconto spietato della città che muore, spogliata di un tessuto produttivo che si alimenta di talenti e qualità, viene ricostruito dai numeri. Quelli dell'occupazione nei primi tre mesi del 2018: 45mila persone in entrata nel mondo del lavoro, di cui oltre 30mila chiamate a ricoprire mansioni non qualificate. Operai, addetti alle pulizie, commessi, camerieri: la macchina che muove l'economia romana e laziale si nutre quasi esclusivamente di queste figure professionali, lasciando al palo della disoccupazione laureati e tecnici specializzati. A fissare il dato in una fotografia d'insieme è l'indagine sulla domanda di lavoro delle imprese realizzata da Unioncamere, che ha analizzato le esigenze di figure professionali elaborate dalle aziende del Lazio nei primi mesi del 2018. Non stupisce allora se – sul totale dei 45mila ingressi nel mondo del lavoro laziale (la quasi totalità concentrata nella città metropolitana) – le persone assunte per ricoprire un ruolo di dirigente siano state appena 140; 60 i medici; 60 i farmacisti; poco più di 800 ingegneri. Le porte sono state invece spalancate per tutti gli altri, purché servissero per coprire mansioni a basso valore aggiunto. Oltre 4mila commessi, 2mila conduttori di mezzi di trasporto, 4.500 addetti alle pulizie, 3mila camerieri, e diverse migliaia di operai non specializzati hanno invece trovato lavoro, precario, incerto, ma sempre lavoro. La fine del lavoro qualificato, sostituito da quello stagionale alimentato esclusivamente dai servizi, è lo scenario peggiore per una città e una regione che vogliono essere competitive. Lo stesso scenario profetizzato nel 2013 dal noto studio "Global scenarios for european socio- economical transition" ( realizzato dalla Sorbonne di Parigi e dalla Società Europea dell'Economia) che prefigurava entro il 2030 un'Europa dove i lavoratori qualificati avranno meno possibilità di trovare un'occupazione.
Con oltre dieci anni di anticipo, la profezia si avvera a Roma e nel Lazio, complice anche quella fuga industriale verso Milano e altre città che finora è stata trattata come arma politica, mai come un reale campanello d'allarme.
A dare voce a quell'allarme si è aggiunta negli ultimi mesi la Cgil che ha denunciato in più occasioni l'eccessiva precarizzazione del lavoro, al punto che il 60% dei nuovi contratti aperti nel corso del 2017 avevano una durata tra 1 e 30 giorni, e il 30% addirittura per un solo giorno. Un dato che ben si accoppia con quello dei contratti a tempo indeterminato conclusi nel 2017 e non sostituiti da nuovi che hanno sfiorato i 40mila. Questo sbilanciamento a danno della qualità e della produttività del lavoro ritorna anche sul sommerso, un mare grigio che riguarda in regione 190mila lavoratori, di cui 168mila – secondo le stime dell'ultimo rapporto Eures-Uil – cooptate nel settore del terziario. L'assenza dell'industria, un elemento abbastanza naturale per la composizione imprenditoriale romana improntata maggiormente ai servizi, non giustifica tuttavia l'esplosione dei lavori non qualificati a danno delle professionalità più avanzate. Tutto questo in un momento in cui sono proprio alcune città, Londra, Tel Aviv, Singapore, New York su tutte, ad attrarre i talenti. In questa corsa Roma resta ferma al palo, rischiando di diventare periferia, non del mondo, ma di se stessa e del suo passato.

 

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Roma, blitz dei carabinieri al Pigneto: arresti per droga e furti, sanzionate attività commerciali

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Arresti, denunce, sanzioni ad attività commerciali e sequestro di droga. I carabinieri della Compagnia Piazza Dante insieme al Nucleo Cinofili e i colleghi di Ponte Galeria hanno eseguito una stretta attività di controllo al Pigneto. Il bilancio è di 4 persone arrestate, 2 denunciate a piede libero e due esercizi commerciali sanzionati, 45 dosi di droga e 75 di alimenti privi di tracciabilità sequestrati. Un cittadino del Senegal di 33 anni e uno del Gambia di 30, entrambi con precedenti e senza fissa dimora, sono stati arrestati perché sorpresi a cedere dosi di marijuana a giovani acquirenti. La perquisizione personale ha portato al sequestro di 45 dosi della stessa sostanza e denaro contante.

In via l’Aquila, i militari hanno arrestato un 26enne marocchino con l’accusa di rapina impropria, per aver aggredito l’addetto alla vigilanza di un negozio che lo aveva sorpreso con capi di abbigliamento appena rubati. In via Pesaro, hanno arrestato un cittadino senegalese, di 35 anni, perché è risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a gennaio scorso dal Tribunale di Roma, per reati inerenti gli stupefacenti. 

Due persone, una donna del Marocco di 58anni e un senegalese di 33, sono state invece denunciate in stato di libertà, per furto aggravato, perché sorpresi subito dopo aver rubato capi di abbigliamento, danneggiando le placche antitaccheggio, dall’interno di due negozi. Gli investigatori di Piazza Dante con i reparti specializzati dell’Arma, Nas e Nil, hanno anche eseguito mirati blitz in vari esercizi commerciali del quartiere. In particolare, in via Ascoli Piceno, un minimarket di proprietà di un cittadino del Bangladesh di 54 anni, è stato sanzionato per un importo di 4.500 euro, per carenze igienico-sanitarie e perché trovato con prodotti alimentari privi dell’etichetta che indica la tracciabilità. Una macelleria invece è stata sanzionata per la presenza di 75 kg di prodotti alimentari privi di tracciabilità. Nel corso dei controlli sono stati identificati e segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo, 15 persone, quali assuntori anche diversi acquirenti di droga. Sono state inoltre identificate 120 persone e controllati 40 veicoli.

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Cucchi: Pg chiede maxi perizia

(Fonte: www.ansa.it)
Una nuova perizia per accertare il nesso tra "le condotte colpose già accertate" e la morte di Stefano Cucchi. L'ha chiesta il Pg Arcibaldo Miller nel terzo processo d'appello ai cinque medici dell'ospedale romano 'Sandro Pertini' (il primario Aldo Fierro, insieme con i dottori Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo), imputati nella vicenda della morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale. I giudici della seconda Corte d'assise d'appello hanno aggiornato a metà maggio l'udienza nella quale dovranno stabilire se riaprire l'istruttoria dibattimentale e eventualmente con quali modalità.