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Cronaca

Roma Liverpool, intensificazione dei controlli da parte della Polizia Locale

Continuano i controlli da parte della Polizia Locale nell’area del centro storico, come effetto delle misure preventive messe in atto in vista della partita di questa sera tra Roma e Liverpool.
Da Fontana di Trevi, via delle Muratte, a piazza di Spagna, fino al Colosseo: sono state 40 le pattuglie in servizio dal tardo pomeriggio di ieri, 1 maggio, a tutela delle principali piazze ed aree di maggiore affluenza turistica del centro storico. Gli agenti hanno effettuato numerosi sequestri di borse, vestiti, ombrelli e accessori vari. In alcuni casi le violazioni riscontrate sono state anche di carattere penale, per la vendita di borse con marchi contraffatti.
Questa mattina, il gruppo GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), durante la prevista attività di monitoraggio nell'area di Piazza di Spagna ha effettuato oltre 20 sequestri. Gli agenti hanno individuato, attraverso controlli mirati nelle vie della zona, alcuni depositi utilizzati dai venditori abusivi all’interno di tombini e contatori Acea. Sono state così recuperate merci di vario tipo, tra cui bottigliette d’acqua, accessori per telefonia e giocattoli, pronti per essere venduti ai turisti che avrebbero affollato la vicina piazza di Spagna dopo poche ore. I controlli proseguiranno anche in attuazione del piano anti degrado e di contrasto all’abusivismo commerciale avviato dal Comando Generale.

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Zingaretti indignato dall’aggressione omofoba avvenuta all’Eur

«Indignato dall'ennesima aggressione omofoba, questa volta ai danni di un 24enne all'Eur. Non si può più restare inermi, devono essere incrementate azioni concrete contro l’omofobia. Noi facciamo la nostra parte, saremo sempre dalla parte della legalità e del rispetto reciproco». Lo scrive su twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Cronaca

Tragedia sulla Nomentana: si impicca ad un albero nel parco, morto 33enne

(Fonte: www.romatoday.it)

Tragedia domenica 1 maggio nel parco dei Trentani dove è stato trovato il corpo privo di vita di un cittadino romeno di 33 anni. La scoperta intorno alle 16:00 di ieri, all'interno della Riserva Naturale Nomentum, che si trova sulla via Nomentana fra i Comuni di Mentana e Fonte Nuova, provincia nord est della Capitale. 
Uomo impiccato nel parco dei Trentani 
Ad avvistare il cadavere un cittadino che ha segnalato l'accaduto ai Carabinieri. Impiccatosi con una fune ad un albero i soccorritori intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 33enne. Sul posto sono intervenuti i militari dell'Arma della stazione di Mentana.
Suicidio nella Riserva Naturale Nomentum
Il suicidio, secondo quanto si apprende, sarebbe riconducibile allo stato depressivo di cui soffriva l'uomo. La vittima, classe 1985, era residente a Riano, Comune della provincia romana. La salma del 33enne è stata portata nel cimitero del Verano a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 
 

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Cadavere nel sacco: assolto egiziano

(Fonte: www.ansa.it)
Assolto per non aver commesso il fatto. E' quanto deciso dai giudici della I corte di Assise di Roma nei confronti di un fruttivendolo di nazionalità egiziana accusato di avere ucciso nel luglio del 2015 un suo connazionale. L'uomo, dopo circa tre anni di carcere preventivo, è stato rimesso in libertà. Nei suoi confronti il pm Fabio Santoni aveva sollecitato una condanna all'ergastolo. Il corpo di Hashem Gafar El Amd venne rivenuto in sacco dell'immondizia con le mani e i piedi legati. L'imputato, difeso dall'avvocato Domenico Naccari, ha sempre respinto le accuse affermando che lui aveva salutato il connazionale la sera del 4 luglio di tre anni fa, alla chiusura del negozio. Ad allertare le forze dell'ordine fu un passante che notò il sacco dell'immondizia tra due auto parcheggiate in una strada del quartiere Monteverde.
   

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Roma, ragazzo gay pestato da una baby gang all’Eur: «Hanno rubato le password dei miei social e scritto insulti omofobi»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Pasqua) – Pestato da un branco di minorenni, che lo hanno colpito a bastonate, per rubargli il cellulare. E questo nell'indifferenza di chi ha assistito alla scena. La vittima dell'aggressione si chiama Alessandro, ha 24 anni, cura un sito web e adesso deve riprendersi dalla paura e dalle ferite.

I fatti sono avvenuti la sera del 30 aprile, all'Eur: «Avevo parcheggiato la mia auto vicino al Bar Palombini, quando sono stato fermato da tre ragazzi. Erano tutti minorenni: uno mi sembrava addirittura 14enne». La gang, che indossava dei cappucci neri, gli ha chiesto prima se avesse dei soldi, poi di consegnare loro il cellulare. Alessandro, che è gay dichiarato, ha avuto la sensazione che quell'"incontro" non era casuale: quei ragazzi avevano con sé dei bastoni ed erano usciti da una zona utilizzata anche come luogo di battuage da una parte della comunità gay. Uno luogo dove sono state spesso registrate aggressioni da parte di bande che “confidano” nella paura di molti di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare rapine e pestaggi. 

«Non soddisfatti, dopo avermi colpito con i bastoni – spiega Alessandro – mi hanno chiesto anche il codice di sblocco del telefono e mi hanno lasciato a terra sanguinante. Subito dopo è passata una macchina ma non si è fermata nonostante avesse visto le mie condizioni. Per fortuna sono riuscito a tornare alla mia auto e a guidare finché non ho trovato una guardia giurata, che ha provveduto a chiamare per me l'ambulanza». «Risultato – scrive Alessandro il giorno dopo il pestaggio – ho quattro punti sul mento, diverse contusioni sul corpo e due denti scheggiati». La banda, entrata in possesso delle password dei social network della loro vittima, ha anche inviato dei messaggi di natura omofoba agli amici di Alessandro: «Hanno scritto che ero fro… ma anche delle bestemmie». Il giovane si è rivolto alle forze dell'ordine di Monteverde per sporgere denuncia contro ignoti.

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Roma, tram sulla Tiburtina, lavori dal 2020: ecco il progetto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

 La commissione capitolina mobilità ha analizzato stamattina il progetto della Tranvia Tiburtina, da piazzale del Verano fino al piazzale Ovest della stazione Tiburtina. I lavori potrebbero partire nel 2020. «Un'idea progettuale che comprende un tracciato di circa 1,5 chilometri – spiega il presidente Enrico Stefano (M5S) – Un tratto breve ma assolutamente strategico per mettere a sistema la rete tranviaria attuale e i principali nodi del trasporto pubblico su ferro della città: dalla stazione Tiburtina alla Stazione Trastevere passando per San Giovanni, Colosseo e Piramide». «Un ringraziamento ai consiglieri e a tutti gli attori intervenuti al tavolo: da Agenzia Mobilità che ha dato la propria disponibilità a lavorare fin da subito alla realizzazione del progetto definitivo, inserito nei punti fermi del Pums, ai Dipartimenti Lavori Pubblici e Urbanistica con i relativi assessorati con i quali ci siamo relazionati in vista della demolizione del tratto centrale della Tangenziale e quindi della successiva riqualificazione generale di questa porzione di territorio, ad Atac che ha messo a disposizione di tutti le sue riflessioni sul riassetto del trasporto su gomma e sui possibili modelli di esercizio della rete tranviaria che si verrebbe a creare»,  scrive Stefano su Fb. «L'impegno che tutti insieme abbiamo preso, considerata la portata strategica di quest'opera e le aspettative dell'utenza, è di rivederci molto presto, coinvolgendo anche altre strutture esterne a Roma Capitale, come ad esempio Grandi Stazioni, in modo tale da poter dare il via libera a Roma Servizi per la Mobilità, entro il prossimo mese di luglio per la stesura del progetto definitivo e la relativa apertura della conferenza dei servizi, in sintonia con tutte le altre opere che interesseranno questo quadrante cittadino. Gli step successivi saranno lo stanziamento dei fondi necessari (15 milioni circa) nel prossimo bilancio previsionale, e da lì la stesura del progetto esecutivo e del bando di gara. Potremmo quindi stimare un avvio dei lavori per l'inizio del 2020», conclude. 

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Giallo a Roma, 23enne trovato morto nella sua casa ai Parioli. Sul petto una scritta: «Mi hai lasciata sola, mi vendicherò»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi e Marco De Risi) Giallo a Roma. Un ragazzo di 23 anni, G. D. V. P. è stato trovato morto nella propria camera da letto in via di Villa Grazioli, ai Parioli, quartiere benestante di Roma. A scoprire il corpo ieri verso le 12 è stata la mamma. Il ragazzo probabilmente è morto per overdose causata dall'assunzione di una grossa quantità di metadone. Sul petto del giovane trovata una scritta con il rossetto: «Mi hai lasciata sola, mi vendicherò». Un particolare particolarmente inquietante visto che il giovane, trovato ancora con il pigiama addosso, aveva passato la notte con la fidanzata conosciuta in comunità. La giovane, 20enne anche lei, è ora indagata per omicidio colposo. Misura che scatta d'ufficio in questi casi.
Gli agenti della Squadra Mobile stanno cercando di capire se la ragazza, dopo essersi accorta che il suo fidanzato era senza vita, sia andata via da casa senza avvertire nessuno. E quella scritta che cosa vorrebbe significare? Forse una vendetta rivolta agli spacciatori? La ragazza, ascoltata dalle forze dell'ordine, è visibilmente sconvolta e sembrerebbe non aver confermato di essere lei l'autrice di quella scritta.
Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato Salario-Parioli e della squadra mobile. Sul posto la scientifica che ha eseguito i rilievi. Nulla è escluso in merito alle cause del decesso. Sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza. La famiglia attende i risultati dell'autopsia per capire di cosa sia morto il giovane. Solo quattro giorni fa il ragazzo scriveva su Fb: «Bisogna lottare tutti i giorni, per tutta la vita, per non lasciarsi andare».

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Roma-Liverpool, tensione a piazza delle Canestre

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(Foto:Davide Fracassi/Ag.Toiati)Tensione a piazzale delle Canestre tra tifosi dei Reds e polizia. I supporter del Liverpool sono stati radunati nel piazzale al centro del parco romano di Villa Borghese da dove sono saliti sui bus diretti allo stadio Olimpico. Gli animi si sono scaldati per le operazioni e i controlli della polizia che hanno ovviamente richiesto un po' di tempo. Una parte dei tifosi inglesi ha cominciato a spazientirsi accendendo fumogeni e intonando cori. Gli agenti sono dovuti intervenire per tiportare l'ordine.

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Bioparco: dal 25 al 1/5 30mila visitatori

(Fonte: www.ansa.it)

"Tra il 25 aprile ed il 1 maggio 2018 il Bioparco di Roma è stato visitato da oltre 30 mila persone, in maggioranza famiglie, e nonostante il meteo sfavorevole", Lo fa sapere il presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccìa. "I numeri di questi giorni – afferma – costituiscono un riconoscimento positivo del lavoro di squadra del Bioparco di cui sono orgoglioso".
 

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Pomezia, operazioni di contrasto all’illegalità da parte dei Carabinieri

 I Carabinieri della Compagnia di Pomezia, nella giornata di ieri hanno intensificato i controlli sull’area del litorale del Comune di Pomezia. Nel corso dei servizi predisposti i militari della Stazione Carabinieri di Torvaianica in via Polonia hanno tratto in arresto un 52enne, residente a Pomezia, con precedenti, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di 25 gr. di hashish. L’uomo notato dai militari in atteggiamento sospetto mentre sostava sotto casa, nel corso della perquisizione dell’abitazione di residenza è stato trovato in possesso della sostanza stupefacente occultata in un cassetto e della somma di 130 euro ritenuta di provenienza illecita che è stata sequestrata. L’arrestato si trova presso la sua abitazione in attesa di processo con rito direttissimo. Nel pomeriggio poi una pattuglia della Stazione di Torvaianica, è intervenuta in un’abitazione di via Rumenia, per un’accesa lite in famiglia tra due conviventi. Dopo aver calmato gli animi i militari hanno notato la presenza di alcune piante di marijuana sul terrazzo dell’abitazione. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti gr. 290 di marijuana già essiccata e pronta per essere venduta e 11 piante di marijuana di un’altezza compresa tra i 25 ed i 45 cm. La coppia, un uomo di 39 anni residente a Roma con precedenti ed una donna di 50 anni residente a Pomezia ed incensurata, è stata tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trattenuto in caserma, mentre la donna è stata tradotta presso il suo domicilio agli arresti domiciliari. Entrambi attendono il processo con rito direttissimo.