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Cronaca

Regione Lazio, allerta meteo per le successive 24- 36 ore

«Il Centro Funzionale Regionale ha emesso oggi un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica che riporta una valutazione di criticità codice giallo per rischio idrogeologico a seguito di precipitazioni previste sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale sulle seguenti zone di allerta del Lazio: dal pomeriggio di oggi, martedì 8 maggio e per le successive 24-36 ore su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555». Lo comunica in una nota la Regione Lazio

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Sara, uccisa e bruciata dall’ex, Paduano in aula: «Mi vergogno, sono un mostro» L’accusa: «Confermare l’ergastolo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Mi vergogno profondamente di quello che ho fatto. Come faccio a chiedere perdono se io stesso non mi perdono? Sarò sempre consapevole di essere l'unica causa di tanto dolore». Queste le parole di Vincenzo Paduano, il giovane che il 28 maggio del 2016, a Roma, strangolò e diede alle fiamme la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio nei pressi del quartiere Magliana, e che oggi ha reso dichiarazioni spontanee al processo di appello che è iniziato oggi. In primo grado Paduano era stato condannato all'ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, stalking, distruzione di cadavere, danneggiamento e incendio dell'automobile a bordo della quale viaggiava la sua ex.
«Sono passati quasi due anni e anche io non posso darmi pace – ha detto Paduano – mi sono macchiato della peggiore azione che un uomo possa fare e per questo mi definisco un mostro». Il giovane ha continuato dicendo che più volte ha cercato di «dare un senso a un gesto che un senso non ha. Vorrei poter dare risposte precise a tutti, anche a me stesso, ma di quella notte non mi rimangono ricordi». Paduano si è detto certo della sua responsabilità «per aver spezzato la vita di Sara, ed è una consapevolezza che mi poterò nella vita sempre». La conclusione è stata dettata dalla richiesta di scuse a Sara e alla sua famiglia, ma anche dalle «enormi sofferenze che sta passando anche la mia famiglia; non meritavano di finire in tanto dolore».

L'ACCUSA
Per la pubblica accusa, non ci sono dubbi: «Paduano ha strangolato Sara per cinque minuti, avrebbe potuto recedere, ma non l'ha fatto. L'ha strangolata e poi bruciata, e la sua condotta non è compatibile con la concessione delle attenuanti generiche». Per questo merita la conferma in appello della condanna all'ergastolo. È durata quasi tre ore la requisitoria del pm Maria Gabriella Fazi al processo d'appello a Paduano, nel quale ha affiancato il pg Francesco Piantoni. «Che quella notte ci sia stata un'accesa discussione è provato – ha detto il pm Fazi – Da sms si capisce la sudditanza di Sara nei confronti di Paduano. Pretendeva di essere informato del suo nuovo rapporto amoroso. Ma lei voleva vivere il suo nuovo amore senza ostacoli. Lui in un sms le scrive: ti farò soffrire come tu stai facendo soffrire me». Per l'accusa questa vicenda, «nulla ha a che fare con la gelosia, non è stata gelosia, ma la perdita del potere di dominio, il rifiuto di Sara di soggiacere alla volontà di Paduano». Un'azione programmata, quella che l'imputato-condannato ha fatto. «Nell'ultima settimana studia come entrare in azione con un'estenuante attività di appostamento e perlustrazione. Quegli appostamenti – ha continuato il pm- avevano un significato diverso: il suo obiettivo era di far soffrire Sara e il suo amico, le perlustrazioni sostanziano la premeditazione a sostegno dell'attività omicidiaria. Dopo l'omicidio, si reca al posto di lavoro e, prima di tornare a casa, va a gettare il telefono della ex dentro una campana per la raccolta del vetro che si trova vicino l'abitazione del nuovo ragazzo. Sperava che i sospetti si concentrassero su lui, era il suo piano». Secondo il pm Fazi «il comportamento di Paduano è quello di chi vuole fare tabula rasa, uccidere una persona, non quello di un incontro casuale o di un'innocua discussione. Per lui, l'omicidio diventa la punizione di Sara e il fatto di aver dato fuoco al corpo della ragazza non vuol dire altro che distruggerla; Paduano non riesce a liberarsi della sua sete di vendetta». Lui «non ha mai inteso contribuire all'accertamento della verità e alla ricostruzione dei fatti, non ha mai ammesso nulla se non quando le contestazioni si rendevano evidenti».

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Ostia: altro autobus distrutto da incendio, in fiamme lo 06 scolastico

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Ancora un autobus Atac in fiamme. Questa volta ad Ostia, in via di Castel Porziano. Intorno alle 13:30 circa la vettura 6069 per cause accidentale ha preso fuoco. Danneggiato lo 06 adibito al trasporto scolastico. Non risultano feriti o intossicati. Solamente poche ore prima, alle 10, in via del Tritone l'autobus 63 è esploso facendo alzare una nube nera che ha invaso il cielo del centro della Capitale. "Sono molto felice che finalmente il fascio di luce radente si sia spostato sulle vere cause del disservizio: assenza di manutenzione e prevenzione. Allo stesso tempo però sentir parlare di autobus esploso mi fa comprendere la grande ignoranza che c'è in merito. Ad esplodere sono gli pneumatici a contatto con le fiamme. Si incendiano bus ogni giorno. Cittadini e lavoratori rischiano la vita ogni giorno. Mettete gente competente a capo di Atac", commenta Micaela Quintavalle leader del sindacato CambiaMenti. E' il decimo caso dal 2018. L'ultimo all'Esquilino, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio.  Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. I passeggeri della linea 03 avevano appena fatto in tempo a scendere prima che la vettura prendesse fuoco. Nel X Municipio un episodio simile quando le fiamme distrussero un autobus Atac ad Ostia. Prima di Ostia era stata la volta di Prati, quando un Atac della linea 030 prese parzialmente fuoco mentre era in transito su via Marcantonio Colonna. Ancora un altro mezzo Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta del primo flambus dell'anno, con un altro mezzo Atac danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina.

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Cambridge, studente romano pestato da una baby-gang: “Ma non porto rancore”

(Fonte: www.iltempo.it)

Picchiato a sangue da tre adolescenti a Cambridge. A denunciare l'aggressione sul suo profilo Facebook è uno studente universitario italiano – Marzio Fagioli, 21 anni, di Pomezia (Roma) – che ha postato diverse foto con la sua faccia tumefatta. Un pestaggio gratuito e senza alcun movente, spiega il ragazzo che in un lungo messaggio spiega di non essere "arrabbiato: non nutro risentimenti o rancori verso i tre teenager che mi hanno fatto questo. Anzi, mi dispiace per loro. La rabbia e la violenza gratuita che ho subito sono solo un altro esempio della nostra società distrutta e il risultato di avere avuto cattivi genitori". 

Insomma Marzio Fagioli, che studia cinema in Inghilterra, non si sente l'unica vittima del folle raid ma vede nei tre 16enni che lo hanno pestato mentre era in bicicletta il risultato di disagio sociale e familiare. 

L'episodio, avvenuto lunedì sera, ricorda la recente vicenda di Mariam Moustafa, la ragazza romana di origini egiziane massacrata da una baby-gang a Nottingham e morta dopo essere stata tre settimane in coma. 

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Roma, esplosione e fiamme alla Zecca di Stato: vigili del fuoco sul posto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi) – Una violenta esplosione si è verificata, intorno alle 21.30, all’interno dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato all’inizio della via Salaria, poco distante dalla Tangenziale. Sul posto sono accorsi numerosi equipaggi dei vigili del fuoco ma anche della polizia e della guardia di finanza.

Dalle prime verifiche dei pompieri, sarebbe esplosa la centrale termica del grande edificio. I danni sono limitati e non si sono registrati feriti. Il guasto che ha causato il danno e la successiva esplosione sarebbe da inquadrarsi come accidentale. Forse, secondo i pompieri, si è verificato un aumento eccessivo della pressione. I vigili del fuoco sono ancora sul posto così come gli investigatori di polizia e Finanza. 

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Roma, apre la stazione Metro C a San Giovanni. Raggi: «L’inaugurazione il 12 maggio»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sabato 12 maggio apre la stazione San Giovanni della metro C. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Roma e l'Italia ritornano a correre. Abbiamo sbloccato dopo anni di fermo i lavori – ha detto Raggi in conferenza stampa -. Roma comincia a mostrare che le cose si possono fare. Inauguriamo una stazione museo che diventerà operativa. Ce la invidieranno da ogni parte del mondo». La stazione San Giovanni della metro C, molto attesa a Roma, collegherà per la prima volta la terza linea metropolitana della Capitale con la metro A. Su Metro C «l'obiettivo è proseguire a Colosseo-Fori Imperiali, a piazza Venezia, poi con una fermata su corso Vittorio Emanuele tra piazza Navona e Campo dè Fiori, poi a San Pietro-Ottaviano, a piazzale Clodio e fino, perché no, a Farnesina, con una grossa area di scambio. Si toglierebbe la deviazione iniziale all'auditorium, e la zona dell'Auditorium sarà servita dal tram». Lo ha detto il presidente della commissione Mobilità di Roma, Enrico Stefàno. Lo studio preliminare elaborato da Roma Metropolitane, spiega una nota del Campidoglio, indica due possibili modelli: un primo con 4 stazioni (San Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e piazza Venezia) e un secondo con 3 stazioni (San Pietro, Navona e Venezia). Lo studio preliminare, elaborato da Roma metropolitane, per la tratta T2 (Fori Imperiali-Clodio Mazzini) individuerà nuove soluzioni progettuali attraverso l'elaborazione di un progetto di fattibilità. Dal momento dell'affidamento delle attività, i tempi stimati per la stesura e approvazione sono di circa 24 mesi. I costi stimati per le attività preliminari di progettazione e di indagine archeologica ammontano a circa 1,6 milioni. L'adozione di scelte progettuali definitive non potrà prescindere dall'esecuzione di indagini archeologiche, che interesseranno i luoghi dove saranno costruite le stazioni e le gallerie della tratta. A oggi circa 40.000 persone utilizzano la tratta Lodi Pantano, e con l'apertura della nuova stazione metro di San Giovanni si stimano circa 50-60.000 utenti al giorno per poi arrivare in una seconda fase a 100.000 passeggeri. Con la stazione di San Giovanni aumenteranno i collegamenti del quadrante con importanti destinazioni del centro e dei quadranti Sud Est e Ovest della Capitale, grazie alla connessione con numerose linee del trasporto di superficie, che transitano o effettuano capolinea in prossimità della metro. Nei piani dell'amministrazione capitolina, la linea C proseguirà fino a compimento della tratta T2, dai Fori Imperiali a Piazza Mazzini, e andrà anche oltre fino ad arrivare a Farnesina. L'amministrazione ha indicato i punti imprescindibili da cui partire per l'elaborazione di una Project review dell'opera. Secondo la sindaca di Roma Virginia Raggi «con la prima stazione museo Roma diventa punto di riferimento a livello internazionale. I cittadini potranno valersi di un nuovo punto di congiunzione tra due linee metropolitane, un nodo di scambio fondamentale che produrrà benefici in termini di collegamenti. Una linea che dalla periferia arrivi fino in centro. I cittadini chiedono di proseguire nella progettazione e realizzazione della metro C e l'amministrazione vuole dare risposte per migliorare il servizio di trasporto pubblico e ridurre l'impatto del traffico. L'obiettivo è far arrivare la linea C fino a Clodio Mazzini». L'assessore alla città in movimento, Linda Meleo, ha spiegato «che con l'apertura della nuova stazione si avranno modifiche alla rete di superficie per rendere i collegamenti più capillari. Sarà istituita anche una nuova linea bus a carattere tangenziale Tra il nodo di interscambio San Giovanni metro A – metro C e il nodo di interscambio cambio metro ferroviario Piramide Ostiense. Per il futuro della terza linea Roma metropolitane ha elaborato uno studio preliminare in cui sono elencati i possibili modelli da realizzare nella ansa barocca della città mettendo a confronto le alternative progettuali della tratta che attraversa il centro storico, facendo una stima dei vantaggi». Gli uffici dell'assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Lazio hanno completato ieri «l'iter burocratico per l'autorizzazione relativa all'apertura della stazione San Giovanni della linea C della Metropolitana di Roma. Grazie all'intervento della Regione Lazio, che ha contribuito ai lavori dell'opera con un finanziamento di circa 256 milioni di euro, è stato dato il via libera, in tempi celeri, a Comune di Roma e Atac che adesso potranno procedere con l'apertura e la gestione». Lo dichiara in una nota l'Assessore ai Lavori pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri. «La comunicazione dell'Ustif, ente deputato al controllo della sicurezza, è giunto ieri mattina in Regione e già in serata sono state esplicate tutte le pratiche necessarie per procedere all'inaugurazione nei tempi programmati. Un lavoro determinante da parte della Regione Lazio che ha perseguito in questi anni la promozione della cura del ferro dando un contributo, sia a livello economico che autorizzativo, per l'apertura ufficiale di una stazione di scambio determinante per la Capitale, per i flussi turistici e per i cittadini romani», conclude. 

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Roma, ragazzo morto ai Parioli: ucciso da mix di alcol, droga e metadone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Potrebbe essere stato un mix di alcol, droga e metadone a causare il decesso di Giuseppe De Vito, il 23enne trovato morto dalla madre la mattina del primo maggio nell'appartamento di famiglia nel quartiere Parioli a Roma. I risultati definitivi della autopsia arriveranno nelle prossime settimane con i riscontri ai test tossicologici ma al momento tutto fa supporre che la morte sia legata ad una overdose.

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Per quanto riguarda l'inchiesta avviata in procura, al momento la fidanzata dal giovane resta indagata per omicidio colposo. Accusa che potrebbe essere modificata in morte come conseguenza di altro reato all'esito di tutti gli esami autoptici.

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A piazzale Clodio non ci sono riscontri in merito all'autore della scritta «mi hai lasciata sola, mi vendicherò» presente sul petto del ragazzo. Anche per chiarire questo aspetto della vicenda gli inquirenti torneranno ad ascoltare la fidanzata di De Vito Piscicelli nei prossimi giorni.

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Roma, paura alla Casa del cinema: spruzzato in sala spray al peperoncino

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura alla Casa del Cinema a Roma, durante la proiezione di un film. All'improvviso in sala è stato spruzzato dello spray urticante e c'è stato un fuggi fuggi generale. La proiezione è stata interrotta. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Alla Casa del Cinema è in corso il Festival del cinema nordico e sembra che alla proiezione fosse presente anche l'ambasciatore di Norvegia Margit Tveiten.
 

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Minorenne guida Smart, perde controllo e si ribalta: due feriti gravi

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini) Incidente con due feriti gravi. E' successo in via di Passo Lombardo, all'altezza di Tor Vergata, dopo le 3 del mattino di oggi 4 maggio. Secondo le ricostruzioni fatte dal Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, sul posto per i rilievi scientifici del caso, una Smart guidata da un minorenne si è ribaltata. Al volante un ragazzo albanese di 17 anni. Il giovane avrebbe perso il controllo dell'auto che, quindi, si è ribaltata. Un incidente autonomo secondo i rilievi. Nella Smart anche un passeggero, un giovane di 21 anni. Il 17enne è stato portato in codice rosso all'ospedale San Giovanni di Roma. Grave anche l'amico portato al Policlinico di Tor Vergata. Sul conducente, alla guida senza permesso, saranno effettuati i test di alcol e droga.

 
 

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Roma, esplode officina sulla Cassia, grave una persona. Palazzina sgomberata

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
E' esplosa un'officina allestita in un garage in via San Godenzo numero 72, sulla Cassia. L'incendio è scoppiato in un locale posto sotto una palazzina di quattro piani. Gravissima una persona soccorsa tramite 118.  Sul posto sono intervenute polizia, squadre di vigili del fuoco e ambulanza. La palazzina è stata sgomberata per motivi di sicurezza, e tutta la zona è rimasta isolata.