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Cronaca

Tor Bella Monaca, blitz antidroga da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno arrestato 7 persone e sequestrato circa 50 dosi di droga e denaro contante. Sei pusher, quattro cittadini italiani, uno tunisino e uno senegalese, di età compresa tra i 21 e 57 anni, sono stati colti in flagranza di reato mentre spacciavano in via dell’Archeologia, via Pier Ferdinando Quaglia e via Santa Rita da Cascia. Nelle loro tasche sono state rinvenute dosi di eroina e cocaina e oltre 1.000 euro, ritenuto provento dello spaccio. Sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Identificati anche diversi acquirenti, poi segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quali assuntori. Durante le operazioni in via Pier Ferdinando Quaglia, i Carabinieri hanno riconosciuto in strada un 55enne romano sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in via Santa Rita da Cascia e lo hanno bloccato. L’uomo, allontanatosi senza permesso, è stato arrestato con l’accusa di evasione. Tutti gli arrestati sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Roma, strangolata e bruciata dal fidanzato: per Paduano pena ridotta a 30 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Dall'ergastolo a 30 anni di carcere. Pena ridotta in appello per Vincenzo Paduano, la guardia giurata di 26 anni, condannato all'ergastolo per avere strangolato e poi dato alle fiamme nel maggio del 2016 la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio. «Vincenzo ha commesso il più atroce dei crimini, devastato dalla gelosia. Condannatelo, ma confido in una mitigazione della pena», aveva chiesto l'avvocato Flora Divizia nel suo intervento, davanti alla prima Corte d'assise d'appello. Il corpo, reso irriconoscibile, fu trovato in una strada di periferia del quartiere romano della Magliana. Paduano ha ascoltato i suoi avvocati sempre col capo chino; più volte sentendo la ricostruzione dei fatti e il racconto della sua storia d'amore con Sara, ha rigato il suo volto con le lacrime. L'avvocato Divizia, durante l'udienza ha ricostruito là personalità della giovane guardia giurata. «Paduano è una persona fragile, insicura, con bassa autostima – ha detto – Ha compiuto un gesto per cui lui stesso non riesce a riconoscersi come protagonista». Subito dopo, la ricostruzione giorno per giorno della vita degli ex fidanzati. «Sara sempre rimarrà la vittima e Vincenzo sempre il carnefice – ha aggiunto il difensore – Il mostro per loro è la gelosia. Furono dieci minuti di follia. Vincenzo voleva solo danneggiare l'auto del nuovo fidanzato di Sara. Lei era tutto il mondo di Vincenzo, nel bene e nel male. Vincenzo è un ragazzo esasperato dalla gelosia, si è perso nei propri sospetti, nell'insicurezza». «Come difensore – ha aggiunto il secondo legale, l'avvocato Paolo Pirani – chiedo che Paduano sia condannato, ma alla giusta pena. La voce di Sara nei tantissimi sms tra loro ci dice di un rapporto che vedeva Paduano vittima della sua gelosia paranoide. Pronunciare la parola ergastolo per un ragazzo di 26 anni è la sconfitta della giustizia, significa non credere nella rieducazione di un condannato». La richiesta difensiva penale era: assoluzione dai reati di atti persecutori e distruzione di cadavere; esclusione delle aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa; riconoscimento delle attenuanti generiche con rideterminazione della pena.
 

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Roma, investita sulle strisce a Passeggiata di Ripetta: è grave

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Una donna è stata investita questa mattina da un'auto a Passeggiata di Ripetta, nel cuore di Roma. È accaduto intorno alle 12.30. La donna è stata trasportata in ospedale in codice rosso ma non sarebbe in gravi condizioni. Sul posto per i rilievi la polizia locale. Dalle prime informazioni sembra che stesse attraversando sulle strisce quando è stata travolta da una macchina guidata da una ragazza di 25 anni. Deviate due linee bus fino al termine dei rilievi.
 

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Roma, tentata rapina in via Nazionale: la vittima è la deputata Biancofiore

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Francesco Salvatore) Le ha sorriso e poi l’ha aggredita alle spalle sbattendola al muro. Episodio da incubo quello in cui è rimasta vittima la deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore. Questa notte intorno all’una l’esponente politico stava portando a passeggio il suo carlino, in via Nazionale, quando è stata rapinata da un uomo di origine sudanese, Mohamed Atais, 23 anni. Il giovane l’ha seguita per alcuni metri prima di raggiungerla e afferrarla da dietro, rovistandole nelle tasche della giacca. Obiettivo era il suo cellulare. Biancofiore ha provato a sottrarsi alla presa e a proteggere il suo cane ma l’uomo l’ha spinta al muro. Poi è fuggito lungo via del Mazzarino, facendo perdere momentaneamente le sue tracce. La vittima non ha riportato gravi lesioni tanto che ha preferito non andare in ospedale.
Pochi minuti dopo il tentativo di rapina, l’ex sottosegretario è stata intercettata da una gazzella dei carabinieri del nucleo radiomobile. La vittima, passato lo shock iniziale, stava provando a inseguire il suo rapinatore. I militari, a quel punto, si sono messi subito sulle tracce dell’uomo, tanto che, all’altezza di piazza del Quirinale, lo hanno rintracciato e arrestato. Biancofiore, messa a confronto con il suo rapinatore, lo ha riconosciuto.
Stamattina in tribunale si è tenuto il processo per direttissima. L’arresto dell’uomo è stato convalidato e il giudice, su richiesta del pubblico ministero Gianluca Mazzei, ha disposto la misura cautelare del carcere. L’uomo è stato portato nel carcere di Regina Coeli.
 

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Roma, degrado Esquilino: uomo nudo in piazza Vittorio

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli)Attraversa la piazza completamente nudo. È successo questa mattina in piazza Vittorio all’Esquilino quando un ragazzo è stato notato camminare senza vestiti. Sul posto hanno poi proceduto gli agenti della Municipale. Già intervenuti ieri mattina per una scena analoga, lo stesso ragazzo stava passeggiando per le strade del quartiere senza abiti. L’ennesima cartolina di degrado ripresa a piazza Vittorio all’Esquilino: lo scorso 6 aprile un uomo è stato ripreso mentre – pure lui spogliato – si è fatto la doccia usando l’acqua del nasone della piazza approfittando del primo sole primaverile. E si riaccende la polemica dei residenti che da mesi combattono contro l’abbandono della piazza e un escalation di violenza. A febbraio, ad accendere i riflettori sotto i portici, era stata una furiosa lite scoppiata tra due clochard terminata con tre coltellate. Urli, calci e spintoni fino a quando uno ha tirato fuori il coltello colpendo l’altro alla gamba e al braccio. Sul posto i militari di piazza Dante hanno poi trovato la vittima, uno straniero di origine marocchina,  stesa a terra in una pozza di sangue. A pochi metri il suo aggressore, un 44enne romeno, con il coltello ancora tra le mani. La settimana precedente – era la notte del 13 febbraio – proprio dove si è consumata la lite, una clochard tedesca di 75 anni è stata violentata. I carabinieri hanno arrestato poco dopo il responsabile, un cittadino senegalese di 31 anni. Dopo la violenza, i residenti di piazza Vittorio avevano chiesto un serio intervento nella zona lasciata all’abbandono e al degrado. Sono stati proprio loro, i cittadini, i primi a mobilitarsi. Prima con un’occupazione simbolica del roseto “Seduta stante”. Una manifestazione a cui hanno partecipato anche l’attrice Carlotta Natoli e Daniela D’Antonio, moglie del premio Oscar Paolo Sorrentino. E poi inviando una nota al Campidoglio. Ma se sono stati alzati i livelli di sicurezza, ancora si registrano scene come quella di oggi. Ma non solo all’Esquilino: la scorsa estate un gruppetto di turisti aveva approfittato della fontana di piazza Mastai a Trastevere per farsi la doccia. 

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Roma, paura a piazza delle Finanze, crolla albero nei giardini. Zona resta off limits

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Momenti di paura a piazza delle Finanze, dove un grosso pino è crollato a terra, schiantandosi nei giardini aperti al pubblico. L'area all'incrocio con via Volturno, poco distante dalla stazione Termini, resta al momento off limits. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. 

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Roma, scompare 15enne della Laurentina. Trovato un biglietto: «Scusate per tutto»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Laura Larcan) E' sparita da ieri. Il suo cellulare è staccato dalle ore 16, orario in cui è stata vista per l'ultima volta. Diletta Ricapito, 15 anni, studentessa al primo anno superiore del liceo linguistico Giuseppe Peano, è uscita di casa e ha fatto perdere le sue tracce. Ha lasciato un biglietto per la madre e il padre: "Scusatemi per tutto. Vi amo". Sono ore di apprensione per la famiglia Ricapito, residente nel quartiere della Laurentina: «E' andata via volontariamente – racconta con un filo di voce la mamma Veruscka Panichelli – Abbiamo avuto un pesante diverbio io e lei, perché mi ero accorta che aveva saltato la scuola guardando il registro elettronico». Attraverso le testimonianze della nonna e dei vicini, la giovane è stata vista rientrare a casa: «Mancano alcune cose – dice la mamma Veruscka – Diletta ha preso le lenti a contatto, i trucchi, qualche vestito, qualche soldo. Sembra aver pianificato l'allontanamento». La scomparsa è stata denunciata presso la stazione dei carabinieri del Divino Amore. Le indagini sono in corso. Attraverso le testimonianze della nonna e dei vicini, la giovane è stata vista rientrare a casa: «Mancano alcune cose – dice la mamma Veruscka – Diletta ha preso le lenti a contatto, i trucchi, qualche vestito, qualche soldo. Sembra aver pianificato l'allontanamento». La scomparsa è stata denunciata presso la stazione dei carabinieri del Divino Amore. Le indagini sono in corso. 

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Ladispoli, presunto pusher finisce in manette

Nel corso di mirati servizi antidroga, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un italiano, residente a Ladispoli, Z.E., di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine, poiché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era monitorato da tempo dai Carabinieri della Stazione di Ladispoli che ieri mattina hanno deciso di effettuare il blitz, interrompendo così l’attività di spaccio. Nello specifico i militari hanno fatto irruzione presso l’abitazione del 35enne, e all’esito della perquisizione domiciliare hanno rinvenuto un’ingente quantità di hashish, ben 3,3 chili di sostanza stupefacente, suddivisa in 33 panetti, e attrezzatura utile per tagliare e confezionamento la droga. Sono tuttora al vaglio ulteriori accertamenti per individuare la piazza di vendita e di provenienza della sostanza stupefacente che immessa nel mercato avrebbe fruttato oltre 30.000 euro. La droga rinvenuta è stata sequestrata mentre, il pusher è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Sveglia all’alba per 2 ore di lavoro. “Noi, le cenerentole della Camera”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Luca Monaco)"Chi guarda questi palazzi dall'esterno non può capire cosa viviamo quotidianamente: per noi il Parlamento è diventata una schiavitù". Hanno il viso segnato dalle occhiaie, le articolazioni doloranti a causa dei turni di lavoro sempre più duri, scopa alla mano, su è giù per i palazzi. Hanno il portafoglio sempre più sgonfio le "cenerentole" della Camera dei deputati: 80 pulitrici precarie "da sempre", assunte con contratti tutt'altro che vantaggiosi, nonostante il pregio degli immobili dei quali curano la pulizia. L'età media sfiora la soglia della pensione, eppure le lavoratrici non hanno perso la voglia di lottare. Nel 2016 sono state colpite dagli effetti delle gare al ribasso: le due società che si sono aggiudicate il nuovo appalto per la pulizia delle edifici della Camera hanno decurtato loro gli emolumenti del 10%. "A chi guadagna bene può sembrare una sciocchezza – esclama Barbara, 59 anni, da 26 addetta alle pulizie del palazzo dei gruppi parlamentari, in via degli Uffici del Vicario – per noi invece questo ha significato una perdita in media di oltre 100 euro al mese". Barbara non esita a precisare: "Io sono una delle più fortunate, ho un contratto da 27 ore settimanali spezzate su due turni (a giorni alterni da 3 o 7 ore), alla fine del mese mi porto a casa 830 euro, compresi gli 80 euro del bonus Renzi. Ma c'è chi ne prende meno della metà e si sobbarca ogni giorno il viaggio da Ostia pur di lavorare 2 ore". Roberta annuisce. Sorride amaro la 58enne ("senza figli a carico") prima di raccontare il sacrificio della sveglia che squilla ogni giorno alle 4 del mattino, le ansie da precariato. "Lavoro 14 ore a settimana nel complesso di vicolo Valdina (ospita gli uffici dei deputati) e guadagno solo 370 euro al mese – sospira – vengo da Ostia per lavorare 3 ore al giorno, il lunedì e il venerdì 2 ore e mezzo". Roberta era stata assunta 18 anni fa. "Finché c'era l'altra ditta riuscivo a fare 15 ore di straordinario e alla fine almeno 800 euro al mese li guadagnavo, – adesso è durissima". Chiedono solo uno stipendio dignitoso. "Due anni fa ci avevano tagliato il 30% del compenso – ricorda Angela, 55 anni, addetta alla pulizia del palazzo di via del Seminario, abbiamo strappato il 10%, ma siamo sempre precarie. E con i tagli alle ore dobbiamo lucidare gli stessi metri quadrati nella metà del tempo. Se una collega si ammala, non viene sostituita". Altro che privilegi, "questa è la Camera degli sfruttati – esclama Francesco Iacovone, sindacalista dell'esecutivo nazionale Cobas – ieri abbiamo manifestato in piazza Montecitorio, il presidente Roberto Fico, tramite la sua segreteria, si è preso l'impegno di fissare un incontro i tempi brevi"

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Roma, alunni minorenni “bullizzano” la docente in classe a Centocelle

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Pasqua) Cinque ragazzi, tutti minorenni, di fronte alla professoressa: sembrano rappare una canzone, nella migliore delle ipotesi. In quella più realistica, stanno bulizzando la loro docente. E' l'ennesimo video condiviso sui social, che documenta il comportamento "provocatorio" degli alunni: in questo caso, si è taggato il liceo Lattanzio (quindi il filmato dovrebbe essere stato girato proprio in una delle sue aule), di via Teano. La docente, comunque, non riprende i suoi alunni, ma sembra fare finta di nulla e continua a lavorare con il suo laptop. La scena viene ripresa da un sesto compagno, mentre altri, intorno, sghignazzano divertiti.