Categorie
Cronaca

Termini, operazioni di contrasto all’illegalità da parte degli agenti del Pics

Stamattina gli agenti del Pics ( Pronto Intervento Centro Storico), nell'ambito della consueta attività di controllo anti degrado nei pressi della stazione Termini, sono stati insospettiti dai movimenti anomali di alcuni cittadini di nazionalità straniera, nel giardino che ospita il monumento ai caduti di Dogali. Alla vista degli operanti, il gruppo di persone si è dato inaspettatamente alla fuga. I caschi bianchi hanno rinvenuto, poi, circa 10 grammi di marijuana. La sostanza, posta sotto sequestro, era divisa in bustine già pronte per lo spaccio. Le stesse erano occultate tra il fogliame, all'interno di alcuni pacchetti di fazzoletti di carta. Le attività di contrasto al degrado e all' abusivismo commerciale sono state intense durante tutto il fine settimana,  con controlli del Pics nel centro storico della Capitale, nelle zone di Trastevere, San Pietro, Fontana di Trevi e Pantheon, dove sono stati sequestrati oltre mille articoli,  tra stampe, scarpe, accessori di telefonia e borse contraffatte. Ieri mattina, domenica 14 maggio, al mercato abusivo di piazza Ezio Tarantelli, un intervento congiunto tra i gruppi GIPT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico), SPE ( Sicurezza Pubblica Emergenziale) e IX Gruppo EUR ha portato al sequestro e contestuale distruzione di alimenti di dubbia provenienza, privi di etichettatura attestante l’origine. Con l’intervento di AMA è stato possibile bonificare l’area dai rifiuti.
 

Categorie
Cronaca

Roma, arresti per droga nelle strade della movida: fermata ‘lady pusher’

(Fonte: www.repubblica.it)

Nascondeva la droga tra i fiori: arrestata sulla strada della movida romana 'Lady pusher'. Una 47enne italiana é stata bloccata dai carabinieri che l'avevano vista appartarsi con un ragazzo e poi dirigersi verso una fioriera da cui ha prelevato un involucro che ha poi ceduto al cliente. I militari sono entrati in azione e hanno bloccato sia la donna che il giovane. Nascoste sotto i fiori, coperte dal terreno, sono state trovate dosi di droga, suddivise in cocaina e crack. La perquisizione é stata estesa anche a casa della donna dove sono state sequestrate altre dosi di droga e denaro contante. In totale, i militari hanno sequestrato 10 grammi di cocaina e 3 di crack. Dopo l'arresto, la donna é stata condotta in caserma in attesa del rito direttissimo, mentre il giovane identificato é stato segnalato, come assuntore, all'Ufficio territoriale del governo di Roma. Un altro pusher, un 19enne romano, senza occupazione e con precedenti, è stato fermato dai carabinieri dopo essere stato notato aggirarsi insistentemente tra la folla di persone nei pressi dei locali notturni. A un controllo il giovane è stato trovato in possesso di dosi di crack e cocaina. I militari hanno perquisito anche la sua abitazione dove sono state trovate altre 30 dosi di cocaina e 25 di crack. Sempre per spaccio, i carabinieri hanno poi denunciato un 20enne che si aggirava nelle vie adiacenti a piazza Trilussa. Nel suo marsupio i militari hanno trovato alcune dosi di hashish. Nella sua abitazione sono state trovate 2 piante di marijuana, 4 semi di canapa indiana, 2 coltelli e vario materiale per il confezionamento. Nel corso dell'attivita' di controllo i carabinieri hanno identificato, complessivamente, circa 200 persone.

Categorie
Cronaca

Allerta meteo: previste precipitazioni da domani e per le successive 12 – 18 ore

«Il Centro Funzionale Regionale ha emesso oggi un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica che riporta una valutazione di criticità codice giallo per rischio idrogeologico per temporali a seguito di precipitazioni previste da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su tutte le zone di allerta del Lazio: dal primo mattino di domani, martedì 15 maggio e per le successive 12-18 ore su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene, Roma, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Categorie
Cronaca

San Pietro, blitz delle Femen: protesta durante l’Angelus per il libero allattamento

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Eugenio Russo) Eccole. Le Femen a San Pietro. Con il consueto stile, il movimento femminista ucraino ha tentato di mettere in scena, nel cuore della piazza gremita durante l’Angelus domenicale celebrato da Papa Francesco, una manifestazione in difesa del libero allattamento. A torso nudo tra fedeli e turisti, intenzionalmente nel giorno della festa della mamma, intorno alle 12:30 di ieri, un’attivista ha simulato l’atto “sacro”, avvicinando al seno il bambino di circa un anno che aveva in braccio. La gendarmeria vaticana ha segnalato prontamente il tutto a carabinieri e polizia, mentre il compagno della ragazza riusciva a scattare un paio di foto-simbolo della protesta. Sul corpo la scritta “Alma Mater” (madre nutrice in latino, ndr). Bloccato questo primo tentativo, le forze dell’ordine hanno fermato sul nascere il secondo, identificando una seconda ragazza ucraina in procinto di spogliarsi ed “entrare in scena”.
Le motivazioni e il precedente
Dal sito del movimento, Femen.org, si legge che si richiede al Papa di riconoscere il diritto a tutte le madri del mondo di allattare pubblicamente in ogni luogo e in ogni momento. Secondo le attiviste Femen, questo diritto dovrebbe essere sancito in una apposita Bolla Papale, chiamata appunto "Alma Mater". Con questo atto, si legge, il Vaticano può parzialmente lavare via la vergogna di secoli di persecuzione femminile. Dallo stesso sito anche la notizia che alcuni giornalisti presenti sul luogo sarebbero stati fermati e che il materiale in loro possesso sarebbe stato sequestrato. Attivitsta Femen allatta neonato a San Pietro durante l'Angelus. L’ultimo atto Femen in Italia risale al 4 marzo scorso, giorno delle elezioni, quando Silvio Berlusconi venne contestato a Milano all’interno del suo seggio elettorale da una ragazza a torso nudo che gridava ciò che aveva scritto sul suo corpo: “Berlusconi sei scaduto”.

Categorie
Cronaca

Roma, multe per far cassa ma pochi le pagano. Altro buco nei conti

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Le capacità divinatorie del Campidoglio hanno decisamente bisogno di una revisione, soprattutto quando si tratta di multe. Palazzo Senatorio, abbiamo un problema. A dirlo sono i numeri del bilancio 2017: i vigili urbani e gli ausiliari del traffico ce la mettono davvero tutta per rispettare le previsioni della ragioneria e dell'assessorato al Bilancio, poi il Comune si blocca al momento della riscossione.

Questo raccontano i dati dell'ultimo rendiconto: a fronte di un incasso atteso di 357 milioni di euro (di cui 163,7 iscitti al fondo dei crediti di dubbia esigibilità) e di 423 milioni di sanzioni effettivamente comminate, calcolati anche gli arretrati relativi agli anni precedenti, le entrate al capitolo " contravvenzioni al codice della strada" si attestano a quota 97 milioni.

Autovelox, street control, strisce blu: alla fine dell'anno si è messo in regola soltanto il 23 per cento dei romani. Gli altri pagheranno. Forse. Perché recuperare gli arretrati è missione quantomai ardua: nel 2017 ne sono stati riscossi soltanto 4,7 milioni.

Così torna più che mai d'attualità il richiamo dell'Oref, l'organo di revisione economico e finanziario del Campidoglio. Nelle pieghe del bilancio capitolino c'è una "ingente mole dei residui con anzianità ultraquinquennale" . Entrate che il Comune prevedeva di incassare, ma che potrebbero invece cadere in prescrizione. A rischio, come calcolato dai revisori dei conti, ci sono due miliardi di euro. Una somma che mette a nudo, scrive ancora l'Oref, "l'incapacità o le difficoltà incontrate nella fase della riscossione " . Lungaggini e sciatteria " possono determinare la perdita dei crediti stessi " . Una tegola sui conti capitolini di non poco conto.

Per recuperare il terreno perso fino a questo momento, la giunta grillina ha deciso di puntare con decisione sui vigili urbani: " Lo scostamento tra il valore dellle previsioni e quello degli accertamenti ( le multe effettivamente comminate, ndr) è il risultato, principalmente, della notifica nell'anno 2017 di un maggiore numero di verbali elevati dalla polizia locale " . Lo scorso anno, infatti, i caschi bianchi hanno fatto incassare al Comune 70 milioni di euro.

Altri 17,6 sono arrivati dalle " ammende e oblazioni" degli ausiliari del traffico. In questo caso lo scostamento dalla previsione di 28 milioni e dai 21,7 milioni di multe staccate è dovuto alla possibilità di pagare le sanzioni con il 30 per cento di sconto entro 5 giorni dalla data della contestazione. Capitolo autovelox: sono 5 i milioni di euro finiti nelle casse del Campidoglio a fronte dei 9 previsti. Anche i dipendenti Atac, almeno quelli che hanno ottenuto il tesserino da agente di polizia amministrativa, possono multare. Con discreti risultati, specie sugli arretrati.

Dove si perdono, invece, tutte le sanzioni non riscosse? Gli stranieri, i vacanzieri che decidono di sfidare il traffico di Roma mettendosi al volante della propria automobile, semplicemente non pagano. " Francesi, tedeschi, olandesi, pure gli americani – spiega un vigile urbano di lungo corso – multarli quando varcano le zone a traffico limitato o sostano sulle strisce blu senza pagare è praticamente inutile. Pagherà il 10, al massimo il 15 per cento dei turisti. Peraltro spedire le sanzioni oltreconfine ha anche un suo costo".

Un buon numero di sanzioni, invece, finisce davanti al giudice di pace o al prefetto. Il caso più eclatante, tormentone del 2017, è stato quello della preferenziale di via di Portonaccio. Da inizio maggio a metà settembre, sono state comminate 326.212 sanzioni per un totale di oltre 23 milioni di euro. Poi il numero è continuato a salire, al pari delle sconfitte collezionate dal Campidoglio. In sette casi su tre, il Comune ha avuto torto davanti al giudice di pace. E pure in prefettura l'andazzo è lo stesso.

In ultima battuta c'è lo spauracchio della prescrizione: udienza dopo udienza, con i tempi della giustizia italiana, allo scoccare dei cinque anni dalla notifica le multe decadono automaticamente. E il Campidoglio? In attesa di trovare metodi più efficaci per la riscossione, continua il gioco delle previsioni.

Categorie
Cronaca

Ostia, testimone contro Spada non si presenta per tre volte in aula

(Fonte: www.repubblica.it)

Per la terza volta ha deciso di non comparire davanti ai giudici della nona sezione penale nel processo a carico di Roberto Spada e di un suo guardaspalle per l'aggressione ai danni del giornalista Rai, Daniele Piervincenzi e all'operatore Edoardo Anselmi, avvenuta a Ostia lo scorso 7 novembre. Per questo il pm Giovanni Musarò ha chiesto l'accompagnamento coattivo del teste Rita De Silvestro per la prossima udienza del 13 giugno. La testimone, che ora vive con un'amica in una piccola casa popolare, dovrebbe riferire di uno svantaggioso 'scambio' di abitazione con Spada per poter saldare i debiti maturati dal figlio. E il sospetto della Procura è che lei abbia rinunciato a comparire perchè pochi giorni fa è andata a fuoco proprio la roulotte di suo figlio.
Una circostanza su cui sta indagando la polizia anche se il timore degli inquirenti è che questo episodio sia legato al clima di intimidazione che si respira sul litorale romano. Nell'udienza di oggi sono stati ascoltati anche dei testimoni della difesa e in particolare alcuni frequentatori della palestra 'Femus Boxe' gestita da Spada, al cui esterno è avvenuta l'aggressione. "I due giornalisti sono stati due ore in palestra e Piervincenzi è entrato autonomamente. Roberto non voleva fare l'intervista – ha raccontato un testimone – ma il giornalista insisteva, disturbando i nostri allenamenti

 

Categorie
Cronaca

Ostia, crolla il tetto dove sta lavorando, operaio precipita: è grave

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Mirko Polisano)Incidente sul lavoro a Ostia Antica. Un operaio di 50 anni è precipitato dal tetto di un'azienda specializzata nel montaggio di tende da sole. L'uomo era impegnato in alcuni lavori sul lucernario ma all'improvviso la struttura ha ceduta. Le condizioni del tecnico sono apparse da subito critiche. Per lui si è reso necessario l'intervento dell'eliambulanza che lo ha trasportato all'ospedale San Camillo in codice rosso. Sul posto, pattuglie di polizia, carabinieri e vigili del fuoco che hanno interdetto l'area al pubblico transito. Del caso si sta occupando la squadra giudiziaria del commissariato di Ostia.

Categorie
Cronaca

Roma, cartelloni shock: “Aborto prima causa di femminicidio”. Il Pd: “Rimuoveteli”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo)“L’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo #stopaborto”. Così si legge su un manifesto in via Salaria. La foto è in bianco e nero e il cartellone incornicia due mani che cingono la pancia di una donna incinta. A ideare il messaggio è stata Citizen Go, associazione spagnola prolife, in vista della marcia per la vita di sabato. "È in atto il tentativo di censurare e silenziare chi afferma la verità sull'aborto, che sopprime la vita di un bambino e ferisce gravemente quella della donna. Rivendichiamo il diritto di opinione ed espressione tutelato dalla costituzione". Poco più di un mese fa un altro manifesto contro l'interruzione volontaria di gravidanza era stato affisso in via Gregorio VII e poi rimosso dopo le polemiche. La campagna shock di Citizen Go dovrebbe continuare nei prossimi giorni sui social e in strada. Per ora c'è la prima inserzione. Nulla da eccepire dal punto di vista amministrativo, nessuna affissione abusiva. Ma l'immagine non è sfuggita agli automobilisti romani. Tantomeno ai politici. Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma, chiede alla sindaca Virginia Raggi di rimuovere "l'ennesimo manifesto contro l'autodeterminazione delle donne, come fatto con il murales del bacio tra salvini e di maio e i murales politici successivi. È intollerabile tale misitificazione da parte di chi dice di difendere la vita". La stessa richiesta arriva dalla responsabile delle Politiche di genere della Cgil nazionale, Loredana Taddei. Attaccano anche la senatrice e la consigliera regionale Pd Monica Cirinnà e Marta Leonori: "A pochi giorni dal quarantennale della legge 194, è apparso di nuovo nella nostra città un manifesto antiabortista, con un messaggio violento che attacca direttamente le donne. È preoccupante che questi manifesti appaiano in città con sempre maggior frequenza". All'appello, almeno per ora, manca ancora una presa di posizione del Campidoglio M5S.

Categorie
Cronaca

Eur, crolla un albero in viale della Tecnica: danneggiata un’auto

(Fonte: www.romatoday.it)

Ancora un albero crollato. La settimana inizia sulla falsariga di quanto accaduto nel corso del week-end. Le alberature di alto fusto, da una parte all'altra della città,  continuano a cadere in maniera rovinosa.
Il crollo in viale della Tecnica
L'ultimo episodio si è verificato all'Eur e più precisamente in viale della Tecnica. A pochi passi dall'ex Velodromo Olimpico, intorno alle 11.30 di lunedì 14 – segnala l'associazione Ripartiamo dall'Eur – ha ceduto una altro possente albero. Questa volta a farne le spese è stata una fiat 500, regolarmente parcheggiata sul lato del marciapiede dove si è improvvisamente sradicato l'albero.
Gli alberi caduti negli ultimi tre giorni
Nel corso del fine settimana si sono registrati almeno altri tre casi. Il primo è stato segnalato in viale dell'Università ed ha coinvolto un'auto in sosta, causando anche il blocco della circolazione stradale. Un secondo episodio si è verificato in via Adolfo Gregoretti, all'altezza della stazione Stella Polare. In quel caso l'albero è precipitato sui binari. La situazione più eclatante si è però registrata a prati. In viale delle Milizie, intorno alle 3.30 di domenica 13 maggio, una pianta di almeno 12 metri si è schiantata su un autobus di linea, ferendo il conducente.  
I fondi per la manutenzione delle alberature
"L'Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, Pinuccia Montanari, ha sottolineato che le criticità sugli alberi di Roma sono dovute in gran parte a decenni di mancata o cattiva manutenzione – ha ricordato la consigliera democratica Valeria Baglio – eppure oggi che sono finiti i fondi del vecchio appalto, ereditato dalla giunta Marino, non ce ne sono altri per continuare il monitoraggio e abbattere i fusti pericolanti. Di fronte a questa emergenza continuano a raccontarci che va tutto bene".
Il precedente
Il quartiere dell'Eur nel corso degli ultimi giorni era stato teatro del crollo di un altro albero. In quel caso si trattava di un pino, che si è improvvisamente schiantato impegnando tutta la carreggiata di viale Africa. L'orario del cedimento, avvenuto di sera, non ha comportato conseguenze a persone o cose. L'albero si trovava infatti a poca distanza dall'Istituto Tecnico Commerciale Arangio Ruiz.

Categorie
Cronaca

Roma, raccolta firme e interrogazione contro la chiusura del cinema Maestoso

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Franco Montini)In passato il quadrante sud-est di Roma era una delle zone a più alta densità cinematografica della capitale. Ma, uno dopo l’alto, i numerosi cinema esistenti hanno chiuso i battenti, trasformati in palestre, ristoranti, sedi bancarie o semplicemente e tristemente abbandonati. L’elenco delle sale defunte fra Appia, Tuscolana e Casilina è particolarmente lungo e comprende nomi che hanno fatto la storia del cinema a Roma: New York, Paris, Diamante, Appio, Diana, Florida, Cinestar, Impero, Golden. Quest’ultimo, diventato un teatro, è almeno rimasto un luogo di aggregazione e cultura. Ma in una zona già quanto mai impoverita si potrebbe presto aggiungere una nuova dolorosa defezione: quella del Maestoso, popolare multisala a quattro schermi, ubicata nei pressi dell’Alberone. L’attuale esercente, la società Circuito Cinema, specializzata in una programmazione di qualità, ha infatti annunciato di voler abbandonare la gestione del Maestoso a partire dal prossimo 3 giugno. Se così fosse, in un ampio bacino di Roma, per una popolazione che supera numericamente il totale degli abitanti di molte città capoluogo di provincia, resterebbe disponibile una sola struttura: il cinema Trianon. Per scongiurare, l’ennesima chiusura di un cinema storico, che andrebbe ad aggiungersi, a Fiamma, Embassy, Metropolitan solo per restare alle scomparse più recenti, sono scesi in campo politici, rappresentanti sindacali e singoli cittadini. Come già avvenuto in altre circostanze, è stato subito avviata una raccolta firme fra gli abitanti del quartiere. E intanto Claudio Mancini, deputato del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per conoscere quali azioni si intende mettere in campo per scongiurare la chiusura del Maestoso. Tutto ciò anche in riferimento alla nuova legge cinema, voluta dal ministro Franceschini, entrata in vigore il 1 gennaio 2017, che offre aiuti e sostegni per la salvaguardia e la valorizzazione delle sale cinematografiche di interesse storico ed artistico. Non c’è dubbio che un cinema come il Maestoso, che da oltre mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento nell’esercizio cinematografico romano, rientri in questa categoria, tanto più che, da un punto di vista commerciale, la sala in questione gode di buona salute. Analoghe interrogazioni sono state presentate anche da altri rappresentanti del PD: Giulia Tempesta, consigliera in Campidoglio, e Francesca Biondo, consigliera nel VII Municipio. Ad aiutare la sopravvivenza del Maestoso potrebbe essere utile anche il piano annunciato dall’amministrazione capitolina e in particolare dalla presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale Eleonora Guadagno, che ha illustrato un progetto relativo all’istituzione di una rete dei cinema di Roma Capitale, messa a punto per rispondere alla crisi del settore. La speranza è che dalle parole si passi ai fatti, anche se, finora, l’amministrazione Raggi in questo settore non è riuscita a realizzare nulla di concreto, come dimostra il fatto che le sale di proprietà comunale, Aquila, Airone, Rialto, Apollo, chiuse erano e chiuse continuano ad essere.