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Ostia, crolla il tetto dove sta lavorando, operaio precipita: è grave

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Mirko Polisano)Incidente sul lavoro a Ostia Antica. Un operaio di 50 anni è precipitato dal tetto di un'azienda specializzata nel montaggio di tende da sole. L'uomo era impegnato in alcuni lavori sul lucernario ma all'improvviso la struttura ha ceduta. Le condizioni del tecnico sono apparse da subito critiche. Per lui si è reso necessario l'intervento dell'eliambulanza che lo ha trasportato all'ospedale San Camillo in codice rosso. Sul posto, pattuglie di polizia, carabinieri e vigili del fuoco che hanno interdetto l'area al pubblico transito. Del caso si sta occupando la squadra giudiziaria del commissariato di Ostia.

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Roma, cartelloni shock: “Aborto prima causa di femminicidio”. Il Pd: “Rimuoveteli”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo)“L’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo #stopaborto”. Così si legge su un manifesto in via Salaria. La foto è in bianco e nero e il cartellone incornicia due mani che cingono la pancia di una donna incinta. A ideare il messaggio è stata Citizen Go, associazione spagnola prolife, in vista della marcia per la vita di sabato. "È in atto il tentativo di censurare e silenziare chi afferma la verità sull'aborto, che sopprime la vita di un bambino e ferisce gravemente quella della donna. Rivendichiamo il diritto di opinione ed espressione tutelato dalla costituzione". Poco più di un mese fa un altro manifesto contro l'interruzione volontaria di gravidanza era stato affisso in via Gregorio VII e poi rimosso dopo le polemiche. La campagna shock di Citizen Go dovrebbe continuare nei prossimi giorni sui social e in strada. Per ora c'è la prima inserzione. Nulla da eccepire dal punto di vista amministrativo, nessuna affissione abusiva. Ma l'immagine non è sfuggita agli automobilisti romani. Tantomeno ai politici. Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma, chiede alla sindaca Virginia Raggi di rimuovere "l'ennesimo manifesto contro l'autodeterminazione delle donne, come fatto con il murales del bacio tra salvini e di maio e i murales politici successivi. È intollerabile tale misitificazione da parte di chi dice di difendere la vita". La stessa richiesta arriva dalla responsabile delle Politiche di genere della Cgil nazionale, Loredana Taddei. Attaccano anche la senatrice e la consigliera regionale Pd Monica Cirinnà e Marta Leonori: "A pochi giorni dal quarantennale della legge 194, è apparso di nuovo nella nostra città un manifesto antiabortista, con un messaggio violento che attacca direttamente le donne. È preoccupante che questi manifesti appaiano in città con sempre maggior frequenza". All'appello, almeno per ora, manca ancora una presa di posizione del Campidoglio M5S.

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Eur, crolla un albero in viale della Tecnica: danneggiata un’auto

(Fonte: www.romatoday.it)

Ancora un albero crollato. La settimana inizia sulla falsariga di quanto accaduto nel corso del week-end. Le alberature di alto fusto, da una parte all'altra della città,  continuano a cadere in maniera rovinosa.
Il crollo in viale della Tecnica
L'ultimo episodio si è verificato all'Eur e più precisamente in viale della Tecnica. A pochi passi dall'ex Velodromo Olimpico, intorno alle 11.30 di lunedì 14 – segnala l'associazione Ripartiamo dall'Eur – ha ceduto una altro possente albero. Questa volta a farne le spese è stata una fiat 500, regolarmente parcheggiata sul lato del marciapiede dove si è improvvisamente sradicato l'albero.
Gli alberi caduti negli ultimi tre giorni
Nel corso del fine settimana si sono registrati almeno altri tre casi. Il primo è stato segnalato in viale dell'Università ed ha coinvolto un'auto in sosta, causando anche il blocco della circolazione stradale. Un secondo episodio si è verificato in via Adolfo Gregoretti, all'altezza della stazione Stella Polare. In quel caso l'albero è precipitato sui binari. La situazione più eclatante si è però registrata a prati. In viale delle Milizie, intorno alle 3.30 di domenica 13 maggio, una pianta di almeno 12 metri si è schiantata su un autobus di linea, ferendo il conducente.  
I fondi per la manutenzione delle alberature
"L'Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, Pinuccia Montanari, ha sottolineato che le criticità sugli alberi di Roma sono dovute in gran parte a decenni di mancata o cattiva manutenzione – ha ricordato la consigliera democratica Valeria Baglio – eppure oggi che sono finiti i fondi del vecchio appalto, ereditato dalla giunta Marino, non ce ne sono altri per continuare il monitoraggio e abbattere i fusti pericolanti. Di fronte a questa emergenza continuano a raccontarci che va tutto bene".
Il precedente
Il quartiere dell'Eur nel corso degli ultimi giorni era stato teatro del crollo di un altro albero. In quel caso si trattava di un pino, che si è improvvisamente schiantato impegnando tutta la carreggiata di viale Africa. L'orario del cedimento, avvenuto di sera, non ha comportato conseguenze a persone o cose. L'albero si trovava infatti a poca distanza dall'Istituto Tecnico Commerciale Arangio Ruiz.

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Roma, raccolta firme e interrogazione contro la chiusura del cinema Maestoso

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Franco Montini)In passato il quadrante sud-est di Roma era una delle zone a più alta densità cinematografica della capitale. Ma, uno dopo l’alto, i numerosi cinema esistenti hanno chiuso i battenti, trasformati in palestre, ristoranti, sedi bancarie o semplicemente e tristemente abbandonati. L’elenco delle sale defunte fra Appia, Tuscolana e Casilina è particolarmente lungo e comprende nomi che hanno fatto la storia del cinema a Roma: New York, Paris, Diamante, Appio, Diana, Florida, Cinestar, Impero, Golden. Quest’ultimo, diventato un teatro, è almeno rimasto un luogo di aggregazione e cultura. Ma in una zona già quanto mai impoverita si potrebbe presto aggiungere una nuova dolorosa defezione: quella del Maestoso, popolare multisala a quattro schermi, ubicata nei pressi dell’Alberone. L’attuale esercente, la società Circuito Cinema, specializzata in una programmazione di qualità, ha infatti annunciato di voler abbandonare la gestione del Maestoso a partire dal prossimo 3 giugno. Se così fosse, in un ampio bacino di Roma, per una popolazione che supera numericamente il totale degli abitanti di molte città capoluogo di provincia, resterebbe disponibile una sola struttura: il cinema Trianon. Per scongiurare, l’ennesima chiusura di un cinema storico, che andrebbe ad aggiungersi, a Fiamma, Embassy, Metropolitan solo per restare alle scomparse più recenti, sono scesi in campo politici, rappresentanti sindacali e singoli cittadini. Come già avvenuto in altre circostanze, è stato subito avviata una raccolta firme fra gli abitanti del quartiere. E intanto Claudio Mancini, deputato del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per conoscere quali azioni si intende mettere in campo per scongiurare la chiusura del Maestoso. Tutto ciò anche in riferimento alla nuova legge cinema, voluta dal ministro Franceschini, entrata in vigore il 1 gennaio 2017, che offre aiuti e sostegni per la salvaguardia e la valorizzazione delle sale cinematografiche di interesse storico ed artistico. Non c’è dubbio che un cinema come il Maestoso, che da oltre mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento nell’esercizio cinematografico romano, rientri in questa categoria, tanto più che, da un punto di vista commerciale, la sala in questione gode di buona salute. Analoghe interrogazioni sono state presentate anche da altri rappresentanti del PD: Giulia Tempesta, consigliera in Campidoglio, e Francesca Biondo, consigliera nel VII Municipio. Ad aiutare la sopravvivenza del Maestoso potrebbe essere utile anche il piano annunciato dall’amministrazione capitolina e in particolare dalla presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale Eleonora Guadagno, che ha illustrato un progetto relativo all’istituzione di una rete dei cinema di Roma Capitale, messa a punto per rispondere alla crisi del settore. La speranza è che dalle parole si passi ai fatti, anche se, finora, l’amministrazione Raggi in questo settore non è riuscita a realizzare nulla di concreto, come dimostra il fatto che le sale di proprietà comunale, Aquila, Airone, Rialto, Apollo, chiuse erano e chiuse continuano ad essere.

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Roma, scoperto con un chilo di marijuana in borsa: “E’ per la festa della mamma”

(Fonte: www.repubblica.it)

Un 18enne nigeriano è stato arrestato dai carabinieri di viale Libia, in servizio con i militari dell'Esercito perchè trovato in possesso di oltre un chilo di marijuana nei pressi dell'autostazione Tibus in largo Guido Mazzoni, al Tiburtino. Il giovane, in attesa di partire con un bus per Firenze, è stato notato aggirarsi con fare sospetto nel piazzale e tra le pensiline dell'autostazione: fermato per un controllo, prima ha tentato di sottrarsi sostenendo di essere in ritardo, poi – alla richiesta di verifica del bagaglio – ha provato a  giustificarsi dicendo di avere un regalo per la "festa della mamma". Ma nella borsa, nascosto in una scatola di scarpe, i carabinieri hanno trovato oltre un chilo di droga, suddiviso in due involucri di cellophane.

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Si getta nell’Aniene, ragazzo si tuffa ma non riesce a risalire: salvati con una catena umana

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)Una catena umana. Così due giovani sono stati salvati dalla polizia dopo essere finiti nell'Aniene. I fatti hanno preso corpo intorno alle 15:00 di oggi 14 maggio quando una 16enne si è gettata volontariamente nel fiume che attraversa Tivoli dal Ponte della Pace, passaggio pedonale che collega il lungoaniene Impastato alla stazione ferroviaria di via Sant'Agnese. Con l'adolescente in balia delle acque, un secondo giovane non ci ha pensato un attimo ed, una volta vista la ragazza in pericolo, si è gettato nello specchio d'acqua per salvare la giovane studentessa nata nel 2002. 
Catena umana nel fiume Aniene
Riuscito a raggiungere l'aspirante suicida il giovane si è trovato a sua volta in difficoltà, rimanendo in balia delle acque dell'Aniene. Una scena che non è passata inosservata ad alcuni testimoni che hanno richiesto aiuto alle forze dell'ordine. Immediatamente sono intervenuti sul posto gli agenti del commissariato di polizia di Tivoli che, arrivati sugli argini dell'Aniene, hanno fatto una catena umana riuscendo a riportare a riva i due ragazzi. 
Ragazza si getta nel fiume dal Ponte della Pace
Salvati i due, il ragazzo non ha riportato conseguenze ed è stato medicato sul posto dai medici del 118. La 16enne è stata inveca trasportata d'urgenza dall'ambulanza in codice rosso al vicino ospedale San Giovanni Evangelista.

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Ospedale Tivoli: coppia aggredisce medici ed infermieri al pronto soccorso

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)Non è la prima volta che vengono idenfificati per aver creato problemi al pronto soccorso dell'ospedale. Una coppia di giovani residenti a Tivoli che domenica 14 maggio ha rimesso in scena l'ennesimo episodio di violenza minacciando verbalmente ed aggredendo il personale medico dell'ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli. I fatti dopo che una giovane è arrivata, accompagnata dal fidanzato, al pronto soccorso del nosocomio tiburtino per farsi medicare una lieve ferita con un triage di codice verde. 
Aggressione al pronto soccorso dell'ospedale di Tivoli
Da accertare le cause che hanno scatenato l'aggressione al personale medico del nosocomio di viale Trieste, avvenuta nella serata di domenica 14 maggio. Ad essere presi di mira tre infermieri ed un medico. Spaventati i sanitari dell'ospedale tiburtino hanno allertato le forze dell'ordine con l'arrivo sul posto della polizia e dei carabinieri. La denuncia è stata poi sporta ai militari dell'Arma della Compagnia di Tivoli. 
Azione deplorevole 
L'ennesima aggressione ha trovato la denuncia dell'Asl Rm5 che, in una nota stampa, manifesta vicinanza ad infermieri e medico presi di mira: "Si è trattato di un’azione deplorevole che la Asl Roma 5 condanna duramente. A tal riguardo, grazie anche alla comunicazione tempestiva del Direttore del Pronto Soccorso, si sta provvedendo a sporgere denuncia. Sarà anche avviato un Audit interno. La Direzione Strategica esprime l’assoluta vicinanza e sostegno alle vittime di questo gesto, professionisti che quotidianamente si spendono, anche tra mille difficoltà, per garantire il diritto alla salute e all’assistenza a tutti i cittadini". 

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Roma, fumo dal bus: paura all’Infernetto sulla linea 070 per un principio di incendio

 (Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Mirko Polisano)Prima un odore di bruciato e poi il fumo che proveniva dalla parte anteriore del mezzo. Paura sulla linea 070, dove questo pomeriggio si è registrato un principio di incendio. A spegnerlo sul nascere è stato il conducente del mezzo. L’autista dell’Atac, infatti, accortosi di quello che stava succedendo ha imbracciato l’estintore in dotazione sul mezzo e ha stroncato il fuoco. È successo poco prima delle ore 17 in via di Castelporziano all'Infernetto, all'altezza con via Nicolini, a poche centinaia di metri dal punto in cui, meno di una settimana faun incendio ha devastato il bus della linea 06 scolastico. Stavolta, però, il conducente è stato più rapido del propagarsi delle fiamme. 
Sono quattro negli ultimi sei giorni i mezzi rimasti in panne sul litorale. Dopo il rogo che ha distrutto lo 06, un mezzo della stessa linea è rimasto fermo a causa di un'avaria al motore, venerdì 11 maggio, sulla Cristoforo Colombo, mentre un altro mezzo della flotta Atac, lo 062 – una delle linee "mare" che collega le stazioni di Ostia con le spiagge – la mattina di sabato 12 maggio ha subito un guasto sul lungomare Amerigo Vespucci.

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Incidente Pontina, un ferito

 Ennesimo incidente avvenuto sulla via Pontina. Il sinistro si è verificato oggi, all'ora di pranzo,all'altezza del chilometro 47+200 in località Aprilia. Secondo le ricostruzioni, una macchina si è ribaltata mentre viaggiava in direzione della capitale. Nel sinistro, che ha visto coinvolto anche un camion, è rimasta ferita una persona che è stata trasportata in ospedale in codice giallo. Da quanto è stato riferito, l'automobilista ha riportato, infatti, una ferita non grave. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Aprilia per effettuare i rilievi. Per completare ed effettuare le operazioni necessarie per ricostruire la dinamica dell'incidente, è stata chiusa momentaneamente la corsia di sorpasso. 

 

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Si piazzò per protesta al posto di Raggi, “daspo” di 3 mesi per il sindacalista Atac

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri) Tre mesi di esclusione dall'Aula Giulio Cesare: firmato il presidente Marcello De Vito. A Roma, in Campidoglio, scatta il «Daspo capitolino». Il provvedimento è stato preso nei confronti di Claudio De Francesco, segretario regionale del sindacato Sicel, che lo scorso 24 aprile ha invaso (pacificamente) l'Aula Giulio Cesare durante il consiglio straordinario su Atac. De Francesco, durante un momento di concitazione tra maggioranza e opposizioni,  ha attraversato di corsa l'emiciclo capitolino si è andato a mettere seduto nello scranno di Virginia Raggi, la sindaca. Visto il regolamento dell'assemblea, scrive De Vito nell'ordinanza del Daspo, il sindacalista di Atac dovrà stare lontano tra mesi dal consiglio comunale.