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Rifiuti, Fp Cgil: “Impianti pieni, per evitare emergenza da smaltire 10 mila tonnellate”

(Fonte: www.romatoday.it)

Roma resta sull'orlo dell'emergenza rifiuti. Il sistema, che dopo l'emergenza del ponte tra il 25 aprile e il 1 maggio si sta lentamente riprendendo, è gravato da 10 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati. Negli impianti di trattamento meccanico biologico della città giacciono circa 8 mila tonnellate. Lo denuncia la Fp Cgil di Roma e Lazio che lancia l'allarme: "Basta un piccolo intoppo che necessita di manutenzione o un problema con i fornitori perché tornino i sacchetti per terra" spiega il segretario, Natale Di Cola. "Senza contare che anche per i lavoratori le condizioni di sicurezza sono al limite".

Un equilibrio precario dove, se tutto va bene, tra gli impianti romani (due di Ama e due di Colari) e quelli fuori regione con cui sono stati sottoscritti degli accordi, vengono trattati tanti rifiuti quanti ne vengono prodotti ma dove basta un leggero aumento nella produzione, come avvenuto tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, o, appunto, un intoppo per innescare una serie di rallentamenti che portano, nel giro di pochi giorni, ai rifiuti nelle strade. "La situazione è questa da metà aprile e se non si trova una soluzione per circa 10 mila tonnellate Roma continuerà a restare sull'orlo" continua Di Cola. 

Dopo il via libera dell'Abruzzo al trattamento dei rifiuti della capitale fino al 31 dicembre, per un totale di 39 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati, e la conferma dei treni per gli impianti in Germania, le istituzioni sono al lavoro per trovare nuovi sbocchi. Oggetto di polemica da parte dell'Ama verso la regione Lazio, presto circa 300 tonnellate al giorno potrebbero partire per la Puglia. Anche il tritovagliatore di Ostia dovrebbe partire ma solo per i rifiuti del municipio. La soluzione? "Smaltire questi rifiuti e lavorare per aumentare la raccolta differenziata in tutti i municipi".

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Roma, chiusi i laboratori sociali di Capodarco: protesta delle famiglie al Comune

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Elena Panarella)Una settantina di persone diversamente abili da oggi resteranno a casa. E si perché i laboratori sociali della Comunità Capodarco, in zona Statuario, parte integrante della loro vita, subiranno l’ennesima interruzione. L’ennesimo disagio che ha fatto scatenare delusione e rabbia tra i genitori, che questa mattina numerosi si sono presentati in viale Manzoni, al Dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale. E così finita la proroga di un mese in attesa del promesso espletamento del bando pubblico, insieme agli operatori, studenti con disabilità sono tornati a chiedere a gran voce certezze «considerato che ad oggi siamo di fronte ad un nulla di fatto».
«Sono almeno tre mesi che chiediamo di essere ricevuti con lettere senza alcun riscontro», tuonano ancora i genitori. «Il servizio, tra le realtà socio-assistenziali più innovative di Roma, è scaduto ieri e ad oggi non sappiamo ancora quale sia l’intenzione del Campidoglio – sottolinea Marco Palumbo, presidente della Commissione Trasparenza di Roma Capitale e Consigliere comunale del Pd – Chiuderli? Espletate celermente la gara promessa? Per tre mesi, dal 1 gennaio al 31 di marzo, la Comunità di Capodarco ha garantito la continuità del servizio senza alcuna copertura economica». E aggiunge: «Le famiglie giustamente oggi dicono basta e chiedono che i loro figli “non vengano trattati come pacchi”. Sollecitiamo l’intervento della Sindaca e dell’Assessore alle politiche Sociali per garantire la continuità di un servizio i cui ritardi nel bando non possono gravare sui cittadini. Si eviti la chiusura di un servizio cittadino che offre possibilità a decine di ragazzi e ragazze dalle disabilità complesse. Si garantisca continuità. Massima solidarietà intanto agli operatori e alle famiglie. Speriamo arrivino risposte certe. Si eviti la chiusura di un prezioso servizio che era in convenzione. Un bando per 7 mesi non risolve ed espletarlo con mesi di ritardo e di silenzio é gravissimo. Offensivo». Ma più di tutto è la rabbia dei ragazzi che frequentano i laboratori sociali che arriva in maniera disarmante: «Non vogliamo assolutamente che chiudano – dice con tutta la sua forza Manuela, a nome di tanti altri ragazzi – nessuno ha diritto di toglierci una cosa così importante per noi per poi lasciarci a casa. Io vivo con mia madre che ha anche lei delle disabilità e non mi può tenere giorno, pomeriggio e notte. Per noi e per le nostre famiglie questo è un servizio vitale, un servizio che per certi versi ha reso noi disabili autonomi. Perché distruggere le cose che funzionano? Io grazie a Capodarco rivivo».

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Bambino Gesù contro l’ipertensione arteriosa

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù aderisce alla XIV Giornata mondiale contro l’Ipertensione arteriosa con una iniziativa dedicata alla prevenzione. Domani, giovedì 17 maggio, dalle 10:00 alle 17:00, presso lo stand appositamente allestito nella sede di Roma-Gianicolo (area ‘Castello dei giochi’), il personale medico dell’Ospedale effettuerà gratuitamente misurazioni della pressione sui bambini e sugli adulti che vorranno sottoporsi al controllo. L’ipertensione arteriosa colpisce quasi il 10% della popolazione pediatrica, con picchi di oltre il 20% tra i bambini con obesità grave. E’ stata identificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come principale concausa di mortalità per malattie cardiovascolari e la sua incidenza è in continuo aumento: solo in Italia le persone che ne soffrono sono 15 milioni (circa il 35% della popolazione generale). Questa patologia è caratterizzata dal riscontro di valori della pressione del sangue sulla parete delle arterie più alti rispetto a quelli di riferimento per età, sesso e statura. Soprattutto in età pediatrica, è una malattia asintomatica, senza sintomi specifici, vale a dire che di solito non provoca alcun disturbo. Per questa caratteristica è stata definita “silent killer”, cioè “assassino silenzioso”. Saltuariamente possono essere presenti vertigini, cefalea ed ipereccitabilità. Nel corso del tempo, l’eccessiva pressione del sangue danneggia le arterie, potenzia l’effetto di altre condizioni pericolose per la salute (presenza di colesterolo elevato, diabete mellito, consumo di sigarette), favorisce il deterioramento delle facoltà mentali, la comparsa di problemi come l’insufficienza renale e di malattie anche molto gravi (infarto cardiaco, ictus cerebrale). «Il Bambino Gesù aderisce a questa iniziativa mondiale, organizzata in Italia dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, perché è fondamentale intraprendere un corretto percorso di monitoraggio della pressione arteriosa per chi soffre di questa patologia e per chi rischia di svilupparla già in età pediatrica, come i bambini con genitori ipertesi», ha spiegato il dottor Ugo Giordano, responsabile dell’Unità di Ipertensione Arteriosa del Bambino Gesù. «Il controllo regolare dei valori pressori è particolarmente importante anche per i bambini affetti da malattie che possono causare indirettamente l’ipertensione, soprattutto quando sono in terapia farmacologica».

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Lite all’ufficio anagrafe: interviene in difesa della moglie e stacca orecchio a morsi al rivale

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)E' intervenuto in difesa della moglie staccando il lobo dell'orecchio del rivale con un morso. Gli attimi di paura sono stati vissuti intorno alle 10:30 della mattina di mercoledì 16 maggio al mercato coperto San Romano a Portonaccio. L'aggressione dopo che una donna ed un uomo avevano cominciato un'accesa discussione mentre erano in fila all'ufficio anagrafe che si trova negli spazi di via Tancredi Cartella.
Stacca orecchio a morsi all'ufficio anagrafe
Tra il panico delle tante persone presenti stamattina nell'area del mercato coperto del IV Municipio Tiburtino, diverse sono state le richieste di intervento alle forze dell'ordine. Arrivati sul posto gli agenti di polizia del commissariato Sant'Ippolito hanno trovato un uomo insanguinato, privo del lobo dell'orecchio, staccato poco prima con un morso dal marito della donna con la quale la vittima aveva avuto una discussione.
Lite al mercato coperto San Romano 
Sul posto è intervenuto anche il personale del 118. Recuperato il lobo dagli operatori sanitari il ferito è stato quindi trasportato d'urgenza all'ospedale Sandro Pertini. Fuggiti invece marito e moglie, attivamente ricercati dalle forze dell'ordine. 
 

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Roma, botticelle dalle strade ai parchi: ecco il nuovo regolamento

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Tutelare il benessere degli animali e spostare le botticelle nei parchi e nelle ville storiche. Sono questi gli obiettivi del Regolamento sulle botticelle che sarà presto discusso in Assemblea Capitolina». Così in un post su Facebook il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco. Il nuovo regolamento è stato al centro della seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Mobilità che si è svolta stamattina e a cui hanno partecipato anche l'assessore alla Mobilità Linda Meleo, il delegato dell'assessorato alla Sostenibilità Ambientale Edgar Meyer e il capo delegazione dei vetturini. Diaco illustra gli obiettivi cardine della nuova normativa: «Evitare ogni tipo di sofferenza ai cavalli, conducendo le attività delle botticelle tradizionali in luoghi più idonei quali parchi e ville storiche; offrire ai conducenti che non vogliano operare nelle aree verdi individuate la possibilità di optare per una licenza taxi». Inoltre saranno «quattro le aree che saranno riservate alle botticelle tradizionali: Villa Borghese, Villa Doria Pamphilj, Castel di Guido e Parco degli Acquedotti – spiega Diaco – Il nuovo Regolamento disciplina, in maniera chiara e circostanziata, i requisiti dei componenti della commissione medico-veterinaria, le temperature idonee per l'esercizio delle attività (non oltre i 30 gradi), l'uso dei cronotachigrafi per misurare le distanze percorse dai cavalli e molti altri aspetti a salvaguardia della salute degli animali. Una normativa che, finalmente, potrà alleviare una situazione delicata e che si protrae da troppo tempo. Proprio in virtù di questo, ci attendiamo il massimo sostegno e la massima collaborazione da parte di tutte le parti coinvolte, politiche e associazioni comprese». 

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La primavera tarda ad arrivare, neve ad alte quote sulle montagne attorno a Roma

(Fonte: www.romatoday.it)
Neve a primavera. Risveglio con i 'fiocchi' questa mattina sulle montagne del Lazio e della provincia di Roma. L'abbassamento delle temperature che sta accompagnando il maltempo che da oltre una settimana imperversa sulla regione, ha di fatto ritardato l'arrivo del sole primaverile.
Neve attorno a Roma
Monte Livata, Campaegli e Monna dell'Orso, in provincia di Roma, ma anche il Terminillo nel reatino, Campo Staffi e Campo Catino in Ciociaria, queste le località dove questa notte le colonnine di mercurio sono scese sino a zero gradi, con successiva nevicata sulle strade. In particolare sui monti del frusinate, alle 12:30, un sottile strato di manto nevoso ha coperto le strade ed imbiancato i tetti delle case. Ma se in montagna cade la neve a primavera, Roma dovrà continiuare a fare i conti con la pioggia prevista in città anche per la giornata di domani, mercoledì 16 maggio. 

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Abusi asilo, chiesto giudizio immediato

(Fonte: www.ansa.it)

Chiesto il giudizio immediato per Jonathan Trupia, 25 anni, accusato di abusi su 25 bambini di età compresa tra 3 e 5 anni. I fatti, secondo la procura di Roma, sarebbero avvenuti in una scuola materna frequentata dai figli dei dipendenti di Bankitalia. L'indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, era partita dopo una serie di denunce presentate dai genitori dei piccoli. Le telecamere posizionate nelle aule hanno incastrato l'uomo che nel corso dell' interrogatorio di garanzia ha ammesso le sue responsabilità sostenendo di essersi pentito per i reati commessi.

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San Basilio, tre presunti pusher in manette

Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro hanno effettuato dei controlli antidroga nel quartiere popolare di San Basilio ed hanno arrestato 3 persone, sequestrato un centinaio di dosi di droga nonché circa 600 euro in contanti. I militari hanno effettuato un controllo nei pressi di un condominio di via Corinaldo, dove hanno sorpreso 3 italiani, di 28, 33 e 48 anni, già noti ai militari per le loro frequentazioni nel mondo dello spaccio, in possesso di diverse dosi di cocaina. Dopo il controllo le perquisizioni sono state estese anche presso le loro abitazioni. In totale i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 70 grammi di cocaina e altri 20 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, nonché la somma contante di 600 euro, ritenuti provento della pregressa attività di spaccio. I 3 sono fini in manette con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso. Successivamente sono stati accompagnati in caserma e poi condotti presso i rispettivi domicili, tranne il 28enne che è stato invece trattenuto in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere processato con il irto direttissimo presso le aule del Tribunale di Roma.

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Atac, sistemi antincendio per 397 vecchi mezzi, Infernetto: altro ” flambus”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – In via del Tritone – e in Atac lo sanno bene – una settimana fa è andata fin troppo bene. L'autobus che ha preso fuoco a due passi da Fontana di Trevi è finito sui siti di informazione di mezzo mondo e ha finito per ferire " soltanto" la giovane commessa di un negozio di abbigliamento.

Era un Mercedes Citaro classe 2003, la stessa attempatissima flotta per cui ieri la municipalizzata dei trasporti ha stanziato 1,2 milioni di euro. Sono finiti in un bando per dotare finalmente i motori di 397 veicoli di un sistema antincendio, un dispositivo di sicurezza originariamente non previsto dal costruttore.

L'iter, almeno per quanto riguarda la presentazione delle offerte, si chiuderà il 19 giugno. I nuovi impianti potrebbero quindi arrivare solo dopo l'estate. Nel frattempo quei mezzi continueranno a circolare come nulla fosse. Con le temperature in aumento e, dunque, con tutti i rischi del caso.

Responsabilità di cui i vertici dell'azienda di via Prenestina non vedono l'ora di disfarsi: come si legge nel capitolato della gara, se si registrano altri roghi dopo l'installazione dei nuovi dispositivi in grado di sedare le fiamme con un misto di acqua e polveri ignifughe ad alta pressione, l'azienda che si sarà aggiudicata il bando dovrà risarcire Atac.

D'altronde in azienda in questo momento la sensibilità sul tema " flambus" è alta. I tre casi della scorsa settimana, tra centro storico e Infernetto, hanno lasciato il segno. Anche tra i passeggeri, ormai pronti alla fuga anche a mezzo in corsa al primo segnale di pericolo. È successo di nuovo ieri, ancora una volta all'Infernetto. Il conducente, a bordo di un vecchio 070 in marcia lungo via di Castelporziano, si è fermato e, con l'estintore di serie, ha sedato un principio d'incendio all'altezza della ruota anteriore sinistra.

Del caso si occuperanno le officine della controllata del Campidoglio: considerato il punto da cui si stava sprigionando il fumo, non è escluso che a scatenare il panico siano stati i freni (surriscaldati) della vettura. Si vedrà.

Intanto l'azienda, sempre alle prese con un debito da 1,4 miliardi e la scrittura di un piano di salvataggio bis da presentare entro il 30 maggio ai giudici del tribunale fallimentare, prova a dare una raddrizzata alle sue prestazioni. Atac è a caccia di un pool di quattro esperti capaci di rimettere in moto bus, tram, ferrovie e le tre linee della metropolitana in poco più di quattro mesi, nella massima riservatezza, e in cambio di 105 mila euro.

I tecnici dovranno stilare un progetto per migliorare la manutenzione della flotta di superficie e dei convogli dell'underground nelle rispettive officine. Nel mirino anche i magazzini e le scorte a disposizione dei meccanici – in particolare la rimessa di Grottarossa, quella dove passano tutti i ricambi prima di essere distribuiti agli stabilimenti – oltre che la direzione acquisti. L'azienda non si nasconde: " Negli ultimi cinque anni a causa della mancanza di ricambi si è manifestato un fermo giornaliero di veicoli che ha inciso e incide sulla disponibilità giornaliera dei bus, tram, treni e metro".

Meglio tardi che mai. Atac ora prova a riprendere il controllo del servizio e di quella che in gergo tecnico si definisce supply chain per rendere il processo " più virtuoso nell'ottica di un recupero di produttività d'esercizio" e "migliorare radicalmente " la manutenzione. Elementi da cui dipendono anche i trasferimenti previsti dal contratto di servizio siglato con il Campidoglio, che intanto attende l'assemblea dei soci per mettere le mani sul bilancio 2017, chiuso con un passivo da circa 120 milioni.

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Ramo si spezza e cade sulla via Polense: problemi alla viabilità

(Fonte: www.romatoday.it)

Ancora rami caduti. Dopo l'episodio a Gallicano nel Lazio, oggi una situazione di pericolo anche sulla via Polense, all'incrocio con via Prenestina. Un grosso ramo si è spezzato invadendo la carreggiata all'altezza di Valle Castiglione. Danni una Mercedes di passaggio e problemi alla viabilità. Sul posto i Vigili del Fuoco.