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Cronaca

Latina, minacce e percosse al marito: donna allontanata da casa per stalking

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Clemente Pistilli)Non sempre e solo donne vittime di violenze tra le mura domestiche. La vita di coppia a volte può diventare un inferno anche per lui. Capita che il sesso forte finisce in un vortice fatto di percosse, minacce e privazioni. Un quadro particolare quello che si è presentato, la notte scorsa a Latina, agli investigatori della squadra volante e che ha portato a disporre per una donna l'allontanamento dalla casa familiare. Attorno all'1.30, una pattuglia della polizia è intervenuta in via Conte d'Anagni, a Borgo Faiti, alle porte del capoluogo pontino e dove viene indicata una delle tappe di San Paolo lungo la strada percorsa verso Roma. Al 113 era stata segnalata una lite. Gli investigatori, appena arrivati, hanno così notato nel parcheggio antistante un appartamento una giovane in stato di agitazione, che ha detto soltanto di non avere nulla da riferire. I poliziotti hanno però subito visto anche il compagno di lei che, affacciato al balcone, urlava, sostenendo di essere stato aggredito per questioni di gelosia e chiuso in casa. L'uomo chiedeva aiuto e agli investigatori ha raccontato di aver avuto l'ennesima discussione con la compagna, con cui aveva da due anni una relazione rivelatasi subito problematica, caratterizzata da continui scatti d'ira di lei. Avviato un controllo, i poliziotti hanno scoperto che le liti tra i due erano state realmente frequenti e che nei mesi precedenti più volte le forze dell'ordine erano dovute intervenire in quell'appartamento per riportare la calma. Hanno appurato che in un caso la donna aveva anche danneggiato il mobilio, il parabrezza e i tergicristalli dell'auto del compagno. L'uomo aveva inoltre lesioni evidenti al volto e alle braccia.  Era stato picchiato e l'appartamento era stato messo a soqquadro. In stato di shock, l'uomo ha inoltre detto ai poliziotti di avere ormai paura per la sua incolumità e di voler interrompere quella relazione. Condotto al pronto soccorso dell'ospedale "Goretti" di Latina, gli sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 15 giorni e, presentata denuncia, ha riferito di essere stato più volte vittima di violenze e minacce, parlando di continui soprusi da parte della compagna, di una vita passata ormai in stato di soggezione. Contattato il magistrato di turno, i poliziotti hanno quindi disposto per la donna la misura dell'allontanamento urgente dalla casa familiare.
 

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Cronaca

Anche Roma ha il suo Titanic, sul Tevere spunta la nave fantasma

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Michele Galvani) – L'hanno già ribattezzato il "Titanic di Roma". Non è affondato, certo. Piuttosto è spiaggiato. Ma rappresenta comunque una specie di disastro. Più ambientale e di immagine che altro. Nessun morto, dunque. Sia chiaro. E qui non siamo nel mezzo dell'Oceano e di certo non c'è stato un urto con un iceberg. Non ci sono neanche Jack e Rose che si inseguono, scappano, ballano, ridono e si innamorano come nel film del 1997 campione di incassi. Ma fatto sta che Tiber II è una sorta di fantasma buttato su una banchina del Tevere, all'altezza di lungotevere della Vittoria, dimenticato, forse abitato. Antonello Palmieri, presidente di Romanuova, racconta: «Nel corso di una passeggiata in bicicletta sulla ciclabile – chiamiamola così – lungo il fiume Tevere, abbiamo scoperto dove finisce la propaganda delle istituzioni, e dove comincia la realtà. Tra fango, buche, water e bidet, scatole di polistirolo, vecchi arredi di plastica, decine di biciclette a noleggio vandalizzate, dobbiamo prendere atto che oggi questa è Roma. Ma abbiamo soprattutto “scoperto” dov’è finita la motonave Tiber II, che effettuava servizio sul fiume, schiantatasi nel dicembre del 2008 contro ponte Sant’Angelo nel corso di una piena. Dieci anni fa».

La motonave è in parte coperta dalla vegetazione. Un cartello vieta l’ingresso nell’area del naufragio, ma secondo alcuni testimoni ci sarebbe uno strano via-vai di persone. Varrebbe la pena un sopralluogo delle autorità locali (vigili? Polizia? Vigili del fuoco? Almeno per avviare l'iter di una rimozione e restituire la banchina ai cittadini, magari per una semplice passeggiata. Il Tevere resta elemento centrale della Capitale. Un luogo da vivere, da riscoprire e non certo da guardare con paura. Basta investirci e rilanciarlo, affinché non ci siano altri Titanic. Perché i Jack e Rose de' noantri, nella realtà, non esistono. E di certo di finire affondati proprio non ne hanno voglia. Come nessun romano, d'altronde.

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Bullismo, a Roma la supplente minacciata e offesa da un alunno 15enne “intruso”: denuncia alla Polizia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Paolo Ricci Bitti)Un'insegnante minacciata e offesa; una serie di bestemmie da incendiare l'aria ripresa con il cellulare e diffusa sui social; un'intera classe che rischia una sospensione se non la bocciatura; un ragazzino di 15 anni che non vuole più andare a scuola perché “messo in mezzo” senza avere alcuna colpa. Questa volta l'atto di bullismo a due livelli (nei confronti della prof e di uno studente) coinvolge oltre venti alunni di una “seconda” dell'istituto d'istruzione superiore Pacinotti-Archimede, sezione istituto tecnico informatico, in via Pasquariello, Serpentara, periferia nord di Roma. L'inizio è quello di un classico scherzo alla supplente, la fine – dopo che la situazione è sfuggita di mano ai ragazzi – è quella che sarà stabilita dal consiglio scolastico nei prossimi giorni, forse anche con l'intervento della polizia del commissariato di Fidene, perché non si può giocare con l'identità altrui.
L'altro ieri un alunno ha invitato la supplente di Tecnologia a interrogarlo quale volontario: tutto, dall'atteggiamento sgarbato dello studente alle risate nemmeno troppo nascoste degli altri alunni, lasciava capire che il ragazzo si stesse spacciando per un altro coetaneo. Insomma, la professoressa ha “sgamato” subito lo scherzo nonostante tutta la classe confermasse l'identità del loro “compagno”. Tutta la classe. La cosa, a ogni modo – sarebbe probabilmente finita lì se non fosse stato per il crescendo di maleducazione del “finto” alunno che nel frattempo era stato invitato dall'insegnante a lasciare l'aula. Invece il ragazzo ha alzato la voce, ha insistito in malo modo per essere interrogato, si è sbracciato per sottolineare le sue richieste per concludere infine urlando una serie di bestemmie e minacciando la professoressa: “Tanto mia mamma pippa e spaccia la coca”. Poi è salito su una sedia e se ne è andato sbattendo la porta a calci. Tutto ciò mentre un alunno riprendeva la scena poi naturalmente postata sui social.
Nel registro elettronico l'insegnante ha poi riassunto l'episodio sottolineando che, oltre all'atteggiamento dell'intruso, contro ogni ragione l'intera classe ha insistito per sostenere la (falsa) identità di quel ragazzo nonostante la situazione fosse ampiamente precipitata. Nel frattempo la diffusione sulle chat del video con il raid del ragazzo “intruso” ha completato l'innesco di un caso adesso sulla scrivania della preside Valeria Santagata, mentre i genitori del ragazzo le cui generalità sono state usurpate faranno giovedì denuncia al commissariato di Fidene dopo un primo colloquio con gli agenti. Lui non ha alcuna colpa, ma il fatto di essere stato tirato in ballo perché quel giorno assente ha incrinato pesantemente i rapporti con i compagni di classe.
Gli stessi alunni, nella chat hanno capito di essere finiti nei guai: “L'abbiamo fatto grossa e ora ci faranno il c…”. “Eppure abbiamo detto solo una bugia”. “Sì, però XXX ha bestemmiato sei volte”.
Come è stato poi ricostruito, l'intruso è un alunno di un'altra classe della stessa scuola.
“Ciò che è drammatico – dice la preside Santagata, alla guida del Pacinotti-Archimede che ospita in più sedi 1.800 alunni (“e solo 11 addetti alla segreteria”) di tutti i tipi di liceo scientifico e dell'istituto tecnologico –
è che questi ragazzi sembrano non rendersi conti della gravità dell'accaduto e del fatto che i social aumentano a dismisura le conseguenze di questi atti. Ne sono stata appena informata dalla vicepreside e convocheremo subito le famiglie degli alunni della classi e dell'intruso. E parlerò anche con il ragazzo assente quel giorno: voglio rassicurarlo, ci mancherebbe che patisse per questa situazione”.
Quali provvedimenti sono adesso ipotizzabili?
“Tutto dipenderà dalle reazioni dei ragazzi che hanno assurdamente sostenuto l'intruso. C'è la responsabilità collettiva di tutti gli alunni e c'è quella supplementare del ragazzo che ha ripreso la scena con il cellulare e l'ha poi diffusa. Naturalmente l'uso del telefonino, in queste modalità, poi, è assolutamente proibito all'interno della scuola. E poi c'è il fatto che sono tutti minorenni. Potrei allora fare una segnalazione alla polizia postale ma spero che non ce ne sia bisogno: bisogna, insomma, che i ragazzi collaborino. La linea, inizialmente, sarà quella di rendere consapevoli questi giovani della gravità di quello che hanno combinato".
"Educare è il nostro primo compito. Sospensioni? Bocciature? Vedremo, tutto è possibile. Ripeto, molto dipende, in questa prima fase, dai ragazzi. Credo che ognuno di noi, prima o poi, nella vita, si sia trovato vittima o testimone di qualche atto di bullismo scolastico, magari anche solo qualche “complimento” pesante sulla linea o sull'abbigliamento, ma poi il contesto, dentro e fuori la scuola, aiutava quasi sempre a superare quel periodo. Adesso invece noi insegnanti ci troviamo ad affrontare spesso da soli questi atteggiamenti dei ragazzi per di più accentuati dall'uso di cellulari e social. In quest'anno scolastico, finora, avevamo registrato solo pochissimi casi diciamo di bullismo e non di questa gravità”.

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Rifiuti, Fp Cgil: “Impianti pieni, per evitare emergenza da smaltire 10 mila tonnellate”

(Fonte: www.romatoday.it)

Roma resta sull'orlo dell'emergenza rifiuti. Il sistema, che dopo l'emergenza del ponte tra il 25 aprile e il 1 maggio si sta lentamente riprendendo, è gravato da 10 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati. Negli impianti di trattamento meccanico biologico della città giacciono circa 8 mila tonnellate. Lo denuncia la Fp Cgil di Roma e Lazio che lancia l'allarme: "Basta un piccolo intoppo che necessita di manutenzione o un problema con i fornitori perché tornino i sacchetti per terra" spiega il segretario, Natale Di Cola. "Senza contare che anche per i lavoratori le condizioni di sicurezza sono al limite".

Un equilibrio precario dove, se tutto va bene, tra gli impianti romani (due di Ama e due di Colari) e quelli fuori regione con cui sono stati sottoscritti degli accordi, vengono trattati tanti rifiuti quanti ne vengono prodotti ma dove basta un leggero aumento nella produzione, come avvenuto tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, o, appunto, un intoppo per innescare una serie di rallentamenti che portano, nel giro di pochi giorni, ai rifiuti nelle strade. "La situazione è questa da metà aprile e se non si trova una soluzione per circa 10 mila tonnellate Roma continuerà a restare sull'orlo" continua Di Cola. 

Dopo il via libera dell'Abruzzo al trattamento dei rifiuti della capitale fino al 31 dicembre, per un totale di 39 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati, e la conferma dei treni per gli impianti in Germania, le istituzioni sono al lavoro per trovare nuovi sbocchi. Oggetto di polemica da parte dell'Ama verso la regione Lazio, presto circa 300 tonnellate al giorno potrebbero partire per la Puglia. Anche il tritovagliatore di Ostia dovrebbe partire ma solo per i rifiuti del municipio. La soluzione? "Smaltire questi rifiuti e lavorare per aumentare la raccolta differenziata in tutti i municipi".

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Tor De’ Cenci: marijuana sul terrazzo, arrestato 44enne

I Carabinieri della Stazione di Roma Tor de’ Cenci hanno arrestato un 44enne nato in Libia ma da tempo residente a Roma, incensurato, che coltivava marijuana sul terrazzo della sua abitazione e trovato in possesso di alcune dosi di hashish. I Carabinieri da tempo avevano notato uno strano via vai di persone che in diverse ore del giorno e della notte frequentavano l’abitazione dell’uomo in via Odone Belluzzi a Tor de’ Cenci e così, nel corso di un predisposto servizio antidroga, hanno deciso di controllare l’abitazione. L’accurata ispezione eseguita nell’appartamento, ha permesso ai militari di scoprire sul terrazzo 7 piante di marijuana regolarmente annaffiate con un sistema di irrigazione automatico. In casa poi sono stati rinvenuti 16 grammi di hashish, in parte già suddivisi in dosi, e la somma di 5.000 euro ritenuta provento di attività illecita. Come disposto dall’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trattenuto in caserma in attesa di essere processato con il rito direttissimo. Dovrà difendersi dall’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Lite tra banchisti al mercato coperto, uomo ferito con un coltello

(Fonte: www.romatoday.it)

Lite animata al mercato coperto di Monteverde dove due banchisti si sono "affrontati" per un problema legato ai parcheggi. E' accaduto poco dopo le 12:00 di oggi martedì 15 maggio al mercato di piazza San Giovanni di Dio. La discussione animata è avvenuta fra decine di clienti presenti nell'area commerciale. Numerose sono state le chiamate alle forze dell'ordine che indicavano una "rissa in atto" con un ferito. Sul posto sono quindi arrivati gli agenti di polizia dei commissariati Monteverde e Trastevere che hanno trovato i due litiganti in forte stato di agitazione con uno dei due ferito alla mano con un'arma da taglio. 
Lite tra banchisti al mercato di piazza San Giovanni di Dio
Secondo quanto si apprende la lite sarebbe scoppiata fra due italiani, titolari di altrettanti banchi al mercato di Monteverde. Affidato alle cure dell'ambulanza del 118, il ferito è stato poi accompagnato all'ospedale San Camillo in codice giallo. Ascoltato dai poliziotti, l'altro banchista ha riferito di essere stato aggredito dall'altro mercatale e di averlo ferito con il coltello che stava usando per pulire i carciofi per "legittima difesa". 
Lite al mercato coperto di Monteverde
Sequestrato il coltello dagli agenti di polizia, questi sono poi andati al nosocomio della circonvallazione Gianicolense per ascoltare la versione del ferito. All'ospedale è poi arrivato l'altro banchista assieme ad altre persone. Gli agenti sono rimasti al San Camillo per evitare possibili nuove discussioni fra i due litiganti. 
 

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Roma, botticelle dalle strade ai parchi: ecco il nuovo regolamento

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Tutelare il benessere degli animali e spostare le botticelle nei parchi e nelle ville storiche. Sono questi gli obiettivi del Regolamento sulle botticelle che sarà presto discusso in Assemblea Capitolina». Così in un post su Facebook il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco. Il nuovo regolamento è stato al centro della seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Mobilità che si è svolta stamattina e a cui hanno partecipato anche l'assessore alla Mobilità Linda Meleo, il delegato dell'assessorato alla Sostenibilità Ambientale Edgar Meyer e il capo delegazione dei vetturini. Diaco illustra gli obiettivi cardine della nuova normativa: «Evitare ogni tipo di sofferenza ai cavalli, conducendo le attività delle botticelle tradizionali in luoghi più idonei quali parchi e ville storiche; offrire ai conducenti che non vogliano operare nelle aree verdi individuate la possibilità di optare per una licenza taxi». Inoltre saranno «quattro le aree che saranno riservate alle botticelle tradizionali: Villa Borghese, Villa Doria Pamphilj, Castel di Guido e Parco degli Acquedotti – spiega Diaco – Il nuovo Regolamento disciplina, in maniera chiara e circostanziata, i requisiti dei componenti della commissione medico-veterinaria, le temperature idonee per l'esercizio delle attività (non oltre i 30 gradi), l'uso dei cronotachigrafi per misurare le distanze percorse dai cavalli e molti altri aspetti a salvaguardia della salute degli animali. Una normativa che, finalmente, potrà alleviare una situazione delicata e che si protrae da troppo tempo. Proprio in virtù di questo, ci attendiamo il massimo sostegno e la massima collaborazione da parte di tutte le parti coinvolte, politiche e associazioni comprese». 

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La primavera tarda ad arrivare, neve ad alte quote sulle montagne attorno a Roma

(Fonte: www.romatoday.it)
Neve a primavera. Risveglio con i 'fiocchi' questa mattina sulle montagne del Lazio e della provincia di Roma. L'abbassamento delle temperature che sta accompagnando il maltempo che da oltre una settimana imperversa sulla regione, ha di fatto ritardato l'arrivo del sole primaverile.
Neve attorno a Roma
Monte Livata, Campaegli e Monna dell'Orso, in provincia di Roma, ma anche il Terminillo nel reatino, Campo Staffi e Campo Catino in Ciociaria, queste le località dove questa notte le colonnine di mercurio sono scese sino a zero gradi, con successiva nevicata sulle strade. In particolare sui monti del frusinate, alle 12:30, un sottile strato di manto nevoso ha coperto le strade ed imbiancato i tetti delle case. Ma se in montagna cade la neve a primavera, Roma dovrà continiuare a fare i conti con la pioggia prevista in città anche per la giornata di domani, mercoledì 16 maggio. 

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Abusi asilo, chiesto giudizio immediato

(Fonte: www.ansa.it)

Chiesto il giudizio immediato per Jonathan Trupia, 25 anni, accusato di abusi su 25 bambini di età compresa tra 3 e 5 anni. I fatti, secondo la procura di Roma, sarebbero avvenuti in una scuola materna frequentata dai figli dei dipendenti di Bankitalia. L'indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, era partita dopo una serie di denunce presentate dai genitori dei piccoli. Le telecamere posizionate nelle aule hanno incastrato l'uomo che nel corso dell' interrogatorio di garanzia ha ammesso le sue responsabilità sostenendo di essersi pentito per i reati commessi.

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San Basilio, tre presunti pusher in manette

Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro hanno effettuato dei controlli antidroga nel quartiere popolare di San Basilio ed hanno arrestato 3 persone, sequestrato un centinaio di dosi di droga nonché circa 600 euro in contanti. I militari hanno effettuato un controllo nei pressi di un condominio di via Corinaldo, dove hanno sorpreso 3 italiani, di 28, 33 e 48 anni, già noti ai militari per le loro frequentazioni nel mondo dello spaccio, in possesso di diverse dosi di cocaina. Dopo il controllo le perquisizioni sono state estese anche presso le loro abitazioni. In totale i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 70 grammi di cocaina e altri 20 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, nonché la somma contante di 600 euro, ritenuti provento della pregressa attività di spaccio. I 3 sono fini in manette con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso. Successivamente sono stati accompagnati in caserma e poi condotti presso i rispettivi domicili, tranne il 28enne che è stato invece trattenuto in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere processato con il irto direttissimo presso le aule del Tribunale di Roma.